Arriva il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, che ruolo per il Terzo Settore? Il webinar di Avis che spiega tutto

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR),è il programma preparato dal governo italiano allo scopo di rilanciare rilanciare l’economi nazionale e modernizzare il Paese nella fase post pandemia che speriamo tutti di poter affrontare al più presto.

Le risorse d’attuazione del piano rientrano nel cosiddetto Next Generation EU, il fondo per la ripresa attivato dall’Unione Europea per il dopo-Covid, e i settori in cui sono previsti fondi e stanziamenti sono moltissimi.

A questo link è possibile leggere il piano completo, ma per il mondo associativo vicino all’universo sangue il focus del progetto è senza dubbio l’approccio al terzo settore e tutti le attività in cui potrà essere di supporto.

A tale scopo, Avis nazionale oragnizza un webinar di approfondimento fissato per martedì 28 settembre dalle ore 17:30 alle 19:00.

“L’incontro – recita il comunicato Avis – al quale sono stati invitati i Sottosegretari di Stato a Lavoro e Politiche Sociali, Sen. Rossella Accoto, e Salute, Dott. Andrea Costa, sarà moderato dalla giornalista scientifica e conduttrice televisiva Lorella Bertoglio.

Relatori saranno l’avv. Mario Araneo, il dott. Claudio Pier Paolo Zanon, direttore scientifico del magazine online “Motore sanità”, e la portavoce del Forum del Terzo Settore, la dott.ssa Claudia Fiaschi.”

Ecco la locandina del webinar con ospiti e orari

L’evento potrà essere seguito attraverso il canale YouTube e la pagina Facebook di AVIS Nazionale.

Per porre domande si può inviare un’email a: comunicazione@avis.it.

Carenza sangue a Roma, continuano a mancare scorte

Qualche giorno fa, su Donatorih24, abbiamo intervistato Donatella Selis, presidente di Avis Lazio da poco eletta.

Si è trattato di un intervista ricca, con uno sguardo rivolto al futuro e capire perchè una grande città come Roma, che potrebbe essere un grande serbatoio di dontori, la carenza sangue è invece una realtà costante, fin troppo costante.

“In una grande città,  vedo un solo vantaggio per la raccolta di sangue: quello di avere una vasta platea di possibili donatori; avverso, vedo le troppe criticità da risolvere, principalmente l’invecchiamento dei donatori e  la difficoltà di sensibilizzare e trovare nuovi donatori; orari di apertura dei punti di raccolta troppo rigidi, nella maggioranza dei luoghi si può donare sole nelle prime ore della giornata; carenza di medici ed infermieri; scarsità  di punti fissi di raccolta; complessità ad entrare nei grandi gruppi aziendali; costi e difficoltà a programmare campagne di sensibilizzazione su tutto il territorio”, ha detto la Selis, con parole chiare che indicano una ricetta a una criticità esasperata dalla pandemia.

In questo servizio di Canale 10, ecco le ultime novità dagli ospedali romani, e una testimonianza di personale impegnato nella raccolta sangue che offre una lettura della situzione.

Come diceva il grande reporter Ryszard Kapuściński, ogni realtà è il frutto delle testimonianze degli altri.

Bisogna dunque sentire il territorio per risolverne i problemi.

Il tempio del donatore di Pianezze di Valdobbiadene (TV) sarà inaugurato sabato 18 settembre

Un posto magico, che sappia rappresentare e ospitare i donatori di sangue di tutte le associazioni che in Italia contribuiscono alla raccolta, Avis, Fratres, Fidas e Croce Rossa, assieme ad Aido.

La ristrutturazione del tempio l’avevamo già annunciata lo scorso 28 luglio, e oggi è terminata, e l’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 18 settembre a partire dalle 15.

“Il sangue si dona, non si versa” è il messaggio che il Tempio del donatore internazionale, che sorge a Pianezze di Valdobbiadene in provincia di Treviso, vuole trasmettere ai suoi visitatori, e il luogo in cui sorge, alle pendici del Monte Cesen che fu scenario della Grande Guerra, è dunque perfettamente evocativo.

La storia del tempio la racconta il comunicato Avis, che offre anche informazioni aggiuntive sull’evento di Sabato

Dopo la chiusura per inagibilità nel 2017, il Tempio è stato ristrutturato grazie a una raccolta fondi che ha coinvolto le associazioni Avis, Fidas, Fratres e Aido e nel 2020 è stato, inoltre, inserito dal FAI tra “I luoghi del cuore” da salvare.

Oltre ai saluti istituzionali e alla cerimonia del taglio del nastro è previsto un momento di riflessione sull’etica del dono dal titolo “La nuova luce del dono“, moderato da Adriano Bordignon, presidente Forum delle Associazioni familiari del Veneto.

Parteciperanno all’incontro il Prof. Don Carlo Broccardo, presbitero della diocesi di Padova, nonché vicepresidente della Facoltà teologica del Triveneto e docente di Sacra Scrittura, e la Prof.ssa Chiara Cremonesi, docente di Storia delle religioni e Teorie e metodi dell’indagine storico-religiosa presso l’Università di Padova. A seguire verrà celebrata la Santa Messa.

A questo link è possibile scaricare l’invito, mentra a questo link è possibile scaricare il programma completo dell’evento”.

In bici per onorare il dono del sangue, da Rovereto a Capo Nord

Ci sono molti modi per promuovere il dono del sangue, ma c’è chi ne sceglie di particolarmente originali e significativi.

Diego Guerrierodonatore affiliato in Avis Provinciale di Piacenza, ha deciso di partire da Rovereto, in provincia di Trento, e puntare a raggiungere Capo Nord, in Norvegia, in bicicletta.

Un viaggio magnifico, con indosso la maglia di Avis e la quella forxza nelle gambe che simbolicamente significa avere sempre dentro di sè l’energia per aiutare il prossimo. In linea con i valori del dono.

Diego, raccontando ad Avis nazionale la sua idea, ha spiegato di vedere questa linea ideal del suo percorso da coprire pedalando come un’arteria, attraverso la quale scorrono solidarietà e sangue. Insomma, “un fil rouge che collegasse l’Italia al resto dell’Europa: fino al punto più alto».

Non è tutto: Diego il giorno prima della partenza ho donato il plasma – ha detto, “per ribadire l’importanza di andare a donare prima delle vacanze.

la sua impresa, da seguire e applaudire, durerà dunque circa 4mila chilometri, che Diego percorrerà con una media di circa 300 al giorno.

Il suo viaggio durerà dunque 19 giorni, tutti dedicati all’importanza di donare.

Per la campagna “Le note del dono” ecco il video ufficiale della canzone “Come una regina aspetta il suo re”

Nei giorni scorsi avevamo parlato della campagna Fratres “Le note del dono”, iniziativa che raccoglieva gli appelli al dono di artisti della musica.

La campagna è dedicata a una persona speciale, Ines Frassinetti, ragazza che è venuta a mancare a soli 14 anni, dopo una lunga e dificile malattia, non potendo contare su un trapianto di cuore e di polmone perché gli organi non le sono mai arrivati.

La voce che canta è dell’infermiera Francesca Canella, la musica è di Adriano Mastrolorenzo.

Un ricordo che commuove e che arriva al cuore.

Carenza sangue in Italia, la situazione secondo gli ultimi aggiornamenti

Continua purtroppo l’emergenza sangue in alcune regioni italiane, nonostante gli sforzi delle associazioni.

Secondo i dati diffusi dal Centro nazionale sangue il 3 settembre, in base al Sistra (Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali) mancano circa di 780 unità di sangue, con carenze localizzate in particolare in Toscana, Campania, Umbria e Sicilia.

Il bisogno di sangue dunque non va in vacanza, e l’invito delle istituzioni è di “prenotare una donazione presso un servizio trasfusionale o presso un punto di raccolta delle Associazioni di donatori di sangue, presenti su tutto il territorio nazionale“.

Ecco alcuni link utili per facilitare un gesto fondamentale che può aiutare moltissime persone.

Trova il centro più vicino con Geoblood https://cns.sanita.it/GEOBLOOD/

Per maggiori informazioni sulla donazione di sangue consulta il sito www.donailsangue.salute.gov.it o scrivici su Facebook, Instagram e Twitter.

“Le note del dono”, una bellissima iniziativa Fratres da conoscere e condividere

“Le note del dono” è una bellissima iniziativa di Fratres nazionale, in collaborazione con  in collaborazione con AIDO NAZIONALE OdV e DONATORINATI – Polizia di Stato OdV, che coinvolge tutte le associazioni e le istituzioni del mondo del dono biologico, dato e ricevuto, raggruppate nell’hashtag #doniperlavita.

Di cosa si tratta? Di una serie di appelli video che provengono dal mondo della musica, mirati a sensibilizzare il pubblico sull’importanza del dono del sangue. tanti i partecipanti: da Elena Ferretti, finalista dell’ultima edizione di The Voice Senior, per poi proseguire con gli Homo Sapiens, i Lithio, l’influencer Giulia Penna, Marco Ligabue (nel video in basso) e tantissimi altri artisti che stanno aderendo con gioia alla campagna registrando degli accorati messaggi video. 

La campagna vanta inoltre una dedica speciale, quella a Ines Frassinetti, ragazza che è venuta a mancare a soli 14 anni, dopo una lunga e dificile malattia, non potendo contare su un trapianto di cuore e di polmonep perché gli organi non le sono mai arrivati.

Ecco, dal comunicato stampa di Fratres, le parole di Vincenzo Manzo, presidente di Fratres, per spiegare il senso profondo di “Le note del dono”, e dei dirigenti di Aido e DonatoriNati:

Il Progetto Le Note del Dono – dichiara il presidente nazionale Fratres – Donatori di Sangue, Vincenzo Manzo – viene lanciato sui social in un momento nel quale la ripresa degli interventi chirurgici, rallentati nei mesi scorsi a causa della pandemia, sta facendo registrare condizioni di grande criticità ematica in tutta Italia, con situazioni, a tratti, drammatiche. Sono 1.800 le persone che, ogni giorno, necessitano di terapie trasfusionali a base di sangue ed emocomponenti donati. Tuttavia ad oggi neanche il 3% degli italiani è donatore periodico di sangue. E’ necessario quindi promuovere, con maggior vigore, la cultura della donazione, della donazione totale – cioè quella di sangue, emocomponenti, organi, tessuti, cellule staminali, cordonali e midollari – quale valore primario della nostra esistenza e stile di vita che salvaguarda la salute ed il benessere, spinto dalla solidarietà umana, dalla coscienza civica e dalla carità».

«Per quanto riguarda i trapianti – aggiunge la presidente di AIDO nazionale, Flavia Petrin – attualmente le persone che attendono un organo sono più di 8.000. Uno al giorno muore in lista d’attesa, per carenza di organi. La disponibilità degli organi per trapianto, infatti, è ancora gravemente insufficiente a far fronte alla richiesta dei pazienti in lista d’attesa. Alla fine del 2020 sono solo 6 milioni e mezzo sono le dichiarazioni di consenso registrate nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). Ancora troppo alta la percentuale di persone che non si esprimono e ancora troppo elevato il tasso di opposizione alla donazione».

«Il Progetto – conclude il Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato, Claudio Saltari – è stato presentato a Roma in occasione dell’evento globale della Giornata Mondiale del Donatore, organizzata quest’anno nella capitale il 14 Giugno 2021, in conferenza stampa al Viminale. Ora ci avviamo all’attuazione del progetto nel periodo quanto mai più opportuno, quello estivo. E’ sempre più necessario rinnovare l’azione di sensibilizzazione della popolazione e, in particolare, delle nuove generazioni sia per favorire il ricambio generazionale dei donatori di sangue, sia per sensibilizzare i giovani a un gesto di benessere individuale e collettivo. Abbiamo sposato il progetto “Le Note del Dono“ affinché il tema della donazione di sangue, di organi diventi sempre più una scelta consapevole e di aiuto verso il prossimo. Le  donazioni volontarie rappresentano la materia prima di molte cure, poiché sangue, emocomponenti, cellule staminali, cordonali e midollari e organi non si possono produrre artificialmente ma solo donare. C’è bisogno quindi che ogni persona faccia la sua parte. DonatoriNati dice SI alla Vita, al Prossimo, al Volontariato».

24 Ore del donatore Fidas, più di 200 donatori in vasca per promuovere la raccolta di plasma e sangue

Un appuntamento storico, che unisce sport e valori del dono e richiama a sè centinaia di sportivi che amano declinare i valori di solidarietà e attenzione per il prossimo.

Andrà in scena, infatti, dalle ore 16 di sabato 28 agosto alla stessa ora
di domenica 29, la “24 Ore del donatore Fidas, con i volontari del dono che si alterneranno in una staffetta di nuoto appassionante per ribadire che il bisogno di sangue ed emocomponenti non si ferma mai.

L’evento riparte dopo un anno di stop dovuto al Covid-19, organizzato da FIDAS Verona e promosso da FIDAS Nazionale.

Ecco il comunicato Fidas che aggiunge numerosi dettagli:


“A dare il via all’evento, immergendosi per primi, saranno i rappresentanti delle istituzioni locali: hanno già confermato la presenza i Comuni di Caldiero, Colognola ai Colli, San Pietro di Morubio, Isola Rizza,
Oppeano, Salizzole e Zevio. In apertura dell’evento anche una delegazione di Verona Volley, accompagnata dal direttore generale Fabio Venturi. A raccogliere il testimone per la conclusione della staffetta, invece,
saranno diversi atleti: Barbara Pozzobon, atleta delle Fiamme Oro, medaglia di Bronzo nella 25 km degli ultimi Campionati Europei di Budapest e due volte Campionessa del Mondo nella disciplina Ultra Marathon, già ospite dell’edizione 2019 della “24 Ore”; Lilli Gelmini, triatleta Campionessa Italiana mixed relay nel 2020 ed una rappresentanza della squadra di football americano della provincia, i Mastini Verona.
«Anche quest’anno nel periodo estivo si sono registrate diverse criticità nella raccolta di sangue e plasma – spiega Giovanni Musso, Presidente nazionale di FIDAS, che sarà presente alla staffetta –.

La 24 Ore del donatore, grazie all’impegno dei tanti volontari di FIDAS Verona e alla partecipazione di grandi atleti, intende lanciare un invito al dono e al contempo promuovere i corretti stili di vita».

Secondo i dati del Centro Nazionale Sangue, organo del Ministero della Salute, anche nella Regione Veneto l’estate non è stata positiva per quanto riguarda le donazioni di sangue e plasma. In Regione si è registrato
un calo nella raccolta di globuli rossi (-2,2% rispetto lo scorso anno, con sole 19.590 unità raccolte a fronte delle 20.032 del luglio 2020)
. A luglio i cali hanno interessato pure il plasma conferito alle aziende per la
produzione di medicinali plasmaderivati: sono stati solo 5.978 i kg raccolti in Veneto, cioè il -20,4% rispetto allo scorso anno, quando nello stesso mese si erano conferiti alle aziende 7.509 kg.


«Questi numeri ci spingono a intensificare ulteriormente l’impegno nella promozione, che con la “24 ore del donatore” torna finalmente in presenza – aggiunge Chiara Donadelli, Presidente di FIDAS Verona –.

Grazie ai volontari e al loro dono regolare è possibile assicurare le terapie salvavita ai pazienti bisognosi. Occorre però aumentare le bracciate di solidarietà: invitiamo perciò tutti quelli che possono a farsi avanti e donare».

Oltre ai 220 volontari già iscritti alla staffetta nella piscina Olimpionica delle Terme di Giunone, in questa edizione sarà possibile partecipare anche “a distanza”. Ogni partecipante nuoterà per 15 minuti, a Caldiero o nelle acque più vicine: mari, fiumi o laghi di tutta Italia diverranno per quest’anno la location della 24 Ore “a distanza”. Per valorizzare il contributo dei partecipanti da remoto, domenica 29 agosto si svolgerà una diretta streaming sui canali social di FIDAS Nazionale, durante la quale verranno trasmessi i contributi ricevuti da chi si è unito all’invito a dono, pur restando nella propria città. Prenderanno parte alla diretta anche pazienti e le associazioni di pazienti per testimoniare l’importanza del dono del sangue.

Tra tutti la FIAGOP, Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica Onlus.
Le iscrizioni alla “24 ore del donatore” sono ancora aperte: per partecipare in presenza è possibile contattare FIDAS Verona, chiamando o inviando un messaggio WhatsApp al numero 346 8780965″.

Un unico fil rouge, i video di Avis che raccontano le storie di chi dona

Una serie di testimonianze video, appassionanti e piene di tensione emotiva, racconti di vissuta che hanno a che fare con la gioia di donare sangue.

Avis nazionale, sul suo canale YouTube, ha scelto anche questa formula per promuovere la donazione di sangue in un momento difficile per la raccolta nazionale, con i mesi estivi che come sempre hanno abbassato le medie e messo tanti pazienti in una condizione difficile.

Tanti volti differenti, tante esperienze uniche di dono, di avvicinamento ai valori della solidarietà, ma un fil rouge che unisce tutti i protagonisti di questa meraviglioso mondo: il desiderio di fare del bene al prossimo.

Sul canale YouTube dell’associazione, è possibile vedere diversi video, di circa un minuto e mezzo, e vivere le esperienze degli altri, magari, per introdurre se stessi a un percorso di donazione.

Eccone alcuni:

Croce Rossa Campania e il podcast sulla donazione di sangue

podcast

Il successo dei podcast nel panorama della fruizione mediatica in Italia è ormai un fatto assodato. Sono ascoltati volentieri in macchina, direttamente dalle cuffie dal telefonino cellulare, e servono per intrattenere e informare.

Ecco perché ci sembra una bella idea quella di Croce Rossa Campania, ovvero realizzare un podcast che abbia come tema principale la donazione di sangue, nell’ambito delle attività della campagna “Dona che ti torna!” già da noi presentata la scorsa settimana.

Ne primo episodio, il protagonista assoluto, è stato il professor Paolo Monorchio, Referente Nazionale per la Donazione del Sangue della CRI e Presidente del Comitato CRI di Napoli.

Ecco di seguito il video con i 20 minuti di chiacchierata davvero interessanti.

L’intervento di Monorchio è solo il primissimo episodio della serie, cui ne sono seguiti altri con ospiti altrettanto importanti e competenti.

Ecco la puntata con Anna Maria Pezza, ricevente di sacche di sangue a seguito di una diagnosi di leucemia, e quella con Valentina e Alberto, ideatori di numerose iniziative per la raccolta sangue con l’associazione GINA.