A Natale? Con Avis Toscana si dona doppio

natale

A Natale? Meglio donare doppio. Perché donare soltano sangue intero, o soltanto plasma, se c’è la possibilità di fare entrambe le donazioni? Si basa su questa domanda la campagna natalizia in favore del dono concepita da Avis Toscana.

Il topos del dono, che a Natale è sicuramente centrale nelle vite di tutti noi, dunque, moltiplica la sua portata, e il regalo più bello che possiamo fare agli sconosciuti è donare sangue affinché non vengano meno scorte in nessun momento dell’anno.

Del resto, siamo a soltanto a poche settimane da una chiusra dell’anno che, si spera, vedrà raggiunti gli obiettivi nazionali, anche grazie alle tante inziative delle associazioni.

Ecco come Avis Toscana spiega la propria campagna di sensibilizzazione, che si basa su un’idea semplice … funzionale.

Avis Toscana ha lanciato una capillare campagna invernale di sensibilizzazione anche durante le feste natalizie per promuovere la donazione e veicolare così il messaggio del dono e della solidarietà, con l’obiettivo di raggiungere più di due milioni di persone. L’iniziativa si chiama “Dona in doppio, anche durante le feste” ed è stata pensata per promuovere l’alternanza delle donazioni di sangue e plasma, incentivando ancora di più i volontari Avis a donare“. 

“E’ infatti in corso un’azione integrata di interventi e iniziative sia multimediali che più tradizionali: sono state installate affissioni nelle stazioni ferroviarie e nelle autostrade (ad esempio nel sottopasso della stazione di Santa Maria Novella di Firenze e in 14 stazioni di servizio autostradali di tutto il territorio regionale). L’iniziativa prevede anche interventi sui social e video natalizi. Ogni sede locale inoltre, riceverà un kit contenente cartoline di auguri, carta e nastro da regalo personalizzati con i temi della campagna. In totale si tratta di 40.000 cartoline, 500 kg di carta da regalo, 500 bobine di nastri da regalo.

Con questa campagna – afferma la presidente di Avis Regionale Toscana Claudia Firenze – stimiamo di raggiungere più di due milioni di persone con un messaggio caldo e positivo: l’idea che ognuno possa fare la sua parte per garantire le cure di migliaia di pazienti la cui vita è salvata dal sangue e i suoi componenti. L’estate trascorsa non è stata semplice, lo sforzo dei donatori di tutta la Toscana è stato grande perché i fabbisogni erano aumentati e le scorte non bastavano a far fronte a tutte le necessità. Abbiamo chiesto molto ai nostri donatori e la risposta è stata come sempre generosa. Non dobbiamo fermarci perché il sistema sangue non può mai essere dato per scontato. Per questo invitiamo chi può a ‘donare in doppio’, alternando sangue e plasma, e a chi non si è ancora avvicinato alla donazione chiediamo di contattare l’Avis del suo territorio per prenotare la visita di idoneità ed entrare a fare parte della grande famiglia di donatori, anche durante il periodo delle prossime festività”.

Il 12 dicembre la consueta maratona televisiva Avis – Telethon

dicembre

Avis e Telethon collaborano ormai da 20 anni, e domenica 12 dicembre questa speciale sinergia sarà celebrata ancora una volta in televisione, con la consueta maratona in programma sulle reti Rai allo scopo di favorire la raccolta fondi per la ricerca, questa volta per sconfiggere le malattie generiche rare.

Ma l’impegno di Telethon e Avis non si ferma certo alla giornata in Tv: dopo il webinar dello scorso 14 dicembre, infatti, le attività congiunte continuano.

Come sottolinea il comiunicato di Avis Nazionale infatti “l’iniziativa proseguirà anche per tutta la settimana successiva con numerosi spazi di approfondimento e sensibilizzazione e, contemporaneamente, in oltre tremila piazze italiane saranno allestiti i banchetti dove i volontari distribuiranno i “Cuori di cioccolato”, simbolo di questa campagna a favore di pazienti e ricercatori. Tra i volontari in campo ci saranno anche quelli di AVIS Nazionale, visto che circa 300 punti di raccolta sul territorio parteciperanno a questa iniziativa benefica. Ma non solo”.

A raccolta completa poi, avverrà il rituale simbolico della consegna: “nel pomeriggio di sabato 18 dicembre, la nostra associazione consegnerà, in diretta tv su RAI 1, il consueto “assegnone” con la somma raccolta da AVIS a sostegno della Fondazione. A intervenire nello Studio Telethon, alle ore 14:15, sarà il Consigliere Nazionale, Antonello Carta“.

Ma lo spazio d’intervento può riguardare tutti noi, aderendo alla campagna “Cuori di Cioccolato”.

Come? Così:

  • si può organizzare un banchetto di raccolta fondi nelle principali piazze italiane il 12, 18 e 19 dicembre 2021 (compatibilmente con l’evoluzione dell’attuale emergenza sanitaria in corso). Le informazioni pratiche e i materiali utili per la raccolta fondi verranno fornite dopo essersi candidati a questo link;
  • i prodotti solidali si possono distribuire tra amici, vicini di casa, parenti o colleghi, quando e dove si preferisce. Dopo essersi registrati a questo link come volontari, gli uffici della Fondazione provvederanno a fornire tutte le informazioni necessarie.

Fidas e Nazionale di calcio attori insieme per il dono del sangue

Fidas

Fidas e Nazionale di calcio attori firmano un protocollo d’intesa che mira a valorizzare il dono e gli stili di vita corretti – tra i valori simbolo di Fidas – e a sensibilizzare i giovani attraverso iniziative congiunte e, naturalmente, partite di beneficenza.

Un sodalizio forte, che servirà a fare proselitismo e a promuovere un’attività importantissima come il dono del sangue.

Leggi il testo completo del protocollo d’intesa

Ecco le dichiarazioni dei due presidenti che hanno simbolicamente sancito, con una firma, questo accordo così vincente.

Domenico Fortunato, Presidente Nazionale Calcio Attori ha detto: «Sensibilizzare i più giovani oggi a donare il sangue per garantire un ricambio generazionale e far comprendere quanto sia importante il dono e quale alto valore abbia, è una delle nuove mission della Nazionale Calcio Attori 1971. La firma di un protocollo d’intesa con la FIDAS rappresenta per la Nazionale Attori un nuovo obiettivo per il quale ci impegneremo con la passione che ci guida anche nel nostro lavoro. Lo faremo parlando ai più giovani attraverso le partite di beneficenza e con eventi e spettacoli in giro per l’Italia. L’incontro con la FIDAS e con il suo Presidente Giovanni Musso è nato attraverso un dialogo aperto ed attento alle istanze dei più fragili, cosa che ci ha accomunati subito».

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, che si è soffermato sul valore dell’autosufficienza.

«Il volontariato del dono del sangue e degli emocomponenti, in Italia, non ha ancora raggiunto l’autosufficienza per quanto riguarda la produzione di medicinali plasmaderivati e in diverse Regioni, in molti periodi dell’anno, si fatica a raggiungere anche l’autosufficienza nella raccolta del sangue intero. Grazie alla collaborazione con la Nazionale Calcio Attori auspichiamo di poter far fronte a queste sfide, avvicinando al dono anche chi ancora non ne conosce il valore fondamentale per i pazienti che necessitano di trasfusioni e di medicinali plasmaderivati. Abbiamo trovato nella Nazionale di Calcio-Attori non solo dei potenziali testimonial grazie alla loro fama, ma anche delle persone attente e disponibili. Molti di loro già durante il primo lockdown, hanno risposto in prima persona ai numerosi appelli al dono, recandosi a donare presso la federata romana EMATOS FIDAS. Ringraziamo questi uomini dello spettacolo, la cui grande generosità è tangibile e non vediamo l’ora di scendere in campo insieme».

Ora, non resta altro che scendere in campo.

Anche per gli animali domestici esiste un sistema trasfusionale

Non soltanto uomini, ma anche animali che donano.

Anche per i nostri amici a quattro zampe esiste un vero e proprio “sistema trasfusionale veterinario” che si occupa di gestire il passaggio di sangue dal doantore al ricevente.

Quando c’è una trasfusione, è sempre molto importante che tutto avvenga nella massima sicurezza e dunque anche per gli animali sono previsti controlli, per evitare che nelle sacche di sangue siano presenti parassiti o agenti patogeni di qualsiasi tipo.

Anche gli animali “donatori” devono dunque entrare in un programma di screening che preveda un dettagliati controlli fisici ed esami da laboratorio, come esami sierologici e biomolecolari per le più frequenti malattie trasmittibili.

Per saperne di più sulla medicina trasfusionale veterinaria e sul servizio che offre la Banca del sangue dell’IZSV (Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie) che chiarisce bene tutti i processi di sicurezza per assicurare la salute dei nostri amici animali.

Buona visione dunque: e per tutti i possessori di animali la raccomandaziome è sempre la stessa. Prendete in considerazione l’idea, che siate donatori o no, di far diventare donatori i vostri amici a quattro zampe.

Anche nel loro mondo è importante che non vi sia penuria di sangue.

Riparte il FidasLab, stavolta in presenza

FidasLab

Sono 85 i volontari del dono in arrivo a Roma da ogni parte d’Italia, per veivere, con FIdas, un fine settimana all’insegna della formazione.

A Roma si comincia il 26 novembre 2021 con una nuova edizione del corso FidasLab: dopo un anno difficile la formazione associativa di Fidas, da molti anni momento importante per le annate dell’associazione assieme alla sensibilizzazione sugli stili di vita, si è svolta a distanza a causa della pandemia.

“Il corso – recita il comunicato – è riservato ai responsabili associativi delle 80 federate FIDAS che, nell’arco del fine settimana, avranno modo di approfondire conoscenze e competenze per una più efficace promozione del dono del sangue e degli emocomponenti.

Venerdì pomeriggio l’evento formativo si concentrerà in momenti di plenaria che vedrà tra i relatori, oltre al Presidente Nazionale FIDAS, l’avv. Giovanni Musso e al Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, Mauro Benedetto, anche diversi professionisti che porteranno il proprio contributo. Massimiliano Bonifacio, Professore Associato di Ematologia all’Università di Verona, Consigliere Nazionale FIDAS e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Nazionale Sangue, approfondirà il tema della donazione del plasma in Italia; a seguire Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova, evidenzierà come l’accoglienza di diverse culture possa giovare alla società anche nel campo del dono del sangue. Giancarlo Sturloni, docente presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di
Trieste, approfondirà il binomio: comunicazione e prevenzione dei rischi per la salute.

FidasLab

La formazione proseguirà il sabato, giornata interamente dedicata ai quattro laboratori: modello organizzativo, public speaking, privacy e GDPR, social media communication. Gli stessi laboratori saranno
diretti da professionisti del settore.

La domenica spazio alla presentazione dei lavori realizzati all’interno dei laboratori e per gli ultimi momenti formativi prima del ritorno nelle proprie federate.

La formazione è da sempre un settore importante per FIDAS, la quale ha a cuore la possibilità di coltivare lecompetenze e le conoscenze dei volontari della Federazione.

Mauro Benedetto, Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, dichiara: «Con questo appuntamento anche la formazione FIDAS torna a
svolgersi in presenza. Ritengo questo passaggio importante per poter rendere il fine settimana ricco non solo di nozioni ma anche di momenti di condivisione in gruppo. Grazie alla relazione l’esperienza formativa
si arricchisce di un gusto in più dato dal dialogo e dal confronto diretto di esperienze e competenze»”.

Il Fidas Lab, assieme al corso di formazione per dirigenti guidato da Avis e Fondazione Campus, sono tra i migliori esempi di formazione nel settore della donazione di sangue, a testimonianza che le nostre associazioni puntano molto sulle nuove generazioni.

Quando prevenzione (verso il tumore al seno) e la donazione di sangue vanno a braccetto

prevenzione

La donazione di sangue può avere grande valore anche come strumento per la prevenzione. Noi di Buonsangue lo sappiamo molto bene, perché chi dona ha accesso alle analisi del sangue di diritto, e questo consente, attraverso una donazione periodica e regolare, a monitorare costantemente il proprio corpo e a poter accorgersi per tempo se qualcosa non dovesse andare.

Molto utile ricordare questo ulteriore benefit del dono, quindi, attraverso una campagna video: quella realizzata dal dal Gruppo Donare Est Veronese, con il patrocinio di Avis Veneto, in concomitanza con il mese per la prevenzione del tumore al seno.

Vanno ringraziate allora le ragazze dell’Avis di Belfiore e di Colognola ai Colli, le giocatrici dell’ASD Calcio Caldiero Terme e,Alice Bonomo, una paziente molto giovane che non molto tempo fa è stata operata di cancro al seno. Se non ci fossero donazioni, e se fosse messa in discussione l’autosufficienza di globuli rossi, che il nostro Paese conferma ormai da diversi anni, intrventi come il suo potrebbero non esssere così certi, con conseguenze molto drammatiche.

Buona visione della campagna, e come sempre, andiamo a donare.

“Bimbo dona, papà dona”, il video informativo di Adoces sul dono del sangue cordonale

bimbo

Adoces ha creato un video informativo per spiegare al meglio l’importanza delle cellule staminali presenti nel sangue cordonale.

Donare è molto importante, e il perchè lo abbiamo spiegato qualche tempo fa su Donatorih24.it: la raccolta non procede a buon ritmo dopo la pandemia è ciò mette a rsichio la salute di molti pazienti.

Purtroppo troppo spesso il sangue cordonale viene sprecato e questa non è una cosa positiva.

Sangue cordonale, la raccolta post-pandemia non cresce (donatorih24.it)

Eccolo il video che spiega bene quanyo conta donare sangue cordonale:

Ed ecco, da Youtube, il testo informativo che accompagna la visione:

Donare le cellule staminali emopoietiche (CSE) deve diventare un “Dono di famiglia” fin dalla nascita. Queste donazioni solidali vanno a beneficio di chi attende il trapianto perchè malato di leucemia o di altre gravi patologie del sangue o di alcuni tumori solidi. Le coppie in attesa di un figlio donino il sangue cordonale alle banche pubbliche del SSN, collegate a 270 Punti Nascita dove ostetriche dedicate effettuano la raccolta in completa sicurezza per mamma e bimbo.

Il Sangue cordonale è ricco di CSE che vengono criocongelate per molti anni e rimangono a disposizione dei Centri di Trapianto. Le caratteristiche genetiche vengono inserite nel database del Registro Italiano Donatori IBMDR. Sono l’ultima risorsa quando non si trova un donatore compatibile nè in famiglia nè presso il Registro Italiano Donatori IBMDR. Quindi sono prezione.

Nel 2020, in piena pandemia Covid hanno permesso ben 30 trapianti in pazienti in età pediatrica senza il quale non avrebbero potuto continuare a vivere. Il papà del piccolo donatore (il sangue cordonale è del bimbo che nasce) è prezioso: se non ha compiuto i 36 anni può iscriversi al Registro Donatori IBMDR attraverso la piattaforma https://adocesfed.it.

Sarà richiamato dal Centro Donatori più vicino per perfezionare l’iscrizione con il colloquio con un medico e, dopo un semplice prelievo di sangue o di saliva necessario per la tipizzazione HLA, diventano potenziali donatori. Rimangono iscritti fino ai 55 anni. NATI PER DONARE, CRESCIAMO DONANDO: è rivolta ai donatori di sangue cordonale che, diventati maggiorenni, confermano la scelta fatta dai genitori alla loro nascita di donare il sangue cordonale, con l’iscrizione al Registro Italiano Donatori IBMDR.

Pre-iscrizione piattaforma: https://adocesfed.it“.

Non resta, per tutte le coppie giovani in proconto di avere figli, che sensibilizzars al tema e donare.

A piedi per 900 chilometri da Trieste ad Aosta, il video dell’impresa di Maurizio Grandi

piedi

Ne avevamo parlato lo scorso 9 giugno, annunciando l’impresa che era sul punto di nascere, ma Maurizio Grandi di Avis Carugate ora quell’impresa l’ha portata a termine: 900 chilometri a piedi, da Trieste ad Aosta, per trasmettere al pubblico i concetti di impegno, sensibilità, e unione tra paziente e donatore, tutti quei valori che sono alla base di un gesto semplice e straordinario come il dono del sangue.

Così come straordinario è stato il suo viaggio, che è sintetizzato in un video disponibile su Youtube in grado di raccogliere insieme tantissimi dei momenti speciali di questa lunga camminata, tra campagne e città bellissime, sotto il sole e qualche volta… sotto la pioggia.

Buona visione:

“Non mi sono mai sentito da solo” ha detto Maurizio alla fine del suo lungo cammino “e per questo non ho mai pensato di mollare”.

E con alle spalle una grande famiglia come Avis, non può che essere così.

La Fratres di Empoli compie 70 anni e festeggia in teatro

70 anni sono sempre un traguardo importante, e Fratres Empoli, il primo gruppo Fratres fondato in Italian, ha scelto uno scenario speciale per festeggiare il proprio compleanno.

In realtà, il vero settantesimo compleanno cadeva nel 2020 (l’associazione è stata infatti fondata nel 1950) ma a causa della pandemia lo scorso anno non fu possibile festeggiare.

Doppia festa, dunque, pergli anni 70 e e 71.

L’appuntamento – da comunicato di Fratres Toscana – è in calendario sabato 13 novembre al Teatro “Il Momento” di Empoli.

Francesca Pinochi, presidente Fratres Empoli ha commentato così l’anniversario: “70 anni sono un traguardo importante, frutto di una volontà tesa a strutturare una rete di volontariato, a divulgare la cultura del dono e a sviluppare una grande capacità di ascolto dei bisogni del territorio. Siamo un presidio di servizio a disposizione della comunità e con questo spirito continueremo a lavorare instancabilmente per promuovere il volontariato e la donazione. Un traguardo ma anche un punto di partenza, per rafforzare le nostre collaborazioni e guardare avanti, contestualizzando sempre di più il nostro operato alle esigenze che viviamo oggi.  Colgo l’occasione per ringraziare l’impegno di tutti coloro che in questi 70 anni si sono adoperati per far crescere l’associazione e in particolare i donatori e le donatrici che con il loro gesto sono esempio di altruismo e generosità”.  

Per festeggiare il lavoro svolto dall’associazione in questo lungo periodo di tempo è intervenuto anche il Governatore della Misericordia di Empoli, Pier Luigi Ciari: “Siamo orgogliosi della straordinaria storia di solidarietà del nostro gruppo di donatori – ha detto -che non si è fermato neppure nel periodo della pandemia, continuando a valorizzare e diffondere la cultura del dono. Un atto di profonda generosità per cui voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i donatori e a tutte le donatrici, invitando i cittadini ad unirsi a loro per compiere l’opera più importante che ci sia: salvare delle vite. Donare sangue è un gesto semplice ma di grande importanza sanitaria e sociale. Sono certo che la comunità empolese, da sempre attenta ai bisogni del prossimo, non mancherà di rispondere al mio invito.”

Tanti auguri, dunque, e altri 70 anni così impegnati per una delle associazioni di donatori più attive sul territorio.

LM Come la pagina Youtube che sensibilizza sulla leucemia mieloide

Attiva da pochi giorni, merita di essere conosciuta la pagina di Youtube LM Come, che serve a sensibilizzare su un tema importante come la leucemia mieloide, e dunque attraverso questa istanza, spiega bene quanto è fondamentale andare a donare sangue.

Il conduttore televisivo Massimiliano Ossini, intervista alcuni esperti su temi speciali e domande precise che riguardan il dono, in modo da far comprendere, attraverso risposte chiare e competenti quali sono i capisaldi etici e concreti di questo gesto.

Nel video in alto, il conduttore chiede a Niccolò Bolli, professore associato di Emato-Oncologia all’Università di Milano, quali sono i vantaggi del dono.

Ma i video disponibili sono moltissmi, tutti su domande specifiche e tutti molto brevi e servono dunque agli uenti per avere risposte erte e molto chiare su tutto ciò che bisogna sapere si questa malattia e su come curarala.