Sicurezza trasfusionale in Europa, la direttiva aggiornata: importante il contributo italiano grazie al Centro nazionale sangue

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Una direttiva utile ad aggiornare i criteri di sicurezza trasfusionale in tutta Europa e a creare nei paesi membri la massima conformità nei processi che riguardano l’utilizzo degli emocomponenti: il documento pubblicato ieri dall’Edqm, il direttorato per la qualità dei farmaci del Consiglio d’Europa, è un ulteriore passo avanti verso trasfusioni sempre più sicure nel vecchio continente, un tema che riguarda ogni anno ben 15 milioni di donatori che contribuiscono a curare 3 milioni e mezzo di pazienti con 25 milioni di unità dii sangue raccolte.

L’aggiornamento delle normative è stato ottimizzato anche grazie al supporto del Centro nazionale sangue italiano, che come sanno bene i lettori di Donatorih24 è l’istituzione che garantisce il sistema italiano e la sua assoluta peculiarità riconosciuta in tutta Europa per osmosi tra sicurezza e valore etico, con i risultati in termini di Patient Blood Management, di donazione gratuita, anonima, volontaria associata e organizzata, e di sistema del conto terzi nella plasmalavorazione, secondo cui la materia biologica donata dai donatori associati resta per tutta la filiera di proprietà pubblica, viene consegnata all’industria di frazionamento e ritorna al sistema sanitario nazionale sottoforma di farmaci contrassegnati dal pittogramma etico.

Giancarlo Liumbruno, intervistato sul tema, ha ribadito l’impegno del Cns nel determinare la versione finale del documento, l’ennesimo riconoscimento per l’Italia. Già due anni fa, per esempio, proprio Giancarlo Liumbruno in rappresentanza del Sistema sanitario nazionale fu premiato a Francoforte nell’ambito del Global Symposium Patient Blood Management, evento a cui avevano partecipato esperti internazionali di settore determinati a indicare l’Italia come paese guida con questa motivazione: “L’Italia è capofila in Europa nella gestione della risorsa sangue del paziente prima, durante e dopo gli interventi chirurgici maggiori, il cosiddetto ‘Patient Blood Management’ che può salvare migliaia di vite”.

Il ruolo chiave del nostro paese nel determinare i meccanismi funzionamento delle politiche trasfusionali globali, del resto è stato confermato anche dalla scelta di affidare all’Italia l’organizzazione della Giornata mondiale del donatore di sangue nel 2020, nella data ufficiale del 14 giugno, evento saltato nelle sue celebrazioni ufficiali “in carne e ossa” a causa del Coronavirus ma confermato nel nostro paese anche nel 2021.

Ancora un anno intero, dunque, da vivere con l’Italia al centro delle vicende trasfusionali globali, promuovendo l’assoluta importanza pubblica delle questioni legate al sangue, e con all’orizzonte un lungo lavoro di sensibilizzazione sul pubblico, sui media e sugli addetti ai lavori, in vista delle future celebrazioni ufficiali

Ecco il link dove consultare la guida completa in inglese.

 

 

 

Sicurezza e qualità del sistema trasfusionale, come si costruiscono? E i numeri cosa dicono?

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Qualità nel servizio per i pazienti e sicurezza nelle trasfusioni: su Buonsangue parliamo con grande frequenza di questi due valori fondamentali su cui si basa il sistema trasfusionale italiano, tanto che proprio su tali certezze presenti e obiettivi futuri insistono con grande decisione tutti gli stakeholder di sistema e i dirigenti più autorevoli. Ma al di là dei proclami e delle dichiarazioni di intenti, qual è la situazione nel concreto?

Se sul piano della qualità complessiva del servizio è sicuramente possibile fare di meglio, provando a conformare i livelli tra tutte le strutture trasfusionali nelle diverse regioni italiane e – come abbiamo scritto lo scorso 13 settembre – affrontando il problema della carenza dei medici trasfusionali che secondo il Cns rischia di riguardare nei prossimi anni circa un 30% delle forze in futuro necessarie, sul piano della sicurezza i numeri sembrano essere rassicuranti.

Ecco infatti, in figura 1, i risultati di uno studio commissionato ancora dal Centro nazionale sangue, secondo il quale il rischio di contagio per le principali malattie attraverso le trasfusioni è assolutamente minimo.

CNS

Fig. 1

Come possiamo vedere in infografica, l’ultimo caso di trasfusioni infette risale al 1995, quasi 25 anni fa, e il merito è soprattutto di una filiera che è votata al valore della sicurezza a partire dalla sua impostazione valoriale.

Poter contare su una donazione volontaria, anonima, gratuita, associata e organizzata con più di 1 milione e 800mila donatori periodici consente una grande capacità di prevenzione, perché alla donazione periodica si può arrivare solo attraverso la condivisione e l’attitudine a stili di vita corretti che rimuovono in partenza la maggior parte dei fattori di rischio. Procedimenti informativi come il questionario – che alcuni donatori non amano ma che garantiscono una primissima scrematura – ampliano e fortificano il controllo. Infine, per tutto ciò che non è possibile ottenere in fase preventiva, ecco i test NAT, test molecolari che possono riuscire a scovare i virus anche in caso di presenza minimale nell’organismo.

I test NAT, come sappiamo, consentono anche di non costringere i donatori allo stop forzato dal dono in caso di viaggi in zone colpite da West Nile, Chikungunya o altri virus portati dalle zanzare, e come indica l’infografica in alto sono stati moltissimi i casi di infezioni pericolose riscontrati e neutralizzati grazie ai test: ben 751 di epatite B, 642 di sifilide, 315 di epatite C e 96 di HIV.

“Tutte le sacche di sangue donato – spiega il CNS – vengono sottoposte ai test per la ricerca dei virus HBV, HCV, HIV e del Treponema responsabile della sifilide; in particolari periodi dell’anno, a questi test possono aggiungersi ulteriori analisi per la ricerca di altri virus come il West Nile Virus. Le donazioni verranno utilizzate solo se gli esiti dei test effettuati risulteranno tutti negativi”.

Grazie a questo percorso valoriale e al supporto dei test NAT, di conseguenza, secondo il Centro nazionale sangue le probabilità di infezione da HIV sono comprese tra 1 su due milioni e uno su 45 milioni, a seconda del metodo di calcolo usato, cioè qualcosa di davvero infinitesima se si considera che In ambito scientifico una probabilità inferiore a uno su un milione viene considerata trascurabile, come ha spiegato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns.

Questi numeri, sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, che cade ogni anno il 1° dicembre, e ci paiono molto rassicuranti. Sono lontani, e non ripetibili, gli anni in cui l’attenzione generale sulla sicurezza era sottovalutata, come ricorderanno bene i lettori di Sangue Infetto, il libro di Michele De Lucia sulla storia dei casi giudiziari sul sangue da noi recensito nel giugno 2018.

Casi e momenti storici che è sempre meglio ricordare per evitare che si ripropongano in futuro.

 

Dal Centro nazionale sangue un video con le tappe principali per il massimo della sicurezza trasfusionale

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La sicurezza è un tema assolutamente centrale quando si parla di sistema sangue, perché la percezione pubblica delle trasfusioni è spesso piuttosto delicata, anche se oramai gli standard di qualità raggiunti sono elevatissimi, e il passato controverso è alle spalle.  Vi è la questione degli aghi, che generano timori di vario genere, vi è la questione della quantità di sangue che viene trasfuso durante una donazione, processo che a volte viene percepito come invasivo, e vi è naturalmente il tema della compatibilità dei soggetti trasfusi, che in minima percentuale può comportare l’errore umano.

Ecco perché, proprio a scopo di affrontare tutti i possibili aspetti della sicurezza legata alle trasfusioni di sangue, il Centro nazionale sangue ha ripubblicato ieri giovedì 11 aprile, sulla propria pagina Facebook, un video presente sul canale Youtube del CNS da febbraio 2018, un contenitore molto utile di informazioni importanti per stabilire ed elencare i criteri chiave per la sicurezza trasfusionale.

Ecco dunque il video, dal titolo La corretta pratica per la terapia trasfusionale che ha già ottenuto migliaia di visualizzazioni:

Partendo dal principio base dell’appropriatezza, parola d’ordine che fa da fondamenta a ogni trasfusione, sono 8 le tappe per i professionisti elencate per evitare qualsiasi complicazione:

Eccole sintetizzate qui:

1. Il giusto paziente, ovvero la verifica di tutte le informazioni anagrafiche degli interessati;
2. Il giusto prodotto, ovvero l’attinenza della trasfusione in base alla situazione clinica;
3. La giusta dose, cioè non eccedere rispetto alle necessità del paziente;
4. Il momento giusto, ovvero l’inizio della terapia entro 30 minuti dalla consegna dell’emocomponente;
5. Il giusto percorso, cioè l’utilizzo dei set dotati di filtri specifici;
6. La giusta indicazione, ovvero una sinergia tra indicazione clinica e test da laboratorio;
7. La corretta documentazione, in riferimento a tutto l’apparato “burocratico” necessario;
8. La giusta riposta, ovvero il risultato del corretto sviluppo dei 7 punti precedenti, con i benefici per il paziente.

Questo il percorso da seguire, per prevenire e mantenere alti gli standard. Un video semplice ed esplicativo, breve e molto chiaro, che contribuisce piuttosto bene a fare informazione e cultura della sicurezza. Il sistema trasfusionale è già molto sicuro, ma è bene che l’asticella sia sempre alta e l’attenzione sempre costante.

“La trasfusione è un farmaco”. Gli specialisti dell’AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani) ribadiscono che la sicurezza è un valore fondamentale del sistema sangue

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Il tema della sicurezza nelle trasfusioni di sangue, e di conseguenza durante le donazioni, comprende anche un punto di osservazione di cui si parla poco ma che certamente non è di scarsa rilevanza: si tratta del campo d’azione dei medici microbiologi trasfusionisti, organizzati nell’AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani) e dal 10 al 13 novembre 2018 riuniti in convegno nazionale a Rimini, per discutere di un argomento attualmente al centro dell’attenzione di molte categorie di professionisti: le malattie emergenti, alle quali è dedicata una pagina intera sul sito del Ministero della Salute.

Secondo i microbiologi “la trasfusione costituisce a tutti gli effetti un farmaco. Pertanto se ne deve garantire un livello assoluto di sicurezza”, motivo per il quale diventano sempre più importanti strumenti come il questionario del donatore di sangue (spesso mal sopportato da molti donatori occasionali per l’invasione nella privacy), o come i test specifici capaci di individuare i virus di epatite, HIV, sifilide e di altri agenti patogeni anche durante il cosiddetto “periodo finestra” ovvero il tempo durante il quale la ricerca degli anticorpi dà esito negativo anche se l’agente infettante è presente nell’organismo.

In Italia attualmente i test di qualificazione biologica sono obbligatori per legge e sono effettuati sui donatori ad ogni donazione così come indicato dal DM 2 novembre 2015, e consistono nella ricerca dei marcatori sierologici e del genoma virale per l’infezione da virus dell’epatite B, dell’epatite C e dell’HIV, e dalla ricerca del marcatore sierologico della lue.

Tali test per i donatori hanno un’efficacia vicina al 100% sui soggetti infetti che hanno già compiuto la fase della sieroconversione, ovvero il passaggio dallo stato di sieronegatività (quello in cui si registra l’assenza di anticorpi nel plasma del soggetto infetto), allo stato di sieropositività (quella in cui invece si registra la presenza di anticorpi nel plasma del soggetto infetto).

Da quando esiste il test NAT, basato su tecniche di biologia molecolare, la durata del periodo finestra è di molto diminuito, e corrisponde a una settimana per epatite C e HIV, e a circa venti giorni per l’epatite B, ma questo non significa che tale periodo finestra debba essere sottovalutato, perché, secondo gli specialisti AMCLI, la scarsa attenzione o qualche criticità imprevista potrebbero “determinare il rischio di trasmissione tramite le trasfusioni o la somministrazione di emoderivati”, come possiamo leggere nel report del convegno AMCLI su Tiscali Salute.

Anche il SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), e noi lo abbiamo scritto il 29 ottobre scorso, ha di recente fortificato la propria offerta formativa sul tema sicurezza, proprio allo scopo di prevenire qualsiasi necessità futura:

Al SIMTI un novembre all’insegna della formazione: parola d’ordine “sicurezza”

una scelta precisa, a testimonianza del fatto che l’attenzione delle associazioni di donatori e di tutti gli operatori istituzionali del sistema sangue su temi come l’eticità del dono di sangue e plasma, o la valorizzazione del sistema italiano basato sul conto lavoro per la produzione dei farmaci plasmaderivati segnati dal pittogramma etico in seguito a dono anonimo, gratuito, associato e organizzato, è una risposta concreta e reale alle esigenze di qualità e sicurezza del sistema intero, che si parli di prodotto finali o dei pazienti. A dispetto di qualsiasi ragione economica o di abitudini discutibili come la raccolta del plasma a pagamento, già in voga e divenute prassi del tutto normalizzate in altre parti del mondo.

 

Al SIMTI un novembre all’insegna della formazione: parola d’ordine “sicurezza”

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Su Buonsangue lo ricordiamo di continuo: la sicurezza è un valore primario per il sistema sangue, che in Italia è ormai da ormai moltissimi anni al riparo dalle complicate vicende del passato, raccontate nel dettagliato ed esauriente volume “Sangue Infetto” (Mimesis, 2018) a firma del giornalista Michele De Lucia, da noi approfonditamente recensito lo scorso 21 giugno:

“Sangue infetto” di Michele De Lucia, opera dettagliata e attenta che rilegge la storia dei processi sul sangue con ampia documentazione ed equidistanza, senza giustizialismo e sensazionalismo

La sicurezza nel sistema sangue si raggiunge in molti modi, a cominciare dal primo passo, quello dell’approccio iniziale al dono, quando il donatore si cimenta su un questionario molto dettagliato e approfondito che, sebbene talvolta può “spaventare” qualcuno, si rivela un preziosissimo strumento di conoscenza per tutte le parti in causa, donatore e medico, perché solo così è possibile individuare e prevenire i rischi legati ai comportamenti non compatibili a ridosso del dono con gli eventuali agenti patogeni che nell’immediato non possono essere rivelati dalle analisi.

Ma altrettanto importante è il momento successivo, quello in cui entra in campo il professionista trasfusionale: ed ecco perché nei prossimi mesi, novembre e dicembre, il SIMTI (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia), ha messo in programma per gli addetti ai lavori numerosi cicli formativi allo scopo di rendere sempre più aggiornato ed efficiente il lavoro dei tecnici professionali.

A Milano, nei giorni 6-7 novembre 2018 all’Hilton Hotel, e a Roma, nei giorni 4 e 5 dicembre 2018 al Courtyard by Marriott Rome Central Park, si terranno dunque due convegni formativi per personale impegnato nel settore delle malattie trasmissibili sotto la guida di Claudio Velati, direttore del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale Maggiore di Bologna, un professionista autorevole che i lettori di Buonsangue conoscono bene:

Velati e il Sistema sangue: “L’apertura del mercato è positiva ma il modello italiano va salvaguardato”

Lo scopo del corso SIMTI, è quello di fornire competenze tecnico-professionali nel campo delle malattie trasmissibili, come gli aggiornamenti sull’andamento dell’infezione da HIV (purtroppo da tempo sottovalutata a livello mediatico), e sui relativi comportamenti a rischio, sulle conoscenze attuali delle nuove terapie e sulle infezioni emergenti; informazioni da integrare con competenze di processo nel campo della medicina trasfusionale, allo scopo di offrire nuove conoscenze teoriche con la conseguente applicazione nell’attività quotidiana, e infine con competenze di sistema, per convogliare l’attenzione di medici, biologi, tecnici e infermieri delle strutture trasfusionali su tutti quei problemi che necessitano di un approccio complesso e innovativo, come per esempio, per l’appunto, quello delle infezioni emergenti.

Sempre a Milano, invece, e sempre all’Hilton Hotel, il 14 novembre 2018 si terra il corso SIMTI dal titolo “Aggiornamenti in Medicina Trasfusionale: la raccolta, la produzione, la garanzia della qualità degli emocomponenti”, modulo rivolto a medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico e infermieri, finalizzato a preparare il personale dei reparti trasfusionali a sapersi destreggiare in mezzo a tutte le novità legate alle linee guida e ai protocolli di sicurezza.

Un grande impegno formativo dunque, a dimostrazione che i risultati soddisfacenti in questo campo non sono scontati e coinvolgono l’impegno profondo di tutti gli attori di sistema, dai donatori alle aziende farmaceutiche passando per i medici, perché il lavoro da fare è tanto e le difficoltà sono sempre all’ordine del giorno.

 

 

Carenze e donazioni speciali in tutto il week-end: l’attualità del sistema sangue

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Il mondo dei media generalisti principali è spesso molto prevedibile, e funziona secondo prassi talvolta robotiche per non dire ottuse.

Di automatismi sordi che regolano la vita dei grandi apparati istituzionali (scuola, politica, sanità, media) parla diffusamente lo studioso canadese Alain Deneault, in un libro che merita di essere letto, La Mediocrazia (Neri Pozza, 2017): tornando al sangue, in questi giorni, si può ammirare un vero e proprio caso archetipico di tali meccanismi, e in particolare di Agenda Setting, ovvero di incremento di notiziabilità.

Ormai 6 mesi fa, ai primi di marzo, su Buonsangue avevamo segnalato l’esperimento Ambrosia https://www.buonsangue.net/mondo/ambrosia-dalla-california-un-esperimento-discusso-tornare-giovani-plasma/ il tentativo di una start-up in California di ritardare il naturale processo d’invecchiamento attraverso le trasfusioni di sangue degli adolescenti. A marzo, quando la notizia era d’attualità, il fatto è passato inosservato. Tra il 5 e il 6 settembre, dopo che ne ha parlato Paolo Mastrorilli, inviato de La Stampa http://www.lastampa.it/2017/09/05/scienza/i-vampiri-di-silicon-valley-sangue-giovane-contro-linvecchiamento-M326EvLWXWEnvEcRQT8NlN/pagina.html, la notizia di Ambrosia e dei suoi obiettivi è stata ripresa da moltissime testate, tra cui:

Il Giornale http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sangue-giovane-contro-linvecchiamento-lesperimento-fa-1437927.html;

la popolarissima Blasting News http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/09/lultima-folle-moda-dei-top-manager-trasfusioni-con-sangue-di-adolescenti-001984919.html:

e Business People http://www.businesspeople.it/Societa/Attualita/Trasfusioni-anti-eta-i-manager-della-Silicon-Valley-diventano-vampiri-102218.

Un vero e proprio effetto eco, in clamoroso ritardo. Quando proprio non si riesce a essere sul pezzo, viene da pensare, sarebbe meglio che i grossi media nazionali si dedicassero a fornire informazioni utili sulle carenze e le donazioni speciali dell’attualità in tutta Italia.

Intanto come (quasi) ogni venerdì il giro delle news lo facciamo noi. Vediamo dove ci sono carenze e di conseguenza, raccolte speciali nel week-end.

Emergenze e molte raccolte nel week-end in Puglia: a Taranto si sfruttano addirittura i display luminosi ai bordi delle strade in città https://www.nuovosud.it/62455-altro-sud/emergenza-sangue-taranto-display-stradali-invitare-alla-donazione; a Mesagne, in provincia di Brindisi, donazione speciale domenica 10 settembre http://www.brindisireport.it/speciale/sanita/a-mesagne-continua-la-raccolta-del-sangue-nuova-donazione.html, e infine a San Severo (Foggia), ottima campagna pro-dono: per chi va a donare in regalo un gradito buono pizza da utilizzare in pizzeria https://www.statoquotidiano.it/06/09/2017/emergenza-sangue-raccolta-avis-a-san-severo/570504/.

In Calabria, si muove il consigliere regionale del PD Antonio Scalzo, che auspica “un rilancio del sistema trasfusionale” per far fronte alle carenze estive http://www.lamezialive.it/donatori-sangue-scalzo-pd-calo-estivo-preoccupa-necessaria-nuova-strategia-rilancio-sistema-trasfusionale.html, mentre una storia bella e lontana da qualsiasi strumentalizzazione arriva da Benevento, in Campania, dove un gruppo di migranti bengalesi si è offerto di donare sangue e supportare la raccolta, per far fronte al proverbiale calo del periodo estivo http://www.ottopagine.it/bn/attualita/135038/migranti-voi-ci-ospitate-e-noi-vi-doniamo-il-sangue.shtml.

In Sicilia molte raccolte speciali nel week-end nella zona di Agrigento http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/donazione-del-sangue-raccolte-a-villaseta-e-a-naro.html, e di Ragusa https://www.radiortm.it/2017/09/01/donazione-del-sangue-nel-periodo-estivo-tanti-i-donatori-avisini-monterossani-che-hanno-contribuito/, mentre in Umbria sono molto positivi i risultati delle donazioni speciali organizzate nelle scorse settimane http://www.perugiatoday.it/cronaca/sangue-donatori-ospedale-perugia-todi.html.

In Toscana, quattro giorni intensi con la bella festa del dono a Castel Fiorentino http://www.gonews.it/2017/09/06/avis-castelfiorentino-festa-nella-festa/ per far fronte alla situazione scorte, che come sempre possiamo conoscere in tempo reale attraverso il consulto con il sito del Meteo del Sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/.

https web2.e.toscana.it crs meteo (1)

Ad Avezzano, in Abruzzo, testimonial dell’ultima campagna Avis è la splendida Giorgia Farina http://www.abruzzoweb.it/contenuti/donazione-sangue-campagna-avis-avezzano-con-miss-giorgia-farina/636505-4/ semifinalista a Miss Italia 2017, mentre nel Lazio, a Rieti, si cercano donatori per i gruppi 0+ e A+ https://rietinvetrina.it/emergenza-sangue-0-e-a-si-cercano-donatori/.

A Fermo, nelle Marche, caccia al tesoro organizzata dall’Avis locale allo scopo di promuovere il dono http://www.viverefermo.it/2017/09/07/fermo-caccia-alla-goccia/652180/, e più a nord, in Veneto, precisamente a Conegliano in provincia di Treviso, la donazione si allarga al midollo osseo http://www.trevisotoday.it/cronaca/match-it-now-cellule-staminali-conegliano-5-settembre-2017.html con Match it Now, una campagna nazionale di assoluta importanza, patrocinata, tra gli altri, dal Centro Nazionale Sangue http://www.centronazionalesangue.it/notizie/match-it-now-000.

Infine il solito promemoria sull’uso costruttivo dei social network: consultiamoli anche e sopratutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, da questo week-end, venerdì 8 del mese, e trovare, cliccando sulla voce “mostra tutti”, gli eventi-dono in programma per tutto settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicini a noi. Come si vede in foto, le occasioni per donare sono moltissime in tutta Italia.

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Raccolta e lavorazione del plasma in Veneto e in altre 6 Regioni. Il Tar boccia l’australiana Csl Behring e riammette l’italiana Kedrion

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La notizia è di quelle destinate a fare rumore e arriva nei caldi giorni di questo fine agosto, tra gente che torna dalle vacanze e qualcuno che magari deve ancora andarci. Quindi, in teoria, per molti addetti ai lavori del Sistema sangue italiano potrebbe anche passare inosservata, ma certamente non sarà sfuggita ad alcuni dei principali protagonisti della vicenda. Ci riferiamo, nell’ordine, a: Ministero della Salute, Regione Veneto, le altre Regioni interessate (Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Valle d’Aosta) le Province autonome di Trento e Bolzano e – infine – alle due aziende che si occupano di raccolta e lavorazione del plasma coinvolte in questa vicenda: l’australiana Csl Behring e l’italiana Kedrion.

La notizia è la seguente: il Tar del Veneto ha decretato che Csl Behring non aveva diritto di partecipare alla procedura di affidamento dell’appalto riguardante la raccolta e la trasformazione del plasma prodotto dalle strutture trasfusionali delle Regioni sopra citate. Pertanto, con sentenza pubblicata il 23 agosto 2017, accogliendo il ricorso di Kedrion, “annulla l’aggiudicazione disposta in favore di Csl Behring e dichiara l’inefficacia del contratto stipulato con la Csl Behring, disponendo il subentro della Kedrion nel medesimo contratto”.

Come i lettori di Buonsangue ricorderanno, la vicenda è stata molto dibattuta all’interno del Sistema sangue italiano. E questo per varie ragioni. Intanto perché, si parla di un servizio che investe la solidità e la natura stessa del sistema di raccolta e trasformazione del plasma, ovvero quella capillare rete di produzione che in gran parte si appoggia sul volontariato e sull’incessante, meritorio lavoro delle associazioni dei donatori e delle strutture sparse sul territorio italiano. Altra ragione dell’importanza della vicenda: quando la compagine di Regioni guidata dal Veneto rese noto l’esito della gara, con il passaggio dell’appalto dall’italiana Kedrion (classificatasi seconda) all’australiana Csl Behring, il governatore Luca Zaia proclamò che la sua amministrazione stava finalmente rompendo un monopolio (italiano!) per una soluzione che avrebbe consentito maggiori risparmi ed economie. E a nulla valsero gli interventi e i commenti di molti addetti ai lavori, che da subito, e nei mesi successivi, fecero osservare – dati alla mano – che il risparmio era soprattutto di facciata e che il servizio, complessivamente, rischiava di perdere molto in termini di qualità e affidabilità.

Come spesso accade ai proclami di marca leghista, anche questo nel tempo si è rivelato leggermente sballato. Il Tar del Veneto, nelle motivazioni della sentenza, dice che Csl Behring non aveva i requisiti previsti dal D.M. 12 aprile 2012, che riguardano l’intero ciclo produttivo, ovvero “il ritiro e lo stoccaggio del plasma, i controlli fisici e documentali sul plasma e il trasferimento del plasma nell’impianto interessato”.

Nella sentenza si legge inoltre: “Con la conseguenza che le società e gli impianti, coinvolti nel ciclo produttivo, che non sono compresi nel perimetro autorizzativo del D.M. 5 dicembre 2014, in base all’art. 3 del disciplinare, come già osservato con la sentenza non definitiva, non possono essere inclusi nel progetto generale da presentare in sede di gara. Nella fattispecie, lo stabilimento di Schwalmstadt di proprietà della CSL Plasma GmbH, non è incluso nell’autorizzazione ministeriale ma è inserito nel progetto di gara. Per tale assorbente ragione – chiarisce il Tar del Veneto – la Csl Behring avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura di affidamento in esame”.

Adesso sarà interessante osservare e registrare le reazioni delle parti in causa, ma soprattutto sarà importante capire come il Sistema sangue si riorganizzerà, tenuto conto che in ballo ci sono questioni di non poco conto come l’autosufficienza ematica delle regioni coinvolte e più in generale del Paese, il rapporto con le associazioni di volontariato e dei donatori, oltre alla produzione e fornitura di farmaci fondamentali per le cure di migliaia di pazienti.

Per seguire tutta la vicenda su Buonsangue, ecco alcuni link utili:

Le difficoltà estive incombono sul sistema sangue: eppure mancano dati importanti sul plasma

Festival della Salute a Montecatini, le critiche di Toscano. Tutte le carenze dell’accordo Veneto-Csl Behring

Accordo Veneto-Csl Behring, i dubbi sull’efficacia e la sottovalutazione della comunità emofilica

I dubbi sulle motivazioni del Veneto

La Gara del Veneto sarebbe stata possibile con il nuovo codice unico degli appalti?

Donazione di sangue. Le più belle campagne video dell’estate secondo il principio “prima donare, poi partire”

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Come abbiamo visto per tutti i mesi di giugno e luglio, e anche in queste prime tre settimane d’agosto, sono state davvero moltissime le campagne sul territorio, le donazioni speciali, le attività di raccolta volute e promosse in ogni regione dalle principali associazioni di donatori Italiane, Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Dietro tutto questo lavoro la convinzione comune che diffondere la cultura del dono è qualcosa di molto importante, perché avere la possibilità di poter contare su molti donatori periodici assicura il ricambio generazionale, permette al sistema di essere sempre pronto a ovviare a qualsiasi necessità improvvisa e di potere essere gestito sempre al meglio nel medio e nel lungo periodo, in base a scorte armonizzate e a raccolte su chiamata, in linea con le nuove concezioni del Patient Blood Management.

Le campagne pubblicitarie estive delle istituzioni dell’universo sangue puntano dunque proprio a sensibilizzare il pubblico su questi concetti chiave. Ecco perché abbiamo selezionato le più belle e le più recenti: affinché l’opera di sensibilizzazione e di reclutamento di donatori possa proseguire anche in queste giornate d’agosto, attraverso le pagine di Buonsangue.

La campagna estiva di Avis, per cominciare, è un gioco semplice e divertente che si chiama “L’alfabeto della solidarietà”. Per giocare basta comporre un breve messaggio da condividere sui social al sito https://alfabeto.avis.it/#crea-messaggio e nascerà una bella gif animata.

Per chi invece vuole conoscere 90 anni di Avis in soli 90 secondi, ecco il video preparato per festeggiare questa ricorrenza.

Fidas nazionale ha puntato per l’estate sulla comicità di Toni Bonji, nei panni di un medico trasfusionale.

Dal Centro Nazionale Sangue invece, riprendiamo e vi mostriamo una bella campagna di sensibilizzazione di qualche anno fa, realizzata insieme al Ministero della salute. Claim della campagna è “Dai potere al tuo sangue. Accendi il Redono”. Uno spot interessante essenzialmente per la sua chiave inedita e originale.

Segnaliamo infine la recente campagna dell’Avis Modena, che ha scelto come testimoni d’eccezione a favore della donazione, alcuni campioni dello sport nazionale del passato. Andrea Giani, fuoriclasse della nazionale italiana di pallavolo tre volte campione del mondo e Francesco Moser, ciclista tra i più amati di sempre, vincitore di tre Roubaix e del Giro d’Italia 1984.

Ecco le loro parole sull’importanza di donare.

Dal Web le migliori vignette per l’estate a tema sangue

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Tempo di vignette. Su Buonsangue affrontiamo settimana dopo settimana tutte le questioni importanti che riguardano il sistema sangue italiano.

Cambiamenti, intoppi, problemi, notizie, ritardi, efficienze, attività delle associazioni dei donatori; analizziamo come si comportano i media e tutti gli operatori perché siamo consapevoli e convinti di quanto la risorsa sangue sia importante per gli assetti strategici di ogni nazione.

Sul sangue però, qualche volta si può anche scherzare e ridere, ed ecco perché abbiamo selezionato dal web di tutto il mondo, per questi giorni di vacanza, le tre vignette più divertenti a tema sangue.

Eccole qui.

Ma non dimentichiamo il principio basico. Prima donare, poi partire. Anche ad agosto.

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– Le sfere rosse sono i globuli rossi. Le sfere bianche sono i globuli bianchi. Le sfere marroni sono donuts.

Dobbiamo parlare.

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Mister Mulroney quest’uomo è qui per prelevare il suo sangue.

– Oh, salve dottore.

– Dottore?

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– Grazie mille per essere venuto a donare. Oh sì, proprio così.

– Di niente. È per una buona causa.

 

A Ferragosto il bisogno di sangue continua: carenze, raccolte speciali e notizie dall’universo sangue nel periodo più caldo (e difficile) dell’estate

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Le carenze estive di sangue su cui stiamo dando costanti aggiornamenti rischiano di non essere solo estive: TGcom24 riporta in queste ultimissime ore che precedono il Ferragosto notizie poco rassicuranti anche per l’autunno http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sos-sangue-gli-ospedali-temono-di-restare-a-secco-in-autunno_3088936-201702a.shtml.

Con uno sforzo collettivo di associazioni e la partecipazione dei cittadini, c’è ancora tempo per evitare questa situazione.

Su Diario del Web, la giornalista Stefania Del Principe riprende e analizza il vecchio comunicato del CNS che risale ormai a qualche settimana fa, ricordando che senza scorte di sangue esistono categorie più a rischio, come i talassemici, che rischiano di non ricevere le cure adeguate https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20170814_439233.

Il Mezzogiorno è sempre il territorio più colpito dalle carenze:

In Campania, a Rummo, in provincia di Benevento, problemi all’ospedale locale dove il gruppo A e il gruppo 0 sono diventati carenti http://www.ottopagine.it/bn/attualita/132945/l-appello-del-rummo-serve-subito-sangue-gruppo-a-e-0.shtml. Attesa una risposta della comunità locale per ovviare alla necessità.

A Reggio Calabria, problemi rilevanti agli Ospedali Riuniti, giacché nonostante le molte donazioni speciali organizzate dalle associazioni, ci sono poche sacche a disposizione http://www.strettoweb.com/2017/08/e-emergenza-sangue-agli-ospedali-riuniti-di-reggio-calabria/591606/.

A Palermo, è Younipa, il sito degli studenti dell’università del capoluogo a ricordare ai concittadini che in questi giorni è possibile donare anche al Policlinico per far fronte all’emergenza estiva http://www.younipa.it/2017/08/14/emergenza-sangue-possibile-donare-anche-al-policlinico/26493/

A Orta Nova, in provincia di Foggia, si è appena conclusa una manifestazione musicale in favore del dono organizzata dall’Avis locale http://www.statoquotidiano.it/13/08/2017/orta-nova-avis-vena-dorchestra/564867/

A Favria, in provincia di Torino, donazione speciale il 19 agosto organizzata dalla Fidas. https://12alle12.it/vieni-donare-19-agosto-sos-sangue-buon-ferragosto-lelogio-del-buon-cibo-minichin-tu-gruppo-dalla-tontina-al-tontineur-dal-fuco-al-drone-non-parlare-del-bordone-268761

In Toscana come sempre è possibile monitorare la situazione ora dopo ora grazie al meteo del sangue, un servizio che ci auguriamo presto di vedere attivo in altre regioni https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/:

https web2.e.toscana.it crs meteo (1)

Buone notizie invece da Ravenna, http://www.ravennatoday.it/cronaca/i-donatori-di-sangue-fanno-il-tutto-esaurito-a-marina-di-ravenna.html, dove un grande concerto organizzato da Avis per sensibilizzare i giovani verso la donazione ha riscosso un grande successo con più di 5000 partecipanti.

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare martedì 15 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

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