Da Las Vegas alla Sardegna, solidarietà e raccolte speciali. Tutte le notizie del weekend

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Il mondo del sangue offre sempre spunti di attualità di grande interesse, e anche in questo week-end sono tantissime le notizie che meritano di essere raccontate, in una panoramica che parte oltreoceano e finisce nella provincia italiana.

Da Las Vegas, infatti, arriva l’ennesima conferma che nei momenti di grande bisogno le persone reagiscono a ogni latitudine nello stesso modo. Grande mobilitazione al dono e grande solidarietà per la sparatoria di qualche giorno fa, che come tutti sanno è costata la vita a 59 persone e ha provocato centinaia di feriti. E centinaia sono stati, come testimonia TgCom24, i donatori in fila per ovviare al crescente bisogno di sangue.

Se gli incidenti o le emergenze legati a fatti di violenza generano sempre un flusso di dono e solidarietà importante, come è stato possibile constatare anche in Italia nei casi del luglio 2016 con lo scontro tra treni avvenuto in Puglia o in occasione dei recenti terremoti, è importantissimo ricordare che il dono del sangue è un’attività che deve essere continua, periodica e organizzata, in modo che i flussi siano il più possibile costanti in ogni periodo dell’anno. Anche perché le donazioni sono in calo e bisogna risollevare l’andamento generale, portando sempre più giovani a donare.

Conferma di tale andamento in calando arriva per esempio dall’Ausl Romagna, che conta 145 donazioni in meno nei primi cinque mesi del 2017 rispetto all’identico periodo di riferimento nel 2016. Un calo minimo, da 22.932 sacche a 22.787, ma sufficiente a far scattare la necessità di contromisure.

Un appello al dono, e a non limitarsi a fare una prima donazione per poi fermarsi, arriva da Perugia e da Ilio Cinta, presidente dell’Avis provinciale. La condizione ottimale, ribadiamo, è sempre quella di diventare donatori periodici.

Più a sud, a Messina, il quotidiano Il Normanno riporta un dato non troppo positivo, indicando proprio la provincia siciliana come quella in cui si raccoglie meno sangue.

A Palermo, invece, sempre in Sicilia, appuntamento importante in questo weekend e precisamente nei giorni 6 e 7 ottobre con un grande convegno dedicato alle malattie del sangue. Ematologia, oncologia, farmacologia e innovazione saranno all’ordine del giorno.

In tema di malattie, è sempre alta l’attenzione delle istituzioni nel monitorare il sangue di chi è stato potenzialmente colpito dalle zanzare West Nile, Chikungunya e anofele. Su La Stampa, un pezzo davvero ampio e utile sul piano informativo che spiega bene la situazione, specificando come la donazione di sangue nel nostro paese resti assolutamente una pratica sicura.

Le restrizioni, infatti, riguardano solo i territori effettivamente colpiti da casi certificati, come a Ginosa in Puglia, provincia di Taranto: su Repubblica leggiamo che dopo il caso dei quattro braccianti nordafricani contagiati della malaria, le donazioni per tutti i residenti nel territorio cittadino ci sarà un stop precauzionale di sei mesi.

A Latina, altra casistica speciale: per monitorare la Chikungunya, il Centro Nazionale Sangue ha previsto il “parcheggio” di cinque giorni per le sacche raccolte, prima di essere messe in circolazione. Poiché la Chikungunya si manifesta entro questo stretto periodo di tempo, allo scadere dei cinque giorni il donatore comunica il suo stato di salute al centro trasfusionale, e se tutto è regolare, la sacca è a disposizione.

Veniamo ora alle raccolte speciali.

Un luogo dove il bisogno di sangue è sempre intenso e si stanno organizzando diverse donazioni speciali è la Sardegna: mobilitazione a Fonni, in provincia di Nuoro con l’intervento dell’Avis locale, autoemoteca in Barbagia grazie ad Avis Nuoro e concerto di musica folk a Gonnosnò, in provincia di Oristano per promuovere la raccolta e sensibilizzare i cittadini all’idea della solidarietà.

A Tolfa, in provincia di Roma, donazioni possibili fino a lunedì mattina, per contribuire ad aumentare la raccolta nel Lazio, ma anche nel nord del paese le donazioni speciali non mancheranno: a Erba, per esempio, in provincia di Como, la festa del donatore andrà in scena per l’intera giornata di domenica 8 ottobre.

In Toscana, indicazioni preziose arrivano dal servizio “Meteo del Sangue” che ci segnala l’urgenza per il gruppo 0 – mentre si può reputare discreta la situazione generale.

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Per scoprire tutte le donazioni speciali attive in Italia nel week-end tuttavia, come ricordiamo ogni settimana, non vi è metodo migliore che utilizzare Facebook, social network spesso sottovalutato per la sua capacità informativa. Invece è possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi sabato 7 ottobre fino a donazioni in programma a metà novembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia.

Dopodiché, il passo per andare a donare è davvero breve.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Infine una notizia che conferma l’importanza degli emocomponenti anche nella scienza medica e farmacologica su diversi piani di utilizzo: a Rovereto sono in preparazione colliri che saranno prodotti grazie fattori di crescita piastrinici ottenuti attraverso la lavorazione di sangue intero.

Il sistema sangue tra donazione gratuita e risposta alle emergenze Il convegno di Parma su plasma e farmaco etico

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Il dono del plasma come gesto etico, come comportamento rilevante ai fini del benessere della comunità. La plasmaferesi non è ancora una prassi che rientra a pieno nell’immaginario degli italiani ma si dovrà promuovere sempre di più, per cercare di raggiungere gli obiettivi di autosufficienza ematica riconosciuti come strategici dalle istituzioni e dagli addetti ai lavori, necessari per garantire il meccanismo del conto lavoro sul piano del frazionamento del plasma e della produzione di farmaci salva-vita.

È stato questo il tema centrale del Convegno “Dal dono del plasma al farmaco etico: chi dona cura due volte”, organizzato da AVIS, AVES, ADAS-FIDAS e FEDRED*, e svoltosi il 22 settembre 2017 nell’Aula Magna dell’Università di Parma, ovvero nello stesso luogo in cui dieci anni fa, con il convegno EHC (European Haemophilia Consortium) di Parma 2007, si era cominciato a predisporre progetti di cooperazione internazionale per migliorare la condizione dei pazienti emofilici, come per esempio il WISH (World Federation of Hemophilia and Italian National Blood Centre for a Sustainable Supply for Hemophilia Patients).

Ma al di là dei corsi e ricorsi e delle fatalità (proprio nel 2007 si affrontò per la prima volta l’emergenza sangue causata dalla zanzara Chikungunya tornata d’attualità in questi giorni), è importante che dai contributi ascoltati a Parma siano emersi alcuni obiettivi comuni a tutti gli operatori del sistema sangue, le cosiddette tre gambe, ovvero istituzioni, corpo medico e associazioni di volontari: necessità di un dialogo sempre vivo, insistenza sulla programmazione e coerenza nella comunicazione i principali valori condivisi, al fine di porre il paziente e il suo benessere al centro del sistema. In vista di grandi miglioramenti, così come è accaduto sul piano della cura delle malattie emorragiche congenite in Italia e nel mondo negli ultimi decenni.

Gli obiettivi futuri e i principi condivisi

Ad aprire i lavori è intervenuto Luca Montagna di Aves Parma, associazione che sostiene e aiuta i pazienti emofilici offrendo consulenze professionali sul piano psicologico e legale, tra gli organizzatori dell’incontro odierno. Ma con quali obiettivi? Tre soprattutto: “Oggi l’incontro è stata pensato per favorire l’incontro tra donatori e dei pazienti e farli collaborare. Che obiettivi ci porremo? Uno dei principali è la promozione della raccolta del plasma tra i più giovani, per favorire l’autosufficienza ematica nazionale. Inoltre vogliamo continuare a formare gli operatori esteri che hanno bisogno di iniziare un percorso con i plasmaderivati, e infine, vogliamo potenziare assieme alla ragione alcuni centri trasfusionali, per ottimizzarli”.

Spazio poi al vice sindaco di Parma Marco Bosi, intervenuto sul potenziale “rivoluzionario” di un gesto come il dono. “La società oggi spinge verso l’individualismo – ha detto Bosi – siamo messi nella condizione di sgomitare e di pensare che per ottenere quello che vogliamo gli altri debbano fallire. Per ribaltare questa visione delle cose la strada del dono è centrale, così come il ruolo del volontariato. La nostra cultura viene dal cristianesimo, e certi valori come il dono fanno parte del nostro Dna: il volontariato assume un ruolo importante perché contribuisce a creare un mondo di cui tutti possono sentirsi parte”.

La solidarietà e l’efficacia della compensazione

Breve ma ricco di spunti l’intervento di Giancarlo Liumbruno, il direttore del Centro Nazionale Sangue, che ha ribadito l’importanza di mantenere il dono anonimo, responsabile, organizzato, volontario e soprattutto gratuito prima di rassicurare sulla reazione del sistema sangue alle carenze provocate nel Lazio dalla zanzara Chikungunya. “Il nostro sistema – ha specificato Liumbruno – si fonda sull’interazione tra istituzioni, personale medico e volontari. Dal gesto anonimo e gratuito il sistema sanitario trova le risorse per garantire i livelli essenziali di assistenza, concetti oggi per noi scontati. Ma è bene ricordare che in Europa esistono paesi vicini all’Italia, come la Germania, in cui la donazione è remunerata. L’Italia è il paese a donazione volontaria che fa la maggiore raccolta, e in Italia esiste una rete di solidarietà efficiente che consente la compensazione tra le regioni che hanno capacità di raccolta maggiore e quelle che invece hanno capacità limitata. Deve essere rafforzata la convinzione che il dono di sangue e plasma serve per garantire i livelli essenziali di assistenza. L’Emilia è una regione di eccellenza da cui si è imparato molto, e grazie all’esperienza emiliana di dieci anni fa abbiamo affrontato bene la situazione attuale nel Lazio, che ha avuto ricadute importanti sul sistema sangue regionale. Il mondo del volontariato e la compensazione regionale hanno permesso di far fronte alla situazione del Lazio che è cronicamente carente, e solo oggi sono state inviate 700 unità di globuli rossi che serviranno a garantire il fabbisogno dell’intero settimana. Questo significa solo che bisogna difendere il concetto della gratuità e della non remunerazione del dono”.

Dati e bilanci: gli interventi più tecnici

Nella seconda parte del convegno spazio a considerazioni più tecniche.
Massimo Fabi, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Parma ha ringraziato tutti i professionisti del settore, “persone ingaggiate assieme alle associazioni di volontariato a lavorare per il bene dei pazienti”, mentre di grande impatto i numeri portati in causa dalla dottoressa Vanda Randi, direttore del Centro Regionale Sangue Emilia Romagna, che ha fatto il punto sulla produzione del plasma e sull’autosufficienza plasmaderivati in Emilia Romagna. “Si parlava prima dell’aumento dei giovani donatori – ha sottolineato – e in Emilia il numero è aumentato già nel 2016 e nei primi quattro mesi nel 2017. Sono tanti i nostri donatori in aferesi, in particolare le donne, per cui la donazione di sangue intero è faticosa, mentre con la donazione del plasma possono essere più continue. Nella nostra regione cresce anche il conferimento del plasma all’industria: nel primo semestre del 2017 abbiamo già un incremento del 6%. Siamo già a 44 mila chilogrammi sugli 88 mila richiesti dal CNS. Utilizziamo il 99% di albumina che proviene dal conto lavoro dei nostri donatori e il 95% di immunoglobuline. Il plasma è un mercato miliardario che varrà 20.67 miliardi nel 2021 e gli interessi in questo settore sono enormi. I valori del dono e i livelli di raccolta della nostra regione sono da preservare. Noi abbiamo la fortuna di lavorare in una regione dove le istituzioni funzionano, e siamo fieri del nostro livelli di solidarietà, sia verso l’estero, come dimostrano i programmi in Afghanistan, sia verso l’interno: abbiamo dato 385 unità di sangue al Lazio”.

A Gabriele Calizzani, del settore plasma e plasmaderivati del Centro Nazionale Sangue è stato affidato il compito di segnare un quadro generale degli obiettivi strategici da perseguire dal punto di vista dell’organismo centrale, il CNS, finalizzati, come si è detto, sull’ottenimento dell’autosufficienza ematica nazionale e al perseguimento dei numeri programmati nel Piano Nazionale Plasma 2016-2020. “Gli obiettivi strategici sono l’autosufficienza quantitativa e qualitativa con valenza sovraregionale e sovraziendale, poi c’è ovviamente la sicurezza che è sempre in crescita, perché oggi i prodotti in conto-lavoro sono perfettamente equiparati a quelli destinati al commercio. Le aggregazioni regionali hanno funzionato molto bene, perché hanno consentito aumenti generali sul piano quali-quantitativo verso l’obiettivo di 860 mila chilogrammi di plasma da conferire all’industria del frazionamento nel 2020. Altro obiettivo strategico è infatti l’aumento dell’efficienza della raccolta del plasma, con l’incremento delle procedure per separatore cellulare e dei volumi di aferesi, e con la riduzione degli sprechi e delle unità non conformi all’etichettatura. Infine facilitazione all’accesso ai servizi e appropriatezza nell’uso dei prodotti. I programmi integrati con Afghanistan, El Salvador e Albania, e Palestina, che rientrano in un piano di cooperazione allo sviluppo finalizzato ad affrontare l’emofilia stanno dando ottimi risultati. Infine una valutazione: i risultati del nostro sistema trasfusionale e del conto lavoro ci dicono che così organizzato è un sistema economicamente sostenibile”.

Un centro Hub per la cura delle malattie emorragiche

Proprio il tema della cura dell’emofilia e delle malattie emorragiche congenite è stato il focus dell’intervento di Annarita Tagliaferri, Responsabile del Centro Hub Rete Malattie Emorragiche congenite dell’Emilia Romagna. “Le malattie emorragiche congenite possono essere molto gravi – ha ribadito la Tagliaferri – e dal 2002 i pazienti sono seguiti in un centro hub di rete in cui è concentrata tutta l’expertise medica, in modo che ci sia un’assistenza globale. Intorno all’ematologo collaborano, pediatri, ortopedici, infettivologi, epatologi, psicologi, fisiatri. Siamo passati da 495 pazienti nel 2013 a 1358 nel 2016. È stato fatto molto lavoro per il trattamento delle malattie emorragiche al pronto soccorso e abbiamo voluto verificare i miglioramenti: in due anni abbiamo avuto riduzione dei tempi di intervento notevoli, e questo significa che la formazione è stata estremante importante. Sono stati fatti molti passi avanti sia dal punto di vista gestionale che da quello della terapia. Solo 45 anni fa non c’erano terapie, con la conseguenza di un tasso di mortalità molto elevato. Dagli anni 70 in poi l’impegno è stato forte soprattutto nel Nord Europa e già nel 1985 i concentrati plasma derivati erano virus-inattivati, fino all’arrivo dei ricombinanti. Oggi pazienti emofilici hanno partecipato alla maratona di New York”.

Dialogo tra le parti in causa e informazione corretta: due punti imprescindibili

Ultimo tema trattato, ma altrettanto importante specie alla luce degli ultimi eventi, l’informazione. Come si comunica, e come si promuove la raccolta del sangue, del plasma e degli emocomponenti? Maurizio Pirazzoli, presidente Avis Emilia Romagna, ha spiegato le sue idee in proposito, ribadendo l’importanza delle associazioni, talvolta ignorate nei processi normativi e decisionali. “Donando noi salviamo vite umane, e il nostro obiettivo è avere una nazione dove il diritto alla salute sia garantito a tutti. Noi abbiamo chiesto ai nostri donatori uno sforzo in più per il caso del Lazio e la risposta c’è stata, ma siamo convinti che il dono deve fare parte della nostra normalità. Oltre all’informazione, che facciamo, vogliamo costruire una società solidale e inclusiva, in cui tutti siano pronti a rispondere qualsiasi sia il problema, che si tratti di emofilia o di un terremoto. In questo la collaborazione tra i soggetti è centrale, e sotto questo aspetto si può e si deve fare meglio. Il donatore non è un rubinetto che si può aprire e chiudere, e l’innalzamento dei livelli di plasma estratto per ogni donatore (da 550 a 700 ml secondo il decreto del 28/12/2015 n.d.r.) non l’abbiamo tanto capito. Il donatore è pronto a intervenire ma l’aumento della durata delle procedure è un problema, e le donazioni sono calate. In Emilia però il dialogo è forte, vogliamo essere compresi anche nei processi normativi perché conosciamo i donatori uno per uno e possiamo dare il nostro contributo. Avis va nelle scuole elementari e medie, nelle università a fornire i contenuti sull’importanza del dono. È di tutta evidenza che le istituzioni politiche debbano darci gli strumenti per chiudere il grande cerchio della salute”.

Altrettanto saliente, infine, l’intervento di Aldo Ozino Caligaris, presidente FIDAS, anche lui chiamato a esprimersi in chiave programmatica, offrendo linee guida sui metodi corretti d’informare il pubblico sulle esigenze del sistema trasfusionale. Perché chiedendo un gesto di responsabilità ai cittadini, è importante rispondere con trasparenza e coerenza. “Con l’esperienza – ha spiegato Ozino Caligaris – ho compreso l’importanza di considerare il paziente, e quindi la persona, al centro di un percorso in cui l’approccio multidisciplinare è importantissimo per preservare la salute dei pazienti. Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il paziente in salute non è quello privo di patologie, ma quello in equilibrio. Oggi la sicurezza dei prodotti vena a vena è massima ed è garantita soprattutto dalla donazione responsabile. Le fatalità ci insegnano una cosa. Oggi nel Lazio dobbiamo garantire emazie, ma passa un messaggio sbagliato, che non si possa donare a 360 gradi, mentre invece si possono donare piastrine e plasma. Bisogna puntare su una comunicazione che sappia dire sistematicamente quello che serve quando serve. Sul piano del plasma non c’è ancora autosufficienza nazionale e da qui l’esigenza di un piano da rivedere annualmente. I risultati passano anche da un approccio corretto all’informazione: bisogna offrire certezze, numeri condivisi finalizzati al benessere del paziente. Dobbiamo avere dei punti certi e strategici. Per noi è inaccettabile pensare che possa essere messa in discussione la donazione non remunerata. Le informazioni che le associazioni hanno il compito di fornire ai cittadini non ancora sensibili al tema della donazione devono essere coerenti ed esatte. Dopo dieci anni di CNS ho visto come un‘evoluzione corretta debba mantenere una rotta precisa, con le tre gambe del sistema trasfusionale in dialogo e confronto permanente. Solo così si possono garantire i numeri previsti per il 2020”.

Chi dona cura non una, non due, ma moltissime volte dunque. E non soltanto sangue o plasma. Ricordiamo infatti che proprio oggi 23 settembre si chiude la settimana dedicata al Match Now per la donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche http://www.centronazionalesangue.it/notizie/match-it-now-000, con eventi in 180 piazze italiane. Non manchiamo.

*AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue); AVES (Associazione Volontariato Emofilici e Similemofilici); ADAS-FIDAS (Associazione Donatori Aziendali Sangue- Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue); FEDRED (Federazione delle Associazioni Emofilici dell’Emilia-Romagna)

A Milano il dono del sangue salva la vita di una bambina. A Roma, le ultime sulla Chikungunya

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Il dono del sangue, anonimo, volontario, gratuito e organizzato, serve spesso a salvare delle vite.

Essere donatori significa possedere questo potere segreto: aiutare chi ne ha bisogno e accumulare dentro sé la serenità corroborante di aver contribuito al bene comune. Su Buonsangue ne abbiamo parlato subito dopo il World Blood Donor Day dello scorso 14 giugno a Roma, con le testimonianze commoventi di chi si è salvato grazie ai donatori http://www.buonsangue.net/dono/senza-donatori-oggi-non-sarei-le-testimonianze/: sempre un bel leggere.

A volte, poi, può succedere che il dono del sangue perda il suo carattere di anonimato, e che chi salva una vita umana grazie a un gesto così semplice ma importante, possa conoscere per filo e segno la storia di chi viene salvato.

È il caso di una bimba nata a Milano a luglio, sopravvissuta a una gravidanza difficile a causa di un caso di incompatibilità gravissimo gestito al meglio dalla alla Clinica Mangiagalli del Policlinico. La donna incinta, in precedenza sottoposta a un aborto spontaneo, aveva sviluppato anticorpi che aggredivano i globuli rossi del feto, ma alla trentesima settimana, grazie a due donazioni direttamente in utero dell’unico donatore compatibile in Lombardia e molto probabilmente in tutta Italia, scovato grazie ai controlli incrociati perché registrato alla Banca di emocomponenti di gruppi rari del centro trasfusionale del Policlinico, tutto è finito per il meglio.

Su Repubblica di Milano http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/19/news/milano_sangue_raro_gravidanza_a_rischio_salvata_da_donazione-175905374/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P12-S1.6-T1,

e su Repubblica Medicina, si può leggere la vicenda in dettaglio:  http://www.repubblica.it/salute/medicina/2017/09/19/news/bimba_salvata_a_milano_da_una_trasfusione_direttamente_in_utero_la_madre_ha_il_fenotipo_rh_deleto-175927277/.

L’ennesima dimostrazione dell’immensa importanza di donare.

Donare sempre, e in modo periodico dunque. Anche nelle zone colpite dalla zanzara Chikungunya. Come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, alcune amplificazione dei media http://www.buonsangue.net/news/la-zanzara-chikungunya-amplificazioni-dono/ rischiano probabilmente di scoraggiare il dono nel Lazio, in un momento in cui il bisogno di sangue è molto forte. È bene ricordare dunque, che i luoghi in cui vi sono delle restrizioni al dono sono la zona dell’ASL Roma 2 e Anzio.

L’impatto della zanzara sul piano dell’infezione che trasmette, è irrisorio, mentre sul piano del dono del sangue e dell’autosufficienza ematica relativa al normale fabbisogno medico e alla produzione di emoderivati potrebbero esserci complicazioni. Al telefono, Aldo Ozino Caligaris, presidente Fidas ci ha spiegato la situazione: “Abbiamo diramato un comunicato congiunto tra CIVIS (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue n.d.r.) e Centro Nazionale Sangue, dopo una riunione plenaria. I numeri dovranno essere verificati dal CNS che si occupa della compensazione. Tutto passa dal controllo della compensazione del CNS”.

Ecco allora, di seguito, il testo integrale del comunicato stampa del 15 settembre:

Chikungunya, al via raccolte straordinarie sangue in tutta Italia

Donazioni coordinate e scaglionate nei prossimi giorni

In tutta Italia stanno partendo delle raccolte straordinarie di sangue, programmate e coordinate con le Regioni e scaglionate nel tempo, per far fronte al protrarsi delle carenze dovute ai focolai di Chikungunya nel Lazio. L’indicazione è emersa durante una riunione con i rappresentanti nazionali e regionali delle Associazioni e Federazioni di Volontariato del dono coordinata dal Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute che si è tenuta oggi a Roma.

Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxi-emergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi. Tutte le Regioni, anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione. “L’impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia – sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette Associazioni e Federazioni – e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione”.

“E’ importante che le raccolte straordinarie siano programmate, perché l’emergenza per il Lazio potrebbe durare diversi giorni, a seconda dell’andamento dei focolai – spiega il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno -. Al momento il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Già ieri diverse regioni si sono mobilitate, mettendo a disposizione, grazie anche al contributo fondamentale delle Associazioni, oltre 800 unità, una risposta eccezionale che testimonia che è subito scattata una vera gara di solidarietà”.

Al momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio. Nel resto del comune di Roma e del Lazio i donatori possono donare normalmente, con una quarantena di cinque giorni solo se hanno soggiornato nelle zone colpite. Per il resto d’Italia l’indicazione è invece di sospendere i donatori per 28 giorni solo se sono stati a Roma o ad Anzio. Nessuna restrizione invece è prevista per le donazioni di plasma.

Tutti a donare dunque, in attesa di conoscere l’evolversi della situazione nei prossimi giorni.

Carenze e donazioni speciali in tutto il week-end: l’attualità del sistema sangue

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Il mondo dei media generalisti principali è spesso molto prevedibile, e funziona secondo prassi talvolta robotiche per non dire ottuse.

Di automatismi sordi che regolano la vita dei grandi apparati istituzionali (scuola, politica, sanità, media) parla diffusamente lo studioso canadese Alain Deneault, in un libro che merita di essere letto, La Mediocrazia (Neri Pozza, 2017): tornando al sangue, in questi giorni, si può ammirare un vero e proprio caso archetipico di tali meccanismi, e in particolare di Agenda Setting, ovvero di incremento di notiziabilità.

Ormai 6 mesi fa, ai primi di marzo, su Buonsangue avevamo segnalato l’esperimento Ambrosia http://www.buonsangue.net/mondo/ambrosia-dalla-california-un-esperimento-discusso-tornare-giovani-plasma/ il tentativo di una start-up in California di ritardare il naturale processo d’invecchiamento attraverso le trasfusioni di sangue degli adolescenti. A marzo, quando la notizia era d’attualità, il fatto è passato inosservato. Tra il 5 e il 6 settembre, dopo che ne ha parlato Paolo Mastrorilli, inviato de La Stampa http://www.lastampa.it/2017/09/05/scienza/i-vampiri-di-silicon-valley-sangue-giovane-contro-linvecchiamento-M326EvLWXWEnvEcRQT8NlN/pagina.html, la notizia di Ambrosia e dei suoi obiettivi è stata ripresa da moltissime testate, tra cui:

Il Giornale http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sangue-giovane-contro-linvecchiamento-lesperimento-fa-1437927.html;

la popolarissima Blasting News http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/09/lultima-folle-moda-dei-top-manager-trasfusioni-con-sangue-di-adolescenti-001984919.html:

e Business People http://www.businesspeople.it/Societa/Attualita/Trasfusioni-anti-eta-i-manager-della-Silicon-Valley-diventano-vampiri-102218.

Un vero e proprio effetto eco, in clamoroso ritardo. Quando proprio non si riesce a essere sul pezzo, viene da pensare, sarebbe meglio che i grossi media nazionali si dedicassero a fornire informazioni utili sulle carenze e le donazioni speciali dell’attualità in tutta Italia.

Intanto come (quasi) ogni venerdì il giro delle news lo facciamo noi. Vediamo dove ci sono carenze e di conseguenza, raccolte speciali nel week-end.

Emergenze e molte raccolte nel week-end in Puglia: a Taranto si sfruttano addirittura i display luminosi ai bordi delle strade in città https://www.nuovosud.it/62455-altro-sud/emergenza-sangue-taranto-display-stradali-invitare-alla-donazione; a Mesagne, in provincia di Brindisi, donazione speciale domenica 10 settembre http://www.brindisireport.it/speciale/sanita/a-mesagne-continua-la-raccolta-del-sangue-nuova-donazione.html, e infine a San Severo (Foggia), ottima campagna pro-dono: per chi va a donare in regalo un gradito buono pizza da utilizzare in pizzeria https://www.statoquotidiano.it/06/09/2017/emergenza-sangue-raccolta-avis-a-san-severo/570504/.

In Calabria, si muove il consigliere regionale del PD Antonio Scalzo, che auspica “un rilancio del sistema trasfusionale” per far fronte alle carenze estive http://www.lamezialive.it/donatori-sangue-scalzo-pd-calo-estivo-preoccupa-necessaria-nuova-strategia-rilancio-sistema-trasfusionale.html, mentre una storia bella e lontana da qualsiasi strumentalizzazione arriva da Benevento, in Campania, dove un gruppo di migranti bengalesi si è offerto di donare sangue e supportare la raccolta, per far fronte al proverbiale calo del periodo estivo http://www.ottopagine.it/bn/attualita/135038/migranti-voi-ci-ospitate-e-noi-vi-doniamo-il-sangue.shtml.

In Sicilia molte raccolte speciali nel week-end nella zona di Agrigento http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/donazione-del-sangue-raccolte-a-villaseta-e-a-naro.html, e di Ragusa https://www.radiortm.it/2017/09/01/donazione-del-sangue-nel-periodo-estivo-tanti-i-donatori-avisini-monterossani-che-hanno-contribuito/, mentre in Umbria sono molto positivi i risultati delle donazioni speciali organizzate nelle scorse settimane http://www.perugiatoday.it/cronaca/sangue-donatori-ospedale-perugia-todi.html.

In Toscana, quattro giorni intensi con la bella festa del dono a Castel Fiorentino http://www.gonews.it/2017/09/06/avis-castelfiorentino-festa-nella-festa/ per far fronte alla situazione scorte, che come sempre possiamo conoscere in tempo reale attraverso il consulto con il sito del Meteo del Sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/.

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Ad Avezzano, in Abruzzo, testimonial dell’ultima campagna Avis è la splendida Giorgia Farina http://www.abruzzoweb.it/contenuti/donazione-sangue-campagna-avis-avezzano-con-miss-giorgia-farina/636505-4/ semifinalista a Miss Italia 2017, mentre nel Lazio, a Rieti, si cercano donatori per i gruppi 0+ e A+ https://rietinvetrina.it/emergenza-sangue-0-e-a-si-cercano-donatori/.

A Fermo, nelle Marche, caccia al tesoro organizzata dall’Avis locale allo scopo di promuovere il dono http://www.viverefermo.it/2017/09/07/fermo-caccia-alla-goccia/652180/, e più a nord, in Veneto, precisamente a Conegliano in provincia di Treviso, la donazione si allarga al midollo osseo http://www.trevisotoday.it/cronaca/match-it-now-cellule-staminali-conegliano-5-settembre-2017.html con Match it Now, una campagna nazionale di assoluta importanza, patrocinata, tra gli altri, dal Centro Nazionale Sangue http://www.centronazionalesangue.it/notizie/match-it-now-000.

Infine il solito promemoria sull’uso costruttivo dei social network: consultiamoli anche e sopratutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, da questo week-end, venerdì 8 del mese, e trovare, cliccando sulla voce “mostra tutti”, gli eventi-dono in programma per tutto settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicini a noi. Come si vede in foto, le occasioni per donare sono moltissime in tutta Italia.

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Il Tar, i dati sul plasma che non arrivano, le raccolte speciali. Che succede nel Sistema sangue

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Siamo a settembre, dopo un’estate contraddistinta da carenze e notizie di attualità di grande interesse, come le ultime vicende del raggruppamento regionale NAIP alle prese con una sentenza del Tar che ha cambiato completamente gli scenari per quel che riguarda la raccolta e la lavorazione del plasma http://www.buonsangue.net/news/plasma-tar-boccia-csl-behring-riammette-kedrion/.

Ma intanto si procede verso il grande rientro dalle vacanze. Per il sistema sangue e la raccolta standard di unità l’inizio di settembre potrebbe coincidere con un progressivo incremento delle donazioni, e con un controllo maggiore delle carenze e delle necessità che ancora, nelle ultime ore, sono presenti e diffuse sul territorio.

Affin ché questo incremento avvenga realmente però, è necessario che tutte gli attori del sistema lavorino al meglio verso la direzione comune dell’autosufficienza ematica, la cui importanza è stata ribadita diverse volte nelle ultime settimane, sia nel caso dell’attentato a Barcellona http://www.buonsangue.net/news/lautosufficienza-ematica-caso-barcellona-carenze-estive/, sia nel caso del recentissimo terremoto a Ischia (anche i terremoti rientrano a tutti gli effetti nella casistica delle maxi-emergenze http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/), evento per il quale, come leggiamo dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Centro Nazionale Sangue, fortunatamente non è scattata alcuna necessità particolare http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-stampa-025.

Sul sito del Centro Nazionale Sangue, tuttavia, ci auguriamo di leggere presto anche i dati relativi alla raccolta plasma degli ultimi mesi, attualmente fermi ad aprile, cioè a ormai quattro mesi fa, http://www.centronazionalesangue.it/pagine/dati-monitoraggio-plasma.

Si tratta di dati dall’assoluto rilievo pubblico, giacché, come sappiamo, proprio frazionando il plasma sul territorio nazionale si producono i farmaci plasmaderivati necessari per la cura di moltissime patologie gravi come l’emofilia. Ci auguriamo inoltre di poter avere presto a disposizione la versione definitiva del portale informativo Plasma Italia, annunciato per i primi di agosto e non ancora licenziato nella sua piena operatività.

Ogni strumento informativo, ogni ulteriore supporto, è infatti assai utile per accrescere la cultura del dono in giorni ancora difficili come questi, in cui carenze e necessità impellenti non mancano.

In Basilicata, infatti, appello congiunto da parte di Avis e Fidas per far fronte a una carenza che perdura e aumentare le scorte ordinarie disponibili http://www.ondanews.it/emergenza-sangue-basilicata-laccorato-appello-ai-donatori-lucani-avis-fidas/.

Ad Avezzano, in Abruzzo, donazione speciale in autoemoteca questa domenica http://www.avezzanoinforma.it/notizia/2017-08-31/7925/sensibilizzare-alla-donazione-del-sangue-gli-appuntamenti-avis-di-inizio-settembre.html.

In Toscana, come si vede in figura 1, il Meteo del Sangue ci informa sulla situazione dei gruppi sanguigni: https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/. Urgenze per il gruppo B+, 0+ e 0-, emergenza per i gruppi A+ e A-.

https web2.e.toscana.it crs meteo

In Veneto, oltre al caso del Tar, è importante poi ritornare su un caso di cronaca che su Buonsangue avevamo già trattato, ovvero il lavaggio del sangue attraverso la plasmaferesi per migliaia di adolescenti veneti alle prese con l’inquinamento da PFAS http://www.buonsangue.net/news/inquinamento-pfas-veneto-plasmaferesi/.

Sul Mattino di Padova leggiamo che i lavaggi continuano, con il giusto timore da parte delle moltissime famiglie coinvolte in apprensione per il futuro del proprio territorio e dei tantissimi giovani coinvolti.  http://mattinopadova.gelocal.it/regione/2017/08/23/news/lavaggio-del-sangue-l-ansia-delle-famiglie-1.15764704.

Infine vi consigliamo di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più utile e costruttiva, e consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, da questo week-end, sabato 2 del mese, e trovare eventi-dono in programma fino a metà settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicini a noi. Come si vede in foto, se ne trovano moltissimi in tutta Italia, a partire dal Lazio fino alla Sicilia o al nord Italia.

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Dal Web le migliori vignette per l’estate a tema sangue

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Tempo di vignette. Su Buonsangue affrontiamo settimana dopo settimana tutte le questioni importanti che riguardano il sistema sangue italiano.

Cambiamenti, intoppi, problemi, notizie, ritardi, efficienze, attività delle associazioni dei donatori; analizziamo come si comportano i media e tutti gli operatori perché siamo consapevoli e convinti di quanto la risorsa sangue sia importante per gli assetti strategici di ogni nazione.

Sul sangue però, qualche volta si può anche scherzare e ridere, ed ecco perché abbiamo selezionato dal web di tutto il mondo, per questi giorni di vacanza, le tre vignette più divertenti a tema sangue.

Eccole qui.

Ma non dimentichiamo il principio basico. Prima donare, poi partire. Anche ad agosto.

vignetta 1

– Le sfere rosse sono i globuli rossi. Le sfere bianche sono i globuli bianchi. Le sfere marroni sono donuts.

Dobbiamo parlare.

vignetta 2

Mister Mulroney quest’uomo è qui per prelevare il suo sangue.

– Oh, salve dottore.

– Dottore?

vignetta 3

– Grazie mille per essere venuto a donare. Oh sì, proprio così.

– Di niente. È per una buona causa.

 

L’autosufficienza ematica e la sua importanza strategica: il caso-Barcellona e l’attualità delle carenze estive

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Quando insistiamo sull’importanza dell’autosufficienza ematica come asset strategico nazionale per l’intera comunità, ci riferiamo a una gestione della risorsa sangue sul lungo periodo e non solo: la certezza di avere scorte di sangue a disposizione sempre e comunque diventa di fondamentale importanza anche in momenti tragici come quelli vissuti ieri a Barcellona, nell’attentato in cui hanno perso la vita 13 persone.

L’Italia, per fortuna, finora non ha vissuto sul proprio territorio la furia fulminea e brutale degli attentati terroristici, ma emergenze dovute a incidenti o eventi ugualmente tragici si sono avute, e tutto questo significa una sola cosa:  è necessario farsi trovare pronti.

In questo senso le istituzioni del sangue cercano di fare fronte comune a livello continentale, così come abbiamo visto proprio su Buonsangue nei mesi scorsi, con il report sull’ultimo convegno a tema maxi-emergenze svoltosi a Roma lo scorso febbraio, un appuntamento ricco di spunti interessanti impreziosito dalla presenza di un gran numero di operatori internazionali: http://www.buonsangue.net/eventi/dai-terremoti-agli-attentati-terroristici-in-francia-come-si-gestisce-una-maxi-emergenza/.

La necessità di un perfetto e costante coordinamento tra soggetti istituzionali, il ruolo chiave della preparazione preventiva, il ruolo degli ospedali e l’importanza di poter contare su scorte di sangue immediatamente trasportabili, le difficoltà logistiche e la delicatezza di intervenire in un ambiente governato da imprevedibilità e caos emotivo: tutti aspetti ben spiegati e analizzati nel case history dell’attentato al Bataclan, a Parigi, il 13 novembre 2015, da chi l’aveva vissuto sul campo, ovvero Michel Bignand, capo del servizio medico d’urgenza dei pompieri di Parigi, e Sylvain Ausset, capo della Divisione Emergenze dell’Ospedale Militare di Percy http://www.buonsangue.net/mondo/al-convegno-di-roma-su-sistema-sangue-e-maxi-emergenze-spazio-al-confronto-internazionale-il-case-history-dellattentato-al-bataclan/: ecco perché è bene muoversi per tempo.

Intanto, nel nostro Paese, continua la carenza estiva, aggravata dall’enorme traffico autostradale e dal conseguente aumento degli incidenti.

Basta scandagliare gli organi di stampa per trovare, in questo senso, notizie poco incoraggianti: secondo il Quotidiano, soltanto in Puglia gli incidenti sono aumentati nel periodo estivo del 25% http://www.quotidianodipuglia.it/regione/incidenti_aumento_del_25_nove_morti_in_72_ore-2620241.html, mentre sul Sole24Ore è possibile leggere il report annuo dei primi 9 mesi del 2017, con l’aumento d’incidenti dovuto ad alcool e utilizzo del cellulare. Tutte unità di sangue aggiuntive da tenere nelle scorte.

In quanto alle necessità delle ultime ore, arrivano notizie da Campobasso, in Molise, http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=25735, dove le sale operatorie sono chiuse per carenze di scorte, notizia confermata anche da altri organi di stampa locali come http://www.primopianomolise.it/attualita/57155/carenza-sangue-al-cardarelli-interventi-ridotti/.

Anche a Imperia, in Liguria, appello per richiamare all’azione nuovi donatori http://www.lastampa.it/2017/08/17/edizioni/imperia/manca-sangue-lappello-dellasl-di-imperia-a-caccia-di-donatori-kSSZBkB9b11bdvyQ9nU8KN/pagina.html.

In Lombardia, l’Avis di Bergamo lancia un concorso per creativi che si chiama “Il cuore d’oro 2.0” per diffondere l’importanza del dono e dell’autosufficienza ematica, https://www.valseriananews.it/2017/08/17/limportanza-della-donazione-avis-bergamo-lancia-concorso-cuore-doro-2-0/ mentre in Veneto tutti i donatori che si recheranno al Centro Trasfusionale di Borgo Trento, avranno la possibilità di lasciare gratuitamente i figli al baby parking.http://www.veronaoggi.it/infocitta/7710-polo-confortini-verona-baby-parking-per-tutti-i-donatori-di-sangue.html

Infine vi consigliamo di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, e consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni al fine di perseguire l’autosufficienza ematica, dal week-end pronto a iniziare domani, venerdì di 18 agosto, e trovare eventi-dono in programma fino a metà settembre. Basta scorrere e trovare facilmente quelli più vicina a noi. Come si vede in foto, se ne trovano moltissimi in tutta Italia.

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A Ferragosto il bisogno di sangue continua: carenze, raccolte speciali e notizie dall’universo sangue nel periodo più caldo (e difficile) dell’estate

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Le carenze estive di sangue su cui stiamo dando costanti aggiornamenti rischiano di non essere solo estive: TGcom24 riporta in queste ultimissime ore che precedono il Ferragosto notizie poco rassicuranti anche per l’autunno http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sos-sangue-gli-ospedali-temono-di-restare-a-secco-in-autunno_3088936-201702a.shtml.

Con uno sforzo collettivo di associazioni e la partecipazione dei cittadini, c’è ancora tempo per evitare questa situazione.

Su Diario del Web, la giornalista Stefania Del Principe riprende e analizza il vecchio comunicato del CNS che risale ormai a qualche settimana fa, ricordando che senza scorte di sangue esistono categorie più a rischio, come i talassemici, che rischiano di non ricevere le cure adeguate https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20170814_439233.

Il Mezzogiorno è sempre il territorio più colpito dalle carenze:

In Campania, a Rummo, in provincia di Benevento, problemi all’ospedale locale dove il gruppo A e il gruppo 0 sono diventati carenti http://www.ottopagine.it/bn/attualita/132945/l-appello-del-rummo-serve-subito-sangue-gruppo-a-e-0.shtml. Attesa una risposta della comunità locale per ovviare alla necessità.

A Reggio Calabria, problemi rilevanti agli Ospedali Riuniti, giacché nonostante le molte donazioni speciali organizzate dalle associazioni, ci sono poche sacche a disposizione http://www.strettoweb.com/2017/08/e-emergenza-sangue-agli-ospedali-riuniti-di-reggio-calabria/591606/.

A Palermo, è Younipa, il sito degli studenti dell’università del capoluogo a ricordare ai concittadini che in questi giorni è possibile donare anche al Policlinico per far fronte all’emergenza estiva http://www.younipa.it/2017/08/14/emergenza-sangue-possibile-donare-anche-al-policlinico/26493/

A Orta Nova, in provincia di Foggia, si è appena conclusa una manifestazione musicale in favore del dono organizzata dall’Avis locale http://www.statoquotidiano.it/13/08/2017/orta-nova-avis-vena-dorchestra/564867/

A Favria, in provincia di Torino, donazione speciale il 19 agosto organizzata dalla Fidas. https://12alle12.it/vieni-donare-19-agosto-sos-sangue-buon-ferragosto-lelogio-del-buon-cibo-minichin-tu-gruppo-dalla-tontina-al-tontineur-dal-fuco-al-drone-non-parlare-del-bordone-268761

In Toscana come sempre è possibile monitorare la situazione ora dopo ora grazie al meteo del sangue, un servizio che ci auguriamo presto di vedere attivo in altre regioni https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/:

https web2.e.toscana.it crs meteo (1)

Buone notizie invece da Ravenna, http://www.ravennatoday.it/cronaca/i-donatori-di-sangue-fanno-il-tutto-esaurito-a-marina-di-ravenna.html, dove un grande concerto organizzato da Avis per sensibilizzare i giovani verso la donazione ha riscosso un grande successo con più di 5000 partecipanti.

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare martedì 15 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

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Appelli per donare sangue in tutta Italia. Ma i dati sul plasma sono fermi ad aprile

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Meno di un mese fa, il 20 luglio, su Buonsangue avevamo sottolineato come, nonostante le molte carenze e le difficoltà di raccolta registrate nella maggior parte delle regioni italiane, a rendere il quadro ancora meno positivo fosse intervenuto qualche problema di comunicazione http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/le-difficolta-estive-mancano-dati-importanti-plasma/.

Per farla breve, era successo che i dati sulla raccolta del plasma relativi al secondo trimestre del 2017 non fossero ancora disponibili sul sito del Centro Nazionale Sangue. Da allora le cose non sono molto cambiate: se proviamo infatti a collegarci al sito del CNS nell’area relativa ai dati di monitoraggio plasma, scopriamo infatti che gli ultimi dati a disposizione sono quelli di aprile 2017. Nessuna nuova scheda è stata pubblicata.

Dati monitoraggio plasma Centro Nazionale Sangue

Un ritardo non di poco conto, specie in un periodo di appelli e carenze generalizzate.

Non ci stanchiamo allora di ripeterlo: il dovere delle istituzioni, specie in settori come il sistema sangue che richiedono costantemente una partecipazione attiva dei cittadini, è quello di essere estremamente puntuali nell’informazione e ineccepibili sul piano della trasparenza. Pubblicare i dati sulla raccolta plasma tempestivamente sarebbe soltanto la prova che l’efficienza del sistema è assoluta e indiscutibile, e non ci sarebbe spazio per pensare, come abbiamo già accennato in passato, che i ritardi sulla pubblicazione e sul monitoraggio dipendano essenzialmente dai recenti cambiamenti nel sistema plasma e dall’entrata in vigore dell’accordo NAIP nel raggruppamento regionale guidato dal Veneto, con i disguidi già registrati in Liguria a fine aprile http://www.buonsangue.net/news/frazionamento-del-plasma-liguria-grave-stallo-nel-passaggio-consegne-momenti-chiave-determinato-situazione-critica/.

Se i dati non vengono pubblicati, insomma, si è legittimati a pensare che non siano disponibili.

Le vacanze d’agosto o l’arrivo del periodo estivo non possono essere una scusante. Fare cultura sul sangue nel lungo periodo e ribadire che il bisogno di sangue non va in vacanza, significa per le istituzioni soprattutto la necessità di dare l’esempio. Anche nel caso del Portale Plasma Italia, che doveva essere pubblicato nella sua versione definitiva ai primi di agosto, siamo fermi a quella “ancora in fase di sviluppo”, come da noi segnalato l’11 luglio http://www.buonsangue.net/news/portale-plasma-italia-sviluppo/.

Meglio è andata sul piano del monitoraggio dei globuli rossi, con il comunicato appello del CNS di qualche settimana fa http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue ripreso da tutti gli operatori e commentato anche su Buonsangue http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/carenze-donazioni-speciali-week-end-del-4-6-agosto-tutte-le-news-dallitalia-dona/, grazie agli aggiornamenti continui consentiti dal sistema informatico SISTRA. Guai a pensare che i dati del plasma inviato al frazionamento industriale, non siano altrettanto importanti e di dominio pubblico.

E ora, poiché gli appelli al dono estivo non bastano mai e le carenze continuano in molte ragioni, ecco il quadro sull’Italia che dona dal prossimo week-end fino a dopo Ferragosto, un quadro che non può non cominciare dal recente sul bisogno generalizzato di sangue andato in onda l’8 agosto al Tg1:

Tornando al nostro giro d’Italia, Fondazione Sanità e ricerca fornisce in un solo Tweet con infografica informazioni utili su dove donare nelle principali città italiane:

In Veneto, L’Arena, quotidiano di Verona e provincia, pubblica il suo appello estivo al dono http://www.larena.it/home/provincia/carenza-di-sangue-donate-prima-di-andare-in-ferie-1.5885475 riscontrando un calo, da inizio del 2017, di 1.247 unità di sangue al Dipartimento trasfusionale della provincia di Verona.

In Lombardia, da Missaglia, in provincia di Lecco, il consiglio direttivo dell’Avis locale sottolinea come i donatori di zona siano in attesa della chiamata per fare il oro dovere http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=104753&origine=1&t=Avis+Missaglia%3A+emergenza+sangue+estiva%3F+%27%27Noi+siamo+qui%2C+ma+la+chiamata+non+arriva%27%27.

In Toscana, come sempre, si può seguire la situazione sangue sul sito del meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/ , ma intanto Toscana Notizie indica tutti i dati necessari per chi vuole donare compreso un numero verde http://www.toscana-notizie.it/dettaglio-notizia/-/asset_publisher/mk54xJn9fxJF/content/donate-sangue-ecco-come-fare-un-numero-verde. Le urgenze, come si può vedere con la situazione aggiornata a giovedì 11 agosto non mancano:

https web2.e.toscana.it crs meteo

Nel Lazio, vicino a Roma, raccolta straordinaria in autoemoteca il 12 agosto ad Anzio, in via del Mare 49 http://www.ilclandestinogiornale.it/attualita/50189/avis-raccolta-straordinaria-sangue-13-agosto-villa-claudia/

In Sicilia, a Siracusa http://www.siracusaoggi.it/siracusa-emergenza-sangue-calano-le-donazioni-lavis-rilancia-la-campagna-prta-un-amico/ per ovviare alle carenze di queste settimane darà rilanciata la campagna “porta un amico”, in modo che, ogni donatore che porterà a donare sangue intero o plasma un nuovo amico da registrare, potrà partecipare all’estrazione di un premio a ottobre.

Nel capoluogo invece, appello di istituzioni importanti come Policlinico e Università di Palermo http://www.iostudionews.it/unipa-policlinico-universitario-palermo-lanciano-un-appello-donare-sangue/ per spingere al dono come atto importante di solidarietà.

In Calabria, evento speciale con dono a Catanzaro previsto per la mattinata del 13 agosto http://eventicatanzaro.it/event/avis-conflenti-raccolta-straordinaria-del-sangue/, e sempre al sud e nello stesso week-end, giornata di donazione speciale prevista sabato 12 agosto in Puglia, a Fasano http://gofasano.it/rubriche/go-social/33068-giornata-di-donazione-del-sangue-a-selva-di-fasano.html. Sempre in Puglia, per far fronte alle carenze della provincia di Taranto, per tutto agosto i centri trasfusionali di provincia  a Castellaneta e Martina Franca (mentre a Manduria si sta cercando di far fronte a un’acuta carenza di personale) rimarranno aperte dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 11,30 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/917137/taranto-manca-sangue-centri-aperti-donate.html.

In Molise, invece, flash-mob in favore della donazione a Termoli in provincia di Campobasso http://www.primonumero.it/attualita/news/1502273752_termoli-serve-sangue-negli-ospedali-l-avis-chi-pu-vada-a-donare.html

Infine, lo ricordiamo: il modo migliore di utilizzare i nostri social network nella loro accezione più costruttiva, è quello di consultarli per acquisire informazioni immediate sulle tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare venerdì 11 agosto fino a donazioni in programma a metà settembre. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi.

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Il Programma Nazionale di autosufficienza 2017. Le conclusioni

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Nelle scorse settimane su Buonsangue abbiamo analizzato molto in dettaglio il “Programma Nazionale per l’Autosufficienza del sangue e dei suoi prodotti 2017”, documento approvato il 6 luglio scorso dal Centro Nazionale Sangue dopo il confronto con le SRC, le strutture di coordinamento regionale.

Abbiamo cominciato con un’analisi della sostenibilità generale di sistema e del funzionamento degli scambi tra regioni http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/sistema-sangue-la-programmazione-2017/, per poi continuare, nelle settimane successive, con l’analisi dei numeri generali su donatori e pazienti trasfusi a confronto tra le ultime stagioni http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/sistema-sangue-la-programmazione-2017-lanalisi-buonsangue-punto-punto-2/.  In seguito, ci siamo soffermati sugli obiettivi annuali per il 2017 http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/programma-autosufficienza-2017-gli-obiettivi/, approfondendo i metodi attraverso cui gli agenti del sistema trasfusionale intendono raggiungerli.

In quest’ultimo capitolo, il quarto, vedremo invece quali sono le conclusioni tratte dagli addetti ai lavori sul lavoro da fare nei mesi che restano in questo 2017.

La valutazione finale, condivisa dalle istituzioni del sangue, è che anche nel 2017 il sistema sarà in grado di garantire l’equilibrio quanti-qualitativo fra produzione e fabbisogni di emocomponenti nonostante le carenze strutturali della ultime settimane, a patto però, di tenere conto di alcuni assetti strategici chiave come:

1) L’importanza di sviluppare e rendere ancora più efficiente il sistema degli scambi interregionali sulla base di accordi stipulai anno per anno;

2) L’importanza di operare un monitoraggio continuo e immediato dei dati a disposizione nel sistema SISTRA http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/il-sistra-cose-e-a-cosa-serve/ per operare, se necessario, correttivi, contromisure e scambi di strategia;

3) Armonizzare sempre di più la collaborazione tra le “tre gambe” da cui il sistema è tenuto in piedi: ovvero istituzioni e personale medico, associazioni di volontari, imprese impegnate nella ricerca scientifica e nella produzione dei farmaci, ricordando sempre che il sistema sangue è un sistema complesso in cui coesistono anche interessi privati, che mai tuttavia dovrebbero intaccare le linee direttive generali (autosufficienza, livelli alti di qualità e sicurezza), o mettere a rischio fattori di efficienza.

4) In quest’ottica, dunque, sarà bene che le regioni adottino provvedimenti funzionali (anche nel caso dei bandi interregionali per il frazionamento del plasma) a mantenere livelli di alta qualità in termini di produzione, qualità e sicurezza degli emocomponenti.

5) Infine, bisognerà lavorare sempre di più all’implementazione delle metodologie del Patient Blood Management http://www.buonsangue.net/politiche/il-patient-blood-management-cose-e-cosha-cambiato/ sotto il coordinamento del CNS.