Vaccinati e dono del sangue, tutte le indicazioni del Cns da conoscere

Una nota del Centro nazionale sangue definisce e chiarifica tutte le indicazioni necessarie da tenere a mente per i donatori vaccinati.

L’incedere della campagna vaccinale, con numeri sempre più importanti che coinvolgono moltissimi donatori di sangue, rende infatti necessario sancire bene ogni passaggio in base alle regole della medicina trasfusionale contenute nella “Guide to the preparation, use and quality assurance of blood components” e secondo i precetti dell’European Centre for Disease Prevention and Control.

Ecco, direttamente dal sito del Cns, i passaggi del documento pubblicato lo scorso 21 dicembre con tutto ciò che bisogna sapere, con in più, in basso gli ultimi aggiornamenti

  • i soggetti vaccinati con virus attenuati (ad es. vaccini che utilizzano la tecnologia del vettore virale o virus vivi attenuati) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4
    settimane da ciascun episodio vaccinale;
  • i soggetti asintomatici vaccinati con virus inattivati, vaccini che non contengono agenti vivi o vaccini ricombinanti (ad es. vaccini a base di mRNA o sub-unità proteiche) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 48 ore da ciascun episodio vaccinale. Quale misura precauzionale, i soggetti che abbiano sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.
    Nelle situazioni nelle quali al donatore sia stato somministrato un vaccino anti-SARS-CoV-2 di cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, i soggetti possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale.
  • Si ribadisce, inoltre, che i donatori lungamente positivi al test per la ricerca del genoma virale su tampone naso-faringeo, possono essere riammessi alla donazione solo a fronte dell’esito negativo del predetto test;
  • qualora le regioni non abbiamo identificato appositi percorsi per garantire la negatività del test in parola, sarà cura del servizio trasfusionale prescriverne l’effettuazione ai fini della riammissione del donatore.
  • I Responsabili delle SRC sono invitati a dare tempestiva attuazione alle suddette indicazioni, informando i
    Servizi trasfusionali operanti nelle Regioni e Province autonome di rispettiva competenza e le Banche di sangue
    cordonale, ove presenti.

Gli aggiornamenti, naturalmente, riguardano il vaccino Johnson & Johnson:

Update – VaccinoCOVID-19 JANSSEN (Johnson & Johnson) e donazione
Nell’ambito della campagna vaccinale che interesserà la gran parte della popolazione, è disponibile il Vaccino COVID-19 JANSSEN (Johnson & Johnson) che si basa su un vettore adenovirale umano, caratterizzato da un deficit di replicazione; non riproducendosi esso non causa ulteriori infezioni e agisce invece come un vettore per trasferire la proteina Spike del SARS-CoV-2.

Pertanto, per il Vaccino COVID-19 JANSSEN (Johnson & Johnson) valgono le stesse indicazioni sull’eleggibilità dei donatori sottoposti al vaccino anti-Covid-19 previste per gli altri vaccini attualmente disponibili e adottati per il piano vaccinale italiano (COVID-19 MODERNA, COVID-19 PFIZER-BIONTECH, VAXZEVRIA (ex COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA) contenute nella nota del Centro Nazionale Sangue.

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