La storia del Coronavirus in alcuni dei luoghi più colpiti: Typimedia e una nuova serie di libri che raccontano il periodo più duro

Copertina-BerBre

Dal momento più duro sono passate solo poche settimane, e tante ferite sono ancora aperte. Ma ciò non significa che non sia importante, sin da subito, ricapitolare ciò che nelle settimane del Coronavirus è accaduto in alcuni dei suoi focolai più intensi, attraverso una serie di libri di storia appassionati, eppure lucidi, pubblicati dall’editore Typimedia e dedicati al territori che l’impatto dell’epidemia l’hanno subito sulla propria pelle.

Storie personali che in molti casi riguardano i donatori di sangue e plasma, che come sappiamo sono stati protagonisti nei momenti più delicati, donatori periodici iscritti alle associazioni, oppure donatori occasionali, dediti al gesto per pura solidarietà del momento. A partire dal focolaio forse più tragico, quello di Bergamo e Brescia, a cui sono legate alcune delle immagini più dolorose apparse sui media, come quella del corteo di bare sui camion militari.

Già disponibili in libreria ed edicola, ci sono i volumi La Storia del Coronavirus a Roma, e La Storia del Coronavirus a Salerno, mentre a breve saranno disponibili anche La Storia del Coronavirus a Pavia (dove è nato il protocollo per la cura al plasma iperimmune del dottor De Donno), La Storia del Coronavirus nei Colli Euganei (Vo’, da dove tutto è partito), La Storia del Coronavirus a Lodi (Codogno e il presunto “paziente 1” Mattia Maestri), e La Storia del Coronavirus a Bergamo e Brescia di cui è già uscita una recensione sul Corriere della Sera disponibile in  basso.

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La recensione del Corriere della Sera

Leggere e rivedere a mente fredda eventi, situazioni, tensioni, uomini. Per rivivere difficoltà, errori, momenti di solidarietà che si sono intrecciati a tutte le piccole e grandi vicende dei protagonisti di un evento che rimarrà nella storia e se possibile, provare a capire come lo abbiamo combattuto e superato.