Hackathon Avis nel triveneto: tra sport e dono sinergia da inventare in una maratona di idee

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Cos’è un Hackathon? È una lunga maratona di lavori, idee, suggestioni che nascono dal confronto di esperti in una particolare tematica o attività, che può avere molti scopi di varia natura, lavorativi, didattici o sociali, e che tuttavia si pone uno scopo finale unico: innovare.

La parola è la sintesi di altri due vocaboli, hack e marathon, e i primi brain storming di questo tipo, della durata di un giorno o di una settimana, sono andati in scena in USA nel 1999. Oggi la pratica è diffusa in tutto il mondo ed è molto usata dalle aziende al fine di scoprire giovani talenti e nuove idee per innovare nel perimetro del proprio ambito di mercato, ed è dunque davvero interessante scoprire che anche in Italia, e in particolare nel mondo del sistema associativo della donazione di sangue, si usano strategie innovative per avvicinare i giovani al mondo e ai valori del dono.

Dalle 10 del mattino di sabato 29 giugno, fino alle 10 del mattino di domenica 30, infatti, andrà in scena il Social Hackathon VisAvis 2019 (#SHAvis2019), il primo Hackathon organizzato dalle Avis regionali di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino a tema sport e dono, un connubio naturale per approccio alla salute e valori condivisi che merita dunque di essere il possibile “core business” per il reclutamento di nuove forze giovani a donare sangue.

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La giornata avrà un titolo molto esplicativo, “Come far collaborare in modo innovativo Avis e mondo dello sport?”, e la domanda come sappiamo è tra le più ricorrenti in tutto il mondo associativo. Sport e dono offrono enormi possibilità per fare sinergie e ottenere incrementi di quella partecipazione giovanile alla raccolta che sarà necessaria nei prossimi anni per garantire il ricambio generazionale, e saranno molte le idee destinate a nascere durante le 24 ore dell’evento, che si terrà nella sede di Progetto Borca (ex Villaggio Eni) a Borca di Cadore, tra le montagne bellunesi. Alla sfida di idee potranno partecipare giovani tra i 18 e i 30 anni “con competenze e passione per settori come la comunicazione sociale, le scienze motorie, la progettazione sociale e il mondo del volontariato” in modo che il campo di sviluppo de pensiero sia il più vasto possibile.

Dal comunicato Avis apprendiamo poi che i partecipanti avranno a disposizione, come supporto, il team manager, i volontari senior, quattro coach e come ospiti illustri, tre testimonial sportivi, ovvero Alessandro Troncon (ex Benetton Treviso, 101 presenze nella Nazionale rugby), Roberto Zanovello (della Federazione italiana Rugby) e Giorgio Gaspari (responsabile accreditamento e volontari presso Fondazione Cortina 2021, organismo organizzatore dei Campionati del Mondo di Sci Alpino che si terranno a Cortina d’Ampezzo nel 2021). 

E in palio? Cosa c’è?

Per i vincitori la possibilità di veder realizzato il proprio progetto, biglietti per partite di basket di serie A e una giornata di “dietro le quinte” con una importante società sportiva.

Infine, per conoscere tutte le info e i dettagli del Social Hackathon Avis, ecco dove andare: sito di Avis regionale Venetowww.avisveneto.it al link www.avisveneto.it/news/tre-sportivi-testimonial-al-social-hackaton-visavis-shavis-2019-delle-avis-del-triveneto/  e alla pagina Fb Avis regionale Veneto – eventi, oppure chiamando la Segreteria Scuola di Formazione Avis Triveneto al cell. 320 6993077.