Nel fine settimana molti personaggi noti hanno spinto gli italiani a donare sangue: buona la reazione ma non bisogna fermarsi: #escosoloperdonare è la regola

Coronavirus: De Rossi e Felberbaum donano sangue a Roma

Lo scorso venerdì abbiamo parlato di #escosoloperdonare, la campagna di Avis sui social per sensibilizzare tutti noi alla sempre più stringente necessità di donare sangue n un momento molto difficile della storia repubblicana, tanto che anche il capo della Protezione Civile Borrelli ha raccomandato a tutti gli italiani di donare senza timori.

Le notizie di ospedali privi di sacche e bisognosi di donatori si susseguono infatti di ora in ora, e le ultimissime sono arrivate dalla Campania, dalla Puglia che ha a disposizione migliaia di sacche in meno, dalla Liguria dove le scorte scarseggiano,  e com’è noto dallo Spallanzani di Roma.

La risposta degli italiani è stata buona, come ha raccontato anche Ansa, ma naturalmente alle risposte emotive e immediate devono sempre corrispondere reazioni razionali sul medio e lungo periodo, perché la donazione è un gesto che dovrebbe entrare nelle abitudini di ciascuno di noi in ogni momento dell’anno e in ogni situazione.

Moltissimi, comunque, nel weekend gli appelli di personaggi noti che hanno dato il buon esempio e illustrato il valore della buona pratica ai cittadini, sortendo effetti molto positivi. Siamo lieti di diffonderli, affinché l’onda positiva continui.

Ecco l’appello di Pellegrini, calciatore della Roma:

Quello di Claudio Baglioni:

Quello di Daniele De Rossi, campione del mondo con la nazionale del 2006:

E infine quello di Carlo Verdone, regista e attore tra i più amati del paese.

Per le prossime settimane, dunque, facciamo come loro e prenotiamo la nostra donazione.

Un anno di sistema sangue attraverso Buonsangue: i momenti topici a ritroso da dicembre a luglio. La seconda puntata

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Dopo la prima puntata dello scorso venerdì, ecco i momenti cruciali del sistema sangue nel 2019 relativi ai primi sei mesi dell’anno. Il picco della raccolta plasma, gli incontri tra addetti ai lavori, le campagne informative e i grandi temi etici dibattuti in tutto il mondo sui grandi media istituzionali. Un riassunto ricco e scandito mese per mese per rivivere insieme un anno decisivo.

Giugno – Gennaio 2019

Giugno 2019

La giornata del dono in Toscana. I lavori in corso di una regione che guarda al futuro:

La giornata regionale della donazione in Toscana, tra bilanci e sguardo al domani

Maggio 2019

La raccolta plasma di aprile 2019, un mese di grande crescita:

Raccolta plasma di aprile: è un mese positivo con una tendenza da mantenere nei prossimi mesi

Aprile 2019

Il video tutorial del Centro Nazionale sangue con la strada migliore verso la sicurezza trasfusionale:

Dal Centro nazionale sangue un video con le tappe principali per il massimo della sicurezza trasfusionale

Marzo 2019

Il vaccino gratuito per i donatori, il bilancio della prima stagione di una grande innovazione:

Il vaccino antinfluenzale gratuito per donatori: ecco i primi bilanci con la fine dell’inverno

Febbraio 2019

Il dibattito mondiale sulla raccolta plasma a pagamento, un’inchiesta del New York Times:

Sul New York Times la questione della raccolta plasma a pagamento torna al centro del dibattito in Usa. Ma riguarda tutti noi

Gennaio 2019

La lista degli obiettivi trasfusionali del 2019, il vademecum di un anno di lavori in corso:

Sistema sangue, programmato il 2019 tra attività trasfusionali e scambi tra regioni. Pubblicati dal Cns i documenti partoriti nella plenaria dello scorso 30 novembre

“Ciak! Si gira” 2018. A Livorno gli spot a favore del dono li creano direttamente i giovani

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Il sodalizio tra Avis e la scuola è sempre solido, potente e attivo su tutto il territorio nazionale.

Promuovere la cultura del dono nelle scuole è sempre un investimento sostanziale per il futuro, perché chi si avvicina al dono da giovane, immagazzinando l’idea di fare del bene al prossimo in modo anonimo, spassionato, volontario e soprattutto periodico, capisce bene che potrà godere del benessere interiore assicurato dal dono per l’intera durata della vita.

A Livorno, poi sanno anche che se al concetto di dono del sangue è affiancata la vertigine appagante della creazione e del lavoro di gruppo, i risultati possono essere straordinari.

Quanto le politiche giovanili siano centrali nell’attività dell’Avis locale ce lo ha già raccontato il presidente livornese Matteo Bagnoli, in quest’intervista dello scorso 5 ottobre: ma intanto pochissimi giorni fa, venerdì 26 gennaio, sono stati scelti i cortometraggi vincitori del concorso dedicato alle scuole “Ciak! Si gira”, giunto alla quinta edizione e creato allo scopo di spingere le classi e i giovani delle classi secondarie a realizzare video/spot promozionali che sviluppino con originalità la tematica del dono.

Il convegno, svoltosi al Cinema Quattro Mori a partire delle prime ore del mattino, ha coinvolto centinaia di ragazzi (nel 2017 erano stati ben 370) e i due cortometraggi che hanno vinto sono molto validi:

Nella propria sezione dedicata, si è imposta la classe III D della Scuola media Micali, con uno spot chiamato Cartoon Avis, che lega un messaggio del dono ben espresso a parole a un tema musicale molto emozionate.

Tra le classi superiori, si è imposto invece lo spot chiamato “Brainstorming Buontalenti”, un lavoro semplice ma in grado di trasmettere l’essenza del dono con chiarezza e decisione.

Buona visione dunque, con l’augurio, da parte nostra, che siano sempre di più le iniziative in grado di coinvolgere i giovanissimi nell’universo magico del dono, e non soltanto attraverso l’adesione fredda a messaggi precostituiti, ma come nel caso di “Ciak si gira”, spendendosi creativamente attraverso la socialità e il lavoro di gruppo.

I progetti per un 2017 pieno di idee e di sfide. Così Avis si prepara a celebrare i suoi 90 anni

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Nel 2017 l’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) festeggerà il suo 90esimo anniversario, quasi un secolo di attività finalizzata alla raccolta sangue, al dono e alla promozione della cultura del dono.

In vista della prossima stagione, si è svolta alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione di tutte le attività “speciali” che gli stati generali dell’associazione di donatori più grande d’Italia stanno preparando.

Presenti al microfono, per raccontare AVIS da più punti di vista, il presidente nazionale Vincenzo Saturni, la responsabile della comunicazione Claudia Firenze, il presidente del Centro Nazionale Volontariato Edoardo Patriarca, Maria Rita Tamburrini del Ministero della Salute, Stefania Vaglio in rappresentanza del Centro Nazionale Sangue e Rita Malavolta, presidente nazionale ADMO (Associazione donatori di midollo osseo).

Il 2017 non sarà fatto solo di festeggiamenti, anzi: attività di studio, di ricerca, nuove campagne promozionali e iniziative culturali formeranno un programma molto ricco, che si andrà ad aggiungere al solito lavoro sul campo, quello quotidiano e necessario per restare in linea con gli obiettivi programmatici di sistema, finalizzati al mantenimento dell’autosufficienza ematica e al ricambio generazionale dei donatori.

In sintesi, ecco la lista delle iniziative: un’ampia ricerca universitaria sui 90 anni di AVIS nella storia della medicina trasfusionale e nella società, due approfondite indagini sul futuro delle associazioni nella società e nel mondo del lavoro commissionate al Centro Nazionale Ricerche, un ulteriore approfondimento al Libro Bianco sul sistema trasfusionale pubblicato nel 2013, la “Campagna 90 anni insieme” che accompagnerà gli avissini per tutto il 2017, una seconda campagna di comunicazione partecipativa chiamata “Dialetti” che ha lo scopo di legare l’elemento universale del sangue alle peculiarità linguistiche di ciascuna regione italiana, e infine, l’installazione chiamata “Alfabeto della solidarietà”, di scena a Milano a partire dal mese di maggio, con lo scopo di legare ciascuna delle lettere dell’alfabeto alle motivazioni del dono che cambiano al passo dei mutamenti sociali.

Per chi volesse entrare nei dettagli, e conoscere meglio ciascun evento, ecco il link sul sito di AVIS: http://www.avis.it/userfiles/file/AVIS%20scheda%20iniziative.pdf

Infine, una curiosità storica e qualche numero.

Come molte altre idee che sin dalla genesi nascondono un forte potenziale di cambiamento, e che prima di realizzarsi a pieno devono affrontare peripezie e difficoltà, anche l’appello a donare sangue lanciato su Corriere della Sera del dottor Vittorio Formentano nel 1926 non ebbe un successo travolgente. Risposero soltanto 17 persone, 16 uomini e una donna, che decisero di riunirsi nel 1927 per fondare il gruppo di volontari associati che oggi conta più di un milione e 300 mila iscritti, e che nel 2015 ha fornito al sistema sanitario nazionale più di due milioni di unità di sangue e derivati provenienti da 3399 sedi comunali, 121 provinciali, e 22 regionali.

Numeri che spiegano quanto il fenomeno dell’associazionismo nel Sistema Sangue italiano (sono importanti anche i numeri di FIDAS, FRATRES e Croce Rossa) sia vasto e significativo.