Pubblicità e raccolta sangue. Le campagne più recenti a favore del dono

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Lo spot che abbiamo mostrato il 27 febbraio, prodotto e messo in onda in tv da Avis Toscana, (http://www.buonsangue.net/video/donare-il-sangue-un-appuntamento-bellissimo-un-spot-di-avis-toscana-per-prevenire-le-emergenze/) è un buon esempio di come si può invogliare il vasto pubblico della televisione ad avvicinarsi all’universo sangue.

Lavorare, e bene, sulla comunicazione. Per evitare che i numeri della raccolta di sangue intero e plasma possano peggiorare, investire su pubblicità efficace, creativa e ben congegnata, rivolta soprattutto a un pubblico giovane, è sicuramente un’esigenza assoluta per l’intero sistema.

Non che non si faccia già. Ma in ambito comunicativo l’approccio giusto è pensare che si possa fare sempre di più e sempre di meglio: informare, appassionare e sensibilizzare gli obiettivi da raggiungere: spingere sempre più pubblico a familiarizzare col dono, e a capire l’importanza del dono sottolineandone i benefici plurimi per ciascuna delle parti in causa, è infatti la scorciatoia più sicura verso l’obiettivo comune dell’autosufficienza ematica nazionale.

Quanto la comunicazione della salute sia un aspetto delicato che richiede professionalità lo abbiamo spesso sottolineato, e il grande pubblico lo ha potuto scoprire da sé con il recente caso della campagna governativa sul fertility day, un vero e proprio esempio di goffaggine comunicativa.

Sul sangue le cose sono andate meglio: ecco la lunga carrellata dei migliori spot a favore della donazione:

Molto attivo Avis Nazionale, che di recente ha prodotto uno spot evocativo sull’approccio al dono, in concomitanza con il classico momento annuale di calo delle donazioni, che coincide con l’arrivo dell’estate:

Nei focus di Avis Nazionale, non manca inoltre l’aspetto multiculturale del dono, con due spot nelle ultime stagioni che mirano a sensibilizzare tutte le compagini sociali, anche straniere:

Più rivolta ai giovani la campagna “Tutti dovremmo farlo”, con il coinvolgimento ironico dello strumento autoemoteca, ancora poco conosciuto:

Da non dimenticare, per ciò che riguarda il lavoro di Avis, anche la recente collaborazione con Telethon:

e infine uno spot molto giocoso realizzato dall’Avis comunale di Enna, in cui il folklore locale diventa la chiave tematica per aiutare il pubblico a familiarizzare con l’esperienza del dono:

Più istituzionale il lavoro di Fidas, con uno spot molto informativo realizzato qualche tempo fa per la giornata mondiale della donazione (che cade ogni 14 giugno):

L’effetto prima fila al cinema è invece la chiave scelta da Fidas Verona, con l’intento di sottolineare quanto il dono possa essere un momento di vita confortevole:

Identico l’approccio di Fratres Nazionale, in questa campagna intitolata “Cosa ti rende felice”, basato su testimonianze dirette di chi dona il sangue:

Il concetto che per donare sangue non serve essere super, per diventare, nel proprio piccolo, eroi, è il messaggio dello spot creato dai donatori di sangue Vallisneri, ancora in Toscana e ancora con un taglio scherzoso:

Infine, tornando al lavoro governativo, due spot già più lontani nel tempo:

1) si tratta dell’ultima campagna per favorire la raccolta sangue del 2015, anch’essa realizzata per prevenire il calo di donazioni del periodo estivo. Lo spot, molto breve, prova a sottolineare con un gioco di parole che vuole essere ironico (donare è un botta di vita), quanto il dono di ciascuno di noi possa rivelarsi importante per il prossimo e cambiare la vita di chi lo riceve:

2) da una collaborazione tra Centro Nazionale Sangue e Ministero della Salute, ecco invece la campagna “Dai potere al tuo sangue”, ormai di qualche anno fa:

E nel 2017? Cosa accadrà sul piano della comunicazione a favore della raccolta sangue? Proveremo a saperne di più.

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