I trend delle carenze estive sono in calo ma i casi negativi per i pazienti non mancano. Statistica e realtà non sono la stessa cosa, è bene comprenderlo

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Le analisi statistiche spesso dicono ben poco sulla complessità del reale, sebbene siano diventate, a causa dell’abitudine a sentirle snocciolare in televisione, un metro considerato fin troppo determinate. È un errore. Un caso interessante di dispercezione che riguarda il sistema sangue è accaduto nei giorni scorsi, e ci ha mostrato molto bene come i dati statistici non sempre siano in grado di rappresentare la realtà della vita quotidiana, e come, al tempo stesso, chi vive nella realtà quotidiana debba iniziare a pensare ai dati intuendone il giusto valore.

Di cosa si tratta? È accaduto che al Quotidiano Sanità, giornale on-line molto seguito, sia arrivata la lettera indispettita di una lettrice, a commento di un articolo uscito lo scorso 6 settembre a proposito del calo delle carenze estive di sangue in Italia. L’articolo riportava i dati pubblicati dal Centro nazionale sangue e traeva delle conclusioni generiche, un trend di carenze in calo segnalato anche da noi su Buonsangue sabato 7 settembre.

La lettrice, una paziente che necessità trattamenti costanti per curare la talassemia, ha segnalato una discrepanza tra il titolo dell’articolo che recitava “Sangue. Cns: “Dal 2017 sempre meno carenze estive”, e ha raccontato la propria esperienza all’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove non tutti i pazienti bisognosi sono riusciti d recente a ottenere le cure necessarie con la dovuta efficienza. Un fatto grave, che naturalmente ci auguriamo sia destinato a non ripetersi per ovvi motivi. Troppo spesso abbiamo ribadito quel è il vero scopo di avere un sistema sangue – e più in generale un sistema sanitario – ben funzionate: la salvaguardia e la cura al massimo livello dei pazienti.

L’esperienza della lettrice mostra perfettamente quanto sia importante la raccolta sangue, e quanto una singola donazione possa davvero cambiare il destino di tante persone in ogni parte del paese. Inoltre spiega bene come uno dei principali focus motivazionali delle campagne a favore del dono debba diventare proprio il ruolo rivestito del paziente.

Allo stesso tempo però, è giusto sottolineare come valutazioni statistiche e vita reale debbano essere considerati due campi d’indagine completamente diversi, e semmai complementari.

La statistica, attraverso dati e analisi di parametri, prova a fornire delle letture che mai debbono intendersi definitive o esaustive. Fotografano tendenze, quantificano il lavoro che manca al raggiungimento degli obiettivi programmatici e sono diventate predominanti sui media.

Le storie personali, le vicende reali, sono invece la battaglia quotidiana di chi si trova sul campo a lottare, sia dalla parte dei pazienti, la più fragile, sia dalla parte di chi si spende per offrire servizi di alto livello. Segnalare quanto le carenze siano in calo sul piano del volume complessivo non significa negare i problemi o sostenere che non ce ne siano o non ce ne saranno.

Per migliorare sul piano culturale e sul piano dell’efficacia dell’informazione, servono analisi corrette, il più possibili oggettive, attente e ben articolate da parte di tutti: solo così il sistema può crescere sia in modo organico sia sul piano delle tendenze generali, sia intervenendo sulle singole criticità.

Carenze generalizzate e appello del Centro nazionale sangue e delle associazioni: anche l’estate 2019 ha i suoi momenti difficili

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Ci apprestiamo a entrare nel mese delle ferie per eccellenza, agosto, e fino a questo momento per quel che riguarda la raccolta sangue nell’estate 2019 non si erano registrate problematiche di particolare gravità.

Ma anche quando sembra tutto sotto controllo, è tuttavia vietato abbassare la tensione e l’impegno quotidiano sul campo, come i donatori associati in Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa sanno molto bene, perché l’emergenza può arrivare in ogni momento.

Così è accaduto: nelle ultime ore, richieste e appelli ai donatori per aumentare le scorte e far fronte alle necessità del territorio non sono mancate, al punto che anche Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, si è espresso per sottolineare le necessita del sistema. “In questi ultimi giorni – ha spiegato Liumbruno – anche regioni che solitamente raccolgono più sangue di quello che consumano hanno invece qualche problema a garantire la compensazione. A rischio ci sono terapie salvavita, considerando ad esempio che per un paziente leucemico servono otto donatori a settimana o che le talassemie e le altre emoglobinopatie assorbono circa il 10 per cento delle unità raccolte sul territorio nazionale, ma anche gli interventi chirurgici, se si pensa che ad esempio per un trapianto cuore-polmoni possono essere usate fino a 30-40 sacche di sangue”.

In più, come segnalato anche su Libero “Il sistema informativo SISTRA, dove le regioni carenti o con una eccedenza inseriscono ogni giorno il proprio fabbisogno e le unità eventualmente disponibili, ha segnalato richieste per 235 sacche, a fronte di una disponibilità per la compensazione interregionale di appena 60”, una situazione difficile confermata da molti altri quotidiani locali, che specie al sud Italia hanno raccontato le particolare difficoltà e la situazione in ciascun territorio.

Così, a Vasto, in Abruzzo, l’appello principale è arrivato dalla Croce Rossa locale, che ha chiamato al dono la popolazione.

Identica situazione in Calabria, nel cosentino, dove è stata la Fidas locale a lanciare l’allarme, spiegando che le maggiori necessità di sangue sono derivate anche dalla forte affluenza di turisti sulle coste calabresi.

In Puglia, a Bari, sempre la Fidas si è mossa con una raccolta speciale nel quartiere Libertà del capoluogo pugliese via autoemoteca.

In Campania, in provincia di Caserta, è Avis a mobilitare la popolazione per compensare le necessità degli ospedali di zona, e una carenza altrettanto grave ha colto anche la Sicilia, tanto che l’Avis di Trapani è immediatamente scesa in campo con una bella iniziativa estiva, il Blood Tour Summer Edition 2019, un giro dell’isola alla ricerca di giovani donatori.

Non meno colpite le regioni del Centro- Italia: a Pesaro, se i donatori ci sono, finiscono per mancare gli addetti al personale dei centri trasfusionali, un accadimento che non dovrebbe mai succedere, mentre in Toscana l’appello allargato alla raccolta di sangue e plasma arriva dall’Avis di Cecina, che sottolinea sul Tirreno l’assenza di scorte e la necessità di partecipazione collettiva per fronteggiare le carenze.

Nessuna pausa dunque: in realtà, come i lettori di Buonsangue sanno bene non vi è periodo dell’anno migliore dell’estate per moltiplicare gli sforzi sul piano informativo e su piano delle campagne di comunicazione, ribadendo con forza il solito comandamento: prima donare, poi partire, e diciamolo ad altra voce.

A gennaio ormai inoltrato, tra freddo e virus si verifica qualche carenza. La situazione del week-end e le donazioni speciali

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Che impatto numerico avrà l’apertura al vaccino gratuito per donatori sulla raccolta sangue in questa nuova stagione? Sicuramente sarà molto positivo, ma le analisi dei numeri allo scopo di migliorarne sempre di più l’efficacia si faranno più avanti. Intanto, in questo gennaio ormai inoltrato è importante ricordare a tutti che bisogna donare, con consapevolezza e continuità.

Seppur in un quadro generale abbastanza sotto controllo infatti, qualche carenza sopravvive ed è puntualmente segnalata sulla stampa locale. Notizie in questo senso arrivano per esempio da Cuneo, in Piemonte, dove il freddo rende più complesse le operazioni di raccolta. Avis lancia allora il suo appello, evocando l’importanza della compensazione regionale.

Non troppo lontano, a Biella, peraltro, la situazione è egregia: quantità stabili per tutti i gruppi e un periodo sostanzialmente tranquilla, come vediamo in figura 1.

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Fig.1

In Toscana, in base ai dati pubblicati sul sito del Meteo del sangue, le cose non vanno bene come a Biella ma migliorano rispetto alle settimane precedenti. Fragilità nel gruppo B+ ed emergenze generalizzate nei gruppi B-, 0+ e 0-. Chi è possessore di questi gruppi dovrebbe donare con priorità.

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Fig.2

In Emilia Romagna, come spesso è accaduto nelle ultime settimane, situazioni diseguali. A Reggio Emilia, manca soprattutto sangue del gruppo A-, ma lievi carenze interessano i gruppi 0+, 0- e B+

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Fig. 3

A Rimini, le scorte sono in buone condizioni, fatta eccezione per i gruppi B+ e B- dove resistono delle lievi carenze.

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Fig. 4

A Ferrara, invece, situazione abbastanza critica. Carenze gravi per i gruppi 0+, 0- e B+, poi carenze generalizzate per tutti gli altri, più o meno intense.

Meteo Sangue AVIS Provinciale Ferrara

Fig. 5

In Friuli Venezia Giulia la situazione la riassume l’Associazione Donatori di Udine, e potrebbe essere migliore. Carenze gravi per 0-, A+ e B-, ma scorte cospicue negli altri gruppi e una buona situazione anche per il plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig. 6

In Lombarda, dalla val di Sabbia (BS) le Avis di zona richiamano all’ordine i loro donatori, così avviene anche al sud, in Campania, perché a Salerno, come testimonia www.vivicentro.it, sono a rischio le trasfusioni negli ospedali di zona.

Difficile anche la situazione a Reggio Calabria. Anche sulla punta dello stivale, infatti, come apprendiamo su StrettoWeb, la mancanza di scorte mette a rischio gli interventi chirurgici. Importantissimo dunque che la risposta dei donatori sia pronta e immediata.

Allo scopo di individuare in un attimo le tantissime donazioni speciali nel week-end in tutto il territorio, ricordiamo che lo strumento migliore è sicuramente Facebook. Individuare tra le donazioni del week-end quella più vicina a noi è molto semplice. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting e commentare compulsivamente le vicende della politica, ma soprattutto per una buona causa: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni di sangue (ma anche di plasma o piastrine) programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto già iniziato oggi venerdì 25 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 7.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig. 7

Le carenze continuano, appello del Centro nazionale sangue alle associazioni

Si lavora alla raccolta alacremente, e nel quotidiano. Si lavora in tutte le regioni e nelle sedi locali.

Si lavora tanto, come abbiamo testimoniato qualche giorno fa segnalando le moltissime raccolte speciali dello scorso week-end in Puglia e in tantissime altre regioni italiane. In Figura 1, ecco, ancora, l’elenco dei luoghi in cui sarà possibile donare in Puglia a gennaio.

Raccolta Sangue Gennaio 2018
Fig.1

Tuttavia la situazione resta ancora difficile. E a testimoniarlo c’è l’ultimo appello del Centro nazionale sangue a tutte le associazioni sul territorio, pubblicato sul sito nelle scorse ore, un appello che fa esplicito riferimento a una situazione generalizzata, con carenze di emazie  in Lazio (come accade sovente) in Puglia, Calabria e Toscana, come possiamo vedere grazie al meteo del sangue aggiornato alle 17.39 di ieri lunedì 15 gennaio:

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Ecco infine il testo completo dell’appello CNS:

Manca sangue appello alle associazioni Centro Nazionale Sangue

Risposta immediata alle carenze: subito appelli e raccolte speciali in Puglia e in molte regioni italiane. Vi diciamo dove donare.

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Pochissime ore fa, il 10 gennaio, abbiamo raccontato delle carenze di sangue in alcune regioni italiane densamente popolate come Puglia, Liguria e Calabria, e della situazione al San Raffaele a Milano. Le risposte di associazioni e istituzioni non si sono fatte attendere.

In Puglia, per esempio, è stato stilato un calendario di raccolte speciali in tutta la regione per il week-end del 13-14 gennaio, pubblicato su molti network locali pugliesi. Noi ve lo proponiamo in figura 1 per una facilissima consultazione, in modo che chiunque possa raggiungere il centro trasfusionale più vicino.

Raccolta Sangue Gennaio 2018
Fig.1

C’è l’imbarazzo della scelta, e a dare l’esempio a tutti i concittadini, campagna elettorale o no, ci ha pensato il presidente regionale Michele Emiliano, come ha testimoniato con tanto di foto FoggiaToday, sottolineando anche la risposta immediata e numericamente poderosa dei pugliesi alle notizie della penuria.

Anche in Liguria, vista l’emergenza dovuta ai picchi influenzali, arriva un appello dalla politica: è del consigliere regionale del PD Pippo Rossetti, che incita i propri concittadini al dono, dopo che già lo avevano fatto nei giorni scorsi Avis e Fidas locali.

Buone notizie invece dalla Valdichiana: da La Nazione di Arezzo sappiamo infatti che il bilancio territoriale sulla raccolta del 2017 è molto buono con un aumento di circa 300 unità rispetto al 2016. Ne beneficia la raccolta sangue in Toscana, che secondo il Meteo del sangue è comunque in riserva per alcuni gruppi. Come vediamo in figura 2 infatti, mancano soprattutto i gruppi B-, 0+ e 0- e A- mentre è buona la situazione per l’AB.

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Fig.2

Notizie sparse: in Campania ci saranno donazioni e raccolte speciali nei prossimi giorni, per esempio a Maiori (Salerno), il 20 gennaio prossimo, e così in Sardegna, a Luras in provincia di Olbia, grazie ad Avis. News positive anche dal Lazio, giacché apprendiamo da NewTuscia.it che l’Avis provinciale di Viterbo ha donato un’autoemoteca alla Asl del capoluogo.

Da non dimenticare infine, la solita regola. Utilizziamo Facebook a scopo informativo, per scoprire in pochi minuti tutte le donazioni speciali attive in Italia in questo week-end, e quella più vicino a noi.

Il social network per eccellenza è sempre sottovalutato per la sua capacità informativa. È invece possibile consultarlo per acquisire informazioni immediate sulle tantissime raccolte e donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi sabato 13 gennaio, proseguendo con le donazioni in programma fino a fine mese. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si vede in figura 3.

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Fig.3

 

Carenze e donazioni speciali per il week-end del 4-6 agosto. Tutte le news dall’Italia che dona

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L’Italia è in un momento molto delicato e importante per la raccolta sangue, e lo abbiamo sottolineato solo qualche giorno fa http://www.buonsangue.net/news/forti-carenze-generalizzate-giugno-luglio/ raccontando le forti carenze degli ultimi due mesi, giugno e luglio, segnalate dal Centro Nazionale Sangue http://www.centronazionalesangue.it/notizie/comunicato-emergenza-sangue.

Carenze strutturali, certo, tipiche del periodo estivo e quindi prevedibili, ma in linea con un leggero calo delle donazioni che non deve far dormire sonni tranquilli in chiave dell’ottenimento dell’autosufficienza ematica per le prossime stagioni.

Per fortuna, alle emergenze in corso sul territorio corrisponde un’attività continua sulle iniziative promozionali e le raccolte speciali. Ecco dunque, il quadro complessivo, regione per regione, di ciò che accade in questo week-end nell’Italia che dona.

In Sicilia, l’allarme principale arriva dalla provincia di Agrigento, dove tra il paese di Sciacca e il capoluogo si rischiano seri problemi per i pazienti talassemici http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/talassemia-carenza-sangue-agrigento-agosto-2017.html.

Nel resto dell’isola, così, e in primo luogo a Palermo, in corso donazioni speciali che coinvolgono le forze dell’ordine http://palermo.blogsicilia.it/donazione-straordinaria-di-sangue-davanti-alla-questura-di-palermo-video/404478/, mentre a Messina si concludono oggi 4 agosto tre giorni di presidio Avis davanti al comune per raccogliere sacche http://www.messinaora.it/notizia/2017/08/03/donare-sangue-piazza-municipio-tre-giorni-presidio-avis/94326.

In Campania, ad Avellino, a complicare la strada della raccolta ci si mettono anche problemi strutturali all’ospedale Frangipane http://www.avellinotoday.it/cronaca/frangipane-sospese-donazioni-sangue.html.

 

In Lazio la situazione è complicata, come testimonia questo tweet dell’Avis Roma:

Così a Tivoli http://www.tiburno.tv/fonte-nuova/item/18193-fonte-nuova-sabato-5-agosto-donazione-sangue avanti con le raccolte speciali.

A Pescara, Abruzzo, continua il sodalizio di Fidas con lo sport iniziato lo scorso week-end con la traversata della solidarietà tra Reggio Calabria e Messina http://www.buonsangue.net/news/la-traversata-della-solidarieta-fidas/ e che vedrà la tappa finale dell’estate 2017 a Terme di Caldiero (Verona) i prossimi 26-27 agosto con la decima edizione della 24ore del donatore: parte il Fidas Beach Golf a scopo promozionale che si svolgerà su tutta la costiera locale, con le qualificazioni e il torneo vero e proprio http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/Pescara/82425/Al_via_il_fidas_beach_golf_che_promuove_la_donazione_del_sangue.html.

A Terni, in Umbria, appello dal Centro Trasfusionale dell’ospedale locale, con la regola inderogabile del “prima donare, poi partire” http://www.umbriadomani.it/politica-umbria/terni-emergenza-sangue-lappello-del-sit-ricordatevi-di-donare-prima-di-partire-per-le-vacanze-157100/.

In Sardegna, a Olbia, Avis prova a contrastare le carenze croniche http://www.olbia.it/olbia-carenza-sangue-parte-la-campagna-100-divise-avis-03-08-2017/.

Buone notizie dalla Toscana, e precisamente da Arezzo, http://valdarnopost.it/news/donazioni-di-sangue-nella-provincia-di-arezzo-aumento-del-5 dove il mese di luglio ha registrato un andamento in controtendenza: addirittura il 5% in più di donazioni. Se ne avvantaggia tutta la regione Toscana, giacché come vediamo attraverso il meteo del sangue https://web2.e.toscana.it/crs/meteo/, la situazione di alcuni gruppi è in netto miglioramento, mentre c’è ancora lavoro da fare per i gruppi A+, A-, 0+, 0- e soprattutto per B+.

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Sempre in Toscana, a Pistoia, su Il Tirreno, il presidente dell’Avis locale Igli Zannerini, sottolinea le forti necessità, che sono dovute non a un calo di donatori, ma a una domanda di plasma sempre in crescita http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2017/08/03/news/l-avis-lancia-un-appello-mancano-mille-donatori-1.15687188?ref=hftimoec-1.

Al nord, a Trieste, emergenza cui si sta ovviando grazie gli aiuti degli altri capoluoghi, Udine e Pordenone http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/08/03/news/trieste-pochi-donatori-il-sangue-arriva-dal-friuli-1.15690134, mentre in Liguria, nel savonese, il primario dell’Asl locale si appella al coinvolgimento dei giovani https://www.ivg.it/2017/08/emergenza-sangue-nel-savonese-primario-tomasini-asl-2-situazione-al-limite-coinvolgere-piu-giovani/.

Infine, un appello a utilizzare i social network nella loro accezione migliore, cioè per acquisire informazioni immediate su le tantissime altre donazioni speciali in programma in tutta Italia: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate. Si può quindi scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi. Insomma, non ci sono più scuse per lasciarsi andare a un gesto così piccolo, semplice e così importante come il dono, soprattutto in questo momento.

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Forti carenze generalizzate a giugno e luglio. I dati del CNS e i titoli a effetto dei media italiani

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Quando c’è da sottolineare l’assenza di sangue, i media e i grandi giornali italiani non falliscono mai. Il titolo a effetto è un piatto sempre ricercato nel menu dell’informazione quotidiana.

Negli ultimi giorni, sia la Repubblica, con un pezzo a firma di Michele Bocci pubblicato il 31 luglio http://www.repubblica.it/salute/medicina/2017/07/31/news/mancano_mille_sacche_di_sangue_al_giorno_a_rischio_interventi_e_terapie-172044962/, sia il Corriere della Sera, sempre lunedì 31 con un articolo della redazione salute http://www.corriere.it/salute/17_luglio_31/carenza-sangue-scorte-picco-servono-donazioni-tutte-regioni-bc7ea002-75e6-11e7-bcc9-f72f41c1edd8.shtml, hanno sostanzialmente ripreso un comunicato del Centro Nazionale Sangue in cui emergono le forti carenze di sangue registrate negli ultimi due mesi, giugno e luglio, nella maggior parte delle regioni italiane.

Tutto giusto, senza dubbio.

Informare sulle carenze è un servizio di assoluta importanza che anche noi di Buonsangue facciamo regolarmente, di settimana in settimana, provando a segnalare anche tutte le raccolte speciali sul territorio e le campagne che possono essere utili a diffondere la cultura del dono per ovviare, o quantomeno provare a ridurre, le carenze strutturali della raccolta che d’estate emergono sempre con più forza.

Dai grandi giornali nazionali, e dalla televisione, tuttavia, sarebbe lecito aspettarsi un approccio all’argomento sangue un po’ diverso, non solo strettamente legato alle contingenze e alla casistica offerta dall’attualità.

Servirebbe piuttosto un intervento più a largo raggio, di visione, con la costanza di parlare del tema sangue più di frequente, magari ogni settimana, pensando alla condivisione agevolata delle campagne pubblicitarie, per aiutare la cultura del dono a imporsi nel lungo periodo come un patrimonio collettivo che fa parte del dibattito pubblico. Evitando di affidare, dunque, questo compito difficile esclusivamente alle associazioni di volontari, che non sempre posseggono strumenti di diffusione adeguati.

Vedremo se accadrà in futuro, le occasioni di confronto su questo aspetto non mancheranno. Ma intanto, tornando ai dati degli ultimi due mesi pubblicati dal Centro nazionale sangue emerge che è necessario aumentare la raccolta nelle prossime settimane per evitare che la rete trasfusionale italiana rischi di non essere in grado di assicurare i livelli di assistenza essenziali in fatto di medicina trasfusionale.

Solo qualche giorno fa abbiamo pubblicato i dati sugli obiettivi del programma di autosufficienza ematica 2017 http://www.buonsangue.net/sistema-sangue/programma-autosufficienza-2017-gli-obiettivi/, con le proiezioni di raccolta in cui il calo storico del periodo estivo a giugno e luglio è certamente compreso, a causa delle ferie e delle strade affollate che aumentano le percentuali di incidenti.

Tuttavia è bene lavorare molto affinché le aspettative del programma di autosufficienza vengano rispettate, giacché oggi, I dati sistema SISTRA, parlano di carenze vicine anche alle 1000 unità al giorno (record il 4 luglio con richieste inserite per 1130 unità). Come i lettori di Buonsangue sanno bene, le maggiori difficoltà riguardano il centro-sud: Lazio, Abruzzo e Basilicata sono le regioni con maggiori necessità, insieme a Sicilia e Sardegna che storicamente presentano un numero mediamente maggiore di pazienti talassemici.

Tutti a donare dunque. Buonsangue come sempre provvederà nei prossimi giorni a raccontare l’Italia che dona, con le carenze più attuali e le donazioni speciali. Insistendo sul nostro monito che è sempre lo stesso, specie in vista della pausa d’agosto e del solleone: prima donare, poi partire.