Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, spiega il momento del sistema trasfusionale a Uno Mattina

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L’andamento degli ultimi giorni, in fatto di donazione di sangue, è stato molto altalenante, e per fortuna dopo un momento iniziale di grandi timori che aveva generato lo svuotamento dei centri trasfusionali, gli appelli del fine settimana a cura di figure istituzionali, dirigenti associativi, e nei casi che abbiamo documentato di personaggi noti come registi, cantanti e calciatori, hanno ribaltato la situazione, e consentito la raccolta di moltissime sacche in tutto il territorio nazionale.

Il messaggio sull’importanza del dono costante, dunque, sembra essere ormai ben sedimentato nella sensibilità dei donatori e dei cittadini italiani. Ma proprio in questa fase di passaggio, in cui il picco dei contagi da Coronavirus deve ancora arrivare e il morale della comunità è molto soggetto alle informazioni che arrivano dalla Protezione Civile, è davvero importante poter disporre di messaggi chiari e autorevoli direttamente dai dirigenti istituzionali.

Ecco perché ci è dunque sembrato molto opportuno, nonché interessante, il passaggio a Uno Mattina, il popolarissimo programma di Rai Uno, di Giancarlo Liumbruno, il direttore del Centro nazionale sangue, in compagnia del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi.

Ecco qui il loro intervento:

Liumbruno ha spiegato i numeri importanti del sistema trasfusionale, che riguardano 1800 pazienti al giorno bisognosi di sangue, curati attraverso 58 mila donazioni medie a settimane. Il calo pre-appelli è stato di circa il 10%, un dato in grado di mettere a rischio l’autosufficienza nel breve periodo, ed è per questo che donare è importantissimo in ogni momento dell’anno.

Chiarissimo anche l’intervento di Scaccabarozzi, che ha ribadito invece quanto il plasma, così come abbiamo raccontato nel post dello scorso mercoledì, sia fondamentale per la cura di diverse tipologie di pazienti; spingendo tutti a non tralasciare – in un altro passaggio sicuramente da ricordare ­– il fatto che oltre al dramma del Coronavirus nel paese continuano ad esistere pazienti in difficoltà a causa di tantissime altre patologie, pazienti a cui bisogna assicurare la migliore assistenza sanitaria possibile.