Il sangue raro, patrimonio importante, e la banca che lo conserva

La banca del sangue raro della Lombardia, al Policlinico di Milano, svolge un servizio importantissimo di cui si parla troppo poco.

Da quando è attivo, nel 2005, ha analizzato il sangue di più di centomila donatori individuandone quindicimila tipi rari e ben mille ultra-rari.

Il bancaggio permette di tenere in serbo circa duemila sacche di sangue estremamente raro che servono per intervenire nel modo giusto in caso di necessità dei pazienti, offrendo un servizio lungimirante e in grado di salvare molte vite umane.

Ecco il servizio del network Sanità Informazione che entra nella banca del sangue raro e ci fa incontrare i suoi protagonisti:

La Banca del sangue raro, è stata decisiva anche in piena pandemia riuscendo a far fronte a una maggiore richiesta, e un altro servizio importante che svolge è la raccolta di sangue in grado di incrementare il numero di donatori anche non caucasici, al fine di creare una banca nazionale in grado di competere con l’Europa, come è necessario che avvenga in una società multietnica, visto le conclamate differenze che esistono tra i gruppi sanguigni di persone provenienti da zone diverse del pianeta.

La banca del sangue raro di Milano non è l’unica: anche al sud, a Ragusa, in Sicilia, c’è la Banca Regionale di Gruppi Rari dell’UOC SIMT – Servizi Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, dove sono arrivati a tipizzare più di ventimila donatori.

Lavorando in stretta sinergia, queste realtà riescono davvero a dare un apporto importante ai pazienti bisognosi, rendendo il sistema sempre più efficiente e in grado di contrastare anche le emergenze più stringenti.

Avis Milano e il corso “Una vita da donatore di sangue”. Quando la formazione professionale per medici e infermieri è organizzata dalle associazioni di donatori

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Per capire quanto è importante è attivo l’associazionismo nel sistema trasfusionale, è sufficiente pensare alla formazione che le tre grandi associazioni di donatori italiane, Avis, Fidas e Fratres promuovono e organizzano ogni anno. Ma se di norma la formazione associativa è volta a inserire i giovani associati in percorsi dirigenziali e a prepararli a saper comprendere e confrontarsi con le problematiche del futuro, in alcuni casi le associazioni vanno oltre e organizzano anche importanti corsi di formazione per professionisti.

È il caso, per esempio, di Avis Milano, che in collaborazione con Avis regionale Lombardia e il patrocinio di AVIS Nazionale, organizza il corso ECM “Una vita da donatore di sangue”. Il corso avrà luogo presso l’Ente Mutuo Regionale della Confcommercio Milano, in Corso Venezia 47, potrà contare su moltissimi interventi ad elevato contenuto scientifico formativo e vanta un gran numero di relatori e moderatori di autorevolezza riconosciuta in ambito internazionale. Tra loro, ci sarà anche il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola.

“Una vita da donatore di sangue” è un titolo molto evocativo, che ben riesce a fotografare l’ampiezza di tematiche che i professionisti, e infatti il programma prevede la presentazione delle “ricerche sui donatori effettuate da Avis Milano negli ultimi 10 anni e in particolare la capacità di migliorare lo stile di vita  e di intercettare patologie non ancora clinicamente manifeste in diversi settori (Ematologia, Cardiovascolare, Pneumatologia, Nutrizionale, Dermatologia, Oncologia, Reumatologia, Ginecologia)”.

Donare come esperienza costruttiva, arricchente e rigenerante sul piano psichico per il donatore, così come decisiva per la salute e la vita del paziente insomma: un’ottima chance di approfondire la propria formazione per medici, biologi, infermieri, TLBS (tecnici sanitari di laboratorio biomedico), che partecipando al corso potranno acquisire ben 7 crediti formativi.

Il corso organizzato da Avis Milano è infatti un corso ECM, acronimo di Educazione Continua in Medicina, categoria che il sistema sanitario nazionale ha introdotto per far sì che i propri dipendenti siano aggiornati con una formazione continua. Questo tipo di formazione è obbligatoria per legge e viene prescritta nei doveri professionali del codice deontologico, e le motivazioni sono chiare: è evidente infatti la necessità di aggiornarsi per offrire un’assistenza votata ai valori di sicurezza e qualità, giacché acquisire nuove competenze è la condizione necessaria per erogare un servizio sempre più completo per il paziente.

La lista completa per conoscere i relatori e i moderatori del corso si trova a questo indirizzo web, https://www.avis.it/wp-content/uploads/2019/10/16_Allegato_brochure_Relatori-ECM.pdf, e la sua ampiezza dimostra quanto sforzo di approfondimento è possibile generare nella cultura del dono, e quanto sia importante l’alta partecipazione a eventi di questa portata.