Donazioni remunerate, il dibattito è aperto. La seconda parte del meeting in Vaticano

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Il tema “scottante” della donazione remunerata di plasma e delle sue implicazioni ha fatto da fil rouge della sessione pomeridiana, al seminario FIODS sul futuro dei plasmaderivati. La remunerazione, al contrario del dono volontario, evoca il principio di mettere la propria materia biologica in rete per pura necessità economica.In Italia e in molti altri paesi non è una pratica prevista. Ma in alcuni paesi, soprattutto in America, la raccolta remunerata è una realtà che coinvolge le classi più bisognose della popolazione con le conseguenti implicazione in termini di stili di vita non compatibili o scarsamente compatibili.

A tal proposito Pascual Segovia (vice presidente FIODS) ha sottolineato che non è più possibile cancellare l’esistenza di una realtà come la raccolta remunerata e commerciale. E che certi principi etici devono riguardare anche quel settore.

La dottoressa Francoise Rossi (Direttrice IPFA) ha quindi provato a riclassificare la definizione di dono etico, richiamando l’idea che in esso possa rientrare, in chiave teorica, anche il dono che preveda un rimborso spese.

Kaki Aranko (direttore EBA) ha invece riepilogato gli obiettivi legati al principio strategico dell’autosufficienza ematica, che passa attraverso un miglioramento della plasmaferesi sul piano tecnico, organizzativo e di ottimizzazione delle risorse. Solo così sarà possibile tenere separati i piani della donazione e della raccolta remunerata negli USA ed evitare di dipendere in toto da meccanismi commerciali.

A chiusura della giornata, intensissima, una tavola rotonda tra alcune strutture di coordinamento regionale con al centro i rappresentanti di Emilia Romagna (Velati), Sardegna (Chianese) e Toscana (Carli). Tutti hanno ribadito l’importanza di distinguere tra pubblico e privato, tra dono e regole commerciali, accentuando la necessità del coordinamento per rispettare i criteri decisivi di appropriatezza nell’uso dei prodotti e della crescente ottimizzazione dell’intero sistema sangue.

Nei prossimi giorni, buonsangue.net focalizzerà ancora più in dettaglio ognuno di questi temi. Perché per ciascuno di essi, proprio come hanno sottolineato tutti i relatori in campo nel dibattito odierno, passa il nostro futuro di cittadini e il nostro diritto alla salute.

 

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