Sangue e plasma, cosa ci insegna la Brexit

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L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea dimostra, una volta di più, che l’impossibile può diventare rapidamente possibile. Con tutte le conseguenze del caso.

Gli scenari internazionali possono cambiare velocemente a dispetto delle più ottimistiche previsioni e delle analisi più o meno fondate.

Ogni Paese, per quanto inserito in un sistema di cooperazione internazionale, non può sottovalutare alcuni asset: l’energia, l’acciaio, l’acqua sono tra questi.

Il sangue, anche.

La Brexit ci insegna questo: ci sono settori in cui l’autosufficienza è fondamentale e in cui la collaborazione internazionale (da ricercare sempre in linea di principio) non può farci sottovalutare la capacità di essere autonomi in situazioni di particolare tensione o difficoltà. Fino a oggi l’Italia ha valorizzato l’autosufficienza ematica e ne ha fatto un punto di forza del Sistema Paese, grazie a scelte strategiche ben precise.

Se adesso qualcosa sta cambiando, le autorità competenti dovrebbero spiegare come e perché. Ne hanno il dovere.

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