Avis Cernusco e Tik Tok, la cultura del dono inonda il social più amato dai giovani

Avis

Avis e le altre associazioni lo sanno: sensibilizzare al dono i giovani parlando il loro linguaggio è una sfida decisiva per il futuro, per produrre il necessario ricambio generazionale al centro trasfusionale.

Così, Avis Cernusco, per prima in Italia, ha fondato da pochissimo il proprio canale Tik Tok, gestito dalla giovanissima Camilla Galea, che per la sezione si occupa dei contenuti online.

Camilla è giovanissima, intraprendente, ha 21 anni ed è al secondo anno di medicina. Da grande vuole fare la differenza in questo campo: neurologia o neurochirurgia sono le strade che vuole seguire.

Ecco come ci ha raccontato la sua idea.

@avis_cernusco La prima avis su TikTok! Quale miglior occasione se non la festa del rugby di Cernusco sul Naviglio! #imparocontiktok #virale #perte #foryou #foryoupage #fyp #viralvideo #viral #trend #keepsupporting #keepitsimple #avis #donaresangue #daoggidono ♬ Giovani Wannabe – Pinguini Tattici Nucleari

1. Da giovanissima avisina, quanti tuoi coetanei si appassionano ai temi del dono del sangue? 

Beh quando ho iniziato a donare quindi nel dicembre 2021 non erano tanti i giovani in avis. Poi con il tempo anche grazie al passaparola la famiglia avis si è allargata. Parlando in generale però direi che si punta poco sui giovani. La maggior parte dei donatori penso che abbia tra i 35-45 anni mentre quelli che hanno la mia età iniziano a donare principalmente perché è una tradizione di famiglia…non tanto per interesse personale. Poi con le donazioni successive alla prima molti prendono più seriamente questo impegno. Pensando bene alla mia esperienza posso dire che c’è poca informazione tra i giovani su questo argomento. So che a livello generale questo è un problema, ma Avis Cernusco ha investito da sei anni sulla comunicazione digitale rivolta agli under 30 e creato occasioni di coinvolgimento e di gestione diretta di alcune iniziative affidate ai giovani. Infatti negli ultimi cinque anni sul totale dei nostri donatori fino ai 24 anni siamo passati dal 4% del 2017 all’8,5% del 2021.Se poi passiamo alle donazioni dei nuovi donatori del 2021 nel solo 2021, abbiamo che circa la metà delle donazioni è fatta da under 35.Avere più donatori e più volontari giovani non è solo la soluzione del problema, è lo strumento per cambiare rotta: siamo noi stessi giovani ad attirare i coetanei. E un’Avis che ti dà sia la fiducia sia i mezzi per realizzare i progetti fa la differenza.

2. Come hai iniziato a donare e perché ritieni importante farlo?

Il mio interesse è cominciato con un post su Instagram che parlava di donazioni, poi parlando con una cugina che dona il sangue ormai da più di 20 anni mi sono convinta a fare la visita di idoneità e prendere questo impegno. È importante farlo perché è un gesto davvero banale che non richiede sforzo fisico e nemmeno economico, ma può veramente aiutare moltissima gente. Io studio medicina e quindi più vado avanti con il mio percorso universitario più capisco che davvero basta poco per fare la differenza. 


3. Com’è nata l’idea di aprire un canale Tik Tok, e che riscontri stai avendo? 

Il canale Tik Tok è stata un’idea improvvisa di una mattina in cui mi stavo chiedendo come arrivare di più ai giovani. Perché alla fine la generazione z non legge giornali e si informa principalmente sui social o su YouTube per esempio con post o video informativi. Quindi ho pensato perché non farlo anche noi? Perché non provare a far conoscere Avis e le donazioni di sangue attraverso una piattaforma che è pane quotidiano per i millennials? Per puntare sulle nuove generazioni dobbiamo buttarci su Instagram e Tik Tok che sono i social network più popolari di giovani. Ora stiamo partendo…siamo agli inizi e ho già in mente molti altri contenuti da pubblicare, tra questi mi piacerebbe creare dei video utili dove i ragazzi possono anche imparare qualcosa. 

4. I nuovi social sono importanti per richiamare i giovani al dono e alla sua importanza? È possibile anche convogliare informazione su un media come Tik Tok o solo momenti di emozione, musica, divertimento?

Certo che i social sono importanti…ormai è quasi impossibile trovare ragazzi senza social! Questo è uno strumento da sfruttare al massimo perché basta un post che crea curiosità in modo che i ragazzi possono informarsi meglio anche su internet o chiedere ai genitori e parlare delle donazioni di sangue. Tik tok come ogni social nasce come svago e per questo motivo il punto più importante è proprio quello di riuscire a creare contenuti leggeri, chiari e facilmente comprensibili. Infatti quando si scorre Instagram o Tik Tok? Quando ci si sta rilassando e quando non si vuole avere la mente troppo impegnata o come si dice ora quando si è in “chill” e dei contenuti complessi e impegnativi risulterebbero inefficaci. 

5. Da giovanissima qual è per te il miglior modo di convincere a donare le nuove generazioni?

Secondo me bombardare i social di giuste informazioni è il primo passo. Come secondo step bisogna far capire come donare il sangue ha solo dei vantaggi sia per chi dona che per chi riceve. Infatti non tutti sanno o comunque non tutti ci pensano che i donatori sono le persone più controllate dal punto di vista sanitario e tutto alle spese dello stato. Questo è un grande vantaggio. Poi io punto molto sul dire che fare del bene ti ripaga molto più dei soldi. Perché la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile per la comunità è impagabile.

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