Un appello al dono in poesia classica: l’attore Maurizio Lastrico chiama a raccolta i giovani donatori liguri

Donar è la virtù di genti oneste Maurizio Lastrico YouTube

Lo sappiamo bene: portare i donatori più giovani a donare nei centri trasfusionali è ormai la maggiore esigenze delle associazioni, ed il tema per cui spendere il maggior impegno e le idee più nuove, efficaci e originali.

Per esempio ci è piaciuta davvero molto l’idea portata avanti dall’Università di Genova, in collaborazione con Ospedale Policlinico San Martino, la Regione Liguria, la ASL, gli Ospedali Regionali, AVIS e FIDAS: un video molto particolare dell’attore teatrale Maurizio Lastrico, che a modo suo ha lanciato un appello per promuovere e incrementare la donazione del sangue e convincere i giovani liguri a compiere questo gesto.

Maurizio Lastrico è un attore molto giovane che sta diventando piuttosto popolare: tra le altre cose, oltre all’impegno a teatro ad alto livello, nel 2010 ha debuttato in prima serata a Zelig, ha avuto un ruolo in Sole a catinelle, film di Checco Zalone, e dal 2018 è diventato uno dei protagonisti principali dello sceneggiato Don Matteo. In questo video, breve ma molto interessante che ha già superato in una settimana le cinquemila visualizzazione, ecco il suo appello – performance in poesia, davvero speciale, dal titolo “Donar è la virtù di genti oneste”:

Usare la donazione come spunto per narrazioni alternative è una pratica in diffusione. Qualche settimana fa abbiamo parlato del lavoro della youtuber Stay Serena, nella speranza che arrivino altri video sul dono di personaggi popolari tra i giovani che fungano da testimonial:

La donazione di sangue secondo una giovane Youtuber: un ottimo modo per far arrivare il giusto messaggio ai giovanissimi

Intanto però, ecco tutti i riferimenti utili per i giovani donatori liguri che vorranno provare la bellezza di un gesto che premia soprattutto chi lo compie.

Ospedale Policlinico San Martino

http://www.ospedalesanmartino.it/donazione-del-sangue.html

Regione Liguria, ASL e Ospedali

https://www.regione.liguria.it/in-regione/altri-organismi/enti-locali/item/749-asl-e-aziende-ospedaliere.html

AVIS

http://www.avisliguria.it

FIDAS

https://fidas.it/federate/liguria/

 

In Liguria la carenza sangue continua, al Gaslini rimandato un intervento complesso. Come incrementare la forza del messaggio culturale del dono

ThumbJpeg

La carenza sangue in Liguria non si è ancora arrestata, e come avevamo paventato sul blog qualche giorno fa raccontando questa situazione da affrontare e risolvere al più presto, all’ospedale Gaslini di Genova è stato necessario rimandare un intervento chirurgico complesso per la prima volta dopo sedici anni.

Per lamentarsene, con un certo grado di afflizione, è intervenuto sulle colonne di Repubblica di Genova anche Gino Tripodi, direttore del Centro Trasfusionale del polo ospedaliero genovese, considerato il più importante e avanzato d’Italia nel settore pediatrico.

Ma le parole di Tripodi non devono essere scambiate per lamentele fini a se stesse, giacché contengono anche un appello alla comunità, affinché annullamenti come quello avvenuto nelle ultime ore non debbano ripetersi.

Tripodi ha chiesto ai suoi corregionali di “cambiare abitudini e diventare donatori”, in linea con quanto avevano fatto nei giorni scorsi, tra gli altri, il dottor Paolo Strada già direttore del Centro Regionale Sangue, che aveva parlato di quanto è importante motivare i giovani, e dal consigliere regionale e capogruppo della Lega Franco Senarega, che ha ribadito quanto sia necessario l’intervento di ogni cittadino in grado di aiutare il sistema trasfusionale con la propria donazione.

Le parole di Tripodi tuttavia hanno toccato un altro punto importante degno di essere preso in considerazione.

Rivolgendo lo sguardo al passato, il direttore del Centro Trasfusionale dell’ospedale Gaslini ha ricordato come, anni addietro, fabbriche come la Ansaldo o l’Italsider fossero un vero e proprio serbatoio costante di donatori, poiché riunivano migliaia di lavoratori compattati sotto il medesimo approccio politico e da una consolidata coscienza civica. Funzionando come vere e proprie istituzioni, le fabbriche garantivano quindi un forte peso specifico in ambiti delicati come la raccolta sangue.

E oggi? È così vero i cambiamenti della società dell’ultimo ventennio abbiano contribuito a sperperare quel patrimonio di senso comune citato da Tripodi?

A nostro parere, non necessariamente. Forse, alla prova empirica è così. La compattezza identitaria di alcuni gruppi sociali di un tempo, come la classe operaia o la media borghesia legata a una formazione democratico cristiana non esistono più; ma di contro è vero anche che la tecnologia attuale, se ben utilizzata, consente in via potenziale l’alimentazione di reti infinitamente meno limitate e circoscritte di quelle che era possibile creare nel passato. L’importante è trovare le modalità d’adattamento, analizzare e agire, riformulare i messaggi sulla base delle necessità dei media attuali.

Se non è più possibile fidelizzare il dono soltanto sulla base di un concetto di bene comunitario inteso come immaginario comune, bisogna allora valorizzare i suoi aspetti di contorno ma non meno importanti, come il beneficio psicofisico innegabile per chi compie il gesto, o come l’importanza dello scambio anonimo tra donatore e ricevente. Forse bisogna raccontare sempre con maggior entusiasmo e puntualità le storie di chi dona, così come quelle di chi – grazie a un gesto gratuito, anonimo e volontario – vede incrementare in modo non commensurabile la propria qualità della vita.

 

Paolo Strada, direttore del Centro regionale sangue Liguria: “Tra una settimana il primo ritiro CSL-Behring”

AD_Plasma_Bag_1

Dopo giorni convulsi, nel corso dei quali alcune procedure di accreditamento GMP* delle strutture regionali di raccolta hanno prodotto momenti di indecisione e molti dubbi tra i donatori, c’è una schiarita per ciò che riguarda la staffetta tra aziende per il frazionamento del plasma in conto-lavoro.

La nuova azienda titolare del contratto, l’australiana CSL-Behring, ha finalmente accreditato le strutture liguri dopo un doppio audit necessario per adattarle ai propri standard operativi, e a quanto pare il prossimo ritiro, previsto per la metà della prossima settimana, dovrebbe essere effettuato proprio dalla nuova ditta vincitrice del bando di gara.

A darci l’annuncio, è stato il dottor Paolo Strada, direttore del centro trasfusionale dell’Ospedale San Martino di Genova e del Centro Regionale Sangue Liguria, da noi prontamente contattato nei giorni scorsi e ieri autorizzato ad esprimersi sull’argomento dalla direzione del proprio centro ospedaliero.

Ecco le sue parole. Noi di Buonsangue seguiremo la vicenda anche nei prossimi giorni per confermare il regolare proseguimento delle operazioni di raccolta.

 Dottor Strada, potrebbe spiegar cosa succedendo in questa staffetta tra aziende in Liguria? La situazione di stallo è risolta o persiste?

Meno male che parliamo oggi, perché cinque giorni fa non avrei saputo cosa dirle. Ora è tutto molto più chiaro. Il cambio di convenzione, che è stato stabilito tempo fa con il bando stilato dalla regione Veneto è vinto dalla CSL-Behring, è entrato in vigore. L’azienda ha avviato un processo di audit che è quello richiesto dalle autorità europee per poter fare il Plasma Master File, che è il documento di garanzia attraverso cui si stabilisce che i farmaci plasmaderivati prodotti dalle aziende ed estratti dalla materia prima plasma, siano in linea con le leggi dell’Unione europea. Quindi tutte le strutture regionali della nostra regione, così come quelle delle altre regioni che fanno parte del consorzio sono state sottoposte a visite da parte degli ispettori della CSL-Behring: proprio un’ora fa ho saputo dal dottor Vincenzo de Angelis, il coordinatore della regione Friuli che è stato a Monaco alla sede della CSL-Behring, che l’esito è favorevole. Tutte le strutture regionali liguri sono state dichiarate conformi. Il primo ritiro della nuova ditta è previsto per l’8 o il 9 di maggio.

Quindi ogni aspetto è stato regolato?

Queste situazioni sono molto complicate, perché si è passati da una legislazione italiana a una europea, e il nostro consorzio è il primo che lo fa. Anche gli altri consorzi che si sono creati in Italia lo dovranno fare, e anche le aziende che si aggiudicheranno le prossime gare dovranno rispondere ai nuovi standard europei. Noi siamo i primi a fare un passo avanti e siamo gli apripista del sistema trasfusionale italiano, perché iniziamo a lavorare in modo un po’ diverso. Il sistema si è adeguato direi abbastanza in fretta.

Noi abbiamo sentito i donatori ed erano preoccupati…

Sì, le dico la verità, c’è stata molta preoccupazione perché con l’arrivo degli ispettori europei c’è stata qualche difficoltà a capire il da farsi. Noi eravamo abituati a degli standard nazionali, poi sono subentrati gli standard GMP che sono diversi, non dico migliori ma diversi, per cui c’è stata un po’ di apprensione da parte del sistema. Tuttavia direi che dopo un mese di lavoro si è risolto tutto. Lo scopo di tutti è che neanche una goccia del sangue donato venga sprecato. La filiera del plasma è molto complicata, ma è finalizzata alla difesa degli altissimi valori etici dei donatori, che è una caratteristica della nostra nazione. In altri posti il sangue è spesso considerato un bene di consumo, come in Usa, in Svizzera o in Germania. Il sangue etico è una caratteristica del nostro sistema trasfusionale e va sottolineato perché noi ci teniamo molto.

*GMP è un acronimo che indica le Good Manufacturing Practices o Norme di Buona Fabbricazione. Le GMP sono costituite da un insieme di regole che descrivono i metodi, le attrezzature, i mezzi e la gestione delle produzioni per assicurarne gli standard di qualità appropriati.

Giorni di festa e di eventi per i donatori, ma le prossime ore sono decisive per il plasma in Liguria

download

Giorni di festa nel Paese, e per fortuna, anche di attenzione al prossimo, con molti eventi rilevanti per il sistema sangue e i donatori.

Una manifestazione su tutte: la 36esima Giornata del donatore organizzata da Fidas a Milano, evento che ha contato più di 10 mila partecipanti a sfilare per la città, per ribadire quanto l’azione del dono sia esperienza significativa a 360 gradi sia per chi dona che per chi riceve, in un’osmosi poco raccontata, poco ravvisata, eppure basilare per far comprendere al prossimo tutta la bellezza e il senso di completezza racchiusi in un solo gesto.

La Giornata del donatore è stata l’epilogo festoso del 56esimo Congresso Nazionale Fidas, svoltosi a Bergamo, occasione che ha riunito più di 200 delegati provenienti da tutta Italia e momento utile per pianificare gli sforzi futuri dell’associazione nell’ottica della partecipazione dei volontari donatori all’efficienza del sistema sanitario nazionale.

Molte, inoltre, le iniziative speciali per la donazione in tutta Italia, da Alba, in Piemonte, http://atnews.it/attualita-albese/17018-festa-per-l-anniversario-del-gemellaggio-tra-l-avis-di-alba-e-i-donatori-di-sangue-di-saint-tropez-sainte-maxime-e-la-croix-valmer.html fino a Campobello di Licata in Sicilia http://www.canicattiweb.com/2017/05/01/campobello-di-licata-giornata-donazione-avis-raccolte-13-sacche-di-sangue/.

Ma già da oggi, l’attenzione del sistema sangue  torna sulla Liguria.

I giorni di festa in questo caso hanno contribuito a mettere in ombra e posticipare la resa dei conti su una questione di scottante attualità che ha messo in allarme i donatori locali, a partire dalla Fidas del presidente regionale Emanuele Russo http://www.buonsangue.net/news/conto-lavorazione-liguria-e-russo-la-situazione-critica-tutelare-donatori/ all’Avis regionale del presidente Alessandro Casale http://www.buonsangue.net/news/conto-lavorazione-del-plasma-liguria-funzionamento-della-filiera/.

Qui il riassunto dettagliato dell’intera vicenda http://www.buonsangue.net/news/frazionamento-del-plasma-liguria-grave-stallo-nel-passaggio-consegne-momenti-chiave-determinato-situazione-critica/ che, lo ricordiamo, proprio il primo maggio (ieri) prevedeva il passaggio di consegna tra aziende (da Kedrion a CSL-Behring)  nell’attività di frazionamento in conto-lavoro del plasma per la produzione di farmaci plasmaderivati.

Saranno arrivate le nuove disposizioni ai centri trasfusionali sulla regolare attività di raccolta o ancora si naviga nel buio?

Già nelle prossime ore noi cercheremo di approfondire l’argomento e di informare i cittadini, donatori e non, su un caso che dovrebbe interessare da vicino l’intera comunità.