Carenze e donazioni speciali per il week-end del 4-6 agosto. Tutte le news dall’Italia che dona

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L’Italia è in un momento molto delicato e importante per la raccolta sangue, e lo abbiamo sottolineato solo qualche giorno fa http://www.buonsangue.net/news/forti-carenze-generalizzate-giugno-luglio/ raccontando le forti carenze degli ultimi due mesi, giugno e luglio, segnalate dal Centro Nazionale Sangue http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue.

Carenze strutturali, certo, tipiche del periodo estivo e quindi prevedibili, ma in linea con un leggero calo delle donazioni che non deve far dormire sonni tranquilli in chiave dell’ottenimento dell’autosufficienza ematica per le prossime stagioni.

Per fortuna, alle emergenze in corso sul territorio corrisponde un’attività continua sulle iniziative promozionali e le raccolte speciali. Ecco dunque, il quadro complessivo, regione per regione, di ciò che accade in questo week-end nell’Italia che dona.

In Sicilia, l’allarme principale arriva dalla provincia di Agrigento, dove tra il paese di Sciacca e il capoluogo si rischiano seri problemi per i pazienti talassemici http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/talassemia-carenza-sangue-agrigento-agosto-2017.html.

Nel resto dell’isola, così, e in primo luogo a Palermo, in corso donazioni speciali che coinvolgono le forze dell’ordine http://palermo.blogsicilia.it/donazione-straordinaria-di-sangue-davanti-alla-questura-di-palermo-video/404478/, mentre a Messina si concludono oggi 4 agosto tre giorni di presidio Avis davanti al comune per raccogliere sacche http://www.messinaora.it/notizia/2017/08/03/donare-sangue-piazza-municipio-tre-giorni-presidio-avis/94326.

In Campania, ad Avellino, a complicare la strada della raccolta ci si mettono anche problemi strutturali all’ospedale Frangipane http://www.avellinotoday.it/cronaca/frangipane-sospese-donazioni-sangue.html.

 

In Lazio la situazione è complicata, come testimonia questo tweet dell’Avis Roma:

Così a Tivoli http://www.tiburno.tv/fonte-nuova/item/18193-fonte-nuova-sabato-5-agosto-donazione-sangue avanti con le raccolte speciali.

A Pescara, Abruzzo, continua il sodalizio di Fidas con lo sport iniziato lo scorso week-end con la traversata della solidarietà tra Reggio Calabria e Messina http://www.buonsangue.net/news/la-traversata-della-solidarieta-fidas/ e che vedrà la tappa finale dell’estate 2017 a Terme di Caldiero (Verona) i prossimi 26-27 agosto con la decima edizione della 24ore del donatore: parte il Fidas Beach Golf a scopo promozionale che si svolgerà su tutta la costiera locale, con le qualificazioni e il torneo vero e proprio http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/82425/Al_via_il_fidas_beach_golf_che_promuove_la_donazione_del_sangue.html.

A Terni, in Umbria, appello dal Centro Trasfusionale dell’ospedale locale, con la regola inderogabile del “prima donare, poi partire” http://www.umbriadomani.it/politica-umbria/terni-emergenza-sangue-lappello-del-sit-ricordatevi-di-donare-prima-di-partire-per-le-vacanze-157100/.

In Sardegna, a Olbia, Avis prova a contrastare le carenze croniche http://www.olbia.it/olbia-carenza-sangue-parte-la-campagna-100-divise-avis-03-08-2017/.

Buone notizie dalla Toscana, e precisamente da Arezzo, http://valdarnopost.it/news/donazioni-di-sangue-nella-provincia-di-arezzo-aumento-del-5 dove il mese di luglio ha registrato un andamento in controtendenza: addirittura il 5% in più di donazioni. Se ne avvantaggia tutta la regione Toscana, giacché come vediamo attraverso il meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/, la situazione di alcuni gruppi è in netto miglioramento, mentre c’è ancora lavoro da fare per i gruppi A+, A-, 0+, 0- e soprattutto per B+.

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Sempre in Toscana, a Pistoia, su Il Tirreno, il presidente dell’Avis locale Igli Zannerini, sottolinea le forti necessità, che sono dovute non a un calo di donatori, ma a una domanda di plasma sempre in crescita http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2017/08/03/news/l-avis-lancia-un-appello-mancano-mille-donatori-1.15687188?ref=hftimoec-1.

Al nord, a Trieste, emergenza cui si sta ovviando grazie gli aiuti degli altri capoluoghi, Udine e Pordenone http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/08/03/news/trieste-pochi-donatori-il-sangue-arriva-dal-friuli-1.15690134, mentre in Liguria, nel savonese, il primario dell’Asl locale si appella al coinvolgimento dei giovani https://www.ivg.it/2017/08/emergenza-sangue-nel-savonese-primario-tomasini-asl-2-situazione-al-limite-coinvolgere-piu-giovani/.

Infine, un appello a utilizzare i social network nella loro accezione migliore, cioè per acquisire informazioni immediate su le tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate. Si può quindi scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi. Insomma, non ci sono più scuse per lasciarsi andare a un gesto così piccolo, semplice e così importante come il dono, soprattutto in questo momento.

donazione sangue Ricerca su Facebook

La traversata della solidarietà di Fidas e tutte le carenze (con le raccolte speciali) dell’Italia che dona

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Appuntamento clou del week-end per l’Italia che dona è senza ombra di dubbio la Traversata della Solidarietà organizzata storicamente da FIDAS, ormai giunta all’undicesima edizione e quest’anno in programma sabato 29 e domenica 30 luglio con finale a Cannitello, frazione di Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria.

La traversata a nuoto dello stretto di Messina, fortifica il legame ideale già forte tra donazione di sangue e stili di vita sani legati allo sport proprio della filosofia di FIDAS, e serve a promuovere la cultura del dono in un momento particolare per il sistema sangue, caratterizzato da carenze e siccità in molte regioni e soprattutto al sud. Sensibilizzare e trascinare nuovi donatori, soprattutto d’estate, è di certo il compito più importante da portare a termine per le associazioni.

E ora la nostra solita ricognizione, regione per regione, da sud a nord e da est a ovest del Paese, per capire quali sono le urgenze di sangue più impellenti e le raccolte speciali dove poter recarsi a donare.

A Palermo, prende il via il 27 luglio l’accordo tra Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Avis, per una collaborazione utile a incentivare la cultura del dono e far fronte alle emergenze del periodo estivo e porre sempre di più i giovani al centro di progetti per il futuro http://www.palermotoday.it/cronaca/emergenza-sangue-accordo-avis-anci-sicilia.html.

A Cosenza, in Calabria appello dell’Avis locale che ricorda a tutti che purtroppo le malattie non vanno in ferie, e che la sede operativa per iscriversi e donare è aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 12 e soprattutto quest’ultima domenica del mese, il 30 luglio https://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/168119-carenza-di-sangue-lavis-di-cosenza-lancia-lappello-i-malati-non-vanno-in-vacanza.

Sempre in Calabria, l’Avis di Mileto e la Fondazione Natuzza organizzano una raccolta speciale a Paravati, frazione di Mileto in provincia di Vibo Valentia http://www.zoom24.it/2017/07/27/avis-fondazione-natuzza-54039/.

Raccolta speciale in programma domenica 30 luglio a Ceglie Messapica, in Puglia, provincia di Brindisi http://www.valleditrianotizie.it/it/notizie/ceglie-messapica/2017/07/27/ceglie-messapica-giornata-del-donatore/, mentre a Caserta, in Campania,  la ricerca è specifica: serve urgentemente sangue del gruppo 0+, come possiamo leggere su https://www.corrierece.it/notizie-cronaca/2017/07/27/caserta-si-cercano-urgentemente-donatori-di-sangue-salviamo-una-vita.html.

A Paganica, in Abruzzo, provincia dell’Aquila, va in scena la tradizionale festa del donatore dell’ultimo week-end di luglio https://www.ilcapoluogo.it/2017/07/27/paganica-torna-la-festa-del-donatore/.

Bella iniziativa a Rieti http://www.frontierarieti.com/wordpress/musica-ospedale-concerto-sacco-ovidi-ciotti, dove Avis ha organizzato per sabato 29 luglio, dalle ore 20 alle ore 24, al Centro Trasfusionale dell’Ospedale provinciale San Camillo de’ Lellis, La Notte Rossa, un concerto di musica classica con donazione speciale annessa.

In Toscana appelli congiunti dalle Avis provinciali http://www.stamptoscana.it/articolo/toscana-cronaca/ospedali-toscani-scarseggiano-le-scorte-di-sangue-appello-ai-donatori a sottolineare la carenza di sangue negli ospedali Toscani, carenza come sempre rappresentata in dettaglio dall’operato prezioso del Meteo del Sangue. Ecco l’aggiornamento più recente https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/, di giovedì 27 luglio alle 14.08. Come possiamo vedere in figura 1, urgenza per il gruppo 0+, emergenze per A+, A-, B+, 0-, e situazione positiva per AB+ e AB-.

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Ad Adria, in provincia di Rovigo, FIDAS organizza il 28 luglio “La notte dell’associazionismo e del volontariato http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Adria/il-quarto-venerdi-d-estate-di-adria-e-per-associazioni-e-volontari con concerti e riconoscimenti per i donatori.

Preoccupazione lecita invece in Brianza dove, oltre alle strutturali carenze legate ai mesi estivi, a complicare la raccolta si aggiunge una decisione dell’ASST (Azienda socio sanitaria territoriale) di Vimercate di tagliare da tre a due le giornate settimanali dedicate alla donazione http://www.monzatoday.it/cronaca/donazioni-sangue-brianza.html. Ovviamente la situazione è figlia di tagli finanziari http://quibrianza.it/cronaca/carate-brianza/tagli-della-asst-piu-difficile-donare-il-sangue.html ma chi ci va di mezzo è la raccolta.

Infine, buona notizia in Ticino. A Legnano, provincia di Milano, il nutrito gruppo dell’Avis locale che conta più di 15 mila iscritti stringe un accordo di collaborazione di un anno con la gioielleria Sironi, allo scopo di promuovere la cultura del dono e la “casa del donatore”, con un omaggio alla fine dei 12 mesi https://www.ticinonotizie.it/avis-legnano-e-gioielleria-sironi-un-anno-insieme-per-promuovere-la-cultura-del-dono/.

Il West Nile virus preoccupa al nord: le carenze e le raccolte speciali del week-end

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Come evolve la situazione in Italia, regione per regione, per quel che riguarda la raccolta del sangue?

Ogni settimana su Buonsangue cerchiamo di raccogliere la maggior parte degli appelli al dono, delle notizie sulle carenze e sulle raccolte speciali organizzate da associazioni e strutture trasfusionali.

Ecco allora la situazione delle ultimissime ore in questo week-end.

Qualche preoccupazione extra al nord, tra Veneto ed Emilia Romagna, dovuta al fatto che qualche giorno fa a Novellara, il virus West Nile trasmesso dalla zanzare è stato riscontrato per la prima volta su un animale, per l’esattezza una gazza morta a Novellara, nei pressi di Reggio Emilia http://www.reggionline.com/novellara-primo-caso-west-nile-un-animale-nel-2017-video/, una situazione che ha dato il via a disinfestazione straordinarie http://www.modenatoday.it/cronaca/disinfestazione-west-nile-carpi-luglio-2017.html.

Prontamente, ecco la situazione West Nile fotografata dal Centro Nazionale Sangue: sospensione di 28 giorni per tutti coloro che, anche solo per una notte, abbiano soggiornato nelle province di Reggio Emilia, Ravenna, Modena, Venezia, Rovigo, Brescia e Cremona.

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In Lombardia, zanzara permettendo, parte invece la campagna #doniamoepartiamo che pone le Avis delle località brianzole in prima fila per far fronte a ogni bisogno, con un calendario idi aperture speciali per raccogliere le sacche necessarie consultabile a questo link:

http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=104453&origine=1&t=Emergenza+sangue+estiva%2C+AVIS+e+la+Brianza+in+prima+fila.

A San Bartolomeo al Mare, in Liguria, provincia di Imperia, week-end danzante per promuovere la donazione organizzata dalla Fidas locale http://www.sanremonews.it/2017/07/21/leggi-notizia/argomenti/eventi-1/articolo/san-bartolomeo-al-mare-donatori-di-sangue-tre-serate-danzanti-in-memoria-di-antonio-bracco.html

In Toscana, un appello al dono arriva da Pisa http://www.pisatoday.it/cronaca/calo-scorte-sangue-ospedale-pisa-appello-donazione-estate-2017.html, mentre secondo il Meteo del sangue tranne i gruppi AB+ e AB-, tutti gli altri necessitano di integrazioni e raccolte:

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In Lazio l’appello più recente è quello che viene da Latina, dove l’Avis locale ricorda a tutti i cittadini che prima di partire per le vacanze sarebbe opportuno dedicarsi alla donazione visto l’aumento di necessità di sacche dovuto al traffico di turisti verso le località di mare con i relativi possibili incidenti http://www.latinatoday.it/cronaca/donazione-sangue-estate-appello-avis-latina.html.

Il Messaggero invece riporta un caso inatteso a Rieti, dove la ASL locale avrebbe organizzato una raccolta speciale per tutta la giornata di sabato 29 luglio senza tuttavia invitare l’Avis di zona http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_asl_donazione_sangue_avis-2573739.html, probabilmente per qualche disguido organizzativo.

Bella iniziativa in Puglia, a Bari, dove la festa dell’integrazione sarà occasione per una raccolta sangue speciale organizzata dalla Fidas http://www.ilikepuglia.it/notizie/cultura-e-spettacoli/bari/21/07/2017/bari-lunedi-in-programma-la-festa-dellintegrazione-musica-balli-e-canti-in-piazza-risorgimento.html

In Sicilia, raccolte speciali in provincia di Agrigento a Grotte e a Palma di Montichiaro domenica 23 luglio http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/donazione-sangue-grotte-palma-di-montechiaro.html dalle 8 alle 12.15, mentre da ricordare il save the date dell’Avis di Villabate, con la raccolta speciale del 29 luglio

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La donazione differita: una modalità da ottimizzare che nasce da qualche spreco di troppo

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La donazione differita è un tipo di donazione in uso da qualche anno in Italia, che prevede, per un potenziale aspirante donatore, una valutazione preliminare di tipo anamnestica, clinica e diagnostica di laboratorio, per stabilirne l’effettiva idoneità alla donazione.

Vi è quindi una leggera differenza con i donatori alla prima donazione non differita, cioè chi vuole donare (o che ha effettuato l’ultima donazione da oltre 24 mesi), e completa direttamente la donazione senza affidarsi a un percorso diagnostico più rigido (da laboratorio appunto), ma soltanto dopo un giudizio di idoneità in linea con le norme vigenti, ovvero dopo il test preliminare e il questionario.

Le differenze d’approccio, dunque, sono essenzialmente legate a fattori diversi, tutti con un certo peso specifico:

1) Questioni di natura culturale: anche il dono, come moltissimi altri aspetti della vita di comunità, è sottoposto a un dibattito ampio circa modalità, regole di sicurezza, principi di organizzazione e ottimizzazione, differenze di approccio filosofico, come più volte abbiamo spiegato su Buonsangue (una dicotomia su tutte è, ad esempio, la questione del dono gratuito o a pagamento).

a) Nel caso della donazione differita, i fautori sostengono che tale modalità contribuisca in modo sostanziale a promuovere cultura del dono e consapevolezza nei nuovi donatori; a creare nel tempo una certa fidelizzazione che contrasta e attenua l’incidenza dei fattori emozionali che portano al dono in caso di tragedie e o catastrofi naturali, rivelandosi molto meno efficaci per sopperire al bisogno periodico di risorse. Inoltre, a favore di questo tipo di donazione, entrano motivazioni legittime sulla crescita culturale del soggetto donante, destinato a conoscere meglio il proprio livello di salute e il paniere di controindicazioni legate ai comportamenti a rischio, e infine, ragioni di natura tecnico-sanitaria, giacché la donazione differita offre l’opportunità di separare i percorsi di popolazioni a prevalenza di sieropositività differente.

b) Ragionevoli tuttavia anche le motivazioni di chi, sul piano culturale, vede nella prima donazione differita anche dei problemi congeniti: problemi da collegare soprattutto al rischio forte di demotivare chi si approccia al dono e si vede proiettato in un iter burocratico più lungo del previsto, finendo per rinunciare a presentarsi una seconda volta per il prelievo. Addirittura, vi sarebbero in ballo anche fattori legati al mero utilitarismo, ovvero la possibilità per il cittadino di fingere interesse per la donazione soltanto allo scopo di fare delle analisi e proteggersi dai propri comportamenti a rischio.

2) Sul piano organizzativo invece, è piuttosto intuitivo comprendere come scelte differenti sul piano di quale tipologia di donazione promuovere, siano legate soprattutto al grado di efficienza ed eccellenza organizzativa effettiva:

a) Regioni già a un livello avanzato sul fronte della chiamata organizzata e altamente performative sul piano della raccolta ottimizzata di emocomponenti, possono senza ombra di dubbio percorrere la strada della donazione differita con una certa serenità.

b) Regioni che hanno percentuali di raccolta minori, maggiori falle sul piano organizzativo e necessità di rispondere a carenze croniche più stringenti.

Insomma: spesso e volentieri, anche in un sistema trasfusionale di alta qualità e giunto a un livello di sicurezza estremamente valido come quello italiano, a favorire certi tipi di scelte o approcci particolari, interviene anche la contingenza. Come per esempio, la volontà di ridurre al minimo qualsiasi possibilità di spreco. Non è un caso, probabilmente, che le prime regioni a sviluppare sul piano culturale un discorso più sistematico sulla donazione differita siano state la Toscana e la Sicilia (quest’ultima, nell’ambito dell’autonomia che il sistema sanitario nazionale concede alle regioni è l’unica che prevede una normativa stringente sulla prima donazione differita): in Toscana, infatti, nel 2013 furono bloccati due lotti di plasma positivo da epatite C http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2013/08/10/932894-plasma-epatite-regione-farmaci.shtml, un’evenienza rarissima e con nessunissimo pericolo di trasmissione del virus ai malati, perché i lotti furono individuati entro le normali procedure di controllo durante la fase del frazionamento industriale così come riporta Repubblica di Firenze  http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/08/12/news/e_stato_prelevato_nel_2011_il_plasma_infetto-64641314/, lotti poi naturalmente smaltiti.

Anche in Sicilia, nel 2011, era accaduta sostanzialmente la stessa cosa con un lotto di plasma smaltito, http://www.canicattiweb.com/2011/08/07/sangue-infetto-negli-emoderivati-la-sicilia-identifica-plasma-sospetto/, circostanze che nell’ottica della valorizzazione massima del dono sono in controcorrente e non dovrebbero mai accadere.

Del resto, l’abbattimento degli sprechi è uno dei punti chiave del Piano Nazionale Plasma 2016-2020, fino a scendere sotto la soglia del 2% complessivo http://www.buonsangue.net/politiche/approvato-il-piano-nazionale-plasma-pnp-2016-2020-i-principi-guida-verso-lobiettivo-dellautosufficienza/.

In assoluto, quindi, è positivo che esistano delle diversità di approccio legate ai contesti e alle diverse situazioni da affrontare, ma a patto che esista un progetto a lunga visione di omogeneità sistematica che possa permettere, nel medio/lungo periodo, la garanzia dell’autosufficienza ematica nazionale, così come una crescita sempre maggiore e progressiva sul piano dell’efficienza organizzativa, della sicurezza, e della qualità complessiva dei servizi.

 

 

 

 

 

 

I donatori non associati: una categoria poco studiata

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1 milione e 688 mila donatori nel 2016, con oltre 3 milioni di donazioni: i dati della donazione del 2016, come abbiamo già analizzato lo scorso 20 giugno http://www.buonsangue.net/uncategorized/luci-e-ombre-del-sistema-sangue/, hanno luci e qualche ombra, un quadro ben espresso dal direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno.

Ma oltre a luci e ombre c’è anche una piccola zona meno evidente, non troppo considerata, e che invece forse meriterebbe di essere approfondita: si tratta dei donatori non associati, ovvero tutti quei donatori che occasionali ma anche periodici che donano il sangue senza esser iscritti a nessuna delle quattro associazioni principali, Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Noi di Buonsangue proveremo ad approfondire la questione.

A oggi, dalle nostre ricerche, sembra che manchi uno studio scientifico o un dato aggregato che possa risalire al numero esatto (seppur contenuto) di donatori non associati (ma naturalmente potremmo sbagliarci anche perché pur non associandosi è obbligatorio fornire i propri dati personali ai centri trasfusionali), giacché la stragrande maggioranza dei donatori italiani rientra nel grande meccanismo associativo.

La donazione in Italia è volontaria, periodica, responsabile, anonima e non retribuita, e, lo ricordiamo, proprio grazie all’enorme lavoro delle associazioni è anche organizzata. Questa forma di organizzazione è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali e consente di rimodernare il sistema nel nome delle regole del Patient Blood management, che prevedono l’ottimizzazione della risorsa sangue e la donazione su chiamata e su prenotazione.

Anche grazie all’esperienza personale del dono http://www.buonsangue.net/uncategorized/la-prima-volta-non-si-scorda-mai-cronaca-di-una-donazione-lesordio/ è stato possibile constatare quanto sia efficiente il percorso di un donatore nel sistema trasfusionale italiano in termini di qualità e sicurezza, sin dal primo step della valutazione d’idoneità e con la tecnica (in alcune ragioni più adottata che in altre) della donazione differita, che avviene con l’accertamento dell’identità del candidato donatore, prosegue con la compilazione di dettagliatissimo questionario e con il colloquio con il medico per valutare che le condizioni di salute generali. Tutte pratiche dirette naturalmente anche a chi decide di restare libero e non iscriversi a nessuna associazione.

A tutti i donatori non associati, consigliamo in ogni caso di associarsi per contribuire a migliorare ancora di più i livelli di efficienza e appropriatezza dell’intero sistema.

Ecco qui il modo più veloce per ottenere informazioni utili e iniziare il rapidissimo processo di iscrizione con la sede associativa più vicina:

Avis: https://www.avis.it/donazione/la-donazione/

Fidas: http://fidas.it/perche-donare-sangue/

Fratres: http://www.fratres.it/approfondimenti/faq#.WV4BFIjyi00

Croce Rossa Italiana: https://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23732

 

 

Il portale Plasma Italia è on-line: dati e informazioni aggiornate sul mondo del plasma

Lo avevamo anticipato lo scorso 22 giugno (http://www.buonsangue.net/news/geoblood-plasma-italia-due-progetti/) dopo l’intervento di Giancarlo Liumbruno (Direttore del centro Nazionale Sangue) alla plenaria di sistema in occasione del World Blood Donor Day 2017, e ora, poche settimane dopo il portale Plasma Italia è già online: http://plasmaitalia2017.c2i.it/.

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Ma a cosa serve Plasma Italia? È un servizio innovativo fortemente voluto dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le 4 grandi associazioni di donatori italiane (Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa), per sensibilizzare e informare il pubblico e gli attori del settore sull’intera filiera del plasma, dalla raccolta fino al frazionamento della materia biologica e la produzione di medicinali plasmaderivati.

Come abbiamo scritto più volte (http://www.buonsangue.net/plasma/mercato-globale-del-plasma-verso-2021/) il mercato internazionale del plasma è tra i più ambiti del futuro, tanto che per gli analisti americani di Markets&Markets arriverà a valere 20.67 miliardi di dollari nel 2021, con una previsione di crescita quinquennale del 6,7% in media ogni anno.

Un asset centrale, dunque, e non solo sul piano sanitario ma anche su quello economico, con tutti gli aspetti controversi del caso. Ecco perché il massimo dell’informazione aggiornata e della chiarezza, se così sarà, non potranno che aiutare gli operatori di settore quanto il pubblico di donatori e i cittadini a districarsi in un universo interessante e decisivo per la vita pubblica.

E ora, passiamo a raccontare il portale più nel dettaglio. Aprendo dal menù in alto la voce Donazione troviamo, in infografica molto accattivante tutte le informazioni fondamentali per scegliere una donazione di sangue o una di plasma, con l’elencazione delle differenze pratiche e della diversa composizione della materia biologica donata. Durata di ogni singola donazione, composizione generica del sangue e del plasma, motivazioni per cui è fondamentale donare. Un vademecum completo ed espresso con chiarezza.

La donazione PLASMA ITALIA

Proseguendo a destra, nella voce del menu chiamata Medicinali Plasmaderivati, è possibile invece conoscere meglio quali sono i farmaci più preziosi che vengono estratti dal plasma che viene donato in seguito al processo di frazionamento industriale. A cosa servono, quali malattie curano, i loro standard di sicurezza e qualità.

I medicinali plasmaderivati PLASMA ITALIA

Nelle voci successive, Programma Nazionale Plasma e Cooperazione Interazionale si entra nel merito del rapporto tra le esigenze nazionali in fatto di autosufficienza nazionale con tanto di politiche di appropriatezza, e i rapporti di collaborazione tra l’Italia e i paesi che non hanno ancora raggiunto un’autonomia sistematica di livello occidentale, con il dato significativo di 28 mila flaconi esportati dal 2012 a oggi. Dati importanti che dimostrano la vocazione internazionale di un programma aggregato sul plasma che sarebbe molto utile per seguire, a livello globale, politiche comuni anche sulle dinamiche di raccolta, ancora troppo differenziate e talvolta legate a principi filosofici diversi: uno su tutti la dicotomia tra raccolta gratuita e volontaria praticata in Italia e quella a pagamento che è prassi, ad esempio, in paesi come Usa o Germania.

Infine parti più tecniche, come quella dedicata alla Normativa, e contenuti multimediali con le Video Interviste, oltre ai canonici contatti e alla possibilità sempre offerta, alla fine di ogni pagina, di contattare il centro nazionale sangue per richiedere informazioni aggiuntive.

Un ottimo servizio, che a una più stringente analisi potrebbe essere arricchito di un ulteriore elemento nel prossimo sviluppo. Un’area dedicata al racconto esatto di ogni singola fase dell’intera filiera industriale del plasma, dalla raccolta nei centri trasfusionali, al trasporto, al congelamento, fino alla fase di lavorazione della materia biologica, in modo da coinvolgere nel meccanismo della trasparenza e dell’ampio ventaglio informativo anche la parte industriale del sistema, per una conoscenza dei meccanismi decisivi il più democratica e trasparente possibile.

 

 

 

Il bisogno di sangue non va in vacanza: raccolte speciali, carenze e notizie dall’Italia che dona

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Il bisogno di sangue non va in vacanza, dunque… prima donate, poi partite. Noi di Buonsangue non ci stancheremo mai di ripetere questo consiglio e di sensibilizzare su questo tema, e per questo ecco tutte le informazioni per il fine settimana da nord a sud, e da est a ovest, su carenze, raccolte di sangue e possibilità per aiutare con un piccolo contributo il sistema trasfusionale italiano a essere sempre più efficiente e affidabile.

Sono tantissime le raccolte speciali di sangue organizzate dalle associazioni nei prossimi giorni, proprio per prevenire e fronteggiare il calo strutturale di donazioni che è tipico del periodo estivo.

Mercoledì 5 Luglio c’è stato l’anniversario di Fratres Nazionale, 67 anni di donazioni dal 1950. Così si moltiplicano le iniziative sul territorio delle sedi locali: sul nuovo sito rimodernato da poco http://www.fratres.it/ è possibile controllare sempre il calendario eventi, e scoprire, per esempio di due belle iniziative in Puglia: l’8 Luglio, ad Aradeo, in provincia di Lecce, donazione speciale in autoemoteca per prevenire ogni bisogno, mentre ad Andria (Bari) http://www.andrialive.it/news/attualita/509663/giornata-pugliese-del-donatore-di-sangue-al-palasport-il-12-luglio-tra-le-proteste, come racconta Andria Live, andrà in scena la “Giornata pugliese del donatore”, per non dimenticare il terribile scontro tra i treni dello scorso anno che costò la vita a 23 persone. Non sarà l’unica manifestazione in Puglia: anche a Taranto https://www.ciaksocial.com/taranto-celebra-la-prima-giornata-pugliese-del-donatore-di-sangue-con-una-raccolta-straordinaria/, come in altre città in tutta la Puglia, la ricorrenza istituita dal Dipartimento della Salute, del Benessere Sociale e dello Sport per Tutti della Regione Puglia sarà occasione per raccolte speciali e reclutamento di donatori (si spera) periodici.

In Campania, sempre la Fratres è attiva a Dugenta (Benevento) con una raccolta speciale prevista per il 9 luglio http://www.ilquaderno.it/gruppo-fratres-a-dugenta-riparte-donanzione-sangue-121278.html: Il Quaderno, quotidiano locale, c’informa che si tratta di un risultato fortemente voluto per far fronte al bisogno dall’associazione locale, dopo mesi in cui una raccolta organizzata era mancata.  A Suggi (Salerno) si registra invece una carenza a cui rispondere presto. Ecco l’appello http://www.salernotoday.it/cronaca/ruggi-appello-ail-donazione-sangue-salerno-5-luglio-2017.html dell’AIL (Associazione Italiana contro la Leucemia) per spingere i cittadini a donare.

Carenze di sangue significative si registrano in Sicilia, a Palermo, dove Repubblica avvisa che potrebbero diventare a rischio alcune terapie salvavita, ma la situazione non è rosea nemmeno a Messina e Catania http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/07/05/news/emergenza_sangue_in_sicilia_-170042187/; stesso quadro della situazione anche a Reggio Calabria http://www.strettoweb.com/2017/07/e-emergenza-sangue-agli-ospedali-riuniti-di-reggio-calabria-appello-ai-donatori/575730/.

Tali carenze, così come quella in Sardegna, sono ovviamente monitorate dal Centro Nazionale Sangue, che il 3 luglio ha lanciato un appello http://www.centronazionalesangue.it/notizie/marche-raccolta-per-talassemici-sicilia-e-sardegna già raccolto dalla Regione Marche, secondo la logica della compensazione nazionale.

Proprio nelle Marche, a San Benedetto del Tronto, concerto in ricordo dei Queen organizzato dall’Avis locale per promuovere donazioni speciali il 12 e il 26 luglio e far fronte al bisogno https://www.lanuovariviera.it/category/eventi/la-musica-dei-queen-in-piazza-giorgini-per-la-festa-dellavis/.

In Toscana https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/ situazione in miglioramento rispetto alle ultime settimane: urgenza per il B+, emergenza per lo 0-, e situazione sotto controllo per gli altri gruppi.

meteo 7 luglio

Per contribuire a ripianare la situazione, raccolta speciale Fratres in Garfagnana e nella Mediavalle del Serchio (Lucca) http://www.luccaindiretta.it/mediavalle-e-garfagnana/item/97597-alla-misericordia-di-borgo-donatori-di-sangue-in-festa.html.

A Cuneo, invece, https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/associazione-sos-solidarieta-organizzata-del-sangue_8377.html numeri rilevanti per l’associazione S.O.S (Solidarietà organizzata sangue) che è attiva da 26 anni sul territorio con più di 400 donatori iscritti.

Ricordiamo, infine, che con la nuova riforma del terzo settore è confermata la possibilità per ciascun cittadino di devolvere il proprio 5×1000 alle associazioni di donatori per aiutare il sistema trasfusionale in modo più rapido, diretto e trasparente.

Ecco come saperne di più: per Avis https://www.avis.it/2016/05/24/dona-il-tuo-5×1000-ad-avis-nazionale/, per Fidas direttamente in homepage http://fidas.it/, per Fratres http://www.fratres.it/link-utili/5xmille#.WV4Dd4jyi00 e per la Croce Rossa Italiana https://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/30902.

Riceviamo e con piacere pubblichiamo il codice Fiscale della Fidas Genova (80043430109) per la stessa iniziativa.

 

I migranti come possibile risorsa del sistema sangue. Studio di Fidas a cura di Simone Benedetto, giovane donatore laureato in medicina

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Che tipo di risorsa possono essere, i cittadini migranti, per il sistema sangue?

Il tema comincia a diventare di rilievo, e non di rado, in molti degli ultimi convegni ai quali Buonsangue ha partecipato, personalità importanti dell’universo sangue in Italia come il presidente uscente di Avis Nazionale Vincenzo Saturni, si sono espressi senza mezzi termini considerando le nuove famiglie di immigrati con i figli nati in Italia, come un possibile serbatoio futuro per nuovi donatori.

Sullo stesso tema, di recente, abbiamo stimolato di recente anche il nuovo presidente di Avis nazionale Alberto Argentoni http://www.buonsangue.net/interviste/alberto-argentoni-migliorare-la-raccolta/, che in assoluta continuità con il suo predecessore ci ha parlato di dono come fatto simbolico per l’integrazione e di rispetto di alcuni standard di sicurezza.

Uno studio più scientifico sul fenomeno arriva da Fidas: Simone Benedetto, giovane donatore Fidas laureato in medicina, ha di recente indagato gli scenari del dono dei cittadini migranti partendo da basi mediche, analizzando cioè le caratteristiche dei gruppi sanguigni dei cittadini stranieri.

Che cosa è emerso dal suo studio?

Primo punto chiave: non esistono nel mondo altri gruppi sanguigni diversi dai quattro che ci sono familiari, A, B, AB e 0, a testimonianza che il sangue ha sempre lo stesso colore in ogni parte del pianeta. Ciò che può cambiare, semmai, è la ripartizione dei gruppi sanguigni stessi (Fig.1), come si può vedere in figura 1, con la logica conseguenza, secondo Benedetto, che con l’aumento della popolazione straniera in Italia dovranno aumentare anche i donatori stranieri, in modo da salvaguardare un delicato equilibrio percentuale di gruppi sanguigni.

Gruppi sangugni
Fig.1

Il dato Italiano espresso dallo studio di Benedetto, in quest’ottica, è buono ma migliorabile: “È stimato che la popolazione straniera donante si attesta tra il 4 e il 5%, a fronte di una popolazione straniera residente che incide invece per l’8,3% (5.540.000, dato ISTAT 2014).”

Altro importante problema espresso da questo studio è di natura specificatamente tecnica: un articolo scientifico molto approfondito del 2014 studia alcuni soggetti con combinazioni genetiche particolari, denominate “missing minorities”. Ecco chi sono, direttamente dall’articolo di Benedetto: “I soggetti appartenenti a queste missing minorities, pur risultando di un determinato gruppo sanguigno, possiedono caratteristiche tali da non poter essere trasfusi da una normale sacca dello stesso gruppo, in quanto la loro particolare composizione genetica genera problemi di compatibilità. (…) Se, come abbiamo visto precedentemente, i gruppi AB0 con minore incidenza potrebbero essere di difficile reperibilità, un allarme ancora maggiore è dovuto alle missing minorities, che, essendo dei casi estremamente rari, saranno ancora più difficili da reperire in una popolazione circoscritta e con un minor tasso di donazione come è quella degli immigrati. Anche per questo motivo la sensibilizzazione degli stranieri al dono aiuterebbe a trovare più soggetti appartenenti a missing minorities in modo da poter soddisfare il diritto alla salute di chi purtroppo non può ricevere le normali sacche di sangue”.

Un maggiore coinvolgimento dei donatori stranieri, dunque, è assolutamente auspicabile, magari attraverso campagne pubblicitarie sull’importanza del dono dei  migranti create ad hoc e capaci di incidere sui giovani figli di immigrati ormai stabiliti in modo definitivo in Italia. Senza però rinunciare, va da sé, agli altissimi standard di sicurezza pretesi e praticati nel nostro paese. A tal proposito scrive Benedetto: “Un altro ostacolo sono le malattie infettive: alcune di queste (in particolare malaria, sifilide, lebbra, leishmaniosi, tripanosomiasi, HIV ed epatite B e C) sono incompatibili con la donazione del sangue e molto frequenti in alcuni Paesi del mondo, è quindi necessario che la persona che si avvicina al dono non abbia mai contratto queste malattie in passato. Allo stesso modo i viaggi all’estero comportano un’interdizione temporanea alla donazione da 4 a 6 mesi, gli immigrati che tornano regolarmente a trovare i parenti possono non presentare finestre temporali disponibili alla donazione”.

Come affrontare tali problemi in modo costruttivo? Attraverso l’organizzazione efficiente del sistema e un adeguato supporto informativo, che possa portare a donare solo migranti effettivamente idonei. Efficienza e buona informazione dunque, mezzi cruciali a supporto di una risorsa futura troppo importante per non essere preservata in tutti i modi possibili.

 

 

 

Qualche carenza, un’urgenza a Palermo, alcune buone notizie e le raccolte speciali del weekend dall’Italia che dona

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Entra nel vivo l’estate, il periodo dell’anno che per la donazione di sangue è in genere il più difficile perché meno prolifico di unità raccolte. Ma per fortuna le apparenze a volte ingannano, e se è vero che si può (e si deve fare sempre di più), è bello ogni tanto sottolineare dei movimenti in controtendenza.

È di poche ore fa, infatti, l’annuncio della Regione Campania che avvisa la fine della crisi di sangue nel territorio regionale https://www.expartibus.it/emergenza-sangue-superata-fase-critica/ grazie all’impegno congiunto di donatori, personale dei servizi trasfusionali e associazioni di donatori. La notizia è stata ripresa da diversi network del territorio come http://www.scrivonapoli.it/campania-superata-lemergenza-sangue-grazie-ai-donatori/, a testimonianza di quanto la stampa locale possa essere determinate nell’aiutare a diffondere la cultura del dono e nel promulgare informazione specifica paese dopo paese.

In quest’ottica, e per rafforzare il connubio sport-donazione di cui si è molto parlato anche in occasione del World Blood Dono Day celebrato a Roma http://www.buonsangue.net/eventi/world-blood-donor-day-2017-donatori/ ecco l’iniziativa del club di nuotatori Jolly a Pietrelcina in provincia di Benevento: http://www.tvsette.net/2017/06/27/donazione-sangue-degli-atleti-della-jolly-nuoto-club-di-pietrelcina/.

Sempre al sud, in Sicilia e precisamente nel capoluogo Palermo, emergenza sangue in corso per il gruppo 0 con interventi chirurgici a rischio, come si può leggere sull’edizione locale di Repubblica: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/06/29/news/emergenza_sangue_a_palermo_l_appello_dell_ospedale_villa_sofia_cervello_servono_donatori_del_gruppo_zero_-169502143/. Ci aspettiamo una risposta intensa dei palermitani.

A Siracusa, il ribasso delle donazioni ha consentito di ideare un’iniziativa che potrebbe funzionare molto bene su larga scala: si chiama “Porta un amico” e punta sul fattore di coinvolgimento diretto tra i donatori periodici e i loro amici più cari che ancora donatori non sono: http://www.siracusatimes.it/siracusa-avis-al-via-alla-campagna-porta-un-amico/.

Una tecnica sperimentabile in qualsiasi luogo.

Avis Enna invece punta sul fattore musica, per una serie di eventi locali che perdurano da settimane. OrchestrAvis, come si legge su Vivi Enna http://www.vivienna.it/2017/06/27/in-piazza-duomo-e-tempo-di-orchestra-con-avis-enna/, è un concerto promozionale andato in scena il 28 giugno, mentre ad Agrigento e provincia sono numerose le raccolte speciali del week-end http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/donazione-del-sangue-raccolte-ad-agrigento-favara-e-naro.html.

Puglia e Calabria, per concludere con il mezzogiorno: raccolta speciale prevista per domenica 2 luglio a Santeramo in Colle, provincia di Bari: http://www.santeramolive.it/news/attualita/508596/domenica-la-sesta-giornata-della-donazione-di-sangue-allmonte-iacoviello e preparazione della campagna estiva a favore del dono a Catanzaro http://www.lametino.it/Ultimora/al-via-campagna-estiva-avis-per-sensibilizzare-al-dono-del-sangue-il-3-la-presentazione.html.

Al centro Italia molto movimento. A Viterbo, alla caserma Scaloni, dono speciale dei ragazzi delle forze armate https://www.ontuscia.it/societa/donazione-sangue-alla-caserma-soccorso-saloni-2-246369 in sinergia con l’Avis locale, mentre a Foligno, in Umbria, è il Messaggero a parlare dell’accordo locale tra Avis Foligno e Associazione Innamorati del Centro per perseguire politiche comuni sul dono, specie in periodi di carenza come l’attuale http://www.ilmessaggero.it/umbria/foligno_emergenza_sangue_innamorati_centro_sostiene_avis_comunale-2529290.html. Sempre in Umbria, a Marsciano (Perugia), l’Avis locale chiede uno sforzo ai donatori per combattere la carenza: https://marsciano7.it/sos-sangue-lavis-chiede-uno-sforzo-ai-donatori/.

Altre buone notizie in arrivo dall’Abruzzo: ad Avezzano http://www.cityrumors.it/notizie-laquila/cronaca-laquila/476611-ospedale-avezzano-procedure-piu-sicure-le-trasfusioni.html entrano in azione le procedure di Patient Blood Management, con i susseguenti vantaggi per i pazienti e il dosaggio della risorsa sangue.

La Fidas è invece molto attiva al Nord, con raccolte speciali il 9 luglio a Gallo Grinzane in provincia di Cuneo http://www.targatocn.it/2017/06/28/leggi-notizia/argomenti/salute-e-benessere/articolo/gallo-grinzane-ecco-il-programma-delle-donazione-di-sangue.html e ad Arma di Taggia, dalle parti di Sanremo in Liguria in sinergia con l’associazione Donnedamare e con gli stabilimenti balneari locali che offriranno lettini e ombrelloni gratuiti a chiunque donerà sangue http://www.sanremonews.it/2017/06/28/leggi-notizia/argomenti/altre-notizie/articolo/arma-di-taggia-domenica-raccolta-sangue-con-autoemoteca-al-parco-di-villa-boselli.html.

Infine due flash dall’Emilia: l’attesissimo concerto di Vasco Rossi in calendario il primo Luglio a Modena spinge l’Avis locale e il Policlinico modenese a richiedere uno sforzo ai donatori di tipo 0+, in modo da poter ovviare a qualsiasi carenza o emergenza http://www.tvqui.it/news/modena/145984/modena-park-l-avis-chiede-ancora-donazioni-entro-il-30-giugno.html.

Nota molto interessante in chiave Patient Blood Management, invece, arriva dal sito dell’Ausl Bologna, che spiega quanto sia importante, sul piano della diffusione della cultura del dono, sapersi aggiornare e stare al posso con i tempi: https://www.ausl.bologna.it/news/current/auslnews.2017-06-28.1356486564.

Pianificazione delle risorse in base ai bisogni effettivi, utilizzo sempre più appropriato dei prodotti derivanti dalle donazioni, ossia plasma ed emoderivati e donazione su prenotazione, sono alcuni degli obiettivi programmatici da inseguire non solo sul territorio emiliano, ma in tutto il Paese.

 

L’emergenza caldo complica la situazione sangue: carenze e raccolte speciali in molte regioni italiane

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L’emergenza caldo che si abbatte sull’Italia sta creando numerosi problemi anche alla raccolta sangue, e non sono pochi gli appelli che si registrano nel paese, da nord a sud, per fortuna compensati da iniziative a favore del dono e raccolte speciali.

Ma entriamo nel dettaglio.

In Veneto, regione del nuovo presidente Avis Alberto Argentoni, http://www.veneziatoday.it/cronaca/avis-carenza-donatori-sangue-venezia.html, è proprio l’Avis di Mestre Marghera a lanciare l’allarme, parlando di un’emergenza sangue che nella terraferma veneziana dura ormai 365 giorni all’anno e di un calo considerevole di donatori specie tra i giovani: “Manca il turnover, i giovani non donano e su una popolazione di oltre 100 mila abitanti nella fascia di età 18-65, meno del 30% è già donatore” spiega la presidente di sezione Lucia Delsole.

A Brescia, In Lombardia, al bisogno di sangue rispondono i carabinieri locali, e in cospicuo numero: saranno addirittura 40 i donatori speciali http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/donatori-sangue-1.3219976 pronti a rispondere alle crescenti esigenze delle strutture sanitarie di zona, mentre a Milano, curiosa iniziativa promozionale per ricordare a tutti che il bisogno di sangue non va in feri con l’estate: a diffondere il messaggio “dona sangue, dona presto, dona spesso” è una vela trainata da una carrozza, come testimonia Il Giorno nell’edizione in dialetto milanese http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/dialetto-milanese-1.3216483.

In Liguria, a Savona, i programmi di sensibilizzazione per educare i giovani alla cultura del dono sin dall’età scolastica sono già attivi http://www.ivg.it/2017/06/donazione-del-sangue-lavis-grazie-per-la-propaganda-svolta-nelle-scuole/ grazie alla sinergia tra l’Avis locale e gli istituti, moltissimi, che hanno aderito al programma pro volontariato.

In Campania, a Napoli, il Mattino segnala un momento di carenza piuttosto invasivo con la necessità, per alcune strutture ospedaliere, di rimandare gli interventi chirurgici meno urgenti http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/emergenza_sangue_in_campania_appello_zero_positivo_e_negativo-2521677.html.

In Toscana, come sempre, è il prezioso servizio offerto dal meteo del sangue a chiarire la situazione: https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/

https web2.e.toscana.it crs meteo

La Fratres è particolarmente attiva ad Andria, in Puglia, dove per il 2 luglio è prevista una raccolta speciale che anticiperà la giornata speciale del donatore voluta in Puglia dal governatore Emiliano in memoria della collisione dei treni del 12 luglio scorso http://www.andrialive.it/news/contenuti-suggeriti/488665/richiesta-sangue-lemergenza-non-va-in-vacanza.

Il gemellaggio tra Cosenza e Tirana sarà invece occasione, in Calabria, per una donazione speciale prevista per domenica 25 giugno: su Cosenza Informa http://www.cosenzainforma.it/notizia5671/Donazione-sangue-Gemellaggio-tra-Cosenza-e-Tirana.html# è possibile leggere il programma giornaliero.

In Campania, a Pellezzano, in provincia di Salerno, già programmata un’intera giornata dedicata al dono per il 9 luglio, e a diffondere la notizia con le indicazioni logistiche è il giornale locale Salerno Today http://www.salernotoday.it/cronaca/donazione-sangue-avis-pellezzano-9-luglio-2017.html.

Infine una bella notizia proveniente da Genova: ottimi i dati per la raccolta prevista il 14 giugno per la giornata mondiale del donatore, con ben 432 unità di sangue raccolte in un solo giorno http://www.genova24.it/2017/06/sanita-oltre-432-unita-sangue-raccolte-nella-giornata-mondiale-del-donatore-182196/