Arriva Beluga, il drone che porta sangue, plasma e farmaci nelle aree difficili

Si chiama Beluga, e sarà presentato allo stand dell’Università Niccolò Cusano alla prossima Maker Faire in programma a Roma dall’8 al 10 ottobre in zona Gazometro.

Di cosa si tratta? Di un drone intelligente ma sopratutto utile, un progetto di ricerca portato a compimento dall’azienda Eurolink Systems.

Beluga avrà un compito molto speciale: consegnare sacche di sangue, di plasma o anche farmaci plasmaderivati io di altra natura in tempi rapidi e brevi nelle aree difficili da raggiungere, oppure in caso di assoluta urgenza.

Beluga punta offrire un servizio di massima affidabilità, forze che si vanno ad aggiungere a un altro progetto di simile natura, che su Buonsangue abbiamo presentato già molto tempo fa: quello di Ab Zero, azienda italiana che ha investito in un drone molto performativo, con un trasporto a breve raggio (fino a 40 km di distanza) possibile 7 giorni su 7 per 24 ore su 24.

I droni ABzero vantano inoltre una capacità di carico, il cosiddetto payload, piuttosto rilevante, visto che potranno trasportare fino a 10 chilogrammi di materia (10 o più sacche di sangue o emoderivati) più medicine o attrezzature varie, con il massimo della sicurezza gestibile da remoto.

Ecco il servizio su beluga di Qutodiano Nazionale:

Saprà il nuovo modello essere uno strumento altrettanto valido? Dalle prime immagini sembrerebbe di sì.

Il tempio del donatore di Pianezze di Valdobbiadene (TV) sarà inaugurato sabato 18 settembre

Un posto magico, che sappia rappresentare e ospitare i donatori di sangue di tutte le associazioni che in Italia contribuiscono alla raccolta, Avis, Fratres, Fidas e Croce Rossa, assieme ad Aido.

La ristrutturazione del tempio l’avevamo già annunciata lo scorso 28 luglio, e oggi è terminata, e l’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 18 settembre a partire dalle 15.

“Il sangue si dona, non si versa” è il messaggio che il Tempio del donatore internazionale, che sorge a Pianezze di Valdobbiadene in provincia di Treviso, vuole trasmettere ai suoi visitatori, e il luogo in cui sorge, alle pendici del Monte Cesen che fu scenario della Grande Guerra, è dunque perfettamente evocativo.

La storia del tempio la racconta il comunicato Avis, che offre anche informazioni aggiuntive sull’evento di Sabato

Dopo la chiusura per inagibilità nel 2017, il Tempio è stato ristrutturato grazie a una raccolta fondi che ha coinvolto le associazioni Avis, Fidas, Fratres e Aido e nel 2020 è stato, inoltre, inserito dal FAI tra “I luoghi del cuore” da salvare.

Oltre ai saluti istituzionali e alla cerimonia del taglio del nastro è previsto un momento di riflessione sull’etica del dono dal titolo “La nuova luce del dono“, moderato da Adriano Bordignon, presidente Forum delle Associazioni familiari del Veneto.

Parteciperanno all’incontro il Prof. Don Carlo Broccardo, presbitero della diocesi di Padova, nonché vicepresidente della Facoltà teologica del Triveneto e docente di Sacra Scrittura, e la Prof.ssa Chiara Cremonesi, docente di Storia delle religioni e Teorie e metodi dell’indagine storico-religiosa presso l’Università di Padova. A seguire verrà celebrata la Santa Messa.

A questo link è possibile scaricare l’invito, mentra a questo link è possibile scaricare il programma completo dell’evento”.

Il premio giornalistico Sturvi, l’eccellenza nel raccontare l’universo sangue

Quando si parla di cercare le eccellenze nel modo di raccontare l’universo sangue sui media, non si può non chiamare in causa il Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” , che è arrivato alla sua undicesima edizione.

Negli ultimi mesi il mondo del sangue, anche grazie alla pandemia, ha avuto una certa ribalta mediatica, basti pensare al caso del plasma iperimmune che è diventato un tema mainstream grazie anche alle Iene.

In questo scenario, avere un premio importante che possa stabilire un canone di qualità informativa è sicuramente un fatto positivo, e infatti Buonsangue segue da tempo, anche come giurato, le vicende di ogni edizione.

Il mondo dell’informazione nel corso del tempo ha mostrato un crescente interesse verso questo Premio intitolato alla memoria di Isabella Sturvi, a lungo responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, recita il comunicato stampa che annuncia le regole di questa nuova edizione, le date di scadenza e le categorie:

I giornalisti che intenderanno partecipare al Premio dovranno far pervenire i propri lavori entro il 24 luglio 2021.

Anche quest’anno il premio è articolato nelle sezioni: “nazionale”, “locale” ed “emergente” (quest’ultima riservata a giovani giornalisti che alla data della pubblicazione del bando non abbiano compiuto il 35mo anno d’età).

Potranno concorrere quanti avranno realizzato articoli o inchieste pubblicati su quotidiani, periodici, agenzie di stampa o internet, servizi o inchieste audio o video trasmessi da radio e tv. Il Consiglio Direttivo Nazionale FIDAS si riserva di attribuire un premio speciale, riservato al giornalista che, non risultando vincitore nelle tre sezioni, abbia realizzato un prodotto valido e significativo, rispondente agli obiettivi del premio.

La necessità di fissare i paletti di un’informazione di qualità è anche il focus scelto da Giovanni Musso, presidente nazionale Fidas, per raccontare il premio: “Mai come quest’anno, a causa della pandemia, i media hanno acceso i riflettori sul mondo della donazione del plasma, oltre che sulla donazione di sangueIl Premio Giornalistico “FIDAS-Isabella Sturvi” da anni ormai opera per segnalare all’attenzione pubblica quei giornalisti e quelle trasmissioni che promuovono una corretta informazione in tema di dono. Auspichiamo che in tanti colgano l’occasione per candidarsi a questa edizione del Premio

A questo link, il BANDO di partecipazione.

#EmatosRedSummer alla sua nuova edizione. E il web si tinge di rosso

Un’iniziativa social che è perfetta per l’estate: #EmatosRedSummer è la campagna che chiede a ogni donatore di sangue di immortalare un momento della sua estate connotata dal colore rosso simbolo del dono, e taggare la confederata Fidas Ematos di Roma: la sua immagine farà poi il classico “surf” tra i social associativi.

Naturalmente, più saranno i momenti in rosso, grazie alla bellezza di scattare foto e condividerle on-line, più il messaggio di quanto è importante donare sangue anche d’estate si diffonderà.

Ci auguriamo dunque che la campagna, giunta alla sua seconda edizione dopo un bel successo lo scorso anno, sia utile per implementare la raccolta sangue in un momento difficile come quello estivo, che come sappiamo è endemicamente difficile.

Ecco le parole di Samantha Profili, Presidente EMATOS FIDAS, che ha spiegato così questa bella idea: «L’#EmatosRedSummer nasce nell’estate 2020, dopo mesi difficili e pesanti per tutti, per parlare di donazione in estate non evocando la carenza che spesso caratterizza i messaggi delle Associazioni ma la vitalità che accomuna entrambi i temi. La campagna si svolge poi sui social con una dinamica che non esclude nessuno, anzi i non donatori possono partecipare ed entrare in contatto con il nostro mondo. Lo riproponiamo perché l’interazione è stata positiva, ha coinvolto anche donatori e federate FIDAS in Italia e ci piace mettere in circolo il rosso che è in noi».

Ora non resta che scattare e partecipare.

Un fumetto per raccontare la ricerca dei donatori di sangue

Un tentativo di creare sangue in laboratorio… che naturalmente non va a destinazione e tanta ironia per raccontare un momento in cui di donatori c’è sempre bisogno.

L’Associazione Fasted di Messina Onlus, che nasce con l’esigenza e l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da Talassemia e Drepanocitosi della provincia di Messina, e fa di tutto per informare ragazzi e giovani coppie sulla Talassemia e quindi incoraggiarli a fare lo screening per sapere se si è portatori sani della stessa, ha trovato un modo unico e originale per informare e promuovere sulla donazione di sangue.

Il fumetto, dal titolo Smile to Life (#smiletolifecomics è l’hashtag), si può seguire nelle pubblicazioni a puntate della pagina Facebook di Fasted Messina ed è molto divertente. Sempre sulla pagina Facebook della Onlus messinese è possibile conoscere e contattare anche i protagonisti dell’iniziativa, come Antonio Federico Art, Tony Saccà Salvatore IsajaFrancesco la Spada e Vittorio Marcellino.

Ecco il Link per vedere la versione video

https://fb.watch/6sihW_UyyK/

Raccontare il dono e il legame che i donatori hanno, naturalmente, con i pazienti talassemici ci sembra un modo splendido di agire e operare, in modo da sensibilizzare i giovani affrontando un tema serio, difficile e talvolta anche sofferto in modo ironico ed energico, lasciano trasparire spirito d’iniziativa, voglia di sorridere e di fare del bene.

Non è la prima volta: basti pensare a “Il colore della vita” il fumetto che racconta la storia di Avis e del suo fondatore Vittorio Formentano: ma iniziative del genere non soni mai abbastanza.

Seguiamo tutti Small to life dunque, condividiamolo e diffondiamolo sulle nostre bacheche, per una lettura divertente ma anche edificante.

Spoiler: il sangue non si potrà mai creare in laboratorio! Ecco perché i donatori sono così preziosi.

In Campania il M5S chiede la vaccinazione immediata dei donatori

Nelle scorse settimane abbiano seguito, su Buonsangue e su Donatorih24, la questione riguardante il vaccino ai donatori di sangue, che dopo un anno e più di pandemia con la conseguente necessità di ripartenza e riorganizzazione del sistema trasfusionale italiano, doveva essere a nostro avviso una misura di buonsenso e cautela da attivare in modo univoco su tutto il territorio nazionale.

Non è andata esattamente così, e per la comunità dei donatori di sangue, ci sono state delle altalene: all’inizio, i donatori furono legittimati al vaccino come categoria da proteggere da una lettera firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, erano stati inclusi nella campagna nella fase I e II.

Come abbiamo già visto su DonatoriH24, l’indicazione cdi Rezza è stata rispettata solo in alcune regioni, mentre nella maggior parte dei casi non è applicata, generando informazioni discordanti e molti fraintendimenti.

Di recente, invece, lunedì 10 maggio una nuova circolare ha dato alle Regioni la possibilità di gestire il problema in autonomia.

Così, naturalmente è molto difficile ipotizzare l’univocità delle scelte su territori diversi, e per esempio, nelle ultimissime ore, in Campania è arrivato un appello del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, che ha chiesto l’inserimento dei donatori tra le categorie da immunizzare.

L’emergenza pandemica ha comportato una diminuzione sensibile delle donazioni di sangue – ha detto Cammarano – che rischiano di calare ulteriormente, come puntualmente accade, con la stagione estiva. Donare sangue se da un lato salvaguarda migliaia di pazienti che ogni giorno hanno assoluta necessità di trasfusioni, dall’altro consente a chi dona un monitoraggio costante del proprio stato di salute, prevenendo in molti casi l’insorgere di patologie. Ed è per questo che, sulla scorta delle prescrizioni che il Ministero della Salute ha inviato a tutti gli assessorati regionali alla sanità, alle strutture trasfusionali e alle associazioni di categoria, è doveroso, terminata la somministrazione per le categorie prioritarie, procedere anche in Campania a immunizzare con assoluta priorità tutti i donatori di sangue. Ne va della salute e della vita di tantissime persone”.

In Campania, per altro, da diversi mesi manca il monitoraggio dei dati della raccolta di globuli rossi, come abbiamo visto qualche giorno fa attraverso i dati pubblicati dal Centro nazionale sangue.

Vaccinare i donatori e rendere noti i dati di raccolta del 2021: ecco sue assolute priorità del sistema trasfusionale campano in vista dell’estate.

Donatori di sangue e famiglie dell’oncoematologia pediatrica: la sinergia è compiuta

Il mondo del volontariato che regge la raccolta sangue e offre un aiuto importante al sistema sanitario nazionale diventa più forte quando riesce a lavorare sinergicamente. Ecco perché va valutata molto positivamente la sinergia, appena nata, tra FIDAS Nazionale (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) e FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica).

A dare la notizia è stato un comunicato congiunto che riportiamo qui nei suoi passaggi salienti:

Roma, 18 maggio 2021 – Il mondo del dono del sangue in Italia si arricchisce di una nuova collaborazione. Il 14 maggio 2021 è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra FIDAS Nazionale (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) e FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni
Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica).

Le due Federazioni si stringono in un sodalizio volto alla promozione del dono del sangue e degli emocomponenti quale terapia indispensabile per i pazienti dell’Oncoematologia Pediatrica: sono circa 1.400 i bambini e 800 gli adolescenti che ogni anno, in Italia, ricevono una diagnosi di leucemia o tumore. Per molti di questi giovani sono necessarie trasfusioni di piastrine (per far fronte alle possibili emorragie) e di globuli rossi (per contrastare le gravi anemie).

Giovanni Musso, Presidente Nazionale FIDAS, commenta così il sodalizio: «Come Federazione di associazioni di donatori dobbiamo ricordare sempre la motivazione del nostro impegno: i pazienti che necessitano di terapia trasfusionale, tra i quali troviamo anche molti giovani pazienti.

Con il protocollo sottoscritto oggi tra FIDAS e FIAGOP intendiamo impegnarci nel far conoscere l’importanza del dono gratuito, anonimo e responsabile del dono per le famiglie dei piccoli e giovani pazienti che stanno affrontando la diagnosi di leucemia o tumore».

Angelo Ricci, Presidente FIAGOP, ha commentato il momento della firma dichiarando: «Chiunque abbia attraversato l’esperienza della malattia oncologica, ancor più se ematoncologica, del proprio figlio conosce l’importanza di avere sempre disponibile sangue o suoi derivati come veri e propri salvavita. Per questo motivo è importante far sì che cresca la cultura della donazione, ed è per questo obiettivo che oggi Fiagop e FIDAS hanno sottoscritto il loro protocollo di intesa».

Ciò che emerge con forza, allora, è il fil rouge tra donatore e paziente, che pur nell’anonimato del dono sono legati da un filo d’acciaio, indissolubile che offre enorme benessere sia ai donatori che ai riceventi.

In vista del World blood donor day 2021, ci sembrano i passi più belli da fare: quelli che si compiono insieme.

Perché donare sangue, l’intervista di Gabriele Corsi su Corriere.it

Un personaggio molto amato dai giovani, cordiale, divertente e carismatico: Gabriele Corsi, showman e conduttore della fortunatissima trasmissione “Deal whit it“, in onda tutte su Nove, è anche donatore di sangue.

Per il Corriere.it. ha rilasciato una video intervista in cui racconta i motivi che l’hanno spinto a iniziare il percorso nel dono del sangue, e come sempre accade laddove entrano in ballo le storie personali, e le esperienze di vita, il valore di gesti semplici come il dono acquisiscono una dimensione di bellezza unica.

Corsi infatti ha spiegato che la sua scelta di donare sangue è legata alla necessità di aiutare una sua amica malata di leucemia e che dunque aveva bisogno di donazioni costanti. Una scelta che fa sentire bene sé stessi e gli altri da cui non si torna più indietro una volta che si prova la sensazione unica di essere importante per la vita di un’altra persona.

Nel nostro tempo, il racconto delle proprie esperienza da parte dei testimonial o personaggi noti, è sicuramente un grand viatico per diffondere la cultura del dono tra i giovani e nella comunità.

Speriamo dunque che tanti altri volti noti possano diventare donatori e raccontare al pubblico anche questa aderenza a valori etici così ricchi di energia positiva.

Vaccini per donatori, l’ultima circolare consegna il mandato alle Regioni

Saranno le Regioni e le Province autonome a gestire i vaccini anti Covid-19 a favore dei donatori di sangue ed emocomponenti. A ribadirlo, arriva una circolare firmata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e pubblicata oggi, lunedì 10 maggio.

Ma cosa dice la circolare? Spiega che con l’aumento delle dosi di vaccino disponibili, ormai in arrivo in quantità importanti,  sarà possibile completare la fase di vaccinazione delle categorie a rischio.

Da quel momento “i singoli territori potranno definire le modalità per sottoporre a vaccinazione i donatori di sangue che, compiendo regolarmente il loro gesto solidaristico, assicurano la costante disponibilità di sangue, in particolare nel prossimo periodo estivo in cui in genere si registra un calo delle donazioni, per lo svolgimento delle attività trasfusionali, obiettivo essenziale del SSN”.

Nessun giro di parole dunque.

La responsabilità di vaccinare i donatori, dopo le lettere senza riposta inviate dal Civis, e dopo la confusione delle scorse settimane durante le quali aveva un po’ regnato l’anarchia, è chiaramente attribuita ai territori.

La speranza è che ciò non provochi discrepanze o inefficienza in grado di complicare la raccolta sangue nel paese.

Il commento di Gianpietro Briola, presidente di Avis nazionale, un chiaro assist volto ad aiutare i territori a organizzarsi per offrire il miglio servizio possibile.

“La decisione del Ministero – ha detto Briola – arriva in un momento in cui tutelare la salute dei donatori è l’obiettivo imprescindibile per garantire il fabbisogno quotidiano di sangue ed emocomponenti. Regioni e Province Autonome sono chiamate a un lavoro di coordinamento e organizzazione per il quale, lo diciamo fin da questo momento, le nostre sedi locali sono pronte a fornire il proprio contributo logistico, affinché la campagna proceda il più rapidamente possibile. La battaglia contro il Covid-19 possiamo vincerla solo se tutti gli attori del sistema sanitario e del volontariato saranno dalla stessa parte. E AVIS c’è”.

Raccontare il dono e la cucina allo stesso tempo? Con i nuovi mezzi tutto è possibile

Il dono e la cucina allo stesso tempo? Sì. Siamo sempre molto felici quanto i giovani youtuber scatenano la loro creatività per raccontare un’esperienza di dono del sangue: i video racconti sono strumenti molto utili, se ben utilizzati, per avvicinare al dono il pubblico giovane, fugare dubbi o insicurezze, mostrare come si fa e quali momenti, passo dopo passo, vive chi va a compiere il gesto più bello.

Così segnaliamo che da qualche ora, su YouTube, c’è un video molto interessante e ben realizzato a firma di Balance is Happiness, una youtuber che si occupa di dieta, salute, e benessere nello stile di vita.

Cosa fa balance is happiness?

Racconta come cucinare il Cicciopancake, un dolce delizioso e dietetico che non potrà che piacere a tutti, e la sua esperienza al centro trasfusionale, che mostra passo dopo passo cosa succede durante il dono, dalla giusta alimentazione prima e dopo, fino alla colazione finale.

Eccolo qui, consigliamo a tutti la visione:

L’esperienza del dono del sangue si inserisce così, come dovrebbe essere per tutti noi, in un contesto quotidiano di normalità.

Si dona per fare del bene e per stare in salute così come si cucina in modo sano per appagare i nostri sensi e vivere secondo principi di benessere, gusto, felicità.

Per voler bene a noi stessi e agli altri.

Ci auguriamo che sempre più testimonial giovani, in grado di raccontare così bene le proprie esperienze, utilizzino la tecnologia e i canali espressivi a disposizione in chiave positiva, per fare del bene e non solo per fare polemica come succede fin troppo spesso nel mainstream.

Un cambio di rotta nel nostro paese passa inevitabilmente per un cambio di paradigma comunicativo, e senza ombra di dubbio le migliori novità non possono che arrivare dal pubblico giovane, che manipola con assoluta naturalezza gli strumenti tecnologici.