Italia e Afghanistan insieme sui plasmaderivati: la storia di Taimoor anche in sottotitoli dari

I lettori di Buonsangue e di Donatorih24 conoscono già la storia di Taimoor, bambino afghano malato di emofilia che deve la sua salute alla collaborazione tra Italia e Afghanistan, e al progetto di invio di plasmaderivati come il fattore VIII e il fattore IX, nei paesi che non possono contare su un sistema sanitario efficiente come quelli occidentali per affrontare la cura di una malattia così difficile.

La storia di Taimoor, che nasce da un gesto personale e che abbiamo raccontato in dettaglio affinché arrivi a più persone possibili, è sicuramente meravigliosa e deve essere d’esempio, ma affinché la sua portata sia la più ampia possibile è molto importante che sia letta anche nel paese in cui è avvenuta, affinché, oltre a commuovere e a trasmettere i valori del dono e della solidarietà, possa generare qualcosa di concreto sul piano delle migliorie da apportare al servizio sanitario.

Così, grazie alla dottoressa Patrizia De Mas, vera artefice di questa bella avventura, oggi è disponibile il video della storia di Taimoor e della collaborazione tra Italia e Afghanistan nella lotta all’emofilia anche con i sottotitoli in lingua dari, la lingua del posto.

Il fil rouge che ha unito i due paesi e le persone che sanno fare la differenza è dunque simboleggiato anche dalla questione linguistica, che apparentemente può sembrare uno scoglio.

Sono tanti, va ricordato, i progetti internazionali che associazioni e istituzioni italiane portano avanti del mondo per trasmettere l’efficienza e la preparazione che il sistema sangue italiano ha raggiunto, o per donare plasmaderivati a chi ne ha bisogno: a dimostrazione che generosità e aiuto reciproco sono valori che non temono confini o barriere.