I video Avis sul mondo del dono: altri due contenuti per informarsi in modo semplice, rapido ed efficace

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L’universo sangue, con le sue tante sfaccettature, ha bisogno di materiale informativo da semplificare, ordinare, e proporre sottoforma di contenuto video, in modo da arrivare nel più breve tempo possibile e nel modo più efficace al maggior numero di persone: è questo lo scopo della serie di video pillole Avis che su Buonsangue abbiamo già introdotto lo scorso 28 maggio, quando i primi due contenuti licenziati dalla più grande associazione di donatori volontari italiana erano incentrati su: 1) i numeri e le caratteristiche del circuito associativo:

e, 2) sulle caratteristiche sine qua non che è necessario possedere per poter diventare donatori:

Nell’ultimo mese, il numero di contributi è tuttavia raddoppiato, e sono arrivati altri due video utili per informare il pubblico su altri aspetti decisivi per approcciarsi al modo del dono. Sono arrivati infatti contributi su 3) le tantissime funzionalità del sangue e i suoi innumerevoli usi medici, la sua composizione, e quali farmaci plasmaderivati fondamentali si possono produrre dalla sua parte liquida cioè il plasma:

e infine 4) su come si diventa donatori di sangue. Quali sono i passi? Come si comincia? Effettivamente da parte di chi non si è mai avvicinato al mondo dei donatori possono essere moltissimi i dubbi su tutti i passi da compiere. Questo video li risolve tutti, dal momento del primo collegamento al sito di Avis (o di Fidas, Fratres e Croce Rossa), fino al momento in cui la donazione è compiuta, ed è meglio, almeno per un pomeriggio, evitare attività troppo faticose.

Noi di Buonsangue non possiamo che accogliere con soddisfazione contenuti di buon impatto informativo come questi, e speriamo possano moltiplicarsi e diffondersi sempre di più: sono agili, essenziali, adatti alla consultazione su smartphone e quindi secondo il criterio dell’immediatezza, impostati come tutorial per i più giovani e per far fronte alla scarsa capacità di attenzione e concentrazione che contraddistingue il nostro tempo.

Naturalmente, sebbene siano uno strumento necessario, questi video creati da Avis da soli non possono bastare: possono invece integrare una struttura informativa più ampia e capillare, che passa per la formazione a tutti livelli, per il coinvolgimento dei grandi centri educativi della società come famiglia e istituzioni, per l’utilizzo (si spera) sinergico, variegato e suddiviso per target dei grandi mezzi di comunicazione, per il coinvolgimento di testimonial autorevoli, per soluzioni culturali di lungo periodo, per decisioni importanti a livello di politica sanitaria come quella del vaccino gratuito per donatori, e per un’organizzazione sempre più efficiente dei centri di raccolta. Una macchina ampia, che può e deve essere migliorata e rodata: ma intanto, tempo di comunicazione frenetica e di frastuono informativo, appigli solidi e pronti all’uso sono di grande utilità.

Ottobre ricco di attività per il sistema sangue: convegni, attività speciali, sensibilizzazione. Il dono al centro della vita pubblica

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Ottobre sarà un mese molto importante per il sistema sangue, sia nell’ottica della raccolta di sangue e plasma, sia per ciò che riguarda tutte le attività di sensibilizzazione culturale, per l’elaborazione di una visione futura sugli scenari internazionali con la conseguente programmazione del futuro. Oltre all’evento Plasm-On, fissato a Piacenza nei prossimi 20 e 21 ottobre infatti, ricordiamo che a fine mese, 26 e 27 ottobre, ci sarà anche il convegno/workshop Plasma Italia: un percorso strategico voluto dalla Fiods e dal Centro nazionale sangue e previsto a Catanzaro Lido proprio allo scopo di studiare, comprendere e analizzare lo scenario mondiale del plasma per poi farsi trovare pronti.

Intanto però, c’è la gestione quotidiana che investe le tre gambe del sistema e in particolar modo le associazioni, attori che su tutto il territorio organizzano eventi e iniziative per assicurare la risorsa biologica.

A Cassino, nel Lazio, in provincia di Frosinone, la manifestazione Avis “Dal sangue versato al sangue donato”, ha riscosso grande successo di pubblico in termini di partecipazione fisica ed emotiva, a dimostrazione di un legame forte tra cittadinanza e cultura del dono. Sempre nel Lazio, a Roma, bellissima iniziativa che coinvolge l’università La Sapienza: su Policlinico News leggiamo infatti che un’autoemoteca di Ad Spem sarà parcheggiata negli spazi dell’ateneo ogni mercoledì e giovedì aggiungendosi agli altri punti di raccolta. Un ottimo metodo per coinvolgere i giovani.

In Campania, si mobilitano gli ordini professionali per rispondere alla carenza cronica che colpisce l’ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande in città. Il prossimo 13 ottobre, dunque, giornata di donazione speciale per tutti gli ingegneri napoletani che vorranno aderire.

Grande fermento in Toscana: le complicate carenze che si trascinavano dall’estate sono finalmente risolte quasi definitivamente. Ce lo dice il Meteo del sangue, con livelli di stabilità generalizzata e una leggera emergenza per il gruppo 0-, come possiamo vedere in figura 1.

https web2 e toscana it crs meteoFig.1

Tante le attività associative in regione per mantenere questo standard, sarà Figline Valdarno, in provincia di Firenze, a ospitare, sabato 6 ottobre, l’annuale pellegrinaggio regionale dei Donatori di Sangue “Fratres” della Toscana, occasione per cementare spirito e capacità d’azione.

A Levane, invece, provincia di Arezzo, sabato 6 ottobre alle 16 tutti allo stadio a vedere “La partita del sorriso” tra Nazionale italiana comici e le forze di polizia: l’incasso andrà in parte alla Fratres di Bucine.

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A Pisa, parte la campagna “Il sangue è vita” inaugurata dal prefetto Angela Pagliuca e in grado di coinvolgere un buon numero di enti e tutte le associazioni di sangue, iniziativa di sensibilizzazione che ha anche risvolti pratici, come la collaborazione con l’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti di Cisanello che, per l’occasione, assicurerà le aperture festive ogni prima domenica del mese a partire da domenica 7 ottobre, dalle 8 alle 12, allo scopo di favorire la donazione del sangue.

A Taranto, in Puglia, si è appena celebrato il Giorno del Dono, evento voluto dal Centro Servizi Volontariato: è andato in scena ieri giovedì 4 ottobre, con tante iniziative in tutta la città che hanno coinvolto associazioni e istituzioni.

In Sardegna, a Tortolì in provincia di Nuoro, donazione speciale grazie all’Avis comunale di Tortoli-Arbatax, che organizza una raccolta sangue per venerdì 5 ottobre dalle 8.00 alle 11.30. Ad Alghero, invece, in provincia di Sassari, si dona sabato 6 ottobre e l’organizzazione di questa donazione speciale si deve al gruppo Fratres locale.

In Sicilia, invece, fermento a Siracusa, dove l’ASP locale lancia la nuova campagna per i donatori di sangue di gruppo sanguigno raro, per ovviare a qualsiasi necessità.

In Emilia Romagna il West Nile virus continua a creare problemi. A Mirandola in provincia di Modena si registra, purtroppo, una vittima anziana di 77 anni, ventesimo caso letale dell’anno in regione, un problema che investe soprattutto il nord-est, tanto che in Veneto si propone di creare un osservatorio con commissione permanente.

Situazione delicata In Friuli Venezia Giulia, dove invece bisogna ancora fare i conti con le carenze. Come si può vedere dal report del portale dei donatori di Udine in figura 2, infatti, sono diversi i gruppi in sofferenza: 0-, A+, B+ e B- hanno carenze gravi alle quali si deve assolutamente ovviare.

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Fig.2

 

Spazio a ricerca e approfondimenti: se su Galileo possiamo scoprire come le cellule del sangue si rigenerano dalle staminali del midollo, su MeteoWeb si parla di un nuovo studio di alcuni ricercatori italiani che da un semplice test del sangue possono capire chi svilupperà il diabete di tipo 1. Per chi ha bisogno di sapere tutto su come muoversi per donare sangue e avere la giornata retribuita come da accordo Inps, inoltre, segnaliamo questo articolo di Termometro Politico:

Permessi lavoro INPS 2018: donazione sangue, come non perdere soldi

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 5 ottobre settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di FacebookFig.3

 

 

 

Carenze significative in Puglia e Toscana: il settembre della raccolta sangue inizia con qualche problema: donare, donare, donare è la soluzione

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I giorni passano ed è inevitabile lasciarsi agosto sempre più alle spalle, con i suoi solleoni, le sue giornate di mare, e i suoi temporali estivi, sempre passeggeri. Solo qualche settimana fa, monitorando la situazione West Nile, riportando i dati della raccolta plasma o cercando di restituire il quadro delle carenze endemiche provocate dal periodo estivo, ci siamo chiesti come sarebbe stata la situazione del sistema sangue a settembre.

Approfondiamo il quadro dunque, setacciando le tante notizia a disposizione.

A Lecce, e in tutto il Salento, la situazione sangue non è delle migliori. Il Corriere Salentino infatti riporta infatti l’appello dell’ASL del capoluogo di provincia, necessario per richiamare al dono la comunità tutta affinché le attuali carenze “non rischino di aggravarsi”.

Anche il portale www.lecceprima.it riporta la notizia dell’emergenza, suggerendo che per ovviare alle carenza di scorte di sangue nel Salento, è possibile recarsi nei centri trasfusionali degli ospedali di Lecce, Gallipoli, Casarano, Copertino e Galatina in tutto il week-end, giacché si effettueranno raccolte di sangue ordinarie dal lunedì al sabato, dalle 8,30 alle 12,30.

Cade a fagiolo, a questo punto, non troppo lontano da Lecce e cioè a Mesagne in provincia di Brindisi, l’inaugurazione di un nuovo centro trasfusionale fisso, prevista per domenica 9 settembre. “Dopo anni di attesa – si legge infatti su www.brindisioggi.it – vengono consegnati alle associazioni di volontariato i locali del Centro di Raccolta fisso, adibiti all’interno del piano terra dell’ex ospedale De Lellis.” Davvero una buona notizia.

In Toscana invece la situazione critica va avanti ormai da diverse settimane, e noi di Buonsangue continuiamo a seguirla da vicino dopo gli ultimi aggiornamenti dello scorso 31 agosto. Il sito del Meteo del sangue ha rilasciato gli ultimi rilevamenti martedì 4 settembre (sarebbe meglio in questo momento essere più costanti) e la situazione non brilla, così come si vede in figura 1: eccedenza per il gruppo AB+ e carenze, urgenze, fragilità o emergenze in tutti gli altri casi.

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Fig.1

A Camaiore così, in Versilia provincia di Lucca, l’appello al dono arriva all’Avis e alle altre associazioni lanciato dal direttore del Dipartimento trasfusionale ed Ematologia dell’ospedale Versilia. Noi lo estendiamo a tutta la comunità regionale: donare in questo momento è davvero molto importante.  Sempre a Lucca, grande coinvolgimento cittadino per la festa del volontariato che andrà in scena il 9 settembre, con lo scopo di coinvolgere grandi e piccini nella magia della solidarietà.

In Umbria, a Terni, il supporto alla raccolta sangue è arrivata dai giornalisti, grazie a un’iniziativa voluta fortemente dall’Ordine dei giornalisti regionale e dall’Associazione stampa.

A Parma c’è invece chi dona con continuità dando il buon esempio. È infatti inutile ricordare che proporsi come donatori periodici è il massimo del supporto che un cittadino può offrire alla raccolta sangue, e così, l’ex senatore Pagliari è riuscito a festeggiare la sua donazione numero 180.

Ad Alessandria si contribuisce facendo cultura del dono: Avis e ADMO hanno scelto la cittadella dello sport e del benessere in città per un incontro di sensibilizzazione sull’importanza delle donazioni di sangue e midollo. La manifestazione si svolgerà domenica prossima 9 settembre, e l’ospite d’eccezione sarà Roberto La Barbera, campione paraolimpico italiano.

In Friuli Venezia Giulia i dati parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2018 le donazione sono calate del 2,59%, ma la speranza è che il recupero avvenga da settembre a gennaio. Intanto il portale dei donatori di Udine offre una monitoraggio costante della situazione sangue, che non è particolarmente rosea. Come vediamo in figura 2, infatti, le carenze sono gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre sotto controllo le scorte dei gruppi rimanenti.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.2

In Abruzzo, a Teramo, la Fidas va attività associativa affidandosi alle attività culturali: torna infatti l’appuntamento con il teatro dialettale molto atteso dalla cittadinanza e voluto dall’associazione, con due spettacoli in 48 ore: sabato 8 settembre la compagnia “I Girasoli” porterà in scena la commedia “Se tutte và bbone some frette!”, mentre domenica 9 settembre toccherà al gruppo teatrale parrocchiale “Lu campanil” che interpreterà “Nu liete event’ te cagne la vita”.

A Lurate Caccivio, in provincia di Como infine, in Lombardia, buon successo per l’ambulatorio della Croce Rossa, con l’iniziativa di sensibilizzazione voluta da alcuni volontari che poi hanno spiegato ai cittadini l’importanza del dono del sangue.

In ultimo l’utilità social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 7 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

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Fig.3

Il dono è ricchezza e adesso verrà sancito da una “Carta del dono” per promuoverlo e valorizzarlo

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Il dono biologico è un valore da promuovere e da divulgare come vera e propria cultura, una cultura della vita e dell’altruismo. In Italia, come sa bene chi legge Buonsangue, il dono biologico è libero, volontario e consapevole, e questo è sicuramente un ulteriore valore aggiunto che va sempre rimarcato.

Ecco perché salutiamo con favore l’iniziativa congiunta tra Centro nazionale sangue, Centro nazionale trapianti e Ministero della Salute, che insieme hanno deciso di stilare e lanciare una vera e propria “Carta del dono” un documento che si ripropone di ribadire con forza l’impatto benefico del dono biologico del nostro Paese, e di fornire degli obiettivi programmatici per gli anni che verranno sul piano etico, sul piano operativo e su quello culturale, settore, quest’ultimo, che ci riguarda direttamente.

La “Carta del dono” sarà presentata sabato 24 marzo a Modena, alla sede dell’Avis Provinciale di Modena (in via Livio Borri, 40) e nell’occasione presenzieranno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il direttore del Centro nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno, il direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa, e tanti altri ospiti

Moltissime infatti le associazioni interessate, che parteciperanno con i propri rappresentati. Oltre a FIDAS, Avis, Fratres e Croce Rossa Italiana, che come sappiamo bene sono le maggiori associazioni italiane che si dedicano al dono del sangue (e che sono a loro volta riunite nel CIVIS), sono coinvolte anche Admo (Associazione donatori midollo osseo), Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule), Adoces (Associazione per la donazione di cellule staminali emopoietiche) e Adisco (Associazione donatrici italiane sangue e cordone ombelicale).

Il 24 marzo sarà dunque un giorno ricco di significato. Siamo felici di annunciarlo nella speranza e nella convinzione che tutte le azioni formale, i documenti programmatici, i propositi e le visioni del futuro, si trasformino nell’impegno collettivo e nella necessaria voglia di collaborazione tra diverse energie in campo anche nella lotta concreta per il progresso che si combatte quotidianamente.

Di seguito, grazie al sito Fidas che l’ha pubblicata integralmente, ecco “La Carta del dono” in tutti i suoi passaggi.

“Carta del dono”

Promuovere e difendere il valore del dono biologico

Princìpi
Il corpo è valore ed essenza della persona, come tale è parte della sua dignità, è oggetto di diritti fondamentali e richiede la tutela della comunità.

La tutela della persona è perciò anche difesa del benessere fisico e della integrità del corpo.
In questo quadro di princìpi fondamentali si colloca il dono volontario libero e consapevole delle diverse parti del corpo (dono biologico, d’ora in poi), e cioè sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi e nutrienti (latte), sia come espressione della volontà personale di tutela e promozione della salute, della vita umana e della sua dignità in tutte le sue fasi, sia come espressione della responsabilità e reciprocità sociale, che vede la persona e la comunità coinvolte in un comune destino Il dono biologico libero, volontario, consapevole e gratuito ha un proprio, elevato, intrinseco valore etico, personale e sociale, che si manifesta anche nella sua periodica espressione organizzata, quando possibile, e vede il giusto riconoscimento istituzionale anche nell’inserimento dei percorsi di donazione all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza del SSN.

Il valore primario del dono biologico così inteso, comporta la necessità di promuoverlo e di tutelarlo a tutto campo, sia con politiche sanitarie adeguate sia con una corretta sensibilizzazione ed informazione.
Verso questi obiettivi, tradizionalmente, si concentra non solo l’azione delle Istituzioni e dei professionisti del settore sanitario, ma anche l’impegno ricco e variegato della società civile che, attraverso il servizio volontario e costante delle Associazioni e Federazioni di cittadini, organizzate e competenti, sostengono la cultura del dono, la ricerca di nuovi donatori e l’aiuto ai pazienti riceventi. Questo impegno rappresenta una peculiarità e una ricchezza del nostro Paese.

Il dono biologico solleva anche problematiche di carattere etico, morale, sociale e culturale alle quali si può rispondere seguendo orientamenti anche molto diversi fra loro, alcuni dei quali, però, possono mettere a rischio la stessa appropriatezza del dono, per esempio quando la donazione non è la conseguenza innanzitutto di solide evidenze scientifiche, necessarie per stabilirne la validità e l’efficacia dal punto di vista clinico.

Impegni

In ragione di quanto sopra, le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni e Federazioni nazionali del Volontariato operanti nel settore e sottoscriventi, ritengono utile formalizzare un impegno esplicito e comune per sostenere una più forte e coordinata azione di tutela e promozione del dono biologico, convenendo su quanto segue:

il dono biologico, inteso come dono di parti del corpo umano, è libero, volontario, consapevole, responsabile, non remunerato, anonimo;

va impedito ogni tentativo di commercializzazione del dono, sia che si presenti in forma esplicita sia in forma indiretta, anche mediante forme di rimborso non strettamente intese o tramite forme di scambio o assegnazione non trasparenti;

vanno tutelate primariamente e con ogni mezzo possibile, senza discriminazioni, la libertà e i diritti di tutti i donatori e dei pazienti riceventi, anche potenziali, e delle loro famiglie;
il dono necessita di un consenso liberamente formato, perciò consapevole e responsabile, contrastando ogni forma di coattività che nasca da qualsiasi tipo di condizionamento. In questo senso va intesa la necessità dell’anonimato reciproco di donatore e ricevente e delle rispettive famiglie;

l’informazione deve essere corretta, completa e trasparente, e nell’interesse sia del donatore che del paziente ricevente. Va combattuta ogni forma ingannevole di informazione e comunicazione, fra cui quelle omissive di informazioni essenziali per la libera formazione della volontà personale;

per una più forte e più efficace promozione del dono biologico è auspicabile intensificare il coordinamento delle azioni di informazione e sensibilizzazione, sotto la guida delle Istituzioni ed in collaborazione con i professionisti del settore sanitario e le Associazioni e Federazioni di Volontariato del settore. A tal fine, si conviene sulla necessità di integrare le tradizionali e variegate forme di comunicazione, specifiche per ogni tipologia di dono, con azioni comuni che abbiano lo scopo di rappresentare l’assoluto valore del dono, in tutti i suoi aspetti, di richiamare la società civile a condividere questa scelta per il bene di tutti e di ciascuno e di promuovere forme più integrate e collaborative di reclutamento dei donatori ad opera delle Associazioni e Federazioni del Volontariato.

 

Attesa in Italia un’ondata di freddo, ma il cuore caldo dei donatori è pronto a sfidare le basse temperature

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Le previsioni del tempo per il fine settimana parlano chiaro, o forse sarebbe meglio dire che parlano grigio: maltempo previsto in molte zone d’Italia e neve anche a basse quote dall’Emilia Romagna alla Sicilia, a causa di una perentoria, persino arrogante, perturbazione che arriva dalla Siberia.

Ma il meteo che a noi interessa ancora di più è quello del sangue: in Toscana, il meteo del sangue più efficiente che c’è (e che speriamo sempre possa essere replicato in tutte le regioni) offre per i prossimi giorni stime confortanti: solo il gruppo 0 – mostra qualche fragilità, mentre addirittura eccedenze per B + e B – e AB +

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Per il meteo del sangue dei donatori di Udine, le esigenze maggiori riguardano invece il gruppo B – e AB –, mentre piuttosto confortante è la situazione degli altri gruppi e anche del plasma.

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Nonostante la situazione buona del meteo, l’Avis di Massa Carrara, sprona i propri associati e la comunità tutta ad andare a donare senza sosta, come leggiamo su Il Tirreno, assieme a tutte le informazioni necessarie sui bisogni annui della zona e sui luoghi dove è possibile donare sangue e plasma.

In Abruzzo, siamo lieti di citare il caso dell’Avis di Collecorvino in provincia di Pescara, sezione che dal 2016 è cresciuta del 2% in fatto di soci, e ben del 12% in fatto di donazioni annue, non poco per una sezione molto piccola.

A Gela, in Sicilia, provincia di Caltanissetta a favorire la donazione di sangue ci pensa il consiglio comunale, come si può leggere sul network locale accentonews.it.

In Emilia Romagna, a Parma, da dove solo pochi mesi fa abbiamo raccontato un convegno importante sulle emergenze, e dove è stato da poco varato un piano sangue per il triennio 2017-2019 tarato sulla parola chiave “appropriatezza”, la politica locale approva i principi generali del programma, come racconta Parmadaily.it. 

In Lombardia, a Legnano, arriva si sviluppa il tema del Patient Blood Management, che come i lettori di Buonsangue sanno molto bene, è l’insieme di pratiche che consentono di fare un uso corretto e razionale della risorsa sangue.

In Umbria, la SIR Volley, squadra di pallavolo amatissima dai tifosi locali, partecipa alla cultura del dono, come scopriamo da un tweet sul profilo ufficiale della società:

Molte, poi, le donazioni speciali in giro per la penisola: a Imperia, in Liguria, Avis fissa sabato 24 febbraio la giornata della donazione del sangue, e tanti altri appuntamenti si registrano a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in tutta la provincia di Foggia con un bel programma di orari e luoghi, a Catanzaro, al Cus di Catania con la Croce Rossa, ad Avellino e ad Alghero con autoemoteca.

Ma poiché gli appuntamenti sono davvero tantissimi consigliamo di orientarsi attraverso i social come Facebook e Twitter per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end. Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa, che dovrebbe essere invece il suo valore principale. È infatti possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni vicino a noi, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 23 febbraio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come vediamo in basso. Tutti a donare dunque, senza alcun timore del freddo che verrà.

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Dal Centro nazionale sangue, infine, arriva un video dimostrativo sulla corretta pratica della terapia trasfusionale, una guida rapida e veloce per migliorare il proprio livello informativo.

Carenze e donazioni speciali per il week-end del 4-6 agosto. Tutte le news dall’Italia che dona

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L’Italia è in un momento molto delicato e importante per la raccolta sangue, e lo abbiamo sottolineato solo qualche giorno fa http://www.buonsangue.net/news/forti-carenze-generalizzate-giugno-luglio/ raccontando le forti carenze degli ultimi due mesi, giugno e luglio, segnalate dal Centro Nazionale Sangue http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue.

Carenze strutturali, certo, tipiche del periodo estivo e quindi prevedibili, ma in linea con un leggero calo delle donazioni che non deve far dormire sonni tranquilli in chiave dell’ottenimento dell’autosufficienza ematica per le prossime stagioni.

Per fortuna, alle emergenze in corso sul territorio corrisponde un’attività continua sulle iniziative promozionali e le raccolte speciali. Ecco dunque, il quadro complessivo, regione per regione, di ciò che accade in questo week-end nell’Italia che dona.

In Sicilia, l’allarme principale arriva dalla provincia di Agrigento, dove tra il paese di Sciacca e il capoluogo si rischiano seri problemi per i pazienti talassemici http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/talassemia-carenza-sangue-agrigento-agosto-2017.html.

Nel resto dell’isola, così, e in primo luogo a Palermo, in corso donazioni speciali che coinvolgono le forze dell’ordine http://palermo.blogsicilia.it/donazione-straordinaria-di-sangue-davanti-alla-questura-di-palermo-video/404478/, mentre a Messina si concludono oggi 4 agosto tre giorni di presidio Avis davanti al comune per raccogliere sacche http://www.messinaora.it/notizia/2017/08/03/donare-sangue-piazza-municipio-tre-giorni-presidio-avis/94326.

In Campania, ad Avellino, a complicare la strada della raccolta ci si mettono anche problemi strutturali all’ospedale Frangipane http://www.avellinotoday.it/cronaca/frangipane-sospese-donazioni-sangue.html.

 

In Lazio la situazione è complicata, come testimonia questo tweet dell’Avis Roma:

Così a Tivoli http://www.tiburno.tv/fonte-nuova/item/18193-fonte-nuova-sabato-5-agosto-donazione-sangue avanti con le raccolte speciali.

A Pescara, Abruzzo, continua il sodalizio di Fidas con lo sport iniziato lo scorso week-end con la traversata della solidarietà tra Reggio Calabria e Messina http://www.buonsangue.net/news/la-traversata-della-solidarieta-fidas/ e che vedrà la tappa finale dell’estate 2017 a Terme di Caldiero (Verona) i prossimi 26-27 agosto con la decima edizione della 24ore del donatore: parte il Fidas Beach Golf a scopo promozionale che si svolgerà su tutta la costiera locale, con le qualificazioni e il torneo vero e proprio http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/82425/Al_via_il_fidas_beach_golf_che_promuove_la_donazione_del_sangue.html.

A Terni, in Umbria, appello dal Centro Trasfusionale dell’ospedale locale, con la regola inderogabile del “prima donare, poi partire” http://www.umbriadomani.it/politica-umbria/terni-emergenza-sangue-lappello-del-sit-ricordatevi-di-donare-prima-di-partire-per-le-vacanze-157100/.

In Sardegna, a Olbia, Avis prova a contrastare le carenze croniche http://www.olbia.it/olbia-carenza-sangue-parte-la-campagna-100-divise-avis-03-08-2017/.

Buone notizie dalla Toscana, e precisamente da Arezzo, http://valdarnopost.it/news/donazioni-di-sangue-nella-provincia-di-arezzo-aumento-del-5 dove il mese di luglio ha registrato un andamento in controtendenza: addirittura il 5% in più di donazioni. Se ne avvantaggia tutta la regione Toscana, giacché come vediamo attraverso il meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/, la situazione di alcuni gruppi è in netto miglioramento, mentre c’è ancora lavoro da fare per i gruppi A+, A-, 0+, 0- e soprattutto per B+.

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Sempre in Toscana, a Pistoia, su Il Tirreno, il presidente dell’Avis locale Igli Zannerini, sottolinea le forti necessità, che sono dovute non a un calo di donatori, ma a una domanda di plasma sempre in crescita http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2017/08/03/news/l-avis-lancia-un-appello-mancano-mille-donatori-1.15687188?ref=hftimoec-1.

Al nord, a Trieste, emergenza cui si sta ovviando grazie gli aiuti degli altri capoluoghi, Udine e Pordenone http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/08/03/news/trieste-pochi-donatori-il-sangue-arriva-dal-friuli-1.15690134, mentre in Liguria, nel savonese, il primario dell’Asl locale si appella al coinvolgimento dei giovani https://www.ivg.it/2017/08/emergenza-sangue-nel-savonese-primario-tomasini-asl-2-situazione-al-limite-coinvolgere-piu-giovani/.

Infine, un appello a utilizzare i social network nella loro accezione migliore, cioè per acquisire informazioni immediate su le tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate. Si può quindi scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi. Insomma, non ci sono più scuse per lasciarsi andare a un gesto così piccolo, semplice e così importante come il dono, soprattutto in questo momento.

donazione sangue Ricerca su Facebook

Forti carenze generalizzate a giugno e luglio. I dati del CNS e i titoli a effetto dei media italiani

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Quando c’è da sottolineare l’assenza di sangue, i media e i grandi giornali italiani non falliscono mai. Il titolo a effetto è un piatto sempre ricercato nel menu dell’informazione quotidiana.

Negli ultimi giorni, sia la Repubblica, con un pezzo a firma di Michele Bocci pubblicato il 31 luglio http://www.repubblica.it/salute/medicina/2017/07/31/news/mancano_mille_sacche_di_sangue_al_giorno_a_rischio_interventi_e_terapie-172044962/, sia il Corriere della Sera, sempre lunedì 31 con un articolo della redazione salute http://www.corriere.it/salute/17_luglio_31/carenza-sangue-scorte-picco-servono-donazioni-tutte-regioni-bc7ea002-75e6-11e7-bcc9-f72f41c1edd8.shtml, hanno sostanzialmente ripreso un comunicato del Centro Nazionale Sangue in cui emergono le forti carenze di sangue registrate negli ultimi due mesi, giugno e luglio, nella maggior parte delle regioni italiane.

Tutto giusto, senza dubbio.

Informare sulle carenze è un servizio di assoluta importanza che anche noi di Buonsangue facciamo regolarmente, di settimana in settimana, provando a segnalare anche tutte le raccolte speciali sul territorio e le campagne che possono essere utili a diffondere la cultura del dono per ovviare, o quantomeno provare a ridurre, le carenze strutturali della raccolta che d’estate emergono sempre con più forza.

Dai grandi giornali nazionali, e dalla televisione, tuttavia, sarebbe lecito aspettarsi un approccio all’argomento sangue un po’ diverso, non solo strettamente legato alle contingenze e alla casistica offerta dall’attualità.

Servirebbe piuttosto un intervento più a largo raggio, di visione, con la costanza di parlare del tema sangue più di frequente, magari ogni settimana, pensando alla condivisione agevolata delle campagne pubblicitarie, per aiutare la cultura del dono a imporsi nel lungo periodo come un patrimonio collettivo che fa parte del dibattito pubblico. Evitando di affidare, dunque, questo compito difficile esclusivamente alle associazioni di volontari, che non sempre posseggono strumenti di diffusione adeguati.

Vedremo se accadrà in futuro, le occasioni di confronto su questo aspetto non mancheranno. Ma intanto, tornando ai dati degli ultimi due mesi pubblicati dal Centro nazionale sangue emerge che è necessario aumentare la raccolta nelle prossime settimane per evitare che la rete trasfusionale italiana rischi di non essere in grado di assicurare i livelli di assistenza essenziali in fatto di medicina trasfusionale.

Solo qualche giorno fa abbiamo pubblicato i dati sugli obiettivi del programma di autosufficienza ematica 2017 http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/programma-autosufficienza-2017-gli-obiettivi/, con le proiezioni di raccolta in cui il calo storico del periodo estivo a giugno e luglio è certamente compreso, a causa delle ferie e delle strade affollate che aumentano le percentuali di incidenti.

Tuttavia è bene lavorare molto affinché le aspettative del programma di autosufficienza vengano rispettate, giacché oggi, I dati sistema SISTRA, parlano di carenze vicine anche alle 1000 unità al giorno (record il 4 luglio con richieste inserite per 1130 unità). Come i lettori di Buonsangue sanno bene, le maggiori difficoltà riguardano il centro-sud: Lazio, Abruzzo e Basilicata sono le regioni con maggiori necessità, insieme a Sicilia e Sardegna che storicamente presentano un numero mediamente maggiore di pazienti talassemici.

Tutti a donare dunque. Buonsangue come sempre provvederà nei prossimi giorni a raccontare l’Italia che dona, con le carenze più attuali e le donazioni speciali. Insistendo sul nostro monito che è sempre lo stesso, specie in vista della pausa d’agosto e del solleone: prima donare, poi partire.

La traversata della solidarietà di Fidas e tutte le carenze (con le raccolte speciali) dell’Italia che dona

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Appuntamento clou del week-end per l’Italia che dona è senza ombra di dubbio la Traversata della Solidarietà organizzata storicamente da FIDAS, ormai giunta all’undicesima edizione e quest’anno in programma sabato 29 e domenica 30 luglio con finale a Cannitello, frazione di Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria.

La traversata a nuoto dello stretto di Messina, fortifica il legame ideale già forte tra donazione di sangue e stili di vita sani legati allo sport proprio della filosofia di FIDAS, e serve a promuovere la cultura del dono in un momento particolare per il sistema sangue, caratterizzato da carenze e siccità in molte regioni e soprattutto al sud. Sensibilizzare e trascinare nuovi donatori, soprattutto d’estate, è di certo il compito più importante da portare a termine per le associazioni.

E ora la nostra solita ricognizione, regione per regione, da sud a nord e da est a ovest del Paese, per capire quali sono le urgenze di sangue più impellenti e le raccolte speciali dove poter recarsi a donare.

A Palermo, prende il via il 27 luglio l’accordo tra Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Avis, per una collaborazione utile a incentivare la cultura del dono e far fronte alle emergenze del periodo estivo e porre sempre di più i giovani al centro di progetti per il futuro http://www.palermotoday.it/cronaca/emergenza-sangue-accordo-avis-anci-sicilia.html.

A Cosenza, in Calabria appello dell’Avis locale che ricorda a tutti che purtroppo le malattie non vanno in ferie, e che la sede operativa per iscriversi e donare è aperta tutti i giorni dalle 7.30 alle 12 e soprattutto quest’ultima domenica del mese, il 30 luglio https://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/168119-carenza-di-sangue-lavis-di-cosenza-lancia-lappello-i-malati-non-vanno-in-vacanza.

Sempre in Calabria, l’Avis di Mileto e la Fondazione Natuzza organizzano una raccolta speciale a Paravati, frazione di Mileto in provincia di Vibo Valentia http://www.zoom24.it/2017/07/27/avis-fondazione-natuzza-54039/.

Raccolta speciale in programma domenica 30 luglio a Ceglie Messapica, in Puglia, provincia di Brindisi http://www.valleditrianotizie.it/it/notizie/ceglie-messapica/2017/07/27/ceglie-messapica-giornata-del-donatore/, mentre a Caserta, in Campania,  la ricerca è specifica: serve urgentemente sangue del gruppo 0+, come possiamo leggere su https://www.corrierece.it/notizie-cronaca/2017/07/27/caserta-si-cercano-urgentemente-donatori-di-sangue-salviamo-una-vita.html.

A Paganica, in Abruzzo, provincia dell’Aquila, va in scena la tradizionale festa del donatore dell’ultimo week-end di luglio https://www.ilcapoluogo.it/2017/07/27/paganica-torna-la-festa-del-donatore/.

Bella iniziativa a Rieti http://www.frontierarieti.com/wordpress/musica-ospedale-concerto-sacco-ovidi-ciotti, dove Avis ha organizzato per sabato 29 luglio, dalle ore 20 alle ore 24, al Centro Trasfusionale dell’Ospedale provinciale San Camillo de’ Lellis, La Notte Rossa, un concerto di musica classica con donazione speciale annessa.

In Toscana appelli congiunti dalle Avis provinciali http://www.stamptoscana.it/articolo/toscana-cronaca/ospedali-toscani-scarseggiano-le-scorte-di-sangue-appello-ai-donatori a sottolineare la carenza di sangue negli ospedali Toscani, carenza come sempre rappresentata in dettaglio dall’operato prezioso del Meteo del Sangue. Ecco l’aggiornamento più recente https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/, di giovedì 27 luglio alle 14.08. Come possiamo vedere in figura 1, urgenza per il gruppo 0+, emergenze per A+, A-, B+, 0-, e situazione positiva per AB+ e AB-.

https web2.e.toscana.it crs meteo 27lu

Ad Adria, in provincia di Rovigo, FIDAS organizza il 28 luglio “La notte dell’associazionismo e del volontariato http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Adria/il-quarto-venerdi-d-estate-di-adria-e-per-associazioni-e-volontari con concerti e riconoscimenti per i donatori.

Preoccupazione lecita invece in Brianza dove, oltre alle strutturali carenze legate ai mesi estivi, a complicare la raccolta si aggiunge una decisione dell’ASST (Azienda socio sanitaria territoriale) di Vimercate di tagliare da tre a due le giornate settimanali dedicate alla donazione http://www.monzatoday.it/cronaca/donazioni-sangue-brianza.html. Ovviamente la situazione è figlia di tagli finanziari http://quibrianza.it/cronaca/carate-brianza/tagli-della-asst-piu-difficile-donare-il-sangue.html ma chi ci va di mezzo è la raccolta.

Infine, buona notizia in Ticino. A Legnano, provincia di Milano, il nutrito gruppo dell’Avis locale che conta più di 15 mila iscritti stringe un accordo di collaborazione di un anno con la gioielleria Sironi, allo scopo di promuovere la cultura del dono e la “casa del donatore”, con un omaggio alla fine dei 12 mesi https://www.ticinonotizie.it/avis-legnano-e-gioielleria-sironi-un-anno-insieme-per-promuovere-la-cultura-del-dono/.

Il sistema sangue e la programmazione per il 2017. L’analisi di Buonsangue, punto per punto (2)

 

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Se di recente abbiamo analizzato i dati relativi all’invio del plasma all’industria di frazionamento, mettendo a confronto i primi 5 mesi dell’anno in corso  (gennaio – maggio 2017) con il medesimo periodo dell’anno precedente (gennaio – maggio 2016)  http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/dati-monitoraggio-sul-plasma-2017-tutti-gli-aggiornamenti/, è tempo di occuparci di altri dati importanti contenuti nel programma nazionale di autosufficienza 2017. Dati che meritano altrettanta attenzione.

Si tratta, per esempio, di alcuni confronti di rilievo tra 2016 e 2015 su tre parametri generali che possono offrire al pubblico di addetti ai lavoratori o interessati il quadro su alcune tendenze della donazione, perché da essi si possano trarre indicazioni utili sulle politiche da adottare in futuro e sulla conseguente programmazione. Entriamo in dettaglio:

1) Numero di donatori complessivo

Confronto secco tra le due ultime annate su un dato meramente quantitativo. Come si può vedere in figura 1 c’è stato un calo del -1,74% nel 2016 mentre restano stabili i dati relativi al genere giacché il 60% di maschi e il 40% di femmine erano anche le percentuali del 2015.

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Fig.1

2) Donazione differita

Sul piano della donazione differita, parametro di cui abbiamo ampiamente parlato in un recente post esplicativo http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/la-donazione-differita-pratica-ottimizzare/, i numeri sono incoraggianti: è infatti in incremento del + 5,3%, il numero degli aspiranti donatori sottoposti allo screening iniziale e differimento della prima donazione, così come sono si è registrato un aumento dei nuovi donatori sia alla prima donazione non differita, con un +3,5%, sia differita, con un considerevole 5,2%.

In termini di fidelizzazione dei donatori rispetto alla diversa modalità d’approccio, la donazione differita mostra di agire come incentivo: ben il 35,2% di chi l’ha effettuata si è poi presentato anche a una seconda donazione, contro il 14,6% di chi, al contrario, ha effettuato la prima donazione non differita. Una differenza abbastanza indicativa per la futura programmazione.

3) Pazienti trasfusi

Al piccolo calo di donatori, grazie alle buone pratiche del Patient Blood Management, non è per fortuna seguito alcun calo dei pazienti trasfusi. Anzi, il trend del 2016 è infatti in miglioramento sia rispetto al 2015 che al 2014, come vediamo in figura 2:

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Fig.2

Sul piano della tipologia delle trasfusioni, infine aumento del +3,9% per i pazienti trasfusi con globuli rossi (GR) e del +0,7% per quelli trasfusi con piastrine, mentre dato negativo abbastanza significativo è quello relativo ai pazienti trasfusi col plasma, calati del – 5,9%. 

I donatori non associati: una categoria poco studiata

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1 milione e 688 mila donatori nel 2016, con oltre 3 milioni di donazioni: i dati della donazione del 2016, come abbiamo già analizzato lo scorso 20 giugno http://www.buonsangue.net/uncategorized/luci-e-ombre-del-sistema-sangue/, hanno luci e qualche ombra, un quadro ben espresso dal direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno.

Ma oltre a luci e ombre c’è anche una piccola zona meno evidente, non troppo considerata, e che invece forse meriterebbe di essere approfondita: si tratta dei donatori non associati, ovvero tutti quei donatori che occasionali ma anche periodici che donano il sangue senza esser iscritti a nessuna delle quattro associazioni principali, Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa.

Noi di Buonsangue proveremo ad approfondire la questione.

A oggi, dalle nostre ricerche, sembra che manchi uno studio scientifico o un dato aggregato che possa risalire al numero esatto (seppur contenuto) di donatori non associati (ma naturalmente potremmo sbagliarci anche perché pur non associandosi è obbligatorio fornire i propri dati personali ai centri trasfusionali), giacché la stragrande maggioranza dei donatori italiani rientra nel grande meccanismo associativo.

La donazione in Italia è volontaria, periodica, responsabile, anonima e non retribuita, e, lo ricordiamo, proprio grazie all’enorme lavoro delle associazioni è anche organizzata. Questa forma di organizzazione è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali e consente di rimodernare il sistema nel nome delle regole del Patient Blood management, che prevedono l’ottimizzazione della risorsa sangue e la donazione su chiamata e su prenotazione.

Anche grazie all’esperienza personale del dono http://www.buonsangue.net/uncategorized/la-prima-volta-non-si-scorda-mai-cronaca-di-una-donazione-lesordio/ è stato possibile constatare quanto sia efficiente il percorso di un donatore nel sistema trasfusionale italiano in termini di qualità e sicurezza, sin dal primo step della valutazione d’idoneità e con la tecnica (in alcune ragioni più adottata che in altre) della donazione differita, che avviene con l’accertamento dell’identità del candidato donatore, prosegue con la compilazione di dettagliatissimo questionario e con il colloquio con il medico per valutare che le condizioni di salute generali. Tutte pratiche dirette naturalmente anche a chi decide di restare libero e non iscriversi a nessuna associazione.

A tutti i donatori non associati, consigliamo in ogni caso di associarsi per contribuire a migliorare ancora di più i livelli di efficienza e appropriatezza dell’intero sistema.

Ecco qui il modo più veloce per ottenere informazioni utili e iniziare il rapidissimo processo di iscrizione con la sede associativa più vicina:

Avis: https://www.avis.it/donazione/la-donazione/

Fidas: http://fidas.it/perche-donare-sangue/

Fratres: http://www.fratres.it/approfondimenti/faq#.WV4BFIjyi00

Croce Rossa Italiana: https://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23732