Nuovo bando per il conto-lavoro del frazionamento del plasma Tocca al raggruppamento regionale guidato dall’Emilia Romagna

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Dopo il raggruppamento regionale che ha il Veneto come capofila, anche gli altri raggruppamenti del sistema sangue italiano procedono a bandire le nuove gare per il frazionamento del plasma raccolto sul territorio nazionale: è la volta dell’Emilia Romagna (capofila) assieme a Calabria, Puglia e Sicilia.

Entro dicembre il nuovo bando dovrà essere reso pubblico, così come si può leggere sul Sole24 Ore on-line che ha riportato la notizia (7 novembre).

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/aziende-e-regioni/2016-11-07/plasmaderivati-gara-intercent-calabria-puglia-e-sicilia-120724.php?uuid=ADxQigqB&refresh_ce=1

Si tratta di una gara molto importante che riguarda un raggruppamento formato da regioni molto popolate: lo stesso Claudio Velati, presidente AVIS dell’Emilia Romagna e presidente del SIMTI, la Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia, da poco intervistato su buonsangue.net (qui l’intervista completa http://www.buonsangue.net/tag/claudio-velati/), ha infatti ribadito a proposito del nuovo bando che in ballo ci sono ben 200 mila kg di sangue. Ovvero un quarto della raccolta nazionale.

Velati, sul Sole24 Ore, ha anche spiegato che il modello del conto-lavorazione, nato e sviluppato in Italia, è guardato con grande interesse da tutto il mondo, e ha ribadito che se all’estero il donatore viene spesso pagato per la propria materia biologica, in Italia si punta a valorizzare al massimo il dono volontario e la raccolta gratuita.

Anche il sito della Regione Emilia Romagna ha pubblicato qualche giorno fa la notizia relativa al nuovo bando per il conto-lavorazione:

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2016/novembre/Lavorazione-farmaci-plasmaderivati-accordo-Emilia-Romagna-con-Regioni-Calabria-Puglia-Sicilia

La gara, si legge nel comunicato, sarà espletata dall’Agenzia regionale Intercent-ER, un’agenzia molto esperta e già attiva in Emilia-Romagna, tanto da aver gestito per la regione contratti nell’ambito della sanità locale di oltre 5 miliardi di euro.

Come stabilito nei decreti ministeriali del 12 aprile 2012 e del 5 dicembre 2014, dunque raggruppamenti regionali sviluppano le proprie strategie personalizzate. Presto sarà il turno anche dei raggruppamenti guidati da Toscana e Lombardia.

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