Papa Francesco celebra i donatori di sangue. Il dono si fa messaggio universale

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Che dopo l’impatto sociale e sanitario del Coronavirus il dono del sangue, e del plasma, siano diventati un argomento molto più mainstream e sedimentato nell’immaginario comune, è un fatto incontestabile e positivo, e la prova arriva da un accadimento di portata internazionale: nell’Angelus di domenica 14 giugno, che come sappiamo è arrivato in coincidenza della Giornata mondiale del donatore di sangue, Papa Francesco ha dedicato parole celebrative al gesto del dono, un gesto “semplice ma importantissimo”.

Su Buonsangue quanto la definizione del Papa sia vera lo raccontiamo da sempre, e non può che far piacere e inorgoglire il fatto che il legame vitale e profondo che esiste tra donatori e pazienti, quel “fil rouge” su cui è incentrata l’attuale campagna Avis di promozione dei valori del dono, possa approfittare di una dilatazione mediatica così fragorosa. L’Angelus del Papa, infatti, è ripreso e commentato dai medi di tutto il mondo e si rivolge a un pubblico enorme di persone che vivono emotivamente e visceralmente le parole della guida spirituale di tutto il  mondo cattolico. Ecco di seguito il breve passaggio che Papa Francesco ha dedicato ai donatori di sangue:

Dopo l’emergenza sanitaria e le necessità dei prossimi mesi in fatto di dono di sangue e plasma, raccolte che saranno decisive per farsi trovare pronti a ciò che potrà accadere durante i prossimi mesi autunnali e invernali, l’augurio è che questo intervento di Papa Francesco possa creare le basi per portare tantissima gente la dono. Banche del plasma iperimmune e medicinali basati su immunoglobuline specifiche sono le risorse, gli arsenali per ora più efficaci per combattere il Covid-19, ma deve essere chiaro a tutti, agli addetti ai lavori e a chi si affaccia a questo mondo solo saltuariamente, che senza i donatori di sangue e l’autosufficienza ematica nazionale da raggiungere attraverso campagne, impegno sul campo e lavoro a tutti i livelli, ogni sforzo per la salute pubblica rischia di essere vano.