Il Premio Giornalistico nazionale “FIDAS-Isabella Sturvi giunge alle IX edizione. Un modo valido per stimolare l’informazione di qualità

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Se in molti casi i “premi giornalistici” o i premi in generale possono essere semplici strumenti di coltivazione del narcisismo o della vanità sociale, ce n’è qualcuno che invece è finalizzato a premiare l’etica, l’impegno e la professionalità in un campo informativo come quello della salute – e in particolare del sangue, in cui correttezza, precisione, competenza e visione valoriale sono massimamente importanti.

Ecco perché siamo lieti di partecipare ancora una volta e per la terza edizione consecutiva, come parte della giuria, alla IX edizione Premio Giornalistico nazionale “FIDAS-Isabella Sturvi”, intitolato, lo ricordiamo, alla dottoressa scomparsa nel 2009 in seguito a una grave malattia quando era già responsabile dell’ufficio VIII, “Sangue e trapianti”, presso la Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

Sul sito della Fidas nazionale si può leggere il bando integrale relativo a questa edizione, ma intanto è bene soffermarsi sugli obiettivi a largo raggio del premio, che come spiega Fidas stessa è “finalizzato alla promozione dell’impegno del giornalismo sociale e scientifico relativo al Sistema Sangue, alla valorizzazione del grande patrimonio costituito dalle numerose associazioni del territorio impegnate nel volontariato, all’educazione e sensibilizzazione dei giovani verso l’impegno sociale e civile”.

Il premio è tuttavia anche uno strumento mediatico importante per raggiungere scopi propedeutici come la divulgazione, la sensibilizzazione e la promozione della cultura e dei valori di comunità che sono propri della donazione di sangue, stimolando l’informazione puntuale e seria su tutto ciò che accade nel Sistema trasfusionale nazionale ed internazionale. Grazie al premio, sarà poi possibile, leggiamo nel bando, “segnalare all’attenzione della pubblica opinione quei giornalisti e quelle trasmissioni televisive, radiofoniche o su web che si siano distinti per completezza e correttezza di informazione, e mantenere alta l’attenzione dei cittadini sul tema della donazione del sangue”. Una mission significativa.

Come da tradizione, il premio Sturvi sarà diviso in due sezioni, quella dedicata alla stampa nazionale con contenuti pubblicati su testate diffuse in tutto il paese, e quella dedicata alla stampa locale, con contenuti ad appannaggio di tesate a copertura più ristretta, più localizzata; coppia di categorie premiate alle quali se ne aggiungeranno altre due: un premio speciale, per il giornalista non vincente che si sarà contraddistinto per un prodotto di livello in linea con gli obiettivi del premio, e un premio per il giornalista emergente,  dedicato agli under 30. A tutti i premiati verrà corrisposto un riconoscimento in denaro (1000 euro per le sezioni “ufficiali” e 500 per le sezioni “speciali”), e come negli anni precedenti il premio Sturvi potrà contare sul patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, del Centro Nazionale Sangue e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia.

Infine, una nota informativa. I giornalisti che vorranno partecipare dovranno scaricare il bando, rispettare i requisiti, e inviare a Fidas un numero massimo di 2 lavori per ciascun partecipante entro il 9 marzo 2019. Da Buonsangue un sentito “in bocca al lupo” a tutti i concorrenti.

 

La situazione sangue nel paese. Tra carenze sotto controllo, qualche emergenza e molte donazioni speciali

 

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Donare periodicamente, donare con costanza, in ogni periodo dell’anno. Anche e soprattutto quando non ci sono appelli o emergenze. Chi legge Buonsangue sa bene che la raccolta sangue non deve mai rallentare, specie in un periodo in cui vanno registrate carenze significative in molte regioni italiane. Nell’ultimo nostro report, a fine gennaio, abbiamo registrato come freddo pungente e virus diffusi avevano creato non pochi problemi in Toscana, in alcune zone dell’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e in molte zone del centro-sud. Oggi, dopo un paio di settimane, la situazione generale sembra essere migliorata, ma in alcune zone, e per alcuni gruppi sanguigni, un incremento di donazioni nel fine settimana potrà essere sicuramente essere moto utile.

In Toscana, per esempio, il Meteo del sangue testimonia come i maggiori problemi riguardino il gruppo 0, per il cui polo negativo vi è addirittura una grave urgenza, mentre fragilità riguardano i gruppi A- e B-. Stabili, invece, tutti gli altri.

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Fig.1

Come spesso accade, è invece piuttosto diseguale la situazione in Emilia Romagna.

A Reggio Emilia solo il gruppo 0- vive una situazione ottimale, tutti gli altri positivi (0+, A+, B+) fanno registrare invece lievi carenze, mentre il gruppo A- si trova in carenza grave.

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Fig. 2

E se a Ferrara le carenze generalizzate si protraggono ormai da settimane, con una situazione piuttosto grave per i gruppi 0+, B+ e B- (motivo per il quale ci sembra più che giusto sottolineare che bisogna donare anche quando i valori sono tutti al 100%)…

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Fig. 3

… a Rimini il miglioramento è netto, a conferma delle notizie delle ultime settimane pubblicate su moltissimi magazine locali che hanno decretato l’autosufficienza della Romagna. Situazione più che ottimale in tutti i gruppi, e addirittura eccedenze per i gruppi A-, AB+ e AB-. Complimenti ai donatori romagnoli.

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Fig.4

In Friuli Venezia Giulia la situazione non è così vantaggiosa. Discreta la raccolta plasma (e questa è una buona notizia), e nessuna carenza gravissima. Raccolta da migliorare, tuttavia, soprattutto per i gruppi 0+, 0- e B-.

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Fig. 5

Restando a nord, un altro meteo del sangue sempre molto puntuale negli aggiornamenti è quello di Biella, in Piemonte, che ci illustra una situazione da migliorare soprattutto per quel che riguarda il gruppo B- e i gruppi 0+ e 0-, colpiti da una fragilità diffusa.

 A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig. 6

E più a sud? Purtroppo dalla Toscana in giù non è possibile contare sugli aggiornamenti in tempo reale consentiti dal servizio Meteo del sangue, un servizio che sarebbe opportuno attivare in ogni regione o provincia.

Nelle Marche la mobilitazione arriva con il classico connubio dono e sport. A Senigallia, in provincia di Ancona, una delegazione di giocatori e dirigenti della storica società calcistica Vigor, si è presentata a donare al Centro trasfusionale come esempio alla cittadinanza.

In Campania la carenza delle ultime settimane persiste, e dunque si dona a Salerno, in cooperazione con l’Ail (Associazione italiana leucemie), e ad Amalfi, grazie a una raccolta speciale organizzata da Avis per sabato 9 febbraio.

In Puglia, a movimentarsi è la Fratres di Molfetta, che approfitterà dell’inaugurazione della nuova sede per ribadire alla comunità l’importanza del dono.

In Sicilia, tutto pronto per l’undicesima festa del donatore a Partanna, in provincia di Trapani, con sensibilizzazione, premiazioni e coinvolgimento di giovani donatori, in un grande evento previsto per domenica 17 febbraio, mentre a Siracusa la situazione di emergenza si è fatta negli ultimi giorni più seria, al punto che il direttore di Medicina trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa, Dottor Dario Genovese, si è espresso attraverso un comunicato per chiedere a tutti i cittadini di dedicarsi al gesto dono.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 8 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig. 7

 

Tra regioni in difficoltà e bilanci positivi, le moltissime notizie a tema sangue di questo inizio di febbraio

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L’attività del sistema sangue non si ferma mai, tanto meno nei week-end. E infatti sono davvero molte le notizie a tema “donazione” che hanno caratterizzato questi giorni di inizio febbraio e che meritano di essere raccolte, al fine di fotografare l’impegno e l’abnegazione delle associazioni di volontari in tutta Italia nel contrastare le difficoltà.

Cominciamo la rassegna dal sud, e in particolare in Calabria, dove la scorsa settimana si era registrata una carenza piuttosto grave, al punto che Trimarchi, il primario del Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria aveva parlato di interventi chirurgici a rischio.

Immediata la risposta sul territorio, nel modo probabilmente più coinvolgente e funzionale, ovvero con il coinvolgimento della squadra di calcio, la Reggina. Al grido di “Amaranto è il sangue che c’è in me”, una rappresentanza della Reggina in cooperazione con il Comune di Reggio Calabria, Metro City, Avis e Adspem ha presidiato Piazza Italia dinanzi al Municipio, con due autoemoteche attraverso cui i tifosi donatori hanno potuto offrire il proprio contributo.

Dinanzi al pubblico hanno parlato il sindaco Falcomatà e Massimo Taibi, ex calciatore di Milan e Manchester United oggi direttore sportivo della Reggina. Per entrambi, in seguito all’appello del primario Trimarchi, era importante rispondere “di squadra” con la massima eco in chiave di sensibilizzazione e soprattutto con il gesto dono, al fine che qualsiasi bisogno di sangue sia sempre soddisfatto.

Sempre al sud, arriva un ottimo bilancio dal gruppo Fratres di Massafra in provincia di Taranto, che nel 2018 ha raccolto ben 800 sacche di sangue. Per il presidente Graziano Tocci, non un risultato di cui vantarsi, ma un punto di partenza per ripartire e migliorarsi. Di sicuro è questo lo spirito giusto.

Sempre in Puglia, a Giovinazzo in provincia di Bari, il week-end è servito alla Fratres per preparare una donazione speciale per oggi lunedì 4 febbraio. Si dona dalle 8 alle 11 nella sede dell’associazione in via Marconi 9, primo appuntamento di febbraio a cui seguiranno tre ulteriori “giornate della donazione” previste domenica 10, lunedì 18 e domenica 24 febbraio.

In Campania si registrano difficoltà a Lagonegro, in provincia di Potenza. Ondanews, annuncia l’attività ridotta all’ospedale locale, nonostante l’alto rischio di incidenti sulla A2. Si spera in una pronta risposta dei donatori tra le comunità del posto.

Tra regioni in difficoltà, naturalmente, ce ne sono altre virtuose, una situazione che spiega bene l’importanza del lavoro costante del Centro nazionale sangue e dello scambio tra regioni coordinato dal sistema SISTRA. Dai dati pubblicati poche ore fa da Ravenna Notizie, emerge infatti che la Romagna è un territorio autosufficiente: nel 2018 il numero complessivo di donazioni di sangue intero in Romagna è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità. Un risultato rimarchevole che a dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell’AUSL della Romagna, è assolutamente da mantenere, grazie al lavoro congiunto di donatori, associazioni e professionisti.

Quanto il lavoro in sinergia tra le tre gambe del sistema sangue sia fondamentale per l’autosufficienza, è perfettamente chiaro anche in Liguria, dove, addirittura, Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, annuncia che il percorso per la creazione dell’Albo dei donatori di sangue sta andando avanti. “L’Albo arriva insieme alla promozione della donazione e al riconoscimento del fondamentale valore sociale e solidale del gesto” ha detto il capogruppo, affinché il gesto del dono sia riconosciuto come meritorio per il Paese, su segnalazione della Regione.

Sarà un ulteriore stimolo per i donatori? Speriamo di sì, ma intanto una ricompensa immediata e tangibile per un donatore di sangue è arrivata ad Acqui Terme, in provincia di Ravenna, dove lo scorso sabato è stata consegnata alla legittima vincitrice una Peugeot 208, auto messa in palio a Advs Fidas Ravenna Onlus, ovvero dai donatori di sangue dell’ospedale, per la Lotteria della Befana 2019. La donna aveva donato il sangue e comprato il biglietto della lotteria, e ha ricevuto, qualche giorno dopo, la bella notizia.

Non c’è limite alle strade attraverso cui il gesto del dono ripaga chi lo compie, e ancora una volta è arrivata la prova.

 

 

 

 

 

A gennaio ormai inoltrato, tra freddo e virus si verifica qualche carenza. La situazione del week-end e le donazioni speciali

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Che impatto numerico avrà l’apertura al vaccino gratuito per donatori sulla raccolta sangue in questa nuova stagione? Sicuramente sarà molto positivo, ma le analisi dei numeri allo scopo di migliorarne sempre di più l’efficacia si faranno più avanti. Intanto, in questo gennaio ormai inoltrato è importante ricordare a tutti che bisogna donare, con consapevolezza e continuità.

Seppur in un quadro generale abbastanza sotto controllo infatti, qualche carenza sopravvive ed è puntualmente segnalata sulla stampa locale. Notizie in questo senso arrivano per esempio da Cuneo, in Piemonte, dove il freddo rende più complesse le operazioni di raccolta. Avis lancia allora il suo appello, evocando l’importanza della compensazione regionale.

Non troppo lontano, a Biella, peraltro, la situazione è egregia: quantità stabili per tutti i gruppi e un periodo sostanzialmente tranquilla, come vediamo in figura 1.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig.1

In Toscana, in base ai dati pubblicati sul sito del Meteo del sangue, le cose non vanno bene come a Biella ma migliorano rispetto alle settimane precedenti. Fragilità nel gruppo B+ ed emergenze generalizzate nei gruppi B-, 0+ e 0-. Chi è possessore di questi gruppi dovrebbe donare con priorità.

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Fig.2

In Emilia Romagna, come spesso è accaduto nelle ultime settimane, situazioni diseguali. A Reggio Emilia, manca soprattutto sangue del gruppo A-, ma lievi carenze interessano i gruppi 0+, 0- e B+

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Fig. 3

A Rimini, le scorte sono in buone condizioni, fatta eccezione per i gruppi B+ e B- dove resistono delle lievi carenze.

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Fig. 4

A Ferrara, invece, situazione abbastanza critica. Carenze gravi per i gruppi 0+, 0- e B+, poi carenze generalizzate per tutti gli altri, più o meno intense.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 5

In Friuli Venezia Giulia la situazione la riassume l’Associazione Donatori di Udine, e potrebbe essere migliore. Carenze gravi per 0-, A+ e B-, ma scorte cospicue negli altri gruppi e una buona situazione anche per il plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 6

In Lombarda, dalla val di Sabbia (BS) le Avis di zona richiamano all’ordine i loro donatori, così avviene anche al sud, in Campania, perché a Salerno, come testimonia www.vivicentro.it, sono a rischio le trasfusioni negli ospedali di zona.

Difficile anche la situazione a Reggio Calabria. Anche sulla punta dello stivale, infatti, come apprendiamo su StrettoWeb, la mancanza di scorte mette a rischio gli interventi chirurgici. Importantissimo dunque che la risposta dei donatori sia pronta e immediata.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 25 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig. 7

Carenze sangue, la situazione generalizzata alla vigilia di un nuovo week-end in cui la parola d’ordine torna “donare”

Come evolve la situazione delle carenze segnalate su Buonsangue sin dallo scorso venerdì 11 gennaio? Già lunedì 14 abbiamo raccontato della pronta reazione di istituzioni e donatori soprattutto in Toscana, ma intanto le notizie da riportare sul tema sono molte e tutte rilevanti. Dal sito del meteo del sangue, scopriamo infatti che in Toscana l’incremento della raccolta non è ancora stata così netta. Emergenze significative nei gruppi A- e A, così come per i gruppi 0+, 0- e B-. Urgenza per B+, e per fortuna situazione a semaforo verde per il gruppo AB a completare il quadro.

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Fig. 1

Dal Piemonte, arriva la rilevazione di Avis Biella, territorio in cui la situazione è leggermente migliore: l’unico gruppo in sofferenza è il B, in entrambi i poli. Gli altri gruppi hanno scorte sotto controllo.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue (1)

Fig.2

In Friuli Venezia Giulia i dati arrivano dal portale dei donatori di Udine, secondo cui le carenze gravi ci sono e riguardano soprattutto il gruppo 0-, il gruppo A- e il gruppo B-.

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Fig.3

Spostandoci in Emilia, situazione molto variegata: partendo da Reggio Emilia, lievi carenze generalizzate in tutti i gruppo fuorché lo 0- e carenza leggermente più significativa per il gruppo A-.

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Fig.4

A Rimini, invece, le carenze riguardano i gruppi 0- e A-, mentre per il resto dei gruppi il quadro è generalmente positivo.

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Fig. 5

Situazione totalmente rovesciata a Ferrara, dove invece si soffre a 360 gradi, e in particolare nei gruppi 0+ e B+, gruppi per i quali le sorte sono vicinissime allo zero.

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Fig.6

Come reagire dunque? Innanzitutto con gli appelli, che arrivano dalla Toscana, in particolar modo da Pisa, come leggiamo su La Nazione, mentre dalla Lombardia arriva un caso segnalato dal Corriere della Sera e riguarda l’ospedale San Carlo Borromeo di Milano, che può contare su un ampio parco donatori forte di cinquemila “uomini” riuniti in un ‘associazione chiamata DOSCA, in grado di fornire diecimila unità di sangue annue. Sicuramente un bell’esempio.

Nelle Marche, a Macerata, la sensibilizzazione arriva attraverso lo sport e in particolare il basket, con l’iniziativa “donando si vince sempre” che vede Avis in prima linea, mentre in Puglia si muove anche la Fratres, coinvolgendo altre associazioni e fondazioni del territorio a Martignano, in Salento, per il progetto “Io come te”, un percorso che si basa sul dono come primo step dell’introspezione contro ogni forma di violenza.

In Calabria, una storia di vita reale che comunica meglio di qualsiasi appello l’importanza del dono: arriva da una donna di 38 anni, che a Cosenza ha scoperto all’improvviso di dover fronteggiare una brutta realtà, la sindrome di Moschcowitz, ovvero una malattia rara caratterizzata da anemia emolitica. Solo il dono del sangue immediato di amici e affetti ha potuto salvarle la vita, ed è bene pensare sempre che storie come questa sono molto meno rare di quanto si creda.

Naturalmente, sono poi tantissime le donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, e lo strumento migliore per conoscerle in pochi secondi è sicuramente Facebook. Ecco perché, non manchiamo mai di ricordare che individuare la donazione del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 18 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

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Fig.7

Il 2019 del sangue si apre con la morte del noto immunologo Fernando Aiuti, e con qualche carenza da risolvere

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La settimana dell’universo sangue è stata contrassegnata da una notizia molto triste, ovvero la morte del famoso immunologo Fernando Aiuti, piuttosto noto agli italiani per il suo grande contributo alla lotta contro l’Aids negli anni ottanta e novanta.

I lettori di Buonsangue lo possono ricordare anche perché lo scorso 21 giugno abbiamo parlato dell’importante volume di Michele De Lucia dal titolo “Sangue Infetto” pubblicato da Mimesis edizioni, opera nella quale il nome di Aiuti riecheggia più volte, sia perché l’immunologo è stato l’autore della prefazione, sia perché a lui sono dedicate pagine importanti, e un dettagliato racconto del suo ruolo di scienziato, voce guida e accusatore della politica di lassismo e superficialità su un problema, quello dell’HIV, che fu a lungo sottovalutato.

La morte di Aiuti è avvenuta in circostanze non del tutto chiare e si ipotizza addirittura un suicidio, come si legge su Repubblica, ed è stato piuttosto toccante leggere su Twitter l’addio dedicato al professore da Rosa Iardino, sieropositiva e attivista contro l’Aids, oggi presidentessa della Fondazione The Bridge (un ponte tra scienza e società), che con lui fu protagonista del famoso bacio sulla bocca che fece scalpore nel 1991. Ancora oggi lo spot più efficace per la sensibilizzazione collettiva sull’Aids mai eseguito.

Intanto però bisogna donare, e combattere alcune carenze distribuite sul territorio. Dalla Campania, e in particolare dall’0spedale Ruggi di Salerno, arriva un appello urgente al dono, per evitare che si debbano rimandare alcuni interventi chirurgici. Il sito www.salernonotizie.it, offre tutti i particolari in merito.

Sempre in Campania, un’emergenza sangue è segnalata anche a Napoli stavolta per rendere possibili le cure a un bambino appena nato.

Anche in Toscana la situazione del sangue non è del tutto serena. Consultando il sito del Meteo del sangue apprendiamo infatti che ci sono alcuni gruppi che hanno bisogno di nuove scorte, e in particolare serve sangue per i gruppi A+, B+ e B-, 0+ e 0-, come si vede in figura 1.

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Fig.1

In Friuli Venezia Giulia la situazione è leggermente migliore: carenze gravi si registrano essenzialmente per i gruppi 0- e B-, mentre negli altri le scorte sono abbondanti o sufficienti, come nel caso del plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 2

Diseguale la situazione in Emilia Romagna: in particolare, dalla zona di Rimini, arrivano buone notizie, con scorte a livello ottimale come si vede in figura 3:

 

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Fig.3

Completamente diverso il quadro nella zona di Ferrara, con tutti i gruppi bisognosi di scorte per carenze lievi o più gravi, come testimonia la figura 4.

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Fig. 4

Anche in Piemonte, a Biella, dove è attivo un servizio di Meteo del sangue (che ribadiamo dovrebbe funzionare ovunque) le carenze non mancano. In figura 5 leggiamo di scorte migliorabili per i gruppi B+, B- e 0-.

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Fig.5

Bisogna donare dunque, e anche noi di Buonsangue risponderemo appena possibile alla chiamata diretta di Avis Roma, che invita a donare entro il 31 di Gennaio con una mail esauriente, capace di spiegare e motivare al contempo.

Infine, i social: abbiamo letto di recente una notizia proveniente dal Lazio, Tivoli, che ha spiegato come una carenza improvvisa sia stata risolta grazie a una notevole risposta su Facebook.

Ecco perché, non manchiamo mai di ricordare che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 11 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 6.

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Fig.6

 

 

 

I 20 momenti clou del 2018 per il sistema sangue: riviviamoli insieme. La seconda puntata

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Qualche giorno fa, giovedì 27 dicembre, allo scopo di tracciare un bilancio dei momenti più importanti del 2018 per il sistema sangue, abbiamo pubblicato la prima parte della nostra rassegna. I primi 10 accadimenti significativi da gennaio a giugno, attraverso carenze, convegni, premi internazionali al sistema italiano, le controversie sulla plasma-lavorazione. Un prima metà del 2018 intensissimo culminato nel WBDD del 14 giugno e nella successiva elezione di Gianpietro Briola al ruolo di presidente di Avis Nazionale.

Oggi sabato 29 dicembre, con il 2019 a pochi passi davanti a noi, è il momento di analizzare la seconda parte della stagione.

  1. Il libro

Esce un libro importante per il sistema sangue italiano, Sangue Infetto (Mimesis Edizioni) del giornalista Michele De Lucia. Un’analisi moto dettagliata ed equidistante sulla storia del sangue italiano. Un libro da noi ampiamente recensito che ha il merito di affrontare una materia complessa senza pregiudizi.

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“Sangue infetto” di Michele De Lucia, opera dettagliata e attenta che rilegge la storia dei processi sul sangue con ampia documentazione ed equidistanza, senza giustizialismo e sensazionalismo

    12. Briola in esclusiva per Buonsangue

Pochissimi giorni dopo la sua elezione, Gianpietro Briola ha scelto proprio Buonsangue per rilasciare la sua prima intervista da presidente. Plasmalavorazione, sfruttamento ottimale della materia biologica e dono etico i temi clou sviscerati e analizzati.

7 luglio

Gianpietro Briola, neo presidente Avis. “Vogliamo una plasmalavorazione che rispetti al massimo le potenzialità della materia biologica e farmaci provenienti dal dono etico”

 

 

  1. Qualità e quantità come obiettivi principali

A fine luglio, è arrivato il check sul Piano nazionale sangue 2018. Qualità e quantità del servizio gli obiettivi principali, con il rischio intrinseco della raccolta estiva negli ultimi anni sempre più difficile.

27 luglio

Arriva il Programma nazionale sangue 2018: obiettivi importanti in qualità e quantità. Ma intanto c’è bisogno di sangue prima che agosto entri nel vivo

  1. Autosufficienza? Sì, ma…

Dopo le solite difficoltà estive sulla raccolta, ha sorpreso tutti una dichiarazione proveniente dal Cns: il concetto di autosufficienza, sempre considerato come centrale a livello delle istituzioni, viene improvvisamente riformulato secondo parametri più elastici.

12 settembre

L’autosufficienza ematica: l’abbiamo sostenuta come priorità sistematica e ora scopriamo che è “un concetto da non prendere alla lettera”.

  1. Il West Nile Virus e le vacanze

Pur con un monitoraggio estremamente preciso e puntuale, i virus tipici dell’estate come Il West Nile Virus hanno portato nel 2018 moltissimi problemi. Fondamentale dunque essere sempre informati.

17 settembre

West Nile Virus: aumentano i casi in molte zone d’Italia. Ecco come essere sempre informati

  1. Vaccino antinfluenzale per tutti! (I donatori)

A metà ottobre è arrivata una notizia importantissima al fine di limitare le difficoltà della raccolta nei mesi autunnali e invernali: approvato il vaccino antinfluenzale gratuito per tutti i donatori.

15 ottobre

Oggi 15 ottobre inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19. Una grande novità, vaccino gratuito per i donatori di sangue

  1. Il giallo è felicità

Migliorare la raccolta plasma sdoganando sempre di più plasmaferesi è stato riconosciuto un obiettivo condiviso per tutto il sistema. A tale scopo, è stata presentata la campagna pubblicitaria di Avis “Distinguiti, dona il plasma”, col tempo divenuta una campagna trasversale condivisa da tutte le associazioni.

7 novembre

Distinguiti, dona il plasma. A Milano, Avis nazionale lancia la nuova campagna a favore del dono del plasma, con lo sguardo rivolto agli scenari mondiali

  1. Il West Nile nel 2018

A conferma del crescente impatto annuale dei virus trasmessi dalle zanzare, soltanto a inizio dicembre è arrivata la sospensione delle misure speciali per contrastare la diffusione del West Nile Virus. Molto significativa l’analisi dettagliata dei numeri del 2018.

3 dicembre

Dal primo dicembre sono sospese le misure speciali sul West Nile virus: ecco i numeri del 2018

  1. Protocollo d’intesa tra volontariato e Miur

La strada degli obiettivi condivisi tra istituzioni e donatori si è ampliata a gran parte del volontariato italiano, con la firma del protocollo d’intesa tra associazioni e Miur. L’obiettivo? Portare il volontariato nelle scuole, per scuotere la passione dei ragazzi in età scolastica.

14 dicembre

Otto associazioni di volontariato in collaborazione con il Miur: a fare del bene si deve iniziare da piccoli

  1. I 10 temi più importanti del sistema

Infine il tempo delle analisi. Sul portale DonatoriH24 esce un pezzo molto esaustivo sui dieci argomenti chiave del sistema sangue. Un approfondimento importante a cui ha seguito l’intervento di Buonsangue, in vista di un 2019 che si preannuncia un’annata ricca di sfide e criticità da affrontare, dibattere, risolvere.

21 dicembre

Sul sistema sangue un approfondimento ampio ed esaustivo: e un allarme che non va sottovalutato

 

 

Otto associazioni di volontariato in collaborazione con il Miur: a fare del bene si deve iniziare da piccoli

Un protocollo ampio, con otto associazioni di volontariato legate insieme e pronte a collaborare con il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, nel nome di una missione precisa: lavorare a idee e progetti in grado di portate le esperienze del volontariato nelle scuole e lasciare quell’imprinting magico nei ragazzi che in alcuni di loro potrà durare per la vita. Un’impresa difficile ma non impossibile se perseguita con le giuste idee, che ha vissuto il suo step iniziale mercoledì 12 dicembre a Roma alla Camera dei deputati, con la presenza di numerose personalità istituzionali e i rappresentanti di Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale), Admo (Associazione donatori midollo osseo), Adoces (Associazione donatori cellule staminali), Aido (Associazione italiana donatori organi, tessuti e cellule), Avis, Croce Tossa, Fidas e Fratres.

A fare gli onori di casa Gianpietro Briola, presidente di Avis Nazionale, che ha subito sancito il principio basilare dell’incontro: “Preziosa è la collaborazione tra associazioni del dono e istituzioni, per ottenere dei risultati sul piano dell’eccellenza socio-sanitaria. Va detto grazie ai dirigenti delle otto associazioni rappresentate che svolgono un lavoro prezioso in tutte le aree geografiche del paese. Siamo qui per affrontare le criticità che potranno arrivare in futuro al seguito di un probabile calo di risorse. L’Italia ha una grande tradizione di volontariato, molte associazioni sono nate prima di questa legge, come Avis, ma negli ultimi quaranta anni il volontariato ha accresciuto la sua importanza. Il volontariato è diventato oggetto di ricerca e ne ha scritto molto Istat con il censimento permanente delle associazioni no profit. I volontari attivi sono diventati cinque milioni e 500 mila, con un aumento del 16%. L’Istat ha poi concluso che il volontariato aiuta lo sviluppo dei sentimenti positivi, e il fatto di poter far conto sugli altri migliora la vita collettiva. Chi fa volontario lo percepisce come momento piacevole della vita, mentre agli ultimi posti delle preferenze risultano lo studio e il lavoro. Il volontariato è il modo migliore di rinsaldare il rapporto tra cittadino e istituzioni, che a oggi non godono di grande stima. In questo senso è fondamentale la scuola con la sua attività. Ecco perché è necessario reclutare i giovani ed è importante essere presenti nella dimensione scolastica. Ai giovani bisogna dimostrare quanto sia bello essere volontari con la capacità di usare i mezzi di comunicazione moderni. Il passaparola è ancora la maggior fonte di reclutamento”.

Ma da dove nasce, qual è l’origine concreta di un mondo del volontariato che oggi in Italia ha la possibilità di essere parte integrante della vita pubblica? Lo ha spiegato bene Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas, parlando della legge 833 del 1978, giunta al quarantesimo anno di età. “A me il compito di presentare la storia di questa legge in assenza del senatore Dino Cravero. I principi chiave di una legge che ha vissuto un Iter lungo un decennio sono: unicità dei soggetti erogati e globalità delle prestazioni, universalità dei destinatari, superamento delle disparità territoriali per le cure sanitarie, sicurezza sul lavoro, tutela degli anziani e della salute nelle attività sportive, e infine prevenzione delle malattie mentali. Questi erano gli obiettivi, molto complessi per via della situazione di partenza che era ricca di disparità, nel quadro di un decennio difficile per il paese a causa di contestazioni studentesche, anni di piombo, crisi petrolifere, ed eventi traumatici come il delitto Moro. Oggi, sebbene serva un attualizzazione, questa legge è considerata una delle migliori mai promulgate in Italia”.

Ma come fa una legge a rivelarsi positiva e per niente superata dopo quasi mezzo secolo? Il motivo lo ha spiegato Maria Rita Tamburrini, direttrice generale della prevenzione sanitaria in tema di trapianti, sangue ed emocomponenti: “Le associazioni di volontariato sono essenziali per il sistema sanitario nazionale. Il nostro servizio, che è il migliore del mondo, è fondato su di loro. I regolamenti cambiano mani principi restano e devono essere tutelati. Tutte le leggi che sono nate sulla base della 833/78 proteggono e si ispirano ai principi di uguaglianza, un eredità che dobbiamo difendere. Il settore trasfusionale e i trapianti sono aree delicate e importantissimi e senza condivisione non si può raggiungere l’obiettivo finale principale che è quello di garantire la salute”.

Solo virtù? Naturalmente no. Esistono anche principi basici della legge che oggi, calati nel presente, richiamano a problematiche di sistema. Come ovviare, per esempio, alle discrepanze tra regioni a livello di servizio sanitario? Pasquale Colamartino del comitato direttivo del Cns, è stato chiamato in causa su questo tema da Aldo Ozino Caligaris, ed ecco le sue riflessioni in merito: “Le regioni rappresentano uno dei pilastri del SSN. Parlando dei principi fondamentali della legge 833/78 emerge il ruolo delle associazioni, perfettamente integrato con il lavoro dei vari stakeholder di sistema. Nella legge 219, che segue gli stessi principi, c’è un passaggio fondamentale che è il riconoscimento istituzionale del rullo delle associazioni. C’è l’intervento dello stato per garantire universalità ed equità, e quando le associazioni partecipano alla programmazione si sancisce un ruolo importante che si sono guadagnate sul campo. L’armonizzazione su base regionale è un tema su cui si sono fatti molti progressi, ma oggi c è una principale criticità, ovvero il progressivo de-finanziamento del sistema, giacché spesso i finanziamenti regionali vengono stornati per andare a coprire altre necessità. Questo elemento richiede un continuo miglioramento dell’organizzazione e dell’ottimizzazione”.

Ciò nonostante, il federalismo deve essere preservato, e così gli scambi tra regione e l’assistenza reciproca. Giancarlo Liumbruno, presidente del Centro nazionale sangue, sa bene quanto il principio di compensazione sia importante per gestire le situazioni delicate a livello di carenza sangue: “Le parole chiave e i principi fondanti della legge sul sistema sanitario nazionale sono: uniformità, solidarietà volontariato. Principi che oggi in una cornice di federalismo devono essere portati avanti e riaffermati. Il sangue è il bene pubblico di cui tutti devono poter usufruire con gli stessi livelli di sicurezza e qualità, e questa è una sfida con cui ci confrontiamo quotidianamente. Il mondo del volontariato è organizzato e consente di curare i cittadino: quello del sangue consente che ci sia una donazione ogni 10 secondi e che 1800 cittadini al giorno siamo curati. Il volontariato italiano consente di curare pazienti anche oltre confine, e dal 2013 al 2017 abbiamo esporta nei paesi in via di sviluppo grandi quantità di farmaci plasmaderivati, che consentono di curare malattie gravi e mettono l’Italia ai primi posti della graduatoria dei paesi generosi”.

Nella cornice istituzionale, è arrivato a sorpresa un finale fuori dalle righe. Merito di Sergio Balestracci, presidente Fratres nazionale, che si è espresso con molta passione contro l’assenza delle personalità politiche, prodighe di messaggi di buon lavoro, ma tutti impegnati altrove. “Ci parliamo tra addetti ai lavori ma i politici mancano sempre. Siamo dei volontari e dobbiamo alzare la voce – ha detto Balestracci – nei media si parla solo di politica e i loro nomi sono nel programma al posto dei nomi dei volontari, ma poi non vengono. Non dobbiamo avere paura di dirlo”.

Difficile non essere d’accordo, specie in una cornice in cui presenza o assenza possono essere interpretate come dei segnali molto precisi, e in un campo in cui, come il volontariato dove la differenza tra parole e fatti è la prima discriminante quotidiana. Solo fatti, infine, a Galleria Sordi, nel vero finale a sorpresa della giornata: presentazione della campagna nazionale #GialloPlasma in uno scenario affollato che ha visto ragazzi molto intraprendenti (Fig. 1 e Fig. 2) diffondere il messaggio del plasma tra i moltissimi passanti. Un’iniziativa sul campo che si ripeterà a Napoli sabato 15 dicembre.

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Fig. 1

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Fig. 2

I video Avis sul mondo del dono: altri due contenuti per informarsi in modo semplice, rapido ed efficace

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L’universo sangue, con le sue tante sfaccettature, ha bisogno di materiale informativo da semplificare, ordinare, e proporre sottoforma di contenuto video, in modo da arrivare nel più breve tempo possibile e nel modo più efficace al maggior numero di persone: è questo lo scopo della serie di video pillole Avis che su Buonsangue abbiamo già introdotto lo scorso 28 maggio, quando i primi due contenuti licenziati dalla più grande associazione di donatori volontari italiana erano incentrati su: 1) i numeri e le caratteristiche del circuito associativo:

e, 2) sulle caratteristiche sine qua non che è necessario possedere per poter diventare donatori:

Nell’ultimo mese, il numero di contributi è tuttavia raddoppiato, e sono arrivati altri due video utili per informare il pubblico su altri aspetti decisivi per approcciarsi al modo del dono. Sono arrivati infatti contributi su 3) le tantissime funzionalità del sangue e i suoi innumerevoli usi medici, la sua composizione, e quali farmaci plasmaderivati fondamentali si possono produrre dalla sua parte liquida cioè il plasma:

e infine 4) su come si diventa donatori di sangue. Quali sono i passi? Come si comincia? Effettivamente da parte di chi non si è mai avvicinato al mondo dei donatori possono essere moltissimi i dubbi su tutti i passi da compiere. Questo video li risolve tutti, dal momento del primo collegamento al sito di Avis (o di Fidas, Fratres e Croce Rossa), fino al momento in cui la donazione è compiuta, ed è meglio, almeno per un pomeriggio, evitare attività troppo faticose.

Noi di Buonsangue non possiamo che accogliere con soddisfazione contenuti di buon impatto informativo come questi, e speriamo possano moltiplicarsi e diffondersi sempre di più: sono agili, essenziali, adatti alla consultazione su smartphone e quindi secondo il criterio dell’immediatezza, impostati come tutorial per i più giovani e per far fronte alla scarsa capacità di attenzione e concentrazione che contraddistingue il nostro tempo.

Naturalmente, sebbene siano uno strumento necessario, questi video creati da Avis da soli non possono bastare: possono invece integrare una struttura informativa più ampia e capillare, che passa per la formazione a tutti livelli, per il coinvolgimento dei grandi centri educativi della società come famiglia e istituzioni, per l’utilizzo (si spera) sinergico, variegato e suddiviso per target dei grandi mezzi di comunicazione, per il coinvolgimento di testimonial autorevoli, per soluzioni culturali di lungo periodo, per decisioni importanti a livello di politica sanitaria come quella del vaccino gratuito per donatori, e per un’organizzazione sempre più efficiente dei centri di raccolta. Una macchina ampia, che può e deve essere migliorata e rodata: ma intanto, tempo di comunicazione frenetica e di frastuono informativo, appigli solidi e pronti all’uso sono di grande utilità.

Dicembre è dono, per l’autosufficienza e contro le carenze. Ecco tutte le news sulle attività dei prossimi giorni

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Siamo nell’ultimo mese dell’anno, dicembre, quello in cui il concetto di dono, grazie al Natale e alla sua tradizione, riappare fortemente nell’immaginario comune. Abbiamo commentato l’altro ieri, mercoledì 5 dicembre, i dati sulla raccolta plasma di ottobre in leggera crescita, dati che lasciano sperare nell’allineamento concreto ai livelli di raccolta del Piano nazionale plasma 2016-20.

Affinché l’obiettivo autosufficienza sia raggiunto (sia per il plasma sia per il sangue intero), sono dunque tantissime le iniziative speciali in programma nei prossimi giorni, per sensibilizzare la comunità e ampliare il numero dei donatori.

Con due appuntamenti ravvicinati, uno a Roma il 12 dicembre e uno a Napoli il giorno 15, Avis Nazionale porta avanti la sua raffinata campagna GialloPlasma, di cui vi riproponiamo lo spot da 30 secondi:

In quanto agli eventi, ecco maggiori dettagli:

 – Mercoledì 12 dicembre dalle ore 18 la galleria Alberto Sordi, in piazza Colonna, ospiterà uno spettacolo dal titolo “Movenze in giallo”. Un evento inaspettato, originale e non convenzionale che porterà tra i passanti le atmosfere eleganti e contemporanee dello spot.

Sabato 15 dicembre, invece, piazza Plebiscito a Napoli farà da sfondo a “Merry Flashmas”, un originale albero di Natale illuminato di giallo, il colore della campagna plasma. Centinaia di volontari e di passanti si riuniranno nel pomeriggio e, al calare del sole, daranno vita a un evento davvero suggestivo, ricco di luce e di emozioni.

Non solo grandi eventi cittadini però. Sono tantissimi i luoghi in cui la raccolta continua per contrastare il rischio carenze. Facciamo il punto attraverso il controllo sui territori che hanno attivo un sevizio di meteo del sangue.

In Toscana, per esempio la situazione è fotografata in figura 1.

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Fig.1

Ciò che si vede non è ottimale: forte carenza per il gruppo A- e fragilità diffuse per i gruppi, A+, B- e 0+, mentre emergenza in corsa per il gruppo 0-. Immediata la risposta sul territorio. Su L’eco della Lunigiana arriva l’appello al dono del Centro Trasfusionale di Massa e Carrara, così come avviene per il magazine La Voce Apuana.

In Emilia Romagna non esiste invece un meteo regionale on-line (che ci vorrebbe), ma è possibile reperire i dati di alcune province, molto diversi tra loro. Ecco infatti in figura 2 la situazione a Ferrara, con un alternarsi di carenze lievi e gravi, mentre a Rimini, in figura 3, la situazione è abbastanza rosea, con scorte ottimali.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 2

meteo sangue iframe AVIS Provinciale Rimini

Fig. 3

Intanto a Ravenna, il Natale è un pretesto ottimo per fare sensibilizzazione con un’iniziativa molto luminosa raccontata da Ravenna Notizie: torna il villaggio dei donatori con tanti eventi divertenti e una lotteria con in palio addirittura una Peugeot 208.

Anche secondo le rilevazioni del meteo del sangue di Biella, la situazione del territorio è più che ottimale, come possiamo vedere in figura 4, una totalità di verde rasserenante che ci piacerebbe trovare ovunque.

A V I S Comunale Biella Associazione Volontari Italiani Sangue

Fig. 4

Molto minori le certezze in Friuli Venezia Giulia, dov’è a disposizione il meteo del sangue dei donatori Udine, in figura 5. Nessuna carenza grave ma gruppi da fortificare, in particolare 0-, A-, B+ e B-.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 5

La situazione in regione induce dunque all’azione le forze dell’ordine, con una donazione speciale a Gorizia, mentre in Veneto, non troppo lontano, si registra lo stesso tipo di intervento: a donare troviamo la polizia di Treviso.

Tanto l’impegno anche al Sud. A Taranto, Puglia, si presentano a donare gli studenti universitari, una bella iniziativa perché tarata sui giovani, mentre a Molfetta, la sezione Avis “Prof. Nicola Campo” organizza per il 28° anno consecutivo una speciale donazione di sangue. L’appuntamento è per domenica 9 dicembre alla Chiesa di Santo Stefano, dalle 8 alle 12.

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 7 dicembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 6.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 6