Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

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Qual è la situazione del sistema sangue italiano nel medio periodo, ovvero valutando i dati dell’ultimo quinquennio e stilando gli obiettivi programmatici per il prossimo? Lo si può scoprire analizzando il Piano nazionale sangue 2018, pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale (qui è possibile consultare il documento completo).

Ma entriamo nel merito, cominciando dal presente. Arriva la conferma che per tutto il quinquennio 2013-2017, il Sistema trasfusionale italiano è riuscito a garantire l’autosufficienza nazionale “per tutti gli emocomponenti labili a uso clinico [globuli rossi (GR), piastrine, plasma]”, pur dovendo fronteggiare le sensibili variazioni periodiche dei livelli di produzione di GR tipiche nel periodo estivo, come si legge spesso su Buonsangue.

Altro dato costante di nuovo confermato, è la l’endemica carenza di globuli rossi nel Lazio e in Sardegna, due regioni storicamente problematiche con carenze supportate “dalle Regioni e Province autonome a media o elevata capacità di produzione aggiuntiva rispetto al proprio fabbisogno interno”.

Risulta decisiva, in questo senso, la capacità di mantenere attraverso gli scambi tra regioni. E se arrivano conferme su alcune tendenze e indicatori importanti sulla raccolta come  la stabilità delle percentuali di ripartizione fra maschi e femmine (60% M – 40% F per ciò che riguarda i donatori nuovi e 71% M – 29% F, per i periodici), nel 2018 i prodotti strategici per l’autosufficienza nazionale (definiti prodotti driving) saranno i globuli rossi, gli emocomponenti a maggiore utilizzo clinico utilizzati per la terapia di anemie acute e croniche, oltre naturalmente al plasma, destinato al frazionamento industriale per la produzione di medicinali plasmaderivati.

Globuli Rossi 2018 Vs 2017

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Fig. 1

In figura 1 sono rappresentati i dati programmatici di produzione e consumo del 2018 a confronto con la situazione del 2017.

Come si può vedere, nel 2018 sono programmati leggeri aumenti su scala nazionale sia in fatto di produzione (+1,25%) che di consumo (+1,37%), aumenti minimi che consentiranno tuttavia di mantenere la rotta, nonostante il trend del numero complessivo donatori sia ancora in leggero calo tra 2017 e 2016 (-0,45%) con 1.680.146 dell’ultima rilevazione rispetto ai 1.687.627 del 2016.

Le variazioni in crescita più rilevanti a livello di produzione ci si aspettano dal Lazio (+7,52%) e dalla Sicilia (+4,56%), mentre i cali arrivano da Emilia Romagna (-3,49%) e Valle d’Aosta (- 2,78%); preme tuttavia ricordare che anche la gestione dei consumi è un parametro importante per le pratiche di appropriatezza e di Patient Blood Management (PBM), ampiamente descritte nel documento.

Nel meccanismo di compensazione, si prevede già un fabbisogno di globuli rossi “in compensazione pianificata, a favore delle Regioni Sardegna, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania e Toscana per un ammontare complessivo di circa 55.000 unità a fronte di una potenzialità complessiva di produzione aggiuntiva, nelle Regioni autosufficienti, di circa 70.000 unità”.

Raccolta plasma 2018 Vs 2017

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Fig. 2

In figura 2 troviamo invece il prospetto della produzione di plasma da inviare all’industria di frazionamento nel 2018, a confronto con i dati dell’anno precedente.

Per capire ancora meglio come procede la situazione nella stagione in corso è molto proficuo confrontare le attese segnate sopra nella colonna 2018, con i dati effettivi della raccolta plasma aggiornati al mese di agosto, dati che abbiamo recentemente riportato qui:

Raccolta plasma nel mese di agosto, ecco i dati. Un leggero calo da mettere in conto prima della fase finale

Di sicuro i mesi mancanti saranno importanti per raccogliere i quasi 300 mila kg che stando all’ultima rilevazione (551.556 kg) mancavano all’obiettivo preventivato di 847.927 kg.

Per riuscirci, il Programma nazionale 2018 si propone obiettivi intermedi molto precisi, sia sul piano quantitativo, che qualitativo.

Sul piano quantitativo bisognerà: 1) azzerare il numero delle unità di plasma eliminate per iperdatazione e ridurre quelle eliminate per cause tecniche ad almeno il 4% di quelle prodotte, e 2) aumentare il numero delle procedure di aferesi (mono- e multi-componente) per singolo separatore cellulare, al fine di conseguire l’obiettivo quinquennale di almeno 250 procedure all’anno e un numero medio minimo di procedure per Regione pari a 400. Due passaggi che conosciamo molto bene.

Sul piano qualitativo, invece, le indicazioni principali sono: 1) implementare modelli organizzativi che prevedano la concentrazione delle attività trasfusionali, anche con riferimento alle attività di raccolta del plasma in aferesi. 2) ampliare l’accesso alla donazione anche attraverso forme di collaborazione e sperimentazione gestionale con le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue. 3) promuovere la donazione in aferesi per il tramite delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue. 4) sviluppare specifici progetti di collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori volti alla fidelizzazione di nuovi donatori alla plasmaferesi.

Cosa attenderci?

In generale dal 2018 è giusto attendersi dal sistema sangue più aferesi, un forte incremento dell’efficienza nelle pratiche di Patient Blood Management, e come spesso diciamo anche noi su Buonsangue, una sempre crescente collaborazione tra le tre gambe del sistema trasfusionale (istituzioni, associazioni di donatori e professionisti).

Una campagna mediatica congiunta sull’importanza della donazione di sangue che coinvolga le tre gambe e i media principali, ci permettiamo di aggiungere, sarebbe molto importante per mettere il dono del sangue davvero al centro del dibattito. Perché se vero che lavorare sotto i riflettori comporta maggiori responsabilità, è innegabile che un messaggio sulla centralità del dono e dall’autosufficienza ematica è meritevole della più ampia cassa di risonanza.

Ottobre ricco di attività per il sistema sangue: convegni, attività speciali, sensibilizzazione. Il dono al centro della vita pubblica

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Ottobre sarà un mese molto importante per il sistema sangue, sia nell’ottica della raccolta di sangue e plasma, sia per ciò che riguarda tutte le attività di sensibilizzazione culturale, per l’elaborazione di una visione futura sugli scenari internazionali con la conseguente programmazione del futuro. Oltre all’evento Plasm-On, fissato a Piacenza nei prossimi 20 e 21 ottobre infatti, ricordiamo che a fine mese, 26 e 27 ottobre, ci sarà anche il convegno/workshop Plasma Italia: un percorso strategico voluto dalla Fiods e dal Centro nazionale sangue e previsto a Catanzaro Lido proprio allo scopo di studiare, comprendere e analizzare lo scenario mondiale del plasma per poi farsi trovare pronti.

Intanto però, c’è la gestione quotidiana che investe le tre gambe del sistema e in particolar modo le associazioni, attori che su tutto il territorio organizzano eventi e iniziative per assicurare la risorsa biologica.

A Cassino, nel Lazio, in provincia di Frosinone, la manifestazione Avis “Dal sangue versato al sangue donato”, ha riscosso grande successo di pubblico in termini di partecipazione fisica ed emotiva, a dimostrazione di un legame forte tra cittadinanza e cultura del dono. Sempre nel Lazio, a Roma, bellissima iniziativa che coinvolge l’università La Sapienza: su Policlinico News leggiamo infatti che un’autoemoteca di Ad Spem sarà parcheggiata negli spazi dell’ateneo ogni mercoledì e giovedì aggiungendosi agli altri punti di raccolta. Un ottimo metodo per coinvolgere i giovani.

In Campania, si mobilitano gli ordini professionali per rispondere alla carenza cronica che colpisce l’ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande in città. Il prossimo 13 ottobre, dunque, giornata di donazione speciale per tutti gli ingegneri napoletani che vorranno aderire.

Grande fermento in Toscana: le complicate carenze che si trascinavano dall’estate sono finalmente risolte quasi definitivamente. Ce lo dice il Meteo del sangue, con livelli di stabilità generalizzata e una leggera emergenza per il gruppo 0-, come possiamo vedere in figura 1.

https web2 e toscana it crs meteoFig.1

Tante le attività associative in regione per mantenere questo standard, sarà Figline Valdarno, in provincia di Firenze, a ospitare, sabato 6 ottobre, l’annuale pellegrinaggio regionale dei Donatori di Sangue “Fratres” della Toscana, occasione per cementare spirito e capacità d’azione.

A Levane, invece, provincia di Arezzo, sabato 6 ottobre alle 16 tutti allo stadio a vedere “La partita del sorriso” tra Nazionale italiana comici e le forze di polizia: l’incasso andrà in parte alla Fratres di Bucine.

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A Pisa, parte la campagna “Il sangue è vita” inaugurata dal prefetto Angela Pagliuca e in grado di coinvolgere un buon numero di enti e tutte le associazioni di sangue, iniziativa di sensibilizzazione che ha anche risvolti pratici, come la collaborazione con l’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti di Cisanello che, per l’occasione, assicurerà le aperture festive ogni prima domenica del mese a partire da domenica 7 ottobre, dalle 8 alle 12, allo scopo di favorire la donazione del sangue.

A Taranto, in Puglia, si è appena celebrato il Giorno del Dono, evento voluto dal Centro Servizi Volontariato: è andato in scena ieri giovedì 4 ottobre, con tante iniziative in tutta la città che hanno coinvolto associazioni e istituzioni.

In Sardegna, a Tortolì in provincia di Nuoro, donazione speciale grazie all’Avis comunale di Tortoli-Arbatax, che organizza una raccolta sangue per venerdì 5 ottobre dalle 8.00 alle 11.30. Ad Alghero, invece, in provincia di Sassari, si dona sabato 6 ottobre e l’organizzazione di questa donazione speciale si deve al gruppo Fratres locale.

In Sicilia, invece, fermento a Siracusa, dove l’ASP locale lancia la nuova campagna per i donatori di sangue di gruppo sanguigno raro, per ovviare a qualsiasi necessità.

In Emilia Romagna il West Nile virus continua a creare problemi. A Mirandola in provincia di Modena si registra, purtroppo, una vittima anziana di 77 anni, ventesimo caso letale dell’anno in regione, un problema che investe soprattutto il nord-est, tanto che in Veneto si propone di creare un osservatorio con commissione permanente.

Situazione delicata In Friuli Venezia Giulia, dove invece bisogna ancora fare i conti con le carenze. Come si può vedere dal report del portale dei donatori di Udine in figura 2, infatti, sono diversi i gruppi in sofferenza: 0-, A+, B+ e B- hanno carenze gravi alle quali si deve assolutamente ovviare.

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Fig.2

 

Spazio a ricerca e approfondimenti: se su Galileo possiamo scoprire come le cellule del sangue si rigenerano dalle staminali del midollo, su MeteoWeb si parla di un nuovo studio di alcuni ricercatori italiani che da un semplice test del sangue possono capire chi svilupperà il diabete di tipo 1. Per chi ha bisogno di sapere tutto su come muoversi per donare sangue e avere la giornata retribuita come da accordo Inps, inoltre, segnaliamo questo articolo di Termometro Politico:

Permessi lavoro INPS 2018: donazione sangue, come non perdere soldi

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 5 ottobre settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Raccolta sangue, inizia con l’autunno la volata verso fine anno: c’è bisogno di donare per l’autosufficienza e per sollecitare la cultura del dono

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Inizia l’autunno, e con lui entriamo nei mesi decisivi per la raccolta di sangue e plasma. Come abbiamo constatato in queste settimane seguendo da vicino l’andamento delle carenze, e ieri nella consueta disamina di Buonsangue sui dati in arrivo dal CNS (vedi post scriptum a fondo articolo), è chiaro che bisognerà lavorare tanto e molto bene per garantire, da un lato l’autosufficienza, e dall’altro il rispetto degli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020.

È infatti industriosa l’attività sul territorio, da parte di associazioni e addetti ai lavori, per diffondere la cultura del dono e mobilitare il più possibile le comunità. Naturalmente non mancano gli intoppi e i problemi da risolvere, ma ciò che conta è la volontà ferrea di perseguire gli obiettivi. Scopriamo quindi tutto ciò che di rilevante è accaduto negli ultimi giorni e quello che accadrà nelle prossime ore in questo fine settembre.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di carenza cronica che riguarda l’ospedale Cardarelli, il più grande della città. Il Secolo d’Italia ne parla attaccando l’amministrazione regionale di De Luca, ma ciò che a noi preme, al di là delle questioni politiche, è che la raccolta campana si assesti su dei buoni livelli.

In Puglia, invece, dove nelle scorse settimane c’erano state difficoltà soprattutto a Brindisi, ecco puntuale la mobilitazione delle associazioni. Raccolta speciale nella giornata di domenica 30 settembre a Salice Salentino grazie ad Avis, dalle 8.30 alle 11.30 del mattino, mentre a Latiano, proprio nel brindisino, sempre domenica 30 settembre andrà in scena la “Giornata della mobilità sostenibile” con l’apertura straordinaria dei musei cittadini e la risposta ferma all’emergenza sangue: sarà l’Avis di Latiano a organizza dalle 7.30 una giornata dedicata alla donazione in piazza Umberto I.

In Umbria, a Perugia, il modo di far crescere il numero dei donatori è la collaborazione tra associazioni e istituzioni. Ecco perché è arrivata la firma di un protocollo d’intesa tra Avis regionale, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria. Un accordo che nei dettagli è raccontato dal network Cityjuournal.

Come prosegue, invece, la raccolta in Toscana dopo il lungo periodo di carenza generalizzata che ha contraddistinto le ultime settimane?

Lo si può scoprire sul sito del Meteo del sangue, con la tabella in continuo aggiornamento. Come si può vedere in figura 1 è arrivato l’agognato miglioramento, con alcuni gruppi stabilizzati e difficoltà chiare solo per i gruppi B- e 0-.

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Fig.1

A Pontedera intanto, in provincia di Pisa, si premia chi per la donazione di sangue si spende da anni, dando un messaggio ai giovani che dovranno continuare l’opera.

Attività speciali anche in Abruzzo: a Teramo, infatti, sono gli infermieri a mobilitarsi per contrastare la carenza estiva insieme alla Fidas locale, come ci racconta il magazine online Cityrumors.

In Emilia Romagna prosegue invece la campagna proposta da Avis e Fidas #ioTiRaccontoChe, una bella idea di comunicazione che consente a tutti coloro i quali si recheranno a donare, di raccontare la propria storia: bastano un hashtag, un social, e un po’ di creatività. Ecco, su vimeo, il video promozionale.

#IoTiRaccontoChe campagna donazione sangue e plasma from Avis Emilia-Romagna on Vimeo.

In Friuli Venezia Giulia la situazione del dono è sempre delicata. Lo scopriamo con il termometro del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre non ricchissime le scorte dei due poli del gruppo 0. Questo significa che andare a donare è quanto mai importante.

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Fig.2

Notizie interessanti arrivano anche dalla ricerca. Ad Alessandria, c’è stato ieri un convegno di livello internazionale sulle malattie del sangue, con i massimi esperti in materia, mentre da Il Sole 24 ore apprendiamo che è in arrivo un test in grado di capire i motivi dell’insonnia proprio a partire dalle analisi del sangue.

Non solo: sempre dal sangue, alcuni ricercatori svedesi contano di poter brevettare al più presto un test in grado di diagnosticare il temibile tumore al pancreas, a dimostrazione che studiando il grande flusso che attraversa il nostro organismo la medicina e la ricerca scientifica potranno portare solo benefici. Ma senza esagerare, giacché il confine tra bene comune e commercializzazione è labile e non sempre definibile. Basti pensare al programma Artemisia, grazie al quale chi ne avrà la possibilità economica potrà iniettarsi nelle vene sangue giovane per 8000 dollari a trasfusione. Con quali benefici? Difficile dirlo.

Infine, prima della parentesi social, una notizia interessante proveniente dal portale dedicato al mondo del sangue www.donatorih24.it; una gara competitiva e molto utile alla comunità tra due donatori liguri, che si danno battaglia a chi dona di più e hanno superato già le 130 donazioni a testa? Chi vincerà?

Ed eccoci al consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 28 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

 

P.S. Un gentile lettore ci segnala che nel pezzo di mercoledì 26 settembre in cui riportiamo i dati della raccolta plasma forniti dal Cns, ci potrebbe essere qualche incongruenza. Chiederemo al Centro Nazionale Sangue di operare un controllo e riportare, dove necessario, le eventuali correzioni.

Il settembre delicato è ancora nel vivo: tra carenze e risposte dei donatori, andare a donare è il gesto più importante

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Il sangue di San Gennaro si è liquefatto ancora, come da tradizione, e tra superstizione, fede e folklore non possiamo che augurarci che, oltre ai 5 milioni di euro distribuiti dal lotto in Campania con l’uscita del numero 18 (che nella smorfia napoletana corrisponde per l’appunto al sangue), l’occorrenza e i riferimenti al sangue sui media spingano anche molte più persone alla donazione.

Battute a parte, però, il settembre delicato per le carenze generalizzate in diverse regioni non è ancora alle spalle, e donare senza indugio è il gesto più importante che si può compiere. I promemoria non mancano. Oltre al miracolo di San Gennaro infatti, questa è anche la settimana di Match It Now, la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, evento nazionale promosso dal Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), dalla Federazione ADMO e dalla Federazione ADOCES che si svolge in 180 piazze italiane dal 15 al 22 settembre. Una vera e propria iniezione di energia alla cultura del dono che già ha creato momenti esaltanti nei centri principali da nord a sud Italia, come per esempio a Bari, dove la Torre della palazzo della Città Metropolitana è stata illuminata di rosso per due giorni creando attenzione, meraviglia e curiosità.

La Puglia dunque: come spesso è accaduto nelle ultime settimane si registra una carenza sangue all’ospedale Perrino di Brindisi, problema al quale si spera che i donatori possano dare una pronta risposta. Intanto però le associazioni rispondono con le donazioni speciali del fine settimana: a Corato, per esempio, in provincia di Bari, giornata della prevenzione organizzata da Fratres con possibilità di donare a mattina e pomeriggio sia sabato 22 che domenica 23 settembre. A Ostuni invece, hanno contribuito già ieri, il 20 settembre, con una donazione speciale organizzata da Avis.

Tra le regioni più colpite dalle carenze settembrine c’è poi la Toscana: come segnala MeteoWeb il calo di donazioni in regione per il 2018 è circa del 3%, una tendenza che va necessariamente invertita. Anche perché, secondo il meteo del sangue, la situazione è già in miglioramento anche se sono molti i gruppi che hanno bisogno di essere raccolti (Fig.1). Se la situazione del B+ e dell’A+ è difatti migliorata e risolta, restano urgenze B-, fragilità per A- e AB-, ed emergenze per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.1

Cosa fare? In provincia di Massa Carrara, via alle giornate della donazione, con gli appelli di Anna Baldi, direttore del servizio trasfusionale dell’ASL per l’ambito di Massa e Carrara, che ringrazia inoltre Avis e Fratres per aver organizzato, ieri 20 settembre il prossimo 26, il plasmaday, ovvero una giornata intera dedicata alla raccolta e alla sensibilizzazione sulle ragioni del dono.

In Emilia Romagna, a Pontenure in provincia di Piacenza, festa avisina per ringraziare i donatori visto il contributo costante e immediato,  mentre a Ferrara, in una delle zone maggiormente colpite dal West Nile Virus, gli infettivologi spiegano come si può e ci si deve comportare per limitare i contagi.

In Piemonte, a Cuneo, il connubio dono e sport non smette mai di fare proseliti e di creare aggregazione: legame forte, dunque, tra Avis e i campionati mondiali di pallavolo in scena proprio in questi giorni.

In Veneto, a Gaiarine in provincia di Treviso, la festa per il 55esimo compleanno della sezione Avis è una buona occasione per richiamare all’opera i giovani donatori, di cui c’è un bisogno assoluto in tutto il paese, mentre in Liguria Genova Post segnala che con il drammatico crollo del ponte Morandi i problemi sono arrivati anche sottoforma di disagi vari per i donatori. Poiché c’è bisogno di sangue, è necessario allora lanciare il cuore oltre l’ostacolo, ricordando a tutti che chi dona poi riceverà direttamente a casa le proprie utilissime analisi del sangue.

In Friuli le informazioni le offre il portale dei donatori di Udine, che testimonia carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B, mentre la situazione è delicata per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.2

Tornando al centro – sud, infine, buona partecipazione a Roma per la giornata di donazione in Campidoglio, terzo appuntamento di un programma di un più ampio programma di sensibilizzazione, mentre una carenza delicata si registra in Campania, a Salerno, dove all’ospedale Ruggi il rischio è di dover rimandare qualche operazione chirurgica.

In ultima istanza il consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 21 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

È la settimana di Match It Now, cultura del dono su 180 piazze italiane. E poi le news su carenze, West Nile e iniziative speciali

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È trascorsa un’altra settimana verso la normalità. Settembre entra nel vivo con i suoi ritmi meno influenzati dal caldo e dal sole, ma i giorni sono complicati in virtù della carenza grave segnalata lo scorso venerdì dal Centro nazionale sangue, 800 sacche in Basilicata, Campania, Lazio e Toscana. Cos’è successo in proposito?

Dalla Basilicata arrivano buone notizie: l’emergenza sta completamente rientrando. A comunicarlo è l’Avis regionale attraverso La Gazzetta della Val d’Agri, che ringrazia i donatori e chiede alla regione che non vi siano più problemi di trasporto (sacche e personale) a causa dell’assenza di carburante nei mezzi preposti. Un richiesta più che legittima.

Purtroppo non evolve in modo altrettanto positivo la situazione in Toscana, dove l’emergenza prosegue ormai da diversi giorni. Il calo di donazioni estive ha sicuramente influito, e per ora la situazione è complicata per quasi tutti i gruppi. Emergenze per A-, 0+ e 0-, urgenza pe il B-, fragilità per A+, B+ E AB- e unica eccedenza per l’AB+.

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Fig.1

Eppure in questi giorni la risposta dei donatori non è mai mancata: a Fucecchio, per esempio, comune che fa parte della città metropolitana di Firenze, andrà in scena per tutto il week-end, a partire da oggi 14 settembre fino a domenica 16, la Festa del Donatore organizzata da Fratres, volta a sensibilizzare la comunità sulla cultura del dono attraverso manifestazioni ed eventi.

In Campania si prova a rintuzzare l’emergenza attraverso l’organizzazione di donazioni speciali: per esempio, in Irpinia, a Chiusano San Domenico (Avellino) è ancora la Fratres a mobilitare i propri affiliati, affinché vadano a donare durante l’intera mattinata del 16 settembre.

Per quanto riguarda il Lazio, dove le carenze sono abbastanza generalizzate, è sempre necessario donare. Sul sito della Regione, è possibile consultare un’esaustiva tabella che contiene tutte le informazioni sui luoghi dove farlo al link https://www.salutelazio.it/donare-il-sangue.

Anche nelle altre regioni tuttavia non mancano le iniziative: in Friuli a mobilitarsi, come ci racconta il quotidiano on-line Il Friuli, è l’apparato militare a darsi da fare, con una donazione speciale in caserma al 132° Reggimento carri a Cordenons, in provincia di Pordenone. Dal portale dei donatori di Udine invece apprendiamo che la situazione non è straordinaria neanche lassù a nord-est: carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, ma scorte in calo anche per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.2

In Valle d’Aosta, a partire da sabato fino al 6 ottobre, inizia DonoDay 2018, una splendida iniziativa itinerante con feste, eventi speciali e tanta partecipazione; davvero un buon modo di comunicare l’importanza di donare sangue a gene di tutte le età. Dopo il successo dello scorso anno, si va dunque avanti. Su bobine.tv tutte le informazioni necessarie.

In Lombardia, invece, imperversa la minaccia West Nile Virus. Tra i cittadini e i donatori serpeggia un po’ di preoccupazione per l’eventualità di contrarre la malattia, ma da Avis Legnano arrivano le rassicurazioni. A Monza e in Brianza intanto, le sedi Avis locali cercano 2 volontari per il servizio civile nazionale. Su Monza Today tutte le informazioni in merito per gli interessati, su un tema di cui abbiamo parlato abbondantemente lo scorso 29 agosto:

Servizio civile in Avis: spazi per ben 408 volontari con riconoscimento di rimborso spese e crediti formativi universitari

Ma ciò che non bisogna assolutamente dimenticare è che questa è la settimana di Match It Now, ovvero la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. In tutta Italia, in 180 piazze da nord a sud, come ci spiega il Quotidiano Sanità, “volontari, medici e personale sanitario saranno a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla donazione”. Una grande iniziativa sincronizzata che speriamo possa seminare, sedimentare e portare numerosi benefici.

In ultimo, anche per questa settimana, l’utilità social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 14 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

Anche se ormai la maggior parte degli italiani ha già ripreso la normale routine del lavoro, c’è ancora qualche anticonformista che ama le partenze in ritardo, quelle che fanno risparmiare senza la folla dell’alta stagione. Per loro vige il solito comandamento: prima donare, poi partire, dopo aver consultato la mappa degli avvistamenti West Nile Virus. Ecco qui la più aggiornata, al 10 settembre.

Presentazione standard di PowerPoint

Fig.4

 

L’autosufficienza ematica: l’abbiamo sostenuta come priorità sistematica e ora scopriamo che è “un concetto da non prendere alla lettera”.

Donate touch screen (Click for more)

Sono ormai più di due anni che Buonsangue segue giorno dopo giorno l’attività del sistema sangue, provando a offrire ai suoi lettori un racconto completo, di ampio respiro, che sia capace di rendere al meglio l’importanza che la risorsa sangue riveste per l’intera comunità in una nazione grande e popolosa come l’Italia.

Abbiamo testimoniato l’impegno delle associazioni. Intervistato i protagonisti che lavorano ogni giorno per la comunità. Raccontato le storie dei donatori. Riportato gli aggiornamenti su tutte le notizie che riguardano carenze, emergenze e ricerca scientifica, e informato sull’attività istituzionale. E naturalmente, abbiamo seguito in tempo reale i convegni di respiro nazionale e internazionale in cui si discutono le politiche programmatiche di sistema, per il presente e per il futuro.

Cosa abbiamo imparato, come primo valore in questi due anni dagli addetti ai lavori?

Soprattutto una cosa: l’autosufficienza ematica è un obiettivo strategico fondamentale perché è l’unico modo di garantire a tutti i pazienti, nella gestione ordinaria o in caso di accadimenti straordinari, le scorte di materia biologica e farmaci per trasfusioni, operazioni chirurgiche e trattamento farmacologico per i pazienti che necessitano di farmaci salvavita. Proprio per questo, l’autosufficienza è segnalata come obiettivo primario nei documenti programmatici ufficiali, come per esempio il Piano nazionale plasma 2016-2020, o ancora come il Programma di autosufficienza 2017,  elaborato dal Cns assieme alle strutture Regionali di Coordinamento (SRC) e con le associazioni di donatori AVIS, FIDAS, FRATRES e Croce Rossa.

Il perché l’autosufficienza sia un valore inestimabile, lo ha spiegato in modo esauriente Paul Strengers direttore esecutivo dell’IPFA (International Plasma and Fractionation Association) associazione no-profit, lo scorso 15 giugno in occasione del convegno organizzato a Roma dall’ISS, l’Istituto superiore di sanità.

Cos’ha detto Strengers? Ecco la sintesi del suo intervento, incentrato in particolar modo sul plasma: “Il plasma è una risorsa strategica di primaria importanza. Molte persone non si rendono conto dei valore dei donatori. L’Ipfa vuole essere un punto di riferimento per i donatori no profit e il prodotto plasma deve essere considerato in maniera univoca e usarlo per avere plasmaderivati economici, cioè prodotti da plasma locale e accessibili a tutti. Ci sarà una richiesta enorme di plasma, anche e perché oggi il 47%dei plasmaderivati è usato dal 4,5 % della popolazione e nel futuro il mercato asiatico offre enormi potenzialità. Gli USA forniscono più del 60% del plasma mondiale e questo non è una cosa positiva. Dobbiamo considerare il plasma come una materia prima importante dal punto di vista economico che rischiamo, da un certo punto in avanti, potrebbero avere forniture interrotta. Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali. Avere questa risorsa è importantissimo perché le conseguenze della sua assenza sarebbero disastrose”.

Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali.

Parole chiare, nette, inequivocabili.

Ecco perché, allora, restiamo sorpresi e impressionati, nel leggere sul portale donatorih24.it, che i dirigenti del Cns, e in particolare il direttore generale Giancarlo Liumbruno, il responsabile del settore plasma e medicinali plasmaderivati Gabriele Calizzani e la responsabile del servizio legale Patrizia Fetta abbiano dichiarato, lo scorso 14 giugno dinanzi al Garante della Concorrenza e del Mercato,  che “il concetto di autosufficienza non va preso alla lettera, ma deve piuttosto essere inteso come un forte incentivo al miglioramento delle attività di raccolta sangue/plasma su base nazionale”, e che anzi “il raggiungimento di una totale autosufficienza non solo non è materialmente possibile, ma neppure auspicabile, in quanto ciò potrebbe comportare difficoltà di “agganciare” il mercato dei plasmaderivati c.d. commerciali nell’eventualità di particolari necessità di rifornimento, esempio per emergenze sanitarie o improvvise rotture di stock produttivi da conto lavorazione”.

Il contesto in cui sono emerse queste dichiarazioni è una domanda di Luca Arnaudo dell’Autorità garante, che ha chiesto al Cns chiarimenti sull’obiettivo di autosufficienza nazionale “in riferimento alla scelta dei plasmaderivati da produrre, sulla base di “valutazioni discordanti rispetto alla compatibilità con tale obiettivo delle diverse gare di conto-lavorazione bandite dai raggruppamenti regionali”. Un’informativa sui bandi di gara dunque, bandi che come sanno bene i lettori di Buonsangue hanno suscitato ricorsi, divergenze e polemiche soprattutto in Veneto, dove era netta la sproporzione tra la qualità (10%) e il prezzo (90%) in quanto a criteri decisivi per l’assegnazione del servizio.

Insomma, qualcosa non torna: da obiettivo strategico fondamentale, ovvero ciò che abbiamo sempre sentito in ogni occasione in più di due anni, a “concetto che non va preso alla lettera” il cui raggiungimento “non è neppure auspicabile” c’è un forte differenza di significato, che naturalmente non può che sorprendere e stupire e su cui sarebbe necessario un chiarimento.

Perché se è vero che nel concreto una piena autosufficienza è probabilmente irraggiungibile, il solo fatto di esprimere in sedi ufficiali un messaggio così ambiguo su un tema molto delicato rischia di essere un autogol, il modo migliore di aprire brecce e lasciare spazio e margini di attecchimento per tutti quegli interessi di natura prettamente economica che ruotano attorno a un settore remunerativo come il plasma.

Così come abbiamo scritto in un approfondimento del 14 giugno in occasione del World Blood Donor Day, con il sistema sangue non si scherza, a dispetto di tutti i comprensibili interessi divergenti e i tentativi di ingerenza di multinazionali, politici e tecnici: l’utilizzo del sangue di due milioni di donatori e i valori di sicurezza e qualità del servizio sanitario per quasi sessanta milioni di italiani, necessitano di visioni univoche e di principi saldi, in grado di volare più in alto di qualsiasi realpolitik.

 

 

 

Carenza grave in quattro regioni: mancano 800 sacche tra Campania, Lazio, Toscana e Basilicata

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Il fumo era nell’aria, e purtroppo il focolaio è esploso. Venerdì pomeriggio, poche ore dopo la consueta informativa di Buonsangue con tutte le informazioni sulle necessità, le iniziative speciali e le notizie a tema sangue del week-end, è arrivato il tweet del Centro Nazionale sangue che annunciava la carenza generalizzata, in ben 4 regioni, di circa 800 sacche di sangue.

800 sacche non sono poche, e anche se il sistema sangue italiano si basa su un principio di compensazione interregionale che consente di trasferire le scorte di sangue dalle regioni che possiedono delle eccedenze, alle regioni che devono affrontare qualche carenza momentanea, è chiaro che sarà assolutamente necessaria, sin dalle prossime ore, una forte risposta dei donatori.

Il sistema SISTRA, ovvero SIstema Informativo per i Servizi TRAsfusionali, è uno strumento strategico fondamentale per il Sistema Sangue in fatto di gestione e ottimizzazione delle risorse, e consente di individuare con tempestività e precisione la situazione regione per regione e non solo: in esso sono contenute le informazioni anagrafiche delle strutture, consente programmazione e pianificazione dei fabbisogni, coordina la raccolta e utilizzo del sangue e dei suoi componenti e la produzione e l’utilizzo di farmaci plasmaderivati, si occupa del servizio di emovigilanza e gestisce la compensazione di emocomponenti e plasmaderivati. Ma da solo tutto questo non basta.

Il ruolo più importante al fine di garantire l’autosufficienza ematica è sempre quello del donatore. Il Centro nazionale sangue suggerisce in tal senso di programmare una donazione attraverso il servizio dedicato GeoBlood, un software di geolocalizzazione che consente di individuare il centro trasfusionale più vicino a noi di cui abbiamo parlato diffusamente qui:

Arrivano #PlasmaItalia e #GeoBlood, servizi ricchi e utili: ma da aprile 2017 non sono pubblicati i dati sulla raccolta plasma

Noi di Buonsangue consigliamo inoltre l’utilizzo degli strumenti social e in particolare di Facebook. Come ricordiamo ogni venerdì, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo a scopo narcisistico o di partecipazione virtuale passivo aggressiva alle vicende dell’attualità, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese. Ecco come: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi lunedì 10 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia: ve lo assicuriamo, sono tantissime.

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Inoltre, ma questa è una priorità assoluta su cui noi di Buonsangue insistiamo da sempre, è tempo di investire in modo compatto, coordinato e univoco sulla diffusione della cultura del dono nel paese, attraverso una campagna congiunta che veda impegnati, insieme e senza frammentazioni, istituzioni, associazioni e media. Non che l’impegno in questo senso manchi, ma probabilmente serve più compattezza, più programmazione, più coordinazione per prevenire qualsiasi carenza. Fino a che il gesto di donare sangue non entrerò a far parte delle abitudini culturali della comunità anche quando non incorrono emergenze e eventi speciali, e un segno distintivo del senso di solidarietà come fattore d’identità.

 

Carenze significative in Puglia e Toscana: il settembre della raccolta sangue inizia con qualche problema: donare, donare, donare è la soluzione

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I giorni passano ed è inevitabile lasciarsi agosto sempre più alle spalle, con i suoi solleoni, le sue giornate di mare, e i suoi temporali estivi, sempre passeggeri. Solo qualche settimana fa, monitorando la situazione West Nile, riportando i dati della raccolta plasma o cercando di restituire il quadro delle carenze endemiche provocate dal periodo estivo, ci siamo chiesti come sarebbe stata la situazione del sistema sangue a settembre.

Approfondiamo il quadro dunque, setacciando le tante notizia a disposizione.

A Lecce, e in tutto il Salento, la situazione sangue non è delle migliori. Il Corriere Salentino infatti riporta infatti l’appello dell’ASL del capoluogo di provincia, necessario per richiamare al dono la comunità tutta affinché le attuali carenze “non rischino di aggravarsi”.

Anche il portale www.lecceprima.it riporta la notizia dell’emergenza, suggerendo che per ovviare alle carenza di scorte di sangue nel Salento, è possibile recarsi nei centri trasfusionali degli ospedali di Lecce, Gallipoli, Casarano, Copertino e Galatina in tutto il week-end, giacché si effettueranno raccolte di sangue ordinarie dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 12,30.

Cade a fagiolo, a questo punto, non troppo lontano da Lecce e cioè a Mesagne in provincia di Brindisi, l’inaugurazione di un nuovo centro trasfusionale fisso, prevista per domenica 9 settembre. “Dopo anni di attesa – si legge infatti su www.brindisioggi.it – vengono consegnati alle associazioni di volontariato i locali del Centro di Raccolta fisso, adibiti all’interno del piano terra dell’ex ospedale De Lellis.” Davvero una buona notizia.

In Toscana invece la situazione critica va avanti ormai da diverse settimane, e noi di Buonsangue continuiamo a seguirla da vicino dopo gli ultimi aggiornamenti dello scorso 31 agosto. Il sito del Meteo del sangue ha rilasciato gli ultimi rilevamenti martedì 4 settembre (sarebbe meglio in questo momento essere più costanti) e la situazione non brilla, così come si vede in figura 1: eccedenza per il gruppo AB+ e carenze, urgenze, fragilità o emergenze in tutti gli altri casi.

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Fig.1

A Camaiore così, in Versilia provincia di Lucca, l’appello al dono arriva all’Avis e alle altre associazioni lanciato dal direttore del Dipartimento trasfusionale ed Ematologia dell’ospedale Versilia. Noi lo estendiamo a tutta la comunità regionale: donare in questo momento è davvero molto importante.  Sempre a Lucca, grande coinvolgimento cittadino per la festa del volontariato che andrà in scena il 9 settembre, con lo scopo di coinvolgere grandi e piccini nella magia della solidarietà.

In Umbria, a Terni, il supporto alla raccolta sangue è arrivata dai giornalisti, grazie a un’iniziativa voluta fortemente dall’Ordine dei giornalisti regionale e dall’Associazione stampa.

A Parma c’è invece chi dona con continuità dando il buon esempio. È infatti inutile ricordare che proporsi come donatori periodici è il massimo del supporto che un cittadino può offrire alla raccolta sangue, e così, l’ex senatore Pagliari è riuscito a festeggiare la sua donazione numero 180.

Ad Alessandria si contribuisce facendo cultura del dono: Avis e ADMO hanno scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione sull’importanza delle donazioni di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima 9 settembre, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

In Friuli Venezia Giulia i dati parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2018 le donazione sono calate del 2,59%, ma la speranza è che il recupero avvenga da settembre a gennaio. Intanto il portale dei donatori di Udine offre una monitoraggio costante della situazione sangue, che non è particolarmente rosea. Come vediamo in figura 2, infatti, le carenze sono gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre sotto controllo le scorte dei gruppi rimanenti.

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Fig.2

In Abruzzo, a Teramo, la Fidas va attività associativa affidandosi alle attività culturali: torna infatti l’appuntamento con il teatro dialettale molto atteso dalla cittadinanza e voluto dall’associazione, con due spettacoli in 48 ore: sabato 8 settembre la compagnia “I Girasoli” porterà in scena la commedia “Se tutte và bbone some frette!”, mentre domenica 9 settembre toccherà al gruppo teatrale parrocchiale “Lu campanil” che interpreterà “Nu liete event’ te cagne la vita”.

A Lurate Caccivio, in provincia di Como infine, in Lombardia, buon successo per l’ambulatorio della Croce Rossa, con l’iniziativa di sensibilizzazione voluta da alcuni volontari che poi hanno spiegato ai cittadini l’importanza del dono del sangue.

In ultimo l’utilità social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 7 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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Fig.3

Sport e dono, il vero matrimonio che vorremmo sulla bocca di tutti

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La parola sangue è a tutti gli effetti parte integrante del lessico del racconto sportivo. Dare il sangue, lottare fino all’ultimo sangue, metterci sangue e sudore, sono espressioni tipiche dello sportivo che racconta sé stesso o del narratore di sport che descrive una performance, e in genere servono per esprimere tutto l’impegno e la dedizione necessari per ottenere risulti sportivi di buon livello. Ma c’è un’altra espressione che dovrebbe rientrare di diritto nel gergo del racconto delle imprese sportive, ed è donare sangue.

Come non manchiamo mai di raccontare su Buonsangue, il connubio tra sport e dono del sangue è celebrato da un legame forte, intenso, del tutto naturale, che inizia dalla condivisione, tra atleta e donatore, di uno stile di vita giocoforza sano, equilibrato e votato al ricercare il massimo benessere , il classico mens sana in corpore sano, metodo che si consolida attraverso l’attitudine a dare il meglio di se stessi, a ragionare secondo gli interessi di squadra e nel nome di un risultato che  sarà il frutto di tante componenti e fungerà come patrimonio di tutti. Anche quando si pratica uno sport individuale.

Le associazioni questo lo sanno. E poiché settembre è tra i periodi ideali per organizzare manifestazioni sportive, sono moltissime le iniziative che uniscono sport e dono del sangue in queste settimane di fine estate.

Per esempio, a Oglianico, in Piemonte provincia di Torino, la voglia di movimento ha investito l’intera comunità durante la scorsa domenica 2 settembre, con l’edizione 2018 di “Tutti in bici”, manifestazione organizzata da Avis al fine di sensibilizzare il territorio alle necessità del dono specialmente dopo il periodo estivo.

 

Non è l’unico caso. Stesso identico approccio per l’Avis di Alessandria, che insieme all’ADMO (Associazione donatori midollo osseo) ha scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione su dono di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

E se il sito dell’Avis di Borgo san Lorenzo (Firenze) ha proprio una sezione dedicata al connubio magico tra sport e dono, che mostra la grande partecipazione alla pratica del dono del sangue di molte compagini locali impegnate in discipline diversissime tra loro, sempre in Toscana, a Lucca, e sempre il 2 settembre, è andata in scena la manifestazione “Pedalata per dare la vita”, voluta fortemente dai gruppi Fratres del territorio.

A Parma invece si lasciano da parte le due ruote e si punta tutto sulla forza delle gambe: sabato 8 e domenica 9 settembre spazio alla la 21esima edizione della Crédit Agricole Cariparma Running 2018, gara per corridori forti e generosi: la cifra complessiva ottenuta dal loro contributo d’iscrizione sarà infatti devoluta all’AVIS Comunale di Parma e alla Polisportiva Gioco Parma, per l’ennesimo matrimonio dono/sport, il vero matrimonio di cui sarebbe opportuno parlare sui social.

Infine, poiché questa unione può regalare molte soddisfazioni anche a livello di comunicazione, bello il gesto promozionale compiuto dai giocatori del Catania, che proprio allo scopo di riportare al centro dell’attenzione della comunità il tema dell’importanza della raccolta sangue, specie dopo le ferie, sono andati a donare all’Ospedale Garibaldi guidati dal presidente Nino Pulvirenti, con lo scopo, dichiarato, di sensibilizzare la città. Un’ottima idea. Che noi di Buonsangue speriamo posso ispirare il più altro numero di imitazioni tra i dirigenti di ogni squadra professionistica del paese.

 

Donare ha benefici soprattutto per chi dona: il rientro dalle vacanze ribadisce questo concetto tra casi di cronaca e attività associativa

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Niente più scuse, agosto volge al termine e la raccolta sangue deve riprendere sui suoi livelli standard. Anzi meglio ancora se riprendesse a crescere progressivamente. Certo, gli ostacoli non mancano: il West Nile Virus (come abbiamo documentato solo pochi giorni fa) è una minaccia costante e concreta, ma dalle associazioni arrivano tante iniziative interessanti tra impegno, movimentazione e solidarietà. Giriamo un po’ l’Italia, allora, per conoscere tutti gli aggiornamenti a tema sangue, tra raccolte speciali, eventuali carenze e notizie da non perdere.

West Nile Virus: essere donatori aiuta a individuarlo e sconfiggerlo. È capitato così, per esempio, a un promotore finanziario milanese di 60 anni, che proprio grazie alla sua prima donazione ha scoperto di aver contratto il virus, per fortuna in forma lieve. Il Corriere della Sera gli ha dedicato addirittura un pezzo, a testimonianza di come questa malattia possa creare non poche complicazioni alla raccolta, anche perché nell’ottanta per cento dei casi si rivela asintomatica. L’Avis di Ferrara, per esempio, come possiamo leggere su La Nuova Ferrara, ha collegato proprio al West Nile il leggero calo di donazioni riscontrato nelle ultime settimane, ascrivibile a un timore da parte dei donatori per altro del tutto ingiustificato.

Il calo a Ferrara tuttavia non significa carenza, situazione che invece si vive in altre regioni d’Italia. Per esempio in Puglia, con problemi ai quali si riesce a ovviare grazie a grandi risposte di solidarietà. A Brindisi infatti, nei giorni scorsi mancava sangue del gruppo 0 per una giovane ragazza bisognosa, e l’obiettivo è stato raggiunto in poche ore anche grazie alla forza dei social. Sulla testata Brindisi Report sono arrivati i ringraziamenti del corpo medico verso la generosità dei brindisini, ma è bene ricordare che donare sangue è importante in ogni singolo momento dell’anno, non solo in caso di emergenze.

Anche perché, come dimostrano i casi di cronaca, donare sangue porta enormi vantaggi anche per chi dona. A Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, La Nazione ci racconta di una donna donatrice associata alla Fratres che ha scoperto di avere un soffio al cuore proprio grazie al dono. Una scoperta che potrebbe averle salvato la vita.

La speranza è che storie come questa contribuiscano a migliorare la raccolta sangue in Toscana, ormai in difficoltà da diverse settimane.  Urgenze per i gruppi A-, B- e B+, emergenze per il gruppo 0 di entrambi i poli.

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Fig.1

Intanto, nel resto di Italia, sono moltissime le iniziative delle associazioni.

In Sardegna, ad Alghero, oggi venerdì 31 agosto si tiene la nona raccolta speciale estiva organizzata ai giardini pubblici dall’Avis comunale, un modo ben congegnato per non interrompere i flussi per l’estate intera.

Stessa logica in atto in Sicilia: l’Avis di Campobello Licata, in provincia di Agrigento, organizza per oggi la “Giornata della raccolta di sangue”, a cura dell’Associazione italiana del sangue. Questo lo slogan: ‘Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.

Ad Aversa, in provincia di Caserta, per ovviare all’emergenza sangue sono scesi in campo addirittura gli infermieri, con una donazione speciale a seguito di una campagna di sensibilizzazione, mentre buone notizie arrivano da Biella, in Piemonte, dove secondo la sede di Avis locale negli ultimi tempi si registra una forte presenza di donatori giovani in fila per fare il proprio dovere.

Se Biella ride, non è straordinaria la situazione del sangue in Friuli Venezia Giulia, come vediamo grazie ai rilevamenti del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre situazione sotto controllo per tutti gli altri.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig2.

Prima della parentesi social, due notizie di interesse collettivo. Per cominciare, fortunatamente il Consiglio di Stato ha rigettato l’interrogazione demagogica e ottusa del deputato leghista Fabio Badasci, che si era detto contrario alla decisione di concedere un congedo pagato di tre ore ai funzionari statali e ai docenti impegnati in una donazione di sangue. È sempre bene ricordare quanto il dono del sangue sia un gesto di assoluta importanza per il bene della comunità, e che come tale deve essere riconosciuto, sempre. Da leggere, inoltre, sul sito dell’AGI (Agenzia giornalistica italiana) l’intervento di Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, a proposito della ricerca sul sangue universale (notizia circolata nei giorni scorsi), intervento volto a ribadire come qualsiasi accelerazione in questo senso non deve mai far sottovalutare l’importanza dei donatori.

Donare, donare, donare dunque. E per sapere in pochi secondi dove e quando farlo, ricordiamo che è facilissimo individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, e che in questo senso Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 31 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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