Riparte il FidasLab, stavolta in presenza

FidasLab

Sono 85 i volontari del dono in arrivo a Roma da ogni parte d’Italia, per veivere, con FIdas, un fine settimana all’insegna della formazione.

A Roma si comincia il 26 novembre 2021 con una nuova edizione del corso FidasLab: dopo un anno difficile la formazione associativa di Fidas, da molti anni momento importante per le annate dell’associazione assieme alla sensibilizzazione sugli stili di vita, si è svolta a distanza a causa della pandemia.

“Il corso – recita il comunicato – è riservato ai responsabili associativi delle 80 federate FIDAS che, nell’arco del fine settimana, avranno modo di approfondire conoscenze e competenze per una più efficace promozione del dono del sangue e degli emocomponenti.

Venerdì pomeriggio l’evento formativo si concentrerà in momenti di plenaria che vedrà tra i relatori, oltre al Presidente Nazionale FIDAS, l’avv. Giovanni Musso e al Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, Mauro Benedetto, anche diversi professionisti che porteranno il proprio contributo. Massimiliano Bonifacio, Professore Associato di Ematologia all’Università di Verona, Consigliere Nazionale FIDAS e membro del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Nazionale Sangue, approfondirà il tema della donazione del plasma in Italia; a seguire Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova, evidenzierà come l’accoglienza di diverse culture possa giovare alla società anche nel campo del dono del sangue. Giancarlo Sturloni, docente presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di
Trieste, approfondirà il binomio: comunicazione e prevenzione dei rischi per la salute.

FidasLab

La formazione proseguirà il sabato, giornata interamente dedicata ai quattro laboratori: modello organizzativo, public speaking, privacy e GDPR, social media communication. Gli stessi laboratori saranno
diretti da professionisti del settore.

La domenica spazio alla presentazione dei lavori realizzati all’interno dei laboratori e per gli ultimi momenti formativi prima del ritorno nelle proprie federate.

La formazione è da sempre un settore importante per FIDAS, la quale ha a cuore la possibilità di coltivare lecompetenze e le conoscenze dei volontari della Federazione.

Mauro Benedetto, Consigliere Nazionale FIDAS con delega alla Formazione, dichiara: «Con questo appuntamento anche la formazione FIDAS torna a
svolgersi in presenza. Ritengo questo passaggio importante per poter rendere il fine settimana ricco non solo di nozioni ma anche di momenti di condivisione in gruppo. Grazie alla relazione l’esperienza formativa
si arricchisce di un gusto in più dato dal dialogo e dal confronto diretto di esperienze e competenze»”.

Il Fidas Lab, assieme al corso di formazione per dirigenti guidato da Avis e Fondazione Campus, sono tra i migliori esempi di formazione nel settore della donazione di sangue, a testimonianza che le nostre associazioni puntano molto sulle nuove generazioni.

Quando prevenzione (verso il tumore al seno) e la donazione di sangue vanno a braccetto

prevenzione

La donazione di sangue può avere grande valore anche come strumento per la prevenzione. Noi di Buonsangue lo sappiamo molto bene, perché chi dona ha accesso alle analisi del sangue di diritto, e questo consente, attraverso una donazione periodica e regolare, a monitorare costantemente il proprio corpo e a poter accorgersi per tempo se qualcosa non dovesse andare.

Molto utile ricordare questo ulteriore benefit del dono, quindi, attraverso una campagna video: quella realizzata dal dal Gruppo Donare Est Veronese, con il patrocinio di Avis Veneto, in concomitanza con il mese per la prevenzione del tumore al seno.

Vanno ringraziate allora le ragazze dell’Avis di Belfiore e di Colognola ai Colli, le giocatrici dell’ASD Calcio Caldiero Terme e,Alice Bonomo, una paziente molto giovane che non molto tempo fa è stata operata di cancro al seno. Se non ci fossero donazioni, e se fosse messa in discussione l’autosufficienza di globuli rossi, che il nostro Paese conferma ormai da diversi anni, intrventi come il suo potrebbero non esssere così certi, con conseguenze molto drammatiche.

Buona visione della campagna, e come sempre, andiamo a donare.

“Bimbo dona, papà dona”, il video informativo di Adoces sul dono del sangue cordonale

bimbo

Adoces ha creato un video informativo per spiegare al meglio l’importanza delle cellule staminali presenti nel sangue cordonale.

Donare è molto importante, e il perchè lo abbiamo spiegato qualche tempo fa su Donatorih24.it: la raccolta non procede a buon ritmo dopo la pandemia è ciò mette a rsichio la salute di molti pazienti.

Purtroppo troppo spesso il sangue cordonale viene sprecato e questa non è una cosa positiva.

Sangue cordonale, la raccolta post-pandemia non cresce (donatorih24.it)

Eccolo il video che spiega bene quanyo conta donare sangue cordonale:

Ed ecco, da Youtube, il testo informativo che accompagna la visione:

Donare le cellule staminali emopoietiche (CSE) deve diventare un “Dono di famiglia” fin dalla nascita. Queste donazioni solidali vanno a beneficio di chi attende il trapianto perchè malato di leucemia o di altre gravi patologie del sangue o di alcuni tumori solidi. Le coppie in attesa di un figlio donino il sangue cordonale alle banche pubbliche del SSN, collegate a 270 Punti Nascita dove ostetriche dedicate effettuano la raccolta in completa sicurezza per mamma e bimbo.

Il Sangue cordonale è ricco di CSE che vengono criocongelate per molti anni e rimangono a disposizione dei Centri di Trapianto. Le caratteristiche genetiche vengono inserite nel database del Registro Italiano Donatori IBMDR. Sono l’ultima risorsa quando non si trova un donatore compatibile nè in famiglia nè presso il Registro Italiano Donatori IBMDR. Quindi sono prezione.

Nel 2020, in piena pandemia Covid hanno permesso ben 30 trapianti in pazienti in età pediatrica senza il quale non avrebbero potuto continuare a vivere. Il papà del piccolo donatore (il sangue cordonale è del bimbo che nasce) è prezioso: se non ha compiuto i 36 anni può iscriversi al Registro Donatori IBMDR attraverso la piattaforma https://adocesfed.it.

Sarà richiamato dal Centro Donatori più vicino per perfezionare l’iscrizione con il colloquio con un medico e, dopo un semplice prelievo di sangue o di saliva necessario per la tipizzazione HLA, diventano potenziali donatori. Rimangono iscritti fino ai 55 anni. NATI PER DONARE, CRESCIAMO DONANDO: è rivolta ai donatori di sangue cordonale che, diventati maggiorenni, confermano la scelta fatta dai genitori alla loro nascita di donare il sangue cordonale, con l’iscrizione al Registro Italiano Donatori IBMDR.

Pre-iscrizione piattaforma: https://adocesfed.it“.

Non resta, per tutte le coppie giovani in proconto di avere figli, che sensibilizzars al tema e donare.

A piedi per 900 chilometri da Trieste ad Aosta, il video dell’impresa di Maurizio Grandi

piedi

Ne avevamo parlato lo scorso 9 giugno, annunciando l’impresa che era sul punto di nascere, ma Maurizio Grandi di Avis Carugate ora quell’impresa l’ha portata a termine: 900 chilometri a piedi, da Trieste ad Aosta, per trasmettere al pubblico i concetti di impegno, sensibilità, e unione tra paziente e donatore, tutti quei valori che sono alla base di un gesto semplice e straordinario come il dono del sangue.

Così come straordinario è stato il suo viaggio, che è sintetizzato in un video disponibile su Youtube in grado di raccogliere insieme tantissimi dei momenti speciali di questa lunga camminata, tra campagne e città bellissime, sotto il sole e qualche volta… sotto la pioggia.

Buona visione:

“Non mi sono mai sentito da solo” ha detto Maurizio alla fine del suo lungo cammino “e per questo non ho mai pensato di mollare”.

E con alle spalle una grande famiglia come Avis, non può che essere così.

La Fratres di Empoli compie 70 anni e festeggia in teatro

70 anni sono sempre un traguardo importante, e Fratres Empoli, il primo gruppo Fratres fondato in Italian, ha scelto uno scenario speciale per festeggiare il proprio compleanno.

In realtà, il vero settantesimo compleanno cadeva nel 2020 (l’associazione è stata infatti fondata nel 1950) ma a causa della pandemia lo scorso anno non fu possibile festeggiare.

Doppia festa, dunque, pergli anni 70 e e 71.

L’appuntamento – da comunicato di Fratres Toscana – è in calendario sabato 13 novembre al Teatro “Il Momento” di Empoli.

Francesca Pinochi, presidente Fratres Empoli ha commentato così l’anniversario: “70 anni sono un traguardo importante, frutto di una volontà tesa a strutturare una rete di volontariato, a divulgare la cultura del dono e a sviluppare una grande capacità di ascolto dei bisogni del territorio. Siamo un presidio di servizio a disposizione della comunità e con questo spirito continueremo a lavorare instancabilmente per promuovere il volontariato e la donazione. Un traguardo ma anche un punto di partenza, per rafforzare le nostre collaborazioni e guardare avanti, contestualizzando sempre di più il nostro operato alle esigenze che viviamo oggi.  Colgo l’occasione per ringraziare l’impegno di tutti coloro che in questi 70 anni si sono adoperati per far crescere l’associazione e in particolare i donatori e le donatrici che con il loro gesto sono esempio di altruismo e generosità”.  

Per festeggiare il lavoro svolto dall’associazione in questo lungo periodo di tempo è intervenuto anche il Governatore della Misericordia di Empoli, Pier Luigi Ciari: “Siamo orgogliosi della straordinaria storia di solidarietà del nostro gruppo di donatori – ha detto -che non si è fermato neppure nel periodo della pandemia, continuando a valorizzare e diffondere la cultura del dono. Un atto di profonda generosità per cui voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i donatori e a tutte le donatrici, invitando i cittadini ad unirsi a loro per compiere l’opera più importante che ci sia: salvare delle vite. Donare sangue è un gesto semplice ma di grande importanza sanitaria e sociale. Sono certo che la comunità empolese, da sempre attenta ai bisogni del prossimo, non mancherà di rispondere al mio invito.”

Tanti auguri, dunque, e altri 70 anni così impegnati per una delle associazioni di donatori più attive sul territorio.

LM Come la pagina Youtube che sensibilizza sulla leucemia mieloide

Attiva da pochi giorni, merita di essere conosciuta la pagina di Youtube LM Come, che serve a sensibilizzare su un tema importante come la leucemia mieloide, e dunque attraverso questa istanza, spiega bene quanto è fondamentale andare a donare sangue.

Il conduttore televisivo Massimiliano Ossini, intervista alcuni esperti su temi speciali e domande precise che riguardan il dono, in modo da far comprendere, attraverso risposte chiare e competenti quali sono i capisaldi etici e concreti di questo gesto.

Nel video in alto, il conduttore chiede a Niccolò Bolli, professore associato di Emato-Oncologia all’Università di Milano, quali sono i vantaggi del dono.

Ma i video disponibili sono moltissmi, tutti su domande specifiche e tutti molto brevi e servono dunque agli uenti per avere risposte erte e molto chiare su tutto ciò che bisogna sapere si questa malattia e su come curarala.

Per Fratres nazionale il rinnovo degli organi sociali e un fitto programma autunnale

Si tratta di un momento importante per il 2021 di Fratres nazionale, tra il rinnovo dell’organigramma sociale e i tanti eventi e le attività promozionali legate alla donazione di sangue che andranno avanti da questo autunno fino a fine anno.

Sono tante le novità relative alle nuove cariche sociali, con la crescita della femminile: “ben cinque donne e la maggior rappresentanza delle Regioni nel Consiglio Nazionale, con ben 5 di esse che contano almeno un
rappresentante locale sulle 14 in cui attualmente opera la Fratres. Spazio inoltre ai giovani: si è abbassata l’età media con ben 8 componenti sotto i 50 anni di cui 2 sotto i 40″.

LEGGI IL COMUNICATO COMPLETO

Il nuovo Consiglio Nazionale è dunque formato: dal Presidente Vincenzo Manzo, dal Vicepresidente Luciano Verdiani, dal Segretario Francesco Chiti, dall’Amministratore Michele Liguori e dai Consiglieri Santo Maurizio Ardito, Giacomo Bruno, Pamela Bufano, Giuseppe Di Pietro, Vincenza Lupo, Luigi Mangione, Giuseppe Musto, Giuseppe Natali, Lucio Passio, Roberto Santini e Leonardo Zacheo.

Va avanti, inoltre, il progetto “LeNote del Dono”, ideato nel 50° anniversario della sua fondazione e co-promosso da AIDO Nazionale OdV (Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule) e Donatorinati – Polizia di Stato OdV.

“LeNote del Dono”, che abbiamno seguito nei suoi sviluppi precedenti, si avvale delll’hashtag #lenotedeldono e punta a “coinvolgere tutte le Istituzioni e le Associazioni del mondo del dono e dei trapianti raggruppate nell’hashtag #doniperlavita. L’obiettivo è la promozione, a sigle e istituzioni riunite, della cultura della donazione attraverso la musica come gesto di solidarietà e generosità, coinvolgendo cantanti, influencer ed i loro follower. Fulcro del progetto sono la convergenza di interessi riguardanti la salvaguardia del Benessere e della Salute delle persone e l’empatia della musica come veicolo di importanti messaggi sociali”.

Quello di Fratres, dunque è un patrimonio molto importante per la raccolta sangue in Italia, con una grande e decisiva attività sul campo che permette di sensibilizzare moltissime persone sul tema delicato del dono del sangue e della sua importanza.

Cosa avviene prima di una donazione di sangue? Ce lo spiega un video di Avis Cesena

Nei giorni scorsi abbiamo mostrato un un video di Fratres Toscana che mostra qual è il viaggio del sangue una volta donato.

Un tema molto interessante, perché permette ai donatori di comprendere a fondo che fine fa il sangue che donano, e quanto sia importante, per i pazienti, che ci siano sempre scorte disponibili per qualsiasi esigenza.

Ma non va dimenticato che è molto importante, in un sistema trasfusionale come il nostro associato e organizzato dalle associazione di donatori come Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, anche tutto il lavoro che precede una donazione di sangue.

Come ci si prenota? In base a quali input le associazioni chiamano i donatori? Il lavoro associativo permette di ridurre al massimo gli sprechi, perché il sangue non deve essere mai troppo poco ma nemmeno troppo: infatti scade e avere troppe scorse significherebbe rischiare di vanificare il dono di qualche donatore.

In questo video di Avis Cesena, è spiegato al meglio tutto il lavoro organizzativo che precede una donazione:

Perché è importante vedere questo video?Ecco cosa ci dicono gli autori:

“Cosa succede prima della donazione di sangue? Ogni donazione di sangue è il risultato di una serie di azioni che coinvolgono tante persone. Le chiamate di Avis Cesena ai donatori sono il risultato delle richieste che arrivano direttamente dall’ospedale. Questa coordinazione fra Avis e il sistema sanitario locale sono estremamente efficienti e attente a quello che succede nel territorio. Dopo di che c’è tutto un team di adetti e dipendenti di Avis e volontari donatori di tempo che seguono ogni singolo donatore dal momento delle telefonate fino a quando finisce la sua colazione post donazione di sangue o plasma”.

Per i donatori, crediamo noi, è molto importante conoscere le procedure che vanno oltre il tempo in cui sono seduti con l’ago in vena. Solo capendo al meglio tutta la filiera è possibile mostrare quanto amore, quanta passione e quanta attenzione ai mille dettagli utili a sicurezza e rispetto della materia biologica, sia alla base del volontariato del sangue nel notro paese.

Il Dracula Day, la giocosa iniziativa in Toscana per stimolare il dono del sangue

Dracula

Sebbene Halloween sia una festa lontana dalle nostre peculiarità culturali, è ormai entrata nel calendario delle famiglie italiane per il suo potere sui più piccoli e la sua valenza commerciale. Dolcetto o scherzetto, un travestimento da vampiro o da strega e il divertimento è fatto.

In Toscana, tuttavia, hanno avuto la bella idea di collegare Halloween al dono del sangue, un modo giocoso ed efficace per stimolare le famiglie a non dimenticarsi di un gesto importante per tutti come il dono del sangue.

Nasce così il Dracula Day, evento organizzato dai centri trasfusionali di Livorno, Pontedera, Cecina, Piombino e Volterra per raccogliere sangue in modo originale e fare sensibilizzazione, un’iniziativa che è in voga ormai da vari anni e porta sempre buoni risultati.

Si donerà, travestiti o no, sabato 30 ottobre a Livorno, Pontedera, Cecina e Piombino, e venerdì 29 a Volterra.

Per spiegare la ratio dell’iniziativa, è intervenuto con cun commento Fabrizio Niglio, Direttore del reparto di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del polo ospedaliero Livorno-Pisa: “Noi che siamo ‘vampiri’ tutto l’anno vogliamo festeggiare ‘mostruosamente’ i nostri donatori ringraziandoli con dolcetti, ma niente scherzetti – ha detto Niglio – la professionalità prima di tutto. In questo periodo difficile chiediamo a tutti la massima partecipazione perché abbiamo veramente bisogno di tutti quelli che hanno il ‘red pass’ nel cuore”.

Tutti a donare dunque, perché il sangue serve tutto l’anno. Del resto, chi va a donare non ha nemmeno bisogno di scegliere di fronte alla fatidica domanda: il dolcetto, un cornetto con succo di frutta, lo rivece sempre a fine dono.

“Il Viaggio del dono”, il video di Fratres Toscana che spiega il percorso del nostro sangue donato

viaggio

Un vero e proprio viaggio, da vena a vena.

Da Fratres Toscana arriva un video molto utile e ben fatto, che spiega in modo semplice e preciso cosa accade al nostro sangue una volta donato.

Il viaggio del dono non è un tema da poco, sono molti i donatori occasionali o alle prime esperienze che si chiedono dove effettivamente vada la materia biologica che esce dal loro corpo, a volte per curiosità, a volte per paura di sprechi.

Ecco qui la risposta a tutti gli interrogativi con il video “Il viaggio del dono”, fatto di animazioni e una voce narrante

L’importanza del sangue intero e del plasma nel primo soccorso, il frazionamento industriale, tutti i processi sono descritti in questo video, un vero piccolo manuale informativo di conoscenze che ogni donatore dovrebbe interiorizzare.