Arriva una nuova ondata di freddo al centro-sud Italia, ecco i rischi possibili per il sistema sangue

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Quando parliamo di sistema sangue, parliamo di qualcosa che è fortemente legato alla vita quotidiana delle persone, che si tratti di donatori o di riceventi.

Il sangue non solo è fondamentale per la vita in quanto fluido biologico, ma anche perché, non potendosi creare artificialmente, si deve raccogliere attraverso le trasfusioni, azioni vere e proprie che devono trovare una collocazione nella vita concreta di ciascun donatore, e che proprio per questo possono risentire di problematiche altrettanto concrete: lavoro, mancanza di tempo libero, problemi pratici, necessità fisiche, problemi legati a circostanze esterne, come l’impatto sulle nostre giornate degli agenti atmosferici e del caldo o del freddo.

Questa premessa può sembrare scontata ma non lo è: spesso si crede che per donare sangue basti la volontà o l’adesione a un principio etico, ma noi sappiamo che non è così. Le due stagioni meno temperate per esempio, estate e inverno, comportano grandi rischi per lo svolgimento regolare delle operazioni di raccolta e trasfusione.

I rischi estivi li conosciamo bene, e su Buonsangue ne abbiamo parlato ampiamente da giugno a settembre: la partenza per le ferie di massa svuota i centri trasfusionali, le alte temperature possono demotivare, così come è sempre rilevante l’impatto crescente del West Nile Virus, nel 2018 particolarmente duraturo, tanto che le misure speciali di monitoraggio si sono interrotte solo a fine novembre.

Per l’inverno i rischi sono a tema sangue sono molto diversi. Il più grande è sicuramente legato alle epidemie d’influenza, frequenti con l’esplosione delle grandi ondate di freddo simili a quella che nei giorni scorsi ha colpito il sud Italia, o come quella che dopo il leggero miglioramento occorso per la befana si appresta a colpire molte zone del paese nei prossimi giorni.

Le epidemie di influenza, negli anni passati hanno crea o non pochi problemi di carenza, a rotazione, in quasi tutte le regioni italiane, carenze solitamente ammortizzate grazie al sistema Sistra e ai meccanismi di compensazione regionale gestiti dal Centro nazionale sangue.

Da quest’anno,  tuttavia, l’influenza spaventa di meno, grazie alla recente introduzione del vaccino gratuito per i donatori di sangue, misura annunciata qualche mese fa dal direttore del Cns Giancarlo Liumbruno, e che dovrebbe essere in grado di ridurre sensibilmente l’impatto dei “mali di stagione” sulla raccolta sangue, evitando di bloccare contemporaneamente a letto moltissimi donatori. Un’occorrenza che impedirebbe loro sia di compiere donazioni volontarie, sia di rispondere alle chiamate dirette delle varie associazioni locali al momento del bisogno.

Meglio però evitare di cantar vittoria. C’è un altro grande pericolo che l’inverno impone al sistema sangue, ed è quello della viabilità, con i conseguenti problemi di circolazione e l’aumento degli incidenti stradali. Strade bagnate, innevate, scarsa visibilità, mancato rispetto delle norme di circolazione, sono tutte concause che in circostanze di grande freddo contribuiscono, purtroppo, ad aumentare fortemente il numero degli incidenti stradali. E quando c’è un incidente, si sa, molto spesso è necessario ricorrere a una trasfusione di sangue.

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Lecce innevata

Nei giorni scorsi hanno colpito molto le immagini inedite di Lecce, in Puglia, ricoperta da una fitta coperta di neve: e proprio da Lecce, anche in vista della nuova ondata di maltempo prevista per i prossimi giorni, è arrivato un appello per i donatori da parte della Croce Rossa: le attività trasfusionali in ospedale devono assolutamente continuare senza interruzioni, proprio in virtù del maggiore rischio di incidenti e delle maggiori difficoltà di trasferimento delle sacche a causa di strade bloccate o difficilmente percorribili. Quindi bisogna donare, con maggior decisione di prima.

Se andiamo su meteo.it scopriamo infatti che a partire da domani martedì 8 gennaio è attesa una nuova perturbazione che colpirà le isole e il centro-sud. Venti molto forti specialmente sul versante Tirreno, forti abbassamento delle temperature fino ai zero gradi, e rischio di nevicate già ad altitudini molto basse sono da mettere in conto.

Non resta che fare un piccolo sforzo in più per donare al centro trasfusionale più vicino, informazione che come i lettori di Buonsangue sanno bene, si può repire sul portale del Centro nazionale sangue chiamato GeoBlood. Dopodiché, grande prudenza sulle strade, gomme termiche e attenzione alla guida. Chi dona salva una vita, ma la strada spesso ne porta via troppe.

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