Il dono del sangue oggetto di attività criminale: un fatto di cronaca in Campania scuote i donatori

Nelle ultime ore la comunità italiana dei donatori di sangue è rimasta scossa da una notizia di quelle che non vorremmo mai sentire: in Campania, un territorio che come è noto esiste la piaga di una forte penetrazione della criminalità organizzata nella società civile, anche un’oasi di quelle che si credono inviolabili come la donazione di sangue è stata presa d’assalto da attività illecite volte a generare profitti, secondo criteri di violenza, inganno e anarchia.

La denuncia è arrivata da Leonardo Di Rosa, direttore sanitario di Avis Campania, che ha presentato più di un esposto in Procura denunciando sul suo territorio l’infiltrazione – al fianco dei tantissimi volontari avisini che svolgono nel modo più normale le proprie attività di volontariato – di una compagine di malfattori, che approfittando della copertura associativa svolgerebbe azioni criminali e truffe.

De Rosa ha preparato un dossier per i magistrati, e secondo ciò che emerge su un ampio pezzo di cronaca pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno, tra le varie attività illecite sotto monitoraggio ci sarebbe l’utilizzo di autoemoteche Avis che in realtà risulterebbero sotto fermo amministrativo, altri veicoli per la raccolta intestati a privati o immatricolati con targhe di motorini, autoemoteche vendute in modo irregolare, e soprattutto, come minaccia più grande e scenario  drammatico, il rischio di abusi sulla destinazione del sangue raccolto per strada, giacché potrebbe esserci di mezzo il mercato nero.

Da vertici di Avis è arrivato l’intervento del presidente nazionale Gianpietro Briola, che ha sottolineato l’attenzione dell’apparato nazionale sulla vicenda e ha consigliato, in attesa di chiarimenti e indagini, di affidarsi ai punti di raccolta dei centri trasfusionali fissi presenti negli ospedali campani. “Stiamo seguendo con attenzione la situazione tra Napoli e provincia – ha detto Briola proprio al Corriere – Ci sono state segnalate anomalie e intendiamo andare sino in fondo per scoprire le zone d’ombra. Ritengo che ci sia un uso eccessivo delle autoemoteche in Campania rispetto alle altre regioni italiane che invece privilegiano la donazione del sangue in punti fissi. La raccolta mobile deve infatti essere effettuata con criteri precisi molto stringenti, sia dal punto di vista della sicurezza igienico-sanitaria, sia da quello dell’accoglienza e della fidelizzazione del donatore. Si tratta di aspetti fondamentali della mission di Avis. Personalmente consiglio ai donatori di recarsi ai centri di raccolta negli ospedali”.

La Campania, non è nuova a un utilizzo poco ortodosso dello strumento autoemoteca. Già nel 2017, su Buonsangue, avevamo raccontato e commentato il caso che aveva coinvolto Pasquale Pecora, a quel tempo vice presidente di Avis Nazionale (subito costretto alle dimissioni) e accusato di lucrare sui rimborsi attraverso l’utilizzo delle autoemoteche, accogliendo donatori senza le normali procedure di sicurezza. Già allora avevamo specificato quanto possa fare gola utilizzare la reputazione delle associazioni di donatori per ottenere guadagni personali, e oggi ribadiamo la medesima posizione di allora. Non bisogna assolutamente generalizzare, e pensare che casi singoli e infiltrazioni criminali possano ridurre l’importanza del lavoro quotidiano svolto dalle associazioni di donatori.

Ciò che spaventa, allo stesso tempo, è il pensiero che anche un bene come il sangue umano, fondamentale per salvare vite umane e creare farmaci salvavita, possa diventare un bene da accaparrarsi a fine di lucro. Su questo punto, non bisogna fare alcuna concessione, ribadendo i valori alla basa del dono nel nostro paese, ovvero anonimato, gratuità, volontarietà nel meccanismo del dono organizzato dalle associazioni, e agire con pene dure e sicure contro chi approfitta delle rete virtuose basate su valori solidali per affermare la propria violenza rapace.

“Dona, non lo dimenticherai”: la campagna di Avis Sicilia che sa emozionare

Sono giorni complessi, sul piano della raccolta sangue, in molte regioni italiane. Ora più che mai, così come hanno ribadito molte personalità del sistema sangue, come il presidente del Cns De Angelis in una lunga e interessante intervista su Quotidiano Sanità, o il presidente della consociazione Fratres Vincenzo Manzo in quella che è possibile leggere su Donatorih24.it.

La Regione Sicilia, per far fronte ad alcune carenze che mettono a rischio gli interventi chirurgici in varie strutture ospedaliere, ha così diffuso una campagna a favore del dono intensa, emotiva, e sopratutto rivolta al pubblico giovane, dal titolo “Dona, non lo dimenticherai”.

La riprendiamo con piacere, perché donare in queste settimane ha un grande valore: un gesto, che come non mai, sarà indimenticabile per chi lo compie:

Con Fidas in spiaggia: intervistare i giovani e capire cosa sanno del dono

I giovani, per le associazioni di donatori, rappresentano un target di riferimento importante, perché è a loro che dovrà essere affidato il futuro della raccolta sangue per il raggiungimento del noto obiettivo dell’autosufficienza ematica. Sia quella che riguarda i globuli rossi, che in Italia già c’è ma deve essere confermata ogni anno con fatica, sia quella del plasma, che si assesta sul 70% ed è un asset importantissimo per il futuro, sia per le esigenze dei pazienti italiani, sia per permettere progetti di solidarietà internazionali come quello tra Italia e Afghanistan, di cui, in queste ore, si sta parlando su Donatorih24.it.

In quest’ottica, è molto interessante dedicare qualche minuto alla visione di un video girato in Liguria sulla pagina Youtube di OneMatthewShow, che con ironia e allegria ha intervistato alcuni giovani in spiaggia, cercando di capire cosa sanno di una delle associazioni principali del paese, la Fidas, e del dono del sangue.

Carenze sangue nelle regioni, ecco gli ultimi aggiornamenti

Le carenze sangue di quest’ultima settimana è stata piuttosto grave e ha messo a rischio le cure ai pazienti in molte regioni italiane. Su DonatoriH24.it abbiamo raccontato questo momento difficile, ma giorno dopo giorno è importante aggiornarsi in tempo reale, attraverso i meteo del sangue attivi sul territorio, sulla situazione in divenire.

Fig.1 Toscana

In Toscana, come possiamo vedere in figura 1, l’emergenza persiste in quasi tutti gruppi escluso l’AB. Emergenza per 0+ e 0-, per B+ e B-, e per A+. Fragile invece la situazione del gruppo A-. 

Fig.2 Reggio Emilia

In figura 2, la situazione al meteo del sangue di Avis Reggio Emilia. Solo il gruppo A- è in grave carenza, in lieve carenza 0+, A+. e B+, mentre il gruppo 0- non ha problemi particolari. 

Fig.3 Rimini

A Rimini (Fig.3) la situazione è stabile e positiva fatta eccezione per i gruppi 0+ e A+, mentre a Ferrara (Fig.4) ci sono carenze significative in tutti i gruppi con particolari emergenze per i gruppi 0+, B+ e B-. 

Fig. 4 Ferrara

In provincia di Biella, urgenze stingenti per i gruppi A+ e 0+ (Fig.5):

Fig. 5 Biella

In Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine (Fig.6), la carenza peggiore riguarda il gruppo B- ma anche 0+, A+ e B+ sono in sofferenza. 

Fig.6 Udine

Nelle ultimissime ore notizie di carenze sangue da fronteggiare arrivano da Terni , dalla Puglia con la categoria professionale degli ingegneri pronti a dare il loro contributo, e nel Lazio dove in talune strutture sanitarie vige la priorità per gli interventi di emergenza.

Da qui l’appello di Avis e Centro nazionale sangue che chiama in causa direttamente i donatori

Le testimonianze e il canale Youtube di Fidas: informazione e campagne per promuovere i valori del dono

Testimoni del dono è il nome di una bellissima è ricchissima sezione sul sito di Fidas nazionale, nella quale è possibile vedere tantissime testimonianze video di donatori. Il racconto della propria esperienza, e di cosa significa donare per ciascun protagonista di questo magnifico gesto, è sempre il viatico migliore per garantire nuova linfa alla donazione e coinvolgere amici, parenti e spettatori.

Consigliamo vivamente, dunque, di consultare questa sezione e assaporare i mille racconti diversi, le emozioni di ciascun donatore, sia per vivere un momento di comunità e condivisione, se donatori lo si è già, sia per capire cosa significa donare se si aspira a diventarlo.

Segnaliamo, inoltre, il canale Youtube di Fidas nazionale, che offre a cadenza regolare molt contenuti di diversa fattura. Si va di video molto informativi che riguardano servizi sul dono estrapolati dai telegiornali locai, ai video delle campagna per promuovere sensibilizzare sul dono, fino al racconto degli eventi associativi.

Una full immersion nel mondo Fidas per i già associati e per chi invece vuole avvicinarsi all’esperienza associativa in Fidas e coglierne la temperatura.

Il dono del sangue è allegria: le vignette dell’estate

Come da tradizione nei giorni intono a ferragosto, ecco le vignette sul dono del sangue selezionate da Buonsangue, per un momento di allegria sul dono in attesa di rientrare a pieno regime nel secondo semestre e trasformare la lettura nel gesto del dono vero e proprio.

Un momento per sorridere a partire dai valori del dono, dai colmi per il donatore e da alcuni paradossi divertenti. Molto carine, in tal senso alcune vignette di una serie più ampia che si possono leggere sul sito di Avis Pesaro, serie di cui riportiamo le migliori secondo noi:

Dall’estero invece ecco altre vignette interessanti:

-Sono mezzo vuoto…
– Dovresti essere più positivo…
-Sto donando il mio plasma…

Perché donare? In un video di Avis Milano le testimonianze dirette dei donatori

Perché donare è importante? Le motivazioni possono essere molteplici ma niente è più bello che sentirle direttamente dalla bocca dei donatori. Ecco perché Avis Milano ha realizzato un video che raccoglie alcune testimonianze dirette dei donatori mentre stanno compiendo il fatidico gesto.

Ricordarsi di donare non soltanto se la vita mette nelle condizioni di averne bisogno un nostro affetto, superare l’ipocondria, continuare la tradizione di famiglia, per stare meglio sul piano fisico e psicologico personale. Ecco alcune delle tante risposte che è bello condividere.

Con la campagna #EmatosRedSummer, i donatori vivono il gesto più bello sui social

109565475_10157123126122116_438047830711385824_o-e1594810659634

L’Hashtag è #Ematosredsummer  e l’idea della campagna è molto funzionale all’estate: ogni donatore potrà immortalare un momento della sua vita in rosso, e taggare la confederata Fidas Ematos di Roma, e l’immagine farà il giro dei social associativi. Questo vuol dire che più momenti in rosso ci saranno, grazie a quello che speriamo possa essere un gran bel passaparola all’insegna del colore del nostro sangue, più il messaggio del dono potrà contare anche su questo particolarissimo canale per diffondersi in un momento come quello estivo, che come sappiamo è intrinsecamene debole sul piano della raccolta.

Per partecipare alla campagna basta poco: una fotocamera, una macchia di rosso da immortalare grazie a oggetti, scenari, abiti, qualsiasi, cosa, e una piccola dose di creatività. Il resto lo farà la generosità dei donatori. Ematos Roma, a cui si deve l’idea della campagna, è un’associazione “nata nel 1993 per rispondere all’esigenza di raggruppare diversi gruppi spontanei di donatori che precedentemente facevano capo al Servizio Trasfusionale dell’Ospedale San Giovanni Calibita dell’Isola Tiberina”, e sul loro sito web è possibile reperire tante informazioni utili per donare, aggiornamenti e news sul mondo del dono e sui temi cari ai donatori.

Per tutti i romani che volessero iniziare un percorso da donatori, un utile punto di riferimento.

#DonaEMOzioni, dalla Puglia l’appello di Sangiorgi dei Negramaro che vale per tutto il paese: il bisogno di sangue non va in vacanza – IL VIDEO

17185591496_8fde22a416_b

Su DonatoriH24 qualche giorno fa abbiamo raccontato la nuova stagione di #DonaEMOzioni, la campagna della Regione Puglia in favore del dono di sangue e plasma. L’idea di fondo della campagna è equiparare il dono a un gesto normale e semplice come divertirsi e a un sentimento quotidiano come emozionarsi.

Per rendere ancora più forte questo messaggio, e ribadire che il bisogno di sangue non va mai in vacanza e che anzi, donare serve specialmente d’estate, è arrivato un video appello di Giuliano Sangiorgi, cantante e frontman dei Negramaro, che partendo dal racconto della realtà oggettivi e delle difficoltà che di solito si registrano in quest periodo dell’anno negli ospedali italiani, ha spiegato bene come il dono serva ad assicurare trapianti, terapie e interventi chirurgici ogni giorno in tutta Italia.

Da sottolineare il finale sulla sicurezza e sull’importanza di diffondere il valore del dono sopratutto tra i giovani: non c’è alcun pericolo a donare nei centri trasfusionali, e possibile farlo in assoluta tranquillità, ricordandosi sempre che donando sangue si salvano vite umane.

#DONAILTUOPLASMA, la campagna sulla raccolta di plasma iperimmune della Regione Veneto punta sui testimonial

plasminogeno1-1200x800

Jerry Calà, l’ex atleta Sara Simeoni, Red Canzian, il giornalista Giant Antonio Stella, il calciatore Piero Fanna,  il comico Giobbe Covatta, l’ex centrocampista della nazionale Damiano Tommasi. Sono loro i principali “testimonial” che la Regione Veneto ha scelto per sensibilizzare i propri cittadini sul tema fondamentale della donazione di plasma iperimmune alla Banca del Plasma regionale. La campagna, rivolta a coloro i quali sono guariti dal Coronavirus e posseggono ancora preziosi anticorpi, serve a raccogliere quei quantitativi necessari a curare i malati in caso di recrudescenza autunnale, un’eventualità che speriamo non si verifichi.

Intanto però, ecco i video e gli appelli di alcuni dei personaggi che hanno aderito. Per chi volesse vederli tutti per prendere in considerazione il più bel gesto i gesto di altruismo che c’è e che potrebbe aiutare a salvare molte vite, qui il link con tutti i contributi. 

In basso, gli appelli di Gerry Calà:

Di Gian Antonio Stella:

E di Damiano Tommasi: