Il week-end entra nel vivo per il dono del sangue, con iniziative a misura di raccolta. Ecco le news da ogni parte d’Italia

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Fermento e abnegazione nel nome del dono in questo ottobre per le associazioni di donatori, nel primo mese davvero pieno e utile per chiamare la volata finale e chiudere il 2018 con risultati in linea con le aspettative istituzionali da noi illustrate nel dettagli negli ultimi giorni:

Tantissime e rilevanti dunque le iniziative a favore della cultura del sangue da intendere come bene necessario per la comunità e come vettore di un cultura d’insieme votata al bene comune e alla solidarietà.

Per cominciare, è bene riportare al centro dell’attenzione comune il convegno Plasm-on, che si terrà a Piacenza da domani 20 ottobre fino a domenica 21, una due giorni interamente dedicata al dono del plasma a alla sua valorizzazione che noi di Buonsangue racconteremo sul campo, partecipando alla prima giornata di lavori.

Ma non è tutto. La sperimentazione scientifica e tecnologica intorno al sangue è molto intensa, e domenica 21 ottobre, a Pontedera in provincia di Pisa, andrà in scena il primo volo simulato del drone che trasporta sangue AbZero, una trovata molto intelligente che non trova tutti d’accordo. Noi di Buonsangue siamo stati tra i primi a citare l’iniziativa:c

Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

Sempre in Toscana, è sempre opportuno consultare il Meteo del sangue per conoscere a menadito la situazione sempre più aggiornata. Osservando figura 1, infatti, ci accorgiamo che nelle ultime settimane la situazione carenze è completamente cambiata: ora abbiamo una sola fragilità nel gruppo 0 positivo e nessuna intolleranza.

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Fig.1

In Puglia a Palo del colle in provincia di Bari, donazione speciale fissata per domenica 21 ottobre:

https://www.palolive.it/news/attualita/760304/una-giornata-per-donare-il-sangue

In Molise, poco più a nord si mobilita addirittura CasaPound, con una donazione in occasione del ricordo della strage di Gorla.

http://www.ecoaltomolise.net/strage-gorla-grimes-casapound-molise-donano-sangue/

In Friuli Venezia Giulia, situazione della raccolta tutt’altro che straordinaria: carenze gravi pe i gruppi B+, B- e 0-, e scarsità per 0+ e A+. Un quadro che si spera possa spingere i donatori friulani a rispondere agli appelli sul dono.

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Fig.2

Nel Lazio si dona a Gaeta grazie ad Avis sabato 20 ottobre, mentre a Bergamo, in Lombardia, sono i giovani donatori a prendersi la scena del week-end con l’iniziativa da noi già segnalata nei giorni scorsi, un forum di analisi delle esigenze di tutti li operatori di sistema che non potrà far altro che migliorare la situazione:

La consulta giovani Avis a Pistoia e l’indagine sul campo lunga un anno intero all’Avis provinciale di Bergamo

Una notizia negativa arriva invece da Genova, dove si registra un errore di trasfusione Ospedale San Martino, dove un paziente ricoverato in attesa di trapianto di midollo ha ricevuto per errore una sacca di cellule staminali che non era destinata a lui. Il paziente sta bene, ed è stata già aperta, in proposito, un’indagine istituzionale che vede in prima linea il Centro nazionale sangue.

Infine la parentesi social del week-end: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 19 ottobre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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Fig.3

 

 

Tre modi esemplari di trasmettere la cultura del dono, ma gli esempi potrebbero essere infiniti

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Tre storie meritevoli di essere raccontate, tre modi diversi di donare e trasmettere al prossimo la voglia di fare altrettanto.

Cominciamo dal nord, e in particolare da Verona, dove la continuità in questo gesto di valore per la comunità intera si materializza in un rapporto padre figlia

http://www.larena.it/territori/est/val-d-alpone/il-padre-dona-il-sangue-per-la-150esima-volta-la-figlia-con-lui-per-fare-la-prima-1.6830946

Un padre, l’avisino Ervino Piubello di 64 anni festeggia la sua donazione numero 150, record che gli consente di ottenere il titolo di super donatore dell’Avis di Brognoligo-Costalunga (VE). Evento notevole in questa dimensione comunale (tanto che il presidente di sezione Umberto Panarotto ha voluto sottolineare il momento accompagnando Piubello a donare e festeggiandolo con una targa), e proprio in questa occasione avviene un bel passaggio di testimone: Ervino porta sua figlia Valeria a compiere la prima donazione. Avis così ha guadagnato una nuova donatrice periodica che seguirà le orme paterne, e anche se sarà difficile superare il record, la continuità è assicurata.

Più a sud, a Montesilvano, Abruzzo, provincia di Pescara, è invece la street-art l’elemento di congiuntura tra la cultura del dono e la comunità intera. Da molti anni infatti la cultura della street-art si è imposta come bellezza che travalica una semplice idea di performance momentanea ed è diventata nei diversi tessuti urbani una vera e propria presenza costante di energia, forza creativa e immaginario. Ecco il murales di Montesilvano:

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http://www.notiziedabruzzo.it/politica-abruzzo/street-art-un-murales-per-invitare-alla-donazione-di-sangue-a-montesilvano.html

Chi dona è Superman o Wonder Woman? Sì, aggiungiamo noi, l’accostamento donatore/supereroe è un messaggio che funziona, e che come ogni messaggio ha principalmente il ruolo di farsi notare e ricordare: ma questo messaggio è ottimo soprattutto come anticamera di una seconda fase più matura, alla quale speriamo di poter arrivare presto; ovvero quella del dono come gesto “normale” radicato nella coscienza e nelle abitudini di ogni cittadino, e non come un’impresa speciale o un exploit nei momenti del bisogno.

Infine a Caserta, Campania, risalta agli occhi il successo dell’iniziativa voluta fortemente dalla Direzione Generale della Sanità Militare e dalla Regione Campania, che hanno portato a donare gli allievi della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare.

Conclusa la donazione di sangue alla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare: raccolte 300 sacche di sangue in quattro mesi

Due sole sedute di dono, una a giugno e una lo scorso venerdì 12 ottobre e ben 300 sacche raccolte, a testimonianza che l’esempio delle istituzioni nel dono del sangue potrebbe e dovrebbe essere uno strumento di azione e comunicazione molto importante. Non solo attraverso l’impegno delle forze dell’ordine, ma su un piano più ampio e generale che potrebbe tirare in causa istituzioni politiche, scuola e ordini professionali.

Oggi 15 ottobre inizia la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19. Una grande novità, vaccino gratuito per i donatori di sangue

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Fuori dalle polemiche sterili e di fazione che sono proprie del dibattito pubblico nazionale, ci avviciniamo ai mesi invernali, i più delicati per l’influenza. Noi di Buonsangue raccomandiamo di seguire in proposito le indicazioni dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS), che nel febbraio 2018 ha raccomandato la nuova composizione vaccinale per la stagione 2018/2019, elencando i virus da inserire:

http://www.who.int/influenza/vaccines/virus/recommendations/en/

Se è vero che nella stragrande maggioranza dei casi curare l’influenza è molto facile, non bisogna comunque sottovalutare il problema, specie quando si è avanti con l’età. Dal Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) arrivano infatti dei dati abbastanza indicativi: secondo le stime, ogni anno, in Europa, si verificano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e il range dei decessi oscilla tra 15.000/70.000 cittadini ogni anno. Il 90% dei decessi, appunto, colpisce soggetti con più di 65 anni d’età, e in particolare quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Serve attenzione dunque, e non superficialità.

Per quello che riguarda l’Italia, una relazione molto approfondita e utile a rispondere a qualsiasi domanda dei cittadini interessati risale a maggio scorso, ed è la circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019″, redatto dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, e consultabile interamente a questo link:

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2018&codLeg=64381&parte=1%20&serie=null

Proprio oggi, 15 ottobre 2018, prende inoltre il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2018/19, e questa volta c’è una novità importante per tutti i donatori, annunciata da un tweet del Cento Nazionale sangue il 10 ottobre scorso: il vaccino gratuito.

Per la prima volta, dunque, quest’anno la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente per tutti i donatori di sangue.

Una misura importante, che è da interpretare sia come riconoscimento per tutti i donatori che da anni assicurano l’autosufficienza, sia come una misura di sistema, utile a contenere i momenti di carenza invernale, spesso difficili da prevedere e controllare proprio a causa del diffondersi dei virus influenzali.

I motivi di questa decisione, i suoi effetti, sono stati ben sintetizzati da Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale sangue, e Gianpietro Briola, portavoce pro tempore del Civis (Comitato Interassociativo del Volontariato Italiano del Sangue), esaustivi nell’elencare tutti i benefici di una decisione attesa e opportuna.

“Le carenze all’inizio dell’anno non sono una novità – ha detto Liumbruno – Se da una parte serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo offrire la vaccinazione anche ai donatori, come già avviene ad esempio in Emilia Romagna, potrebbe contribuire a mitigare il problema”.

Più concentrato sul messaggio e sui benefici per la collettività è invece Briola, secondo cui “Il vaccino offerto ai donatori permette di aumentare le coperture vaccinali e la consapevolezza dei cittadini sul tema della prevenzione e dall’altra metterebbe in sicurezza una risorsa come il sangue che è essenziale per l’erogazione dei LEA di medicina trasfusionale, come le terapie per i pazienti talassemici”.

Arriva il piano nazionale sangue 2018. Dall’analisi della stagione conclusa agli obiettivi del nuovo anno, ecco i passaggi principali

Blood bag and hand of donor with heart

Qual è la situazione del sistema sangue italiano nel medio periodo, ovvero valutando i dati dell’ultimo quinquennio e stilando gli obiettivi programmatici per il prossimo? Lo si può scoprire analizzando il Piano nazionale sangue 2018, pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale (qui è possibile consultare il documento completo).

Ma entriamo nel merito, cominciando dal presente. Arriva la conferma che per tutto il quinquennio 2013-2017, il Sistema trasfusionale italiano è riuscito a garantire l’autosufficienza nazionale “per tutti gli emocomponenti labili a uso clinico [globuli rossi (GR), piastrine, plasma]”, pur dovendo fronteggiare le sensibili variazioni periodiche dei livelli di produzione di GR tipiche nel periodo estivo, come si legge spesso su Buonsangue.

Altro dato costante di nuovo confermato, è la l’endemica carenza di globuli rossi nel Lazio e in Sardegna, due regioni storicamente problematiche con carenze supportate “dalle Regioni e Province autonome a media o elevata capacità di produzione aggiuntiva rispetto al proprio fabbisogno interno”.

Risulta decisiva, in questo senso, la capacità di mantenere attraverso gli scambi tra regioni. E se arrivano conferme su alcune tendenze e indicatori importanti sulla raccolta come  la stabilità delle percentuali di ripartizione fra maschi e femmine (60% M – 40% F per ciò che riguarda i donatori nuovi e 71% M – 29% F, per i periodici), nel 2018 i prodotti strategici per l’autosufficienza nazionale (definiti prodotti driving) saranno i globuli rossi, gli emocomponenti a maggiore utilizzo clinico utilizzati per la terapia di anemie acute e croniche, oltre naturalmente al plasma, destinato al frazionamento industriale per la produzione di medicinali plasmaderivati.

Globuli Rossi 2018 Vs 2017

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Fig. 1

In figura 1 sono rappresentati i dati programmatici di produzione e consumo del 2018 a confronto con la situazione del 2017.

Come si può vedere, nel 2018 sono programmati leggeri aumenti su scala nazionale sia in fatto di produzione (+1,25%) che di consumo (+1,37%), aumenti minimi che consentiranno tuttavia di mantenere la rotta, nonostante il trend del numero complessivo donatori sia ancora in leggero calo tra 2017 e 2016 (-0,45%) con 1.680.146 dell’ultima rilevazione rispetto ai 1.687.627 del 2016.

Le variazioni in crescita più rilevanti a livello di produzione ci si aspettano dal Lazio (+7,52%) e dalla Sicilia (+4,56%), mentre i cali arrivano da Emilia Romagna (-3,49%) e Valle d’Aosta (- 2,78%); preme tuttavia ricordare che anche la gestione dei consumi è un parametro importante per le pratiche di appropriatezza e di Patient Blood Management (PBM), ampiamente descritte nel documento.

Nel meccanismo di compensazione, si prevede già un fabbisogno di globuli rossi “in compensazione pianificata, a favore delle Regioni Sardegna, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Campania e Toscana per un ammontare complessivo di circa 55.000 unità a fronte di una potenzialità complessiva di produzione aggiuntiva, nelle Regioni autosufficienti, di circa 70.000 unità”.

Raccolta plasma 2018 Vs 2017

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Fig. 2

In figura 2 troviamo invece il prospetto della produzione di plasma da inviare all’industria di frazionamento nel 2018, a confronto con i dati dell’anno precedente.

Per capire ancora meglio come procede la situazione nella stagione in corso è molto proficuo confrontare le attese segnate sopra nella colonna 2018, con i dati effettivi della raccolta plasma aggiornati al mese di agosto, dati che abbiamo recentemente riportato qui:

Raccolta plasma nel mese di agosto, ecco i dati. Un leggero calo da mettere in conto prima della fase finale

Di sicuro i mesi mancanti saranno importanti per raccogliere i quasi 300 mila kg che stando all’ultima rilevazione (551.556 kg) mancavano all’obiettivo preventivato di 847.927 kg.

Per riuscirci, il Programma nazionale 2018 si propone obiettivi intermedi molto precisi, sia sul piano quantitativo, che qualitativo.

Sul piano quantitativo bisognerà: 1) azzerare il numero delle unità di plasma eliminate per iperdatazione e ridurre quelle eliminate per cause tecniche ad almeno il 4% di quelle prodotte, e 2) aumentare il numero delle procedure di aferesi (mono- e multi-componente) per singolo separatore cellulare, al fine di conseguire l’obiettivo quinquennale di almeno 250 procedure all’anno e un numero medio minimo di procedure per Regione pari a 400. Due passaggi che conosciamo molto bene.

Sul piano qualitativo, invece, le indicazioni principali sono: 1) implementare modelli organizzativi che prevedano la concentrazione delle attività trasfusionali, anche con riferimento alle attività di raccolta del plasma in aferesi. 2) ampliare l’accesso alla donazione anche attraverso forme di collaborazione e sperimentazione gestionale con le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue. 3) promuovere la donazione in aferesi per il tramite delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue. 4) sviluppare specifici progetti di collaborazione con le Associazioni e Federazioni dei donatori volti alla fidelizzazione di nuovi donatori alla plasmaferesi.

Cosa attenderci?

In generale dal 2018 è giusto attendersi dal sistema sangue più aferesi, un forte incremento dell’efficienza nelle pratiche di Patient Blood Management, e come spesso diciamo anche noi su Buonsangue, una sempre crescente collaborazione tra le tre gambe del sistema trasfusionale (istituzioni, associazioni di donatori e professionisti).

Una campagna mediatica congiunta sull’importanza della donazione di sangue che coinvolga le tre gambe e i media principali, ci permettiamo di aggiungere, sarebbe molto importante per mettere il dono del sangue davvero al centro del dibattito. Perché se vero che lavorare sotto i riflettori comporta maggiori responsabilità, è innegabile che un messaggio sulla centralità del dono e dall’autosufficienza ematica è meritevole della più ampia cassa di risonanza.

La consulta giovani Avis a Pistoia e l’indagine sul campo lunga un anno intero all’Avis provinciale di Bergamo

Avis Provinciale Bergamo | Gruppo Giovani
Il forum Avis a Bergamo

Dalle parole ai fatti. Vi è una forte consapevolezza, nelle associazioni di donatori di sangue, che il mantenimento del proprio ruolo centrale all’interno del sistema, negli anni futuri passerà per la capacità di coltivare un movimento giovanile di alto profilo e di ottime competenze. Anche perché i giovani di valore sono tantissimi – noi di Buonsangue ne abbiamo conosciuto molti in ogni parte d’Italia – e si danno molto da fare.

In questo ottobre, per esempio, i giovani di Avis si stanno distinguendo per impegno e qualità delle iniziative. Abbiamo già parlato di Plasm-on che si terrà a Piacenza nei prossimi 20 e 21 ottobre, forum fortemente voluto dai giovani avisini emiliani per sostenere e diffondere la crescita della raccolta plasma, ma è solo l’inizio:

A Piacenza andrà in scena Plasm-On, con i giovani Avis impegnati a promuovere la donazione di plasma

Proprio in questo fine settimana, infatti, a Pistoia è andata in scena la Consulta Nazionale Avis Giovani, con 50 rappresentanti associativi provenienti da tutta Italia che saranno impegnati, come da prassi, in dibattiti e convegni su aspetti importanti del lavoro associativo. In particolare, il focus di questa consulta nazionale saranno le maxi-emergenze, un tema su cui noi di Buonsangue abbiamo parlato spesso, sottolineandone la delicatezza.

Piano strategico nazionale del sangue per le maxi emergenze

Avere personale pronto a gestire l’eventualità di una maxi-emergenza è certamente un valore aggiunto, e così, a Pistoia, sono intervenuti Giuseppe Marano del Centro nazionale sangue, su come trattare le maxi emergenze a livello trasfusionale, e l’ingegnere Riccardo Gaddi, dirigente della Protezione Civile della Regione Toscana che ha portato in dote la propria esperienza attiva. Infine, tra attività culturali e workshop, a Pistoia ci sono state tante altre occasioni per partorire idee e cementare un armonia profonda tra quelli che con ogni probabilità saranno i dirigenti nazionali dei prossimi decenni.

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Anche in Lombardia, e precisamente a Bergamo, i giovani di Avis stanno lavorando alacremente per un progetto di indagine e di crescita di consapevolezza. In vista del 1° FORUM AVIS GIOVANI “Giovani Donatori Crescono – Il loro valore in AVIS”, che si terrà il prossimo 20 ottobre proprio a Bergamo allo spazio Polaresco in via del Polaresco 15, il gruppo Avis Giovani Provinciale ha portato avanti per un anno intero una ricerca sui giovani avisini bergamaschi, ricerca che ha riguardato un campione molto ampio di donatori, con più di 1300 questionari compilati e circa 80 interviste “face to face” con ragazzi e ragazze che nell’attività associativa rivestono ruoli significativi o guidano gruppi giovanili all’interno della propria realtà associativa comunale.

Lo scopo della ricerca? Molteplice.

Da un lato ribadire l’importanza del ruolo delle nuove generazioni nell’impianto associativo, un ruolo che già oggi, a nostro parere, può fare la differenza, specie in una congiuntura storica di grande cambiamento in cui si assiste a un enorme rinnovamento di linguaggi sia nell’area della comunicazione sia nella dinamica dei rapporti di gruppo.

E in seconda istanza, un obiettivo non meno importante: ovvero restituire una fotografia il più possibile esatta del volontariato giovanile, per approfondire e capire al meglio, attraverso una doppia modalità d’analisi di studio – quantitativa e qualitativa – bisogni, idee, speranze e rielaborazione delle esperienze dei giovani che si dedicano alla donazione.

 

Ottobre ricco di attività per il sistema sangue: convegni, attività speciali, sensibilizzazione. Il dono al centro della vita pubblica

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Ottobre sarà un mese molto importante per il sistema sangue, sia nell’ottica della raccolta di sangue e plasma, sia per ciò che riguarda tutte le attività di sensibilizzazione culturale, per l’elaborazione di una visione futura sugli scenari internazionali con la conseguente programmazione del futuro. Oltre all’evento Plasm-On, fissato a Piacenza nei prossimi 20 e 21 ottobre infatti, ricordiamo che a fine mese, 26 e 27 ottobre, ci sarà anche il convegno/workshop Plasma Italia: un percorso strategico voluto dalla Fiods e dal Centro nazionale sangue e previsto a Catanzaro Lido proprio allo scopo di studiare, comprendere e analizzare lo scenario mondiale del plasma per poi farsi trovare pronti.

Intanto però, c’è la gestione quotidiana che investe le tre gambe del sistema e in particolar modo le associazioni, attori che su tutto il territorio organizzano eventi e iniziative per assicurare la risorsa biologica.

A Cassino, nel Lazio, in provincia di Frosinone, la manifestazione Avis “Dal sangue versato al sangue donato”, ha riscosso grande successo di pubblico in termini di partecipazione fisica ed emotiva, a dimostrazione di un legame forte tra cittadinanza e cultura del dono. Sempre nel Lazio, a Roma, bellissima iniziativa che coinvolge l’università La Sapienza: su Policlinico News leggiamo infatti che un’autoemoteca di Ad Spem sarà parcheggiata negli spazi dell’ateneo ogni mercoledì e giovedì aggiungendosi agli altri punti di raccolta. Un ottimo metodo per coinvolgere i giovani.

In Campania, si mobilitano gli ordini professionali per rispondere alla carenza cronica che colpisce l’ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande in città. Il prossimo 13 ottobre, dunque, giornata di donazione speciale per tutti gli ingegneri napoletani che vorranno aderire.

Grande fermento in Toscana: le complicate carenze che si trascinavano dall’estate sono finalmente risolte quasi definitivamente. Ce lo dice il Meteo del sangue, con livelli di stabilità generalizzata e una leggera emergenza per il gruppo 0-, come possiamo vedere in figura 1.

https web2 e toscana it crs meteoFig.1

Tante le attività associative in regione per mantenere questo standard, sarà Figline Valdarno, in provincia di Firenze, a ospitare, sabato 6 ottobre, l’annuale pellegrinaggio regionale dei Donatori di Sangue “Fratres” della Toscana, occasione per cementare spirito e capacità d’azione.

A Levane, invece, provincia di Arezzo, sabato 6 ottobre alle 16 tutti allo stadio a vedere “La partita del sorriso” tra Nazionale italiana comici e le forze di polizia: l’incasso andrà in parte alla Fratres di Bucine.

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A Pisa, parte la campagna “Il sangue è vita” inaugurata dal prefetto Angela Pagliuca e in grado di coinvolgere un buon numero di enti e tutte le associazioni di sangue, iniziativa di sensibilizzazione che ha anche risvolti pratici, come la collaborazione con l’Unità operativa di Medicina trasfusionale e biologia dei trapianti di Cisanello che, per l’occasione, assicurerà le aperture festive ogni prima domenica del mese a partire da domenica 7 ottobre, dalle 8 alle 12, allo scopo di favorire la donazione del sangue.

A Taranto, in Puglia, si è appena celebrato il Giorno del Dono, evento voluto dal Centro Servizi Volontariato: è andato in scena ieri giovedì 4 ottobre, con tante iniziative in tutta la città che hanno coinvolto associazioni e istituzioni.

In Sardegna, a Tortolì in provincia di Nuoro, donazione speciale grazie all’Avis comunale di Tortoli-Arbatax, che organizza una raccolta sangue per venerdì 5 ottobre dalle 8.00 alle 11.30. Ad Alghero, invece, in provincia di Sassari, si dona sabato 6 ottobre e l’organizzazione di questa donazione speciale si deve al gruppo Fratres locale.

In Sicilia, invece, fermento a Siracusa, dove l’ASP locale lancia la nuova campagna per i donatori di sangue di gruppo sanguigno raro, per ovviare a qualsiasi necessità.

In Emilia Romagna il West Nile virus continua a creare problemi. A Mirandola in provincia di Modena si registra, purtroppo, una vittima anziana di 77 anni, ventesimo caso letale dell’anno in regione, un problema che investe soprattutto il nord-est, tanto che in Veneto si propone di creare un osservatorio con commissione permanente.

Situazione delicata In Friuli Venezia Giulia, dove invece bisogna ancora fare i conti con le carenze. Come si può vedere dal report del portale dei donatori di Udine in figura 2, infatti, sono diversi i gruppi in sofferenza: 0-, A+, B+ e B- hanno carenze gravi alle quali si deve assolutamente ovviare.

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Fig.2

 

Spazio a ricerca e approfondimenti: se su Galileo possiamo scoprire come le cellule del sangue si rigenerano dalle staminali del midollo, su MeteoWeb si parla di un nuovo studio di alcuni ricercatori italiani che da un semplice test del sangue possono capire chi svilupperà il diabete di tipo 1. Per chi ha bisogno di sapere tutto su come muoversi per donare sangue e avere la giornata retribuita come da accordo Inps, inoltre, segnaliamo questo articolo di Termometro Politico:

Permessi lavoro INPS 2018: donazione sangue, come non perdere soldi

Infine il memorandum social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 5 ottobre settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

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A Piacenza andrà in scena Plasm-On, con i giovani Avis impegnati a promuovere la donazione di plasma

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Il plasma e la sua raccolta, che deve crescere in tutta Italia. Chi legge Buonsangue sa bene quanto il tema del plasma sia prioritario nel sistema sangue, sia per il presente, pensando al plasma come a una risorsa importante per un paese al pari di acqua, cibo o combustibile, sia nell’ottica degli scenari futuri dei prossimi anni, nei quali questa materia biologica così preziosa – dalla quale si producono farmaci salvavita che oggi in parte si reperiscono sul mercato internazionale – sarà fortemente richiesta da paesi in via di sviluppo altamente popolati.

Quanto il plasma sia importante le associazioni di donatori italiane lo sanno benissimo, così come le istituzioni sanitarie nazionali e regionali, per le quali il plasma è sempre un punto centrale dei piani di sviluppo pluriennali. Ed è per questo che stanno nascendo diverse campagne di comunicazione aventi come obiettivo primario quello di aumentare il numero dei donatori di plasma attraverso la plasmaferesi.

Nei prossimi mesi cresceranno pubblicità e informazione sui social network dunque, ma saranno intense anche le attività sul campo e i forum: e infatti, proprio nell’ottica di potenziare la sensibilizzazione sull’universo del plasma, Avis Emilia Romagna ha messo in agenda, nei prossimi 20 e 21 ottobre, il convegno Plasm-On: conoscere e comunicare la donazione di plasma, evento che si terrà a Piacenza, all’Hotel Best Western del capoluogo di provincia, e sarà dedicato soprattutto ai giovani.

Il forum nasce da esigenze constate sul campo: dalle testimonianze dei giovani avisini emerge infatti che la donazione di plasma sia spesso considerata un ripiego, e che in alcuni casi spaventi ancora per la sua durata e per i suoi effetti, giacché la quantità di materia biologica donata in plasmaferesi è maggiore rispetto alla donazione di sangue intero (600/700 ml contro 450ml). Ergo, il bisogno di chiarimenti e risposte.

Il programma di Plasm-On è già definito e si può consultare a questo link:

Plasm-On: conoscere e comunicare la donazione di plasma

Spiccano, tra le varie attività, gli interventi di Francesco Da Prato dell’azienda italiana Kedrion, che spiegherà la filiera che consente di trasformare il plasma in farmaco, e di Davide Carini, medico responsabile della raccolta di Avis Piacenza, che racconterà quali sono le applicazioni terapeutiche del plasma.

Naturalmente spazio anche alle attività sperimentali, con workshop su come creare una comunicazione pubblica efficace sul tema plasma. Le idee partorite dai giovani partecipanti saranno poi commentate e valutate nella mattinata di domenica 21 ottobre, grazie alla collaborazione di Maurizio Matrone, scrittore e storyteller.

L’evento Plasma-On è aperto a tutti i giovani avisini da tutta Italia, ma è necessario registrarsi entro il 5 ottobre 2018. Non resta che augurarsi che la partecipazione sia copiosa, energica e ad amplissimo raggio.

Raccolta sangue, inizia con l’autunno la volata verso fine anno: c’è bisogno di donare per l’autosufficienza e per sollecitare la cultura del dono

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Inizia l’autunno, e con lui entriamo nei mesi decisivi per la raccolta di sangue e plasma. Come abbiamo constatato in queste settimane seguendo da vicino l’andamento delle carenze, e ieri nella consueta disamina di Buonsangue sui dati in arrivo dal CNS (vedi post scriptum a fondo articolo), è chiaro che bisognerà lavorare tanto e molto bene per garantire, da un lato l’autosufficienza, e dall’altro il rispetto degli obiettivi del Piano nazionale plasma 2016-2020.

È infatti industriosa l’attività sul territorio, da parte di associazioni e addetti ai lavori, per diffondere la cultura del dono e mobilitare il più possibile le comunità. Naturalmente non mancano gli intoppi e i problemi da risolvere, ma ciò che conta è la volontà ferrea di perseguire gli obiettivi. Scopriamo quindi tutto ciò che di rilevante è accaduto negli ultimi giorni e quello che accadrà nelle prossime ore in questo fine settembre.

In Campania, a Napoli, c’è un problema di carenza cronica che riguarda l’ospedale Cardarelli, il più grande della città. Il Secolo d’Italia ne parla attaccando l’amministrazione regionale di De Luca, ma ciò che a noi preme, al di là delle questioni politiche, è che la raccolta campana si assesti su dei buoni livelli.

In Puglia, invece, dove nelle scorse settimane c’erano state difficoltà soprattutto a Brindisi, ecco puntuale la mobilitazione delle associazioni. Raccolta speciale nella giornata di domenica 30 settembre a Salice Salentino grazie ad Avis, dalle 8.30 alle 11.30 del mattino, mentre a Latiano, proprio nel brindisino, sempre domenica 30 settembre andrà in scena la “Giornata della mobilità sostenibile” con l’apertura straordinaria dei musei cittadini e la risposta ferma all’emergenza sangue: sarà l’Avis di Latiano a organizza dalle 7.30 una giornata dedicata alla donazione in piazza Umberto I.

In Umbria, a Perugia, il modo di far crescere il numero dei donatori è la collaborazione tra associazioni e istituzioni. Ecco perché è arrivata la firma di un protocollo d’intesa tra Avis regionale, Anci Umbria e Federsanità Anci Umbria. Un accordo che nei dettagli è raccontato dal network Cityjuournal.

Come prosegue, invece, la raccolta in Toscana dopo il lungo periodo di carenza generalizzata che ha contraddistinto le ultime settimane?

Lo si può scoprire sul sito del Meteo del sangue, con la tabella in continuo aggiornamento. Come si può vedere in figura 1 è arrivato l’agognato miglioramento, con alcuni gruppi stabilizzati e difficoltà chiare solo per i gruppi B- e 0-.

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Fig.1

A Pontedera intanto, in provincia di Pisa, si premia chi per la donazione di sangue si spende da anni, dando un messaggio ai giovani che dovranno continuare l’opera.

Attività speciali anche in Abruzzo: a Teramo, infatti, sono gli infermieri a mobilitarsi per contrastare la carenza estiva insieme alla Fidas locale, come ci racconta il magazine online Cityrumors.

In Emilia Romagna prosegue invece la campagna proposta da Avis e Fidas #ioTiRaccontoChe, una bella idea di comunicazione che consente a tutti coloro i quali si recheranno a donare, di raccontare la propria storia: bastano un hashtag, un social, e un po’ di creatività. Ecco, su vimeo, il video promozionale.

#IoTiRaccontoChe campagna donazione sangue e plasma from Avis Emilia-Romagna on Vimeo.

In Friuli Venezia Giulia la situazione del dono è sempre delicata. Lo scopriamo con il termometro del sito dei donatori di Udine. Carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B-, mentre non ricchissime le scorte dei due poli del gruppo 0. Questo significa che andare a donare è quanto mai importante.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (2)

Fig.2

Notizie interessanti arrivano anche dalla ricerca. Ad Alessandria, c’è stato ieri un convegno di livello internazionale sulle malattie del sangue, con i massimi esperti in materia, mentre da Il Sole 24 ore apprendiamo che è in arrivo un test in grado di capire i motivi dell’insonnia proprio a partire dalle analisi del sangue.

Non solo: sempre dal sangue, alcuni ricercatori svedesi contano di poter brevettare al più presto un test in grado di diagnosticare il temibile tumore al pancreas, a dimostrazione che studiando il grande flusso che attraversa il nostro organismo la medicina e la ricerca scientifica potranno portare solo benefici. Ma senza esagerare, giacché il confine tra bene comune e commercializzazione è labile e non sempre definibile. Basti pensare al programma Artemisia, grazie al quale chi ne avrà la possibilità economica potrà iniettarsi nelle vene sangue giovane per 8000 dollari a trasfusione. Con quali benefici? Difficile dirlo.

Infine, prima della parentesi social, una notizia interessante proveniente dal portale dedicato al mondo del sangue www.donatorih24.it; una gara competitiva e molto utile alla comunità tra due donatori liguri, che si danno battaglia a chi dona di più e hanno superato già le 130 donazioni a testa? Chi vincerà?

Ed eccoci al consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 28 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook (2)

Fig.3

 

P.S. Un gentile lettore ci segnala che nel pezzo di mercoledì 26 settembre in cui riportiamo i dati della raccolta plasma forniti dal Cns, ci potrebbe essere qualche incongruenza. Chiederemo al Centro Nazionale Sangue di operare un controllo e riportare, dove necessario, le eventuali correzioni.

Il settembre delicato è ancora nel vivo: tra carenze e risposte dei donatori, andare a donare è il gesto più importante

Paper cut of cardiogram of heart rhythm for Valentines Day .

Il sangue di San Gennaro si è liquefatto ancora, come da tradizione, e tra superstizione, fede e folklore non possiamo che augurarci che, oltre ai 5 milioni di euro distribuiti dal lotto in Campania con l’uscita del numero 18 (che nella smorfia napoletana corrisponde per l’appunto al sangue), l’occorrenza e i riferimenti al sangue sui media spingano anche molte più persone alla donazione.

Battute a parte, però, il settembre delicato per le carenze generalizzate in diverse regioni non è ancora alle spalle, e donare senza indugio è il gesto più importante che si può compiere. I promemoria non mancano. Oltre al miracolo di San Gennaro infatti, questa è anche la settimana di Match It Now, la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, evento nazionale promosso dal Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), dalla Federazione ADMO e dalla Federazione ADOCES che si svolge in 180 piazze italiane dal 15 al 22 settembre. Una vera e propria iniezione di energia alla cultura del dono che già ha creato momenti esaltanti nei centri principali da nord a sud Italia, come per esempio a Bari, dove la Torre della palazzo della Città Metropolitana è stata illuminata di rosso per due giorni creando attenzione, meraviglia e curiosità.

La Puglia dunque: come spesso è accaduto nelle ultime settimane si registra una carenza sangue all’ospedale Perrino di Brindisi, problema al quale si spera che i donatori possano dare una pronta risposta. Intanto però le associazioni rispondono con le donazioni speciali del fine settimana: a Corato, per esempio, in provincia di Bari, giornata della prevenzione organizzata da Fratres con possibilità di donare a mattina e pomeriggio sia sabato 22 che domenica 23 settembre. A Ostuni invece, hanno contribuito già ieri, il 20 settembre, con una donazione speciale organizzata da Avis.

Tra le regioni più colpite dalle carenze settembrine c’è poi la Toscana: come segnala MeteoWeb il calo di donazioni in regione per il 2018 è circa del 3%, una tendenza che va necessariamente invertita. Anche perché, secondo il meteo del sangue, la situazione è già in miglioramento anche se sono molti i gruppi che hanno bisogno di essere raccolti (Fig.1). Se la situazione del B+ e dell’A+ è difatti migliorata e risolta, restano urgenze B-, fragilità per A- e AB-, ed emergenze per entrambi i poli del gruppo 0.

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Fig.1

Cosa fare? In provincia di Massa Carrara, via alle giornate della donazione, con gli appelli di Anna Baldi, direttore del servizio trasfusionale dell’ASL per l’ambito di Massa e Carrara, che ringrazia inoltre Avis e Fratres per aver organizzato, ieri 20 settembre il prossimo 26, il plasmaday, ovvero una giornata intera dedicata alla raccolta e alla sensibilizzazione sulle ragioni del dono.

In Emilia Romagna, a Pontenure in provincia di Piacenza, festa avisina per ringraziare i donatori visto il contributo costante e immediato,  mentre a Ferrara, in una delle zone maggiormente colpite dal West Nile Virus, gli infettivologi spiegano come si può e ci si deve comportare per limitare i contagi.

In Piemonte, a Cuneo, il connubio dono e sport non smette mai di fare proseliti e di creare aggregazione: legame forte, dunque, tra Avis e i campionati mondiali di pallavolo in scena proprio in questi giorni.

In Veneto, a Gaiarine in provincia di Treviso, la festa per il 55esimo compleanno della sezione Avis è una buona occasione per richiamare all’opera i giovani donatori, di cui c’è un bisogno assoluto in tutto il paese, mentre in Liguria Genova Post segnala che con il drammatico crollo del ponte Morandi i problemi sono arrivati anche sottoforma di disagi vari per i donatori. Poiché c’è bisogno di sangue, è necessario allora lanciare il cuore oltre l’ostacolo, ricordando a tutti che chi dona poi riceverà direttamente a casa le proprie utilissime analisi del sangue.

In Friuli le informazioni le offre il portale dei donatori di Udine, che testimonia carenze gravi per i gruppi A+, B+ e B, mentre la situazione è delicata per entrambi i poli del gruppo 0.

A F D S Associazione Friulana Donatori Sangue Udine (1)

Fig.2

Tornando al centro – sud, infine, buona partecipazione a Roma per la giornata di donazione in Campidoglio, terzo appuntamento di un programma di un più ampio programma di sensibilizzazione, mentre una carenza delicata si registra in Campania, a Salerno, dove all’ospedale Ruggi il rischio è di dover rimandare qualche operazione chirurgica.

In ultima istanza il consueto sguardo sui social: come sempre, ricordiamo che per individuare tra le tantissime donazioni del week-end in tutta Italia quella più vicina a noi, Facebook è lo strumento migliore. Grazie alla sua grande capacità informativa su larga scala, è infatti possibile consultare il social network per eccellenza non solo per polemizzare con le questioni in agenda setting, ma soprattutto per acquisire informazioni immediate sulle tantissime donazioni speciali in programma ogni giorno in tutto il Paese: basta digitare nel finder la stringa “donazione sangue” e cliccare nel menù sul comando “eventi” per ottenere la lista completa con date e orari di tutte le donazioni programmate nei prossimi giorni, dal week-end pronto a iniziare oggi venerdì 21 settembre, proseguendo con le donazioni in programma nelle prossime settimane. Basta scorrere, e trovare facilmente quella più vicina a noi dalle Alpi alla Sicilia, come si può vedere in figura 3.

donazione sangue Ricerca di Facebook (1)

Fig.3

Quelle informazioni chiare ed esaustive che dovrebbero far parte del dibattito pubblico quotidiano: un’idea per diffondere la cultura del dono

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Ci piace molto e ci convince, perché funzionale a fornire tutte le informazioni necessarie, la scelta di dare risalto, sul sito di Avis Nazionale, al video intitolato “I requisiti per diventare donatore di sangue”: una clip completa che offre tutte le informazioni principali intorno al mondo del dono.

Eccolo qui il video, per chi vuole vederlo:

I motivi per cui confidiamo sull’efficacia di questo contenuto li avevamo già espressi in questo mini approfondimento di fine primavera.

I video di Avis sul mondo del dono: semplici ed essenziali per il pubblico giovane

Come si può vedere, sono bene elencate in modo chiaro e facilmente memorizzabile, tutte le caratteristiche del donatore ideale. Certo, chi arriva su Avis già interessato al dono e intenzionato a diventare donatore, entrerà rapidamente in confidenza con tutto ciò che gli serve sapere, dai principi generali (età minima e massima, peso, stile di vita) a tutti gli eventuali periodi di sospensione temporanea per motivi di salute, fino alle esclusioni totali (gli stili di vita non compatibili), ma altrettanto importante sarebbe che contenuti come questo (di Avis o di qualsiasi altro operatore) uscissero dai canali già predisposti e noti ai donatori per apparire sui siti dei quotidiani nazionali, sui siti di quelli locali, e anche in televisione.

Si tratta di predisporre spazi che dovrebbero appartenere di diritto a un concetto di interesse comune, almeno nell’idea, che proviamo a promulgare ormai da tanto, di una campagna congiunta tra associazioni, media e istituzioni a favore della cultura del dono.

Il panorama odierno, per quanto ricco di operatori di assoluto valore che mettono enorme impegno sul campo, sul piano della comunicazione ci sembra ancora troppo frammentato, specie su una battaglia culturale che si deve giocare e vincere in squadra.

Proseguendo la navigazione sul sito di Avis attraverso il pulsante “scopri di più”, si entra inoltre in una pagina davvero importante, che approfondisce in modo esemplare tutti le tematiche legate al sangue e al dono, a partire dai principi etici e solidali che sono alla basa di questo gesto (in fig.1), fino alle informazioni specifiche sul sangue, sul perché è importante donarlo, sui tipi di donazione esistenti, sulla compatibilità dei gruppi e sulle informazioni logistiche per donare rapidamente e senza complicazioni.

Diventa donatore AVIS Associazione Volontari Italiani del Sangue (1)

Fig.1

Perché un vademecum così completo non può diventare, per esempio, un contenuto fisso nei quotidiani cartacei, e una finestra ben visibile nelle homepage dei quotidiani on-line? Solo un problema economico? Crediamo di no, visto che l’informazione cartacea e sulla rete può contare su contributi pubblici che potrebbero prevedere in “payback” anche spazi da destinare alla diffusione di contenuti di pubblico interesse. Forse è solo un problema superabilissimo di visione e di coordinamento. Si potrà arrivare a una concertazione su questa nostra proposta?

Intanto però, nell’attesa che l’aderenza degli attori del sistema angue a una tale strategia di comunicazione collettiva possa serpeggiare e concretizzarsi, noi continuiamo a fare la nostra parte.