World blood donor day 2022 a Roma, ecco il video completo del convegno Avis

Il World Blood Donor Day 2022 a Roma targato Avis è stato un giorno importante e proficuo.

Tantissimi temi in ballo, dal ricambio generazionale agli investimenti possibili grazie al DDL Concorrenza, la gratuità del dono, i problemi organizzativi che bisogna risolvere per rendere ancora più efficiente il sistema trasfusionale italiano.

Su Donatorih24 lo abbiamo riassunto in un pezzo di approfondimento, ma qui è possibile rivedere l’intero convegno per scoprire cosa hanno detto i principali dirigenti italiani del mondo del sangue.

Il sangue è un asset strategico per ogni Paese, un po’ come cibo, acqua ed energia.

Seguire le vicende del sistema sangue, come il convegno del World Blood Donor Day significa fare politica, e occuparsi della nostra comunità e delle persone a cui vogliamo bene.

Con Avis Veneto la sensibilizzazione al dono del sangue rispetta l’ambiente

In vista del World Blood Donor Day 2022 sono tante le iniziative pro dono che nasceranno in tutta Italia, ma intanto è un piacere segnalare quella di Avis regionale Veneto in collaborazione con Fondazione Tes e Supermercati Alì, che distribuirà un volantino rispettoso dell’ambiente e di facile lettura nelle casse dei 116 tra supermercati e ipermercati griffati Alì sabato 11 giugno 2022”. 

Portare il dono e la sua cultura in mondi della vita quotidiana come il supermercato è sicuramente una buona idea per intercettare moltissime persone. Specie in Veneto, dove purtroppo alcune questioni ambientali non sono di facile risoluzione, come dimostra la vicenda PFAS.

“L’uomo fa parte di un sistema complesso – scrive Avis Veneto – fatto di risorse e di equilibri che devono essere garantiti e salvaguardati, affinché lo stesso possa avere un futuro prospero. Tutelare l’ambiente è importante perché risorse come aria, acqua, specie vegetali e specie animali non sono inesauribili, anche se spesso, e purtroppo, sono state considerate tali. La protezione dell’ambiente è una questione che riguarda il benessere e lo sviluppo della società, ed è dovere di tutti gli uomini e di tutti i Paesi, senza alcuna esclusione”.

Ecco il comunicato di Avis Veneto, con le dichiarazioni della presidente regionale Pradal e quelle di Marco Canella, direttore finanziario Alì.

“Buona salute e stile di vita sono molto condizionati dall’ambiente in cui viviamo – spiega Vanda Pradal, presidente di Avis regionale Veneto – Spendersi per la sua tutela e salvaguardia diventa anche per noi di Avis, che tuteliamo la salute dei nostri cittadini attraverso la donazione di sangue e la promozione di una vita sana, un obiettivo ormai fondamentale. Vivere in un ambiente sano e rispettoso è di primaria importanza, porre attenzione alla sua salvaguardia con gesti quotidiani significa garantire aria e natura sane alle generazioni presenti e a quelle future, ma anche trasmettere loro una sensibilità verso queste tematiche – continua la Pradal – La missione di Avis è donare e invitare più persone possibili a farlo, ma in un mondo in buona salute”. Motivo per cui Avis ha realizzato questo pieghevole in vista della “Giornata del donatore” che si celebra il 14 giugno in tutto il mondo. “Compagni di avventura, che ringraziamo per sensibilità e disponibilità –conclude Pradal – sono Alì supermercati, da tempo accanto ad Avis Veneto in campagne di sensibilizzazione e la Fondazione Tes, partner di Avis sul fronte della salvaguardia della salute tramite la ricerca sulle cellule staminali e la rigenerazione tissutale”.

Il pieghevole illustra i fattori che mettono a rischio la salute dell’ambiente e la nostra, perché tutelare il pianeta è una faccenda di tutti e le dieci piccole azioni quotidiane che ognuno di noi può compiere per fare la differenza. Oggi, infatti, è necessario imparare a considerare le conseguenze che le nostre azioni possono avere sull’ambiente. Ignoranza o indifferenza, a lungo andare, possono causare danni enormi e irreversibili. Al contrario, una conoscenza approfondita, piccole azioni e attenzioni quotidiane possono aiutare a preservare l’ambiente e la natura circostante, ottenendo così effetti enormemente benefici sulla vita di ognuno, migliorandone la qualità.

Gesti che Alì da tempo promuove. “Nel corso del tempo Alì ha dato vita ad una serie di iniziative che pongono un particolare occhio di riguardo alla tutela dell’ambiente, nella ferma convinzione che essa sia alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone – spiega Marco Canella, direttore finanziario Alì – Risale al 2001 il primo progetto rivolto all’ambiente: ben prima dell’entrata in vigore della legge in materia, nei supermercati Alì si distribuivano borse portaspesa biodegradabili. Nel 2010 si rafforza la volontà di contribuire concretamente alla tutela della salubrità dell’ambiente circostante e prende così forma il progetto di piantumazione delle aree verdi urbane, che ad oggi ha portato Alì, insieme ai suoi clienti, a donare oltre 52.000 alberi e 5 boschi urbani al territorio del Veneto e dell’Emilia Romagna, con il duplice risultato di migliorare la qualità dell’aria e contemporaneamente riqualificare aree verdi del nostro territorio. Un piccolo gesto concreto che parte da grandi obiettivi, a sostegno dell’ecosistema, con l’ingaggio e la sensibilizzazione di tutti perché solo insieme si riesce a migliorare la vita”.

Fidas a Catania, sono giorni importanti con tanti eventi per gli associati: ecco il calendario

Fidas

La Fidas si appresta a vivere i giorni più intensi dell’intero calendario 2022: a Catania, infatti, stanno per iniziare i lavori in corso di una vera e propria festa che prevede l’assegnazione del noto premio Sturvi, il Congresso nazionale numero 60 e la Festa del donatore.

Si inizia mercoledì 1 giugno, con la conferenza stampa di presentazione del Congresso che si svolgerà a Palazzo d’ESA, residenza che oggi ospita, a
Catania, la Presidenza della Regione Siciliana.


Fidas, la locandina
La locandina del congresso

Nel corso della conferenza stampa saranno presentati il programma del Congresso e verranno annunciati i vincitori della III edizione del Concorso nazionale “A scuola di dono” rivolto agli studenti di ogni ordine e grado di istruzione e i vincitori della XII edizione del Premio Giornalistico “FIDAS Isabella Sturvi”.

Tanti gli ospiti che interverranno: Santi Sciacca, Direttore S.T. “Arnas
Garibaldi” di Catania e Componente del Tavolo tecnico del Centro Regionale Sangue, Giuseppe Arcidiacono, Assessore alla Salute del Comune di Catania; Milena Nicotra, Vicepresidente ATOG –Associazione Talassemici Ospedale Garibaldi; Salvatore Caruso, Presidente FIDAS Sicilia e l’avvocato Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS.

Il 3 giugno inizierà invece il Congresso nazionale Fidas numero 60.

“L’appuntamento vedrà convergere a Catania oltre 180 delegati in rappresentanza degli oltre 500.000 donatori di sangue FIDAS”.

Infine, la Giornata del Donatore FIDAS è prevista per il 5 giugno.

All’evento, giunto alla sua 40^ edizione, sono previsti oltre un migliaio di donatori provenienti da tutta Italia che sfileranno per le vie principali
di Catania.

Ecco come ha commentato questa serie di eventi il presidente nazionale dell’associazione, Giovanni Musso: “Per la prima settimana di giugno Catania
diverrà la Capitale del dono, facendosi carico di ricordare a tutta Italia quanto sia importante il gesto anonimo, volontario e gratuito del dono del sangue e degli emocomponenti. Non ci stancheremo mai di ripetere che chi dona sangue o plasma, dona vita. Letteralmente. Non esistono medicine che possano sostituire il bisogno di trasfusioni, o di medicinali plasmaderivati. E alle porte di questa estate, periodo in cui puntualmente si registrano gravi carenze che rappresentano rischi per la salute dei pazienti e della comunità più in generale, vogliamo dire ad alta voce: Donatori, abbiamo bisogno di voi!”
.

Plasma iperimmune, da Baltimora uno studio ne conferma l’efficacia nei primi 5 giorni di malattia

plasma iperimmune

Il momento di centralità del plasma iperimmune nell’agenda setting del flusso informativo è trascorso da tempo, ma per la comunità scientifica internazionale continua a studiare possibili applicazioni.

Così, nelle ultime ore, sono stati pubblicati i risultati di uno studio randomizzato della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, studio che è arrivato a conclusioni molto interessanti.

LEGGI LO STUDIO COMPLETO PUBBLICATO SUL NEW ENLGAND JOURNAL OF MEDICINE

Ma quali novità sono emerse da questo studio, e quali differenze ci sono con lo studio randomizzato portato avanti in Italia e chiamato Tsunami?

Se Tsunami aveva dimostrato una bassa probabilità di miglioramento in fase di malattia avanzata, lo studio americano mette in risalto i benefici dell’utilizzo immediato.

 Dello studio hanno fatto parte 592 pazienti con più di 18 anni, curati con plasma iperimmune nei primi nove giorni dalla comparsa dei sintomi del Covid.
I risultati sono stati chiari: tra i pazienti curati con il plasma iperimmune non si sono registrati decessi e soltanto 17 tra loro (appena il 2,9% del totale) hanno avuto necessità di ulteriore ricovero. I pazienti trattati col plasma tempestivamente hanno inoltre avuto un migliore decorso.

Dunque, per i ricercatori americani, il plasma è sicuramente una buona soluzione per le fasi inziali del Covid-19, e raggiunge la sua massima efficacia se utilizzato nei primi 5 giorni dopo i primi sintomi della malattia.

Riparte il FidasLab, stavolta in presenza

FidasLab

Sono 85 i volontari del dono in arrivo a Roma da ogni parte d’Italia, per veivere, con FIdas, un fine settimana all’insegna della formazione.

A Roma si comincia il 26 novembre 2021 con una nuova edizione del corso FidasLab: dopo un anno difficile la formazione associativa di Fidas, da molti anni momento importante per le annate dell’associazione assieme alla sensibilizzazione sugli stili di vita, si è svolta a distanza a causa della pandemia.

“Il corso – recita il comunicato – è riservato ai responsabili associativi delle 80 federate FIDAS che, nell’arco del fine settimana, avranno modo di approfondire conoscenze e competenze per una più efficace promozione del dono del sangue e degli emocomponenti.

Venerdì pomeriggio l’evento formativo si concentrerà in momenti di plenaria che vedrà tra i relatori, oltre al Presidente Nazionale FIDAS, l’avv. Giovanni Musso e al Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, Mauro Benedetto, anche diversi professionisti che porteranno il proprio contributo. Massimiliano Bonifacio, Professore Associato di Ematologia all’Università di Verona, Consigliere Nazionale FIDAS e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Nazionale Sangue, approfondirà il tema della donazione del plasma in Italia; a seguire Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova, evidenzierà come l’accoglienza di diverse culture possa giovare alla società anche nel campo del dono del sangue. Giancarlo Sturloni, docente presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di
Trieste, approfondirà il binomio: comunicazione e prevenzione dei rischi per la salute.

FidasLab

La formazione proseguirà il sabato, giornata interamente dedicata ai quattro laboratori: modello organizzativo, public speaking, privacy e GDPR, social media communication. Gli stessi laboratori saranno
diretti da professionisti del settore.

La domenica spazio alla presentazione dei lavori realizzati all’interno dei laboratori e per gli ultimi momenti formativi prima del ritorno nelle proprie federate.

La formazione è da sempre un settore importante per FIDAS, la quale ha a cuore la possibilità di coltivare lecompetenze e le conoscenze dei volontari della Federazione.

Mauro Benedetto, Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, dichiara: «Con questo appuntamento anche la formazione FIDAS torna a
svolgersi in presenza. Ritengo questo passaggio importante per poter rendere il fine settimana ricco non solo di nozioni ma anche di momenti di condivisione in gruppo. Grazie alla relazione l’esperienza formativa
si arricchisce di un gusto in più dato dal dialogo e dal confronto diretto di esperienze e competenze»”.

Il Fidas Lab, assieme al corso di formazione per dirigenti guidato da Avis e Fondazione Campus, sono tra i migliori esempi di formazione nel settore della donazione di sangue, a testimonianza che le nostre associazioni puntano molto sulle nuove generazioni.

“Il Viaggio del dono”, il video di Fratres Toscana che spiega il percorso del nostro sangue donato

viaggio

Un vero e proprio viaggio, da vena a vena.

Da Fratres Toscana arriva un video molto utile e ben fatto, che spiega in modo semplice e preciso cosa accade al nostro sangue una volta donato.

Il viaggio del dono non è un tema da poco, sono molti i donatori occasionali o alle prime esperienze che si chiedono dove effettivamente vada la materia biologica che esce dal loro corpo, a volte per curiosità, a volte per paura di sprechi.

Ecco qui la risposta a tutti gli interrogativi con il video “Il viaggio del dono”, fatto di animazioni e una voce narrante

L’importanza del sangue intero e del plasma nel primo soccorso, il frazionamento industriale, tutti i processi sono descritti in questo video, un vero piccolo manuale informativo di conoscenze che ogni donatore dovrebbe interiorizzare.

Un unico fil rouge, i video di Avis che raccontano le storie di chi dona

Una serie di testimonianze video, appassionanti e piene di tensione emotiva, racconti di vissuta che hanno a che fare con la gioia di donare sangue.

Avis nazionale, sul suo canale YouTube, ha scelto anche questa formula per promuovere la donazione di sangue in un momento difficile per la raccolta nazionale, con i mesi estivi che come sempre hanno abbassato le medie e messo tanti pazienti in una condizione difficile.

Tanti volti differenti, tante esperienze uniche di dono, di avvicinamento ai valori della solidarietà, ma un fil rouge che unisce tutti i protagonisti di questa meraviglioso mondo: il desiderio di fare del bene al prossimo.

Sul canale YouTube dell’associazione, è possibile vedere diversi video, di circa un minuto e mezzo, e vivere le esperienze degli altri, magari, per introdurre se stessi a un percorso di donazione.

Eccone alcuni:

Ad Aosta, dal 23 al 25 settembre 2021, il 59esimo Congresso nazionale Fidas

Si terrà in una cornice di grande impatto il Congresso nazionale di Fidas numero 59, previsto dal 23 al 25 settembre 2021.

Per presentare il congresso, e i suoi testimonial legati al mondo dello sport e allo storico legame tra Fidas e la filosofia degli stili di vita incentrati sul benessere, si è tenuta una conferenza stampa lo scorso sabato 17 luglio, proprio presso l’Hostellerié du Cheval Blanc in via Clavalité 20 di Aosta.

Ecco il comunicato stampa emesso per presentare l’evento:

I lavori sono stati moderati da Roberta Carla Balbis membro del Direttivo regionale FIDAS Valle d’Aosta, sono intervenuti Gloriana Pellissier e Noemi Junod, campionesse dello sci valdostano quali testimonials del 59° Congresso Nazionale Fidas di settembre, Giovanni Musso presidente
nazionale dei Donatori di sangue della FIDAS Nazionale e Rosario Mele presidente dei Donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta.

All’iniziativa hanno partecipato Alberto Bertin Presidente del Consiglio regionale, Jean Pierre Guichardaz Assessore regionale ai beni culturali, turismo sport e commercio, Gianni Nuti sindaco di Aosta, Nicolò Dragotto Vice Questore di Aosta, Pierluigi Berti Direttore del Servizio di
Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Azienda USL Valle d’Aosta, Patrizia Baldessin Tesoriera nazionale dei donatori di sangue della FIDAS, Pierfrancesco Cogliandro Segretario organizzativo di Fidas Nazionale, Alessandro Biadene Vice Presidente Fidas Nord Ovest, il Direttivo regionale dei Donatori di sangue FIDAS Valle d’Aosta e Giorgia Prete coordinatrice regionale Giovani FIDAS della Valle d’Aosta“La famiglia dei Donatori di sangue valdostani della FIDAS manifesta grande soddisfazione ed è fiera di aver raccolto la gratuita disponibilità di due donne, Gloriana Pellissier e Noemi Junod a cui affidare il grande compito di testimonials dell’evento Congressuale.

“Una scelta non casuale”, afferma Rosario Mele presidente dei Donatori di sangue della FIDAS Valle d’Aosta, “alle quali attribuiamo un rilevante ruolo e un compito fondamentale di due donne che insieme rappresentano le tantissime risorse della Valle d’Aosta. Attraverso la loro sensibilità, i loro occhi, i loro sorrisi e le loro vittorie nello sport descriveremo la Valle d’Aosta, fatta di persone, esempi di dedizione, di sacrificio, di impegno familiare e di tanta solidarietà. Le loro gesta di donne, di mamma e di figlia ci raccontano la vita, i loro legami forti, ci parlano dei vincoli saldi con il territorio, con una regione ricca di bellezze naturalistiche, storiche e paesaggistiche, ci rivelano l’importanza di adottare stili di vita responsabili e idonei per raggiungere nello sport e nella vita tanti traguardi.
Il loro coinvolgimento racchiude molteplici fattori, umani, professionali, volontaristici e sportivi. Entrambe ben rappresentano i principi e i valori morali comuni di altruismo e di solidarietà che caratterizzano le realtà di montagna e favoriscono la promozione della donazione di sangue ed
emoderivati fra le nuove generazioni attraverso lo sport”.

Per ulteriori informazioni sul congresso e per informarsi su come partecipare, ecco i riferimenti: Donatori sangue FIDAS Valle d’Aosta 3488418095 www.fidasvda.it

I testimonial che i giovani vogliono: Tiziano Ferro e il suo appello al dono per il Wbdd 2021

Ci sono legami emotivi forti tra certi gesti e chi li compie: donare il sangue è uno dei gesti che ogni donatore compie con estrema consapevolezza in modo da provare sensazioni profonde. Gesti che hanno dentro qualcosa di poetico.

Tiziano Ferro, uno dei cantanti più amati del nostro paese, è un donatore avisino ormai da tantissimi anni (qui le immagini della serata Avis nel tour 2019) e non perde occasione, ogni qualvolta vi sia una possibilità, di trasmettere le sue sensazioni più belle ai fans e a tutti i donatori, che siano associati Avis o no.

Ecco, di seguito, il video che ha pubblicato su YouTube per il World Blood Donor Day 2021, una sorpresa bellissima che siamo felici di diffondere:

“Avis c’è sempre e non manca mai – ha detto il cantante – io sono un gran sostenitore di Avis da quasi 20 anni e mandiamo questo messaggio di ringraziamento per quello che fate in giro per il mondo.

Far parlare i personaggi che i giovani amano per trasferire l’idea che il dono del sangue sia un momento decisivo per la propria crescita personale, per la gioia che si prova aiutando gli altri o per la protezione del proprio benessere psicofisico, è sicuramente una potenzialità da perseguire.

Da Tiziano Ferro ci aspettiamo invece una nuova canzone che racconti il dono e tutti i suoi risvolti emotivi.

900 chilometri a piedi per sensibilizzare sul dono del sangue, l’impresa di Maurizio Grandi

Ci sono imprese che meritano di essere raccontate, perché nascono con l’idea precisa di mettere in gioco sé stessi per fare il bene comune: come nel caso di Maurizio Grandi, una vita a lavorare in banca e oggi in pensione.

Fermarsi? Giammai, se si può sensibilizzare il Paese sull’importanza – e la bellezza – di donare sangue, il gesto per eccellenza che serve a salvare vite, a creare un fil rouge invisibile ma indissolubile tra pazienti e donatori, e a contribuire all’obiettivo strategico nazionale dell’autosufficienza ematica.

Grandi, da ormai trent’anni socio di Avis Carugate, è un donatore associato con l’amore per le camminate, e allora ecco l’idea travolgente: andare a piedi da Trieste ad Aosta, e tracciare un diario di bordo a mezzo Facebook per trasmettere le proprie sensazioni, e le proprie avventure sul cammino della solidarietà ai tanti donatori che vorranno accompagnarlo.

Maurizio Grandi durante una camminata

Noi di Buonsangue saremo lieti di aggiornarvi sulla sua impresa e sulle tappe che compirà. L’impresa di Maurizio non è la prima che unisce una camminata e donazione di sangue come simbolica unione del passaggio da vena a vena.

Già nel 2016, Marco Cileo, allora ventisettenne, aveva attraversato l’Italia a piedi da Trieste a Marsala, un’avventura che ha poi raccontato a Buonsangue in una bella intervista.

Le imprese di questo tipo, che possano mostrare con quanta passione e spirito d’iniziativa i donatori si applicano per trasmettere un messaggio che merita di essere condiviso, sono dei piccoli libri gioiello da raccontare, per ampliare sempre di più il grande serbatoio di amore per la comunità di cui si nutre il mondo del volontariato.