Una certificazione chiamata pittogramma

DarkDiamond

Trasparenza e tracciabilità dei processi del sangue: ecco una notizia bella e importante che può contribuire notevolmente a creare più consapevolezza e più sicurezza. Finalmente, grazie a un’iniziativa voluta fortemente dai donatori e che ha trovato riscontro nelle istituzioni sanitarie nazionali, arriva il pittogramma.

Che cos’è il pittogramma, è presto detto.

Si tratta di un simbolo grafico che vale come una certificazione: secondo il provvedimento ufficiale (decreto del 28 giugno 2016) potranno usufruire del pittogramma solo le aziende titolari di A.I.C (autorizzazione a immissione in commercio) relativa a lotti di medicinali derivanti dal plasma nazionale: per loro l’opportunità di inserire il pittogramma sui prodotti finiti, in modo da certificare che i plasmaderivati in commercio sono prodotti dalla lavorazione di plasma nazionale ottenuto attraverso la donazione anonima, certificata, gratuita e responsabile. Ovviamente, per far questo, le aziende devono essere perfettamente in regola con leggi e prescrizioni che regolano questo specifico settore.

Le fonti che annunciano la notizia del pittogramma sono diverse: a cominciare dal sito nazionale di AVIS (http://www.avis.it/notizie/24/111205/nuove-misure-per-la-produzione-di-farmaci-emoderivati), a una delle riviste on line più importanti del settore medico (http://www.aboutpharma.com/blog/2016/07/27/donazioni-volontarie-al-via-marchio-prodotti-derivati-sangue-plasma-nazionali/), al sito del ministero della salute. (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2655). Sul sito di Fidas invece è possibile vedere il pittogramma e leggere le caratteristiche direttamente dalla gazzetta ufficiale (http://fidas.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/allegato.pdf).

Ancora, se ne parla sul sito dell’AIFA, cioè l’Agenzia Italiana del Farmaco: (http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/farmaci-emoderivati-un-logo-ispirato-alla-%E2%80%9Ccultura-del-dono%E2%80%9D-li-identificher%C3%A0).

La notizia è rilevante perché riguarda tutti, donatori, riceventi e altri componenti della filiera produttiva di plasmaderivati, ovvero istituzioni e produttori. Inoltre, è un grande passo avanti verso la trasparenza generale della filiera, conditio sine qua non in termini di sicurezza e qualità dei prodotti. Grazie al pittogramma, che tuttavia non è un obbligo ma un’opportunità di assoluta importanza anche per ribadire i valori chiave alla base della donazione anonima, responsabile e gratuita, il sistema trasfusionale italiano potrà migliorarsi ancora e obbedire sempre più ai suoi principi fondativi. Adesso si tratta di vedere chi si adeguerà a questa importante novità, in che tempi lo farà e con quali modalità. Noi di Buonsangue, nel nostro piccolo, verificheremo.

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