La Fratres di Empoli compie 70 anni e festeggia in teatro

70 anni sono sempre un traguardo importante, e Fratres Empoli, il primo gruppo Fratres fondato in Italian, ha scelto uno scenario speciale per festeggiare il proprio compleanno.

In realtà, il vero settantesimo compleanno cadeva nel 2020 (l’associazione è stata infatti fondata nel 1950) ma a causa della pandemia lo scorso anno non fu possibile festeggiare.

Doppia festa, dunque, pergli anni 70 e e 71.

L’appuntamento – da comunicato di Fratres Toscana – è in calendario sabato 13 novembre al Teatro “Il Momento” di Empoli.

Francesca Pinochi, presidente Fratres Empoli ha commentato così l’anniversario: “70 anni sono un traguardo importante, frutto di una volontà tesa a strutturare una rete di volontariato, a divulgare la cultura del dono e a sviluppare una grande capacità di ascolto dei bisogni del territorio. Siamo un presidio di servizio a disposizione della comunità e con questo spirito continueremo a lavorare instancabilmente per promuovere il volontariato e la donazione. Un traguardo ma anche un punto di partenza, per rafforzare le nostre collaborazioni e guardare avanti, contestualizzando sempre di più il nostro operato alle esigenze che viviamo oggi.  Colgo l’occasione per ringraziare l’impegno di tutti coloro che in questi 70 anni si sono adoperati per far crescere l’associazione e in particolare i donatori e le donatrici che con il loro gesto sono esempio di altruismo e generosità”.  

Per festeggiare il lavoro svolto dall’associazione in questo lungo periodo di tempo è intervenuto anche il Governatore della Misericordia di Empoli, Pier Luigi Ciari: “Siamo orgogliosi della straordinaria storia di solidarietà del nostro gruppo di donatori – ha detto -che non si è fermato neppure nel periodo della pandemia, continuando a valorizzare e diffondere la cultura del dono. Un atto di profonda generosità per cui voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i donatori e a tutte le donatrici, invitando i cittadini ad unirsi a loro per compiere l’opera più importante che ci sia: salvare delle vite. Donare sangue è un gesto semplice ma di grande importanza sanitaria e sociale. Sono certo che la comunità empolese, da sempre attenta ai bisogni del prossimo, non mancherà di rispondere al mio invito.”

Tanti auguri, dunque, e altri 70 anni così impegnati per una delle associazioni di donatori più attive sul territorio.

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