Dalla Sicilia alle Alpi tanta voglia di dono: bisogna far fronte alle carenze laddove emergono e, rigorosamente, donare prima di partire. Nessuna alternativa!

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Temperature alle stelle e un’estate che in quanto al dono del sangue, fino a ora, sta trascorrendo senza particolari situazione di carenza sangue grave e generalizzata. Questo tuttavia significa soltanto che bisogna continuare a spingere fortemente l’acceleratore sul piano della sensibilizzazione, sulla diffusione della cultura del dono, sull’informazione puntuale e generalizzata riguardo le iniziative sul dono delle associazioni a tutti i livelli, dal nazionale al locale, perché come vedremo alcune carenze persistono e altre ne potrebbero arrivare. Dalla Sicilia alle Alpi, ecco le ultime news a tema sangue che è necessario sapere nell’abituale e seguitissima rassegna del venerdì su Buonsangue.

E proprio dalla Sicilia inizia il nostro giro d’Italia del dono. A Letojanni, in provincia di Messina, è tempo della settima edizione di “Cuori senza Frontiere” manifestazione di spiaggia che andrà in scena sabato 21 luglio. Giochi, eventi, informazione e tanta cultura del dono grazie al locale Gruppo Donatori di Sangue Fratres in collaborazione con il Comune di Letojanni e del Cesv Messina. A Santa Croce Camerina invece, in provincia di Ragusa, la donazione speciale è prevista per domenica 22, questa volta grazie all’impegno organizzativo di Avis.

In Calabria, Avis molto attiva a Pellaro, con una donazione speciale al grido di battaglia “Prima donare, poi partire” come si vede nell’immagine della locandina sottostante…

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… e poi a Reggio Calabria, dove sulla pagina Facebook dell’Avis cittadina va ancora la campagna pro dono estivo realizzata insieme ai calciatori del Crotone: https://www.facebook.com/avisregionalecalabria/

In Puglia, a Lecce, l’Asl locale dà i numeri e si scopre che negli ultimi anni la struttura ospedaliera ha una raccolta media di 35 mila sacche l’anno. Ottimi riscontri per una realtà in cui il dottor Nicola Di Renzo, direttore di ematologia e Servizio Immunotrasfusionale, ha le idee molto chiare anche sui benefici psicologici per chi dona, che sono notevoli.

A Bari Japigia invece, un quartiere molto popolato del capoluogo pugliese, donazione speciale sabato 21 luglio grazie all’impegno di Fratres, che offrirà ai donatori biglietti gratuiti per il parco dei divertimenti Miragica, oltre a cospicui sconti per le consumazioni presso il Metropolitan Coffee.

A Eboli, in Campania, provincia di Salerno, situazione delicata e raccolta speciale domenica 22 luglio, come leggiamo su Donatorih24, portale in continuo aggiornamento sulle cui colonne è intervenuta direttamente Teresa Sparano, coordinatore tecnico del Centro di raccolta al Polo Ospedaliero di Eboli, chiedendo uno sforzo a tutti i suoi concittadini in soccorso dei malati cronici.

In Emilia Romagna, direzione Piacenza, del dono si occupano le forze dell’ordine, grazie all’iniziativa “Polizia di Stato: Donatori di Vita”, che ha raccolto molti attori locali, dall’Associazione Donatori Nati della Polizia di Stato Emilia Romagna, fino alla Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Piacenza, l’AUSL di Piacenza e le associazioni del dono Avis, Admo e AIDO. Un bella compagine unita dai valori del dono.

In Toscana ci affidiamo come sempre al servizio “Il Meteo del sangue”, che monitora da vicino la situazione gruppo per gruppo. Come si vede in figura 1 non mancano i problemi: emergenza per i gruppi A-, B+ e 0-, sangue urgente per B- e 0+.

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In Friuli Venezia Giulia si pensa al futuro, e in un servizio trasfusionale regionale che il vicepresidente della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha definito “una delle eccellenze di cui il Friuli Venezia Giulia deve essere orgoglioso, dato che siamo la prima regione italiana in termini di donazioni”, c’è in previsione il miglioramento della rete trasfusionale e dell’efficienza del centro regionale sangue, attraverso lo sviluppo logistico e tecnologico. Intanto però, dal portale donatori Udine arriva la situazione della raccolta per ciascuno gruppo sanguigno, che è la seguente in figura 2:

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In Liguria, in provincia di Imperia, giornata di donazione speciale sabato 21 luglio a Diana Marina: di mezzo c’è l’attività dell’Avis locale e sarà possibile donare in un’autoemoteca attrezzatissima.

In Sardegna, il plusvalore d’informazione si offre con una campagna video organizzata dalla Onlus Thalassa Azione che ribadisce un messaggio importante grazie ad alcuni giovani testimonial che, in uno spot molto diretto, spiegano perché donare il sangue è un gesto che può e deve riguardare ciascuno di noi.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 20 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Incontro tra il presidente Avis Briola e Salvini. Due nuove governance al dialogo, il momento appare quello giusto ma…

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Tutto e il contrario di tutto si potrà dire di Matteo Salvini tranne che non sia un donatore di sangue. Sono moltissime, infatti, le testimonianze che il neo ministro dell’Interno ha offerto nel tempo e offre costantemente della sua sensibilità al dono, come in questo video del 18 giugno 2015 in cui racconta di essere donatore dall’età di 18 anni e ribadisce i valori etici della donazione italiana.

E se l’equilibrismo tra i propositi da donatore “spero che il mio sangue vada a chi ne ha bisogno, anche uno straniero” e quelli tra amministratore pubblico “rispondo ai cittadini italiani che mi pagano lo stipendio”, sapeva già a quei tempi di propaganda, ora che Salvini è diventato ministro dell’Interno non ha smesso di impegnarsi come donatore: così, con l’estate nel vivo e la conseguente necessità di riportare al entro i confini del dibattito un tema chiave come il rischio carenze, il 13 luglio al Viminale ha incontrato una delegazione di Avis, guidata dal neo presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola (da noi intervistato qui sui temi più importanti dell’attualità del sistema sangue) e dal presidente di AVIS Regionale Lombardia Oscar Bianchi.

Punto focale dell’incontro, la necessità di sensibilizzare su quanto sia responsabile il gesto di andare a donare il sangue prima di partire per le vacanze.  A Tal proposito, il ministro come sempre si è mostrato uomo d’azione: “Sono un donatore – ha detto Salvini – e credo che donare il sangue sia il gesto di solidarietà umana più generoso. Per questo motivo ho indirizzato a tutti i prefetti una direttiva volta a sensibilizzare i territori per favorire iniziative a livello locale che incentivino la donazione di sangue, soprattutto nel periodo estivo in cui le donazioni si riducono e il bisogno di sangue negli ospedali di conseguenza aumenta”.

Su in cosa consista questa “direttiva” ai prefetti non ha detto molto altro, ma possiamo ipotizzare che si tratti semplicemente una raccomandazione di non ostacolare iniziative pubbliche e manifestazioni a favore del dono; niente di speciale, mentre ci sembra ben più interessante il principio di dialogo sulle iniziative e collaborazioni future testimoniato dal presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola: “La donazione continuativa e volontaria implica uno stile di vita sano, con un importante risvolto nell’ambito della sicurezza e della salute dei cittadini. Per questo – ha spiegato il presidente – abbiamo raccolto l’invito che ci ha rivolto il Ministro: per chiedere un supporto nel coinvolgimento del territorio e della cittadinanza e, in particolare, dei giovani e costruire insieme una cultura del dono fondamentale per tutti. AVIS auspica si possa operare in un percorso di omogeneità organizzativa, gestionale, qualitativa e quantitativa della raccolta su tutto il territorio nazionale a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA)”. 

Sul problema delle carenze estive e sulla necessità di lavorare in sinergia tra associazioni e istituzioni per limitare i danni si è invece soffermato Oscar Bianchi, presidente di AVIS Regionale Lombardia, “L’estate è tempo di riposo e vacanze – ha detto –  ma questo non significa che le necessità di sangue possano essere dimenticate. Anche d’estate è importante che ogni cittadino dia il suo contributo. Sarebbe bello che quest’estate fosse abolita la parola “emergenza”.

Insomma: se questo incontro istituzionale arriva senza dubbio al momento giusto e con le migliori intenzioni, in via del tutto preventiva è sempre bene ricordare quanto sia importante che queste occasioni pubbliche di dialogo tra attori del sistema sangue non restino solo vetrine mediatiche buone per mettere a punto una comunicazione coerente, specie dal lato della politica.

Il gesto di donare sangue è sicuramente in linea con l’immagine dell’uomo del fare che occupa la prima linea e si spende in prima persone con le azioni e non solo con le parole, un frame che piace agli elettori e molto battuto da Salvini. Tutto ciò fa parte del gioco, a patto che nei prossimi mesi il nuovo esecutivo possa rendersi disponibile fattivamente a supportare ognuna delle componenti del sistema sangue affinché sia possibile lavorare al meglio in vista degli obiettivi programmatici.

Due tra tutti? Il mantenimento dell’autosufficienza sul sangue intero e la crescita sul piano della raccolta plasma, secondo i criteri di dono etico e di qualità e sicurezza senza deroghe. Ciò significa supporto concreto alle modalità di raccolta italiane su sangue e plasma (questa sì, vera eccellenza nazionale da salvaguardare), e lo sviluppo di una vera e propria strategia di sensibilizzazione pubblica sul concetto di dono del sangue come necessità primaria per ogni comunità.

Lo abbiamo detto e lo ribadiamo. Secondo noi di Buonsangue, una campagna collettiva sul tema sangue da concepire e realizzare in sinergia, chiamando allo stesso tavolo istituzioni, associazioni, aziende sanitarie e tutti i media all’unisono sarebbe un passo opportuno e necessario, e probabilmente, nemmeno così utopico.

 

 

 

Grande fermento in tutta Italia in queste settimane di luglio, scopo e prevenire le carenze. “Prima donare, poi partire” il comandamento da seguire ciecamente

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Agosto è alle porte portando con sé la minaccia più grande per il sistema sangue. Ecco perché in questi giorni c’è grande fermento in tutto il paese per organizzare eventi e raccolte, per sensibilizzare e invogliare donatori già periodici e nuovi cittadini a recarsi nei centri trasfusionali per un gesto opportuno e utile almeno quanto semplice. Ma le notizie dal fronte “sangue” sono molteplici e anche dalla ricerca sono arrivati, negli ultimi giorni, stimoli e notizie degne di nota.

Tuffiamoci nella raffica.

In Emilia Romagna dono e divertimento si sposano al bacio nell’evento MirabilAvis 4U. Il 15 luglio dalle 10 alle 23 i donatori e tre dei loro amici avranno a disposizione sconti per accedere al parco divertimenti più grande e famoso in regione, posizionato sulla statale Adriatica tra Ravenna e Cervia: una giornata dedicata alla sensibilizzazione sul tema della donazione di sangue e plasma in collaborazione con Avis. Un’occasione da non perdere per gli amanti delle montagne russe.

Altro matrimonio in Toscana, e precisamente a Suvereto, l’idea del dono si sposa, e stavolta è proprio un caso letterale, con la moda. Sfilata degli abiti da sposa dal 1940 al 2000 durante la festa dell’Avis di Suvereto, per un evento molto atteso di cui ci informa Il Tirreno.

Il meteo del sangue ci informa invece sulle scorte regionali, in figura 1. Urgenze per A- e 0+ ed emergenza per 0-: queste le situazioni più delicate.

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Nel Lazio, l’Ad Spem prende in prestito una strofa di Ligabue per il suo slogan “Metti in circolo il tuo amore. Vieni a donare” e sistema un’autoemoteca di fronte al rettorato dell’Università La Sapienza, a Roma, per sensibilizzare i giovani. Un’iniziativa che potrebbe essere ripetuta altrove ai lidi e davanti alle università.

Da Sora, invece, provincia di Frosinone, appello dell’Avis locale per aumentare la raccolta in virtù delle carenze già in atto e preventivate per le prossime settimane. Non diversa la situazione a Latina, dove per far fronte alle eventuali necessità si è reclutata l’aereonautica e in particolare la Scuola di Volo Pontina in collaborazione con Avis Provinciale. Raccolta speciale dunque al “70esimo stormo Giulio Cesare Graziani”.

In Umbria, a Foligno in provincia di Perugia, apertura speciale domenica 15 luglio del Servizio Immunotrasfusionale del San Giovanni Battista, fruibile per le donazioni di sangue dalle 7.30 alle 10.30. Il motivo, come leggiamo su Il Messaggero, è una carenza da colmare.

Dalle Marche, come spesso accade se si parla di sangue, arrivano buone notizie. I donatori nel 2018 sono aumentati, ma per l’Avis locale quest non significa pausa. Anzi, poiché come tutti i donatori sanno di sangue c’è sempre bisogno, semmai i buoni risultati devono fare da stimolo a fare sempre meglio. Come si legge sulla Nuova Riviera infatti “Se nel 2017 i donatori registrati erano 1994, nel 2018 (fino a ieri) i soci sono arrivati a 2178”. A Gualdo, in provincia di Macerata, andrà invece in scena la “Camminata Avisina” in programma domenica 15 luglio, occasione amata dai donatori locali e giunta alla ventiduesima edizione.

In Puglia, come sappiamo, sarà un’estate di grande mobilitazione. A Bari, intanto, come di consueto si muove la Fondazione Ciao Vinny Onlus che organizza una raccolta di sangue straordinaria martedì 17 luglio, dalle 07.30 alle 13 circa alla Banca del Sangue del Policlinico di Bari. Poi una chicca dolce. Al termine della donazione la canonica colazione per il donatore campione sarà offerta da Tesori di Sicilia, una pasticceria di qualità convenzionata. “È giunta l’ora di donare il sangue” è il claim dell’iniziativa, e noi concordiamo.

A Lucera (Foggia) è attiva invece la Fidas, che chiede un’estate da supereroi e organizza donazioni speciali con l’apertura del centro trasfusionale nei giorni del 18, 25 Luglio e nei giorni del 01, 08, 22 Agosto dalle ore 17.00 alle 20.30 “grazie ad un’equipe del SIMT degli OO.RR. di Foggia che sarà disponibile all’accoglienza dei donatori che vorranno effettuare una donazione di sangue per fronteggiare l’emergenza estiva”, come si legge su LuceraByNight.

In Campania la mobilitazione è scattata per un brutto incidente. Come leggiamo sul Vescovado, un autobus a Ravello ha pressato su una ringhiera un giovane di 17 anni. Fratture multiple e una grande necessità di sangue a causa di scorte molto scarse di plasma, per cui tutti i cittadini di zona debbono essere esortati a un gesto sicuramente decisivo.

In Sardegna l’autoemoteca dell’Avis provinciale di Sassari sarà attiva ad Alghero nel fine settimana, per un’iniziativa di servizio straordinario attivo per tutto luglio e tutto agosto. Una buonissima occasione per donare per autoctoni e viaggiatori.

In Friuli, la situazione sangue è dettagliatamente rappresentata dal portale dei donatori, in figura 2. Carenza grave per il gruppo B- e abbastanza rilevanti per A- e B+. Bene invece il plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

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In Lombardia, appello dell’Avis provinciale di Brescia per portare i cittadini al dono prima di partire, pratica sempre buona e giusta, mentre a Rovato, sempre in provincia di Brescia, andrà in scena la festa dell’Avis locale dal 13 al 15 luglio, con cucina, musica, intrattenimento e tanto spazio per la sensibilizzazione.

In Veneto, torna in voga il caso dei Pfas, che noi seguiamo ormai dal 2017: mentre continuano le ambiguità del governo regionale, in provincia di Vicenza più della metà dei 17mila cittadini controllati, si sono mostrati postivi a 4 sostanze, PFOA, PFOS, PFHxS e PFNA. Una situazione davvero incresciosa.

Dalla ricerca, come annunciato, notizie di rilievo: una viene da Fanpage, magazine letto da tantissimi utenti ma spesso in cerca della notizia rumorosa: da Yale, tuttavia, sarebbe in fase di sperimentazione un test rivoluzionario del sangue che attraverso l’individuazione di 9 biomarcatori sarebbe in grado di prevedere con una certa esattezza il periodo della nostra morte. Un’informazione di cui si potrebbe tuttavia fare tranquillamente a meno.

Molto meglio invece un test che sappia individuare la leucemia. È quanto starebbero ricercando gli esperti del Wellcome Sanger Institute inglese e dell’European Bioinformatics Institute Embl-Ebi, in collaborazione con il Princess Margaret Cancer Centre in Canada e del Weizmann Institute in Israele.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 13 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Comunicare il valore del dono: quattro spot per ricordare a tutti che la regola omnia è “Prima donare, poi partire”.

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La strada per portare i giovani nei centri trasfusionali a donare prima delle vacanze, passa anche e soprattutto per le campagne di comunicazione. Molti centri associativi in tutta Italia, sia a livello regionale che più specificatamente locale, hanno provveduto nelle ultime settimane a sfoggiare la propria creatività, provando a costruire messaggi a favore del dono che sappiano sensibilizzare e soprattutto colpire e attirare l’attenzione, per instillare in chi guarda quella scintilla che può scoppiettare sottoforma di curiosità, voglia di fare del bene, generosità o senso di responsabilità.

In questi mesi estivi, di volta in volta andremo alla ricerca dei video più significativi per capire come le associazioni o le istituzioni provano a convogliare il concetto di dono. Lo ribadiamo: a nostro giudizio servirebbe una campagna costante concertata tra media, istituzioni, aziende sanitarie e associazioni, almeno per concordare le linee guida. Ma finché non accadrà, ecco alcune iniziative già concrete e disponibili sul web.

Fidas Piemonte, per esempio, ha costruito uno spot molto allegro e vacanziero, nel quale una classica partenza al mare di amici non può cominciare senza prima una rapida ma fondamentale sosta per donare il sangue. A chiusura il fatidico claim, che conosciamo bene: “Il bisogno di sangue non va in vacanza”.

Sorprendente e inaspettato, in linea con la campagna sui dialetti che ha caratterizzato la comunicazione di Avis nell’ultimo anno, è invece lo spot creato da Avis Angri, in provincia di Salerno. “Non buttare il sangue ma donalo” è il messaggio finale, rappresentato in un modo molto originale e con una bella fotografia.

Meno riuscito, almeno secondo noi, il lavoro del Ministero della salute, in uno spot che gioca su una locuzione tipica del parlato “Donare il sangue. Una botta di vita”, con un tono che tuttavia resta indeciso tra la classica comunicazione informativa istituzionale (che esprime quanto il periodo estivo sia delicato per la raccolta), e un finale ironico, che quasi ha l’effetto di smentire l’approccio serioso della prima parte.

Dal sapore un po’ rustico, ma auto ironico e in definitiva capace di farsi ricordare, è lo spot di Avis Lombardia, nel quale, durante una partita a carte tra amici, nel caldo afoso e infestato dalle zanzare della città, tra le varie soluzioni paventate dai giocatori per trascorrere le ferie, l’asso nella manica è senza dubbio quella del donatore. La mossa giusta, per l’appunto, quella che anche noi di Buonsangue consigliamo a tutti.

Dati sul plasma di nuovo in ritardo: ma il Sistema sangue ha bisogno di puntualità e trasparenza

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Nei mesi scorsi in più occasioni abbiamo riportato come il Centro nazionale sangue, a partire da gennaio 2018, avesse ricominciato a diffondere puntualmente, attraverso i propri canali web, le informazioni sulla raccolta plasma nelle varie regioni italiane e sull’invio alle industrie del plasma destinato al frazionamento

Ecco infatti, i nostri pezzi di commento e analisi sulle informative relative al periodo gennaio/febbraio, al mese di marzo, e ad aprile 2018: spiace quindi dover constatare che soltanto a inizio luglio, cioè ieri martedì 4, siano arrivati quelli di maggio: un ritardo non imperdonabile ma evitabile, specie in un momento delicato per gli equilibri di sistema, come vi abbiamo raccontato nel recente approfondimento sul plasma pubblicato lo scorso 14 giugno.

Ecco le rilevazioni di maggio. In figura 1 si può notare come sul piano nazionale rispetto a maggio 2017 si debba registrare un calo del 2%, mentre spostando l’attenzione sui dati regionali emergono i buoni risultati ottenuti in Basilicata (addirittura un +86%), Liguria (+18,8%), Puglia (+17,8%) e Sardegna (+17,6%), mentre risultano preoccupanti i cali nelle Province autonome di Trento e Bolzano (-26,9% e -29,8%), Umbria e Abruzzo (rispettivamente -27,8% e -28,4%), e di una regione densamente popolata come il Veneto (-17,2%),

Dati monitoraggio plasma conferito dalle Regioni alle Aziende convenzionate – Febbraio 2018

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In figura 2 troviamo invece, oltre alla trasposizione di chilogrammi del dato percentuale analizzato sopra, troviamo (al punto 3) il dato aggregato relativo non solo al mese di maggio ma misurato sulla raccolta dei primi cinque mesi (gennaio-maggio) del 2018, regione per regione. Emerge così un calo di circa duemila chili in Veneto (il risultato peggiore), e un aumento rilevante, anche qui di circa 1500 chili, in Puglia, Marche e Sicilia.

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Sperando che anche i dati relativi a giugno arrivino prontamente, proviamo a spiegare ancora una volta perché, in questo momento più che mai, è necessario che tutti gli attori di sistema facciano la loro parte fino in fondo, offrendo la massima trasparenza ai cittadini donatori; e giacché il Centro nazionale sangue si distingue per impegno, organizzazione ed efficacia nella maggior parte delle sue attività di supporto, gestione e monitoraggio del sistema, è davvero un peccato che sull’argomento plasma ci siano sempre inceppi grandi o piccoli.

L’autosufficienza

Abbiamo sottolineato spesso, in questi anni, quanto l’autosufficienza ematica sia per quel che riguarda il sangue intero sia il plasma, sia un obiettivo strategico di primaria importanza. In molti convegni, i nostri dirigenti più alti come Gianfranco Massaro (presidente Fiods) o Giancarlo Liumbruno (direttore Cns) ci hanno spiegato, con l’aiuto di grandi esperti provenienti dall’estero come Paul Strengers direttore esecutivo dell’IPFA (International Plasma and Fractionation Association), come il plasma vada considerato, per la vita di una nazione, importante non meno di acqua, cibo, energia o metalli pesanti.

Poiché oggi, la maggior parte del plasma raccolto sul pianeta appartiene ali Stati Uniti d’America, la situazione globale risulta ingestibile e sbilanciata: in caso di eventi imponderabili non avere autosufficienza sarebbe una vera sventura, e il miglioramento della raccolta passa in larga misura dalla capacità d’informare i cittadini con puntualità, con serietà e fiducia reciproca, e con messaggi sul dono altamente efficaci.

Le gare

Sappiamo inoltre che nel nostro paese da un po’ di tempo a questa parte lavorazione industriale del plasma e la conseguente produzione di plasmaderivati funziona in regime di libero mercato. Per l’esattezza avviene in conto-lavoro, e questo significa che le regioni provvedono a raccogliere il plasma (destinato a restare sempre di proprietà pubblica) e lo inviano alle industrie per il frazionamento dopo aver stretto contratti ad hoc in base a dei regolari bandi pubblici. Un’organizzazione, quella del conto-lavoro, nata in Italia e che vanta come fiore all’occhiello proprio la garanza della proprietà pubblica della materia prima, e che, al tempo stesso, con l’apertura alla religione del mercato è soggetta ad alcuni rischi.

Nel raggruppamento regionale guidato dal Veneto, dove per altro la raccolta è in calo, proprio il diktat principale dell’ideologia di mercato spinta all’eccesso, ovvero il criterio del risparmio, ha comportato l’approvazione di un bando incentrato (sembra incredibile ma è così)  per il 90% sul risparmio e per il 10% sulla qualità del servizio, mentre per fortuna in altri raggruppamenti regionali la forbice tra qualità e risparmio si è rivelata totalmente diversa e pensata con maggior responsabilità (60% qualità Vs 40% prezzo nel consorzio guidato dall’Emilia e 70% qualità Vs 30% prezzo per quello guidato dalla Toscana).

A oggi, manca ancora il bando del raggruppamento regionale guidato dalla Lombardia, realtà nella quale i donatori si sono già lamentati di non essere stati coinvolti nei processi decisionali.

Ancora una volta informazione, trasparenza e collaborazione tra tutte le gambe del sistema sangue risultano assolutamente fondamentali, affinché ragioni economiche che rischiano di fare soprattutto gli interessi delle multinazionali estere, sebbene sbandierate come “risparmio” per la comunità, non diventino prassi operative consolidate.

Il rispetto del dono e l’utilizzo massimale del plasma dei donatori per la produzione della massima varietà possibile di farmaci salvavita devono restare i fattori decisivi alla base di ogni accordo, ed ecco perché, in attesa dei dati sulla raccolta di giugno, ribadiamo ancora una volta che mantenere ai massimi livelli l’informazione sull’argomento plasma è una necessità assolutamente irrinunciabile per i donatori e per il sistema intero.

 

 

 

Dalla Calabria, l’allarme del presidente Fidas Antonio Parise. “Bisogna crescere nella raccolta e investire sui giovani”

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Un comunicato stampa esplicativo, da cui emerge quanto sia importante donare sangue e plasma in ogni periodo dell’anno, e in particolar modo nelle vacanze estive. Antonio Parise, presidente di Fidas Calabria, porta in causa, parlando della sua regione, moltissime delle questioni centrali per l’intero sistema da noi più volte affrontate nei giorni scorsi, in seguito agli eventi istituzionali organizzati intorno al WBDD 2018 festeggiato come sempre il 14 giugno.

In primo luogo, la cultura del dono. La Calabria, assieme ad altre regioni del centro sud, deve assolutamente crescere dal punto di vista della raccolta sangue e di plasma, rafforzando culturalmente la percezione di quanto il dono sia importante per la vita di comunità e investendo sul concetto di autosufficienza come asset strategico nazionale. L’impegno delle associazioni non manca, sono moltissime le donazioni speciali organizzate nei week-end e le attività di sensibilizzazione che spesso noi documentiamo, ma bisogna fare qualcosa di più, anche e soprattutto sul piano della raccolta plasma: il 42% in meno rispetto al 2017 nei dati di aprile (qui la situazione completa in Italia negli ultimi dati pubblicati), è sicuramente un allarme, anche alla luce degli input degli ultimi mesi, nei quali gli stati generali del sistema sangue hanno fortemente pianificato per una razionalizzazione delle donazioni in favore della plasmaferesi.

Sul consumo notevole di antitrombina, una risposta dovrà arrivare dal corpo medico, chiamato a razionalizzare l’uso dei farmaci secondo i parametri di appropriatezza, mentre è ormai più esplicita e discussa la questione del dono degli under 30. Proprio su questo target bisognerà lavorare alacremente e con idee nell’immediato futuro, con la collaborazione dei media, dei testimonial, e di tutte le parti in causa interessate.

Ecco allora il comunicato completo del presidente Fidas Antonio Parise, che riceviamo con richiesta di pubblicazione:

 

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FIDAS CALABRIA

Federazione Calabrese Associazioni Donatori di Sangue

COMUNICATO STAMPA

«La Calabria è tra gli ultimi posti in Italia per produzione di globuli rossi». Con queste parole il presidente della Federazione Fidas Calabria, Antonio Parise illustra i dati del Centro Nazionale Sangue per l’anno 2017. «La nostra regione è terz’ultima in Italia, con un valore di produzione di 36,8 unità di globuli rossi per mille abitanti, ci precedono solo la Campania e il Lazio. Nonostante l’impegno quotidiano delle associazioni di categoria ci si scontra sempre di più con quello che è l’aumento periodico del fabbisogno di sangue, specialmente per quanto riguarda i malati cronici che sono in aumento». Anche per quanto riguarda la produzione di plasma da inviare all’industria il dato è sconfortante, paragonando il mese di aprile 2017 con lo stesso mese dell’anno precedente si è verificato un crollo del -42%. «Il plasma, la parte liquida del sangue, è di fondamentale importanza, -commenta Parise- può essere utilizzato in due forme, ad uso clinico o sotto forma di prodotti farmaceutici dopo frazionamento da parte dell’industria. Sono i cosiddetti farmaci “salvavita” o “emoderivati” che permettono a pazienti cronici che soffrono, di deficit immunitari gravi, di malattie epatiche o neurologiche, emofilici e pazienti che soffrono di disturbi della coagulazione di poter vivere. Proprio la Calabria è al primo posto per consumo di Antitrombina, proteina che contribuisce a regolare la formazione del coagulo ematico, la disfunzione di questo fattore aumenta il rischio di fenomeni tromboembolici». Infine l’appello del giovane presidente Regionale «Siamo entrati ufficialmente in estate, dove la crisi sulle scorte ematiche è sempre alta, la donazione di sangue ed emocomponenti, rappresenta per tantissimi pazienti l’unica fonte di salvezza. Un appello in particolare ai tanti miei coetanei under 30, venite a donare il sangue, con una sola donazione potrete salvare fino a 3 vite».

Cordialmente

Antonio Parise

Presidente della Federazione Regionale Fidas Calabria

 

Un’analisi dell’Economist piuttosto imprecisa, e le risposte di Liumbruno e Massaro. “Il dono volontario italiano favorisce sicurezza e qualità”

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Circa un mese fa l’Economist, autorevole giornale britannico specializzato in questioni economiche, ha pubblicato un pezzo che in Italia ha fatto molto discutere poiché conteneva un’affermazione tendenziosa sulla questione dell’autosufficienza di plasma nei vari paesi del mondo. Secondo la testata inglese gli unici paesi in cui l’autosufficienza sarebbe raggiunta sono quelli in cui la raccolta di plasma avviene a pagamento, un’idea in controtendenza rispetto ai criteri italiani che si basano sul dono di plasma (e di sangue), volontario, gratuito, anonimo, associato e organizzato.

Nei giorni successivi alla pubblicazione del pezzo, non si è fatta attendere la risposta di Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, pronto a replicare sulle colonne del sito www.agi.it, dove ha contestato con precisione le affermazioni contenute nella disamina dell’Economist, che tra le altre forzature aveva alluso alla giornata di lavoro retribuita a garanzia dei donatori italiani come se si trattasse di un vero proprio pagamento.

Negli ultimi giorni, è arrivata anche la risposta del presidente della Fiods, Gianfranco Massaro, che ha ribadito ulteriormente la realtà dei fatti e sottolineato con fermezza l’efficacia dei principi di volontarietà e gratuità su cui si basa il sistema di raccolta italiano, i livelli di sicurezza raggiunti grazie a queste regole e la funzionalità di caratteristiche come il conto lavoro, processo nel quale, lo ricordiamo, il plasma raccolto dai donatori poi conferito alle industrie per la trasformazione di emoderivati non cessa mai di essere risorsa pubblica.

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Gianfranco Massaro, presidente Fiods

Ecco il comunicato stampa Fiods in originale, inviatoci con richiesta di pubblicazione, e poi nella traduzione in italiano.

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Ecco il testo in Italiano:

Solo poche settimane fa un articolo su l’Economist ha affermato che in Europa solo i paesi che in qualche modo remunerano i donatori di plasma sono autosufficienti, mentre tutti gli altri continuano a sostenersi con il plasma importato dagli Stati Uniti.

L’articolo suggerisce fondamentalmente di adottare lo stesso meccanismo (plasma remunerato – o compensato per donazione) per raggiungere l’obiettivo strategico di autosufficienza.

Fortunatamente molti autorevoli rappresentanti di Blood Services e le organizzazioni di donatori, sia a livello nazionale che internazionale, hanno risposto a questo articolo, che sembra avere una comprensione parziale dell’importanza del volontariato e della donazione di sangue non ricompensata (VNRBD), importante per la qualità e la sicurezza del sangue donato e suoi componenti, ma anche per la sostenibilità etica e pratica del sistema.

Come IFBDO, organizzazione internazionale che rappresenta circa 18 milioni di volontari e donatori non remunerati in più di 80 paesi nel mondo, vogliamo apprezzare tutte quelle voci rappresentando il principio di VNRD come la migliore garanzia, allo stesso tempo, per la sicurezza dei pazienti e dei donatori: il loro dono ha la massima importanza etica come espressione di partecipazione della comunità al sistema sanitario, e le associazioni possono giocare a ruolo strategico nel sensibilizzare sulla sua rilevanza, in collaborazione con le autorità (all’interno di un’organizzazione attenta, efficiente e sostenibile basata sulla condivisione responsabilità, che potrebbe davvero portarci all’autosufficienza nel sangue e nei componenti del sangue da VNRD).

Stiamo per celebrare la Giornata mondiale del donatore di sangue 2018 e – ricordando queste istanze – vogliamo ringraziare tutti i donatori che decidono di “essere lì per qualcun altro” donando il loro sangue come gesto di pura solidarietà: saremo sempre dalla parte dei pazienti!

Cordiali saluti,

Gianfranco Massaro

“Donare sangue è un gesto che regala serenità, equilibrio e benessere soprattutto a chi lo compie”. Lo dicono i medici, ecco dove e quando farlo da nord e sud della penisola in questo weekend

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Un nuovo week-end è alle porte e il bisogno di sangue è come sempre cosa viva, da nord a sud, dalle coste alle zone interne, e prima di scegliere il proprio itinerario estivo è bene informarsi su quale sia il centro trasfusionale più vicino o la donazione speciale a pochi passi da noi per partire in serenità felici di aver regalato al prossimo un gesto importante quanto semplice.

Ma cominciamo il nostro mini giro d’Italia per segnalare iniziative, carenze o necessità.

Iniziamo dalla Toscana, dove la situazione non è esattamene rosea: emergenze per molti gruppi, A-, B-, 0+ e 0-, mentre per il B+ non è ancora emergenza ma ci manca poco. Lo dice il Meteo del sangue aggiornato a ieri 7 giugno, in figura 1.

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Fig.1

 

A Nottola, allora, in provincia di Siena, donazione speciale prevista sabato 9 giugno, per un gesto che, come ricordano spesso tutti i medici senza eccezioni, regala salute psicofisica, equilibrio e serenità soprattutto a chi lo compie. Sempre a Siena e dintorni poi, si dona con particolare divertimento: quelli dell’associazione dei “babbani”, ispirati dalla famosa saga di Harry Potter, si sono dedicati alla donazione in combutta con Avis.

A Sarzana, in Liguria, provincia di La Spezia, preoccupazioni arrivano dal personale impiegato nei centri trasfusionali. Con un solo infermiere all’ospedale San Bartolomeo la situazione non è certo delle migliori come riferisce La Nazione.

A Rieti, nel Lazio, il sodalizio sport e dono si lascia ispirare dal prossimo World Blood Donor Day del 14 giugno, e nell’ambito dell’evento Rieti Sport in programma sabato 9 giugno sarà possibile donare il sangue con Avis. In regalo per i donatori una bella colazione e un cestino di ciliegie da veri campioni.

A Treviso, in Veneto, bellissima dimostrazione di cosa significa operare uno scambio a distanza, anonimo volontario e gratuito. Una mamma con tre figlie, in passato favorite da donazioni di sangue, restituiscono qualche goccia del tesoro ricevuto andando a donare a loro volta. Una catena indistruttibile di solidarietà e bene reciproco.

Tornando al nord, in Friuli, la situazione è discreta, ma per i gruppi B- e AB- le carenze sono gravi. I donatori con questo gruppo devono intervenire al più presto.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.2

In Puglia, a Gravina (Bari) è la donazione di midollo osseo in primo piano grazie a una kermesse chiamata Sportivity e all’ADMO, che mira a diffondere anche questa forma di donazione decisamente importante, mentre a pochi chilometri ma in Basilicata, a Matera, bel gesto delle Fiamme Gialle che insieme ad Avis hanno partecipato a una donazione di gruppo. Anche la sensibilizzazione al dono tra gli appartenenti alle forze dell’ordine ci sembra un metodo di garanzia nella raccolta da valorizzare e consolidare.

Nelle Marche, a Pesaro, si dona con Avis lunedì 11 giugno, nell’ambito di un’iniziativa chiamata “Fiaccolata del donatore”, una situazione simbolicamente calzante in quanto il dono può corrispondere all’accensione di una fiamma interiore in questo caso in collaborazione con la provincia.

In Abruzzo, infine, arriva la manifestazione Iron Man 2018, e tra le varie attività da uomini d’acciaio, forti, atletici e coraggiosi non mancherà la possibilità di donare il sangue grazie alla presenza di 2 autoemoteche con i rispettivi funzionari di raccolta, messi a disposizione dalla Misericordia di Pescara.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 8 giugno, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

doanzione sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

I video di Avis sul mondo del dono: semplici ed essenziali per il pubblico giovane

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Continua la serie di video cartoni animati predisposti da Avis Nazionale per rendere il più possibile immediata ed esaustiva la comunicazione di una grande associazione di donatori come Avis (che ricordiamo consta di più di un milione e 300mila donatori) sulla attività associative e sulle informazioni basilari sul sistema sangue e su tutto ciò che c’è da sapere sul dono.

Così, circa tre mesi fa è stato pubblicato questo prima contributo video incentrato su tutto l’universo Avis, le caratteristiche e i suoi numeri:

In questi ultimi giorni è invece arrivato il turno della seconda puntata, video di circa 2 minuti e mezzo che spiegano per filo e per segno che requisiti è necessario possedere per poter entrare nel grande e caloroso mondo dei donatori, un cartone semplice e gradevole che risponde a tutte le domande principali che un novizio potrebbe porsi:

Agilità, essenzialità, contenuti audiovisivi. Avis cerca di rispettare, al fine di essere efficace, un’esigenza specifica della comunicazione del nostro tempo, ovvero la rapidità e la scarsità d’attenzione. Ridurre al minimo la verbosità e andare dritti alla sostanza con la massima capacità di sintesi può essere un fattore funzionale soprattutto per il pubblico più giovane, notoriamente abituato alla fruizione di contenuti su smartphone o tablet.

La strada insomma è quella giusta, anche se non bisogna dimenticare che probabilmente la via migliore per raggiungere il pubblico è l’integrazione tra velocità più essenzialità e successivo approfondimento. Solo con questo connubio infatti, un messaggio di grande portata e vissuto come la bellezza del gesto di donare può essere assimilato nella mente e nello spirito e riformularsi nel tempo come un gesto periodico.

Attesa in Italia un’ondata di freddo, ma il cuore caldo dei donatori è pronto a sfidare le basse temperature

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Le previsioni del tempo per il fine settimana parlano chiaro, o forse sarebbe meglio dire che parlano grigio: maltempo previsto in molte zone d’Italia e neve anche a basse quote dall’Emilia Romagna alla Sicilia, a causa di una perentoria, persino arrogante, perturbazione che arriva dalla Siberia.

Ma il meteo che a noi interessa ancora di più è quello del sangue: in Toscana, il meteo del sangue più efficiente che c’è (e che speriamo sempre possa essere replicato in tutte le regioni) offre per i prossimi giorni stime confortanti: solo il gruppo 0 – mostra qualche fragilità, mentre addirittura eccedenze per B + e B – e AB +

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Per il meteo del sangue dei donatori di Udine, le esigenze maggiori riguardano invece il gruppo B – e AB –, mentre piuttosto confortante è la situazione degli altri gruppi e anche del plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Nonostante la situazione buona del meteo, l’Avis di Massa Carrara, sprona i propri associati e la comunità tutta ad andare a donare senza sosta, come leggiamo su Il Tirreno, assieme a tutte le informazioni necessarie sui bisogni annui della zona e sui luoghi dove è possibile donare sangue e plasma.

In Abruzzo, siamo lieti di citare il caso dell’Avis di Collecorvino in provincia di Pescara, sezione che dal 2016 è cresciuta del 2% in fatto di soci, e ben del 12% in fatto di donazioni annue, non poco per una sezione molto piccola.

A Gela, in Sicilia, provincia di Caltanissetta a favorire la donazione di sangue ci pensa il consiglio comunale, come si può leggere sul network locale accentonews.it.

In Emilia Romagna, a Parma, da dove solo pochi mesi fa abbiamo raccontato un convegno importante sulle emergenze, e dove è stato da poco varato un piano sangue per il triennio 2017-2019 tarato sulla parola chiave “appropriatezza”, la politica locale approva i principi generali del programma, come racconta Parmadaily.it. 

In Lombardia, a Legnano, arriva si sviluppa il tema del Patient Blood Management, che come i lettori di Buonsangue sanno molto bene, è l’insieme di pratiche che consentono di fare un uso corretto e razionale della risorsa sangue.

In Umbria, la SIR Volley, squadra di pallavolo amatissima dai tifosi locali, partecipa alla cultura del dono, come scopriamo da un tweet sul profilo ufficiale della società:

Molte, poi, le donazioni speciali in giro per la penisola: a Imperia, in Liguria, Avis fissa sabato 24 febbraio la giornata della donazione del sangue, e tanti altri appuntamenti si registrano a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in tutta la provincia di Foggia con un bel programma di orari e luoghi, a Catanzaro, al Cus di Catania con la Croce Rossa, ad Avellino e ad Alghero con autoemoteca.

Ma poiché gli appuntamenti sono davvero tantissimi consigliamo di orientarsi attraverso i social come Facebook e Twitter per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni vicino a noi, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 23 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come vediamo in basso. Tutti a donare dunque, senza alcun timore del freddo che verrà.

raccolta sangue Ricerca di Facebook

Dal Centro nazionale sangue, infine, arriva un video dimostrativo sulla corretta pratica della terapia trasfusionale, una guida rapida e veloce per migliorare il proprio livello informativo.