Il SISTRA. Cos’è e a cosa serve

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Il SISTRA è il SIstema Informativo per i Servizi TRAsfusionali, ovvero uno strumento strategico sempre più importante per il Sistema Sangue in fatto di gestione e ottimizzazione delle risorse. Ne abbiamo accennato qualche giorno fa, in occasione della consulta Avis che ha avuto come tema centrale le maxi-emergenze, ma è bene specificare che il SISTRA è uno strumento fondamentale soprattutto per la gestione ordinaria.

Come funziona? Con che finalità è stato creato? Quali criticità specifiche deve aiutare a risolvere?

Il SISTRA è stato istituito con il decreto legge del 21 dicembre 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2008. Il Centro Nazionale Sangue ha il compito di gestirlo allo scopo di innalzare al massimo i livelli di qualità e sicurezza e razionalizzare l’utilizzo della risorsa sangue secondo il principio dell’appropriatezza, monitorando costantemente il fabbisogno nazionale e regionale, ai fini di raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza ematica.

Gestire il SISTRA significa raccogliere ed elaborare informazioni a proposito di alcune macro-aree, che il decreto del 2007 individua in:

1) anagrafiche strutture;

2) programmazione e pianificazione del fabbisogno;

3) raccolta e utilizzo del sangue e dei suoi componenti;

4) produzione e utilizzo di farmaci plasmaderivati;

5) emovigilanza;

6) compensazione emocomponenti e plasmaderivati;

7) informazioni concernenti la qualità dei processi e dei prodotti/servizi;

Le funzioni del SISTRA sono molteplici, di natura quantitativa, qualitativa e strategica.

Il monitoraggio costante dei dati è la strada più efficace per rispettare il concetto di appropriatezza.

A partire dai dati, infatti, è possibile gestire al meglio le scorte di sangue e plasma, movimentarle in base alla diverse esigenze regionali e sopperire quindi ai diversi livelli di produzione e utilizzo regione per regione. Una corretta analisi dei dati consente inoltre di programmare la produzione di emoderivati e plasmaderivati e operare un controllo continuo dei livelli di produzione e della domanda dei medicinali. Altrettanto importanti sono i flussi informativi che riguardano le anagrafiche delle migliaia di unità di raccolta e dei centinaia di centri trasfusionali sparsi su tutto il territorio nazionale,  e naturalmente  i flussi riguardanti l’emovigilanza, cioè il controllo di tutti le più gravi criticità avverse al normale svolgimento delle operazioni trasfusionali (sorveglianza epidemiologica dei donatori, reazioni indesiderate gravi dei donatori, effetti indesiderati gravi sui riceventi e errori trasfusionali, incidenti gravi di varia natura).

Infine, come abbiamo accennato nel racconto della consulta AVIS, il SISTRA è il sistema demandato alla gestione delle maxi emergenze.  È già attiva e funzionante la bacheca delle maxi-emergenze, sulla quale ogni Servizio Trasfusionale dovrà indicare costantemente i propri quantitativi disponibili perché il sistema centrale sia sempre pronto a movimentare unità di sangue a seconda degli accadimenti.

A questo scopo hanno accesso al SISTRA sia soggetti pubblici che privati. In dettagli, abbiamo gli organi del Ministero della salute, le regioni, le province autonome e le associazioni di donatori, con funzioni di aggiornamento diretto o semplice consultazione, secondo queste modalità:

Sistra

Per approfondire ulteriormente e conoscere ancora meglio il SISTRA è possibile leggere integralmente il decreto ministeriale del 21 dicembre 2007 a questo indirizzo:

http://www.ipasvi.it/archivio_news/leggi/318/DM211207.pdf

 

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