Una conquista lunga, faticosa e… necessaria

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Il pittogramma (di cui abbiamo già parlato qui http://www.buonsangue.net/uncategorized/il-cuore-e-la-goccia-ecco-il-pittogramma/ e qui http://www.buonsangue.net/uncategorized/una-certificazione-chiamata-pittogramma/) lo hanno chiesto per molto tempo le preziose associazioni di donatori che lavorano sul territorio e che tutti conosciamo: Avis, Fratres, Fidas e Croce Rossa. Ora, il Ministero della Salute, in stretto legame con il Centro Nazionale Sangue e l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha finalmente completato il percorso iniziato nel 2015 con la partecipazione del ministro Lorenzin alla plenaria del Sistema Trasfusionale.  Il 23 Novembre 2015.

(http://www.avis.it/userfiles/file/Consultazione%20Plenaria%20%20Sistema%20Sangue.pdf)

Per molto tempo le associazioni hanno chiesto con energia un segnale istituzionale che potesse valorizzare “ufficialmente” il loro ruolo e la loro attività quotidiana, e il pittogramma approvato con il decreto del 28 giugno 2016 è certamente uno dei segnali che tutti si aspettavano.

L’atto sembra dimostrare che c’è unità d’intenti verso l’autosufficienza ematica e che esiste la consapevolezza di tutti su quanto sia sempre più importante riconoscere e valorizzare l’attività dei volontari, al fine di promuovere la donazione come un gesto di cultura sociale che dovrebbe entrare a tutti gli effetti nelle abitudini dei cittadini.

Bella e stimolante anche l’idea di arrivare al logo definitivo attraverso il concorso bandito nel gennaio del 2016 e rivolto a studenti e volontari delle associazioni, perché ciascun partecipante proponesse elaborati grafici in grado di richiamare la promozione della donazione di sangue volontaria, anonima, solidaristica, responsabile e non retribuita. La goccia di sangue e il cuore sovrapposti all’interno di un cerchio, ci sembrano racchiudere al meglio ognuna di queste chiavi simboliche.

Il pittogramma da apporre sui farmaci emoderivati provenienti da plasma nazionale dunque è ora realtà. Resta solo un’ombra, che noi di Buonsangue.net ci auguriamo scompaia nella luce chiara della trasparenza: l’apposizione del logo non è obbligatoria ma volontaria, e l’ultima parola spetta agli operatori di mercato. Un atto facoltativo, certo, che però può essere anche un’interessante controprova.

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