A Natale, insieme ai più sentiti auguri per i lettori, ecco i cinque doni migliori che il sistema sangue potrebbe fare ai cittadini

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Il periodo è quello giusto, è Natale, e tra poco sarà per tutti tempo di bilanci, seppur parziali. Ecco perché, insieme agli auguri di “Buone Feste” a tutti i lettori di Buonsangue, abbiamo provato a ipotizzare i cinque doni più belli che il sistema sangue, a partire da questo Natale e per tutto il 2019, potrà e dovrà fare a tutti i cittadini: ai donatori periodici e occasionali, ai donatori futuri appena avranno compiuto i fatidici diciotto anni, ai donatori che non sanno ancora di esserlo, e anche a tutti coloro che per mancata volontà, caso o mancata informazione, donatori non lo saranno mai.

  1. Elasticità negli orari dei centri trasfusionali: se ne parla spessissimo in tutte le riunioni tra donatori. Tra le priorità del futuro in termini di organizzazione “pratica” del sistema, non si potrà non tenere conto delle difficoltà lavorative che complicano la vita a molti donatori in tutta Italia. Aperture nei week-end, donazioni speciali e garanzie istituzionali sulla questione delle indennità (che come è accaduto di recente in Veneto non sempre vengono riconosciute), potranno sicuramente rinsaldare ancora di più il rapporto tra cittadini vogliosi di donare e rete d’accoglienza.
  1. Informazione ancora più precisa e costante sulla plasmaferesi: c’è ancora molto da fare su questo punto. Molti miti da sfatare, come abbiamo appurato in diretta al recente convegno organizzato a Piacenza dai giovani Avis dell’Emilia Romagna, tra cui l’idea che la plasmaferesi sia una donazione di serie B o che non sia igienica.
  1. Una campagna mediatica nazionale in cui coinvolgere media e broadcaster: un tema che caldeggiamo da sempre. Si può fare tantissimo a livello di singola istituzione o associazione, ma probabilmente una campagna sul dono concertata tra tutti gli stakeholder che possa contare sulla partecipazione dei grandi media, come televisioni e giornali nazionali, potrebbe avere un peso specifico diverso nel lungo periodo.
  1. Regole chiare sulla plasma-lavorazione: fa specie che vi siano così tanti ricorsi e procedimenti legali nell’area dei bandi della plasma-lavorazione. Ed è strano che se la normativa accoglie la partecipazione ad aziende che hanno gli stabilimenti in territori governati dalle leggi UE, poi si accettino candidature di produttori con gli stabilimenti in Svizzera (dove le normative in materia di sangue si basa su principi differenti) o anche nella stessa Germania che pure nei recinti UE accetta la raccolta plasma a pagamento, in netto contrasto con i valori fondativi della raccolta italiana.
  1. L’investimento sui giovani: non si tratta solo di un investimento economico, ma soprattutto progettuale. Solo qualche settimana fa, a Roma, è stato firmato un protocollo d’intesa tra otto associazioni di volontariato e il Miur. È un passo importante cui dovranno seguire azioni adeguate: libri da leggere sull’esperienza di vita dei donatori e dei volontari, sensibilizzazione, workshop, campagne, incontri con testimonial. Tutto ciò che può smuovere la passione e la curiosità delle nuove generazioni.

Queste dunque le nostre idee per un 2019 di crescita, individuale e di sistema.

Intanto però, i donatori dovranno continuare a fare la loro parte, approfittando delle tante occasioni offerte dall’arrivo del Natale e delle festività. In figura 1 e 2, ecco il contributo dei social e in particolare di Facebook, strumento utilissimo per individuare, alla distanza più breve possibile da ciascuno di noi, la donazione speciale a cui si può partecipare. Basta inserire nel finder le parole chiave “donazione sangue” e specificare il campo di ricerca “Eventi” indicando la voce “settimana” come intervallo temporale.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 1

1 donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 2