Sinergia tra Avis e Ail, cultura del dono e ricerca insieme per il futuro

Un protocollo d’intesa che è quasi come un matrimonio annunciato quello firmato da Avis Nazionale e Ail (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma): l’accordo nasce dall’esigenza di trasmettere il concetto chiave che il dono del sangue è un’attività assolutamente fondamentale per i pazienti, perché ogni donazione può salvare una vita. Così come può fare la ricerca, che non agisce soltanto sul breve e medio periodo, ma nel lungo può cambiare le condizioni di salute e la vita quotidiana di tantissime persone con le sue sue scoperte e i suoi esperimenti.

La collaborazione tra associazioni di volontariato a questo livello (non è certo la prima), sono dunque sempre un fatto positivo. Unire le forze, lavorare su una comunicazione comune, su eventi comuni, sensibilizzare vicendevolmente i propri associati e le loro famiglie non può che generare quelle forme di passaparola virtuoso alla base di reti ampie, solide e funzionanti.

L’accordo, che durerà un anno è stato sancito da i presidenti nazionali delle associazioni. Ecco cosa hanno detto: “Da sempre la nostra associazione partecipa attivamente a sostegno della ricerca scientifica – ha dichiarato il presidente di Avis Nazionale, Gianpietro Briola e sono molto contento di quanto sottoscritto qui oggi. Ail rappresenta una realtà di riferimento per il nostro sistema sanitario e per l’intero mondo del volontariato, così come Avis. Già lo scorso aprile, durante la pandemia, attraverso i nostri canali abbiamo sostenuto la vendita delle Uova di Pasqua AIL che non potevano essere presenti nelle piazze italiane. Entrambe le nostre associazioni lavorano per un unico obiettivo: quello di garantire terapie e speranze di vita a tanti pazienti ematologici. I donatori di sangue fanno sì che ogni giorno oltre 1.800 persone possano beneficiare di trasfusioni salvavita. Ecco perché questa firma non rappresenta un punto di arrivo, ma il primo passo di molte altre iniziative che insieme porteremo avanti per la tutela della salute di ciascuno”.

Sergio Amadori e Gianpietro Briola

Sulla salute dei pazienti si è soffermato invece il professor Sergio Amadori, Presidente AIL Nazionale: “Garantire un’adeguata disponibilità di sangue a tutti i pazienti che ne abbiano necessità e contribuire a migliorare la qualità di vita dei pazienti ematologici attraverso assistenza e sostegno alla ricerca scientifica, sono due mission, quelle di AVIS e di AIL, che vanno da sempre di pari passo, nel diffondere la cultura del dono. Per questo siamo particolarmente lieti che sia stato firmato, dopo anni di vicinanza e collaborazione, un protocollo d’intesa che ci vedrà fianco a fianco, con le nostre migliaia di volontari impegnati su tutto il territorio nazionale, nel promuovere e sostenere reciprocamente iniziative a favore dei pazienti ematologici e delle loro famiglie».

Di certo, una sinergia così strutturata aumenterà la forza di Avis e Ail nella trasmissione dei valori del dono e della cura dei pazienti, migliorerà l’impatto sui giovani su tematiche non sempre semplici da comunicare alle generazioni che verranno e garantirà un maggior peso nel dialogo istituzionale.

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