Contro le fake news, l’importanza dei valori del sistema di donazione italiano, che fa del dono periodico e programmato il suo cavallo di battaglia

 

FakeNews

Ne abbiamo già parlato in passato, ma purtroppo il fenomeno delle fake news legate alle trasfusioni di sangue continua a verificarsi fin troppo spesso. Il caso riportato ieri sul sito di Avis nazionale è tipico, e stavolta la segnalazione della bufala proviene da un giornale locale di Napoli, che spiega come la richiesta di aiuto e donazioni di sangue per il piccolo Riccardo Capriccioli malato di leucemia sia una fake news ancora in voga dal lontano 2007, fake che dopo 13 anni ancora entra di tanto in tanto nel flusso mediatico, che si tratti del web o delle catene di Whatsapp.

Ecco il messaggio che di solito entra in circolo, con tanto di lettering maiuscolo a richiamare in causa il grido di dolore e disperazione per il piccolo Riccardo, eventualità, per fortuna, assolutamente inesistente:

“Giralo per favore bimbo di 17 mesi necessita di sangue GRUPPO B POSITIVO per LEUCEMIA FULMINANTE. TEL. 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI FAI GIRARE LA MAIL E’ URGENTE E IMPORTANTE … ti prego non fermarla…”

Cosa spinga le persone ha innescare circoli viziosi così deleteri e a zero gradi di ironia è molto difficile intuirlo, anche perché in una richiesta falsa di dono del sangue non si configura nemmeno l’opportunità di un guadagno illecito. Qualcuno potrebbe pensare a uno scatto alla riposta al numero indicato con uno spostamento di denaro, ma attualmente il numero risulta inesistente.

Uno scherzo del genere ha dunque il solo risultato di mettere a rischio la credibilità di appelli reali, i quali, in verità, andrebbero comunque evitati, giacché il sistema trasfusionale italiano, fatto della stragrande maggioranza di donatori periodici, prevede già a monte la gestione delle emergenze. Sia che si tratti di casi singoli, che di grandi emergenze collettive come catastrofi naturali, incidenti o attentati terroristici.

È per questo che il proprio il presidente di Avis nazionale Gianpietro Briola, ha sottolineato sul sito di Avis, attraverso un comunicato, l’importanza di puntare metodologicamente sul meccanismo della programmazione delle donazioni. “Un tema su cui – ha detto Briola – insieme a ministero della Salute e Centro nazionale sangue, da tempo ci stiamo impegnando per garantire scorte di emocomponenti che assicurino non solo le cure e l’assistenza per i pazienti, ma il regolare svolgimento delle attività ospedaliere. Il nostro sistema sangue funziona, i dati ci dicono che l’Italia è autosufficiente per quel che riguarda la raccolta dei globuli rossi, quindi l’impegno dei nostri donatori garantisce la copertura del fabbisogno nazionale”.

Parole chiare, volte a indebolire la componente emotiva o passionale che spinge alle donazioni per rinforzare la strada valoriale, quella della consapevolezza di ciò che ogni singolo dono può comportare per la salute dei pazienti. Pazienti che hanno bisogno di sangue tutti i giorni in tutto il paese, fiduciosi in un sistema che non senta il bisogno di inseguire le emergenze ma semmai di prevenirle, attraverso una coscienza a lungo termine e a una capacità organizzativa adeguata a un paese densamente popolato e complesso come il nostro.

Le vacanze non hanno fermato informazione e campagne a favore del dono: ecco come hanno agito durante le feste istituzioni e associazioni sui loro canali media

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Inizia il 2020 è l’imperativo è vietato demordere. Il sistema sangue ha bisogno di uno stato informativo permanente che sappia riportare con tempestività gli eventi clou, mostrare le campagne e le iniziative delle associazioni, e che sia capace di fotografare e rappresentare il lavoro e i ruoli di tutti gli stakeholder, ovvero le tre gambe del sistema.

È un fatto positivo, in tal senso, constatare che anche nelle vacanze, e ben prima della ripresa standard dei normali ritmi di lavoro, il sistema sangue e i suoi presidi – in grado di emanare di continuo radiazioni – non si sono fermati: a partire dal Centro nazionale sangue fino alle associazioni di donatori o pazienti.

Ma entriamo nel merito.

Il Centro nazionale sangue ha diffuso articoli interessanti di riviste molto note come Vogue, abili a presentare la donazione di sangue come un’attività di natale molto speciale:

https://www.vogue.it/news/article/natale-2019-donare-sangue-midollo-latte?fbclid=IwAR2xPnwfqIMDqR_EUeRGyd1hB4FZBVOmi8Mn4n01kLxr-LJzP6ZzeIM-KWA

Inoltre ha ribadito in un bel post fotografico come donare il sangue sia un proposito chiave per il 2020, riportando gli utenti al sito http://www.donailsangue.salute.gov.it/donaresangue/homeCns.jsp e offrendo loro tutte le informazioni utili per diventare donatori.

In Avis Nazionale, la donazione nelle vacanze si è arricchita di un nuovo concetto apparentemente lontano dal dono ma del tutto in linea con i valori tipici di chi intende promulgare stili di vita sani e legati al benessere. La pulizia dei fiumi, il movimento fisico, la prevenzione, sono stati alcuni dei temi propedeutici da promulgare assieme al dono del sangue in vista del World Blood Donor Day del 2020 che sarà organizzato dall’Italia: un vero e proprio fil rouge che senza dubbio vedrà Avis protagonista e che è stato chiamato in causa negli apparati grafici.

AVIS Nazionale - Associazione Volontari Italiani Sangue OdV - Home

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Interessante anche il lavoro di Fidas, che ha puntato sulla visibilità al lavoro annuale svolto dall’associazione, con un bel video riassuntivo di #FidaSessanta, il tour in 25 città italiane per diffondere la donazione di sangue andato in scena nel 2019:

Il Fidas Tour 2019. In camper da nord a sud, in 25 città italiane, con una sola missione: diffondere la cultura del dono

Un tour ricco di immagini suggestive e momenti di serenità e allegria con tanta energia in circolo:

Tra le associazioni di pazienti, costante il lavoro di Amami (Associazione dei malati di anemia mediterranea) che abbiamo intervistato lo scorso 25 settembre:

http://www.buonsangue.net/interviste/sistema-trasfusionale-dal-punto-vista-dei-pazienti-intervista-ad-andrea-tetto-presidente-amami-lassociazione-malati-anemia-mediterranea-italiana/

Molti i post sul dono e sull’importanza che ogni goccia di sangue donata ha per i pazienti, un approccio che naturalmente non possiamo fare altro che condividere con forza.

AMAMI Associazione Malati Anemia Mediterranea Italiana - Home

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Infine, una bella campagna appena uscita e legata al mondo Avis, molto divertente da guardare: viene da Avis Gangi, bellissimo paese in provincia di Palermo, e si tratta di uno spot video che parte da una bottega di barbiere… e arriva a ribadire quanto sia bello e opportuno donare il sangue volontariamente. Un modo di parlare del dono che punta su una bella dose d’ironia.

Ecco qui il video, da guardare e condividere il più possibile.

Tra fine dicembre e fine gennaio il picco influenzale nel nostro paese, ma i donatori di sangue sono al sicuro grazie al vaccino gratuito per chi dona

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Il momento del picco influenzale per la stagione invernale 2019 – 20 si avvicina. I giornali principali già informano sul grande numero degli italiani che si prevede saranno colpiti, che oggi si aggira sul milione ed è destinato a crescere nelle prossime settimane, fino al picco massimo atteso per fine gennaio.

Per definire alcune regole utili al fine di accrescere la prevenzione, il ministero della Salute ha lanciato sul suo portale un video e una sezione aggiornata, con le domande più frequenti sull’influenza. Quali sono le tre principali raccomandazioni per proteggere se stessi e gli altri dall’influenza e dalle sue conseguenze? Fare il vaccino, non prendere antibiotici e lavare bene le mani.

Chi legge Buonsangue sa bene come negli anni passati il picco influenzale creasse non pochi problemi alla raccolta sangue durante l’inverno, generando spesso lunghi intermezzi di carenze generalizzate in molte regioni. Poi, dallo scorso anno, grazie al lavoro congiunto delle associazioni di donatori, del Centro nazionale sangue e del Ministero della Salute, è arrivato una grande innovazione, ovvero il vaccino gratuito per tutti i donatori di sangue.

Un scelta matura, utilissima e di grande importanza, come dimostra il bilancio della prima annata in cui il vaccino gratuito per donatori ha funzionato, e che su Buonsangue pubblicammo lo scorso 29 marzo, riprendendo le valutazioni del direttore del Cns Giancarlo Liumbruno. A fronte di un’epidemia influenzale per numeri paragonabile a quella del 2017, infatti, nel 2018 il vaccino gratuito per donatori ha aiutato moltissimo la raccolta. Se nel 2017, infatti, le disponibilità per gli scambi interregionali al momento del picco influenzale erano scese di molto sotto le mille sacche (per la precisione si era arrivati a una situazione limite di 340 unità di sangue), nel primo anno con la nuova regola non si è mai scesi sotto le cinquemila unità.

Quest’anno, gli effetti positivi del 2018 dovrebbero dunque ripetersi, grazie alla doppia “influenza” positiva (mai come in questo caso è opportuno il gioco di significati) che il vaccino gratuito ha sul sistema dei donatori.

Da un lato serve a salvaguardare i quasi 2 milioni di donatori periodici proteggendoli dai malanni di stagione, dall’altro il surplus di motivazioni spinge a diventare donatore per chi non lo è già, con un piccolo dono che fa subito bene due volte, e poi moltiplica i suoi effetti all’infinito.

Ancora un’iniziativa Avis legata a #gialloplasma e alla cultura del dono del plasma. Questa volta il dono si mette in scena attraverso le fotografie

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Dalla campagna che ha preceduto le scorse festività prenatalizie fino a oggi, le iniziative di Avis targate #gialloplasma sono state diverse, e tutte molto particolari ed efficienti. Il motivo per cui un’associazione come Avis – che come ricordiamo spesso è la più grande associazione di donatori italiani con circa 1 milione e settecentomila donatori periodici – spinge sulla cultura del dono del plasma e della plasmaferesi è noto, ed è stato argomento di moltissimi approfondimenti su questo sito.

Mese per mese, su Buonsangue seguiamo i risultati della raccolta plasma su scala nazionale (di seguito gli ultimi dati di ottobre):

Raccolta plasma, ottobre positivo. Confermato il trend positivo, ora continuità fine a fine anno per raggiungere gli obiettivi 2019

ma in sintesi le ragioni di immettere continuamente la donazione di plasma è la plasmaferesi nel dibattito pubblico e tra i temi chiave dell’agenda legata al sistema trasfusionale sono due: la produzione dei farmaci salvavita plasmaderivati che consentono di curare i pazienti italiani affetti da malattie rare e difficili come l’emofilia, e la necessità di avvicinarsi all’autosufficienza anche nella raccolta plasma in virtù di assetti geopolitici secondo cui essere indipendenti e autosufficienti sia per la raccolta di sangue intero, sia per il plasma è un fattore strategico importante per ciascun paese. Per riuscirci, la chiave principale è far sedimentare il messaggio tra le nuove generazioni attraverso valori come la condivisione, la capacità di legare il gesto del dono alla voglia di esprimersi e di creare.

Di buon impatto, in tal senso, ci sembra allora la nuova iniziativa di Avis legata a #gialloplasma. Di cosa si tratta? Di un contest fotografico intitolato “Un viaggio nel colore giallo”, pensato e lanciato congiuntamente da AVIS e Sprea editore del magazine “Il Fotografo” e di molte altre pubblicazioni periodiche a tema fotografia.

Dopo il contest culinario “Tutto il buono del giallo”, in cui era coinvolto il noto magazine Sale & pepe dunque, ecco una nuova e prestigiosa collaborazione. Il contest è molto inclusivo, e chi vorrà partecipare sarà chiamato a esprimersi su un tema ben preciso: “professionisti e appassionati sono invitati a lasciarsi trasportare dalle emozioni che il colore giallo può trasmettere, ma anche a catturare ogni tonalità espressa dal giallo nel presente quotidiano. Il colore diviene, dunque, un pretesto creativo, un elemento espressivo del racconto per immagini che potrà svilupparsi attraverso i più svariati generi del linguaggio fotografico, dal reportage alla moda, dalla street photography allo still life”.

Partecipare è molto semplice, come si può vedere sulla pagina del sito nazionale di Avis dedicata al contest.

Ecco le regole:

Compila il form a questo link con i tuoi dati e carica la tua immagine entro e non oltre il 28 febbraio 2020.

– Lascia l’immagine alla risoluzione originale dello scatto e 300 dpi, con profilo Adobe RGB

– Non inserire firme e loghi sull’immagine

Le foto migliori saranno selezionate da una giuria specializzata e pubblicate sulle riviste di Sprea Editori (Digital Camera, Il Fotografo, Photo Professional, N Photography). Partner dell’iniziativa è Nikon che regalerà al vincitore del Contest una macchina fotografica Reflex. A tutti i partecipanti, inoltre, sarà offerto in omaggio un abbonamento digitale della durata di 6 mesi a una delle riviste Sprea Editori a scelta.

L’occasione per partecipare e reinterpretare un gesto come il dono attraverso la meraviglia del giallo e ghiotta e non resta che partecipare in massa. Del resto siamo sempre più nella società delle immagini e anche il dono del plasma e tutta la sua importanza per la comunità, possono essere sintetizzate dalla bellezza di uno scatto.

 

Tre colori, per un Natale indimenticabile all’insegna del dono del sangue. La nuova campagna di comunicazione Avis in vista delle feste

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Dicembre è alle porte, e come ogni anno Avis sceglie questo momento per lanciare la sua comunicazione invernale sul dono del sangue che ha il compito di trasformare la parola “dono”, molto familiare tra gli italiani in vista della fesa più importante dell’anno, in un gesto di solidarietà importante.

Quest’anno, proprio affinché il messaggio sia il più completo ed esaustivo possibile, la scelta è ricaduta su un immaginario molto natalizio. La neve, la slitta, gli accessori che siamo abituati a vedere in ogni casa come il cappello rosso di Babbo Natale, e soprattutto figure che richiamano giocosità, bellezza, tenerezza, dolcezza e felicità: una ragazza giovane e dei meravigliosi bambini, come possiamo vedere nella nostra selezione di immagini della campagna Avis che comprende e-card, manifesti e comunicazione social.

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L’e-card di Avis.

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Il post Facebook

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La locandina

 

Il dettaglio che rende il messaggio esaustivo e pieno di significato? È lo script “Be red, be yellow, be good”, declinato con caratteri rossi, gialli e blu.

Il rosso serve a richiamare il dono del sangue intero, che intuitivamente è la donazione più “percepita” dal pubblico, con modalità perfettamente note alla maggior parte dei cittadini. Il giallo è il simbolo della donazione del plasma e della plasmaferesi, che ha ancora bisogno di farsi conoscere al grande pubblico come donazione differente ma altrettanto importante, più lunga ma forse anche più decisiva in questo momento, perché diretta alla produzione dei plasmaderivati e dei farmaci salvavita. E infine il blu, come simbolo del benessere personale che ricevono entrambi i poli di una donazione: il donatore, e non solo perché attraverso il dono riceve le analisi del sangue a misurazione del proprio stato di salute o il vaccino antinfluenzale gratuito. Soprattutto perché donare regala un benessere psicofisico di prima scelta, per la consapevolezza che ciascun donatore matura, ovvero che il suo gesto semplice e poco impegnativo garantisce la salute e spesso la vita a tantissimi pazienti. E dunque, proprio il paziente, che grazie a un sistema trasfusionale efficiente e alla generosità dei donatori periodici accede a farmaci, a cure speciali e a trattamenti chirurgici. Il tutto nella piena sicurezza e nella stragrande maggioranza dei casi, ad alta qualità nei servizi.

Ecco perché a donare prima delle feste è un regalo natalizio difficilmente eguagliabile, per sé stessi e per gli altri.

Non solo testimonial famosi: per sensibilizzare i giovani al dono sono importanti anche le esperienze creative

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La sensibilizzazione dei giovani, il loro inserimento attraverso la passione in un percorso culturale che preveda l’avvicinamento al mondo del dono non come esperienza occasionale ma periodica e duratura come stile di vita, è un risultato che si può raggiungere in modi diversi.

Lo scorso venerdì abbiamo segnalato l’impatto di un testimonial d’eccezione come Taziano Ferro, che attraverso la musica raggiunge milioni di persone e rilascia un messaggio chiaro, destinato a chi è pronto ad accoglierlo.

E poi c’è una formazione più capillare, programmatica, che inizia al tempo della scuola e lascia delle conoscenze e delle esperienze molto importanti perché in grado di radicarsi nelle coscienze. Segnaliamo, in questo senso, due iniziative che arrivano dalla provincia italiana grazie al lavoro delle sedi associative locali, quelle che svolgono un lavoro costante e spesso senza poter contare sulla luce dei riflettori.

Così, per avvicinare i giovani alla cultura del dono attraverso attività innovative e divertenti, la sede comunale di Giungano in provincia di Salerno, realizzerà nel 2020 PIXELAVIS, un progetto che mira a “educare le nuove generazioni alla donazione del sangue e al volontariato con le attività nuove, colorate, inclusive e coinvolgenti della pixel art”.

I ragazzi potranno realizzare disegni sulla donazione dopo aver studiato le componenti del sangue, una perfetta occasione per imparare tante cose sul linguaggio informatico per bambini, e sul pensiero computazionale, una tecnica che può insegnare molto per ordinare i pensieri e a confrontarsi con le difficoltà e gli errori cancellando la paura di sbagliare.

Sempre nel 2020, ma stavolta grazie all’impegno di Fidas, ci sarà la seconda edizione del concorso nazionale FIDAS “A scuola di dono”, iniziativa rivolta alle nuove generazioni e in particolare agli studenti iscritti al primo e secondo grado di istruzione nell’anno scolastico 2019/20.

“A scuola di dono”, è un concorso nazionale che poi viene gestito dalle sedi locali, e Teramo, per esempio, si sono già attivati. È già stata istituita, infatti, la commissione incaricata di individuare per ogni ciclo di studi (primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado) il lavoro ritenuto più meritevole sulla base di una traccia a partire da cui si dovrà realizzare un elaborato scritto (per esempio un breve racconto o un articolo di giornale) o una produzione artistica di vario genere (un disegno, un fumetto o un video,) che sappia raccontare con fantasia e originalità tutto ciò che significa donare.

I dettagli si possono leggere su www.superj.it, ma ciò che conta è che sono ormai davvero moltissime le iniziative in tutto il paese che abbracciano come obiettivo quello di portare al dono volontario, periodico e associato, i cittadini responsabili di domani.

Avis e Tiziano Ferro insieme per promuovere il messaggio del dono: una collaborazione che parte da lontano e continuerà con il nuovo tour

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Quando si parla di testimonial importanti per valorizzare il messaggio del dono del sangue tra i più giovani, difficile immaginare un nome più efficace di Tiziano Ferro, uno tra i cantautori italiani più popolari e amati del paese, con oltre 15 milioni di dischi venduti tra Italia, Europa e America Latina.

Tiziano Ferro conosce perfettamente l’importanza che un gesto come il dono del sangue riveste nella vita comune. Ed è per questo che lui e Avis, da moltissimi anni, si sono scelti e collaborano anno dopo anno in tantissimi progetti di comunicazione che si legano ai tour live del musicista.

Già nel 2009 Tiziano Ferro aveva collaborato con Avis, con un video promozionale a favore del dono che oggi è un vero e proprio amarcord:

Videomessaggio ripetuto nel 2012, in un momento di grande successo per il cantautore laziale:

Poi, nel giugno 2015, Claudia Firenze, allora responsabile comunicazione dell’associazione, aveva annunciato in un’intervista al magazine Vita, che Avis sarebbe “partita” in tour con Tiziano e l’inizio di una collaborazione iniziata grazie all’Avis di Latina, con un messaggio che allora si legava alla canzone “Lo stadio”, un pezzo da 27 milioni di visualizzazioni.

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Fig. 1

Stesso schema per il tour 2017, che partì da Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine, e che vide Avis partecipare con lo slogan Donare: il mio vero e unico Valore assoluto”, e che aveva come singolo principale “Il mestiere della vita”

Proprio ieri, infine, sulla pagina Facebook della Consulta nazionale dei giovani Avis, le foto che annunciano la condivisione del messaggio sul dono anche per il tour 2019, direttamente dalla presentazione del nuovo disco in anteprima. Un connubio vincente che continua, e che porta visibilità al messaggio del dono proprio dove c n’è più bisogno.

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Fig. 2

 

Tre grandi associazioni, un intento comune: creare gruppi dirigenti del futuro formati e consapevoli delle grandi sfide del nostro tempo

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Il mondo delle associazioni di sangue è nel pieno di una “tempesta” formativa che dimostra quanto sia grande, e costante, l’impegno del mondo trasfusionale volontario e organizzato al fine di assicurare la raccolta di sangue e plasma, e di conseguenza l’autosufficienza ematica che come sappiamo è un obiettivo strategico nazionale. Nelle ultime settimane o in quelle che verranno, infatti, tutte le tre principali associazioni italiane, ovvero Avis, Fidas e Fratres, hanno spinto l’acceleratore nell’attività di formazione dei giovani per avere, nei prossimi anni, un corpo dirigente motivato, consapevole dei grandi cambiamenti della società contemporanea che ormai si trasforma in un contino divenire, e capace di utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici e aziendali a disposizione.

Ma procediamo per criteri di calendario.

In Sicilia, per due giorni a partire dallo scorso sabato 26 ottobre a Letojanni in provincia di Messina, e domenica 27 Ottobre a Taormina, è andato in scena il VI Meeting Nazionale Fratres, dal titolo #SocialMenteAttivi (Fig.1). Più di cento giovani volontari Fratres provenienti da tutta l’Italia hanno partecipato alle due giornate dedicate a formazione e sensibilizzazione sulla cultura del dono del sangue ed emocomponenti, due sessioni programmatiche in cui si è parlato di social network, di come si possono sfruttare per veicolare bene il messaggio del dono alle nuove generazioni e di quale pericoli nasconda il loro uso scriteriato.

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Fig. 1

Del Fidas Lab (fig.2), abbiamo già accennato nella lunga e politematica intervista alla nuova responsabile della comunicazione Fidas Chiara Ferrarelli. Come da programma il primo modulo è andato in scena nel ponte lungo tra il primo e il tre novembre, con un programma articolato in alcune sessioni plenarie che si sono concentrate sul tema dei corretti stili di vita: Simone Benedetto, medico esperto in scienze dell’alimentazione, e Davide Cordoni, docente di enogastronomia, hanno approfondito la tematica presentando i benefici e le regole da seguire per stare bene (e donare meglio) grazie una sana alimentazione.

Un tema su cui già il presidente associativo nazionale Aldo Ozino Caligaris si era espresso al convegno internazionale Fiods di Roma dello scorso 25 ottobre, perché decisivo ai fini di una raccolta sangue costante e votata ai valori di qualità e sicurezza. Ecco cosa ha detto Caligaris davanti ai 150 giovani responsabili associativi Fidas provenienti da tutta Italia. “È importante parlare di promozione del dono e di fidelizzazione dei donatori, ma tutto questo non serve a nulla se non abbiamo delle persone in salute. I corretti stili di vita sono il punto di partenza per un avvicinamento alla donazione: il donatore deve essere in buono stato di salute per poter garantire una terapia trasfusionale buona e sicura per i riceventi”.

Tra le sorprese dedicate ai partecipanti del corso, anche alcune lettere scritte da diversi pazienti che hanno ricevuto trasfusioni di sangue, a dimostrazione che ormai la centralità del paziente anche in fase di formazione o di comunicazione dei valori del dono si è affermata come istanza condivisa e tenuta in gran conto. Un’iniziativa su cui torneremo più in dettagli alla fine del secondo modulo Fidas, previsto per il week-end tra 22 e 24 novembre.

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Fig. 2

Infine, venendo ad Avis, il prossimo sabato, 9 novembre 2019, una delle sezioni più attive e impegnate della Lombardia, Avis Cernusco diretta dal consigliere nazionale Carlo Assi, organizza la quarta edizione del PerCorso Pietro Varasi, un corso di formazione dedicato allo storico dirigente AVIS scomparso nel 2017. Anche in questo caso, saranno moltissimi i temi di stretta attualità da affrontare e sviscerare nel corso delle due sessioni previste, tra cui la questione della privacy, la comunicazione intergenerazionale, le sfide del clima, le fake news e molti altri. Per Avis, dunque, un programma formativo molto ricco anche a livello locale (fig.3), che si va ad aggiungere alle attività nazionali, ovvero il corso di alta formazione in collaborazione con la Fondazione Campus che abbiamo presentato su Buonsangue lo scorso 11 ottobre.

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Fig. 3

 

 

 

 

 

“Magnifico Donare”, la nuova campagna sul dono a favore dei pazienti che punta a emozionare con la musica

Chiara Galiazzo - Magnifico Donare - YouTube

Il ricambio generazionale è un tema decisivo per il futuro dell’autosufficienza ematica, nel mondo ma anche e soprattutto nel nostro paese. Ecco perché tale obiettivo va perseguito con ogni mezzo e soprattutto attraverso campagne di sensibilizzazione che siano al tempo stesso capaci di grande valore informativo e di grande trasporto emotivo.

In tal senso, esempio di risonanza assoluta ci sembra la campagna Magnifico Donare, organizzata e promossa da UNITED Onlus, Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi e AIPaSiM Onlus, Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica, in collaborazione con AVIS e il supporto non condizionante dell’azienda biofarmaceutica Celgene, la cui mission aziendale, annunciato sulla pagina web aziendale è di “prolungare e migliorare la vita dei pazienti in tutto il mondo”.

Come raggiungere dunque cuore e testa? Facile. Attraverso la musica.

Magnifico Donare, infatti, è rivolta a sensibilizzare la popolazione sull’impatto che la trasfusione di sangue ha sui tanti pazienti affetti da Mielodisplasie e Beta-Talassemia, costretti a ricorrere a trasfusioni di sangue con grande frequenza, e la scelta del testimonial con il compito di trasformare il messaggio in note è ricaduta sulla cantante Chiara Galiazzo, donatrice di sangue da tempo e madrina perfetta per una campagna orientata ai giovani, che ha inciso un brano per l’occasione, intitolandolo proprio come la campagna. La conferenza stampa di inaugurazione di Magnifico Donare si è tenuta il 29 ottobre a Milano e la campagna proseguirà nei prossimi mesi “in diverse città italiane, con incontri pubblici d’informazione con la partecipazione di clinici, associazioni pazienti” e della stessa Chiara, come possiamo leggere sul sito di Avis nazionale.

Ecco a seguire l’intervista a Chiara Galiazzo, che spiega quanto il dono sia un gesto universale e decisivo per la salute dei pazienti:

Ed ecco il video della canzone che porta il nome della campagna, tutta da ascoltare:

Magnifico Donare, in altre parole, è una campagna orientata sul’’importanza dei pazienti nella catena del sistema trasfusionale, e ciò non può che fare felici noi di Buonsangue che ormai da tempo insistiamo affinché proprio i pazienti siano sempre di più al centro del riflettore quando si tratta di dono, proprio perché ci sembra importantissimo parlare ai giovani (lo ha ribadito anche Gianfranco Massaro presidente Fiods nel convegno internazionale sul sistema sangue nel terzo millennio svoltosi a Roma lo scorso 25 ottobre) e lavorare affinché il legame innato tra donatore e ricevente, così come la chiarezza sul percorso completo del dono che va a incidere fortemente sulla vita di chi ha bisogno di sangue qualunque sia la sua patologia, possa risuonare nella mente di tutti come un valore condiviso e irrinunciabile. E se succede a tempo di musica, è ancora meglio.

 

Il dono di midollo e sangue, i pazienti, le associazioni in sinergia, i giovani: la campagna “Dona anche tu” de Le coliche ha più di 100 mila visualizzazioni in 3 settimane

Match It Now - 21 29 Settembre 2019

Quando si parla di donazione di midollo osseo, il dono del sangue è sempre interessato, come se tra i due tipi di donazione vi sia una sorta di gemellaggio, un gemellaggio che esiste eccome, e che come sempre risiede nell’importanza dell’atto del dono per tutte le tipologie di pazienti. Tale concetto va ribadito con forza a ogni occasione, specie alle generazioni più giovani, affinché anche nel futuro prossimo non venga mai a mancare quella base di donatori periodici (per ciò che riguarda il sangue), e una diffusa sensibilità sul tema della donazione di midollo osseo, affinché in tanti sappiano di quanto sia complicato, a volte, trovare la compatibilità tra ricevente e donatore.

A tale scopo, ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) sta organizzando molte iniziative nelle scuole, come l’ultima di qualche giorno fa in Sardegna, a Porto Torres, che ha coinvolto le classi quinte dell’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti”, grazie a un’iniziativa dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la sezione locale della Croce Rossa nell’ambito del programma “Comunità educante”.

Coinvolgere i ragazzi spiegando loro che il dono può salvare vite umane è ormai un obiettivo condiviso e riconosciuto, come del resto dimostra ciò che è accaduto qualche settimana fa in occasione della settimana dell’abituale manifestazione su scala nazionale “Match it Now”, che come sappiamo è l’evento dedicato alla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche promosso, da Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), ADMO e  ADOCES, in collaborazione con  l’associazione ADISCO.

Tutti questi soggetti, insieme, per arrivare a più giovani possibili, hanno commissionato l’ultima campagna “Match it Now” al noto gruppo di creativi “Le coliche”, in modo da reinterpretare in chiave ironica e con un linguaggio più familiare alle nuove generazioni temi forti come la malattia normalmente poco percepiti prima dell’età adulta.

I risultato? Eccolo qui, per chi non l’avesse ancora visto. Un video divertente che resta in testa e ribalta l’approccio alla malattia cui siamo abituati, giocando con abilità sul ruolo del paziente:

Quasi 100 mila visualizzazioni in solo tre settimane solo sul canale Youtube del gruppo. Possiamo certamente dire che l’operazione sul piano della visibilità sia perfettamente riuscita.