Plasma iperimmune, la ricerca dell’Asst di Mantova sforna ottimi risultati

Come più volte sottolineato sulle colonne di DonatoriH24, nonostante i risultati di Tsunami – il più importante studio italiano randomizzato sul plasma iperimmune – siano stati consegnati all’Istituto superiore di sanità oltre due mesi fa, ancora oggi non è arrivata alcuna valutazione pubblica ufficiale.

Questo fa sì che sia impossibile, per le strutture ospedaliere italiane, proporre una linea di utilizzo e applicazione della risorsa plasma univoca e standardizzata.

Per fortuna però, esistono strutture come l’Asst di Mantova che le proprie sperimentazioni riescono a portarle a termine autonomamente.

Ed è di queste ultime ore la notizia, infatti, che nella struttura mantovana l’utilizzo del plasma iperimmune nelle primissime fasi dei ricoveri ha garantito una riduzione della mortalità del 65% rispetto ai dati riportati nelle Rsa della Lombardia nell’identico periodo di tempo analizzato, oltre a una repentina eliminazione del virus nel 90% dei pazienti anziani trattati.

La sperimentazione basata sull’utilizzo del plasma convalescente in pazienti anziani affetti da Covid-19 a Mantova si chiamava Rescue, e i suoi risultati sono stati pubblicati sulla rivista americana Mayo Clinic Proceedings: Innovations, Quality and Outcomes.

A commentarli, il dottor Franchini, tra i pionieri dell’utilizzo del plasma iperimmune come terapia compassionevole, spesso intervistato dal programma televisivo Le Iene.

“Quando il covid ha allentato un po’ la pressione sui nostri ospedali, ma non sulla popolazione anziana ospite delle Rsa letteralmente decimata dalla malattia – ha detto Franchini – abbiamo pensato, visti i buoni risultati con la sperimentazione della plasmaterapia in alcuni pazienti curati al Poma, di sperimentare la cura su una popolazione fragile come quella anziana,  22 pazienti con età media di 87 anni affetti da Covid-19 “.

La speranza, a questo punto, è che le valutazioni ufficiali di Tsunami arrivino presto, per trasmettere eventuali evidenze alle strutture e utilizzare il plasma iperimmune nei frangenti in cui può risultare efficace per la salute dei pazienti.