Comunicare il valore del dono: quattro spot per ricordare a tutti che la regola omnia è “Prima donare, poi partire”.

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La strada per portare i giovani nei centri trasfusionali a donare prima delle vacanze, passa anche e soprattutto per le campagne di comunicazione. Molti centri associativi in tutta Italia, sia a livello regionale che più specificatamente locale, hanno provveduto nelle ultime settimane a sfoggiare la propria creatività, provando a costruire messaggi a favore del dono che sappiano sensibilizzare e soprattutto colpire e attirare l’attenzione, per instillare in chi guarda quella scintilla che può scoppiettare sottoforma di curiosità, voglia di fare del bene, generosità o senso di responsabilità.

In questi mesi estivi, di volta in volta andremo alla ricerca dei video più significativi per capire come le associazioni o le istituzioni provano a convogliare il concetto di dono. Lo ribadiamo: a nostro giudizio servirebbe una campagna costante concertata tra media, istituzioni, aziende sanitarie e associazioni, almeno per concordare le linee guida. Ma finché non accadrà, ecco alcune iniziative già concrete e disponibili sul web.

Fidas Piemonte, per esempio, ha costruito uno spot molto allegro e vacanziero, nel quale una classica partenza al mare di amici non può cominciare senza prima una rapida ma fondamentale sosta per donare il sangue. A chiusura il fatidico claim, che conosciamo bene: “Il bisogno di sangue non va in vacanza”.

Sorprendente e inaspettato, in linea con la campagna sui dialetti che ha caratterizzato la comunicazione di Avis nell’ultimo anno, è invece lo spot creato da Avis Angri, in provincia di Salerno. “Non buttare il sangue ma donalo” è il messaggio finale, rappresentato in un modo molto originale e con una bella fotografia.

Meno riuscito, almeno secondo noi, il lavoro del Ministero della salute, in uno spot che gioca su una locuzione tipica del parlato “Donare il sangue. Una botta di vita”, con un tono che tuttavia resta indeciso tra la classica comunicazione informativa istituzionale (che esprime quanto il periodo estivo sia delicato per la raccolta), e un finale ironico, che quasi ha l’effetto di smentire l’approccio serioso della prima parte.

Dal sapore un po’ rustico, ma auto ironico e in definitiva capace di farsi ricordare, è lo spot di Avis Lombardia, nel quale, durante una partita a carte tra amici, nel caldo afoso e infestato dalle zanzare della città, tra le varie soluzioni paventate dai giocatori per trascorrere le ferie, l’asso nella manica è senza dubbio quella del donatore. La mossa giusta, per l’appunto, quella che anche noi di Buonsangue consigliamo a tutti.

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