Raccolta sangue, la situazione regione per regione mentre la primavera entra nel vivo con Pasqua alle porte

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Siamo nel pieno della primavera, con la Pasqua alle porte e alcune notizie, uscite negli ultimi giorni, che non tranquillizzano a pieno. Non si tratta di emergenze, questo no, ma da territori dove la raccolta sangue è parte del tessuto sociale come Veneto e Lombardia, constatare il calo dei donatori è sempre qualcosa di spiacevole. A Brescia e provincia, per esempio, secondo il Giornale di Brescia è in corso un calo che va arginato soprattutto nell’hinterland, a fronte però di una buonissima percentuale di giovani iscritti. Anche in Veneto si registra un calo generalizzato, che il presidente di Avis Veneto Giorgio Brunello fa risalire al cambio degli stili di vita, con viaggi più frequenti, ritmi più alti e lavori più precari. 

La risposta di Gianpietro Briola presidente di Avis Nazionale, intervistato sul portale Donatorih24, è che le associazioni hanno bisogno di giovani per rispondere al calo demografico: ed è per questo che i canali più utilizzati per intercettare le nuove generazioni devono essere quelli più congeniali come i social network, proprio come è accaduto qualche tempo fa grazie al lavoro della Youtuber Stay Serena, in un video di cui abbiamo largamente parlato.

Ma com’è la situazione nell’attualità, secondo i meteo del sangue attivi?

In Toscana, qualche problemino si verifica pe il gruppo A+ e A- e per entrambi i poli del gruppo 0, mente si verificano addirittura delle eccedenze per B+ e AB+.

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Fig.1

In Emilia Romagna, la situazione va monitorata provincia per provincia: a Rimini, come accade spesso la situazione è ottimale, se si esclude una carenza per il gruppo B+.

meteo sangue iframe AVIS Provinciale Rimini

Fig.2

A Ferrara l’esatto contrario: carenze gravi per il gruppo 0+ e B+, ma la situazione è delicata in tutti i gruppi.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 3

Reggio Emilia e territorio invece vivono una situazione complicata ma sotto controllo: carenze per i gruppi 0+, B+ e A+, carenza grave per il gruppo A-.

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Fig. 4

In Friuli le carenze riguardano i gruppi 0-, A- e B+, quindi generalizzate, ma almeno il plasma e altri gruppi sono sotto controllo.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 5

Situazione invece ottima a Biella, dove c’è solo una carenza che riguarda il gruppo B-. Per il resto la situazione è ottimale.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig. 6

Infine, non va dimenticato che anche nel periodo di Pasqua le donazioni non si fermeranno: e proprio allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end festivo in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 19 aprile, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig.7

 

 

Il Fidas Tour 2019. In camper da nord a sud, in 25 città italiane, con una sola missione: diffondere la cultura del dono

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Un lungo tour in giro per l’Italia, da Torino fino a Matera, allo scopo di diffondere un messaggio semplice ma sempre estremamente attuale: c’è bisogno di sangue, ce n’è bisogno costantemente nel presente e ce ne sarà bisogno in futuro, con la conseguente necessità di reclutare giovani che comprendano e si affezionino al gesto del dono al punto da diventare donatori periodici per tutta la vita.

Il Fidas Tour, in pieno svolgimento, è solo una delle tantissime iniziative che Fidas ha predisposto per festeggiare i sessant’anni dell’associazione: come abbiamo scritto nell’approfondimento dello scorso 23 marzo, infatti, saranno tantissimi gli eventi e le campagne in programma per tutto il 2019.

Nel video che segue, ecco tutte le tappe previste:

Come si svolge il tour? Il tutto avviene a bordo di un camper, opportunamente “vestito” di un look tutto speciale. Ci sarà il drappo rosso della campagna video “Metti in circolo l’energia” (che si può vedere in basso nel video numero due), ci sarà il filo, sempre rosso, che ricorda l’anniversario e rappresenta l’attività e l’impegno che Fidas svolge nel paese dal 1959 sempre a servizio della raccolta sangue e della sensibilizzazione sociale. E ci sarà un tocco di giallo, che a noi sembra un chiaro riferimento al dono del plasma.

Le tappe del Fidas Tour saranno ben venticinque: tantissime e lungo tutto la penisola, una sorta di Giro d’Italia del sangue che, come già detto, è partito da Torino lunedì 25 marzo e si concluderà a Matera venerdì 26 aprile. Non una scelta casuale quella di Matera: come tutti sappiamo la città dei sassi sarà per tutto il 2019 la capitale europea della cultura: proprio a Matera, e proprio il 26 aprile inoltre, si aprirà il 58° Congresso Nazionale proprio della Fidas.

Tutti pronti, allora, per accogliere questo grande evento itinerante, che si spera possa trasformarsi in una vera e propria festa in ogni tappa, coinvolgendo il maggior numero di giovani. Il dono del sangue e tutta la bellezza che contiene questo semplice quanto necessario, meritano tutta la diffusione possibile.

Inizia bene la raccolta plasma di gennaio 2019, ma molte regioni possono e devono fare meglio

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Appena due settimane dopo il bilancio 2018, che come sappiamo ha dato ottime indicazione con il rispetto degli obiettivi prefissati nel piano nazionale plasma 2016-20, il Centro nazionale sangue pubblica i primi dati di raccolta plasma per il 2019. E cosa emerge? Subito una buona notizia, visto che rispetto al gennaio 2018, nel nuovo anno la raccolta è già cresciuta del 4,8%. Un inizio che è sicuramente di buon auspicio.

In figura 1, in basso, è possibile analizzare proprio il rapporto tra la raccolta plasma nelle regioni italiane tra il primo mese dell’anno 2018 e il gennaio da poco terminato. Sorprendenti i miglioramenti in Campania (crescita del 45,7%), in Emilia Romagna (+ 38,8%), in Piemonte (+ 29, 4%) e infine in Sardegna, altra regione in cui era assolutamente auspicabile una crescita dei volumi di raccolta, che crescono di una percentuale corrispondente al + 18, 4%. Negative invece le situazioni in Valle D’Aosta (-48%), in Calabria (-12, 9%) e a sorpresa in Lombardia, regione che per volumi complessivi spesso è il polmone giallo d’Italia, con un calo del 9,1%.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

Fig. 1

Se lasciamo il confronto percentuale regione vs regione e ci spostiamo invece sulla raccolta in chilogrammi, in figura 2, si nota la crescita complessiva in tutto il paese, circa 3.200 chilogrammi che corrispondono al succitato 4,8%.

Come dicevamo, in termini assoluto, resta notevole il contributo della Lombardia, che da sola raccoglie ben 11 mila chilogrammi di plasma, ma la crescita che offre la più grande dimostrazione di efficienza è quella che si registra in Emilia Romagna, non lontana da una raccolta di 10 mila chilogrammi in un mese.

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018 (1)

Fig.2

L’ottimo risultato al primo giro di boa, lascia ben sperare per i prossimi mesi, e permette d intravvedere – nel tentativo di interpretare le maglie più nascoste dei motivi che hanno consentito questa crescita nella raccolta – un’efficacia sempre crescente delle tante campagne in favore della plasmaferesi attive a fine 2018.

I motivi per cui un alto livello di raccolta è decisivo strategicamente per ogni paese li conosciamo bene, e partono dall’autosufficienza nella produzione di farmaci plasmaderivati, per arrivare alla possibilità di aiutare i paesi in difficoltà, fino alla fortificazione di un sistema trasfusionale basato su valori etici di anonimato e gratuità del dono,  una conquista che non deve mai essere data per scontata.