A Catania il Congresso nazionale Fidas. Dal 3 al 5 giugno una festa per i donatori

Catania, in Sicilia. Una sede speciale, per una data speciale.

Il 60° Congresso Nazionale FIDAS della storia andrà in scena a Catania venerdì 3 e sabato 4 giugno, seguito dalla Giornata del donatore Fidas prevista per domenica 5 giugno.

L’intera squadra di Fidas, tra le principali associazioni di donatori del nostro paese, raggiungerà la Sicilia a partire da mercoledì 1 giugno, quando cioè è prevista la conferenza stampa di presentazione del Congresso.

La sede scelta per i lavori è il prestigioso Palazzo d’Orléans, sede della presidenza della regione Siciliana.

Ecco il comunicato Fidas, che scandisce, nelle vie generali, cosa accadrà in quel weekend dedicato al dono:

Nel corso della conferenza stampa saranno presentati il programma del Congresso e verranno annunciati i vincitori della III edizione del Concorso nazionale “A scuola di dono” rivolto agli studenti di ogni ordine e grado di istruzione e i vincitori della XII edizione del Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”.

Il 3 giugno si apriranno i lavori Congressuali. L’appuntamento vedrà convergere a Catania oltre 18o delegati in rappresentanza degli oltre 500.000 donatori di sangue FIDAS.

La Giornata del Donatore FIDAS si svolgerà il 5 giugno. All’evento, giunto alla sua 40^ edizione, sono previsti oltre un migliaio di donatori provenienti da tutta Italia che sfileranno per le vie principali di Catania.”

Fidas, come sappiamo, ha nelle sue corde temi sociali importanti come gli stili di vita corretti e il benessere finalizzato al dono, e a Catania, scopriremo quali saranno le strategie di sensibilizzazione del pubblico per i mesi che verranno.

Fidas e Automotoclub Storico Italiano, il protocollo d’intesa a favore del dono

Le strade della sensibilizzazione sulla cultura del dono – è proprio il caso di dirlo – possono essere moltissime, e non bisogna trascurare alcuno spazio di aggregazione.

Ben venga allora, il protocollo d’intesa che unisce Fidas, una delle principali associazioni di donatori italiani, con Automobilclub storico d’Italia, un associazione di amanti dei motori e delle auto d’epoca che raccoglie migliaia di persone.

L’unione consentirà di portare il messaggio del donatori e del dono nei tanti raduni ed eventi che ogni anno si svolgono in tutto il paese.

Ecco come hanno commentato i due presidenti:

La sottoscrizione di questo protocollo – ha commentato il Presidente Nazionale FIDAS, l’Avv. Giovanni Musso – ha l’ambizione di portare la promozione del dono del sangue e degli emocomponenti ad un nuovo livello: grazie al supporto dell’ASI sarà infatti possibile sensibilizzare molti più cittadini. L’ASI tutela uno dei prodotti di spicco che da sempre caratterizzano il nostro Belpaese. FIDAS e ASI promuoveranno insieme la generosità, la solidarietà e l’altruismo: valori caratterizzanti la nostra cultura”.

Il motorismo storico – ha dichiarato il Presidente Nazionale ASI, il Prof. Alberto Scuro – è un volano di valori positivi, una vera industria sociale mossa dal volontariato e dalla voglia di contribuire al sistema Paese. Le numerose attività coordinate dal nostro gruppo ASI Solidale sono in continuo sviluppo: ASI è prima di tutto un ente morale e come tale mette al primo posto le iniziative che possano portare benefici alla collettività. L’intesa con FIDAS va proprio in questa direzione e si aggiunge a molti altri protocolli istituzionali siglati con le medesime finalità sociali. Sono certo che i nostri tesserati si metteranno in moto per aumentare le donazioni di un bene così prezioso come il sangue”.

A questo link, infine è possibile leggere il protocollo completo.

Tre giovani sorelle, un giorno a donare: l’esempio di Fidas Verona

tre
Anna, Adele ed Elisabetta Bressan

Tre per una, una per tutte. Come ne “I tre moschettieri” di Alexander Dumas, ci sono esperienze che se fatte insieme hanno ancora più valore.

Ecco perché tre sorelle di Bovalone in provincia di Verona, Anna, Adele ed Elisabetta Bressan, tutte di età compresa tra i venti e i trent’anni, hanno voluto dare un’esempio ai loro coetanei e vivere una giornata all’insegna del dono, per testimoniarlo sui canali della Fidas e mostrare a tutti i giovani quanto è facile, appassionante e appagante andare a donare.

Le gemelle Adele e Anna, 22enni, hanno condiviso il percorso fino alla soglia dell’ambulatorio – spiega Fidas Verona – Adele ha compiuto la sua prima donazione, Anna invece ha fatto la visita per l’aspirantato, che valuterà la sua idoneità. Elisabetta, 29 anni, i controlli li ha già superati e ha fatto la promessa di prima donazione, fissata tra due settimane”. 

Ma com’è nata questa idea, che grazie all’impegno delle ragazze ha potuto girare sui canali social? A fare da traino è stata Adele: “A inizio anno ho visto girare sui canali social di Fidas Verona gli appelli alla donazione di sangue, che scarseggiava, così ho scritto alla Fidas di Bovolone per avviare l’iter, coinvolgendo le mie sorelle – ha raccontato la ragazza – Ora sono entusiasta di fare questo gesto: mi tipizzerò anche per diventare donatrice di midollo osseo, altra pratica intorno alla quale ci sono credenze sbagliate, come il fatto che sia dolorosaIn realtà, con un semplice prelievo di sangue, eseguito entro i 35 anni, si viene iscritti al Registro: solo in caso di compatibilità, che è una su centomila fra non consanguinei, si verrà chiamati per donare le cellule staminali emopoietiche, una procedura per niente invasiva”. 

Le parole di Adele sono la prova che per entrare nel mondo della cultura del dono e non uscirne più, è sufficiente farne esperienza.

Si entra in un mondo di bellezza e solidarietà che non può non contagiare chiunque. Com’e successo per le sue sorelle.

Arriva una nuova autoemoteca Fidas in Puglia, a supporto della raccolta

autoemoteca

In Puglia arriva un nuovo strumento per la raccolta sangue, e in un momento difficile in cui non è semplice mantenere i livelli di raccolta pre pandemici ogni nuova acquisizione che possa aiutare i donatori a compiere il loro gesto è da salutare come una bella notizia.

Grazie a Fidas Pugliese, arriva una modernissima autoemoteca dalla livrea inconfondibile, con 2 gocce di sangue che non lasciano alcun dubbio.

Ecco il comunicato dell’associazione barese che spiega tutti i dettagli di questa operazione, con le parole del presidente Corrado Camporeale in direzione dell’ottimizzazione.

Pronta la nuova autoemoteca della Fidas Pugliese Donatori Sangue Odv: più moderna, con maggiori comfort sia per i donatori che per le equipe mediche, più grande nella struttura e negli spazi interni, con più postazioni disponibili (ora sarà possibile accogliere quattro donatori contemporaneamente), rinnovata nella livrea, con un frigo per una conservazione più a lungo delle sacche di sangue.

L’unità mobile per le raccolte esterne di sangue, arrivata a Bari in settimana, ha vissuto la sua prima presentazione presso la Isotta Fraschini Motori, società che ha partecipato alle spese di realizzazione della livrea e che ha accolto il primo spostamento della nuova autoemoteca. Nella sede dell’azienda barese, il presidente della Fidas Pugliese Corrado Camporeale ha così voluto ringraziare i titolari e i manager della Isotta Fraschini Motori per il contributo offerto.

“È una importantissima novità per la nostra associazione – ha commentato Camporeale – Una novità che attendevamo da tempo nell’ottica della ottimizzazione dei costi e delle modalità di donazione in esterna. Siamo, peraltro, tra i pochissimi esempi in Italia in cui un mezzo di questa portata viene interamente pagato con i fondi dell’associazione e viene messo gratuitamente a disposizione del Sistema Trasfusionale pugliese per le raccolte presso le sezioni della Fpds. Ci auguriamo che questa nuova autoemoteca, realizzata dalla Mastervan – Costruzione Veicoli Speciali di Siracusa, a cui va il mio ringraziamento, – ha continuato il presidente di Fpds – possa ora dare nuovo impulso alla capacità dell’associazione di raggiungere i donatori nei Comuni di residenza e presso le scuole, le aziende e le caserme, aumentando così le donazioni raccolte. Naturalmente – ha concluso Camporeale – l’autoemoteca dovrà ricevere ora l’accreditamento Asl, mi auguro che questo possa arrivare in tempi brevi così da metterla subito a disposizione dei donatori del nostro territorio”.

Fidas Pugliese, scadono il 7 marzo le iscrizioni al concorso “A Scuola di Dono”

L’importanza della formazione scolastica è un fatto acclarato per tutte le associazioni che donano in Italia, e Fidas, come abbiamo spesso ricordato, lavora sulle nuove generazioni con dovizia di particolari e grande impegno.

Fidas Pugliese, ha ricordato allora il concorso “A Scuola di dono”, che permette progetti creativi sul dono del sangue realizzati direttamente dagli studenti delle scuole primarie e secondarie.

Ecco il comunicato stampa che presenta al meglio gli step da seguire per poter partecipare.

“Scadono il prossimo 7 marzo le iscrizioni alla terza edizione di “A Scuola di Dono”, il concorso promosso da Fidas, rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria e finalizzato alla promozione della cultura del dono del sangue e degli emocomponenti presso le generazioni più giovani.

Il concorso si articola in tre sezioni: Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado, Scuola Secondaria di II grado. Gli studenti avranno a disposizione una traccia a partire dalla quale potranno realizzare un elaborato scritto o una produzione artistica che metta in luce alcuni aspetti fondamentali del volontariato del dono.

È possibile candidare al concorso i lavori di un singolo studente, di un gruppo di studenti o della classe. Tuttavia è anche possibile candidare un solo prodotto tra queste opzioni.

Il bando prevede due fasi: un premio provinciale e uno nazionale. Per partecipare alla fase provinciale del concorso è necessario iscriversi al concorso e inviare i lavori prodotti entro lunedì 7 marzo 2022 a Fidas Pugliese Donatori Sangue Odv o all’associazione Fidas di riferimento sul proprio territorio. Ciascuna associazione costituirà una commissione incaricata di individuare per ogni ciclo di studi (Primaria, Secondaria di I grado, Secondaria di II grado) il lavoro ritenuto meritevole. I lavori prescelti dalla commissione e la relativa motivazione saranno premiati secondo le modalità stabilite dalle associazioni presenti sul territorio.

Seguirà poi una fase nazionale: un’apposita giuria selezionerà tra i vincitori dei premi provinciali i tre lavori più significativi (uno per ogni grado di istruzione) che saranno premiati nel corso del 60esimo Congresso nazionale FIDAS a Catania il 22 aprile 2022.

I vincitori nazionali delle tre sezioni riceveranno un buono di euro 500,00 ciascuno per l’acquisto di materiale didattico”.

La Fidas pugliese e la sua lettera aperta per il 2022

Fidas

Il periodo tra Natale e capodanno è sempre buono per i bilanci e i propositi, e così, il presidente della Fidas Pugliese Donatori di Sangue – Odv, Corrado Camporeale, ha scritto e inviato alle istituzioni, ai centri trasfusionali, ai rappresentanti delle sezioni territoriali e alle autorità scolastiche una lettera di sensibilizzazione sul tema dall donazione del sangue.

“Viviamo un periodo di transizione che, però, deve portarci non ad una fase di stasi, ma ad una nuova mobilitazione nel solco della prudenza e dell’impegno costante – ha detto Camporeale – e il crescente fabbisogno di sangue, il contributo al servizio sanitario nazionale, l’attenzione per il dono inteso come gesto volontario sono tematiche a cui prestiamo sempre massima attenzione. L’emergenza legata alla diffusione del contagio da Covid, in questo contesto, ci ha portato ad adottare nuove misure e ci ha portato ad attivare nuovi canali di promozione. Lo abbiamo fatto con la consapevolezza che da, una parte, il nostro contributo di donatori non può rallentare e, dall’altra, l’attenzione alle misure di prevenzione non può essere meno importante”.

Utile, la lettera, lo è stata anche per tracciare un primo bilancio dell’attività 2021.

“Durante questi mesi abbiamo imparato che l’essenziale conta più di ogni altra cosa, che la vicinanza al prossimo in difficoltà è più importante di tutto, che il dono migliore è quello che non possiamo spedire, quello della solidarietà” ha scritto Camporeale – e risultati raggiunti in questo anno ci danno la misura di quanto insieme, istituzioni, rappresentanti delle strutture sanitarie, dirigenti delle sezioni locali e volontari delle associazioni territoriali, abbiano saputo interpretare il momento, individuare nuove forme di sensibilizzazione, raggiungere un pubblico sempre più giovane anche grazie alle attività di confronto e dialogo con i ragazzi nelle scuole. Cito questi tre aspetti non a caso: capacità di interpretare il presente, desiderio di sensibilizzazione continua e sguardo al futuro siano le tre linee guida in grado di illuminare il nostro 2022”.

Fidas e Nazionale di calcio attori insieme per il dono del sangue

Fidas

Fidas e Nazionale di calcio attori firmano un protocollo d’intesa che mira a valorizzare il dono e gli stili di vita corretti – tra i valori simbolo di Fidas – e a sensibilizzare i giovani attraverso iniziative congiunte e, naturalmente, partite di beneficenza.

Un sodalizio forte, che servirà a fare proselitismo e a promuovere un’attività importantissima come il dono del sangue.

Leggi il testo completo del protocollo d’intesa

Ecco le dichiarazioni dei due presidenti che hanno simbolicamente sancito, con una firma, questo accordo così vincente.

Domenico Fortunato, Presidente Nazionale Calcio Attori ha detto: «Sensibilizzare i più giovani oggi a donare il sangue per garantire un ricambio generazionale e far comprendere quanto sia importante il dono e quale alto valore abbia, è una delle nuove mission della Nazionale Calcio Attori 1971. La firma di un protocollo d’intesa con la FIDAS rappresenta per la Nazionale Attori un nuovo obiettivo per il quale ci impegneremo con la passione che ci guida anche nel nostro lavoro. Lo faremo parlando ai più giovani attraverso le partite di beneficenza e con eventi e spettacoli in giro per l’Italia. L’incontro con la FIDAS e con il suo Presidente Giovanni Musso è nato attraverso un dialogo aperto ed attento alle istanze dei più fragili, cosa che ci ha accomunati subito».

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, che si è soffermato sul valore dell’autosufficienza.

«Il volontariato del dono del sangue e degli emocomponenti, in Italia, non ha ancora raggiunto l’autosufficienza per quanto riguarda la produzione di medicinali plasmaderivati e in diverse Regioni, in molti periodi dell’anno, si fatica a raggiungere anche l’autosufficienza nella raccolta del sangue intero. Grazie alla collaborazione con la Nazionale Calcio Attori auspichiamo di poter far fronte a queste sfide, avvicinando al dono anche chi ancora non ne conosce il valore fondamentale per i pazienti che necessitano di trasfusioni e di medicinali plasmaderivati. Abbiamo trovato nella Nazionale di Calcio-Attori non solo dei potenziali testimonial grazie alla loro fama, ma anche delle persone attente e disponibili. Molti di loro già durante il primo lockdown, hanno risposto in prima persona ai numerosi appelli al dono, recandosi a donare presso la federata romana EMATOS FIDAS. Ringraziamo questi uomini dello spettacolo, la cui grande generosità è tangibile e non vediamo l’ora di scendere in campo insieme».

Ora, non resta altro che scendere in campo.

Al Congresso nazionale Fidas assegnato il Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi”

Ad Aosta, durante il Congresso nazionale Fidas, è stato assegnato il Premio Fidas Isabella Sturvi, prestigioso premio che celebra i migliori contributi giornalistici sull’universo sangue.

Si tratta di un premio importante che sancisce degli standard di qualità decisivi nell’ottica di avere, in questo settore, un’informazione precisa e di alta qualità, lontana dalle fake news e orientata a offrire un vero e proprio servizio ai cittadini.

Da comunicato Fidas, ecco i vincitori e tutti i dettagli della premiazione:

“Il 59° Congresso nazionale è un evento importante per la vita della Federazione e per FIDAS Valle d’Aosta, ma è anche l’occasione per la consegna del Premio Giornalistico nazionale “FIDAS Isabella Sturvi”, giunto alla sua XI^ edizione. Premio che ha riscosso grande successo, negli anni, nel mondo dell’informazione. Basti pensare che dal 2011 hanno partecipato al Premio oltre 240 tra professionisti e pubblicisti. L’albo dei vincitori conta nomi illustri di giornalisti della televisione, della radio e della carta
stampata. Il Premio, anche in questa edizione, gode del patrocinio del Centro Nazionale Sangue e della SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

GIAMMARCO SICURO, inviato esteri del Tg2, è il vincitore della sezione nazionale del Premio. Autore del reportage “Messico – Il nostro sangue per sfamarci” trasmesso dal Tg2 il 1° novembre 2020 nell’edizione delle 20.30. Lo stesso reportage è stato poi ripreso e approfondito all’interno di un documentario trasmesso dal Tg2 Dossier, il 21 febbraio 2021 con il titolo: “America Latina, indifesi di fronte al virus”.

Eccolo qui:

STEFANO SERPELLINI, giornalista dell’Eco di Bergamo, è il vincitore della sezione locale del Premio. Il suo articolo “I 3 fratelli pakistani che donano anticorpi” è stato pubblicato da “L’Eco di Bergamo” sabato 09 maggio 2020.

I membri della Giuria del Premio Giornalistico sono stati: Elisa Pervinca Bellini, vincitrice della sezione nazione della X^ edizione del Premio Giornalistico; Pier David Malloni, ufficio stampa Centro Nazionale Sangue; il dottor Cristiano Lena, direttore responsabile della rivista trimestrale “Noi in FIDAS”. Accanto a loro, hanno preso parte alla giuria anche i membri del Consiglio Direttivo con delega alla comunicazione, Ines Seletti ed
Enzo Emmanuello e il coordinatore nazionale Giovani FIDAS, Gabriele Pesce. Presidente di Giuria la dott.ssa Maria Rita Tamburrini, già Direttore Ufficio VII del Ministero della Salute – Trapianti, sangue ed
emocomponenti”
.

“Metti in moto il dono”, Fidas reagisce alla carenza sangue con una serie di iniziative… su due ruote

Grazie a Fidas la passione per le due ruote diventa uno strumento per incrementare la raccolta di sangue e plasma. Sta per partire, infatti, un lungo tour in moto sponsorizzato dall’importante associazione di confederate di donatori. Il tour raggiungerà varie zone d’Italia all’insegna della sensibilizzazione sul dono.

Ecco il comunicato di Fidas che spiega in dettagli cos’è “Metti in moto il dono”:

“Metti in moto il dono”, un calendario estivo di eventi promossi da FIDAS, la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue, con l’obiettivo di promuovere il dono nel periodo estivo.
Un tema importante per l’Italia che, secondo i dati presentati dal Centro Nazionale Sangue, organo del Ministero della Salute, ha registrato:


• un calo nella raccolta di globuli rossi, indispensabili per pazienti affetti da anemie, da malattie croniche del sangue, in casi di emorragie, per gli interventi chirurgici e per i trapianti (a giugno 2021 in tutta Italia si è registrato un -10% rispetto a quanto raccolto a giugno 2020, chiudendo il bilancio a -22.304 unità di globuli rossi);


• un calo del plasma conferito alle aziende per la produzione di medicinali plasmaderivati i quali costituiscono veri e propri salva-vita per molte patologie croniche e rare (a giugno 2021 in tutta Italia si è registrato un -10,1% del plasma conferito alle aziende convenzionate, rispetto a quanto
conferito a giugno 2020; complessivamente 77.114 i kg conferiti alle aziende nei primi sei mesi del 2020 mentre sono stati 69.350 i kg registrati nei primi sei mesi del 2021, chiudendo il bilancio a -7.764 kg).

Questi cali sono ancor più preoccupanti se si tiene conto che in occasione di carenze di sangue gli interventi chirurgici programmati slittano in favore delle emergenze. Tanti pazienti, negli ultimi mesi, hanno già visto una riprogrammazione degli interventi che dovevano affrontare a causa del COVID-19. Ora che si registrano meno casi di contagi, anche grazie ai vaccini, è dunque importante assicurare le scorte di sangue anche per
non far slittare oltre gli interventi programmati.


«In un periodo di forte contrazione nella raccolta di sangue e plasma – afferma Giovanni Musso, Presidente nazionale FIDAS – è opportuno ricordare a tutti i cittadini l’importanza fondamentale di donare. Il moto tour organizzato da FIDAS vuole porre l’attenzione sull’importante tema della donazione del sangue in un periodo, quello estivo, in cui notoriamente si registrano cali nelle donazioni, vuole essere anche un appello al generoso popolo delle due ruote ad avvicinarsi alla donazione di sangue, un gesto semplice ma che può salvare vite».

Il primo degli appuntamenti sarà ad Agnone (IS) il prossimo 8 agosto quando scenderanno in campo, o meglio, su strada, in sella alle due ruote, i volontari FIDAS insieme al Vespa Club di Agnone ed i Vespisti di Campobasso, Termoli e Riccia. Un evento che si inserisce all’interno di un calendario di incontri che vedrà protagonisti i moto-club di tutta la Penisola: oltre al Molise anche Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio,
Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto faranno da sfondo alla campagna estiva che si prolungherà fino al 19 settembre.

Unico l’obiettivo degli eventi: invitare tutti a prenotare il proprio
appuntamento con il dono di sangue e plasma.

Per prenotare il proprio appuntamento con il dono è possibile visitare la pagina fidas.it per scoprire la federata FIDAS più vicina.

Tutti a donare dunque, a piedi, in moto, in macchina e in bicicletta, ricordando che per donare sangue non serve Green Pass.

Il premio giornalistico Sturvi, l’eccellenza nel raccontare l’universo sangue

Quando si parla di cercare le eccellenze nel modo di raccontare l’universo sangue sui media, non si può non chiamare in causa il Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” , che è arrivato alla sua undicesima edizione.

Negli ultimi mesi il mondo del sangue, anche grazie alla pandemia, ha avuto una certa ribalta mediatica, basti pensare al caso del plasma iperimmune che è diventato un tema mainstream grazie anche alle Iene.

In questo scenario, avere un premio importante che possa stabilire un canone di qualità informativa è sicuramente un fatto positivo, e infatti Buonsangue segue da tempo, anche come giurato, le vicende di ogni edizione.

Il mondo dell’informazione nel corso del tempo ha mostrato un crescente interesse verso questo Premio intitolato alla memoria di Isabella Sturvi, a lungo responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, recita il comunicato stampa che annuncia le regole di questa nuova edizione, le date di scadenza e le categorie:

I giornalisti che intenderanno partecipare al Premio dovranno far pervenire i propri lavori entro il 24 luglio 2021.

Anche quest’anno il premio è articolato nelle sezioni: “nazionale”, “locale” ed “emergente” (quest’ultima riservata a giovani giornalisti che alla data della pubblicazione del bando non abbiano compiuto il 35mo anno d’età).

Potranno concorrere quanti avranno realizzato articoli o inchieste pubblicati su quotidiani, periodici, agenzie di stampa o internet, servizi o inchieste audio o video trasmessi da radio e tv. Il Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS si riserva di attribuire un premio speciale, riservato al giornalista che, non risultando vincitore nelle tre sezioni, abbia realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio.

La necessità di fissare i paletti di un’informazione di qualità è anche il focus scelto da Giovanni Musso, presidente nazionale Fidas, per raccontare il premio: “Mai come quest’anno, a causa della pandemia, i media hanno acceso i riflettori sul mondo della donazione del plasma, oltre che sulla donazione di sangueIl Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” da anni ormai opera per segnalare all’attenzione pubblica quei giornalisti e quelle trasmissioni che promuovono una corretta informazione in tema di dono. Auspichiamo che in tanti colgano l’occasione per candidarsi a questa edizione del Premio

A questo link, il BANDO di partecipazione.