Al Festival del Volontariato di Lucca per “Ricucire” gli strappi del paese. E con Avis a parlare di maxi-emergenze

Festival italiano del Volontariato

Un lungo week-end a Lucca, per festeggiare il volontariato con il suo significato profondo che trova le sue radici nel senso di comunità, e per fare in modo che l’impegno dei volontari in tutte le sue mille forme possa scambiarsi e raccontarsi in un grande evento, mentre si alimenta il dibattito e si stabiliscono sinergie.

È questo lo spirito del Festival del Volontariato di Lucca, attivo dal 2011 e giunto alla nona edizione con una crescita costante di pubblico e peso specifico, in eventi che negli anni hanno potuto contare su ospiti noti e insigniti di un ruolo istituzionale come Matteo Renzi, Laura Boldrini, Maria Elena Boschi, Antonio Polito, o di personaggi di spettacolo e cultura come Philippe Daverio, Franco Cardini, Maria Grazia Cucinotta, Enzo Bianchi, Stefano Boeri.

L’edizione di quest’anno è sintetizzata dal titolo “Ricucire”. Una scelta che apprezziamo e comprendiamo, perché in grado di offrire il senso profondo del ruolo che il volontariato svolge in Italia – un ruolo insostituibile che consente di ovviare alle tantissime inefficienze della rete istituzionale e alle tantissime emergenze – e al tempo spesso richiama simbolicamente a un bisogno che si sente nell’atmosfera, la ricostruzione di un senso ampio ed empatico di comunità che troppo spesso è sostituito da una perdita generalizzata del sentimento dell’altro, come del resto non ha mancato di far notare, nel discorso di inizio anno, anche il Presidente della Repubblica Mattarella.

Naturalmente, in questo contesto, come nelle edizioni precedenti, non poteva mancare uno spazio importante sui temi del sistema sangue e della donazione: Avis Nazionale ha infatti organizzato per oggi venerdì 10 maggio  un convegno in collaborazione con Avis regionale Toscana, con l’ufficio scolastico di Lucca – Massa Carrara e il Rotaract, dal titolo “Lo stesso paio di maniche”, all’interno del quale sarà presentato “Be presilient” un progetto ludico per i giovani che nasce con lo scopo di sensibilizzarli sul rapporto tra maxi-emergenze e donazione di sangue, un tema che come sappiamo è troppo spesso sottovalutato. Cosa accadrebbe se il paese fosse colpito da una calamità naturale o da un attentato terroristico? Com’è organizzato il sistema sangue in questi casi? Quanto è importante il ruolo del volontariato? Cosa dice il piano nazionale contro le maxi – emergenze?

Se ne parlerà a Lucca, e attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti ludici, “Be Presilient” vuole contribuire a sfatare i luoghi comuni e le reazione mediatiche errate che esplodono nelle situazioni di emergenza, con appelli confusionari e indiscriminati che invitano a donare sangue, come avvenne, per esempio,  il 12 luglio 2016 in Puglia, quando due treni si scontrarono causando 23 morti e più di 50 feriti.

Le ragioni che uniscono Avis al Festival del Volontariato le ha ben spiegate il presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola: “Siamo a Lucca anche quest’anno – ha detto – perché ci interessa portare il nostro contributo al tema proposto quest’anno. Nell’Italia del volontariato che ricuce, anche i donatori di sangue, con il loro gesto di altruismo, contribuiscono ogni giorno a garantire a migliaia di ammalati un prezioso farmaco salvavita quale il sangue. Il progetto che presentiamo, inoltre, sottolinea l’importanza del volontariato nella programmazione e nell’utilizzo di corretti comportamenti nelle situazioni di emergenza”.

Al pubblico, ai volontari e ai donatori non resta che scaricare il programma qui e andare a seguire gli eventi per vivere un fine settimana all’insegna della solidarietà.