A Milano il dono del sangue salva la vita di una bambina. A Roma, le ultime sulla Chikungunya

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Il dono del sangue, anonimo, volontario, gratuito e organizzato, serve spesso a salvare delle vite.

Essere donatori significa possedere questo potere segreto: aiutare chi ne ha bisogno e accumulare dentro sé la serenità corroborante di aver contribuito al bene comune. Su Buonsangue ne abbiamo parlato subito dopo il World Blood Donor Day dello scorso 14 giugno a Roma, con le testimonianze commoventi di chi si è salvato grazie ai donatori http://www.buonsangue.net/dono/senza-donatori-oggi-non-sarei-le-testimonianze/: sempre un bel leggere.

A volte, poi, può succedere che il dono del sangue perda il suo carattere di anonimato, e che chi salva una vita umana grazie a un gesto così semplice ma importante, possa conoscere per filo e segno la storia di chi viene salvato.

È il caso di una bimba nata a Milano a luglio, sopravvissuta a una gravidanza difficile a causa di un caso di incompatibilità gravissimo gestito al meglio dalla alla Clinica Mangiagalli del Policlinico. La donna incinta, in precedenza sottoposta a un aborto spontaneo, aveva sviluppato anticorpi che aggredivano i globuli rossi del feto, ma alla trentesima settimana, grazie a due donazioni direttamente in utero dell’unico donatore compatibile in Lombardia e molto probabilmente in tutta Italia, scovato grazie ai controlli incrociati perché registrato alla Banca di emocomponenti di gruppi rari del centro trasfusionale del Policlinico, tutto è finito per il meglio.

Su Repubblica di Milano http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/19/news/milano_sangue_raro_gravidanza_a_rischio_salvata_da_donazione-175905374/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1,

e su Repubblica Medicina, si può leggere la vicenda in dettaglio:  http://www.repubblica.it/salute/medicina/2017/09/19/news/bimba_salvata_a_milano_da_una_trasfusione_direttamente_in_utero_la_madre_ha_il_fenotipo_rh_deleto-175927277/.

L’ennesima dimostrazione dell’immensa importanza di donare.

Donare sempre, e in modo periodico dunque. Anche nelle zone colpite dalla zanzara Chikungunya. Come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, alcune amplificazione dei media http://www.buonsangue.net/news/la-zanzara-chikungunya-amplificazioni-dono/ rischiano probabilmente di scoraggiare il dono nel Lazio, in un momento in cui il bisogno di sangue è molto forte. È bene ricordare dunque, che i luoghi in cui vi sono delle restrizioni al dono sono la zona dell’ASL Roma 2 e Anzio.

L’impatto della zanzara sul piano dell’infezione che trasmette, è irrisorio, mentre sul piano del dono del sangue e dell’autosufficienza ematica relativa al normale fabbisogno medico e alla produzione di emoderivati potrebbero esserci complicazioni. Al telefono, Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas ci ha spiegato la situazione: “Abbiamo diramato un comunicato congiunto tra CIVIS (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue n.d.r.) e Centro Nazionale Sangue, dopo una riunione plenaria. I numeri dovranno essere verificati dal CNS che si occupa della compensazione. Tutto passa dal controllo della compensazione del CNS”.

Ecco allora, di seguito, il testo integrale del comunicato stampa del 15 settembre:

Chikungunya, al via raccolte straordinarie sangue in tutta Italia

Donazioni coordinate e scaglionate nei prossimi giorni

In tutta Italia stanno partendo delle raccolte straordinarie di sangue, programmate e coordinate con le Regioni e scaglionate nel tempo, per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. L’indicazione è emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta oggi a Roma.

Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxi-emergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi. Tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione. “L’impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione”.

“E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai – spiega il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno -. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già ieri diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni, oltre 800 unità, una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà”.

Al momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio. Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o ad Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma.

Tutti a donare dunque, in attesa di conoscere l’evolversi della situazione nei prossimi giorni.

Il caso della sentenza del Tar Veneto sul frazionamento del plasma trattato da “Dono & Vita”, periodico di Avis Veneto

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Finalmente dal Veneto, e da un periodico di una certa rilevanza nel panorama informativo sul sistema sangue nazionale come Dono & Vita (periodico di Avis regionale Veneto), arriva un approfondimento su un tema che avrebbe dovuto essere centrale nel dibattito pubblico e che invece è passato, per le prime tre settimane, solo su Buonsangue.

Ci riferiamo, naturalmente, alla sentenza del Tar del Veneto che lo scorso 23 agosto ha annullato il contratto tra raggruppamento regionale NAIP (Veneto regione capofila con Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e Bolzano) e la multinazionale Csl Behring, per i servizi di raccolta, frazionamento del plasma e produzione di plasmaderivati, riammettendo l’italiana Kedrion.

Il pezzo su Dono & Vita è firmato dal direttore responsabile del periodico Beppe Castellano, 58 anni, emofilico A, da sempre in prima linea per motivi professionali nel mondo dell’associazionismo e dell’emofilia, dei donatori di sangue e del plasma, come ex presidente della LAGEV (Libera Associazione Genitori ed Emofilici Veneti).

Ecco il link del pezzo in versione integrale https://www.donoevita.it/2017/09/11/la-battaglia-del-plasma-gare-ricorsi-accordi-libero-mercato/: a nostro parere i passaggi fondamentali illustrati da Castellano sono due.

  1. L’importanza di ricordare il carattere pubblico della vicenda:

“Il NAIP con capofila il Veneto è una delle quattro aggregazioni di Regioni che, sulla base di gare pubbliche, dovranno assicurare l’autosufficienza nazionale di plasmaderivati che, lo ricordiamo, in Italia sono di “proprietà pubblica”. Materia prima (plasma), semilavorati e prodotti finali come albumina, immunoglobuline, fattori VIII e IX della coagulazione (per la cura dell’emofilia), fibrinogeno, antitrombina… ristorate le spese di trasformazione alle aziende farmaceutiche RESTANO di proprietà delle Regioni, quindi di tutti i cittadini”.

  1. E, sulla base di questa premessa, la necessità che siano compiute scelte future che perseguano il bene collettivo e non la ragione privata o commerciale:

“Da parte del volontariato del sangue la richiesta è una sola e sicuramente corale: tutto il plasma donato sia utilizzato, e al meglio, per produrre farmaci per gli ammalati e nulla vada sprecato o “venduto”.

Nel pezzo si legge poi che la sentenza del Tar sarà quasi certamente appellata al consiglio di Stato da Csl Behring. Non ci sono ancora notizie ufficiali in merito, ma come abbiamo scritto in questo approfondimento del 31 agosto http://www.buonsangue.net/news/19-settembre-vertice-membri-del-naip-sentenza-del-tar/, in ballo c’è il normale svolgimento di un servizio che non può e non deve subire ulteriori rallentamenti.

Il 19 settembre ci sarà una riunione tra tutti i membri del NAIP.

Dopo questa data ci potrebbe essere un nuovo tassello su cui basare analisi e ragionamenti.

 

 

Nubifragio a Livorno, cos’è accaduto sul piano del bisogno di sangue? Parlano Matteo Bagnoli, presidente Avis Livorno, e Antonio Cucè, donatore e vigile del fuoco

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Sette morti e un disperso. Questo l’ultimo bilancio, che si spera definitivo. A Livorno il maltempo ha causato una situazione drammatica.

Su Repubblica di Firenze si possono leggere resumen completi e puntuali, che fanno il punto sulle ultime novità e informano sui tanti salvataggi di fortuna, sulle previsioni atmosferiche dei giorni che verranno http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/10/news/livorno-175079493/ e sulle situazioni in divenire di queste ultime ore:

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/11/news/livorno_si_cercano_i_due_dispersi_in_mare-175175443/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

Anche sul Tirreno, gli aggiornamenti arrivano costanti:

http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2017/09/11/news/trovato-ai-tre-ponti-il-corpo-della-donna-dispersa-nel-nubifragio-1.15839087?ref=hftiliel-1

I danni provocati dal nubifragio non mancheranno di suscitare polemiche.

Sul Messaggero, per esempio, il fisico Franco Prodi già ieri ha invitato le istituzioni a un approccio con le calamità atmosferiche meno irrazionale, più maturo, giacché a suo dire la tecnologia a disposizione consente di prevedere con esattezza la reale entità dei fenomeni:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/sono_rischi_che_possiamo_prevenire_basta_con_la_favola_delle_bombe_d_acqua-3232379.html.

Poi ha pregato la stampa di non trasformare in un tormentone la formula “bombe d’acqua” che giornali e televisioni stanno utilizzando per sottolineare il carattere fortemente impattante delle precipitazioni.

Ma cosa è accaduto a Livorno sul piano del bisogno di sangue?

Per saperlo, abbiamo intervistato Matteo Bagnoli, il presidente di Avis Livorno, sede operativa tra le più attive in tutta la Toscana: “Avis Livorno – ha spiegato il presidente – lo dico con orgoglio, è la sezione più dinamica in Toscana. Nel 2013 abbiamo superato le 10mila donazioni, e da allora i dati generali sul dono sono in peggioramento per mille motivi. La crisi economica con le aziende che chiudono, e che in generale mandano i dipendenti a donare molto malvolentieri. Per quel che riguarda ciò che è accaduto a Livorno, noi di Avis ci siamo stretti alla città. Il tipo di evento ha comportato, tragicamente, decessi diretti e non casi di feriti con un bisogno immediato di sangue. Per noi delle associazioni, in generale, la cosa più importante è sempre poter programmare. Il bisogno c’è sempre, e com’è successo per il terremoto ad Amatrice, quando ci sono a disposizione le scorte significa che noi delle associazioni abbiamo lavorato bene. Non ci aspettiamo dei numeri in aumento nei prossimi giorni perché la tragedia è finita, non ci sono altri feriti. Se ci sarà una risposta, sarà legata alla città: qui la solidarietà è un valore radicato nel territorio, tutti i livornesi aiutavano gli altri nelle strade. E meno male, perché vuol dire che le nostre 10mila donazioni si basano su valori profondi”.

Lo scorso 2 febbraio, a Roma http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/ abbiamo imparato che non tutte le emergenze sono uguali sul piano delle immediate necessità di sangue.

Gli attentati terroristici, con alti rischi di ferite da taglio ed emorragie hanno dimostrato il bisogno di incrementare su altissimi livelli di guardia le disponibilità istantanee di sangue, mentre calamità naturali come terremoti o nubifragi creano statisticamente altri tipi di danni alle persone, e in genere il bisogno di sangue nell’immediato non implica misure di raccolta straordinarie.

Chiarificatore, sotto questi aspetti, il nostro colloquio con Antonio Cucè, ex vigile del fuoco di Livorno ora in pensione, nonché donatore volontario, e fino a marzo scorso segretario dell’Avis locale: “Con l’ingresso dei giovani mi sono fatto da parte e sono diventato osservatore” – ha spiegato Antonio, prima di parlare del nubifragio.

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Antonio Cucè, ex vigile del fuoco e volontario Avis

“Riconoscere l’entità dell’evento che si sta verificando è molto difficile. Gli eventi come questo non sono prevedibili ma si può lavorare molto sul piano della prevenzione. Dopo eventi come quello di Genova (l’alluvione del 9 e 10 ottobre 2014 n.d.r.), si deve imparare che intombare un fiume e farlo correre sottoterra comporta dei rischi, se non si fa la giusta prevenzione. Se non si puliscono gli argini da tutto quello che c’è intorno si possono creare dei tappi che poi generano allagamenti. La prevenzione dev’essere cultura quotidiana. Prevenzione è una parola che va bene per tutte le situazioni della vita di una persona. Puliamo bene tutto, anche se non ha piovuto per 8 mesi e poi ha piovuto tutto insieme”.

Anche il dono, per Antonio, è dunque un fattore culturale decisivo. “Se si parla di donazione di sangue – dice – noi abbiamo sempre insistito per avere donatori che vanno oltre l’emotività e sanno bene che donare il sangue è una questione vitale. Se pensiamo agli appelli sui media in occasione dello scontro tra treni in Puglia o dei recenti terremoti, hanno fatto più problemi che altro. Un conto è se si presenta un donatore come me, con un percorso conosciuto di 150 donazioni, un altro è se arriva qualcuno alla prima esperienza. Ieri non ci sono stati isterismi, ma si è visto che la solidarietà è sempre moltissima. Per strada c’erano moltissimi ragazzi a spalare fango in modo gratuito, anonimo e volontario, solo per il bene comune. Sono gli stessi aggettivi che usiamo per il dono del sangue. Quando c’è necessità i giovani sono pronti, magari non sanno che bisogna donare. Ecco perché è importante organizzare giochi e andare nelle scuole, per far capire loro cos’è il dono e cos’è la solidarietà”.

Il miglior modo per far breccia?

Per Antonio non ci sono dubbi, è l’esperienza di vita. “Andiamo nei licei e portiamo ai ragazzi le persone che sono state salvate dai donatori, e lì si crea il silenzio. L’attenzione. È importante far conoscere le esperienze di vita di chi si è salvato grazie alle trasfusioni e al dono del sangue, e io sto cercando di creare dei cortometraggi che possano rappresentare queste esperienze. Quando un ragazzo conosce una persona che vive grazie alle trasfusioni, allora capisce per sempre l’enorme importanza del dono”.

All’Elba, nel comune di Portoferraio, c’è una piazza dedicata ai donatori. Ce ne vorrebbe una in ogni città d’Italia

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A Portoferraio, il comune più popolato dell’Isola d’Elba, in provincia di Livorno, c’è una piazza dedicata ai donatori di sangue. Largo Donatori di Sangue è proprio sul mare, a ridosso della Fortezza Medicea, a metà strada tra il porto turistico e il porto commerciale.

Ecco le prove, scolpite nella pietra.

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È un luogo che durante l’anno, in paese, funge come spazio di aggregazione, come è successo durante il Natale 2016 http://www.quinewselba.it/portoferraio-avis-in-musica-per-natale.htm, grazie a una bella festa musicale con tanto di Babbo Natale a disposizione dei bambini. Tutto in linea con lo spirito del dono, che come ripetiamo spesso, è un gesto di assoluta responsabilità ed empatia civile la cui importanza va sottolineata ogni volta che è possibile.

E anche se qualche volta il dono del sangue dovesse avvenire in orario di lavoro… http://www.buonsangue.net/news/donazione-lavoro-avis-nessuna-furbata-dai-donatori/, non sarà poi così grave, anzi…

Sarebbe bello, e utile sul piano simbolico, se una piazza dedicata ai donatori di sangue esistesse in ogni città o paese italiano. Per tradizione la nomenclatura di vie, strade, vicoli o piazze in Italia contribuisce a selezionare eventi, ricorrenze o personalità degne di entrare nella memoria collettiva. E se si pensa al contributo che i donatori italiani hanno silenziosamente offerto ai propri concittadini nei 90 anni di storia nazionale da quando, nel 1927, fu fondata Avis a Milano, riservare un posto per loro nella storia nazionale è quanto mai opportuno.

Noi lanciamo l’idea. Sicuri che saranno moltissimi i comuni che la raccoglieranno.

Donazione sangue e permessi sul lavoro, Avis: nessuna furbata dai nostri donatori

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Negli ultimi giorni, tra il 31 agosto e il 2 settembre, molti organi di stampa italiani tra testate giornalistiche (locali e nazionali) e agenzie di stampa, hanno ripreso tra le notizie principali la proposta dell’ARAN (l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), riguardo i permessi di lavoro da richiedere in base alle legge 104, ovvero la legge che permette ai lavoratori di assistere parenti disabili per alcuni giorni al mese, e di preservare la retribuzione per le giornate dedicate alla donazione del sangue.

La richiesta dell’agenzia è molto precisa: rendere necessario un preavviso di almeno tre giorni, al fine di “garantire la funzionalità degli uffici e la migliore organizzazione dell’attività amministrativa” per le assenze dovute all’assistenza dei parenti disabili, nonché “stabilire la possibilità di programmazione mensile” per la fruizione dei permessi relativi alla donazione del sangue o del midollo osseo.

Dell’argomento hanno parlato diffusamente, tra gli altri:

Il Messaggero:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/il_contratto_roma_prenotare_in_anticipo_i_permessi_legati_alla_legge_104_ovvero-3213005.html

ADN Kronos:

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/08/31/statali-ipotesi-preavviso-tre-giorni-per-permessi_KbtwjiHynveQTXzgdowswM.html

Blitz Quotidiano:

http://www.blitzquotidiano.it/economia/legge-104-statali-per-il-permesso-preavviso-di-tre-giorni-la-proposta-madia-2744473/

Il Mattino:

http://www.ilmattino.it/economia/statali_stretta_legge_104_permessi_3_miliardi-3215254.html

La Repubblica:

http://www.repubblica.it/economia/2017/08/31/news/pa_spunta_ipotesi_di_preavviso_d_3_giorni_per_i_permessi_della_104-174292658/

Scuola Informa:

http://www.scuolainforma.it/portale/2017/08/31/permessi-104-statali-ultime-notizie.html

Poiché il taglio di alcuni articoli lasciava spazio a qualche interpretazione maliziosa, specie in riferimento alla dichiarazione del ministro Madia secondo cui la finalità di queste misure sarebbe quella di ridurre i tanti abusi degli assenti un po’ troppo furbi, è arrivato prontamente un comunicato stampa di Avis Nazionale, la più grande associazione italiana di donatori di sangue, allo scopo di chiarire quanto i donatori italiani agiscano in modo del tutto indipendente dai permessi che pure spetterebbero loro per legge. Ecco, sul tema, le parole del presidente Alberto Argentoni:

DONAZIONI DI SANGUE E PERMESSI LAVORATIVI: UN FALSO PROBLEMA

«Solo il 20% dei donatori dipendenti usufruisce dei permessi per donare il sangue». Questa la precisazione del Presidente di AVIS Nazionale, Alberto Argentoni, dopo la proposta dell’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) di introdurre l’obbligo per i dipendenti pubblici di comunicare con un preavviso di tre giorni le assenze in caso di permessi per le donazioni di sangue o in base alla legge 104.

«Siamo certi che la volontà del legislatore non sia quella di equiparare i donatori ai “furbetti” che si assentano ingiustificatamente dal lavoro. Riteniamo fondamentale la programmazione della raccolta e affermiamo con soddisfazione che la maggior parte degli italiani sceglie consapevolmente di compiere questo gesto nel proprio tempo libero, segno questo di solidarietà incondizionata.

«AVIS – aggiunge Argentoni – si impegna a garantire una risposta costante al bisogno di sangue. Il dono è un atto di generosità che tutti dovrebbero programmare in base alle proprie disponibilità personali, nel rispetto delle esigenze sanitarie e dell’organizzazione lavorativa».

Un falso problema, dunque, visti i numeri.

Noi di Buonsangue tuttavia cogliamo l’occasione per ribadire che garantire la retribuzione ai lavoratori che si assentano dal lavoro per donare il sangue è comunque un diritto acquisito sacrosanto, perché il dono è un gesto dall’alto valore sociale che si pone come alternativa al mondo funzionale del mercato, e si fa paradigma di una visione alternativa dei rapporti umani che è bene conservare e valorizzare sul piano culturale.

Il Tar, i dati sul plasma che non arrivano, le raccolte speciali. Che succede nel Sistema sangue

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Siamo a settembre, dopo un’estate contraddistinta da carenze e notizie di attualità di grande interesse, come le ultime vicende del raggruppamento regionale NAIP alle prese con una sentenza del Tar che ha cambiato completamente gli scenari per quel che riguarda la raccolta e la lavorazione del plasma http://www.buonsangue.net/news/plasma-tar-boccia-csl-behring-riammette-kedrion/.

Ma intanto si procede verso il grande rientro dalle vacanze. Per il sistema sangue e la raccolta standard di unità l’inizio di settembre potrebbe coincidere con un progressivo incremento delle donazioni, e con un controllo maggiore delle carenze e delle necessità che ancora, nelle ultime ore, sono presenti e diffuse sul territorio.

Affin ché questo incremento avvenga realmente però, è necessario che tutte gli attori del sistema lavorino al meglio verso la direzione comune dell’autosufficienza ematica, la cui importanza è stata ribadita diverse volte nelle ultime settimane, sia nel caso dell’attentato a Barcellona http://www.buonsangue.net/news/lautosufficienza-ematica-caso-barcellona-carenze-estive/, sia nel caso del recentissimo terremoto a Ischia (anche i terremoti rientrano a tutti gli effetti nella casistica delle maxi-emergenze http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/), evento per il quale, come leggiamo dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Centro Nazionale Sangue, fortunatamente non è scattata alcuna necessità particolare http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-stampa-025.

Sul sito del Centro Nazionale Sangue, tuttavia, ci auguriamo di leggere presto anche i dati relativi alla raccolta plasma degli ultimi mesi, attualmente fermi ad aprile, cioè a ormai quattro mesi fa, http://www.centronazionalesangue.it/pagine/dati-monitoraggio-plasma.

Si tratta di dati dall’assoluto rilievo pubblico, giacché, come sappiamo, proprio frazionando il plasma sul territorio nazionale si producono i farmaci plasmaderivati necessari per la cura di moltissime patologie gravi come l’emofilia. Ci auguriamo inoltre di poter avere presto a disposizione la versione definitiva del portale informativo Plasma Italia, annunciato per i primi di agosto e non ancora licenziato nella sua piena operatività.

Ogni strumento informativo, ogni ulteriore supporto, è infatti assai utile per accrescere la cultura del dono in giorni ancora difficili come questi, in cui carenze e necessità impellenti non mancano.

In Basilicata, infatti, appello congiunto da parte di Avis e Fidas per far fronte a una carenza che perdura e aumentare le scorte ordinarie disponibili http://www.ondanews.it/emergenza-sangue-basilicata-laccorato-appello-ai-donatori-lucani-avis-fidas/.

Ad Avezzano, in Abruzzo, donazione speciale in autoemoteca questa domenica http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2017-08-31/7925/sensibilizzare-alla-donazione-del-sangue-gli-appuntamenti-avis-di-inizio-settembre.html.

In Toscana, come si vede in figura 1, il Meteo del Sangue ci informa sulla situazione dei gruppi sanguigni: https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/. Urgenze per il gruppo B+, 0+ e 0-, emergenza per i gruppi A+ e A-.

https web2.e.toscana.it crs meteo

In Veneto, oltre al caso del Tar, è importante poi ritornare su un caso di cronaca che su Buonsangue avevamo già trattato, ovvero il lavaggio del sangue attraverso la plasmaferesi per migliaia di adolescenti veneti alle prese con l’inquinamento da PFAS http://www.buonsangue.net/news/inquinamento-pfas-veneto-plasmaferesi/.

Sul Mattino di Padova leggiamo che i lavaggi continuano, con il giusto timore da parte delle moltissime famiglie coinvolte in apprensione per il futuro del proprio territorio e dei tantissimi giovani coinvolti.  http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2017/08/23/news/lavaggio-del-sangue-l-ansia-delle-famiglie-1.15764704.

Infine vi consigliamo di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più utile e costruttiva, e consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, da questo week-end, sabato 2 del mese, e trovare eventi-dono in programma fino a metà settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicini a noi. Come si vede in foto, se ne trovano moltissimi in tutta Italia, a partire dal Lazio fino alla Sicilia o al nord Italia.

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Donazione di sangue. Le più belle campagne video dell’estate secondo il principio “prima donare, poi partire”

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Come abbiamo visto per tutti i mesi di giugno e luglio, e anche in queste prime tre settimane d’agosto, sono state davvero moltissime le campagne sul territorio, le donazioni speciali, le attività di raccolta volute e promosse in ogni regione dalle principali associazioni di donatori Italiane, Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Dietro tutto questo lavoro la convinzione comune che diffondere la cultura del dono è qualcosa di molto importante, perché avere la possibilità di poter contare su molti donatori periodici assicura il ricambio generazionale, permette al sistema di essere sempre pronto a ovviare a qualsiasi necessità improvvisa e di potere essere gestito sempre al meglio nel medio e nel lungo periodo, in base a scorte armonizzate e a raccolte su chiamata, in linea con le nuove concezioni del Patient Blood Management.

Le campagne pubblicitarie estive delle istituzioni dell’universo sangue puntano dunque proprio a sensibilizzare il pubblico su questi concetti chiave. Ecco perché abbiamo selezionato le più belle e le più recenti: affinché l’opera di sensibilizzazione e di reclutamento di donatori possa proseguire anche in queste giornate d’agosto, attraverso le pagine di Buonsangue.

La campagna estiva di Avis, per cominciare, è un gioco semplice e divertente che si chiama “L’alfabeto della solidarietà”. Per giocare basta comporre un breve messaggio da condividere sui social al sito https://alfabeto.avis.it/#crea-messaggio e nascerà una bella gif animata.

Per chi invece vuole conoscere 90 anni di Avis in soli 90 secondi, ecco il video preparato per festeggiare questa ricorrenza.

Fidas nazionale ha puntato per l’estate sulla comicità di Toni Bonji, nei panni di un medico trasfusionale.

Dal Centro Nazionale Sangue invece, riprendiamo e vi mostriamo una bella campagna di sensibilizzazione di qualche anno fa, realizzata insieme al Ministero della salute. Claim della campagna è “Dai potere al tuo sangue. Accendi il Redono”. Uno spot interessante essenzialmente per la sua chiave inedita e originale.

Segnaliamo infine la recente campagna dell’Avis Modena, che ha scelto come testimoni d’eccezione a favore della donazione, alcuni campioni dello sport nazionale del passato. Andrea Giani, fuoriclasse della nazionale italiana di pallavolo tre volte campione del mondo e Francesco Moser, ciclista tra i più amati di sempre, vincitore di tre Roubaix e del Giro d’Italia 1984.

Ecco le loro parole sull’importanza di donare.

Dal Web le migliori vignette per l’estate a tema sangue

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Tempo di vignette. Su Buonsangue affrontiamo settimana dopo settimana tutte le questioni importanti che riguardano il sistema sangue italiano.

Cambiamenti, intoppi, problemi, notizie, ritardi, efficienze, attività delle associazioni dei donatori; analizziamo come si comportano i media e tutti gli operatori perché siamo consapevoli e convinti di quanto la risorsa sangue sia importante per gli assetti strategici di ogni nazione.

Sul sangue però, qualche volta si può anche scherzare e ridere, ed ecco perché abbiamo selezionato dal web di tutto il mondo, per questi giorni di vacanza, le tre vignette più divertenti a tema sangue.

Eccole qui.

Ma non dimentichiamo il principio basico. Prima donare, poi partire. Anche ad agosto.

vignetta 1

– Le sfere rosse sono i globuli rossi. Le sfere bianche sono i globuli bianchi. Le sfere marroni sono donuts.

Dobbiamo parlare.

vignetta 2

Mister Mulroney quest’uomo è qui per prelevare il suo sangue.

– Oh, salve dottore.

– Dottore?

vignetta 3

– Grazie mille per essere venuto a donare. Oh sì, proprio così.

– Di niente. È per una buona causa.

 

L’autosufficienza ematica e la sua importanza strategica: il caso-Barcellona e l’attualità delle carenze estive

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Quando insistiamo sull’importanza dell’autosufficienza ematica come asset strategico nazionale per l’intera comunità, ci riferiamo a una gestione della risorsa sangue sul lungo periodo e non solo: la certezza di avere scorte di sangue a disposizione sempre e comunque diventa di fondamentale importanza anche in momenti tragici come quelli vissuti ieri a Barcellona, nell’attentato in cui hanno perso la vita 13 persone.

L’Italia, per fortuna, finora non ha vissuto sul proprio territorio la furia fulminea e brutale degli attentati terroristici, ma emergenze dovute a incidenti o eventi ugualmente tragici si sono avute, e tutto questo significa una sola cosa:  è necessario farsi trovare pronti.

In questo senso le istituzioni del sangue cercano di fare fronte comune a livello continentale, così come abbiamo visto proprio su Buonsangue nei mesi scorsi, con il report sull’ultimo convegno a tema maxi-emergenze svoltosi a Roma lo scorso febbraio, un appuntamento ricco di spunti interessanti impreziosito dalla presenza di un gran numero di operatori internazionali: http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/.

La necessità di un perfetto e costante coordinamento tra soggetti istituzionali, il ruolo chiave della preparazione preventiva, il ruolo degli ospedali e l’importanza di poter contare su scorte di sangue immediatamente trasportabili, le difficoltà logistiche e la delicatezza di intervenire in un ambiente governato da imprevedibilità e caos emotivo: tutti aspetti ben spiegati e analizzati nel case history dell’attentato al Bataclan, a Parigi, il 13 novembre 2015, da chi l’aveva vissuto sul campo, ovvero Michel Bignand, capo del servizio medico d’urgenza dei pompieri di Parigi, e Sylvain Ausset, capo della Divisione Emergenze dell’Ospedale Militare di Percy http://www.buonsangue.net/mondo/al-convegno-di-roma-su-sistema-sangue-e-maxi-emergenze-spazio-al-confronto-internazionale-il-case-history-dellattentato-al-bataclan/: ecco perché è bene muoversi per tempo.

Intanto, nel nostro Paese, continua la carenza estiva, aggravata dall’enorme traffico autostradale e dal conseguente aumento degli incidenti.

Basta scandagliare gli organi di stampa per trovare, in questo senso, notizie poco incoraggianti: secondo il Quotidiano, soltanto in Puglia gli incidenti sono aumentati nel periodo estivo del 25% http://www.quotidianodipuglia.it/regione/incidenti_aumento_del_25_nove_morti_in_72_ore-2620241.html, mentre sul Sole24Ore è possibile leggere il report annuo dei primi 9 mesi del 2017, con l’aumento d’incidenti dovuto ad alcool e utilizzo del cellulare. Tutte unità di sangue aggiuntive da tenere nelle scorte.

In quanto alle necessità delle ultime ore, arrivano notizie da Campobasso, in Molise, http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=25735, dove le sale operatorie sono chiuse per carenze di scorte, notizia confermata anche da altri organi di stampa locali come http://www.primopianomolise.it/attualita/57155/carenza-sangue-al-cardarelli-interventi-ridotti/.

Anche a Imperia, in Liguria, appello per richiamare all’azione nuovi donatori http://www.lastampa.it/2017/08/17/edizioni/imperia/manca-sangue-lappello-dellasl-di-imperia-a-caccia-di-donatori-kSSZBkB9b11bdvyQ9nU8KN/pagina.html.

In Lombardia, l’Avis di Bergamo lancia un concorso per creativi che si chiama “Il cuore d’oro 2.0” per diffondere l’importanza del dono e dell’autosufficienza ematica, https://www.valseriananews.it/2017/08/17/limportanza-della-donazione-avis-bergamo-lancia-concorso-cuore-doro-2-0/ mentre in Veneto tutti i donatori che si recheranno al Centro Trasfusionale di Borgo Trento, avranno la possibilità di lasciare gratuitamente i figli al baby parking.http://www.veronaoggi.it/infocitta/7710-polo-confortini-verona-baby-parking-per-tutti-i-donatori-di-sangue.html

Infine vi consigliamo di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, e consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni al fine di perseguire l’autosufficienza ematica, dal week-end pronto a iniziare domani, venerdì di 18 agosto, e trovare eventi-dono in programma fino a metà settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicina a noi. Come si vede in foto, se ne trovano moltissimi in tutta Italia.

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Appelli per donare sangue in tutta Italia. Ma i dati sul plasma sono fermi ad aprile

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Meno di un mese fa, il 20 luglio, su Buonsangue avevamo sottolineato come, nonostante le molte carenze e le difficoltà di raccolta registrate nella maggior parte delle regioni italiane, a rendere il quadro ancora meno positivo fosse intervenuto qualche problema di comunicazione http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/le-difficolta-estive-mancano-dati-importanti-plasma/.

Per farla breve, era successo che i dati sulla raccolta del plasma relativi al secondo trimestre del 2017 non fossero ancora disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue. Da allora le cose non sono molto cambiate: se proviamo infatti a collegarci al sito del CNS nell’area relativa ai dati di monitoraggio plasma, scopriamo infatti che gli ultimi dati a disposizione sono quelli di aprile 2017. Nessuna nuova scheda è stata pubblicata.

Dati monitoraggio plasma Centro Nazionale Sangue

Un ritardo non di poco conto, specie in un periodo di appelli e carenze generalizzate.

Non ci stanchiamo allora di ripeterlo: il dovere delle istituzioni, specie in settori come il sistema sangue che richiedono costantemente una partecipazione attiva dei cittadini, è quello di essere estremamente puntuali nell’informazione e ineccepibili sul piano della trasparenza. Pubblicare i dati sulla raccolta plasma tempestivamente sarebbe soltanto la prova che l’efficienza del sistema è assoluta e indiscutibile, e non ci sarebbe spazio per pensare, come abbiamo già accennato in passato, che i ritardi sulla pubblicazione e sul monitoraggio dipendano essenzialmente dai recenti cambiamenti nel sistema plasma e dall’entrata in vigore dell’accordo NAIP nel raggruppamento regionale guidato dal Veneto, con i disguidi già registrati in Liguria a fine aprile http://www.buonsangue.net/news/frazionamento-del-plasma-liguria-grave-stallo-nel-passaggio-consegne-momenti-chiave-determinato-situazione-critica/.

Se i dati non vengono pubblicati, insomma, si è legittimati a pensare che non siano disponibili.

Le vacanze d’agosto o l’arrivo del periodo estivo non possono essere una scusante. Fare cultura sul sangue nel lungo periodo e ribadire che il bisogno di sangue non va in vacanza, significa per le istituzioni soprattutto la necessità di dare l’esempio. Anche nel caso del Portale Plasma Italia, che doveva essere pubblicato nella sua versione definitiva ai primi di agosto, siamo fermi a quella “ancora in fase di sviluppo”, come da noi segnalato l’11 luglio http://www.buonsangue.net/news/portale-plasma-italia-sviluppo/.

Meglio è andata sul piano del monitoraggio dei globuli rossi, con il comunicato appello del CNS di qualche settimana fa http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue ripreso da tutti gli operatori e commentato anche su Buonsangue http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/carenze-donazioni-speciali-week-end-del-4-6-agosto-tutte-le-news-dallitalia-dona/, grazie agli aggiornamenti continui consentiti dal sistema informatico SISTRA. Guai a pensare che i dati del plasma inviato al frazionamento industriale, non siano altrettanto importanti e di dominio pubblico.

E ora, poiché gli appelli al dono estivo non bastano mai e le carenze continuano in molte ragioni, ecco il quadro sull’Italia che dona dal prossimo week-end fino a dopo Ferragosto, un quadro che non può non cominciare dal recente sul bisogno generalizzato di sangue andato in onda l’8 agosto al Tg1:

Tornando al nostro giro d’Italia, Fondazione Sanità e ricerca fornisce in un solo Tweet con infografica informazioni utili su dove donare nelle principali città italiane:

In Veneto, L’Arena, quotidiano di Verona e provincia, pubblica il suo appello estivo al dono http://www.larena.it/home/provincia/carenza-di-sangue-donate-prima-di-andare-in-ferie-1.5885475 riscontrando un calo, da inizio del 2017, di 1.247 unità di sangue al Dipartimento trasfusionale della provincia di Verona.

In Lombardia, da Missaglia, in provincia di Lecco, il consiglio direttivo dell’Avis locale sottolinea come i donatori di zona siano in attesa della chiamata per fare il oro dovere http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=104753&origine=1&t=Avis+Missaglia%3A+emergenza+sangue+estiva%3F+%27%27Noi+siamo+qui%2C+ma+la+chiamata+non+arriva%27%27.

In Toscana, come sempre, si può seguire la situazione sangue sul sito del meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/ , ma intanto Toscana Notizie indica tutti i dati necessari per chi vuole donare compreso un numero verde http://www.toscana-notizie.it/dettaglio-notizia/-/asset_publisher/mk54xJn9fxJF/content/donate-sangue-ecco-come-fare-un-numero-verde. Le urgenze, come si può vedere con la situazione aggiornata a giovedì 11 agosto non mancano:

https web2.e.toscana.it crs meteo

Nel Lazio, vicino a Roma, raccolta straordinaria in autoemoteca il 12 agosto ad Anzio, in via del Mare 49 http://www.ilclandestinogiornale.it/attualita/50189/avis-raccolta-straordinaria-sangue-13-agosto-villa-claudia/

In Sicilia, a Siracusa http://www.siracusaoggi.it/siracusa-emergenza-sangue-calano-le-donazioni-lavis-rilancia-la-campagna-prta-un-amico/ per ovviare alle carenze di queste settimane darà rilanciata la campagna “porta un amico”, in modo che, ogni donatore che porterà a donare sangue intero o plasma un nuovo amico da registrare, potrà partecipare all’estrazione di un premio a ottobre.

Nel capoluogo invece, appello di istituzioni importanti come Policlinico e Università di Palermo http://www.iostudionews.it/unipa-policlinico-universitario-palermo-lanciano-un-appello-donare-sangue/ per spingere al dono come atto importante di solidarietà.

In Calabria, evento speciale con dono a Catanzaro previsto per la mattinata del 13 agosto http://eventicatanzaro.it/event/avis-conflenti-raccolta-straordinaria-del-sangue/, e sempre al sud e nello stesso week-end, giornata di donazione speciale prevista sabato 12 agosto in Puglia, a Fasano http://gofasano.it/rubriche/go-social/33068-giornata-di-donazione-del-sangue-a-selva-di-fasano.html. Sempre in Puglia, per far fronte alle carenze della provincia di Taranto, per tutto agosto i centri trasfusionali di provincia  a Castellaneta e Martina Franca (mentre a Manduria si sta cercando di far fronte a un’acuta carenza di personale) rimarranno aperte dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 11,30 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/917137/taranto-manca-sangue-centri-aperti-donate.html.

In Molise, invece, flash-mob in favore della donazione a Termoli in provincia di Campobasso http://www.primonumero.it/attualita/news/1502273752_termoli-serve-sangue-negli-ospedali-l-avis-chi-pu-vada-a-donare.html

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare venerdì 11 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

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