Il week-end entra nel vivo per il dono del sangue, con iniziative a misura di raccolta. Ecco le news da ogni parte d’Italia

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Fermento e abnegazione nel nome del dono in questo ottobre per le associazioni di donatori, nel primo mese davvero pieno e utile per chiamare la volata finale e chiudere il 2018 con risultati in linea con le aspettative istituzionali da noi illustrate nel dettagli negli ultimi giorni:

Tantissime e rilevanti dunque le iniziative a favore della cultura del sangue da intendere come bene necessario per la comunità e come vettore di un cultura d’insieme votata al bene comune e alla solidarietà.

Per cominciare, è bene riportare al centro dell’attenzione comune il convegno Plasm-on, che si terrà a Piacenza da domani 20 ottobre fino a domenica 21, una due giorni interamente dedicata al dono del plasma a alla sua valorizzazione che noi di Buonsangue racconteremo sul campo, partecipando alla prima giornata di lavori.

Ma non è tutto. La sperimentazione scientifica e tecnologica intorno al sangue è molto intensa, e domenica 21 ottobre, a Pontedera in provincia di Pisa, andrà in scena il primo volo simulato del drone che trasporta sangue AbZero, una trovata molto intelligente che non trova tutti d’accordo. Noi di Buonsangue siamo stati tra i primi a citare l’iniziativa:c

Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

Sempre in Toscana, è sempre opportuno consultare il Meteo del sangue per conoscere a menadito la situazione sempre più aggiornata. Osservando figura 1, infatti, ci accorgiamo che nelle ultime settimane la situazione carenze è completamente cambiata: ora abbiamo una sola fragilità nel gruppo 0 positivo e nessuna intolleranza.

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Fig.1

In Puglia a Palo del colle in provincia di Bari, donazione speciale fissata per domenica 21 ottobre:

https://www.palolive.it/news/attualita/760304/una-giornata-per-donare-il-sangue

In Molise, poco più a nord si mobilita addirittura CasaPound, con una donazione in occasione del ricordo della strage di Gorla.

http://www.ecoaltomolise.net/strage-gorla-grimes-casapound-molise-donano-sangue/

In Friuli Venezia Giulia, situazione della raccolta tutt’altro che straordinaria: carenze gravi pe i gruppi B+, B- e 0-, e scarsità per 0+ e A+. Un quadro che si spera possa spingere i donatori friulani a rispondere agli appelli sul dono.

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Fig.2

Nel Lazio si dona a Gaeta grazie ad Avis sabato 20 ottobre, mentre a Bergamo, in Lombardia, sono i giovani donatori a prendersi la scena del week-end con l’iniziativa da noi già segnalata nei giorni scorsi, un forum di analisi delle esigenze di tutti li operatori di sistema che non potrà far altro che migliorare la situazione:

La consulta giovani Avis a Pistoia e l’indagine sul campo lunga un anno intero all’Avis provinciale di Bergamo

Una notizia negativa arriva invece da Genova, dove si registra un errore di trasfusione Ospedale San Martino, dove un paziente ricoverato in attesa di trapianto di midollo ha ricevuto per errore una sacca di cellule staminali che non era destinata a lui. Il paziente sta bene, ed è stata già aperta, in proposito, un’indagine istituzionale che vede in prima linea il Centro nazionale sangue.

Infine la parentesi social del week-end: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 19 ottobre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

 

 

Tre modi esemplari di trasmettere la cultura del dono, ma gli esempi potrebbero essere infiniti

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Tre storie meritevoli di essere raccontate, tre modi diversi di donare e trasmettere al prossimo la voglia di fare altrettanto.

Cominciamo dal nord, e in particolare da Verona, dove la continuità in questo gesto di valore per la comunità intera si materializza in un rapporto padre figlia

http://www.larena.it/territori/est/val-d-alpone/il-padre-dona-il-sangue-per-la-150esima-volta-la-figlia-con-lui-per-fare-la-prima-1.6830946

Un padre, l’avisino Ervino Piubello di 64 anni festeggia la sua donazione numero 150, record che gli consente di ottenere il titolo di super donatore dell’Avis di Brognoligo-Costalunga (VE). Evento notevole in questa dimensione comunale (tanto che il presidente di sezione Umberto Panarotto ha voluto sottolineare il momento accompagnando Piubello a donare e festeggiandolo con una targa), e proprio in questa occasione avviene un bel passaggio di testimone: Ervino porta sua figlia Valeria a compiere la prima donazione. Avis così ha guadagnato una nuova donatrice periodica che seguirà le orme paterne, e anche se sarà difficile superare il record, la continuità è assicurata.

Più a sud, a Montesilvano, Abruzzo, provincia di Pescara, è invece la street-art l’elemento di congiuntura tra la cultura del dono e la comunità intera. Da molti anni infatti la cultura della street-art si è imposta come bellezza che travalica una semplice idea di performance momentanea ed è diventata nei diversi tessuti urbani una vera e propria presenza costante di energia, forza creativa e immaginario. Ecco il murales di Montesilvano:

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http://www.notiziedabruzzo.it/politica-abruzzo/street-art-un-murales-per-invitare-alla-donazione-di-sangue-a-montesilvano.html

Chi dona è Superman o Wonder Woman? Sì, aggiungiamo noi, l’accostamento donatore/supereroe è un messaggio che funziona, e che come ogni messaggio ha principalmente il ruolo di farsi notare e ricordare: ma questo messaggio è ottimo soprattutto come anticamera di una seconda fase più matura, alla quale speriamo di poter arrivare presto; ovvero quella del dono come gesto “normale” radicato nella coscienza e nelle abitudini di ogni cittadino, e non come un’impresa speciale o un exploit nei momenti del bisogno.

Infine a Caserta, Campania, risalta agli occhi il successo dell’iniziativa voluta fortemente dalla Direzione Generale della Sanità Militare e dalla Regione Campania, che hanno portato a donare gli allievi della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare.

Conclusa la donazione di sangue alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare: raccolte 300 sacche di sangue in quattro mesi

Due sole sedute di dono, una a giugno e una lo scorso venerdì 12 ottobre e ben 300 sacche raccolte, a testimonianza che l’esempio delle istituzioni nel dono del sangue potrebbe e dovrebbe essere uno strumento di azione e comunicazione molto importante. Non solo attraverso l’impegno delle forze dell’ordine, ma su un piano più ampio e generale che potrebbe tirare in causa istituzioni politiche, scuola e ordini professionali.

Raccolta sangue, inizia con l’autunno la volata verso fine anno: c’è bisogno di donare per l’autosufficienza e per sollecitare la cultura del dono

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Inizia l’autunno, e con lui entriamo nei mesi decisivi per la raccolta di sangue e plasma. Come abbiamo constatato in queste settimane seguendo da vicino l’andamento delle carenze, e ieri nella consueta disamina di Buonsangue sui dati in arrivo dal CNS (vedi post scriptum a fondo articolo), è chiaro che bisognerà lavorare tanto e molto bene per garantire, da un lato l’autosufficienza, e dall’altro il rispetto degli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020.

È infatti industriosa l’attività sul territorio, da parte di associazioni e addetti ai lavori, per diffondere la cultura del dono e mobilitare il più possibile le comunità. Naturalmente non mancano gli intoppi e i problemi da risolvere, ma ciò che conta è la volontà ferrea di perseguire gli obiettivi. Scopriamo quindi tutto ciò che di rilevante è accaduto negli ultimi giorni e quello che accadrà nelle prossime ore in questo fine settembre.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di carenza cronica che riguarda l’ospedale Cardarelli, il più grande della città. Il Secolo d’Italia ne parla attaccando l’amministrazione regionale di De Luca, ma ciò che a noi preme, al di là delle questioni politiche, è che la raccolta campana si assesti su dei buoni livelli.

In Puglia, invece, dove nelle scorse settimane c’erano state difficoltà soprattutto a Brindisi, ecco puntuale la mobilitazione delle associazioni. Raccolta speciale nella giornata di domenica 30 settembre a Salice Salentino grazie ad Avis, dalle 8.30 alle 11.30 del mattino, mentre a Latiano, proprio nel brindisino, sempre domenica 30 settembre andrà in scena la “Giornata della mobilità sostenibile” con l’apertura straordinaria dei musei cittadini e la risposta ferma all’emergenza sangue: sarà l’Avis di Latiano a organizza dalle 7.30 una giornata dedicata alla donazione in piazza Umberto I.

In Umbria, a Perugia, il modo di far crescere il numero dei donatori è la collaborazione tra associazioni e istituzioni. Ecco perché è arrivata la firma di un protocollo d’intesa tra Avis regionale, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria. Un accordo che nei dettagli è raccontato dal network Cityjuournal.

Come prosegue, invece, la raccolta in Toscana dopo il lungo periodo di carenza generalizzata che ha contraddistinto le ultime settimane?

Lo si può scoprire sul sito del Meteo del sangue, con la tabella in continuo aggiornamento. Come si può vedere in figura 1 è arrivato l’agognato miglioramento, con alcuni gruppi stabilizzati e difficoltà chiare solo per i gruppi B- e 0-.

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Fig.1

A Pontedera intanto, in provincia di Pisa, si premia chi per la donazione di sangue si spende da anni, dando un messaggio ai giovani che dovranno continuare l’opera.

Attività speciali anche in Abruzzo: a Teramo, infatti, sono gli infermieri a mobilitarsi per contrastare la carenza estiva insieme alla Fidas locale, come ci racconta il magazine online Cityrumors.

In Emilia Romagna prosegue invece la campagna proposta da Avis e Fidas #ioTiRaccontoChe, una bella idea di comunicazione che consente a tutti coloro i quali si recheranno a donare, di raccontare la propria storia: bastano un hashtag, un social, e un po’ di creatività. Ecco, su vimeo, il video promozionale.

#IoTiRaccontoChe campagna donazione sangue e plasma from Avis Emilia-Romagna on Vimeo.

In Friuli Venezia Giulia la situazione del dono è sempre delicata. Lo scopriamo con il termometro del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre non ricchissime le scorte dei due poli del gruppo 0. Questo significa che andare a donare è quanto mai importante.

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Fig.2

Notizie interessanti arrivano anche dalla ricerca. Ad Alessandria, c’è stato ieri un convegno di livello internazionale sulle malattie del sangue, con i massimi esperti in materia, mentre da Il Sole 24 ore apprendiamo che è in arrivo un test in grado di capire i motivi dell’insonnia proprio a partire dalle analisi del sangue.

Non solo: sempre dal sangue, alcuni ricercatori svedesi contano di poter brevettare al più presto un test in grado di diagnosticare il temibile tumore al pancreas, a dimostrazione che studiando il grande flusso che attraversa il nostro organismo la medicina e la ricerca scientifica potranno portare solo benefici. Ma senza esagerare, giacché il confine tra bene comune e commercializzazione è labile e non sempre definibile. Basti pensare al programma Artemisia, grazie al quale chi ne avrà la possibilità economica potrà iniettarsi nelle vene sangue giovane per 8000 dollari a trasfusione. Con quali benefici? Difficile dirlo.

Infine, prima della parentesi social, una notizia interessante proveniente dal portale dedicato al mondo del sangue www.donatorih24.it; una gara competitiva e molto utile alla comunità tra due donatori liguri, che si danno battaglia a chi dona di più e hanno superato già le 130 donazioni a testa? Chi vincerà?

Ed eccoci al consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 28 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

 

P.S. Un gentile lettore ci segnala che nel pezzo di mercoledì 26 settembre in cui riportiamo i dati della raccolta plasma forniti dal Cns, ci potrebbe essere qualche incongruenza. Chiederemo al Centro Nazionale Sangue di operare un controllo e riportare, dove necessario, le eventuali correzioni.

L’autosufficienza ematica: l’abbiamo sostenuta come priorità sistematica e ora scopriamo che è “un concetto da non prendere alla lettera”.

Donate touch screen (Click for more)

Sono ormai più di due anni che Buonsangue segue giorno dopo giorno l’attività del sistema sangue, provando a offrire ai suoi lettori un racconto completo, di ampio respiro, che sia capace di rendere al meglio l’importanza che la risorsa sangue riveste per l’intera comunità in una nazione grande e popolosa come l’Italia.

Abbiamo testimoniato l’impegno delle associazioni. Intervistato i protagonisti che lavorano ogni giorno per la comunità. Raccontato le storie dei donatori. Riportato gli aggiornamenti su tutte le notizie che riguardano carenze, emergenze e ricerca scientifica, e informato sull’attività istituzionale. E naturalmente, abbiamo seguito in tempo reale i convegni di respiro nazionale e internazionale in cui si discutono le politiche programmatiche di sistema, per il presente e per il futuro.

Cosa abbiamo imparato, come primo valore in questi due anni dagli addetti ai lavori?

Soprattutto una cosa: l’autosufficienza ematica è un obiettivo strategico fondamentale perché è l’unico modo di garantire a tutti i pazienti, nella gestione ordinaria o in caso di accadimenti straordinari, le scorte di materia biologica e farmaci per trasfusioni, operazioni chirurgiche e trattamento farmacologico per i pazienti che necessitano di farmaci salvavita. Proprio per questo, l’autosufficienza è segnalata come obiettivo primario nei documenti programmatici ufficiali, come per esempio il Piano nazionale plasma 2016-2020, o ancora come il Programma di autosufficienza 2017,  elaborato dal Cns assieme alle strutture Regionali di Coordinamento (SRC) e con le associazioni di donatori AVIS, FIDAS, FRATRES e Croce Rossa.

Il perché l’autosufficienza sia un valore inestimabile, lo ha spiegato in modo esauriente Paul Strengers direttore esecutivo dell’IPFA (International Plasma and Fractionation Association) associazione no-profit, lo scorso 15 giugno in occasione del convegno organizzato a Roma dall’ISS, l’Istituto superiore di sanità.

Cos’ha detto Strengers? Ecco la sintesi del suo intervento, incentrato in particolar modo sul plasma: “Il plasma è una risorsa strategica di primaria importanza. Molte persone non si rendono conto dei valore dei donatori. L’Ipfa vuole essere un punto di riferimento per i donatori no profit e il prodotto plasma deve essere considerato in maniera univoca e usarlo per avere plasmaderivati economici, cioè prodotti da plasma locale e accessibili a tutti. Ci sarà una richiesta enorme di plasma, anche e perché oggi il 47%dei plasmaderivati è usato dal 4,5 % della popolazione e nel futuro il mercato asiatico offre enormi potenzialità. Gli USA forniscono più del 60% del plasma mondiale e questo non è una cosa positiva. Dobbiamo considerare il plasma come una materia prima importante dal punto di vista economico che rischiamo, da un certo punto in avanti, potrebbero avere forniture interrotta. Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali. Avere questa risorsa è importantissimo perché le conseguenze della sua assenza sarebbero disastrose”.

Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali.

Parole chiare, nette, inequivocabili.

Ecco perché, allora, restiamo sorpresi e impressionati, nel leggere sul portale donatorih24.it, che i dirigenti del Cns, e in particolare il direttore generale Giancarlo Liumbruno, il responsabile del settore plasma e medicinali plasmaderivati Gabriele Calizzani e la responsabile del servizio legale Patrizia Fetta abbiano dichiarato, lo scorso 14 giugno dinanzi al Garante della Concorrenza e del Mercato,  che “il concetto di autosufficienza non va preso alla lettera, ma deve piuttosto essere inteso come un forte incentivo al miglioramento delle attività di raccolta sangue/plasma su base nazionale”, e che anzi “il raggiungimento di una totale autosufficienza non solo non è materialmente possibile, ma neppure auspicabile, in quanto ciò potrebbe comportare difficoltà di “agganciare” il mercato dei plasmaderivati c.d. commerciali nell’eventualità di particolari necessità di rifornimento, esempio per emergenze sanitarie o improvvise rotture di stock produttivi da conto lavorazione”.

Il contesto in cui sono emerse queste dichiarazioni è una domanda di Luca Arnaudo dell’Autorità garante, che ha chiesto al Cns chiarimenti sull’obiettivo di autosufficienza nazionale “in riferimento alla scelta dei plasmaderivati da produrre, sulla base di “valutazioni discordanti rispetto alla compatibilità con tale obiettivo delle diverse gare di conto-lavorazione bandite dai raggruppamenti regionali”. Un’informativa sui bandi di gara dunque, bandi che come sanno bene i lettori di Buonsangue hanno suscitato ricorsi, divergenze e polemiche soprattutto in Veneto, dove era netta la sproporzione tra la qualità (10%) e il prezzo (90%) in quanto a criteri decisivi per l’assegnazione del servizio.

Insomma, qualcosa non torna: da obiettivo strategico fondamentale, ovvero ciò che abbiamo sempre sentito in ogni occasione in più di due anni, a “concetto che non va preso alla lettera” il cui raggiungimento “non è neppure auspicabile” c’è un forte differenza di significato, che naturalmente non può che sorprendere e stupire e su cui sarebbe necessario un chiarimento.

Perché se è vero che nel concreto una piena autosufficienza è probabilmente irraggiungibile, il solo fatto di esprimere in sedi ufficiali un messaggio così ambiguo su un tema molto delicato rischia di essere un autogol, il modo migliore di aprire brecce e lasciare spazio e margini di attecchimento per tutti quegli interessi di natura prettamente economica che ruotano attorno a un settore remunerativo come il plasma.

Così come abbiamo scritto in un approfondimento del 14 giugno in occasione del World Blood Donor Day, con il sistema sangue non si scherza, a dispetto di tutti i comprensibili interessi divergenti e i tentativi di ingerenza di multinazionali, politici e tecnici: l’utilizzo del sangue di due milioni di donatori e i valori di sicurezza e qualità del servizio sanitario per quasi sessanta milioni di italiani, necessitano di visioni univoche e di principi saldi, in grado di volare più in alto di qualsiasi realpolitik.

 

 

 

Sport e dono, il vero matrimonio che vorremmo sulla bocca di tutti

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La parola sangue è a tutti gli effetti parte integrante del lessico del racconto sportivo. Dare il sangue, lottare fino all’ultimo sangue, metterci sangue e sudore, sono espressioni tipiche dello sportivo che racconta sé stesso o del narratore di sport che descrive una performance, e in genere servono per esprimere tutto l’impegno e la dedizione necessari per ottenere risulti sportivi di buon livello. Ma c’è un’altra espressione che dovrebbe rientrare di diritto nel gergo del racconto delle imprese sportive, ed è donare sangue.

Come non manchiamo mai di raccontare su Buonsangue, il connubio tra sport e dono del sangue è celebrato da un legame forte, intenso, del tutto naturale, che inizia dalla condivisione, tra atleta e donatore, di uno stile di vita giocoforza sano, equilibrato e votato al ricercare il massimo benessere , il classico mens sana in corpore sano, metodo che si consolida attraverso l’attitudine a dare il meglio di se stessi, a ragionare secondo gli interessi di squadra e nel nome di un risultato che  sarà il frutto di tante componenti e fungerà come patrimonio di tutti. Anche quando si pratica uno sport individuale.

Le associazioni questo lo sanno. E poiché settembre è tra i periodi ideali per organizzare manifestazioni sportive, sono moltissime le iniziative che uniscono sport e dono del sangue in queste settimane di fine estate.

Per esempio, a Oglianico, in Piemonte provincia di Torino, la voglia di movimento ha investito l’intera comunità durante la scorsa domenica 2 settembre, con l’edizione 2018 di “Tutti in bici”, manifestazione organizzata da Avis al fine di sensibilizzare il territorio alle necessità del dono specialmente dopo il periodo estivo.

 

Non è l’unico caso. Stesso identico approccio per l’Avis di Alessandria, che insieme all’ADMO (Associazione donatori midollo osseo) ha scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione su dono di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

E se il sito dell’Avis di Borgo san Lorenzo (Firenze) ha proprio una sezione dedicata al connubio magico tra sport e dono, che mostra la grande partecipazione alla pratica del dono del sangue di molte compagini locali impegnate in discipline diversissime tra loro, sempre in Toscana, a Lucca, e sempre il 2 settembre, è andata in scena la manifestazione “Pedalata per dare la vita”, voluta fortemente dai gruppi Fratres del territorio.

A Parma invece si lasciano da parte le due ruote e si punta tutto sulla forza delle gambe: sabato 8 e domenica 9 settembre spazio alla la 21esima edizione della Crédit Agricole Cariparma Running 2018, gara per corridori forti e generosi: la cifra complessiva ottenuta dal loro contributo d’iscrizione sarà infatti devoluta all’AVIS Comunale di Parma e alla Polisportiva Gioco Parma, per l’ennesimo matrimonio dono/sport, il vero matrimonio di cui sarebbe opportuno parlare sui social.

Infine, poiché questa unione può regalare molte soddisfazioni anche a livello di comunicazione, bello il gesto promozionale compiuto dai giocatori del Catania, che proprio allo scopo di riportare al centro dell’attenzione della comunità il tema dell’importanza della raccolta sangue, specie dopo le ferie, sono andati a donare all’Ospedale Garibaldi guidati dal presidente Nino Pulvirenti, con lo scopo, dichiarato, di sensibilizzare la città. Un’ottima idea. Che noi di Buonsangue speriamo posso ispirare il più altro numero di imitazioni tra i dirigenti di ogni squadra professionistica del paese.

 

Donare ha benefici soprattutto per chi dona: il rientro dalle vacanze ribadisce questo concetto tra casi di cronaca e attività associativa

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Niente più scuse, agosto volge al termine e la raccolta sangue deve riprendere sui suoi livelli standard. Anzi meglio ancora se riprendesse a crescere progressivamente. Certo, gli ostacoli non mancano: il West Nile Virus (come abbiamo documentato solo pochi giorni fa) è una minaccia costante e concreta, ma dalle associazioni arrivano tante iniziative interessanti tra impegno, movimentazione e solidarietà. Giriamo un po’ l’Italia, allora, per conoscere tutti gli aggiornamenti a tema sangue, tra raccolte speciali, eventuali carenze e notizie da non perdere.

West Nile Virus: essere donatori aiuta a individuarlo e sconfiggerlo. È capitato così, per esempio, a un promotore finanziario milanese di 60 anni, che proprio grazie alla sua prima donazione ha scoperto di aver contratto il virus, per fortuna in forma lieve. Il Corriere della Sera gli ha dedicato addirittura un pezzo, a testimonianza di come questa malattia possa creare non poche complicazioni alla raccolta, anche perché nell’ottanta per cento dei casi si rivela asintomatica. L’Avis di Ferrara, per esempio, come possiamo leggere su La Nuova Ferrara, ha collegato proprio al West Nile il leggero calo di donazioni riscontrato nelle ultime settimane, ascrivibile a un timore da parte dei donatori per altro del tutto ingiustificato.

Il calo a Ferrara tuttavia non significa carenza, situazione che invece si vive in altre regioni d’Italia. Per esempio in Puglia, con problemi ai quali si riesce a ovviare grazie a grandi risposte di solidarietà. A Brindisi infatti, nei giorni scorsi mancava sangue del gruppo 0 per una giovane ragazza bisognosa, e l’obiettivo è stato raggiunto in poche ore anche grazie alla forza dei social. Sulla testata Brindisi Report sono arrivati i ringraziamenti del corpo medico verso la generosità dei brindisini, ma è bene ricordare che donare sangue è importante in ogni singolo momento dell’anno, non solo in caso di emergenze.

Anche perché, come dimostrano i casi di cronaca, donare sangue porta enormi vantaggi anche per chi dona. A Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, La Nazione ci racconta di una donna donatrice associata alla Fratres che ha scoperto di avere un soffio al cuore proprio grazie al dono. Una scoperta che potrebbe averle salvato la vita.

La speranza è che storie come questa contribuiscano a migliorare la raccolta sangue in Toscana, ormai in difficoltà da diverse settimane.  Urgenze per i gruppi A-, B- e B+, emergenze per il gruppo 0 di entrambi i poli.

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Fig.1

Intanto, nel resto di Italia, sono moltissime le iniziative delle associazioni.

In Sardegna, ad Alghero, oggi venerdì 31 agosto si tiene la nona raccolta speciale estiva organizzata ai giardini pubblici dall’Avis comunale, un modo ben congegnato per non interrompere i flussi per l’estate intera.

Stessa logica in atto in Sicilia: l’Avis di Campobello Licata, in provincia di Agrigento, organizza per oggi la “Giornata della raccolta di sangue”, a cura dell’Associazione italiana del sangue. Questo lo slogan: ‘Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se stessi”.

Ad Aversa, in provincia di Caserta, per ovviare all’emergenza sangue sono scesi in campo addirittura gli infermieri, con una donazione speciale a seguito di una campagna di sensibilizzazione, mentre buone notizie arrivano da Biella, in Piemonte, dove secondo la sede di Avis locale negli ultimi tempi si registra una forte presenza di donatori giovani in fila per fare il proprio dovere.

Se Biella ride, non è straordinaria la situazione del sangue in Friuli Venezia Giulia, come vediamo grazie ai rilevamenti del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre situazione sotto controllo per tutti gli altri.

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Fig2.

Prima della parentesi social, due notizie di interesse collettivo. Per cominciare, fortunatamente il Consiglio di Stato ha rigettato l’interrogazione demagogica e ottusa del deputato leghista Fabio Badasci, che si era detto contrario alla decisione di concedere un congedo pagato di tre ore ai funzionari statali e ai docenti impegnati in una donazione di sangue. È sempre bene ricordare quanto il dono del sangue sia un gesto di assoluta importanza per il bene della comunità, e che come tale deve essere riconosciuto, sempre. Da leggere, inoltre, sul sito dell’AGI (Agenzia giornalistica italiana) l’intervento di Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, a proposito della ricerca sul sangue universale (notizia circolata nei giorni scorsi), intervento volto a ribadire come qualsiasi accelerazione in questo senso non deve mai far sottovalutare l’importanza dei donatori.

Donare, donare, donare dunque. E per sapere in pochi secondi dove e quando farlo, ricordiamo che è facilissimo individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, e che in questo senso Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 31 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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Fig.3

 

 

 

 

 

 

Dalla Sicilia alle Alpi tanta voglia di dono: bisogna far fronte alle carenze laddove emergono e, rigorosamente, donare prima di partire. Nessuna alternativa!

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Temperature alle stelle e un’estate che in quanto al dono del sangue, fino a ora, sta trascorrendo senza particolari situazione di carenza sangue grave e generalizzata. Questo tuttavia significa soltanto che bisogna continuare a spingere fortemente l’acceleratore sul piano della sensibilizzazione, sulla diffusione della cultura del dono, sull’informazione puntuale e generalizzata riguardo le iniziative sul dono delle associazioni a tutti i livelli, dal nazionale al locale, perché come vedremo alcune carenze persistono e altre ne potrebbero arrivare. Dalla Sicilia alle Alpi, ecco le ultime news a tema sangue che è necessario sapere nell’abituale e seguitissima rassegna del venerdì su Buonsangue.

E proprio dalla Sicilia inizia il nostro giro d’Italia del dono. A Letojanni, in provincia di Messina, è tempo della settima edizione di “Cuori senza Frontiere” manifestazione di spiaggia che andrà in scena sabato 21 luglio. Giochi, eventi, informazione e tanta cultura del dono grazie al locale Gruppo Donatori di Sangue Fratres in collaborazione con il Comune di Letojanni e del Cesv Messina. A Santa Croce Camerina invece, in provincia di Ragusa, la donazione speciale è prevista per domenica 22, questa volta grazie all’impegno organizzativo di Avis.

In Calabria, Avis molto attiva a Pellaro, con una donazione speciale al grido di battaglia “Prima donare, poi partire” come si vede nell’immagine della locandina sottostante…

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… e poi a Reggio Calabria, dove sulla pagina Facebook dell’Avis cittadina va ancora la campagna pro dono estivo realizzata insieme ai calciatori del Crotone: https://www.facebook.com/avisregionalecalabria/

In Puglia, a Lecce, l’Asl locale dà i numeri e si scopre che negli ultimi anni la struttura ospedaliera ha una raccolta media di 35 mila sacche l’anno. Ottimi riscontri per una realtà in cui il dottor Nicola Di Renzo, direttore di ematologia e Servizio Immunotrasfusionale, ha le idee molto chiare anche sui benefici psicologici per chi dona, che sono notevoli.

A Bari Japigia invece, un quartiere molto popolato del capoluogo pugliese, donazione speciale sabato 21 luglio grazie all’impegno di Fratres, che offrirà ai donatori biglietti gratuiti per il parco dei divertimenti Miragica, oltre a cospicui sconti per le consumazioni presso il Metropolitan Coffee.

A Eboli, in Campania, provincia di Salerno, situazione delicata e raccolta speciale domenica 22 luglio, come leggiamo su Donatorih24, portale in continuo aggiornamento sulle cui colonne è intervenuta direttamente Teresa Sparano, coordinatore tecnico del Centro di raccolta al Polo Ospedaliero di Eboli, chiedendo uno sforzo a tutti i suoi concittadini in soccorso dei malati cronici.

In Emilia Romagna, direzione Piacenza, del dono si occupano le forze dell’ordine, grazie all’iniziativa “Polizia di Stato: Donatori di Vita”, che ha raccolto molti attori locali, dall’Associazione Donatori Nati della Polizia di Stato Emilia Romagna, fino alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Piacenza, l’AUSL di Piacenza e le associazioni del dono Avis, Admo e AIDO. Un bella compagine unita dai valori del dono.

In Toscana ci affidiamo come sempre al servizio “Il Meteo del sangue”, che monitora da vicino la situazione gruppo per gruppo. Come si vede in figura 1 non mancano i problemi: emergenza per i gruppi A-, B+ e 0-, sangue urgente per B- e 0+.

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Fig.1

In Friuli Venezia Giulia si pensa al futuro, e in un servizio trasfusionale regionale che il vicepresidente della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha definito “una delle eccellenze di cui il Friuli Venezia Giulia deve essere orgoglioso, dato che siamo la prima regione italiana in termini di donazioni”, c’è in previsione il miglioramento della rete trasfusionale e dell’efficienza del centro regionale sangue, attraverso lo sviluppo logistico e tecnologico. Intanto però, dal portale donatori Udine arriva la situazione della raccolta per ciascuno gruppo sanguigno, che è la seguente in figura 2:

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.2

In Liguria, in provincia di Imperia, giornata di donazione speciale sabato 21 luglio a Diana Marina: di mezzo c’è l’attività dell’Avis locale e sarà possibile donare in un’autoemoteca attrezzatissima.

In Sardegna, il plusvalore d’informazione si offre con una campagna video organizzata dalla Onlus Thalassa Azione che ribadisce un messaggio importante grazie ad alcuni giovani testimonial che, in uno spot molto diretto, spiegano perché donare il sangue è un gesto che può e deve riguardare ciascuno di noi.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 20 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione Ricerca di FacebookFig.3

Incontro tra il presidente Avis Briola e Salvini. Due nuove governance al dialogo, il momento appare quello giusto ma…

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Tutto e il contrario di tutto si potrà dire di Matteo Salvini tranne che non sia un donatore di sangue. Sono moltissime, infatti, le testimonianze che il neo ministro dell’Interno ha offerto nel tempo e offre costantemente della sua sensibilità al dono, come in questo video del 18 giugno 2015 in cui racconta di essere donatore dall’età di 18 anni e ribadisce i valori etici della donazione italiana.

E se l’equilibrismo tra i propositi da donatore “spero che il mio sangue vada a chi ne ha bisogno, anche uno straniero” e quelli tra amministratore pubblico “rispondo ai cittadini italiani che mi pagano lo stipendio”, sapeva già a quei tempi di propaganda, ora che Salvini è diventato ministro dell’Interno non ha smesso di impegnarsi come donatore: così, con l’estate nel vivo e la conseguente necessità di riportare al entro i confini del dibattito un tema chiave come il rischio carenze, il 13 luglio al Viminale ha incontrato una delegazione di Avis, guidata dal neo presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola (da noi intervistato qui sui temi più importanti dell’attualità del sistema sangue) e dal presidente di AVIS Regionale Lombardia Oscar Bianchi.

Punto focale dell’incontro, la necessità di sensibilizzare su quanto sia responsabile il gesto di andare a donare il sangue prima di partire per le vacanze.  A Tal proposito, il ministro come sempre si è mostrato uomo d’azione: “Sono un donatore – ha detto Salvini – e credo che donare il sangue sia il gesto di solidarietà umana più generoso. Per questo motivo ho indirizzato a tutti i prefetti una direttiva volta a sensibilizzare i territori per favorire iniziative a livello locale che incentivino la donazione di sangue, soprattutto nel periodo estivo in cui le donazioni si riducono e il bisogno di sangue negli ospedali di conseguenza aumenta”.

Su in cosa consista questa “direttiva” ai prefetti non ha detto molto altro, ma possiamo ipotizzare che si tratti semplicemente una raccomandazione di non ostacolare iniziative pubbliche e manifestazioni a favore del dono; niente di speciale, mentre ci sembra ben più interessante il principio di dialogo sulle iniziative e collaborazioni future testimoniato dal presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola: “La donazione continuativa e volontaria implica uno stile di vita sano, con un importante risvolto nell’ambito della sicurezza e della salute dei cittadini. Per questo – ha spiegato il presidente – abbiamo raccolto l’invito che ci ha rivolto il Ministro: per chiedere un supporto nel coinvolgimento del territorio e della cittadinanza e, in particolare, dei giovani e costruire insieme una cultura del dono fondamentale per tutti. AVIS auspica si possa operare in un percorso di omogeneità organizzativa, gestionale, qualitativa e quantitativa della raccolta su tutto il territorio nazionale a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA)”. 

Sul problema delle carenze estive e sulla necessità di lavorare in sinergia tra associazioni e istituzioni per limitare i danni si è invece soffermato Oscar Bianchi, presidente di AVIS Regionale Lombardia, “L’estate è tempo di riposo e vacanze – ha detto –  ma questo non significa che le necessità di sangue possano essere dimenticate. Anche d’estate è importante che ogni cittadino dia il suo contributo. Sarebbe bello che quest’estate fosse abolita la parola “emergenza”.

Insomma: se questo incontro istituzionale arriva senza dubbio al momento giusto e con le migliori intenzioni, in via del tutto preventiva è sempre bene ricordare quanto sia importante che queste occasioni pubbliche di dialogo tra attori del sistema sangue non restino solo vetrine mediatiche buone per mettere a punto una comunicazione coerente, specie dal lato della politica.

Il gesto di donare sangue è sicuramente in linea con l’immagine dell’uomo del fare che occupa la prima linea e si spende in prima persone con le azioni e non solo con le parole, un frame che piace agli elettori e molto battuto da Salvini. Tutto ciò fa parte del gioco, a patto che nei prossimi mesi il nuovo esecutivo possa rendersi disponibile fattivamente a supportare ognuna delle componenti del sistema sangue affinché sia possibile lavorare al meglio in vista degli obiettivi programmatici.

Due tra tutti? Il mantenimento dell’autosufficienza sul sangue intero e la crescita sul piano della raccolta plasma, secondo i criteri di dono etico e di qualità e sicurezza senza deroghe. Ciò significa supporto concreto alle modalità di raccolta italiane su sangue e plasma (questa sì, vera eccellenza nazionale da salvaguardare), e lo sviluppo di una vera e propria strategia di sensibilizzazione pubblica sul concetto di dono del sangue come necessità primaria per ogni comunità.

Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Secondo noi di Buonsangue, una campagna collettiva sul tema sangue da concepire e realizzare in sinergia, chiamando allo stesso tavolo istituzioni, associazioni, aziende sanitarie e tutti i media all’unisono sarebbe un passo opportuno e necessario, e probabilmente, nemmeno così utopico.

 

 

 

Grande fermento in tutta Italia in queste settimane di luglio, scopo e prevenire le carenze. “Prima donare, poi partire” il comandamento da seguire ciecamente

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Agosto è alle porte portando con sé la minaccia più grande per il sistema sangue. Ecco perché in questi giorni c’è grande fermento in tutto il paese per organizzare eventi e raccolte, per sensibilizzare e invogliare donatori già periodici e nuovi cittadini a recarsi nei centri trasfusionali per un gesto opportuno e utile almeno quanto semplice. Ma le notizie dal fronte “sangue” sono molteplici e anche dalla ricerca sono arrivati, negli ultimi giorni, stimoli e notizie degne di nota.

Tuffiamoci nella raffica.

In Emilia Romagna dono e divertimento si sposano al bacio nell’evento MirabilAvis 4U. Il 15 luglio dalle 10 alle 23 i donatori e tre dei loro amici avranno a disposizione sconti per accedere al parco divertimenti più grande e famoso in regione, posizionato sulla statale Adriatica tra Ravenna e Cervia: una giornata dedicata alla sensibilizzazione sul tema della donazione di sangue e plasma in collaborazione con Avis. Un’occasione da non perdere per gli amanti delle montagne russe.

Altro matrimonio in Toscana, e precisamente a Suvereto, l’idea del dono si sposa, e stavolta è proprio un caso letterale, con la moda. Sfilata degli abiti da sposa dal 1940 al 2000 durante la festa dell’Avis di Suvereto, per un evento molto atteso di cui ci informa Il Tirreno.

Il meteo del sangue ci informa invece sulle scorte regionali, in figura 1. Urgenze per A- e 0+ ed emergenza per 0-: queste le situazioni più delicate.

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Nel Lazio, l’Ad Spem prende in prestito una strofa di Ligabue per il suo slogan “Metti in circolo il tuo amore. Vieni a donare” e sistema un’autoemoteca di fronte al rettorato dell’Università La Sapienza, a Roma, per sensibilizzare i giovani. Un’iniziativa che potrebbe essere ripetuta altrove ai lidi e davanti alle università.

Da Sora, invece, provincia di Frosinone, appello dell’Avis locale per aumentare la raccolta in virtù delle carenze già in atto e preventivate per le prossime settimane. Non diversa la situazione a Latina, dove per far fronte alle eventuali necessità si è reclutata l’aereonautica e in particolare la Scuola di Volo Pontina in collaborazione con Avis Provinciale. Raccolta speciale dunque al “70esimo stormo Giulio Cesare Graziani”.

In Umbria, a Foligno in provincia di Perugia, apertura speciale domenica 15 luglio del Servizio Immunotrasfusionale del San Giovanni Battista, fruibile per le donazioni di sangue dalle 7.30 alle 10.30. Il motivo, come leggiamo su Il Messaggero, è una carenza da colmare.

Dalle Marche, come spesso accade se si parla di sangue, arrivano buone notizie. I donatori nel 2018 sono aumentati, ma per l’Avis locale quest non significa pausa. Anzi, poiché come tutti i donatori sanno di sangue c’è sempre bisogno, semmai i buoni risultati devono fare da stimolo a fare sempre meglio. Come si legge sulla Nuova Riviera infatti “Se nel 2017 i donatori registrati erano 1994, nel 2018 (fino a ieri) i soci sono arrivati a 2178”. A Gualdo, in provincia di Macerata, andrà invece in scena la “Camminata Avisina” in programma domenica 15 luglio, occasione amata dai donatori locali e giunta alla ventiduesima edizione.

In Puglia, come sappiamo, sarà un’estate di grande mobilitazione. A Bari, intanto, come di consueto si muove la Fondazione Ciao Vinny Onlus che organizza una raccolta di sangue straordinaria martedì 17 luglio, dalle 07.30 alle 13 circa alla Banca del Sangue del Policlinico di Bari. Poi una chicca dolce. Al termine della donazione la canonica colazione per il donatore campione sarà offerta da Tesori di Sicilia, una pasticceria di qualità convenzionata. “È giunta l’ora di donare il sangue” è il claim dell’iniziativa, e noi concordiamo.

A Lucera (Foggia) è attiva invece la Fidas, che chiede un’estate da supereroi e organizza donazioni speciali con l’apertura del centro trasfusionale nei giorni del 18, 25 Luglio e nei giorni del 01, 08, 22 Agosto dalle ore 17.00 alle 20.30 “grazie ad un’equipe del SIMT degli OO.RR. di Foggia che sarà disponibile all’accoglienza dei donatori che vorranno effettuare una donazione di sangue per fronteggiare l’emergenza estiva”, come si legge su LuceraByNight.

In Campania la mobilitazione è scattata per un brutto incidente. Come leggiamo sul Vescovado, un autobus a Ravello ha pressato su una ringhiera un giovane di 17 anni. Fratture multiple e una grande necessità di sangue a causa di scorte molto scarse di plasma, per cui tutti i cittadini di zona debbono essere esortati a un gesto sicuramente decisivo.

In Sardegna l’autoemoteca dell’Avis provinciale di Sassari sarà attiva ad Alghero nel fine settimana, per un’iniziativa di servizio straordinario attivo per tutto luglio e tutto agosto. Una buonissima occasione per donare per autoctoni e viaggiatori.

In Friuli, la situazione sangue è dettagliatamente rappresentata dal portale dei donatori, in figura 2. Carenza grave per il gruppo B- e abbastanza rilevanti per A- e B+. Bene invece il plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

In Lombardia, appello dell’Avis provinciale di Brescia per portare i cittadini al dono prima di partire, pratica sempre buona e giusta, mentre a Rovato, sempre in provincia di Brescia, andrà in scena la festa dell’Avis locale dal 13 al 15 luglio, con cucina, musica, intrattenimento e tanto spazio per la sensibilizzazione.

In Veneto, torna in voga il caso dei Pfas, che noi seguiamo ormai dal 2017: mentre continuano le ambiguità del governo regionale, in provincia di Vicenza più della metà dei 17mila cittadini controllati, si sono mostrati postivi a 4 sostanze, PFOA, PFOS, PFHxS e PFNA. Una situazione davvero incresciosa.

Dalla ricerca, come annunciato, notizie di rilievo: una viene da Fanpage, magazine letto da tantissimi utenti ma spesso in cerca della notizia rumorosa: da Yale, tuttavia, sarebbe in fase di sperimentazione un test rivoluzionario del sangue che attraverso l’individuazione di 9 biomarcatori sarebbe in grado di prevedere con una certa esattezza il periodo della nostra morte. Un’informazione di cui si potrebbe tuttavia fare tranquillamente a meno.

Molto meglio invece un test che sappia individuare la leucemia. È quanto starebbero ricercando gli esperti del Wellcome Sanger Institute inglese e dell’European Bioinformatics Institute Embl-Ebi, in collaborazione con il Princess Margaret Cancer Centre in Canada e del Weizmann Institute in Israele.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 13 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

 

Comunicare il valore del dono: quattro spot per ricordare a tutti che la regola omnia è “Prima donare, poi partire”.

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La strada per portare i giovani nei centri trasfusionali a donare prima delle vacanze, passa anche e soprattutto per le campagne di comunicazione. Molti centri associativi in tutta Italia, sia a livello regionale che più specificatamente locale, hanno provveduto nelle ultime settimane a sfoggiare la propria creatività, provando a costruire messaggi a favore del dono che sappiano sensibilizzare e soprattutto colpire e attirare l’attenzione, per instillare in chi guarda quella scintilla che può scoppiettare sottoforma di curiosità, voglia di fare del bene, generosità o senso di responsabilità.

In questi mesi estivi, di volta in volta andremo alla ricerca dei video più significativi per capire come le associazioni o le istituzioni provano a convogliare il concetto di dono. Lo ribadiamo: a nostro giudizio servirebbe una campagna costante concertata tra media, istituzioni, aziende sanitarie e associazioni, almeno per concordare le linee guida. Ma finché non accadrà, ecco alcune iniziative già concrete e disponibili sul web.

Fidas Piemonte, per esempio, ha costruito uno spot molto allegro e vacanziero, nel quale una classica partenza al mare di amici non può cominciare senza prima una rapida ma fondamentale sosta per donare il sangue. A chiusura il fatidico claim, che conosciamo bene: “Il bisogno di sangue non va in vacanza”.

Sorprendente e inaspettato, in linea con la campagna sui dialetti che ha caratterizzato la comunicazione di Avis nell’ultimo anno, è invece lo spot creato da Avis Angri, in provincia di Salerno. “Non buttare il sangue ma donalo” è il messaggio finale, rappresentato in un modo molto originale e con una bella fotografia.

Meno riuscito, almeno secondo noi, il lavoro del Ministero della salute, in uno spot che gioca su una locuzione tipica del parlato “Donare il sangue. Una botta di vita”, con un tono che tuttavia resta indeciso tra la classica comunicazione informativa istituzionale (che esprime quanto il periodo estivo sia delicato per la raccolta), e un finale ironico, che quasi ha l’effetto di smentire l’approccio serioso della prima parte.

Dal sapore un po’ rustico, ma auto ironico e in definitiva capace di farsi ricordare, è lo spot di Avis Lombardia, nel quale, durante una partita a carte tra amici, nel caldo afoso e infestato dalle zanzare della città, tra le varie soluzioni paventate dai giocatori per trascorrere le ferie, l’asso nella manica è senza dubbio quella del donatore. La mossa giusta, per l’appunto, quella che anche noi di Buonsangue consigliamo a tutti.