La situazione sangue nel paese. Tra carenze sotto controllo, qualche emergenza e molte donazioni speciali

 

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Donare periodicamente, donare con costanza, in ogni periodo dell’anno. Anche e soprattutto quando non ci sono appelli o emergenze. Chi legge Buonsangue sa bene che la raccolta sangue non deve mai rallentare, specie in un periodo in cui vanno registrate carenze significative in molte regioni italiane. Nell’ultimo nostro report, a fine gennaio, abbiamo registrato come freddo pungente e virus diffusi avevano creato non pochi problemi in Toscana, in alcune zone dell’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e in molte zone del centro-sud. Oggi, dopo un paio di settimane, la situazione generale sembra essere migliorata, ma in alcune zone, e per alcuni gruppi sanguigni, un incremento di donazioni nel fine settimana potrà essere sicuramente essere moto utile.

In Toscana, per esempio, il Meteo del sangue testimonia come i maggiori problemi riguardino il gruppo 0, per il cui polo negativo vi è addirittura una grave urgenza, mentre fragilità riguardano i gruppi A- e B-. Stabili, invece, tutti gli altri.

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Fig.1

Come spesso accade, è invece piuttosto diseguale la situazione in Emilia Romagna.

A Reggio Emilia solo il gruppo 0- vive una situazione ottimale, tutti gli altri positivi (0+, A+, B+) fanno registrare invece lievi carenze, mentre il gruppo A- si trova in carenza grave.

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Fig. 2

E se a Ferrara le carenze generalizzate si protraggono ormai da settimane, con una situazione piuttosto grave per i gruppi 0+, B+ e B- (motivo per il quale ci sembra più che giusto sottolineare che bisogna donare anche quando i valori sono tutti al 100%)…

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 3

… a Rimini il miglioramento è netto, a conferma delle notizie delle ultime settimane pubblicate su moltissimi magazine locali che hanno decretato l’autosufficienza della Romagna. Situazione più che ottimale in tutti i gruppi, e addirittura eccedenze per i gruppi A-, AB+ e AB-. Complimenti ai donatori romagnoli.

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Fig.4

In Friuli Venezia Giulia la situazione non è così vantaggiosa. Discreta la raccolta plasma (e questa è una buona notizia), e nessuna carenza gravissima. Raccolta da migliorare, tuttavia, soprattutto per i gruppi 0+, 0- e B-.

 A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 5

Restando a nord, un altro meteo del sangue sempre molto puntuale negli aggiornamenti è quello di Biella, in Piemonte, che ci illustra una situazione da migliorare soprattutto per quel che riguarda il gruppo B- e i gruppi 0+ e 0-, colpiti da una fragilità diffusa.

 A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig. 6

E più a sud? Purtroppo dalla Toscana in giù non è possibile contare sugli aggiornamenti in tempo reale consentiti dal servizio Meteo del sangue, un servizio che sarebbe opportuno attivare in ogni regione o provincia.

Nelle Marche la mobilitazione arriva con il classico connubio dono e sport. A Senigallia, in provincia di Ancona, una delegazione di giocatori e dirigenti della storica società calcistica Vigor, si è presentata a donare al Centro trasfusionale come esempio alla cittadinanza.

In Campania la carenza delle ultime settimane persiste, e dunque si dona a Salerno, in cooperazione con l’Ail (Associazione italiana leucemie), e ad Amalfi, grazie a una raccolta speciale organizzata da Avis per sabato 9 febbraio.

In Puglia, a movimentarsi è la Fratres di Molfetta, che approfitterà dell’inaugurazione della nuova sede per ribadire alla comunità l’importanza del dono.

In Sicilia, tutto pronto per l’undicesima festa del donatore a Partanna, in provincia di Trapani, con sensibilizzazione, premiazioni e coinvolgimento di giovani donatori, in un grande evento previsto per domenica 17 febbraio, mentre a Siracusa la situazione di emergenza si è fatta negli ultimi giorni più seria, al punto che il direttore di Medicina trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, Dottor Dario Genovese, si è espresso attraverso un comunicato per chiedere a tutti i cittadini di dedicarsi al gesto dono.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 8 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig. 7

 

Tra regioni in difficoltà e bilanci positivi, le moltissime notizie a tema sangue di questo inizio di febbraio

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L’attività del sistema sangue non si ferma mai, tanto meno nei week-end. E infatti sono davvero molte le notizie a tema “donazione” che hanno caratterizzato questi giorni di inizio febbraio e che meritano di essere raccolte, al fine di fotografare l’impegno e l’abnegazione delle associazioni di volontari in tutta Italia nel contrastare le difficoltà.

Cominciamo la rassegna dal sud, e in particolare in Calabria, dove la scorsa settimana si era registrata una carenza piuttosto grave, al punto che Trimarchi, il primario del Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria aveva parlato di interventi chirurgici a rischio.

Immediata la risposta sul territorio, nel modo probabilmente più coinvolgente e funzionale, ovvero con il coinvolgimento della squadra di calcio, la Reggina. Al grido di “Amaranto è il sangue che c’è in me”, una rappresentanza della Reggina in cooperazione con il Comune di Reggio Calabria, Metro City, Avis e Adspem ha presidiato Piazza Italia dinanzi al Municipio, con due autoemoteche attraverso cui i tifosi donatori hanno potuto offrire il proprio contributo.

Dinanzi al pubblico hanno parlato il sindaco Falcomatà e Massimo Taibi, ex calciatore di Milan e Manchester United oggi direttore sportivo della Reggina. Per entrambi, in seguito all’appello del primario Trimarchi, era importante rispondere “di squadra” con la massima eco in chiave di sensibilizzazione e soprattutto con il gesto dono, al fine che qualsiasi bisogno di sangue sia sempre soddisfatto.

Sempre al sud, arriva un ottimo bilancio dal gruppo Fratres di Massafra in provincia di Taranto, che nel 2018 ha raccolto ben 800 sacche di sangue. Per il presidente Graziano Tocci, non un risultato di cui vantarsi, ma un punto di partenza per ripartire e migliorarsi. Di sicuro è questo lo spirito giusto.

Sempre in Puglia, a Giovinazzo in provincia di Bari, il week-end è servito alla Fratres per preparare una donazione speciale per oggi lunedì 4 febbraio. Si dona dalle 8 alle 11 nella sede dell’associazione in via Marconi 9, primo appuntamento di febbraio a cui seguiranno tre ulteriori “giornate della donazione” previste domenica 10, lunedì 18 e domenica 24 febbraio.

In Campania si registrano difficoltà a Lagonegro, in provincia di Potenza. Ondanews, annuncia l’attività ridotta all’ospedale locale, nonostante l’alto rischio di incidenti sulla A2. Si spera in una pronta risposta dei donatori tra le comunità del posto.

Tra regioni in difficoltà, naturalmente, ce ne sono altre virtuose, una situazione che spiega bene l’importanza del lavoro costante del Centro nazionale sangue e dello scambio tra regioni coordinato dal sistema SISTRA. Dai dati pubblicati poche ore fa da Ravenna Notizie, emerge infatti che la Romagna è un territorio autosufficiente: nel 2018 il numero complessivo di donazioni di sangue intero in Romagna è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità. Un risultato rimarchevole che a dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell’AUSL della Romagna, è assolutamente da mantenere, grazie al lavoro congiunto di donatori, associazioni e professionisti.

Quanto il lavoro in sinergia tra le tre gambe del sistema sangue sia fondamentale per l’autosufficienza, è perfettamente chiaro anche in Liguria, dove, addirittura, Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, annuncia che il percorso per la creazione dell’Albo dei donatori di sangue sta andando avanti. “L’Albo arriva insieme alla promozione della donazione e al riconoscimento del fondamentale valore sociale e solidale del gesto” ha detto il capogruppo, affinché il gesto del dono sia riconosciuto come meritorio per il Paese, su segnalazione della Regione.

Sarà un ulteriore stimolo per i donatori? Speriamo di sì, ma intanto una ricompensa immediata e tangibile per un donatore di sangue è arrivata ad Acqui Terme, in provincia di Ravenna, dove lo scorso sabato è stata consegnata alla legittima vincitrice una Peugeot 208, auto messa in palio a Advs Fidas Ravenna Onlus, ovvero dai donatori di sangue dell’ospedale, per la Lotteria della Befana 2019. La donna aveva donato il sangue e comprato il biglietto della lotteria, e ha ricevuto, qualche giorno dopo, la bella notizia.

Non c’è limite alle strade attraverso cui il gesto del dono ripaga chi lo compie, e ancora una volta è arrivata la prova.

 

 

 

 

 

A gennaio ormai inoltrato, tra freddo e virus si verifica qualche carenza. La situazione del week-end e le donazioni speciali

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Che impatto numerico avrà l’apertura al vaccino gratuito per donatori sulla raccolta sangue in questa nuova stagione? Sicuramente sarà molto positivo, ma le analisi dei numeri allo scopo di migliorarne sempre di più l’efficacia si faranno più avanti. Intanto, in questo gennaio ormai inoltrato è importante ricordare a tutti che bisogna donare, con consapevolezza e continuità.

Seppur in un quadro generale abbastanza sotto controllo infatti, qualche carenza sopravvive ed è puntualmente segnalata sulla stampa locale. Notizie in questo senso arrivano per esempio da Cuneo, in Piemonte, dove il freddo rende più complesse le operazioni di raccolta. Avis lancia allora il suo appello, evocando l’importanza della compensazione regionale.

Non troppo lontano, a Biella, peraltro, la situazione è egregia: quantità stabili per tutti i gruppi e un periodo sostanzialmente tranquilla, come vediamo in figura 1.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig.1

In Toscana, in base ai dati pubblicati sul sito del Meteo del sangue, le cose non vanno bene come a Biella ma migliorano rispetto alle settimane precedenti. Fragilità nel gruppo B+ ed emergenze generalizzate nei gruppi B-, 0+ e 0-. Chi è possessore di questi gruppi dovrebbe donare con priorità.

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Fig.2

In Emilia Romagna, come spesso è accaduto nelle ultime settimane, situazioni diseguali. A Reggio Emilia, manca soprattutto sangue del gruppo A-, ma lievi carenze interessano i gruppi 0+, 0- e B+

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Fig. 3

A Rimini, le scorte sono in buone condizioni, fatta eccezione per i gruppi B+ e B- dove resistono delle lievi carenze.

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Fig. 4

A Ferrara, invece, situazione abbastanza critica. Carenze gravi per i gruppi 0+, 0- e B+, poi carenze generalizzate per tutti gli altri, più o meno intense.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 5

In Friuli Venezia Giulia la situazione la riassume l’Associazione Donatori di Udine, e potrebbe essere migliore. Carenze gravi per 0-, A+ e B-, ma scorte cospicue negli altri gruppi e una buona situazione anche per il plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 6

In Lombarda, dalla val di Sabbia (BS) le Avis di zona richiamano all’ordine i loro donatori, così avviene anche al sud, in Campania, perché a Salerno, come testimonia www.vivicentro.it, sono a rischio le trasfusioni negli ospedali di zona.

Difficile anche la situazione a Reggio Calabria. Anche sulla punta dello stivale, infatti, come apprendiamo su StrettoWeb, la mancanza di scorte mette a rischio gli interventi chirurgici. Importantissimo dunque che la risposta dei donatori sia pronta e immediata.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 25 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig. 7

Carenze sangue, la situazione generalizzata alla vigilia di un nuovo week-end in cui la parola d’ordine torna “donare”

Come evolve la situazione delle carenze segnalate su Buonsangue sin dallo scorso venerdì 11 gennaio? Già lunedì 14 abbiamo raccontato della pronta reazione di istituzioni e donatori soprattutto in Toscana, ma intanto le notizie da riportare sul tema sono molte e tutte rilevanti. Dal sito del meteo del sangue, scopriamo infatti che in Toscana l’incremento della raccolta non è ancora stata così netta. Emergenze significative nei gruppi A- e A, così come per i gruppi 0+, 0- e B-. Urgenza per B+, e per fortuna situazione a semaforo verde per il gruppo AB a completare il quadro.

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Fig. 1

Dal Piemonte, arriva la rilevazione di Avis Biella, territorio in cui la situazione è leggermente migliore: l’unico gruppo in sofferenza è il B, in entrambi i poli. Gli altri gruppi hanno scorte sotto controllo.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue (1)

Fig.2

In Friuli Venezia Giulia i dati arrivano dal portale dei donatori di Udine, secondo cui le carenze gravi ci sono e riguardano soprattutto il gruppo 0-, il gruppo A- e il gruppo B-.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.3

Spostandoci in Emilia, situazione molto variegata: partendo da Reggio Emilia, lievi carenze generalizzate in tutti i gruppo fuorché lo 0- e carenza leggermente più significativa per il gruppo A-.

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Fig.4

A Rimini, invece, le carenze riguardano i gruppi 0- e A-, mentre per il resto dei gruppi il quadro è generalmente positivo.

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Fig. 5

Situazione totalmente rovesciata a Ferrara, dove invece si soffre a 360 gradi, e in particolare nei gruppi 0+ e B+, gruppi per i quali le sorte sono vicinissime allo zero.

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Fig.6

Come reagire dunque? Innanzitutto con gli appelli, che arrivano dalla Toscana, in particolar modo da Pisa, come leggiamo su La Nazione, mentre dalla Lombardia arriva un caso segnalato dal Corriere della Sera e riguarda l’ospedale San Carlo Borromeo di Milano, che può contare su un ampio parco donatori forte di cinquemila “uomini” riuniti in un ‘associazione chiamata DOSCA, in grado di fornire diecimila unità di sangue annue. Sicuramente un bell’esempio.

Nelle Marche, a Macerata, la sensibilizzazione arriva attraverso lo sport e in particolare il basket, con l’iniziativa “donando si vince sempre” che vede Avis in prima linea, mentre in Puglia si muove anche la Fratres, coinvolgendo altre associazioni e fondazioni del territorio a Martignano, in Salento, per il progetto “Io come te”, un percorso che si basa sul dono come primo step dell’introspezione contro ogni forma di violenza.

In Calabria, una storia di vita reale che comunica meglio di qualsiasi appello l’importanza del dono: arriva da una donna di 38 anni, che a Cosenza ha scoperto all’improvviso di dover fronteggiare una brutta realtà, la sindrome di Moschcowitz, ovvero una malattia rara caratterizzata da anemia emolitica. Solo il dono del sangue immediato di amici e affetti ha potuto salvarle la vita, ed è bene pensare sempre che storie come questa sono molto meno rare di quanto si creda.

Naturalmente, sono poi tantissime le donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, e lo strumento migliore per conoscerle in pochi secondi è sicuramente Facebook. Ecco perché, non manchiamo mai di ricordare che individuare la donazione del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 18 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig.7

Otto associazioni di volontariato in collaborazione con il Miur: a fare del bene si deve iniziare da piccoli

Un protocollo ampio, con otto associazioni di volontariato legate insieme e pronte a collaborare con il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nel nome di una missione precisa: lavorare a idee e progetti in grado di portate le esperienze del volontariato nelle scuole e lasciare quell’imprinting magico nei ragazzi che in alcuni di loro potrà durare per la vita. Un’impresa difficile ma non impossibile se perseguita con le giuste idee, che ha vissuto il suo step iniziale mercoledì 12 dicembre a Roma alla Camera dei deputati, con la presenza di numerose personalità istituzionali e i rappresentanti di Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale), Admo (Associazione donatori midollo osseo), Adoces (Associazione donatori cellule staminali), Aido (Associazione italiana donatori organi, tessuti e cellule), Avis, Croce Tossa, Fidas e Fratres.

A fare gli onori di casa Gianpietro Briola, presidente di Avis Nazionale, che ha subito sancito il principio basilare dell’incontro: “Preziosa è la collaborazione tra associazioni del dono e istituzioni, per ottenere dei risultati sul piano dell’eccellenza socio-sanitaria. Va detto grazie ai dirigenti delle otto associazioni rappresentate che svolgono un lavoro prezioso in tutte le aree geografiche del paese. Siamo qui per affrontare le criticità che potranno arrivare in futuro al seguito di un probabile calo di risorse. L’Italia ha una grande tradizione di volontariato, molte associazioni sono nate prima di questa legge, come Avis, ma negli ultimi quaranta anni il volontariato ha accresciuto la sua importanza. Il volontariato è diventato oggetto di ricerca e ne ha scritto molto Istat con il censimento permanente delle associazioni no profit. I volontari attivi sono diventati cinque milioni e 500 mila, con un aumento del 16%. L’Istat ha poi concluso che il volontariato aiuta lo sviluppo dei sentimenti positivi, e il fatto di poter far conto sugli altri migliora la vita collettiva. Chi fa volontario lo percepisce come momento piacevole della vita, mentre agli ultimi posti delle preferenze risultano lo studio e il lavoro. Il volontariato è il modo migliore di rinsaldare il rapporto tra cittadino e istituzioni, che a oggi non godono di grande stima. In questo senso è fondamentale la scuola con la sua attività. Ecco perché è necessario reclutare i giovani ed è importante essere presenti nella dimensione scolastica. Ai giovani bisogna dimostrare quanto sia bello essere volontari con la capacità di usare i mezzi di comunicazione moderni. Il passaparola è ancora la maggior fonte di reclutamento”.

Ma da dove nasce, qual è l’origine concreta di un mondo del volontariato che oggi in Italia ha la possibilità di essere parte integrante della vita pubblica? Lo ha spiegato bene Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas, parlando della legge 833 del 1978, giunta al quarantesimo anno di età. “A me il compito di presentare la storia di questa legge in assenza del senatore Dino Cravero. I principi chiave di una legge che ha vissuto un Iter lungo un decennio sono: unicità dei soggetti erogati e globalità delle prestazioni, universalità dei destinatari, superamento delle disparità territoriali per le cure sanitarie, sicurezza sul lavoro, tutela degli anziani e della salute nelle attività sportive, e infine prevenzione delle malattie mentali. Questi erano gli obiettivi, molto complessi per via della situazione di partenza che era ricca di disparità, nel quadro di un decennio difficile per il paese a causa di contestazioni studentesche, anni di piombo, crisi petrolifere, ed eventi traumatici come il delitto Moro. Oggi, sebbene serva un attualizzazione, questa legge è considerata una delle migliori mai promulgate in Italia”.

Ma come fa una legge a rivelarsi positiva e per niente superata dopo quasi mezzo secolo? Il motivo lo ha spiegato Maria Rita Tamburrini, direttrice generale della prevenzione sanitaria in tema di trapianti, sangue ed emocomponenti: “Le associazioni di volontariato sono essenziali per il sistema sanitario nazionale. Il nostro servizio, che è il migliore del mondo, è fondato su di loro. I regolamenti cambiano mani principi restano e devono essere tutelati. Tutte le leggi che sono nate sulla base della 833/78 proteggono e si ispirano ai principi di uguaglianza, un eredità che dobbiamo difendere. Il settore trasfusionale e i trapianti sono aree delicate e importantissimi e senza condivisione non si può raggiungere l’obiettivo finale principale che è quello di garantire la salute”.

Solo virtù? Naturalmente no. Esistono anche principi basici della legge che oggi, calati nel presente, richiamano a problematiche di sistema. Come ovviare, per esempio, alle discrepanze tra regioni a livello di servizio sanitario? Pasquale Colamartino del comitato direttivo del Cns, è stato chiamato in causa su questo tema da Aldo Ozino Caligaris, ed ecco le sue riflessioni in merito: “Le regioni rappresentano uno dei pilastri del SSN. Parlando dei principi fondamentali della legge 833/78 emerge il ruolo delle associazioni, perfettamente integrato con il lavoro dei vari stakeholder di sistema. Nella legge 219, che segue gli stessi principi, c’è un passaggio fondamentale che è il riconoscimento istituzionale del rullo delle associazioni. C’è l’intervento dello stato per garantire universalità ed equità, e quando le associazioni partecipano alla programmazione si sancisce un ruolo importante che si sono guadagnate sul campo. L’armonizzazione su base regionale è un tema su cui si sono fatti molti progressi, ma oggi c è una principale criticità, ovvero il progressivo de-finanziamento del sistema, giacché spesso i finanziamenti regionali vengono stornati per andare a coprire altre necessità. Questo elemento richiede un continuo miglioramento dell’organizzazione e dell’ottimizzazione”.

Ciò nonostante, il federalismo deve essere preservato, e così gli scambi tra regione e l’assistenza reciproca. Giancarlo Liumbruno, presidente del Centro nazionale sangue, sa bene quanto il principio di compensazione sia importante per gestire le situazioni delicate a livello di carenza sangue: “Le parole chiave e i principi fondanti della legge sul sistema sanitario nazionale sono: uniformità, solidarietà volontariato. Principi che oggi in una cornice di federalismo devono essere portati avanti e riaffermati. Il sangue è il bene pubblico di cui tutti devono poter usufruire con gli stessi livelli di sicurezza e qualità, e questa è una sfida con cui ci confrontiamo quotidianamente. Il mondo del volontariato è organizzato e consente di curare i cittadino: quello del sangue consente che ci sia una donazione ogni 10 secondi e che 1800 cittadini al giorno siamo curati. Il volontariato italiano consente di curare pazienti anche oltre confine, e dal 2013 al 2017 abbiamo esporta nei paesi in via di sviluppo grandi quantità di farmaci plasmaderivati, che consentono di curare malattie gravi e mettono l’Italia ai primi posti della graduatoria dei paesi generosi”.

Nella cornice istituzionale, è arrivato a sorpresa un finale fuori dalle righe. Merito di Sergio Balestracci, presidente Fratres nazionale, che si è espresso con molta passione contro l’assenza delle personalità politiche, prodighe di messaggi di buon lavoro, ma tutti impegnati altrove. “Ci parliamo tra addetti ai lavori ma i politici mancano sempre. Siamo dei volontari e dobbiamo alzare la voce – ha detto Balestracci – nei media si parla solo di politica e i loro nomi sono nel programma al posto dei nomi dei volontari, ma poi non vengono. Non dobbiamo avere paura di dirlo”.

Difficile non essere d’accordo, specie in una cornice in cui presenza o assenza possono essere interpretate come dei segnali molto precisi, e in un campo in cui, come il volontariato dove la differenza tra parole e fatti è la prima discriminante quotidiana. Solo fatti, infine, a Galleria Sordi, nel vero finale a sorpresa della giornata: presentazione della campagna nazionale #GialloPlasma in uno scenario affollato che ha visto ragazzi molto intraprendenti (Fig. 1 e Fig. 2) diffondere il messaggio del plasma tra i moltissimi passanti. Un’iniziativa sul campo che si ripeterà a Napoli sabato 15 dicembre.

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Fig. 1

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Fig. 2

Dopo lo tsunami Salvini si torna a lavorare sul campo: le donazioni speciali, le carenze e tutte le news del week-end

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L’attenzione sulla raccolta sangue cresce negli ultimi giorni grazie alle dichiarazioni del vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, e arriva su testate in cui normalmente il tema del dono non è mai trattato o comunque è affrontato meno che saltuariamente: è il caso per esempio di Vanity Fair, che nei giorni scorsi ha dedicato un articolo molto ampio sulla famigerata “donazione obbligatoria”, ossimoro che abbiamo avuto modo di commentare a freddo subito dopo nel pezzo di giovedì 22 novembre:

http://www.buonsangue.net/politiche/la-donazione-sangue-non-un-gesto-imporre-matteo-salvini-donatore-segna-un-autogol-la-consolazione-parziale-attirare-lattenzione-sul-tema/

Un merito o no, quello di portare la raccolta sangue nel dibattito pubblico main-stream, sebbene partendo da posizioni inaccettabili e difficilmente praticabili?

La domanda è amletica, ma intanto nel mondo reale esiste qualche problema di carenza.

In Toscana, per la seconda settimana consecutiva le scorte non sono a livelli soddisfacenti, come possiamo vedere sul sito del Meteo del sangue. Urgenza per il gruppo A+, fragilità per entrambi i poli del gruppo B ed emergenza per i gruppi A- e 0+ e 0-. Significa che i donatori toscani devono andare prontamente nei centri trasfusionali a dare il loro contributo.

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Fig. 1

Proprio per contenere il calo delle donazioni, intanto, in Maremma è pronta ad andare in scena l’assemblea regionale di Avis, del cui programma si può leggere un preciso resoconto a questo link su Il Giunco, quotidiano della Maremma, e naturalmente sul sito di Avis Toscana.

In Liguria Fidas coniuga donazione di sangue e bellezza, partecipando con un messaggio di invito al dono che recita “la bellezza ce l’hai nel sangue” all’evento Miss Inverno 2018, organizzato a Imperia, e ospitato nell’imponente Centro Congressi della Camera di Commercio della città domenica 9 dicembre dalle 21.

Importante notizia da Rieti, nel Lazio, dove è stato siglato tra associazioni e istituzioni il “patto salute” per aumentare il livello di quantità ed efficienza delle donazioni di sangue e plasma. Come? Con un patto tra donatori e pazienti, ovvero le due associazioni riceventi Aip (Associazione immunodeficienze primitive) e FedEmo (Federazione associazioni emofilici), con le associazioni donatori (Fidas, Croce rossa) e il Centro nazionale sangue. Un caso da ripetere assolutamente altrove.

In Friuli Venezia Giulia carenze generalizzate in molti gruppi, che richiamano l’attenzione delle associazioni. In particolare carenze cospicue ma non gravissime per i gruppi 0-, A+, B+ e B-, mentre è discreta la situazione sul plasma.

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Fig. 2

In Abruzzo, a Pescara, vanno per la maggiore idee alla vecchia maniera, assolutamente gradite dalla comunità: donazione speciale prevista per la mattinata di domenica 25 novembre e in regalo, dopo ave donato, un pandolce di Pan Ducale. Il dolce dopo il gesto dolce.

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato ieri sabato 24 novembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig. 3

 

 

 

 

 

 

Chi dona sangue e midollo fa il bene della comunità e (qualche volta) viene premiato. Dalla storia di Matteo Bagnoli a tutte le news su carenze, donazioni e iniziative speciali di un sistema sangue sempre in fermento

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Ci sono storie che non passano di moda e che lasciano il segno nelle comunità in cui accadono, e quando qualcuna di esse passa per le pagine di Buonsangue, noi non possiamo che esserne felici: abbiamo intervistato Matteo Bagnoli, presidente di Avis Livorno, il 5 ottobre dello scorso anno per farci raccontare la sua prima esperienza da donatore di midollo osseo, avvenuta all’improvviso. Matteo era Iscritto all’Admo da ormai sette anni e non era stato mai chiamato, per poi ricevere la sua prima convocazione per un caso di compatibilità del 100% in una situazione estremamente delicata per la salute del ricevente; insomma, una di quelle circostanze in cui il dono è in tutta evidenza un gesto in grado di salvare una vita.

Ieri venerdì 16 novembre 2018, tredici mesi dopo il suo dono, Matteo sarà premiato – per l’attività di volontariato con Avis Livorno e per la donazione di midollo dello scorso anno – al Forum della Toscana, uno tra i più importanti e significativi eventi su scala regionale sul piano della progettazione economica, sociale e culturale.

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Chi si impegna, e offre il suo supporto e la propria propensione alla solidarietà, dunque ne raccoglie i frutti sotto tutti i punti di vista. Ecco perché, allora, resta fondamentale in questi ultimi mesi prima del nuovo anno donare sempre di più, per prevenire le eventuali carenze di sangue che di solito si verificano nel periodo invernale. Solo così si potranno rispettare i parametri di raccolta decisi sul piano nazionale.

Affinché i donatori siano preservati e difesi dall’influenza che nelle scorse annate ha creato non pochi problemi alla regolarità della raccolta di sangue e plasma, quest’anno fortunatamente si può contare su una buona informazione sulla grande novità del 2018: il vaccino gratuito per donatori.

Nelle ultime ore, infatti, diversi articoli informativi sono usciti sulle testate locali in tutta Italia, dal Lazio – dove è previsto l’impiego di un milione di dosi – fino alle Marche, alla Puglia, e alla Liguria. Da non credere assolutamente invece, come ci avvisa una nota dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) poi ripresa dal Centro nazionale sangue, alle notizie che girano sul web e che parlano di un divieto di utilizzo del vaccino antinfluenzale.

Non mancano poi le iniziative speciali. Sempre nel Lazio, a Nettuno, sport e dono si uniscono con la collaborazione tra l’Avis Anzio Nettuno e l’Anzio Bike, con una raccolta sangue fissata per il prossimo 25 novembre in piazzale Maurizio Lanzi, dalle 8 alle 10,30.

In Emilia Romagna invece, l’Avis Cesena festeggia 60 anni con tante storie da raccontare, quelle di vite salvate e salvatori. Per riviverle tra donatori e cittadini, insieme a tanti altri temi da discutere, è in programma una giornata intera sulla quale si sofferma dettagliatamente la testata Cesena Today, con una manifestazione aperta a tutti dal titolo “Io dono tu vivi”. Quando andrà in scena? Proprio oggi, sabato 17 novembre a partire dalle 9.30 fino alle 16.30 circa.

A Rossano Calabro, in provincia di Cosenza, concerto del pianista calabrese Nicola Pata grazie all’organizzazione della Fratres locale con il Centro Studi Musicali “G. Verdi” di Rossano.

In Toscana, dopo la giornata dei donatori di sangue organizzata a Borgo San Lorenzo, al Mugello, evento di cui ha copiosamente parlato la testata OkMugello.it, l’attenzione verte sulla situazione delle scorte di sangue sintetizzata sul sito del Meteo del Sangue: come vediamo in figura 1, fragilità resistono per il gruppo A+ e B-mentre si registrano anche emergenze, in particolar modo per il gruppo A- e 0. Urgenti, infine, le scorte per il gruppo 0+.

https web2 e toscana it crs meteoFig.1

Più grave la situazione in Friuli Venezia Giulia, dove, come possiamo vedere in figura 2, manca il sangue per diversi gruppi, una situazione che rende necessario un appello a tutti i donatori di zona affinché vadano nei centri trasfusionali. Carenze abbastanza gravi infatti per i gruppi B+, B-, A- e 0.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig. 2

Mai come in queste situazioni allora si rende utile il nostro memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore.

Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi sabato 17 novembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane.

Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 3

Novembre si apre con la campagna nazionale di Avis sulla raccolta plasma, ma l’attività delle associazioni freme: Ecco tutte le iniziative e le donazioni speciali del week-end

Blood bag and hand of donor with heart

È appena trascorso l’evento clou di inizio mese, ovvero la presentazione della nuova campagna nazionale di Avis sulla raccolta plasma, evento su cui abbiamo realizzato un ampio report a questo link:

Distinguiti, dona il plasma. A Milano, Avis nazionale lancia la nuova campagna a favore del dono del plasma, con lo sguardo rivolto agli scenari mondiali

Nel report emerge perché continuare a promuovere il dono di plasma e sangue, è assolutamente prioritario per il paese, per motivi strategici globali e associativi.

L’attività delle associazioni italiane, Avis, Fidas e Fratres, e naturalmente della Croce Rossa Italiana, va avanti così sempre frenetica, come dimostra il gran numero di iniziative, donazioni speciali e incontri in programma da nord a sud nei giorni passati e in quelli che verranno.

Combattere eventuali carenze, sensibilizzare, diffondere la cultura del volontariato, sono tutte attività che necessitano idee, energie e impegno quotidiano.

Iniziamo, a sorpresa, dall’Abruzzo: immettere in un sistema altamente efficiente il maggior numero di informazioni utili sui donatori è lo scopo dell’Anagrafe dei donatori di sangue, uno strumento lanciato nei giorni scorsi a Pescara dall’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, assieme al presidente dell’Avis Abruzzo Giulio Di Sante, al direttore del Centro regionale sangue Pasquale Colamartino, e a Emanuela Grimaldi, dirigente del Servizio assistenza farmaceutica e Attività trasfusionali della Regione.  Tutta l’attività ruoterà intorno al Centro regionale sangue, nodo che terrà collegate le 120 organizzazioni territoriali e i servizi trasfusionali operanti in Abruzzo.

In Puglia, fremente l’attività di Adovos (Associazione donatori volontari di sangue) di Casarano, nel Salento in provincia di Lecce, che gira il territorio alla ricerca di donatori grazie all’impegno generoso della presidentessa Maria Prete.

Donazione speciale a Sora, in provincia di Benevento, sotto l’organizzazione della Fratres che convoca i cittadini a donare nella mattinata di domenica 11 novembre, mettendo a disposizione un numero di telefono per prenotarsi e comunicare la fascia oraria migliore.

Sempre al Sud, in Sicilia, raccolta speciale di sangue per gli studenti dell’Università di Catania, che proprio nella mattinata di oggi venerdì 9 novembre andrà in scena dalle 7.30 alle 11.30, così come preannunciano www.accentonews.it e www.catanianews.it.

A Tortolì, in Sardegna provincia di Nuoro, si dona invece mercoledì 14 novembre dalle 8 alle 11.30, e a guidare le operazioni sarà Avis comunale di Tortolì-Arbatax con sede in via Temo, in collaborazione con il Centro Trasfusionale di Lanusei. Tutti a donare, perché in Sardegna c’è sempre un particolare bisogno.

In Toscana, le ultime notizie a proposito delle scorte di sangue le troviamo sul portale il Meteo del Sangue, in figura 1. Purtroppo, rispetto alle ultime settimane di relativa pace, si devono registrare nuove carenze, specie per i gruppi A- e A+, così come 0+ e 0-, per i quali si registrano urgenze ed emergenze di reperimento.

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Fig.1

In Friuli Venezia Giulia, la situazione non è tanto migliore, come si può vedere in figura 2. Il gruppo con più problemi è il b, sia positivo che negativo, con carenze gravi su cui recuperare repentinamente, mentre il gruppo 0- e A- hanno quote maggiori ma restano situazioni al limite.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig. 2

Intanto però, a Trieste, siamo a soli 10 giorni da un evento importante, la 55° Giornata provinciale del Donatore di Sangue, organizzata dall’Associazione Donatori Sangue del capoluogo, con tanto di onorificenze da consegnare ai soci donatori di vecchia data e tante altri momenti utili per sensibilizzare i giovani e valorizzare la raccolta sul territorio.

A Monza si lavora invece su un problema fin troppo trascurato: l’HIV e la sua minaccia costante che troppo spesso viene scoperto quando la malattia è allo stadio avanzato. Le strutture trasfusionali brianzole così, promuove i test dell’HIV gratuiti in celebrazione della giornata mondiale per la lotta all’Aids prevista per il 1 dicembre. Coinvolta l’equipe dell’Unità Operativa Dipartimentale “Promozione della Salute, Prevenzione Fattori di Rischio Comportamentali e Medicina Interculturale” dell’ATS Brianza, attraverso aperture straordinarie dell’ambulatorio di Muggiò.

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 9 novembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

1 donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 3

Donare non fa paura: Halloween scandisce la fine di ottobre e l’inizio di novembre tra iniziative speciali e richiami dell’attualità. Ecco tutte le news

Cannon hosts quarterly blood drive

Non tutti ne sono entusiasti, ma la festa di Halloween è ormai diventata un appuntamento radicato nelle usanze del nostro paese, sovrapponendosi al Carnevale: tanto vale, allora, valorizzare il più possibile il calendario in favore della raccolta sangue, sfruttando le occasioni giocose di comunicazione.

Così, per Halloween sono state tantissime in tutta Italia le idee e le iniziative speciali a favore del dono: l’ultima in ordine temporale è andata in scena in Toscana, a Siena, con una divertente invasione di donatori dell’Avis travestiti da mostri a passeggio per il centro emotrasfusionale dell’Ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, un’iniziativa originale per promuovere la sensibilizzazione del dono tra grandi e piccoli. Tantissime, in tutta Italia, le manifestazioni simili, raccontate con precisione e dovizia di particolari dal sito DonatoriH24, in una rassegna completa all’insegna del dono a tema “dolcetto o scherzetto”.

Assieme ai trucchi e ai travestimenti, partono tuttavia anche campagne più “tecniche”. Lo scorso 15 ottobre abbiamo sottolineato l’importanza di concedere il vaccino antinfluenzale gratuito a tutti coloro andranno a donare, allo scopo di evitare che le influenze stagionali complichino la raccolta sangue:

http://www.buonsangue.net/news/oggi-15-ottobre-inizia-la-campagna-vaccinazione-antinfluenzale-la-stagione-201819-grande-novita-vaccino-gratuito-donatori-sangue/

Media e centri trasfusionali locali iniziano così a diffondere la notizia e a operare secondo questa disposizione, come per esempio è segnalato a Terni.

Ma come procede l’attività di raccolta?

Non ci sono segnali di particolari carenze gravi. In Toscana, secondo il Meteo del Sangue, la situazione è sotto controllo per quasi tutti i gruppi, fatta eccezione per il gruppo 0 che presenta una fragilità nel suo polo positivo e un urgenza su quello negativo. Su questo gruppo vanno quindi concentrati gli sforzi dei donatori.

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Fig. 1

In Friuli Venezia Giulia, invece, come possiamo vedere in figura 2, la situazione è leggermente men positiva: il gruppo più in difficoltà è il gruppo B, sia positivo che negativo, con una carenze ritenuta grave. Non eccezionale anche la situazione per ciò che riguarda il gruppo 0- e il gruppo A-, mentre è discreta la situazione negli altri gruppi.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 2

Raccolte speciali, nel week-end, sono comunque previste in Puglia, a Trani, per iniziativa di Avis, con la possibilità di donare nella mattinata di domenica 4 novembre all’unità di raccolta fissa dalle 8 alle 10. 30 del mattino.

Ottimo risultato, nelle Marche, per L’Avis di San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno: sono diventati ben 2245 gli associati della sezione locale.  A cosa si devono questi ottimi numeri? A un’idea davvero interessante da replicare in altre zone d’Italia: per rafforzare lo spirito sociale, infatti, l’Avis ha organizzato in accordo con il Comando della Marina Militare di Marifari Venezia, varie giornate con visite guidate all’interno del faro di San Benedetto del Tronto. Partecipazione con esperienza “turistica” incorporata dunque, un successo annunciato e notevole, giacché ben 418 persone hanno potuto ammirare la città dal quel punto di vista così speciale.

In Piemonte, nel Canavese, si donerà invece per tutto il mese di novembre con Fidas, grazie a un programma esauriente paese per paese che è possibile consultare sul Giornale La Voce.

Dalle iniziative di gruppo a quelle ad personam: la cronaca, negli ultimi giorni, ha sottoposto ai donatori italiani due casi molto particolari di bisogno immediato di sangue. Si tratta di quelle circostanze per le quali, in genere, i cittadini italiani, riescono a mostrare il loro lato migliore.

Da Napoli è arrivato l’appello di Angelica Romano, ricercatrice malata di leucemia e presidente dell’associazione di volontariato “Un ponte per”, da sempre impegnata nel sociale «Ragazze e ragazzi – ha detto Angelica – Da pochi giorni ho scoperto di avere una forma di leucemia mieloide e sono ricoverata al reparto ematologia del Cardarelli. Tutti i giorni, noi tutti uomini, donne aspettiamo sacche di sangue e piastrine. Ci servono per tenerci in vita. Arrivano sempre la sera perché non ci sono donatori. È possibile donare dalle 8 alle 13 tutti i giorni tranne quelli festivi». Parole assolutamente chirurgiche e veritiere, per cui tutti a donare.

Addirittura più complicata la situazione di Alessandro Maria, bambino colpito a Napoli da una malattia rara che si chiama linfoistiocitosi emofagocitica. A lui e alla sua storia ha dedicato spazio La Repubblica, per facilitare la ricerca della sacca di sangue del cordone ombelicale compatibile. Per ora sono stati individuati tre donatori possibili, speriamo bene.

Infine il memorandum social: dove donare? Come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 2 novembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 3

 

 

 

 

 

 

Il week-end entra nel vivo per il dono del sangue, con iniziative a misura di raccolta. Ecco le news da ogni parte d’Italia

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Fermento e abnegazione nel nome del dono in questo ottobre per le associazioni di donatori, nel primo mese davvero pieno e utile per chiamare la volata finale e chiudere il 2018 con risultati in linea con le aspettative istituzionali da noi illustrate nel dettagli negli ultimi giorni:

Tantissime e rilevanti dunque le iniziative a favore della cultura del sangue da intendere come bene necessario per la comunità e come vettore di un cultura d’insieme votata al bene comune e alla solidarietà.

Per cominciare, è bene riportare al centro dell’attenzione comune il convegno Plasm-on, che si terrà a Piacenza da domani 20 ottobre fino a domenica 21, una due giorni interamente dedicata al dono del plasma a alla sua valorizzazione che noi di Buonsangue racconteremo sul campo, partecipando alla prima giornata di lavori.

Ma non è tutto. La sperimentazione scientifica e tecnologica intorno al sangue è molto intensa, e domenica 21 ottobre, a Pontedera in provincia di Pisa, andrà in scena il primo volo simulato del drone che trasporta sangue AbZero, una trovata molto intelligente che non trova tutti d’accordo. Noi di Buonsangue siamo stati tra i primi a citare l’iniziativa:c

Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

Sempre in Toscana, è sempre opportuno consultare il Meteo del sangue per conoscere a menadito la situazione sempre più aggiornata. Osservando figura 1, infatti, ci accorgiamo che nelle ultime settimane la situazione carenze è completamente cambiata: ora abbiamo una sola fragilità nel gruppo 0 positivo e nessuna intolleranza.

https web2 e toscana it crs meteo (1)

Fig.1

In Puglia a Palo del colle in provincia di Bari, donazione speciale fissata per domenica 21 ottobre:

https://www.palolive.it/news/attualita/760304/una-giornata-per-donare-il-sangue

In Molise, poco più a nord si mobilita addirittura CasaPound, con una donazione in occasione del ricordo della strage di Gorla.

http://www.ecoaltomolise.net/strage-gorla-grimes-casapound-molise-donano-sangue/

In Friuli Venezia Giulia, situazione della raccolta tutt’altro che straordinaria: carenze gravi pe i gruppi B+, B- e 0-, e scarsità per 0+ e A+. Un quadro che si spera possa spingere i donatori friulani a rispondere agli appelli sul dono.

https web2 e friuli it crs meteo (1)

Fig.2

Nel Lazio si dona a Gaeta grazie ad Avis sabato 20 ottobre, mentre a Bergamo, in Lombardia, sono i giovani donatori a prendersi la scena del week-end con l’iniziativa da noi già segnalata nei giorni scorsi, un forum di analisi delle esigenze di tutti li operatori di sistema che non potrà far altro che migliorare la situazione:

La consulta giovani Avis a Pistoia e l’indagine sul campo lunga un anno intero all’Avis provinciale di Bergamo

Una notizia negativa arriva invece da Genova, dove si registra un errore di trasfusione Ospedale San Martino, dove un paziente ricoverato in attesa di trapianto di midollo ha ricevuto per errore una sacca di cellule staminali che non era destinata a lui. Il paziente sta bene, ed è stata già aperta, in proposito, un’indagine istituzionale che vede in prima linea il Centro nazionale sangue.

Infine la parentesi social del week-end: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 19 ottobre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook (1)

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