Nel frastuono informativo, un riepilogo di notizie importanti

Rescues carry a man among damaged homes after a strong heathquake hit Amatrice on August 24, 2016. Central Italy was struck by a powerful, 6.2-magnitude earthquake in the early hours, which has killed at least three people and devastated dozens of mountain villages. Numerous buildings had collapsed in communities close to the epicenter of the quake near the town of Norcia in the region of Umbria, witnesses told Italian media, with an increase in the death toll highly likely. / AFP / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il terremoto ha fatto male. Ha lasciato il segno. E non è facile per nessuno orientarsi nel mare magnum del tempo reale che reale non è. Sono mille le narrazioni che si accumulano, mille le vibrazioni, altrettanti gli stimoli e le reazioni emotive.

Noi di buonsangue.net proviamo a ricostruire un percorso informativo che ha come focus la necessità di sangue. Il più lontano possibile dagli eccessi che hanno contraddistinto il lavoro di molti media nazionali, talvolta cinici e sordi alle reali necessità dell’informazione utile. Una tragedia come il terremoto contiene in sé tutto il carico emotivo e metafisico che è possibile percepire. Il modo migliore di informare a volte, è azzerare ogni eccesso di informazione.

Come segnalato in un post dei giorni scorsi, sin dalle prime ore successive all’accaduto, il Centro Nazionale Sangue ha attivato il Piano strategico nazionale per le grandi emergenze (http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-stampa-013)

Intervistato da RAI News 24, proprio il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno, ripreso poi da molti giornali, ha fatto il punto della situazione, spiegando in che modo le operazioni legate al dono di sangue debbono svolgersi in situazioni di emergenza. (https://www.facebook.com/centrosangue/videos/888580401243787/)

Anche AVIS, attraverso l’attività social e sul proprio sito ufficiale (http://www.avis.it/notizie/24/111218/terremoto-centro-italia-emergenza-rientrata) , ha contribuito a sensibilizzare e informare il pubblico interessato a donare, con il grande impegno di Vincenzo Saturni che ha spiegato su Vita (http://www.vita.it/it/article/2016/08/24/se-volete-donare-il-sangue-non-fatelo-tutti-oggi/140474/) perché il rischio di una risposta confusa alle emergenze in casi come questi può rivelarsi un boomerang.

Un tipo di sensibilizzazione cui ha partecipato anche FIDAS Nazionale con un pezzo, molto schietto, del responsabile della comunicazione Cristiano Lena (https://fidasblooddonors.wordpress.com/2016/08/25/il-posto-migliore-per-conservare-il-sangue/).

Sempre da FIDAS, arriva invece la segnalazione di un racconto più da cronisti vecchio stile sulle reazioni a caldo dei molti volontari accorsi a donare: (http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/25/news/sangue_donatori-146620732/?ref=drnh3-2)

Un richiamo all’agire responsabile è arrivato anche da FRATRES Nazionale (http://www.fratres.it/vis-art-bacheca/141014/FRATRES-esprime-propria-solidariet-alle-vittime-terremoto-lancia-appello-alla-responsabilit) che negli ultimi giorni ha sottolineato come non soltanto le carenze di sangue siano d’ostacolo alla razionalizzazione delle risorse ematiche, ma anche le eccedenze.

Moltissimi sono stati, infine, gli utenti che hanno ottimizzato l’attività social finalizzandola alla diffusione d’informazioni vitali, come la lista degli ospedali in cui è possibile prenotare la donazione programmata e i relativi numeri di telefono. Questo ci sembra è un modo maturo e non pernicioso di utilizzare la tecnologia.

Ci aspettano ancora giorni difficili. Affrontando i problemi con il massimo della serietà e la voglia di fare, potrebbero esserlo un po’ di meno.

 

 

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