Tre giovani sorelle, un giorno a donare: l’esempio di Fidas Verona

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Anna, Adele ed Elisabetta Bressan

Tre per una, una per tutte. Come ne “I tre moschettieri” di Alexander Dumas, ci sono esperienze che se fatte insieme hanno ancora più valore.

Ecco perché tre sorelle di Bovalone in provincia di Verona, Anna, Adele ed Elisabetta Bressan, tutte di età compresa tra i venti e i trent’anni, hanno voluto dare un’esempio ai loro coetanei e vivere una giornata all’insegna del dono, per testimoniarlo sui canali della Fidas e mostrare a tutti i giovani quanto è facile, appassionante e appagante andare a donare.

Le gemelle Adele e Anna, 22enni, hanno condiviso il percorso fino alla soglia dell’ambulatorio – spiega Fidas Verona – Adele ha compiuto la sua prima donazione, Anna invece ha fatto la visita per l’aspirantato, che valuterà la sua idoneità. Elisabetta, 29 anni, i controlli li ha già superati e ha fatto la promessa di prima donazione, fissata tra due settimane”. 

Ma com’è nata questa idea, che grazie all’impegno delle ragazze ha potuto girare sui canali social? A fare da traino è stata Adele: “A inizio anno ho visto girare sui canali social di Fidas Verona gli appelli alla donazione di sangue, che scarseggiava, così ho scritto alla Fidas di Bovolone per avviare l’iter, coinvolgendo le mie sorelle – ha raccontato la ragazza – Ora sono entusiasta di fare questo gesto: mi tipizzerò anche per diventare donatrice di midollo osseo, altra pratica intorno alla quale ci sono credenze sbagliate, come il fatto che sia dolorosaIn realtà, con un semplice prelievo di sangue, eseguito entro i 35 anni, si viene iscritti al Registro: solo in caso di compatibilità, che è una su centomila fra non consanguinei, si verrà chiamati per donare le cellule staminali emopoietiche, una procedura per niente invasiva”. 

Le parole di Adele sono la prova che per entrare nel mondo della cultura del dono e non uscirne più, è sufficiente farne esperienza.

Si entra in un mondo di bellezza e solidarietà che non può non contagiare chiunque. Com’e successo per le sue sorelle.

Le “supermamme” di Verona incitano a donare sangue con Fidas

Unire al dilettevole…l’utile.

Tra qualche giorno, domenica 9 maggio, si festeggerà la Festa della mamma, e le mamme speciali di Fidas Verona, le supermamme, hanno avuto una bellissima idea: al grido di “Mamme, fatevi un bel regalo: donate il sangue!” lanciano il loro utilissimo appello a tutte le madri veronesi, invitandole a compiere il gesto più bello è solidale che si possa compiere.

A spiegare l’iniziativa, interviene Chiara Donadelli, presidente provinciale di Fidas Verona, madre di due figlie: “Le mamme – ha detto -sono abituate a donare ogni giorno: tempo, energie, creatività; perché non il sangue? Specialmente in questi lunghi mesi di pandemia, per le mamme non è stato semplice conciliare lavoro, famiglia e impegni; però, come sempre, ci sono riuscite: ecco perché chiediamo loro di riflettere su questa possibilità e di avvicinarsi al percorso della donazione”.    

Donando sangue, le mamme per Fidas Verona diventano “Supermom” (supermamma). E il perché ce lo spiega la stessa Donadelli: “Non ci vogliono dei superpoteri per diventare donatrici, basta godere di buona salute. Al contempo, con questa parola vogliamo ringraziare tutte le mamme che già oggi donano e contribuiscono a garantire il fabbisogno di sacche necessario agli ospedali”.

Ma come faranno le supermamme a coinvolgere il più alto numero di mamme possibili? Lo spiega il comunicato di Fidas Verona:

Vista l’impossibilità di fare promozione in presenza, la campagna di sensibilizzazione viaggerà col passaparola virtuale: dai gruppi Whatsapp alle pagine Facebook delle 79 sezioni di Fidas Verona sparse tra città e provincia.  

Bello, per esempio, l’appello di Elisa Tosi (nella foto in alto con la sua famiglia) 39enne di Colognola ai Colli, vicepresidente della sezione locale di Fidas Verona e coordinatrice dell’ufficio chiamate per la zona Verona Est. Se ho trovato io il tempo di andare a donare, con un lavoro a tempo pieno nell’officina di famiglia e tre figli da crescere, può farcela chiunque altra!», dice con entusiasmo. Mamma di Matteo (10 anni), Francesco (quasi 9) e Nicola (3 e mezzo), Elisa racconta di non aver smesso di donare nemmeno con la pandemia. «Mai come in questo periodo storico dovremmo aver compreso che la salute è un bene prezioso – sottolinea. Io ho iniziato tardi, solo cinque anni fa, dopo che mio papà Mario, donatore di sangue per 40 anni, è stato operato per un tumore: essere diventata donatrice per me è un orgoglio, oltre che un bel ricordo che mi lega a lui, ora che non c’è più»”.

Tutte le “Supermamme” che volessero saperne di più possono consultare il sito www.fidasverona.it o contattare la sezione Fidas Verona più vicina. Per donare bisogna pesare almeno 50 kg e avere tra i 18 e i 65 anni. Per prenotare la prima visita basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.