La storia di Erika ed Emanuale, guariti dalla talassemia grazie all’editing genetico

Una storia unica tra le storie belle, quelle che che amiamo raccontare, deve avere come caratteristica un finale positivo e la capacità di saper offrire speranza per il futuro a tantissimi pazienti.

Erika ed Emanuale Guarini, ragazzi giovanissimi ripsettivamente di 19 e di 23 anni, sono guariti dalla talassemia grazie a una nuova tecnica chimata editing genetico, mai usata finora in Italia e oggi possibile all’ospedale Bambino Gesù di Roma, che offre la possibilità di correggere il Dna con una certa precisione.

Si tratta di una cura in grado di vincere il Nobel per la chimica, e che potrà offrire a tantissimi pazienti vie di fuga da patolgie croniche e complesse fino a poco fa impensabili come la talassemia.

Erika ed Emanuale, infatti, vivevano grazie a frequenti trasfusioni di sangue, ogni quindici o venti giorni.

Ora, grazie al fatto che la terpia genica consente di ripristnare la produzione naturale di emoglobina fetale, la talassemia che li affliggeva è scomparsa, grazie a quella che il professor Locatelli ha definito una sorta di “ritorno all’infanzia”.

Grande gioia in famiglia per le famiglie coinvolte, che speriamo possano diventare sempre di più, e merito alla ricerca scientifica di eccellenza, che lontanto dai riflettori riesce ad aiutare moltissime persone.

E naturalmete ai donatori di sangue, che in tutto il mondo aiutano con il loro gesto chi, ogni giorno, ha bisogno di trasfusioni.

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