Avis e Giro d’Italia, il connubio tra sport e dono è una corsa a tappe

Giro d’Italia 1989

Da pochissimi giorni è iniziata l’edizione 2020 del Giro d’Italia, celebre corsa ciclistica che da generazioni infiamma i cuori e le emozioni di sportivi e appassionati di tutto il mondo. Il Covid-19 anche in questo caso ci ha messo lo zampino, costringendo la grande corsa con in palio la maglia rosa a un ritardo di qualche mese, ma l’importante è che la manifestazione si disputi anche in questa complicata stagione.

Al via, oltre a centinaia di campioni e corridori, anche questa volta ci sarà Avis nazionale, che consolidando come di consueto la secolare capacità di legare i valori di solidarietà e compartecipazione insiti nel dono del sangue ai capisaldi dello sport come gioco di squadra e fratellanza, parteciperà come partner a molte tappe, con bandiere e striscioni dell’associazione pronti a sventolare alla partenza e all’arrivo di varie tappe e con stand di sensibilizzazione e informazione sulla donazione e sulle tante attività di Avis. Reclutare nuovi donatori tra gli sportivi è un vantaggio anche in virtù degli stili di vita sani e positivi in comune tra dono e attività sportiva, un legame naturale che è destinato a diventare sempre più forte.

Il Giro d’Italia percorrerà moltissime regioni italiane, ed ecco, secondo calendario, tappe e luoghi che vedranno impegnati i volontari avisini:

4 ottobre: Avis Comunale di Agrigento con un punto informativo all’arrivo

5 ottobre: Avis Comunale di Enna alla partenza

7 ottobre: Avis Comunale di Mileto (VV) alla partenza

13 ottobre: Avis Comunale di Nereto (TE) all’arrivo

16 ottobre: Avis Comunale di Monselice (PD) all’arrivo

Momenti da non perdere per tutti gli amanti del ciclismo che vorranno mettere la loro generosità a disposizione non solo dei pedali, ma anche dei pazienti.

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