“I miei supereroi” il corto sull’emofilia presentato alla Mostra di Venezia

Chi legge Buonsangue sa molto bene quanto sia forte il legame tra donazione di plasma ed emofilia, un vero e propri fil rouge tra il donatore e il paziente che vivono un legame (anonimo) legato all’importanza dei farmaci salvavita per la vita quotidiana da chi è affetto da questa pericolosa patologia.

Resta tuttavia sempre molto forte la necessità di accrescere il bacino d’utenza di persone che conoscono le problematiche legate all’emofilia e l’importanza del dono, e forme espressive come l’arte, la letteratura e il cinema sono talvolta il passepartout migliore per raggiungere tutte le coscienze.

Ecco perché bisogna dare il massimo della visibilità a contenuti come “I miei supereroi” un cortometraggio d’autore che ha come tema i rischi che i pazienti emofilici possono avere durante attività che per altri sono del tutto normali, come fare un tuffo nel lago.

Il corto, diretto da Alessandro Guida, è stato presentato a Venezia durane la 77esima Mostra internazionale d’arte cinematografica, ed è ispirato a una storia vera, quella di un ragazzo durante i suoi giorni in un campo estivo, raccontata per la prima volta nell’opera “Guardami! Sto volando!” di Alessandro Marchello educatore, scrittore e autore di teatro che è a sua volta paziente emofilico.

Il corto è stato lanciato su molti media nazionali tra cui Il Corriere della Sera, ed eccone qui uno spezzone in attesa di poterlo guardare integralmente. 

Di recente, su Donatorih24.it, è stato invece pubblicato un podcast da non perdere per chiunque volesse approfondire l’argomento, e scoprire cos’è possibile fare grazie alla solidarietà tra paesi, salvando vite umane a migliaia di chilometri in paesi, come Afghanistan, in cui aiutare i bambini emofilici, non è semplice come da noi.  

 

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