Il premio giornalistico Sturvi, l’eccellenza nel raccontare l’universo sangue

Quando si parla di cercare le eccellenze nel modo di raccontare l’universo sangue sui media, non si può non chiamare in causa il Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” , che è arrivato alla sua undicesima edizione.

Negli ultimi mesi il mondo del sangue, anche grazie alla pandemia, ha avuto una certa ribalta mediatica, basti pensare al caso del plasma iperimmune che è diventato un tema mainstream grazie anche alle Iene.

In questo scenario, avere un premio importante che possa stabilire un canone di qualità informativa è sicuramente un fatto positivo, e infatti Buonsangue segue da tempo, anche come giurato, le vicende di ogni edizione.

Il mondo dell’informazione nel corso del tempo ha mostrato un crescente interesse verso questo Premio intitolato alla memoria di Isabella Sturvi, a lungo responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, recita il comunicato stampa che annuncia le regole di questa nuova edizione, le date di scadenza e le categorie:

I giornalisti che intenderanno partecipare al Premio dovranno far pervenire i propri lavori entro il 24 luglio 2021.

Anche quest’anno il premio è articolato nelle sezioni: “nazionale”, “locale” ed “emergente” (quest’ultima riservata a giovani giornalisti che alla data della pubblicazione del bando non abbiano compiuto il 35mo anno d’età).

Potranno concorrere quanti avranno realizzato articoli o inchieste pubblicati su quotidiani, periodici, agenzie di stampa o internet, servizi o inchieste audio o video trasmessi da radio e tv. Il Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS si riserva di attribuire un premio speciale, riservato al giornalista che, non risultando vincitore nelle tre sezioni, abbia realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio.

La necessità di fissare i paletti di un’informazione di qualità è anche il focus scelto da Giovanni Musso, presidente nazionale Fidas, per raccontare il premio: “Mai come quest’anno, a causa della pandemia, i media hanno acceso i riflettori sul mondo della donazione del plasma, oltre che sulla donazione di sangueIl Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” da anni ormai opera per segnalare all’attenzione pubblica quei giornalisti e quelle trasmissioni che promuovono una corretta informazione in tema di dono. Auspichiamo che in tanti colgano l’occasione per candidarsi a questa edizione del Premio

A questo link, il BANDO di partecipazione.

Il Premio Giornalistico nazionale “FIDAS-Isabella Sturvi giunge alle IX edizione. Un modo valido per stimolare l’informazione di qualità

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Se in molti casi i “premi giornalistici” o i premi in generale possono essere semplici strumenti di coltivazione del narcisismo o della vanità sociale, ce n’è qualcuno che invece è finalizzato a premiare l’etica, l’impegno e la professionalità in un campo informativo come quello della salute – e in particolare del sangue, in cui correttezza, precisione, competenza e visione valoriale sono massimamente importanti.

Ecco perché siamo lieti di partecipare ancora una volta e per la terza edizione consecutiva, come parte della giuria, alla IX edizione Premio Giornalistico nazionale “FIDAS-Isabella Sturvi”, intitolato, lo ricordiamo, alla dottoressa scomparsa nel 2009 in seguito a una grave malattia quando era già responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Sul sito della Fidas nazionale si può leggere il bando integrale relativo a questa edizione, ma intanto è bene soffermarsi sugli obiettivi a largo raggio del premio, che come spiega Fidas stessa è “finalizzato alla promozione dell’impegno del giornalismo sociale e scientifico relativo al Sistema Sangue, alla valorizzazione del grande patrimonio costituito dalle numerose associazioni del territorio impegnate nel volontariato, all’educazione e sensibilizzazione dei giovani verso l’impegno sociale e civile”.

Il premio è tuttavia anche uno strumento mediatico importante per raggiungere scopi propedeutici come la divulgazione, la sensibilizzazione e la promozione della cultura e dei valori di comunità che sono propri della donazione di sangue, stimolando l’informazione puntuale e seria su tutto ciò che accade nel Sistema trasfusionale nazionale ed internazionale. Grazie al premio, sarà poi possibile, leggiamo nel bando, “segnalare all’attenzione della pubblica opinione quei giornalisti e quelle trasmissioni televisive, radiofoniche o su web che si siano distinti per completezza e correttezza di informazione, e mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema della donazione del sangue”. Una mission significativa.

Come da tradizione, il premio Sturvi sarà diviso in due sezioni, quella dedicata alla stampa nazionale con contenuti pubblicati su testate diffuse in tutto il paese, e quella dedicata alla stampa locale, con contenuti ad appannaggio di tesate a copertura più ristretta, più localizzata; coppia di categorie premiate alle quali se ne aggiungeranno altre due: un premio speciale, per il giornalista non vincente che si sarà contraddistinto per un prodotto di livello in linea con gli obiettivi del premio, e un premio per il giornalista emergente,  dedicato agli under 30. A tutti i premiati verrà corrisposto un riconoscimento in denaro (1000 euro per le sezioni “ufficiali” e 500 per le sezioni “speciali”), e come negli anni precedenti il premio Sturvi potrà contare sul patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Infine, una nota informativa. I giornalisti che vorranno partecipare dovranno scaricare il bando, rispettare i requisiti, e inviare a Fidas un numero massimo di 2 lavori per ciascun partecipante entro il 9 marzo 2019. Da Buonsangue un sentito “in bocca al lupo” a tutti i concorrenti.