Cresce l’importanza dei medicinali plasmaderivati nel mondo. La necessità di scelte politiche coerenti con gli obiettivi di sistema

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Una domanda internazionale che cresce, così come accade sul territorio italiano.

Dai dati che emergono dal Piano Nazionale Plasma 2016-2020, nei prossimi cinque anni la domanda di medicinali plasmaderivati (MPD) continuerà ad aumentare, e non solo per quel che riguarda le immunoglobuline polivalenti (+ 24% nel mondo e crescita analoga in Italia nel quadriennio 2011-2014) o per l’albumina (crescita costante in Italia), ma anche e soprattutto per Fattore VIII di origine plasmatica (farmaco importantissimo per la cura dell’emofilia, + 43%) e di Concentrati di complesso protrombinico (CCP, + 45%).

Invecchiamento della popolazione, affermazione di nuovi approcci terapeutici e sviluppo rapidissimo di molti paesi ampiamente popolati e con un’economia emergente, sono i fattori principali che incidono su tale crescita di domanda.

Ogni paese del mondo, e quindi anche l’Italia, è chiamata dunque ad affrontare questa situazione complessa: e poiché all’aumento della domanda di MPD corrisponde una leggera flessione della raccolta di plasma da separazione sia in Italia che negli altri paesi ad alto indice di sviluppo economico, risulta evidente perché rispettare una programmazione coordinata in fatto di raccolta plasma e di produzione di medicinali plasmaderivati ai massimi standard di sicurezza e qualità, sarà un fattore massimamente importante per l’obiettivo autosufficienza nei prossimi anni.

Questi allora i precetti che paiono imprescindibili: 1) attenersi a un programmazione dettagliata come quella del Pnp 2016-2020, 2) perseguire le politiche di Patient Blood Management, 3) coordinare al meglio il lavoro costante di tutte le componenti sistematiche (istituzioni, volontari, industria) e, infine, 4) operare scelte politiche votate in modo trasparente al rispetto degli obiettivi di pubblico interesse, soprattutto nell’ottica dei prossimi bandi interregionali per il conto-lavorazione, che dovranno essere pensati, concepiti e attuati in modo che il fattore economico non sia quello privilegiato.

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