West Nile Virus: cresce il numero dei casi, ecco la situazione aggiornata

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Il monitoraggio è costante, perché in Europa e in particolare nel bacino del Mediterraneo crescono i casi di West Nile Virus accertati.

Su Buonsangue seguiamo l’evolversi delle vicende legate al West Nile da diversi mesi, e da inizio luglio sono state più di trenta le circolari del Centro nazionale sangue necessarie ad aggiornare la mappa dei luoghi colpiti dal virus, ormai ben 255 a partire da giugno.

Sul sito del Quotidiano sanità è possibile scaricare il bollettino completo sulla “Sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus”, uno studio aggiornato al 22 agosto 2018 che riporta i dati finora ottenuti grazie al lavoro di ricerca sulla diffusione di queste malattie che si diffondono a causa delle zanzare.

Secondo il bollettino, dei 255 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), ben 103 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (34 in Veneto di cui uno segnalato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che riguarda un residente ricoverato a Trieste ma che ha soggiornato in provincia di Venezia, 62 in Emilia Romagna, due in Lombardia, tre in Piemonte e due Sardegna). Tra questi, ben dieci sono i pazienti deceduti (tre in Veneto e sette in Emilia Romagna), mentre sono 112 i casi in cui il West Nile si è manifestato in forma lieve come febbre. Nel complesso, sono 40 i casi in cui gli individui colpiti sono anche donatori di sangue, ben 21 in Emilia-Romagna, nove in Veneto, cinque in Piemonte, tre in Lombardia e soltanto due in Friuli Venezia Giulia).

In figura 1 si può osservare la situazione attuale nel nostro paese. In rosso sono indicate le province in cui è stata dimostrata la circolazione del virus West Nile sia nell’uomo che nell’animale vettore, mentre in giallo chiaro sono segnalate le nove province (Biella, Brescia, Gorizia, Lodi, Pavia, Piacenza, Rimini, Sassari e Varese) in cui il West Nile circola solo nell’animale vettore.

Presentazione standard di PowerPoint

Fig. 1

Aggiornata al 24 agosto è invece la tabella sinottica pubblicata dal Centro nazionale sangue (Fig.2), che indica le zone in Italia e all’estero per le quali anche un breve soggiorno di una sola notte implica l’attivazione delle misura di sicurezza anti diffusione, ovvero lo screening preventivo per mezzo del test Nat (misura raccomandata dalle autorità sanitarie al fine di limitare il calo di donazioni estive), o la sospensione temporanea del dono del sangue per 28 giorni.

West Nile Virus 2018 Centro Nazionale Sangue

Fig. 2

Interessante notare l’accrescersi delle zone di diffusione con rilevamenti di casi accertati negli ultimi dieci giorni, cioè dopo ferragosto, con l’interessamento delle province di Bergamo, Asti, Varese e Genova in Italia, e di moltissimi territori all’estero, per lo più collocati nei Balcani: Romania, Ungheria, Croazia e Serbia, ma anche Grecia, Austria e Israele.

Chi deve ancora partire per raggiungere tali destinazioni farebbe bene a monitorare questa tabella e recarsi a donare in anticipo.

Per chi è tornato da poco invece, (e specie per quanto riguarda la Grecia sono moltissimi gli italiani transitati per Atene, Creta o la penisola calcidica), è bene non adagiarsi considerando il West Nile Virus come alibi: facendo il test Nat, lo ricordiamo, è infatti possibile scoprire se si può compiere il proprio dovere da cittadini donatori senza impedimenti, senza sottoporsi al fatidico stop di quasi un mese riservato soltanto a coloro che risulteranno positivi.

La situazione sangue nelle regioni italiane: qualche carenza e molte iniziative delle associazioni, per resistere al calo di donazioni estivo

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Agosto volge lentamente al termine e finora non si sono registrate particolari situazioni di emergenza per ciò che riguarda le necessità di sangue. Certo, le carenze non sono mancate e non mancano, ma allo stesso tempo le associazioni di donatori hanno continuato, settimana dopo settimana, a offrire il loro supporto per contrastare l’endemico calo di donazioni estive.

Una carenza abbastanza grave si registra nelle ultime ore in Puglia, a Manduria, e riguarda l’intera provincia di Taranto. Per contenerla, sarà possibile donare per tutto il fine settimana al terzo piano dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria, dopo aver fatto una colazione che non comprenda, come da copione, latte e derivati.

In Toscana, dopo settimane convulse, la situazione non è esattamente in miglioramento: come si può vedere dall’ultima rilevazione proveniente dal sito del Meteo del Sangue, giovedì 23 agosto alle 13.53, (Fig.1), l’emergenza sangue persiste per il gruppo 0, sia positivo che negativo, mentre continuano le urgenze per i gruppi A- e B-, e le fragilità per i gruppi B- e AB-.

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Fig.1

L’emergenza tuttavia, a quanto pare non riguarda la provincia di Siena, come sottolinea il sito di Antenna Radio Esse, ma questo non significa che debba diminuire l’impegno per garantire le donazioni.

In Veneto, a Porto Tolle in provincia di Rovigo, fine agosto è il periodo prescelto per la classica Festa del donatore, evento che prevede una messa celebrativa e premiazioni per chi si è messo in luce nella stagione in corso. Una festa avisina ormai tradizionale che sarà occasione per cementare l’amalgama tra nuove e vecchie generazioni.

Proverbiale festa dei donatori anche per Fidas, con la 24Ore del donatore in scena, in questo 2018, alle Antiche Terme di Giunone di Caldiero (Verona). La 24Ore Fidas è un evento sportivo annuo giunto ormai alla undicesima edizione: questa volta, gli oltre 300 partecipanti/nuotatoti provenienti da tutta Italia si esibiranno in una piscina olimpionica e nuoteranno per 15 minuti ciascuno, dando vita a una staffetta lunga 24 ore finalizzata a promuovere e celebrare il fondamentale valore del dono.

E se il sito interamente dedicato alle esigenze dei donatori www.donatorih24.it mette in guardia, citando le parole del presidente Avis Gianpietro Briola, sulle fake news che ormai girano sul web anche sulla delicata questione delle richieste di sangue urgenti, sicuramente vere sono le notizie che riguardano i casi di West Nile, due in Lombardia con un anziano piuttosto grave e ben cinque in Piemonte, emersi grazie al test preventivo per donatori. Il Centro nazionale sangue monitora e offre tutte le informazioni del caso.

In Sardegna, fine agosto celebra il connubio tra sport e donazione di sangue, ed è addirittura la Dinamo Sassari Banco di Sardegna, compagine protagonista del campionato A1 di pallacanestro, a promuovere l’importanza del dono e il naturale connubio tra sport, dono e stili di vita sani e votati al benessere psicofisico.

In Friuli Venezia Giulia, il portale del dono di Udine tiene costantemente aggiornati i dati della raccolta sangue, e come possiamo vedere in figura 2 la situazione non è esattamente rosea: carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre è discreta la situazione del plasma e degli altri gruppi.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la situazione completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 24 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3. Anche se ormai la maggior parte degli italiani è nella fase di rientro dalle ferie, c’è ancora qualche ritardatario per cui vige il solito comandamento: prima donare, poi partire.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

 

 

 

 

 

 

 

Il plasma al centro del dibattito. A Catanzaro Lido previsto per fine ottobre 2018 un grande workshop con gli stati generali del sistema sangue

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È previsto per fine ottobre un convegno interamente dedicato al tema del plasma, evento che vedrà impegnati tutti i principali stakeholder del sistema sangue. All’Hotel Palace di Catanzaro Lido, infatti, nei prossimi 26 e 27 ottobre, andrà in scena il workshop “Plasma Italia – Un percorso strategico”, voluto dal Centro nazionale sangue e da FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue) e finalizzato ad approfondire e sviscerare tutti gli aspetti principali di quello che nei prossimi anni è destinato a diventare tra gli argomenti principali in materia di sanità internazionale.

I motivi della centralità della questione plasma li abbiamo spesso spiegati, ma è bene ricordarli ancora una volta: riguardano sia la situazione internazionale del plasma, per ciò che concerne la gestione e la proprietà della risorsa biologica in ottica geopolitica, sia quella nazionale, con gli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020 che dovranno essere giocoforza rispettati.

Ecco, sintetizzate per punti, le principali criticità:

Situazione internazionale

Garantire il principio della gratuità della raccolta, principio che come ha ricordato Aldo Ozino Caligaris (presidente Fidas), lo scorso 15 giugno durante il workshop di Roma “Esserci per qualcun altro” organizzato per il WBDD 2018, non è affatto scontato.

– Diminuire la leadership degli Stati Uniti d’America nella raccolta totale di plasma nel mondo, una situazione vicina al monopolio che naturalmente non lascia tranquilli, come ha più volte ricordato Paul Strengers, direttore esecutivo dell’associazione no-profit IPFA (International Plasma and Fractionation Association): oggi gli USA forniscono più del 60% del plasma mondiale: è chiaro che se un giorno, per motivi legati al mercato o a crisi internazionali oggi imprevedibili, gli USA dovessero destinare la propria produzione all’utilizzo interno, il resto del pianeta subirebbe forti contraccolpi.

– Il diritto a un pari livello di cure in tutti i continenti. Oggi, sempre in base ai dati forniti da Paul Strengers, il 47% del plasma mondiale è usato dal 4,5% della popolazione. È evidente che non tutti i paesi hanno accesso ai farmaci salvavita e questo è sicuramente un dato da migliorare. L’enorme crescita economica del mercato del plasma prevista per i prossimi anni, passa anche per questo punto.

– Il principio del dono etico. Non in tutti i paesi del mondo la raccolta plasma è gratuita e coordinata dai valori etici che si sono affermati nel nostro paese e in altre realtà sensibili. Una maggiore coordinazione tra nazioni, sugli aspetti etici dell’utilizzo della risorsa plasma non può che far parte di un dialogo internazionale.

Situazione nazionale

L’autosufficienza. In base al Piano nazionale plasma 2016 – 2020 dovrà crescere molto la raccolta plasma interna nei prossimi anni, a fronte di un calo generalizzato delle donazioni e di difficoltà crescenti nel reclutare donatori di nuove generazioni.

– L’importanza della plasmaferesi.  Parte delle possibilità di riuscita sul piano dell’aumento della raccolta, passano per la sensibilizzazione del pubblico verso la plasmaferesi, una tecnica di raccolta che implica una donazione più lunga ma anche molto più performante sul piano medico, nonché ripetibile con maggior frequenza rispetto alla donazione di sangue intero.

– Le gare per la plasmalavorazione. A ottobre, si spera, anche l’ultimo raggruppamento regionale (quello guidato dalla Lombardia), dovrebbe avere pubblicato il suo bando di gara per il frazionamento industriale del plasma e la produzione di medicinali plasmaderivati. Sarebbe utile, con questo giro di boa, un primo bilancio per indagare discrepanze e criticità di questa prima esperienza di mercato “liberalizzato”, che sul piano teorico ha allargato le possibilità di una concorrenza tra più aziende, ma che, sul piano concreto, ha concesso estremi impensabili (rapporto qualità – prezzo 10/90 come nel bando capitanato dal Veneto) e escluso, (sempre nel raggruppamento guidato Veneto ma anche nella fase di creazione del bando in quello capitanato dalla Lombardia), le associazioni dei donatori dai processi decisionali.

I due giorni a Catanzaro

Per discutere di tutti questi argomenti e programmare le politiche e le contromisure da adottare al fine di migliorare e giungere a una risoluzione dei problemi, si ritroveranno a Catanzaro Lido alcuni dei principali esponenti del sistema sangue a livello nazionale, tra cui Giancarlo Maria Liumbruno, il direttore del Centro nazionale sangue (che sarà anche il responsabile scientifico del workshop),  Gianfranco Massaro (presidente FIODS), Pasquale Colamartino (Sub-area Servizio trasfusionale Commissione Salute), Giuliano Grazzini (FIODS), Claudio Velati (CNS) e Gianpietro Briola (presidente Avis nazionale).

Ecco il programma preliminare dei due giorni:

Venerdì 26 ottobre

PRIMA SESSIONE

9.00-9.30 Registrazione partecipanti

9.30-9.45 Saluti delle Autorità Ministero della salute Conferenza delle Regioni – Commissione salute Regione Calabria – CRS Calabria Coordinatore CIVIS – Inquadramento delle tematiche – Moderatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

9.45-10.05 Plasma e plasmaderivati: scenario internazionale – Giuliano Grazzini

10.05-10.25 Plasma e plasmaderivati: scenario nazionale – Giancarlo Maria Liumbruno

10.25-10.40 Discussione

10.40-11.10 Coffee break

11.10-11.30 La donazione di plasma: promozione, programmazione, fidelizzazione – Gianpietro Briola (presidente Avis)

11.30-11.50 Plasma e plasmaderivati: autosufficienza nazionale e compensazione interregionale – Pasquale Colamartino

11.50-12.00 Discussione

12.00-12.30 Presentazioni Gruppi di lavoro: mission e output attesi – Giancarlo Maria Liumbruno, Claudio Velati

12.30-14.00 Lunch

SECONDA SESSIONE – Lavori di Gruppo

14.00-17.00 Gruppo di lavoro 1 – Scenario nazionale e internazionale: aspetti normativo-regolatori nazionali ed europei. Coordinatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Maria Rita Tamburrini; Gruppo di lavoro 2 – La donazione di plasma: promozione, programmazione, fidelizzazione, nuove sfide. Coordinatori: Claudio Velati, Gianpietro Briola; Gruppo di lavoro 3 – Sistema plasma e medicinali plasmaderivati: attualità, prospettive, coesione. Coordinatori: Pasquale Colamartino, Giuliano Grazzini (I Coordinatori individueranno un board ristretto per la gestione dei rispettivi Gruppi di lavoro. Tutti i partecipanti saranno pre-assegnati ad uno dei Gruppo di lavoro in modo da bilanciarne la composizione).

Sabato 27 ottobre

TERZA SESSIONE – Presentazione in plenaria dei risultati dei Gruppi di lavoro e conclusioni – Moderatori: Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

9.00-9.25 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 1

9.25-9.45 Discussione

9.45-10.10 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 2

10.10-10.30 Discussione

10.30-11.15 Coffe break

11.15-11.40 Presentazione risultati Gruppo di lavoro 3

11.40-12.00 Discussione

12.00-12.30 Conclusioni e presentazione di uno schema di sintesi per un documento finale – Giancarlo Maria Liumbruno, Gianfranco Massaro

 

 

 

 

 

 

 

L’app di Avis Nazionale: un buon servizio per tutti i donatori associati che può crescere nel tempo

Un’app completa che si propone come ulteriore strumento per facilitare le operazioni relative al dono e sentirsi parte integrante di una comunità fatta di circa un milione e 800 mila soci. Andando su Play Store (se si possiede uno smartphone con sistema operativo Android), o su Apple Store (in caso di attitudine per i prodotti marchiati mela), è possibile scaricare molto rapidamente l’app di Avis Nazionale, che occuperà nella memoria del vostro smartphone circa 40 megabyte.

L’interfaccia inziale è molto pulita e accattivante (fig.1): ci sono icone molto grandi che elencano tutti i servizi a disposizione ed è in bella mostra la campagna di comunicazione ufficiale Avis tutt’ora in corso, quella con i testimonial avisini provenienti da ogni regione italiana che propongono un proverbio in dialetto a tema sangue. (In foto, la frase nel dialetto di Martina Franca che significa “Pane e pomodoro dona sangue e colore”).

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Fig.1

Entrando nel merito dei servizi per l’utente, si nota subito il facile accesso alle news (fig.2), uno sguardo ampio e sempre aggiornato su tutti gli eventi, le novità, i convegni e le questioni associative. Un clic per sapere tutto sul mondo Avis.

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Fig.2

Aprendo la voce del menu in alto relativa alle sedi (fig.3) è invece possibile individuare con una certa facilità la sede avisina più vicina a noi. Sono tantissime, e quindi, con ogni probabilità, ce ne sarà più di una a disposizione per ciascun utente.

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Fig.3

Ben sintetizzato ed esauriente è invece il vademecum per il donatore, con le rispettive FAQ in figura 4. Perché donare, chi può donare, che tipo di donazioni esistono e perché associarsi ad Avis sono tutti dubbi legittimi per chi desidera iniziarsi al dono, ed è opportuno che l’informazione basica sia sempre a portata di mano.

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Fig.4

Ovviamente è possibile registrarsi e offrire le proprie informazioni personali, in modo da essere informato anche via mail su tutte le questioni associative. Ma la vera chicca, molto utile e piacevole, è il collegamento diretto con Radio Sivà (fig.5), la radio associativa attiva 24 ore su 24 che da pochissimo è stata totalmente rinnovata.

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Fig.5

Cosa aggiungere?

Secondo noi di Buonsangue, un’ulteriore utility molto importante potrebbe essere una monitoraggio in tempo reale della situazione sangue regione per regione. Un meteo del sangue su vasta scala che consentirebbe a tutti i donatori di rendersi conto, giorno dopo giorno, in quali zone del Paese la raccolta sangue è più urgente e necessita di pronto intervento.

Informazione più azione: ecco lo stile di vita perfetto per qualsiasi donatore periodico nativo digitale.

 

 

 

Le campagne video dell’estate 2018: come associazioni e istituzioni provano a sensibilizzare la comunità

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L’estate è nel pieno e c’è bisogno di donare. Agosto è da sempre il mese più complicato e non ci stancheremo mai di ripetere che per tutti i viaggiatori canonici, cioè quelli che hanno le proprie ferie a cavallo di Ferragosto, vige il diktat responsabile e sempre opportuno del “prima donare, poi partire”.

Tale precauzione è importante soprattutto per chi ha in programma di raggiungere destinazioni esotiche tra quelle a rischio contagio per malattie trasmissibili attraverso l’azione delle zanzare: un problema su cui abbiamo offerto un quadro ampio e dettagliato nello speciale dello scorso 18 luglio.

Eppure, nonostante i tantissimi lettori di Buonsangue abbiano perfettamente memorizzato quanto sia importante ottemperare alla pratica del dono durane il periodo estivo con tutte le precauzioni del caso, associazioni e istituzioni sanno perfettamente che è meglio stimolare sempre i cittadini attraverso campagne video che sappiano informare, sensibilizzare ed emozionare.

Già lo scorso 9 luglio abbiamo presentato quattro campagne video molto diverse tra loro, più o meno riuscite: vediamo da allora quali contenuti hanno prodotto associazioni e istituzioni al fine di rendere più efficace la raccolta e diffondere i valori del dono nella comunità.

Avis e IAMU, agenzia di creatività, video e dirette streaming per studenti, scuole e università, hanno realizzato in Calabria uno spot molto tagliato per le nuove generazioni. Il concetto è quello del donatore eroe, a dire il vero un accostamento che non convince tutti gli operatori del settore, perché finisce per identificare il dono con un gesto fin troppo “speciale”, e di conseguenza ad appannaggio solo dei cittadini più generosi e non, come dovrebbe essere, di tutti i membri della comunità che ne avrebbero facoltà.

Quando si tratta di giovani, tuttavia, assimilare un gesto a qualche testimonial d’appeal che faccia parte dell’immaginario comune può essere molto funzionale, ed ecco che la parola supereroe di colpo può assumere un significato diverso e provocare un effetto positivo. È quello che sperano i ragazzi del Liceo “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.

Diverso l’approccio di Fidas nella campagna #unacometante, che nello spot ideato per promuovere le iscrizioni, lancia la figura dell’attrice Marsha De Salvatore, donna affetta da anemia mediterranea, e mostra come la vita di molti pazienti che necessitano di continue trasfusioni sia identica a quella di tantissimi donatori. Pazienti e donatori uniti dagli stessi sogni, dagli identici obiettivi, da attimi di vita quotidiana e desideri comuni. Sicuramente una notevole spinta in più per donare.

Brevissimo, ma molto diretto e intenso, è invece lo spot dell’azienda sanitaria di Lecce che si accoda alla forte campagna di sensibilizzazione “Dona EMOzioni” lanciata nell’estate 2018 in tutta la Puglia. I gruppi sanguigni sono, nell’animazione cartoon, il mazzo di palloncini che portano in volo il volto di una bambina dai capelli biondissimi.

Agosto entra nel vivo: non solo caldo e calo endemico, crescono i casi di West Nile Virus. Tutte le news del week-end

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Non bastava il caldo in connubio con il calo endemico della raccolta sangue estiva: l’agosto 2018 sarà ricordato per la quantità dei casi West Nile Virus.

Lo scorso 30 luglio abbiamo dedicato un lungo approfondimento al gran numero di circolari del Cns contenenti le precauzioni da osservare nei territori colpiti, che, lo ricordiamo, appartengono soprattutto al nord Italia. Screening preventivo per mezzo del test Nat o sospensione temporanea del dono di 28 giorni per tutti coloro che hanno soggiornato anche per una sola notte nelle zone interessate, queste le indicazioni delle autorità, ma intanto le zanzare continuano a fungere da agenti di trasmissione.

Il Messaggero riporta la notizia della prima vittima dell’anno causata dal West Nile Virus, un anziano di 79 anni residente in provincia di Verona.

E se Giuseppe Ippolito Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, invita alla calma e a rifuggire le psicosi, perché solo nell’uno per cento dei casi il West Nile si manifesta in maniera grave e solamente nell’uno per mille sfocia in encefalite mortale, SkyTg24 parla di 19 nuovi casi rilevati in Veneto e di attenzione ai massimi livelli.

Il Centro nazionale sangue monitora costantemente la situazione, come possiamo vedere in figura 1, ma a tutti i viaggiatori pronti alle partenze imminenti consigliamo di consultare la sezione osservatorio del sito ufficiale, per essere sempre informati sui territori interessati.

Tabella sinottica WNV 27.07.2018

Fig.1

Intanto incombono le carenze. La situazione in Toscana la conosciamo bene per il nostro approfondimento del primo agosto, e da allora non si vedono miglioramenti significativi. In figura 2, possiamo osservare come vi sia estremo bisogno di scorte per tutti i gruppi tranne l’AB+, con particolari necessità concentrate sui gruppi B+ e 0-.

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Fig.2

Il quadro generale è confermato anche dalle notizie che arrivano da giornali. Il Tirreno spiega che a Pontedera (Pisa) il sangue scarseggia nonostante le aperture speciale del centro trasfusionale, mentre un appello speciale arriva dall’Avis di Portoferraio all’Isola d’Elba: per ovviare, la stampa locale riporta gli orari di apertura del centro trasfusionale e richiama all’ordine la sensibilità dei cittadini.

Carenza sangue e appello al dono anche a Rovigo, dove a muoversi è l’Avis locale, mentre in Sardegna, ad Alghero, è prevista una raccolta sangue speciale il giorno sabato 4 agosto.

Stessa voglia di raccolta in Piemonte, nel canavese, con raccolte speciali organizzate per tutto il mese, attraverso un calendario di orari già pianificati riportati sulla stampa locale.

In Friuli Venezia Giulia, come possiamo notare sul portale donatori di Udine e in figura 3, i problemi sussistono per i gruppi B+ e B- con carenze piuttosto gravi, mentre va via via scemando la scorta di A-.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.3

Al sud Italia, continua la grande mobilitazione in Puglia. A Bisceglie, in provincia di Bari, per festeggiare l’Avis locale, una delle più longeve in regione, ben 40 biglietti per i concerti estivi di Caparezza e Sfera Ebbasta saranno distribuiti tra i donatori di sangue.  Nell’estate salentina ricca di musica, spettacoli e divertimento, la campagna regionale Dona EMOzioni fa invece tappa a San Foca con una giornata intera di promozione della cultura del dono e spettacoli per grandi e piccini.

Dalla Sicilia, inoltre, buone notizie. L’Avis di Ragusa comunica gli ottimi risultati di luglio e si appresta ad affrontare la grande sfida di agosto. “Prima donare, poi partire” è la raccomandazione per tutti i cittadini, siciliani e non.

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 3 agosto, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 4.

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L’estate si conferma un nemico della raccolta: continua la situazione difficile in Toscana e in altre zone d’Italia

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Non accenna purtroppo a rientrare la carenza sangue che ormai da diversi giorni attanaglia la Toscana.

Su Buonsangue abbiamo seguito l’evoluzione testimoniata sul sito del Meteo del sangue piuttosto costantemente a partire da venerdì 20 Luglio, quando per diversi gruppi erano in corso carenze gravi. Oggi, 1 agosto, dodici giorni dopo, la situazione non è troppo migliorata.

In figura 1 e figura 2, ecco il confronto tra la situazione gruppo per gruppo rilevata il 19 luglio (alle prime avvisaglie di questa temporanea carenza, giovedì 19 luglio alle 13.18 quando i problemi riguardavano soprattutto i gruppi A-, B+ e 0-), e le ultime stime raccolte ieri pomeriggio intorno alle 17.30.

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Fig.1

https web2 e toscana it crs meteo (1)Fig.2

Come si può notare, la situazione generale non ha avuto i miglioramenti sperati. Ancora carenze gravi per i gruppi B+, 0+ e 0-, sangue urgente per il gruppo B- e fragilità diffuse per A+, B- e AB-.

La causa è certamente l’endemico calo di donazioni estivo, ma Avis Toscana segue la situazione da vicino e consiglia i donatori del gruppo AB+, per il quale vi è addirittura un’eccedenza, di approfittare per dedicarsi alla donazione del plasma. Inoltre continua l’attività associativa per cercare di migliorare la raccolta: il 3 agosto alle 19 Avis Livorno organizza un incontro a tema dono dal titolo #Avis: (amore e dono)², occasione utile per parlare di dono del sangue a 360 gradi.

Appelli e chiamate alle armi arrivano da Avis Montecatini, come riporta www.valdinievoeoggi.it, ma per fortuna arrivano anche notizie positive: a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato il nuovo centro trasfusionale della Asl Toscana sud-est, una struttura più ampia e confortevole per facilitare l’accesso dei donatori di zona.

Intanto però la Toscana non è l’unica regione d’Italia dove si registrano carenze: dalla Puglia, e in particolare dall’Ospedale Perrino di Brindisi, arrivano appelli per il dono di sangue e plasma. È addirittura il sindaco del capoluogo pugliese a rivolgersi ai suoi cittadini, come leggiamo su www.brindisireport.it, per ovviare a carenze definite addirittura gravissime dagli organi di stampa locale.

L’estate, insomma, continua a essere la kriptonite della raccolta sangue. Noi rispondiamo con l’informazione e gli appelli al dono. “Prima donare, poi partire” è la regola di responsabilità da rispettare a tutti i costi per risollevare, in Toscana e dovunque serva, la situazione dei gruppi in crisi.

Crescono i casi di West Nile Virus in Italia e nell’area mediterranea orientale, dal 18 luglio al 27 ben 8 nuove circolari. Per i viaggiatori, il solito imperativo “prima donare, poi partire”

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Lo scorso 18 luglio abbiamo analizzato su Buonsangue il tema dei virus tropicali che rischiano di arrivare in Italia attraverso i lunghi viaggi d’agosto, per poi diffondersi in modo più o meno invasivo a causa delle zanzare.

In quell’occasione abbiamo spiegato come la situazione debba essere monitorata di continuo, specie per quanto riguarda il West Nile Virus, malattia che fortunatamente si manifesta in modo asintomatico nell’ottanta per cento dei casi e che si chiama così perché è stata isolata per la prima volta nel 1937 nel distretto West Nile, in Uganda.

Dal 18 luglio a oggi lunedì 30, causa rilevazioni, a proposito del West Nile Virus sono arrivate numerosissime circolari dal Centro nazionale sangue, atte ad aggiornare le misure di prevenzione necessarie per contrastare la diffusione del virus, che, lo ricordiamo, consistono nello screening preventivo per mezzo del test Nat, o nella sospensione temporanea del dono di 28 giorni per tutti coloro che hanno soggiornato anche per una sola notte nelle zone interessate.

Nella tabella sinottica da noi ripresa dal CNS il 16 luglio, come possiamo vedere in figura 1, le province colpite in Italia erano soprattutto quelle del nord-est: Emilia Romagna intorno al fiume Po, Lombardia est, Veneto e Friuli Venezia Giulia; mentre all’estero i paesi già colpiti erano Grecia in alcune zone specifiche (Attica, Salonicco e Beozia), Serbia e Austria.

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Fig.1

Oggi, solo dodici giorni dopo, sono arrivate ben otto nuove circolari. Il 18 luglio 2018 si è aggiunta alla lista dei luoghi sotto misure preventive la provincia di Vercelli, il 19 è toccato ai distretti di Braila e Olt in Romania e alla provincia di Parma , il 20 a nuove zone in Grecia (Atene), ai distretti di Srednje-Banatski e Sremski in Serbia e alla provincia di Fejer in Ungheria, oltre alle province di Pavia, Torino e Novara.

Il 23 luglio rilevamenti West Nile nella provincia di Veszprém (Ungheria), mentre il 25 sono arrivate le segnalazioni per distretti di Dolj e Iasi in Romania. Infine, il 27 luglio, nuovi rilevamenti nei distretti del Piero e delle isole di Eubea e di Emazia in Grecia, e in quello di Hajdù-Bihar in Ungheria.

In figura 2 ecco la tabella sinottica più aggiornata. Per chiunque debba raggiungere tutte le zone elencate per lavoro o per le vacanze estive, l’imperativo è il solito, prima donare poi partire. Nel periodo estivo, il più difficile per la raccolta sangue, anche il semplice stop di 28 giorni può rappresentare un danno grave per l’obiettivo dell’autosufficienza.

Tabella sinottica WNV 27.07.2018

Fig.2

 

Arriva il Programma nazionale sangue 2018: obiettivi importanti in qualità e quantità. Ma intanto c’è bisogno di sangue prima che agosto entri nel vivo

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Sean Breithaupt, Drop In The Ocean

Le difficoltà non mancano, ma quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. E i donatori, lo sappiamo bene, sono duri dal cuore d’oro. C’è molto fluido vitale da raccogliere alle porte del mese più complicato dell’anno, agosto, e alla luce delle carenze registrate in Toscana, come da noi puntualmente documentato nei giorni scorsi.

Intanto però, dalla conferenza Stato-Regioni arriva il Programma nazionale sangue 2018, disponibile come documento integrale a questo link attivato dal prezioso Quotidiano Sanità. Entrando nel merito, il programma si pone 8 macro obiettivi, 4 riguardanti il tema della quantità, ovvero dell’aumento della raccolta sangue nel nome dell’autosufficienza, e 4 incentrati sul tema della qualità del servizio, in linea con le certezze tecniche e filosofiche acquisite nel tempo.

Quali sono questi obiettivi? Eccoli.

Gli obiettivi quantitativi dell’anno in corso si identificano con: 1) il conferimento alle industrie di frazionamento delle quantità di plasma stabilite nel PNP (Piano nazionale plasma) 2016-2020, che per il 2018 corrispondono a 847.927 Kg di plasma. Come abbiamo visto nel post del 25 luglio, la raccolta gennaio-giugno 2018 è inferiore a quella dello stesso periodo 2017, e dunque ci sarà molto da lavorare; 2) la riduzione degli sprechi, fino all’azzeramento del numero di unità di plasma eliminate per iperdatazione, e la drastica riduzione di quelle quelle eliminate per motivi tecnici fino a restare sotto la quota del 4%; 3) il rafforzamento la raccolta attraverso l’aferesi raggiungendo l’obiettivo di almeno 250 procedure all’anno per singolo separatore cellulare, e con numero medio minimo di 400 procedure per Regione; 4) il miglioramento dell’appropriatezza, rafforzando su scala nazionale un utilizzo razionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati.

Gli obiettivi qualitativi saranno invece: 1) favorire dei modelli organizzativi che possano garantire una buona concentrazione delle attività trasfusionali, specie per ciò che riguarda il plasma in aferesi; 2) facilitare l’accesso alla donazione attraverso esempi di sinergia gestionale con le associazioni di donatori di sangue, come nel caso del Centro trasfusionale di Brescia a noi spiegato dal neo presidente Avis Gianpietro Briola; 3) insistere sulla validità della donazione in aferesi attraverso il lavoro informativo delle associazioni di donatori; e infine 4) insistere con progetti  specifici a 360 gradi in collaborazione con le associazioni al fine di abituare  i nuovi donatori alla plasmaferesi.

Intanto però il sangue serve subito e regione per regione si lavora sulle raccolte speciali. Salvini ha dato il buon esempio (almeno sul dono) qualche giorno fa e speriamo che molti altri donatori periodici o alla prima esperienza vadano a compiere il gesto necessario.

In Sicilia si dona oggi 27 luglio a Campobello di Licata in provincia di Agrigento, sotto lo slogan: ‘Donare sangue: una scelta per gli altri, una scelta per se”, mentre, come ci dice StrettoWeb, a Messina si muove il prefetto locale per sensibilizzare città e forze armate locali. Mobilitazione anche a Palermo, dove la questura promuove la donazione assieme all’associazione Thalassa, impegnata nella raccolta tramite autoemoteca.

In Puglia, a San Giovanni Rotondo (Foggia) si dona oggi 27 luglio per tutto il pomeriggio, e la stessa identica idea è nata a Brindisi, dove grazie a Avis e Fratres a lavoro in sinergia si potrà donare direttamente al lido oggi venerdì 27 luglio, guadagnandosi un ingresso gratuito per la festa serale.

In Abruzzo, forte appello dell’Avis Pescara, sempre in prima linea. Servono donatori e serve che siano periodici. Per iscriversi, aperture speciali alla sede dell’Avis Comunale Pescara in corso Vittorio Emanuele II, 10, nei seguenti giorni e orari: lunedì e martedì dalle ore 7:30 alle 15; mercoledì e venerdì dalle 7:30 alle 12 e dalle 16 alle 19:30; il sabato dalle 7:30 alle 12, e ogni ultima domenica del mese apertura straordinaria dalle 9 alle 12.

In Umbria, a Terni, si sono mobilitati gli ingegneri: come ci spiega Ansa, infatti, mercoledì 25 luglio l’ordine degli ingegneri locale ha fatto un appello (seguito dal gesto vero e proprio di molti associati) per far fronte alle carenze estive.

Anche nel Lazio si registrano alcune carenze: a Sora, in provincia di Frosinone, si rinnova un appello già diffuso nei giorni scorsi per invitare i cittadini al dono prima di partire per le vacanze. Zero negativo e positivo, A negativo e positivo, i gruppi per i quali c’è maggior urgenza, ma mancano anche B negativo e vanno aiutati tutti gli altri.

Situazione in Toscana: abbiamo già dato prova degli appelli giunti da Lucca e Firenze, e abbiamo testimoniato l’evoluzione della raccolta attraverso le stime del Meteo del sangue. Le ultime notizie, come si vede in figura 1, tardano ad arrivare: speriamo in una nuova rilevazione nelle giornata di oggi anche perché le notizie disponibili, le stesse già pubblicate da noi mercoledì scorso, raccontano di una situazione complicata.

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Fig.1

Buone notizie arrivano dall’Emilia Romagna: ben 9 mila donatori nel piacentino partecipano ogni anno alla raccolta in provincia di Piacenza, ben coordinata dal lavoro sinergico di istituzioni e associazioni. L’esigenza forte, dicono i dirigenti associativi e sanitari, è tuttavia quella di reclutare un numero sempre crescenti di giovani under 35.

Anche in Piemonte donano le forze armate, una risorsa sempre importante: ad Alessandria, infatti, tocca ai Carabinieri del Comando Provinciale raggiungere l’Unità Mobile della Croce Rossa di Cassine per una raccolta anti carenze estive.

In Friuli Venezia Giulia, il quadro lo offre il portale donatori di Udine. Come si vede in figura 2, situazione sotto controllo per quasi tutti i gruppi esclusi B+ e B-, per i quali si devono fronteggiare carenze gravi. Buona invece i riscontri per quel che riguarda la raccolta del plasma.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine

Fig.2

Infine, come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 27 luglio, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook

Fig.3

 

 

 

Focus Toscana. Una carenza che deve essere fermata e l’attività di istituzioni e associazioni nell’ultima settimana

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Come abbiamo raccontato nella rassegna settimanale di Buonsangue di venerdì 20 luglio, una delle situazioni estive più delicate sul piano della raccolta sangue riguarda attualmente la Toscana. Confrontando la rilevazione di giovedì 19 luglio alle 13.18 in figura 1, e l’ultima a nostra disposizione che risale a venerdì 20 alle 12.29 in figura 2, si può notare come la situazione nell’arco di circa 24 ore non si sia assolutamente modificata: emergenza per i gruppi A-, B+ e 0-, sangue urgente per B- e 0+ e situazioni positive per i gruppi A+ e AB +, per i quali vi sono a disposizione addirittura delle eccedenze, e sotto controllo per il gruppo AB- per il quale la raccolta procede stabile a livelli da semaforo verde.

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Fig.1

https web2 e toscana it crs meteo (2)

Fig.2

Già oggi in giornata tuttavia la situazione potrebbe cambiare, grazie alle molte iniziative pro dono del week-end: non si può dire infatti che nei giorni scorsi non vi sia stata una mobilitazione generale per gestire la carenza nel mondo più efficace possibile.

Già il 16 luglio, infatti, come abbiamo potuto leggere su molti media regionali come Firenze Today, GoNews, il sito del Met che gestisce le new dell’area metropolitana fiorentina, e Nove da Firenze, è andato a donare il presidente del Consiglio regionale  Eugenio Giani, da sempre donatore di sangue iscritto all’Avis di Firenze, il quale ha ribadito con decisione quale dev’essere la strategia migliore di ciascun donatore e ogni cittadino alla vigilia della partenza grossa di agosto: la soluzione di Giani? Siamo sempre lì, bisogna prenotare la donazione prima di andare in ferie. Certo, la notizia arrivata quasi in contemporanea dell’impossibilità di procede con i prelievi mercoledì 18 a causa del concorso pubblico regionale Estar non ha aiutato, ma intanto nel week end e nei prossimi giorni tante attività in tutta la regione attività per sensibilizzare e aiutare la raccolta.

A Manciano, in provincia di Grosseto, è andato in scena nel week-end Cartoon Village, dove saranno premiati alcuni cortometraggi animati preparati dagli studenti basati sulla rappresentazione del messaggio del dono.

A Rosignano Solvay, invece, giornata importante di solidarietà, cultura del dono e condivisione grazie al settimo Trofeo di vela Michela Righi, previsto martedì 24 luglio al Circolo Canottieri Solvay. La regata è un appuntamento ormai tradizionale voluto dalla sezione vela del Circolo Canottieri Solvay in collaborazione con Avis Toscana e Avis comunale Rosignano Marittimo.

Festa del donatore nel week-end appena trascorso e in quello che verrà (28-29 luglio) a Montopoli Val d’Arno in provincia di Pisa, sempre con Avis, con sagre, spettacoli, tornei e premiazioni, per coltivare quel tipo di aggregazione che permette poi di aumentare il numero di nuovi donatori soprattutto tra i giovani.

In provincia di Arezzo si è mossa invece la Fratres, con una giornata intera dedicata ai donatori la Festa del Donatore a Badia Tedalda e Sestino.

Vedremo, con il nuovo aggiornamento sul sito del Meteo del sangue atteso nelle prossime ore se tutte queste attività avranno contribuito a migliorare la situazione della raccolta: ma intanto l’ultimo appello in ordine cronologico è arrivato dall’Asl di Lucca.

Rosaria Bonini, la direttrice dell’unità operativa complessa di immunoematologia e medicina trasfusionale di Lucca (che interessa i centri trasfusionali di Lucca, Barga e Castelnuovo), si è espressa sul Tirreno, chiedendo a tutti i cittadini di recarsi al centro trasfusionale per compiere il proprio dovere e assicurare alle strutture ospedaliere l’efficacia terapeutica strettamente legata alle trasfusioni.

Due, a nostro parere, i passaggi più rilevanti delle sue dichiarazioni. In primo luogo la Bonini ha ricordato l’importanza dell’autosufficienza «È necessario non abbassare mai la guardia per poter garantire durante tutto l’anno l’autosufficienza in questo delicato settore. È fondamentale compiere questo gesto anche nel periodo estivo perché la necessità di sangue non va mai in ferie»; in seconda battuta la direttrice ha citato la motivazione centrale che pone il gesto del dono come azione di massima importanza: la creazione dei farmaci salvavita: «La donazione è un atto gratuito che rende disponibili due importantissimi farmaci: le emazie e il plasma, che sono salvavita e, come noto, non si possono produrre in laboratorio».