Campagne e iniziative speciali contro le criticità: poi tocca a noi

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1.800.000 donatori abituali, ma l’estate picchia sodo per le necessità improvvise. Tra le minacce all’autosufficienza, il fattore legato al calo di donazioni estive, e la difficoltà di convincere i più giovani, sono i veri nodi decisivi: per fortuna però, sono moltissime le iniziative su tutto il territorio nazionale finalizzate a migliorare questi trend sempre più centrali. Così i risultai arrivano: muoversi in modo coordinato tra media, istituzioni e associazioni produce belle iniziative come, ad esempio, la traversata della solidarietà: un mix perfetto tra gioventù e voglia di donare responsabile. Ma non è tutto. Continuano campagne informative congiunte a iniziative speciali per allargare il grande esercito dei donatori. Alcune sono molto belle, come la campagna della Regione Lazio  che ci mostra quanto poco allettanti sarebbero ciliegie e cocomero senza il loro proverbiale rosso sangue. Fin troppo anemiche, e non vi è donatore a cui piaccia l’anemia.

Informazione, creatività, lavoro sul territorio, presenza istituzionale: è di certo la strada giusta per abbattere tutte quelle criticità sul campo che possono minare l’obiettivo centrale dell’autosufficienza. Prima donare poi viaggiare, il grido di battaglia è sempre quello.

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