Tra regioni in difficoltà e bilanci positivi, le moltissime notizie a tema sangue di questo inizio di febbraio

498622-donation

L’attività del sistema sangue non si ferma mai, tanto meno nei week-end. E infatti sono davvero molte le notizie a tema “donazione” che hanno caratterizzato questi giorni di inizio febbraio e che meritano di essere raccolte, al fine di fotografare l’impegno e l’abnegazione delle associazioni di volontari in tutta Italia nel contrastare le difficoltà.

Cominciamo la rassegna dal sud, e in particolare in Calabria, dove la scorsa settimana si era registrata una carenza piuttosto grave, al punto che Trimarchi, il primario del Centro trasfusionale degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria aveva parlato di interventi chirurgici a rischio.

Immediata la risposta sul territorio, nel modo probabilmente più coinvolgente e funzionale, ovvero con il coinvolgimento della squadra di calcio, la Reggina. Al grido di “Amaranto è il sangue che c’è in me”, una rappresentanza della Reggina in cooperazione con il Comune di Reggio Calabria, Metro City, Avis e Adspem ha presidiato Piazza Italia dinanzi al Municipio, con due autoemoteche attraverso cui i tifosi donatori hanno potuto offrire il proprio contributo.

Dinanzi al pubblico hanno parlato il sindaco Falcomatà e Massimo Taibi, ex calciatore di Milan e Manchester United oggi direttore sportivo della Reggina. Per entrambi, in seguito all’appello del primario Trimarchi, era importante rispondere “di squadra” con la massima eco in chiave di sensibilizzazione e soprattutto con il gesto dono, al fine che qualsiasi bisogno di sangue sia sempre soddisfatto.

Sempre al sud, arriva un ottimo bilancio dal gruppo Fratres di Massafra in provincia di Taranto, che nel 2018 ha raccolto ben 800 sacche di sangue. Per il presidente Graziano Tocci, non un risultato di cui vantarsi, ma un punto di partenza per ripartire e migliorarsi. Di sicuro è questo lo spirito giusto.

Sempre in Puglia, a Giovinazzo in provincia di Bari, il week-end è servito alla Fratres per preparare una donazione speciale per oggi lunedì 4 febbraio. Si dona dalle 8 alle 11 nella sede dell’associazione in via Marconi 9, primo appuntamento di febbraio a cui seguiranno tre ulteriori “giornate della donazione” previste domenica 10, lunedì 18 e domenica 24 febbraio.

In Campania si registrano difficoltà a Lagonegro, in provincia di Potenza. Ondanews, annuncia l’attività ridotta all’ospedale locale, nonostante l’alto rischio di incidenti sulla A2. Si spera in una pronta risposta dei donatori tra le comunità del posto.

Tra regioni in difficoltà, naturalmente, ce ne sono altre virtuose, una situazione che spiega bene l’importanza del lavoro costante del Centro nazionale sangue e dello scambio tra regioni coordinato dal sistema SISTRA. Dai dati pubblicati poche ore fa da Ravenna Notizie, emerge infatti che la Romagna è un territorio autosufficiente: nel 2018 il numero complessivo di donazioni di sangue intero in Romagna è stato di 54.820 unità, quelle di plasma da plasmaferesi di 16.233 unità. Un risultato rimarchevole che a dottoressa Vanessa Agostini, Coordinatore Sistema Sangue e Plasma dell’AUSL della Romagna, è assolutamente da mantenere, grazie al lavoro congiunto di donatori, associazioni e professionisti.

Quanto il lavoro in sinergia tra le tre gambe del sistema sangue sia fondamentale per l’autosufficienza, è perfettamente chiaro anche in Liguria, dove, addirittura, Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, annuncia che il percorso per la creazione dell’Albo dei donatori di sangue sta andando avanti. “L’Albo arriva insieme alla promozione della donazione e al riconoscimento del fondamentale valore sociale e solidale del gesto” ha detto il capogruppo, affinché il gesto del dono sia riconosciuto come meritorio per il Paese, su segnalazione della Regione.

Sarà un ulteriore stimolo per i donatori? Speriamo di sì, ma intanto una ricompensa immediata e tangibile per un donatore di sangue è arrivata ad Acqui Terme, in provincia di Ravenna, dove lo scorso sabato è stata consegnata alla legittima vincitrice una Peugeot 208, auto messa in palio a Advs Fidas Ravenna Onlus, ovvero dai donatori di sangue dell’ospedale, per la Lotteria della Befana 2019. La donna aveva donato il sangue e comprato il biglietto della lotteria, e ha ricevuto, qualche giorno dopo, la bella notizia.

Non c’è limite alle strade attraverso cui il gesto del dono ripaga chi lo compie, e ancora una volta è arrivata la prova.

 

 

 

 

 

Pronta reazione in Toscana a seguito alle leggere carenze diffuse sul territorio: sono tantissime le iniziative in favore del dono

blood-156063_960_720

Nell’intervento di venerdì 11 gennaio abbiamo segnalato, dati alla mano, delle carenze sangue diffuse in varie regioni, tra cui Toscana, Friuli Venezia Giulia e Campania. Nulla di preoccupante, classiche situazioni di inizio inverno che il sistema sangue può assorbire senza troppi traumi, grazie all’efficiente meccanismo di compensazione regionale gestito dal Centro nazionale sangue attraverso il Sistra.

È bello tuttavia constatare come, specialmente in Toscana, siano state fortissime le risposte di donatori e istituzioni per prevenire eventuali carenze più gravi. Come abbiamo potuto leggere su La Nazione, l’assessore al volontariato di Fucecchio in provincia di Firenze Antonella Gorgerino, ha annunciato che presto scriverà il suo abituale appello a tutti i diciottenni di città, per spingerli a prendere coscienza di quanto sia importante dedicarsi al volontariato e in particolar modo alla donazione di sangue.

L’idea della lettera diretta ai diciottenni per motivarli non è nuova in regione: già lo scorso 19 dicembre, quindi a fine del 2018, aveva dimostrato grande tempismo rispetto alle carenze dicembrine l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, al contempo vice-presidente della Regione Toscana, autrice di una lettera a tutti i ragazzi toscani nati nel 2000 proprio allo scopo di invogliarli a donare il sangue.

E se all’epoca l’iniziativa della Saccardi ci era sembrata un po’ velleitaria, su Fucecchio l’impatto potrebbe essere ben più positivo: nel 2018, infatti, in paese si sono registrate ben 4.136 donazioni, davvero moltissime per un comune che supera di poco i ventimila abitanti e che vanta una media di donazioni per abitante tra le più alte del territorio.

Dati confortanti, In Toscana, arrivano anche da uno dei principali centri trasfusionali in Val d’Elsa, quello di Campostaggia: secondo i dati pubblicati dall’ospedale e riportati su Canale 3 Tv, nel 2018 sono aumentate bel del 26% le donazioni di plasmaferesi, del 13,4% quelle di globuli rossi e del 20% quelle di piastrine. Ma il dato che sicuramente va sottolineato con più orgoglio è quello che riguarda l’appropriatezza: è calata del 21,3% la quota di utilizzo di sangue interna all’ospedale, e questo può significare soltanto che le metodologie del Patient Blood Management sono state applicate piuttosto bene, con grande beneficio di tutti.

Fervida dunque l’attività in regione, attività che di spalma su più fronti, compresa la ricerca tecnologica. Ci sono all’orizzonte invenzioni, infatti, in grado dii portare piccole rivoluzioni grazie a cui, un domani, potrà ottenere benefici tutto il sistema sangue: tra le notizie importanti del week-end va dunque assolutamente annoverato infatti il volo inaugurale di AbZero, il drone in grado di trasportare  sangue inventato da due giovani ricercatori di Pisa di cui vi avevamo già parlato lo scorso 3 settembre, uno strumento  che si spera possa superare tutti i collaudi ed entrare presto in servizio ufficialmente.

Il volo inaugurale del drone AbZero è andato in scena, simbolicamente, a Vinci, paese natio del grande Leonardo Da Vinci. A inizio dell’anno in cui verrà celebrato il cinquecentesimo anniversario della sua morte, il suo genio non poteva essere ricordato in modo migliore.

 

A Natale, insieme ai più sentiti auguri per i lettori, ecco i cinque doni migliori che il sistema sangue potrebbe fare ai cittadini

r281_0_4840_3377_w1200_h678_fmax

Il periodo è quello giusto, è Natale, e tra poco sarà per tutti tempo di bilanci, seppur parziali. Ecco perché, insieme agli auguri di “Buone Feste” a tutti i lettori di Buonsangue, abbiamo provato a ipotizzare i cinque doni più belli che il sistema sangue, a partire da questo Natale e per tutto il 2019, potrà e dovrà fare a tutti i cittadini: ai donatori periodici e occasionali, ai donatori futuri appena avranno compiuto i fatidici diciotto anni, ai donatori che non sanno ancora di esserlo, e anche a tutti coloro che per mancata volontà, caso o mancata informazione, donatori non lo saranno mai.

  1. Elasticità negli orari dei centri trasfusionali: se ne parla spessissimo in tutte le riunioni tra donatori. Tra le priorità del futuro in termini di organizzazione “pratica” del sistema, non si potrà non tenere conto delle difficoltà lavorative che complicano la vita a molti donatori in tutta Italia. Aperture nei week-end, donazioni speciali e garanzie istituzionali sulla questione delle indennità (che come è accaduto di recente in Veneto non sempre vengono riconosciute), potranno sicuramente rinsaldare ancora di più il rapporto tra cittadini vogliosi di donare e rete d’accoglienza.
  1. Informazione ancora più precisa e costante sulla plasmaferesi: c’è ancora molto da fare su questo punto. Molti miti da sfatare, come abbiamo appurato in diretta al recente convegno organizzato a Piacenza dai giovani Avis dell’Emilia Romagna, tra cui l’idea che la plasmaferesi sia una donazione di serie B o che non sia igienica.
  1. Una campagna mediatica nazionale in cui coinvolgere media e broadcaster: un tema che caldeggiamo da sempre. Si può fare tantissimo a livello di singola istituzione o associazione, ma probabilmente una campagna sul dono concertata tra tutti gli stakeholder che possa contare sulla partecipazione dei grandi media, come televisioni e giornali nazionali, potrebbe avere un peso specifico diverso nel lungo periodo.
  1. Regole chiare sulla plasma-lavorazione: fa specie che vi siano così tanti ricorsi e procedimenti legali nell’area dei bandi della plasma-lavorazione. Ed è strano che se la normativa accoglie la partecipazione ad aziende che hanno gli stabilimenti in territori governati dalle leggi UE, poi si accettino candidature di produttori con gli stabilimenti in Svizzera (dove le normative in materia di sangue si basa su principi differenti) o anche nella stessa Germania che pure nei recinti UE accetta la raccolta plasma a pagamento, in netto contrasto con i valori fondativi della raccolta italiana.
  1. L’investimento sui giovani: non si tratta solo di un investimento economico, ma soprattutto progettuale. Solo qualche settimana fa, a Roma, è stato firmato un protocollo d’intesa tra otto associazioni di volontariato e il Miur. È un passo importante cui dovranno seguire azioni adeguate: libri da leggere sull’esperienza di vita dei donatori e dei volontari, sensibilizzazione, workshop, campagne, incontri con testimonial. Tutto ciò che può smuovere la passione e la curiosità delle nuove generazioni.

Queste dunque le nostre idee per un 2019 di crescita, individuale e di sistema.

Intanto però, i donatori dovranno continuare a fare la loro parte, approfittando delle tante occasioni offerte dall’arrivo del Natale e delle festività. In figura 1 e 2, ecco il contributo dei social e in particolare di Facebook, strumento utilissimo per individuare, alla distanza più breve possibile da ciascuno di noi, la donazione speciale a cui si può partecipare. Basta inserire nel finder le parole chiave “donazione sangue” e specificare il campo di ricerca “Eventi” indicando la voce “settimana” come intervallo temporale.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 1

1 donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 2

Qualche allarme nelle ultime ore in Toscana: carenza sangue per i gruppi 0 e A negativo. I donatori si mobilitano e dalla politica una lettera ai neo diciottenni

efc1558c335254dc9afcbe32cd94-1449295

Si registra qualche allarme nelle ultime ore in Toscana a causa delle carenze di sangue, in particolar modo per i gruppi 0 e A negativo. Se andiamo a controllare le informazioni provenienti dal sito utilissimo del Meteo del sangue – aggiornate tuttavia a qualche giorno fa, ovvero mercoledì 12 dicembre alle ore 20.29 – ci accorgiamo che le indicazioni sono esattamente le succitate (figura 1): emergenza per entrambi i poli del gruppo 0, fragilità e dunque situazione da migliorare per il gruppo A+, e infine urgenza per il gruppo A-, una carenza da risolvere al più presto. Tutto sotto controllo per tutti gli altri gruppi e addirittura un’eccedenza per il gruppo AB+.

https web2 e toscana it crs meteo

Fig. 1

Pronta la reazione degli attori di sistema in regione, con media, istituzioni e associazioni di donatori già mobilitati. Il magazine www.quinewselba.it ha subito comunicato la situazione in seguito alle parole del dottor Piero Palla, responsabile dell’Area Medicina trasfusionale per l’Azienda Usl Toscana nord ovest, che ha poi precisato come, aldilà delle emergenze momentanee, sia sempre molto importante pensare al dono come una necessità quotidiana, un gesto a cui non si deve ricorrere solo in situazioni limite e che deve entrare a far parte delle abitudini di vita di ciascun cittadino.

Anche il sito www.voceapuana.com ha ripreso le dichiarazioni di Palla, divulgando la notizia nella zona di Massa-Carrara; sempre sulla carenza c’è stata ampia copertura nel pisano grazie a www.pisatoday.it, sito che si dedica alle notizie territoriali di Pisa e provincia, e sul sito www.noitv.it che ha confermato come l’appello del dottor Palla sia stato rilanciato in queste ore dall’unità operativa complessa di immunologia e Medicina Trasfusionale dei Centri Trasfusionali di Lucca, Barga e Castelnuovo Garfagnana.

Intanto, per una volta con il giusto (casuale?) tempismo, le istituzioni politiche si dimostrano “sul pezzo”. Grazie al sito della Gazzetta di Lucca apprendiamo infatti che l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, al contempo vice-presidente della Regione Toscana, ha scritto una lettera a tutti i ragazzi toscani nati nel 2000, ovvero a tutti coloro i quali hanno compiuto o compiranno 18 anni quest’anno, per invogliarli a donare il sangue.

Ecco l’incipit della lettera, che sarà recapitata prima di Natale a più di trentamila ragazzi in tutta la Toscana:

“Ciao! Entro quest’anno sei diventato o diventerai maggiorenne. A diciotto anni si possono fare tante nuove cose, anche aiutare gli altri con un gesto semplice come donare il sangue. Ci avevi mai pensato? Donare il sangue è un gesto di grande civiltà, un atto prezioso, non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo compie”

Servirà? Difficile dirlo. Di certo però, aldilà della trovata natalizia, che ha comunque il sapore del tentativo estemporaneo, è e sarà molto importante, a livello nazionale, riuscire a portare con continuità e programmazione nelle scuole il valore del dono, raccontando il grande appagamento personale che da esso deriva, proprio come stabilito qualche giorno fa alla Camera dei deputati nell’incontro tra associazioni da noi documentato, allo scopo celebrare i quarant’anni della legge sul Sistema sanitario nazionale e firmare l’ampio protocollo d’intesa tra volontariato e MIUR.

 

Dopo lo tsunami Salvini si torna a lavorare sul campo: le donazioni speciali, le carenze e tutte le news del week-end

292px-red_heart_tw-svg3

L’attenzione sulla raccolta sangue cresce negli ultimi giorni grazie alle dichiarazioni del vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, e arriva su testate in cui normalmente il tema del dono non è mai trattato o comunque è affrontato meno che saltuariamente: è il caso per esempio di Vanity Fair, che nei giorni scorsi ha dedicato un articolo molto ampio sulla famigerata “donazione obbligatoria”, ossimoro che abbiamo avuto modo di commentare a freddo subito dopo nel pezzo di giovedì 22 novembre:

http://www.buonsangue.net/politiche/la-donazione-sangue-non-un-gesto-imporre-matteo-salvini-donatore-segna-un-autogol-la-consolazione-parziale-attirare-lattenzione-sul-tema/

Un merito o no, quello di portare la raccolta sangue nel dibattito pubblico main-stream, sebbene partendo da posizioni inaccettabili e difficilmente praticabili?

La domanda è amletica, ma intanto nel mondo reale esiste qualche problema di carenza.

In Toscana, per la seconda settimana consecutiva le scorte non sono a livelli soddisfacenti, come possiamo vedere sul sito del Meteo del sangue. Urgenza per il gruppo A+, fragilità per entrambi i poli del gruppo B ed emergenza per i gruppi A- e 0+ e 0-. Significa che i donatori toscani devono andare prontamente nei centri trasfusionali a dare il loro contributo.

https web2 e toscana it crs meteo

Fig. 1

Proprio per contenere il calo delle donazioni, intanto, in Maremma è pronta ad andare in scena l’assemblea regionale di Avis, del cui programma si può leggere un preciso resoconto a questo link su Il Giunco, quotidiano della Maremma, e naturalmente sul sito di Avis Toscana.

In Liguria Fidas coniuga donazione di sangue e bellezza, partecipando con un messaggio di invito al dono che recita “la bellezza ce l’hai nel sangue” all’evento Miss Inverno 2018, organizzato a Imperia, e ospitato nell’imponente Centro Congressi della Camera di Commercio della città domenica 9 dicembre dalle 21.

Importante notizia da Rieti, nel Lazio, dove è stato siglato tra associazioni e istituzioni il “patto salute” per aumentare il livello di quantità ed efficienza delle donazioni di sangue e plasma. Come? Con un patto tra donatori e pazienti, ovvero le due associazioni riceventi Aip (Associazione immunodeficienze primitive) e FedEmo (Federazione associazioni emofilici), con le associazioni donatori (Fidas, Croce rossa) e il Centro nazionale sangue. Un caso da ripetere assolutamente altrove.

In Friuli Venezia Giulia carenze generalizzate in molti gruppi, che richiamano l’attenzione delle associazioni. In particolare carenze cospicue ma non gravissime per i gruppi 0-, A+, B+ e B-, mentre è discreta la situazione sul plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 2

In Abruzzo, a Pescara, vanno per la maggiore idee alla vecchia maniera, assolutamente gradite dalla comunità: donazione speciale prevista per la mattinata di domenica 25 novembre e in regalo, dopo ave donato, un pandolce di Pan Ducale. Il dolce dopo il gesto dolce.

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato ieri sabato 24 novembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 3

 

 

 

 

 

 

Il sangue del cordone ombelicale non va buttato, ma donato. Il 15 novembre a Roma un convegno sul tema

ADISCO-LOGO

Ci sono donazioni, come accade per quella del midollo osseo, più difficili da far conoscere al grande pubblico, ma non per questo meno importanti o decisive per la salute e incerti casi per la vita dei pazienti: è il caso, per esempio, della donazione del sangue da cordone ombelicale, una pratica molto preziosa, per diverse ragioni cliniche.

Si tratta del sangue che resta nella placenta e nel cordone ombelicale dopo la nascita, ed è fattore di raccolta delle importantissime cellule staminali emopoietiche, ovvero cellule in grado di evolversi e riconvertirsi in ognuno dei diversi elementi che compongono il sangue, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Ciò significa che il sangue da cordone ombelicale può essere utilizzato per la cura di molte tipologie di pazienti affetti da malattie del sangue di origine tumorale, come leucemie e linfomi, oppure da talassemie e aplasie midollari. Il cordone ombelicale, che è il mezzo attraverso cui ogni mamma nutre il proprio bambino nel suo grembo, dopo il parto viene usualmente gettato, ma questa è un’abitudine che può e deve essere culturalmente modificata.

Per le donne, il trapianto di cellule del sangue del cordone ombelicale è un’alternativa concreta al trapianto di cellule del midollo osseo, e anzi sceglierlo consente addirittura di ottenere dei vantaggi sia per il soggetto ricevente – per il quale subentrano minori rischi di rigetto, oltre a una più semplice e immediata disponibilità delle cellule ­– sia per la donatrice, per la quale la donazione avviene in automatico al momento del parto e quindi risulta indolore e senza rischi.

Il prossimo 15 novembre sarà una data significativa per questo tipo di donazione: una data celebrata dall’ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale) in collaborazione con il Centro nazionale sangue, il Centro nazionale trapianti e l’AIL, l’Associazione italiana contro le leucemie, con un importante convegno patrocinato dal Ministero della Salute dal titolo “1988 -2018: 30 anni dal primo trapianto di CSE da SCO – Attualità e Prospettive”, evento che si svolgerà a Roma, alla Sala Cardinal Knox della Domus Australia in Via Cernaia 14/b, con la presenza di medici e specialisti)

Brochure Convegno Adisco Nazionale 15 11 18 pdf

Fig.1

Proprio il 15 novembre di 30 anni fa, infatti, nel 1988, è stato effettuato il primo trapianto con le cellule staminali cordonali, una storia che, come leggiamo sulla brochure ufficiale, è a lieto fine: “Si tratta del caso del paziente Matthew Farrow affetto da Anemia di Fanconi. All’età di 5 anni è stato curato grazie al sangue cordonale prelevato dalla sorella che dalla diagnosi prenatale è risultata non affetta dalla malattia. Il paziente è completamente guarito e gode tuttora di ottima salute”.

Oggi molta strada è ancora da fare sul percorso della sensibilizzazione, ma eventi come questo in grado di riunire professionisti, istituzioni e rappresentanti del mondo del volontariato, non possono che fare bene, in direzione di una più efficace divulgazione del concetto di dono (in modo che riesca a diventare un valore onnicomprensivo per le abitudini della vita sociale) e in chiave di rendere di volta in volta il mondo dei donatori più consapevole, in grado di adattarsi alle necessità del sistema e alle possibilità e alle propensioni dei cittadini.

Per partecipare al convegno è necessario registrarsi entro e non oltre l’8 novembre scaricando il modulo di partecipazione, compilandolo e inviandolo all’indirizzo segreteria-nazionale@adisco.it

 

Il week-end entra nel vivo per il dono del sangue, con iniziative a misura di raccolta. Ecco le news da ogni parte d’Italia

immagine mani

Fermento e abnegazione nel nome del dono in questo ottobre per le associazioni di donatori, nel primo mese davvero pieno e utile per chiamare la volata finale e chiudere il 2018 con risultati in linea con le aspettative istituzionali da noi illustrate nel dettagli negli ultimi giorni:

Tantissime e rilevanti dunque le iniziative a favore della cultura del sangue da intendere come bene necessario per la comunità e come vettore di un cultura d’insieme votata al bene comune e alla solidarietà.

Per cominciare, è bene riportare al centro dell’attenzione comune il convegno Plasm-on, che si terrà a Piacenza da domani 20 ottobre fino a domenica 21, una due giorni interamente dedicata al dono del plasma a alla sua valorizzazione che noi di Buonsangue racconteremo sul campo, partecipando alla prima giornata di lavori.

Ma non è tutto. La sperimentazione scientifica e tecnologica intorno al sangue è molto intensa, e domenica 21 ottobre, a Pontedera in provincia di Pisa, andrà in scena il primo volo simulato del drone che trasporta sangue AbZero, una trovata molto intelligente che non trova tutti d’accordo. Noi di Buonsangue siamo stati tra i primi a citare l’iniziativa:c

Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

Sempre in Toscana, è sempre opportuno consultare il Meteo del sangue per conoscere a menadito la situazione sempre più aggiornata. Osservando figura 1, infatti, ci accorgiamo che nelle ultime settimane la situazione carenze è completamente cambiata: ora abbiamo una sola fragilità nel gruppo 0 positivo e nessuna intolleranza.

https web2 e toscana it crs meteo (1)

Fig.1

In Puglia a Palo del colle in provincia di Bari, donazione speciale fissata per domenica 21 ottobre:

https://www.palolive.it/news/attualita/760304/una-giornata-per-donare-il-sangue

In Molise, poco più a nord si mobilita addirittura CasaPound, con una donazione in occasione del ricordo della strage di Gorla.

http://www.ecoaltomolise.net/strage-gorla-grimes-casapound-molise-donano-sangue/

In Friuli Venezia Giulia, situazione della raccolta tutt’altro che straordinaria: carenze gravi pe i gruppi B+, B- e 0-, e scarsità per 0+ e A+. Un quadro che si spera possa spingere i donatori friulani a rispondere agli appelli sul dono.

https web2 e friuli it crs meteo (1)

Fig.2

Nel Lazio si dona a Gaeta grazie ad Avis sabato 20 ottobre, mentre a Bergamo, in Lombardia, sono i giovani donatori a prendersi la scena del week-end con l’iniziativa da noi già segnalata nei giorni scorsi, un forum di analisi delle esigenze di tutti li operatori di sistema che non potrà far altro che migliorare la situazione:

La consulta giovani Avis a Pistoia e l’indagine sul campo lunga un anno intero all’Avis provinciale di Bergamo

Una notizia negativa arriva invece da Genova, dove si registra un errore di trasfusione Ospedale San Martino, dove un paziente ricoverato in attesa di trapianto di midollo ha ricevuto per errore una sacca di cellule staminali che non era destinata a lui. Il paziente sta bene, ed è stata già aperta, in proposito, un’indagine istituzionale che vede in prima linea il Centro nazionale sangue.

Infine la parentesi social del week-end: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 19 ottobre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook (1)

Fig.3

 

 

Tre modi esemplari di trasmettere la cultura del dono, ma gli esempi potrebbero essere infiniti

blood-donation-2783902_960_720

Tre storie meritevoli di essere raccontate, tre modi diversi di donare e trasmettere al prossimo la voglia di fare altrettanto.

Cominciamo dal nord, e in particolare da Verona, dove la continuità in questo gesto di valore per la comunità intera si materializza in un rapporto padre figlia

http://www.larena.it/territori/est/val-d-alpone/il-padre-dona-il-sangue-per-la-150esima-volta-la-figlia-con-lui-per-fare-la-prima-1.6830946

Un padre, l’avisino Ervino Piubello di 64 anni festeggia la sua donazione numero 150, record che gli consente di ottenere il titolo di super donatore dell’Avis di Brognoligo-Costalunga (VE). Evento notevole in questa dimensione comunale (tanto che il presidente di sezione Umberto Panarotto ha voluto sottolineare il momento accompagnando Piubello a donare e festeggiandolo con una targa), e proprio in questa occasione avviene un bel passaggio di testimone: Ervino porta sua figlia Valeria a compiere la prima donazione. Avis così ha guadagnato una nuova donatrice periodica che seguirà le orme paterne, e anche se sarà difficile superare il record, la continuità è assicurata.

Più a sud, a Montesilvano, Abruzzo, provincia di Pescara, è invece la street-art l’elemento di congiuntura tra la cultura del dono e la comunità intera. Da molti anni infatti la cultura della street-art si è imposta come bellezza che travalica una semplice idea di performance momentanea ed è diventata nei diversi tessuti urbani una vera e propria presenza costante di energia, forza creativa e immaginario. Ecco il murales di Montesilvano:

politica-abruzzo_street-art-un-murales-per-invitare-alla-donazione-di-sangue-a-montesilvano

http://www.notiziedabruzzo.it/politica-abruzzo/street-art-un-murales-per-invitare-alla-donazione-di-sangue-a-montesilvano.html

Chi dona è Superman o Wonder Woman? Sì, aggiungiamo noi, l’accostamento donatore/supereroe è un messaggio che funziona, e che come ogni messaggio ha principalmente il ruolo di farsi notare e ricordare: ma questo messaggio è ottimo soprattutto come anticamera di una seconda fase più matura, alla quale speriamo di poter arrivare presto; ovvero quella del dono come gesto “normale” radicato nella coscienza e nelle abitudini di ogni cittadino, e non come un’impresa speciale o un exploit nei momenti del bisogno.

Infine a Caserta, Campania, risalta agli occhi il successo dell’iniziativa voluta fortemente dalla Direzione Generale della Sanità Militare e dalla Regione Campania, che hanno portato a donare gli allievi della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare.

Conclusa la donazione di sangue alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare: raccolte 300 sacche di sangue in quattro mesi

Due sole sedute di dono, una a giugno e una lo scorso venerdì 12 ottobre e ben 300 sacche raccolte, a testimonianza che l’esempio delle istituzioni nel dono del sangue potrebbe e dovrebbe essere uno strumento di azione e comunicazione molto importante. Non solo attraverso l’impegno delle forze dell’ordine, ma su un piano più ampio e generale che potrebbe tirare in causa istituzioni politiche, scuola e ordini professionali.

Raccolta sangue, inizia con l’autunno la volata verso fine anno: c’è bisogno di donare per l’autosufficienza e per sollecitare la cultura del dono

camera_pink_red_white_abstract_blur_flower_color-292393

Inizia l’autunno, e con lui entriamo nei mesi decisivi per la raccolta di sangue e plasma. Come abbiamo constatato in queste settimane seguendo da vicino l’andamento delle carenze, e ieri nella consueta disamina di Buonsangue sui dati in arrivo dal CNS (vedi post scriptum a fondo articolo), è chiaro che bisognerà lavorare tanto e molto bene per garantire, da un lato l’autosufficienza, e dall’altro il rispetto degli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020.

È infatti industriosa l’attività sul territorio, da parte di associazioni e addetti ai lavori, per diffondere la cultura del dono e mobilitare il più possibile le comunità. Naturalmente non mancano gli intoppi e i problemi da risolvere, ma ciò che conta è la volontà ferrea di perseguire gli obiettivi. Scopriamo quindi tutto ciò che di rilevante è accaduto negli ultimi giorni e quello che accadrà nelle prossime ore in questo fine settembre.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di carenza cronica che riguarda l’ospedale Cardarelli, il più grande della città. Il Secolo d’Italia ne parla attaccando l’amministrazione regionale di De Luca, ma ciò che a noi preme, al di là delle questioni politiche, è che la raccolta campana si assesti su dei buoni livelli.

In Puglia, invece, dove nelle scorse settimane c’erano state difficoltà soprattutto a Brindisi, ecco puntuale la mobilitazione delle associazioni. Raccolta speciale nella giornata di domenica 30 settembre a Salice Salentino grazie ad Avis, dalle 8.30 alle 11.30 del mattino, mentre a Latiano, proprio nel brindisino, sempre domenica 30 settembre andrà in scena la “Giornata della mobilità sostenibile” con l’apertura straordinaria dei musei cittadini e la risposta ferma all’emergenza sangue: sarà l’Avis di Latiano a organizza dalle 7.30 una giornata dedicata alla donazione in piazza Umberto I.

In Umbria, a Perugia, il modo di far crescere il numero dei donatori è la collaborazione tra associazioni e istituzioni. Ecco perché è arrivata la firma di un protocollo d’intesa tra Avis regionale, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria. Un accordo che nei dettagli è raccontato dal network Cityjuournal.

Come prosegue, invece, la raccolta in Toscana dopo il lungo periodo di carenza generalizzata che ha contraddistinto le ultime settimane?

Lo si può scoprire sul sito del Meteo del sangue, con la tabella in continuo aggiornamento. Come si può vedere in figura 1 è arrivato l’agognato miglioramento, con alcuni gruppi stabilizzati e difficoltà chiare solo per i gruppi B- e 0-.

https web2 e toscana it crs meteo (3)

Fig.1

A Pontedera intanto, in provincia di Pisa, si premia chi per la donazione di sangue si spende da anni, dando un messaggio ai giovani che dovranno continuare l’opera.

Attività speciali anche in Abruzzo: a Teramo, infatti, sono gli infermieri a mobilitarsi per contrastare la carenza estiva insieme alla Fidas locale, come ci racconta il magazine online Cityrumors.

In Emilia Romagna prosegue invece la campagna proposta da Avis e Fidas #ioTiRaccontoChe, una bella idea di comunicazione che consente a tutti coloro i quali si recheranno a donare, di raccontare la propria storia: bastano un hashtag, un social, e un po’ di creatività. Ecco, su vimeo, il video promozionale.

#IoTiRaccontoChe campagna donazione sangue e plasma from Avis Emilia-Romagna on Vimeo.

In Friuli Venezia Giulia la situazione del dono è sempre delicata. Lo scopriamo con il termometro del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre non ricchissime le scorte dei due poli del gruppo 0. Questo significa che andare a donare è quanto mai importante.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (2)

Fig.2

Notizie interessanti arrivano anche dalla ricerca. Ad Alessandria, c’è stato ieri un convegno di livello internazionale sulle malattie del sangue, con i massimi esperti in materia, mentre da Il Sole 24 ore apprendiamo che è in arrivo un test in grado di capire i motivi dell’insonnia proprio a partire dalle analisi del sangue.

Non solo: sempre dal sangue, alcuni ricercatori svedesi contano di poter brevettare al più presto un test in grado di diagnosticare il temibile tumore al pancreas, a dimostrazione che studiando il grande flusso che attraversa il nostro organismo la medicina e la ricerca scientifica potranno portare solo benefici. Ma senza esagerare, giacché il confine tra bene comune e commercializzazione è labile e non sempre definibile. Basti pensare al programma Artemisia, grazie al quale chi ne avrà la possibilità economica potrà iniettarsi nelle vene sangue giovane per 8000 dollari a trasfusione. Con quali benefici? Difficile dirlo.

Infine, prima della parentesi social, una notizia interessante proveniente dal portale dedicato al mondo del sangue www.donatorih24.it; una gara competitiva e molto utile alla comunità tra due donatori liguri, che si danno battaglia a chi dona di più e hanno superato già le 130 donazioni a testa? Chi vincerà?

Ed eccoci al consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 28 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook (2)

Fig.3

 

P.S. Un gentile lettore ci segnala che nel pezzo di mercoledì 26 settembre in cui riportiamo i dati della raccolta plasma forniti dal Cns, ci potrebbe essere qualche incongruenza. Chiederemo al Centro Nazionale Sangue di operare un controllo e riportare, dove necessario, le eventuali correzioni.

L’autosufficienza ematica: l’abbiamo sostenuta come priorità sistematica e ora scopriamo che è “un concetto da non prendere alla lettera”.

Donate touch screen (Click for more)

Sono ormai più di due anni che Buonsangue segue giorno dopo giorno l’attività del sistema sangue, provando a offrire ai suoi lettori un racconto completo, di ampio respiro, che sia capace di rendere al meglio l’importanza che la risorsa sangue riveste per l’intera comunità in una nazione grande e popolosa come l’Italia.

Abbiamo testimoniato l’impegno delle associazioni. Intervistato i protagonisti che lavorano ogni giorno per la comunità. Raccontato le storie dei donatori. Riportato gli aggiornamenti su tutte le notizie che riguardano carenze, emergenze e ricerca scientifica, e informato sull’attività istituzionale. E naturalmente, abbiamo seguito in tempo reale i convegni di respiro nazionale e internazionale in cui si discutono le politiche programmatiche di sistema, per il presente e per il futuro.

Cosa abbiamo imparato, come primo valore in questi due anni dagli addetti ai lavori?

Soprattutto una cosa: l’autosufficienza ematica è un obiettivo strategico fondamentale perché è l’unico modo di garantire a tutti i pazienti, nella gestione ordinaria o in caso di accadimenti straordinari, le scorte di materia biologica e farmaci per trasfusioni, operazioni chirurgiche e trattamento farmacologico per i pazienti che necessitano di farmaci salvavita. Proprio per questo, l’autosufficienza è segnalata come obiettivo primario nei documenti programmatici ufficiali, come per esempio il Piano nazionale plasma 2016-2020, o ancora come il Programma di autosufficienza 2017,  elaborato dal Cns assieme alle strutture Regionali di Coordinamento (SRC) e con le associazioni di donatori AVIS, FIDAS, FRATRES e Croce Rossa.

Il perché l’autosufficienza sia un valore inestimabile, lo ha spiegato in modo esauriente Paul Strengers direttore esecutivo dell’IPFA (International Plasma and Fractionation Association) associazione no-profit, lo scorso 15 giugno in occasione del convegno organizzato a Roma dall’ISS, l’Istituto superiore di sanità.

Cos’ha detto Strengers? Ecco la sintesi del suo intervento, incentrato in particolar modo sul plasma: “Il plasma è una risorsa strategica di primaria importanza. Molte persone non si rendono conto dei valore dei donatori. L’Ipfa vuole essere un punto di riferimento per i donatori no profit e il prodotto plasma deve essere considerato in maniera univoca e usarlo per avere plasmaderivati economici, cioè prodotti da plasma locale e accessibili a tutti. Ci sarà una richiesta enorme di plasma, anche e perché oggi il 47%dei plasmaderivati è usato dal 4,5 % della popolazione e nel futuro il mercato asiatico offre enormi potenzialità. Gli USA forniscono più del 60% del plasma mondiale e questo non è una cosa positiva. Dobbiamo considerare il plasma come una materia prima importante dal punto di vista economico che rischiamo, da un certo punto in avanti, potrebbero avere forniture interrotta. Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali. Avere questa risorsa è importantissimo perché le conseguenze della sua assenza sarebbero disastrose”.

Il plasma è come acqua, energia o metalli fondamentali.

Parole chiare, nette, inequivocabili.

Ecco perché, allora, restiamo sorpresi e impressionati, nel leggere sul portale donatorih24.it, che i dirigenti del Cns, e in particolare il direttore generale Giancarlo Liumbruno, il responsabile del settore plasma e medicinali plasmaderivati Gabriele Calizzani e la responsabile del servizio legale Patrizia Fetta abbiano dichiarato, lo scorso 14 giugno dinanzi al Garante della Concorrenza e del Mercato,  che “il concetto di autosufficienza non va preso alla lettera, ma deve piuttosto essere inteso come un forte incentivo al miglioramento delle attività di raccolta sangue/plasma su base nazionale”, e che anzi “il raggiungimento di una totale autosufficienza non solo non è materialmente possibile, ma neppure auspicabile, in quanto ciò potrebbe comportare difficoltà di “agganciare” il mercato dei plasmaderivati c.d. commerciali nell’eventualità di particolari necessità di rifornimento, esempio per emergenze sanitarie o improvvise rotture di stock produttivi da conto lavorazione”.

Il contesto in cui sono emerse queste dichiarazioni è una domanda di Luca Arnaudo dell’Autorità garante, che ha chiesto al Cns chiarimenti sull’obiettivo di autosufficienza nazionale “in riferimento alla scelta dei plasmaderivati da produrre, sulla base di “valutazioni discordanti rispetto alla compatibilità con tale obiettivo delle diverse gare di conto-lavorazione bandite dai raggruppamenti regionali”. Un’informativa sui bandi di gara dunque, bandi che come sanno bene i lettori di Buonsangue hanno suscitato ricorsi, divergenze e polemiche soprattutto in Veneto, dove era netta la sproporzione tra la qualità (10%) e il prezzo (90%) in quanto a criteri decisivi per l’assegnazione del servizio.

Insomma, qualcosa non torna: da obiettivo strategico fondamentale, ovvero ciò che abbiamo sempre sentito in ogni occasione in più di due anni, a “concetto che non va preso alla lettera” il cui raggiungimento “non è neppure auspicabile” c’è un forte differenza di significato, che naturalmente non può che sorprendere e stupire e su cui sarebbe necessario un chiarimento.

Perché se è vero che nel concreto una piena autosufficienza è probabilmente irraggiungibile, il solo fatto di esprimere in sedi ufficiali un messaggio così ambiguo su un tema molto delicato rischia di essere un autogol, il modo migliore di aprire brecce e lasciare spazio e margini di attecchimento per tutti quegli interessi di natura prettamente economica che ruotano attorno a un settore remunerativo come il plasma.

Così come abbiamo scritto in un approfondimento del 14 giugno in occasione del World Blood Donor Day, con il sistema sangue non si scherza, a dispetto di tutti i comprensibili interessi divergenti e i tentativi di ingerenza di multinazionali, politici e tecnici: l’utilizzo del sangue di due milioni di donatori e i valori di sicurezza e qualità del servizio sanitario per quasi sessanta milioni di italiani, necessitano di visioni univoche e di principi saldi, in grado di volare più in alto di qualsiasi realpolitik.